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Full text of "Dizionario della lingua italiana"

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DIZIONARIO 

DELLA LINGUA 

ITALIANA 



T. IV. 



G. H. I. J. L. M. 






GHISALBERTI 
LUIGI. 



fi 









V» 



DIZIONARIO 



DELLA LINGUA 



ITALIANA 



TOMO QUARTO 



%r» tìfc-JB 




BOLOGNA . MDCCCXXII 



VER LE STAMPE DE' FRATELLI MASI , E COMP. 






DIZIONARIO 



(jT Lettera compagna del C , ed ha anch' ella due 
suoni diversi , perchè posta avanti all'^ A , O , U , ha il 
suono più rotondo , come GALLO , GOTA, GUSTO ; 
e evanti all' E , ed I , ha il suono più sottile , come 
GENTE , GIRO ; onde per di [falla di proprio caratte- 
re per servircene nel primo suono coli' E , e coli I , le 
poliamo dopo l' H , come GHERONE , GHIRO . 
Questo GH , quando ne seguita /' I , ha anch' egli 
due suoni . T uno più rotondo , e grosso come GHIPv- 
J. INDA . VEGGHl dal verbo Federe ; t altro più sot- 
tile , e schiacciato , il quale per lo più avviene, quando 
all' I segue un' altra vocale , come GHIANDA , GHIE- 
RA, VÈGGHIA ; e a colali suoni , per {sfuggire erro- 
re , sarebbe di bisogno proprio carattere a ciascheduno . 
Delle consonanti riceve dopo di se , nella stessa sillaba 

le L N, R, come NEGLETTO, GLÒRIA, EGLI, 
IVJSGNO, SOGNO, DISEGNARE, INGRATO, GRE- 
TOLA: bene è vero , che dopo la L , dove non segui- 
ta l' 1 , per esser suono per la sua durezza sfuggita di 
questa lingua , si trova di rado . Quando alla L col G 
avanti seguita l' I , in tal caso ha due suoni , l' uno più 
rotondo , e grosso , come NEGLIGENTE , il quale 
non e mollo ricevuto da noi; l' altro più sottile, o schiac- 
ciato , come GÌGLIO, FÒGLIO, e questo è nostro pro- 
prio. Aggiunto , come s' è detto , il G alle L, ed N , 
gran parte ne perde del suo suono , come AGLIO , RA- 
GNA . Consente avanti di 'se la L , N , R , S , nel 
metto della parola , e in diversa sillaba , come VOL- 
GO , VANGA . VERGA , DISGREGARE , benché la S 
si trovi in mezzo di rado , e per lo più in composizione 
colla preposizione DIS. V/a nel principio di parola più 
frequentemente , come SGARARE ; e si pronunzia sem- 
pre la S avanti al G nel secondo modo , cioè nel suono 
più rimesso , come nella voce ACCUSA . Iladdoppiasi 
questa lettera nelle nostre voci mollo spesso ; come POG- 
GIO , OGGI, ec. 



G A 



*.* CxAR.VRRA . /. /. Alibo . T. di Marineria . 
Specie di grossa barca da alibo a fendo piatto , desìi- 
nata nelt' interno de' porti al carico , a discarico de' ba- 
stimenti , o a fare delle piccole traversale di mare . ('. 
ALLÉGGIO . Siratico. 



%* GABARRIERE . s. m. T. di Marineria . Con~ 
duttore , o padrone di una gabbarra . Strafico . 

GABBA . V. A. Gabbo. Lat. jocus , irrisio . Gr. yi- 
Xoi"ov , ■xXiua.apLÓc . Tratt. pece. mort. Come sono le 
menzogne di lunsinghieri , e di ministrelli ec. ebe dico- 
no le bufie , le menzogne , e le gabbe , e le risa. Nov. 
ani. 76. 2. Le gabbe non piacquero al signore; conian- 
dogli , che disgombrasse il paese sotto pena della per- 
sona . 

+ GABBADEO, e GABBADDEO. Ipocrita , Bac~ 
cheltone . Voce poco usata . Lat. hypocrita fraudulen- 
tus , simulator . Gr. t/Voxp i-nt, . Btirch. 1. 47- Eran tut- 
ti senza scapolari , Come vanno la notte i gabbadei . 
hihr. son. i44- Hai tu veduto Benedetto Dei , Come 
sei beccai» questi gabbadei ! Belline. 248. Il nome noti 
vo' dir d' un gabbadeo, Che V anima 'n un nocciolo ha 
di pesca. Buon. Fier. 4- 5. 3. Ni a perchè tu ni' hai viso 
D'esser un gabbaddeo ec. Ragion ti faccia un altro tri- 
bunale. Malm. 7. OS. Ribaldo, santinfizza , gabbadei, 
Che a quel d' altri pon cinque , e levi sei . 

GABB AMENTO. Il gabbare . Lat. fraudatio , decc- 
ptio , impostura . Gr. i^tira7>t , ipsvaxitTptós . Frane. 
Sacch. nov. 109. Non è questa una mancanza di fede , 
ma uno gabhamento di Dio . Car. lett. 1. I. Ma cre- 
de ancora , che un gabbamento tale si possa scusa- 
re. 

-j- GABB ANELE A. Sorta di vestimento .Lat. lacerna, 
gausapina . Gr. <pl\évn , fxavJJ». Varch. stor. <). a65. 
E di sotto chi porta un saio , e chi una gabbanella , o> 
altra vesticciuola di panno soppannata , che si chiama- 
no casacche . Ambr. Furt. 1. t. Io con una mia pove- 
ra gabbanella , ed insieme col mio figliuolo me ne tor- 
nai a casa . Carli Svia. 7. [ Gclopoli 1760. ] Di dosso 
si cavò la gabbanella , E '1 cappcllon dal capo vene- 
rando . 

GABBANO . Mantello con maniche , Palandrano . 
Lat. endromis . Gr. ìvJfopt's . Frane. Sacch. nov. 200. 
E' puonì gabbani , i nuovi tabaironi , e le antiche ar- 
mi. E rim. 18. Con cioppe, e con gabbani di più ver- 
si . Alleg. 267. Per le camere loro un piglia in mano 
La spada , e la carniera in sulla spalla, E '1 cuscinetto 
strascica , e '1 gabbano . 

GABBARE . Ingannare , Giuntare . Lat. deciperc , 
imponere , fraudare . Gr. ì^airarùv , àirocriffìv . Tes. 
Br. 7. 14. Non è alcuno , a cui non dispiaccia di esser 
gabbato . G. V . 8. 75. 7. E per questo modo sovente 
gabbavano i Fiamminghi. E 11. 45* '■ I Fiorentini ec. 



184980 



e 



G AB 



avvedendosi , come erano stati gabbati , e traditi vil- 
lanamente dal Mastino , tutti di concordia ordinarono 
ec. Dani. rim. 3. Coli' altre donne mia vista gabbate . 
Rim. ant. 31. Cip. 53. Non gabbareste la vista, e '1 co- 
lore , Ch' io cangio allor , quando vi son presente . 
Rem. Ori. 2. ». 29. Che una Regina in forma di ser- 
pente Gabbò , di lei faccendosi marito. 

§. I. Gabbare , neutr. pass. Farsi beffe . Lat. conte- 
mnere , irridere . Gr. iirtyi'Kóiv . Albert. 3. 196. All' a- 
mico uè al nimico non dire "il tuo segreto ec. perocché 
egli ti guarderà in del viso , e difendendo lo tuo pecca- 
to , si gabberà egli di te . G. V. 8. 57. /\. La Contes- 
sa , come savia , si gabbò delle parole . Frane. Sacch. 
nov. 174. Se non se n' avvede , io me la abbo , e se se 
n' avvede , me la gabbo. Tratt. pece. mort. Ancora fa 
pegio , che egli si gabba , e fa sceda de' ricchi , e 
de' buoni , e de' santi, e giusti uomini. Poliz. 1. 9. Né 
certo ancor de' suoi futuri pianti Solea gabbarsi degli 
afflitti amanti. Farcii. Ercol. 54- Dicesi ancora tenere 
a loggia, gabbarsi d'alcuno. 

+ '** V D. & enza " SI .- ma è modo antico. Guitt. 
lett. 36. 82. Seculari gabban di noi, e dietro, e avante 
il viso fatinone onta . 

5. III. Gabbare, neutr. assol. Burlare. Lat. jocari . 
Bocc. nov. 19. C E gabbando, il domandò, se lo 'mpera- 
dore gli avea questo privilegio, più che a tutti gli altri 
uomini , conceduto . Galat. 24. E nota che il parlar 
di Dio gabbando, non solo è difetto di scelerato uomo, 
e empio ; ma egli è ancora vizio di scostumata perso- 
na . 

-j- §. IV. Figuratam. Guid. G. Lo Re Oete, e gli al- 
tri con gioconditade quello dì gabbarono [ cioè lo la- 
sciarono passare senza eh' e' se ne avvedessero , o ne a- 
vessero no/a ; ed è quello , che Ovidio nelle Metamor- 
fosi disse : horam sermonibus fallere] . 

f * GABBASANTI. Lo stesso , che Gabbadeo. Vo- 
ce bassa. Min. Maini. 363. Uno che gabba , cioè in- 
canna le Deità ec. Si dice ancora Gabbasanti . 

GABBATO . Add. da Gablare . Lat. deceplus , cir- 
cumventus . Gr. àvaitiSeii . Dani. rim. 16. E' mi duol 
forte del gabbato affanno . M. V. 9. 55. Dispera- 
ti d' ogni soccorso , e spezialmente di quello del mar- 
chese , cui vedieno da' Tedeschi gabbato , e tradi- 
to . ■ _ , 

GABBATORE. Ingannatore, Giuntatore . L-at. Jrau- 
dator , deceptor . Gr. àirocS^nrv'i , aVaMT/xof . Albert. 
3. 197. Se tu riprendi lo gabbatore , sì t' inodia; e se 
tu riprendi lo savio privatamente , sì t' ama ; e Seneca 
dice : chi gastiga lo folle , e '1 gabbatore , va cercando 
bri"a . Zibald. Andr. 67. Chi nasce in Sagittario ec. fia 
novellatore , e lusinghiere , e gabbatore , e ingannato- 
re . Buon. Fier. 4. 4. 23. Truffator , gabbator , ladri , 

rattori . . 

GABBATRICE . Verbal. femm. Che gabba, Ingan- 
natrice . Fr. Giord. Fred. R. Si lasciò persuadere da 
quella femmina gabbatrice . Zibald. Andr. La voce me- 
lata per lo più si ée gabbatrice colle sue lusinghe . 
Buon. Pier. 3. Intr. Che se con falsa fede S' adunano 
i guadagni , e 1' or s' ammassa , Anche con falsa fé la 
gabbatile Fortuna [ e volle il ciel ] tosto gli abbas- 

* GABBÉO . T. de' Mojatori . Quel luogo delle 
moje dove si mette a scolare il sale cavalo dalle calda- 

GABBÉVOLE . Add. Ingannevole , Burlevole. Lat. 
fraudulenlus , dolosus , ludicrus . Amet. 77. Né pri- 
ma nel profondo di quello fui tuffato , che le già dette 
di me schernitrici mi furono davanti, ma con vista gab- 
bevole meno . 

GABBI A. Strumento , Ordigno , o Arnese di varie fog- 
"<? , per uso di rinchiudere uccelli vivi, composto dì 



G AB 

regoletti di legno , delti staggi , e di vimini , o fili di 
ferro , detti gretole . Lat. cavea. Gr. ò?vi$oT%o<peìof . Cr. 
»o. 24. 2. Intorno a quella Ifossatella ] si liccano ra- 
mi d' arbori , alli quali s' appiccano gabbie , nelle 
quali sieno molti diversi uccelli spartiti , che cantino . 
Rocc. nov. 44. 12. Sì che egli si troverà aver messo l'u- 
signuolo nella gabbia sua [ qui figuratam. in sentimento 
equivoco']. Frane. Sacch. nov. 6. Basso , io vorrei qualche 
uccello per tenere in gabbia , che cantasse bene. E 
appresso: Tutto il popolo era sulla piazza , a vedere il 
Basso nella gabbia . 

f §. I. Gabbia, si dice Ogni altra cosa fatta a questa 
similitudine , per rinchiudervi dentro per lo più animali. 
Lat. vivarium , cavea. Gr. otx.117x.oi , %wy?H ov . Pelr. canz. 
29. 3. Or dentro ad una gabbia Fere selvagge, e man- 
suete gregge S' annidan . Cr. 9. 86. 2. Se dugento [ gal- 
line ] uudrir né vorrai , luogo chiuso è da avere , nel 
quale due gabbie per loro abituro congiunte sieno . G. 
V. 6. 38. 1. E lui misono in- carcere in una gabbia di 
ferro . 

§. II. Gabbia, è anche strumento fatto di corda d er- 
ba, detta stramba, intrecciata a maglie a guisa di rete, 
di forma rotonda, con una bocca nel mezzo di sotto , e 
di sopra, nella quale si metton V ulive infrante per istri- 
gnerle . Lat. fiscus , fiscina. Gr. tifiti , itt\a?io-x.os_. 
Pallad. Non si vuole schiacciare i noccioli colla maci- 
ne , ma sola , e lievemente la carne , ed in gabbie di 
salcio premere . Frane. Sacch. rim. 20. Io so , che 
avete il capo nel fattoio Tra macine , tra gabbie ,.e tra 
braghieri. Cani. Cam. 18. Adopransi a far 1' olio 
i romaiuoli , E pezza , gabbia , stanga , e feigonciuo- 
li. 

§. III. Gabbia si fa anche di corda , e a maghe , e chia- 
masi Quella , che s' adatta al capo a' giumenti , e com- 
prende in se il loro muso . Lai. fiscella . 

f §. IV. Gabbia , Coffa . In Marineria , vale Spezie 
di piattaforma , che ha nel suo mezzo un apertura qua- 
drala, e che è situala verso la sommità di ciascuno de- 
gli alberi bassi da essa circondati, formandovi come un 
palco , sul quale sta la vedetta , cioè V uomo , che fa 
V ascolta. Lat. corbis , qualus . M. V. ". 3o E nel- 
la vetta di ciascuna antenna mise una gabbia. Ar. 
Fui: 3g. 79. Né pone guardie , né vedette in gabbia , 
Che di ciò , che si scuopre , avvisar 1' abbia . 

§. V. Gabbia , per metaf. vale Prigione . Lat. car- 
eer . Gr. ito- pomi ?iov, <pu\ax.ti . Pelr. cap. 4. In così te- 
nebrosa, e stretta gabbia Rinchiusi fummo. Bern. Ori. 
2. 4. 45. Un' altra volta in gabbia esser gli pare , E 
dell' impresa quasiché si pente . 

§. VI. Onde Da gabbia, posto in forza d 1 aggiunto , 
■vale Degno , e Meritevole d' esser messo in prigione; e 
si dice comunemente di Chi fa pazzie . Lat. dignus car- 
cere, dignits vinculis. Gr. $>£/Xax»'{, &%'e<. Fir. nov. 4. 
228. E mordendosi disse infra se : va pur là pretaccio 
da gabbia ; se io non te ne fo pentire , che mi venga 
una cassale , che mi ammazzi. Bern. Ori. 1. 7. 73. Ri- 
spose Astolfo : sì prete da gabbia . 

f §. VII. Gabbia , è anche un Arnese , o sia cestella 
di vinchi, lunga, e rilonda , modellata a guisa di gab- 
bia a ritroso coti' enlramento stretto , e 'l di fuori am- 
pio , in guisa , che al pesce, che v è entrato, vien im- 
pedito l'uscirne, per via delle punte acutissime, che 
gli si presentano . Lat. nassa . Gr. xj/'pwf . Buon. 
Fier. 3. 3. 8. Ond' io descando Prima colla bilancia, 
non die" in nulla ; La trappola provai, provai più gab- 
bie ec. 

GABBIÀIO . Facitor di gabbie. Lat. cavearum stru- 
ctor . Buon. Fier. 3. 2. 9. E chi fa gabbie Volentier 'a 
una sua tener prigione II gabbiaio suo vicino . 

■f GABBIANO. Uccello acquatico volgarm. detto Mu- 
gnajo , il quale in tempo di tempesta si vede frequentare 



G AB 

..- tpimgg», e gli stagni marittimi. fi ,,' ha de' bian- 
chi , e de' cenerini , e secondo le diverse spezie , o varie- 
tà sono chiamati con diversi nomi , come Gabbiano reale 
o Marino pescatore detto in Toscana Zafferano ceneri- 
no .Gabbiano detto voli;. Messa mosca. Gabbiano det- 
to Gavina , ed anche Zafferano cenerino minore . Gab- 
biano corallino cenerino . Gabbiano detto Corallina cene- 
rina spruzzala . Gabbiano detto volq. Terragnolo e 
Galetra . Gabbiano detto Morella , o Maschera coralli- 
na. Gabbiano detto Zallerano mezzo moro. Gabbiano 
picchiettato , volg. detto IMoscatone . Gabbiano detto 
volg. Guairo , forse lo stesso che il Gabbiano d' inver- 
no , che è il Lama albicai» , rei trìdaetylua del lAnneo . 
Lai. larus. Gr. x.iirq>a<. lied. Oss. an. i'.,S. .Ala che ram- 
mento , ec. le cicogne , i gabbiani , o mugnai , le ga- 
ravine , i paletioni 7 s 

§. Si dice per ingiuria ad Uomo rosso e zotico . Lat. 
rudis .hebes, inurbanus , agrestis , difficilis, asper , du- 
rus . Gr. ajfs/xs; , za\èvo< , itivóc . 

GABBIATA. Tanta quantità di volatili , che stia in 
una gabbia . Frane, òacch. nov. i,S". Ordinò con un suo 
fante , che una gabbiata di stornelli giovani , mescola- 
tovi alcuno pippione , recasse dopo desinare , quando 
lo vedesse col piovano al frascato. E appresso: Voi non 
manicherete istasera , se non della gabbiata , che to- 
glieste. Belline, son. 2 \S. V ti mando un sonetto pien di 
risa D' una nuova gabbiata di pippioni . 

** §. Meta/. Lasc. Gelos. 3. 11. Poiché tu sei da Sie- 
na , io non me ne fo troppa maraviglia, perchè lutti 
sete una gabbiata di pazzeroni . 

f GABBIERO, e GABBIERE.// marinaro destinato 
a stare sulla coffa gabbia per aver cura delle manovre 
alte , esaminare il guemimento , fare la sentinella , e da- 
re avviso di ciò che scuopre da lontano. Lat. spccula- 
tor . Gr. x*TO<7X3Tr<x . Frane. Barb. 1S7. 18. Ed ag"i 
buono orciero , Palombaro, e gabbiere E 262. io. E 
manda su '1 gabbiere Attorno per vedere. 

* GABBIÒLA. Dim. di Gabbia. Cr. Ai Gabbioli- 



G AB ? 

timi. Car. Watt. 5. Sentirà , Farfanicchio , un* altra 

botta , Dà nelle casematte , e ne" gabbioni. Guicc. star. 
19. i3p. Avendo piantato la notte P artiglieria senza 
provisione di gabbioni. Viv. disc. Arn. 3g. Coli' usare 
ne' gran fondi ec. alcune volte gabbioni ripieni di sas- 
so . fìuon. Pier. 3. 1. 7. Che lanternoni, e che gabbion 
son questi , Di che voi vi siete ora scaricati ? 

§. IL Giugnerc al gabbione , Mettere nel gabbione , 
maniere proverb. che vogliono Gabbare , Ingannare ' 
acchiappare. Lai. captare, pellicere , illecehris Irreti- 
rà. Gr. $n(tvdv , £<pi'»\io-$cu. Pecor. 2. 2. Ma pure si 
diceva , come una donna aveva giunto un suo amante 
al gabbione . 

GABBIUOLA . Dim. di Gabbia . Lat. craticula , par- 



GABBIOLINA. Din,, di Gabbiata . Lat. parvula ca- 
vea . Cani. Cam. 96. Ma guardate non mettessi , Don- 
ne , in queste gabbioline Un uccel , che le rompessi 
Perchè son molto piccine. Varch. Lez. 104. Volendo che 
i canini non crescano, gli allevano in gabbioline pi c - 
ciole. * 

GABBIONATA. Riparo di Gabbioni. Lat. aguarum 
munimentum. Viv. disc. Arn. 66. E sto anche per dire 
delle semplici gabbionate, le quali fanno mirali! dife- 

GABBIONCELLO. Dim. di Gabbione. Libr. cur. 
malati. Fa d'uopo chiudergli in un gabbioncello , dove 
ben pasciuti ingrassano . 

GABBIONE. Accresca, di Gabbia. Gabbia grande 
ove si racchiudono insieme pia uccelli , o altri animali' 
,' c "'' f V'?','"'' Gr ' òt"*ortoq>ào* /uiya.Fir. Trin. 
prol. Oh che bel passerotto! ecci chi abbia il gabbione 
per metiervelo \ ° 

f S L Gabbione, T. degli Ingegneri. Specie di ce- 
sta, intessuta di vinchi, di figura cilindrica, senza fon- 
ia , alta due piedi e mezzo sino ad otto, e di due sino a 
sei piedi d, diametro , la quale empissi di terra , e serve 
P'r altare parapetti , trinceramenti , spalleggiamenti , 
traverse , e simiti . Gabbione di trincea . Quello , che 
rrve per formare il parapetto della medesima, ed è alto 
pica, tre , non contando le punte de' pati , sopra un diame- 
tro di un piede e mezzo. Gabbione fascinato. Gabbione 
che ,1 empie di f atcine p e , ervc di f . a , q 

zappatore ,1 auaie „ , Q va ro , oWo ^ . ^ 

sto non ha punte nelle estremità , ed è alto piedi cin- 
que e un terzo , sopra un diametro di piedi tre e mezzo. 
«■t, corbe, terra fr saxis oppleti , anuarum munimen- 



■va cavea. Gr. ot\ioxo<. Cr. 10. 36. 8. Hanno i pesca- 
tori gradelle, ovvero gabbinole, gran quantità fatte di 
canne di paduli . Liv. M. Che farae, se i pulcini non 
pasturranno , se 1' uccello esce della gabbiuola troppo 
tardi l 011 

GABBIUZZA . Gabbinola. Vend. Crisi. 127. Ella 
gliele diede in una gabbiuzza di giunchi marini . 

GABBO. Burla, Beffe , Giuoco , Scherzo . Lat. focus, 
lusus ,facetia-, illusio , irristo . Gr. givate (JÓ { , tùroct- 
TriXict, to' jeWa . Jìocc. nov. 5i. 5. E quello in festa, 
ed in gabbo preso , mise mano in altre novelle . Sei,. 
Fisi. Perchè mi vai tu faccendo questi gabbi! E' non è 
tempo da giucare . Nov. ani. 92. 3. E quand' egli deb- 
bono armato , ed apparecchialo d' ogni cosa , il con- 
dussono verso il Gallo , il quale follemente si gioiva e 
per gabbo traeva fuori la lingua . Dani. rim. 3. Sol di- 
mostrando , che di me gli doglia Per la pietà, che '1 No- 
stro gabbo occide. Liv. M. Alcuni domandavano a' mes- 
saggi per gabbo , e per dispetto , s* egli avieno ordina- 
to alcuna magione . Ordina,,,. Mess. Lo camice , Io 
qual si mette lo prete dopo 1' amitto, significa lo vesti- 
mento bianco , Io quale fece Erode in gabbo , e in 
derisione a Giesu Cristo. 

%*§.!. Gabbo per Velo, Coperta, Gabbamcnlo .Lat. 
velum , velamentum , deceptio. Car. leti. Voi. 1. £ 6 
pag. 9. margin. 9. Né anco a M. Piero avete' in questo 
caso a prestar fede , perchè 1' affezione gli fa gabbo al- 
la verna. N. S. 

§• IL Pigliare a gabbo, vale Pigliare in giuoco in 
•* cr "rf°- Lai. parvipendere. Gr. i?X OWf «„. Dani. ìnf. 
•32. Che non è impresa da pigliare a gabbo, Descriver 
tondo a tutto 1 universo. 

§. IH. Farsi gabbo di checchessia , vale Non farne 
conto, Ridersene. Lat. irridere, parvipendere, conto- 
rnare contemplai habere . Gr. x»«tt. pe ,«„, th,e\éÌY , 
X\Sua?* v . Nov. ant. 78. I. Dissegli lutto'! fauo • ij 
signore se ne fece gabbo. Liv. MI consoli medesimi 
si taceno gabbo di loro povertà . 

f * GABBRO . T. dS Naturalisti . Pietra verdastra 
e nerteaa, alquanto vetrina , che uguaglia il mar- 
mo nella durezza. Targ. Monte quasi tutto di eab- 
bro . b 

V* GABBRONITE. T. de' Naturalisti . Minerale in 
massa compatta di color grigio azzurrognolo verdic- 
cio , opaco , e solo un poco diafano sulle estremità non 
scintillante, eehben duro al grado di non essere attacca- 
to dal ferro . Trovasi l' azzurro a Kenlig presso Aren- 
dal , ed il verdiccio presso Fridrichsvaern in Norvegia 
sparso in una s lenite di grossi grani . Bossi . 

GABELLA . Quella porzione , che al Comune, o 
al Principe si paga delle cose , che si comprano , o si 
vendono, o di quelle, che si conducono, o si trasporta- 
no. Lai. reettgal. Gr. ii\ oi . G. V. 10. 196. ». E ol- 
ir a ciò ordinaro una gabella di danari quattro per lib- 
bra. M. V. 6. 48. Innanzi eh' e' volessono comportare 
un danaio di dazio, o di gabella da' Pisani 

S- I. Figuralam. Cecch. Dissim. 5. 2. Per chi vo"l' io 



G AB 



l;u tante cose , e darmi sempre la gabella degl' impac- 

** g. II, Gabella, Per lo luogo dove paganti le ga- 
belle. Frane. Sacch. nov. iVjo! Va, ec. dicono 1 gabel- 
lieri, e lo mandanlo alla gabella con l asino e con la 
.■o.na . Giunto dinanzi ai maestri ec. E nov. i H i3. 
Quelli, che vollono ingannare il Comune alla gabel- 
la 

-l GABELLARE. Sotlometlerc alla gabella e il sito 
coltrano è Sgabellare, che vale Liberar della gabella. 
Tuttavia il Vocabolario della Crusca dijinisce : Pagar 
>a ■rateila, e Liberare alcuna cosa, pagandone la gabel- 
)a "Strallo delle Porte di Firenze ec. {Fiorenza alla con- 
dotta 1607.) Non passino gabellar bestiame di sorte al- 
■ cuna per macellare ec. Non possioo gabellare sete sode se 
non in fagottini di libbre tre , e non piu.Lit. pendere 
vedi gal . vectigal solvere.Gr. fatrfiBQofùv.M. V ■ ?• »»• so ' 
pia l'altre gabelle delle porte , e del vino, e dell' altre co- 
se , che entravano come some , e con carra , che tutte 
trano gabellate . _ _ ! , . 

\%\ E per similit. D. Gio: Celi. lett. 6. La quale ha 
in usanza di porre aguato a ogni buona operazione, e ga- 
bellare ogni cosa , eh' entra nella citta del Parade 
f varia della Vanagloria ] . 

J -% II. Non gabellare quello , che dice alcuno , vale 
]\on credergliele; che anche si dice: Non passargliele. 
Lat. fidem non adhibere . Gr. « WpW • Beri. san. M. 
Signora Clio per grazia mi perdoni S 10 non gabello 
cosi gran bugia . >, 

* * S. III. Gabellare, figuratati», per Credere, Conce- 
dere, Passare , Far buono . Lat. fidem adhibere, fidem 
tribuère . Sold. Sai. 5. Il parlare acconciato con le di- 
ta • Il sogghignar: il dir: noi dicevamo, Non la gabel- 
la , eh" è troppo scaltrita. ( Cioè La salirà non gabella 
il parlare acconciato ec. della ipocrisia; {delle -qua., 
due parla ivi il Soldani ) : tolta la figura dal liberare 
alcuna cosa , e lasciarla passare in città, dopo pagato- 
ne la gabella, che dicesi gabellare . ) N. S. 

* GABELLATO . Sottoposto a gabella. M. V. 

GABELLETTA. Dim. di Gabella. Lat ex.guum , 
leve vedici . Gr. fux f iv ni\oi . G. V. xx. 66. 2. Di- 
sossi al lavorio la "gabella della piazza , e mercato 
del "rano e altre gabellette . 

GABELLIERE. Che riscuote le gabelle, Stradare. 
Lat. publìcanus, vectigalium exactor Gr. £"'*•*?£ 
nov. v5. 17. Alquanto colle guardie de gabe Iter si 1. 
ZnLrSalv. Granch. 3. 9 . Come e' fu £>#>«£* 
«beUieri Gli furono in un tempo tutti addosso, Cion. 
YeìL **■ Ebbi provvisione dalla Mercatanzia, e da ga- 
bellieri del Sale . . 

fi. Per appaltatore di gabelle. Lat. redemptor veci, ga- 
li um , publicanus , manceps . Gr. *X»Wfi._fe. *• IO- 
JJ . É oltre a ciò ordinaro una gabe la di danari quat- 
to per libbra sopra ogni gabelliere della WIJIi «he 
comperasse gabelle dal comune . Frane Sacch Op. dtv. 
Va . l Permisono , e offersono li gabelli», ec. che le co- 
se del comune così facessono , come la repubblica ab- 
bondasse di moneta. r„,.;u 
(± XKELLOFTO.Sorta di moneta antica, Giulio, tianle. 

Lat.' denarius , drachma . Gr. tovafiM , *?»*£» •_ r*rch. 
slor. xi. 476. Che i gabellimi , ovvero barili giusti, s. 
pendessero' per un giulio , cioè per tredici soldi e 
ouattro danari , che son quaranta quattrini . Sen. ben. 
Varch 7. ai. Ora il nostro buon Piltagonco , riportan- 
dosene con lieta mano forse quattro gabellotti , diguaz- 
zandogli spesso spesso, giunto che fu a casa , riprese se 
medesimo^! piacere , che tacitamente avea sentito di 
non dover rendere quei danari . 

* C Gabeltotto , per Ministro della gabella . Salvia. 
Buon. Pier. Interrogato dal gabcllotto Monsignore, 
ec oh »hoja rispose l'uccellaioi- gabellvUQ : ecco 1 oche. 



G AG 

GABINETTO. Stante intima. Lat. penetrale. Gr. 
uvyéi. &egn. Pred. x. 4- Scoppiò all'improvviso una 
rovinosa saetta , eh* a dirittura 1' andò a trovare in un 
gabinetto segreto. 

§. Gabinetto , per lo stesso, che Stipo. Lat. scrinium , 
armariolum . Gr. \ie-ti , xifìióriov. 

* * GADOLINITE. T. de Naturalisti . Specie di 
«ietta dura, nera, o bruna nericcia , con frattura vetro- 
sa lucida , e concoide al pari di quella dell ossidiana, 
ovina per altro , scolorantesi , e formante gelatina nel- 
f acido nitrico . Esposta al fuoco del cannello , o tubo 
ferruminatorio, decrepita, e sparge anche lontano parti- 
cele in fiammate. E dura abbastanza per attaccare il quar- 
zo e scintilla sotto l'acciarino; esercita qualche afone 
suìt' ago calamitato.il sig. Gadolin,che l'ha scoperta in 
Jsvezia ha trovato in essa una terra particolare , che ha 
nominato ittria . Se n è veduto un pezzo cristallizzalo m 
un pri una romboidale inclinato. Bossi . 

* * GAETONE. s. m. T. di Marineria. Gavetone . 
Oua*rto Nome che si dà alla guardia , che si fa m ma- 
re dulie quattro alle otto della sera , la quale si divide 
in due , cioè di due ore in due ore, e diconsi primo e 
secondo gaetone . Strafico . . 

« * GAFFE, s. m. T. di .Marineria. Gancio da lan- 
cia * Lunga pertica , all' estremità della quale s incassa 
a canna un ferro che ha due rami , uno diritto , * l al- 
tro a gancio , e serve a un marinajo il quale sta m pie- 
di sut davanti del battello, per afferrarsi ai luoghi a 
cui si approda, a rallentare la marcia della barca quan- 
do è troppo abbrivala, o ad allontanarsi da una riva , 
da un altro bastimento. Stratico . 

* GAGATE . T. de' Naturalisti. Bitume nero soli- 
do , duro , e lucente formalo nelle viscere della terra , 
dello anche Ambra nera. Il Gagate fattizio, fatto d 
vetro , ad imitazione del Gagate minerale , dicesi volg. 

GiaVaZZO . , . T J.' Rn/nni- 

+ GAGGIA. Acacia farnestana Linn. J. de DOiam 
e? Pianta che ha lo stelo quasi arboreo , con la scorza 
alquanto nera, le foglie bipennate glandulose , le fo- 
o Lh ne piccole, strette, di un verde cupo, le spine «Ci- 
% lari ■ i fiori a capolino , quasi sessili , gialli , odorosi, 
P Vumi grossi, ritorti , quasi cilindrici, scuri Fion- 
sce %erso S la fine dell' Estate , è indigena ne l Isola d t 
Domingo fd> onde fu portala a Roma nel Giardino 
del Cardinal Farnese nel 1611. Corrisponde alla Mimo- 
sa farnesiana Linn. Lat. acacia . Gr. «*«*'« .■ 

{. E si dice Gaggia anche il fiore che la Pianta stessa 
produce . Lat. acacia; flos . „„-*/. 

+ GAGGIA. V. A. Gabbia della nave . Lat. corbis. 
Gr. *Bffliw , ffWf/j • Fiamm. 3. 19. Quindi , non al- 
trimenti , che i marinai sopra la gaggia de »° r0 » e S nl 
saliti, speculano, se scoglio , o terra vicina scorgono , 
rie el' impedisca, riguardava tutto 1 ciclo .Morg. 1. 
69 Risoie Orlando! un albero d' antenna M, par pm 
tosto e la gaggia la fronte. Cinff. Calv. x. l4- * » i 
con/che nelìa 6 aggia aveva in alto Fatte «sa ire , . .co- 
prire un nocchiere. Guicc.stor. a. .9 8 >™ *fZn 
di Sicilia con sessanta legni da gaggia. E 19. i»3. *™ 
v' essere altri legni da gaggia , che sei . 

+ GÀGGIO .Pegno , ma si dice propriamente * co 
se^di gullra, e di cavalleria , Ostaggio Voce oggi 
q,Jl Jcita d' uso . Lat. pignus , obses . ******* 
{ q y 10 !3b\ 1. Il detto messer Marco non 

volìrritornare' a Lucca, perocché era in g?gg'° P Re 
Bavero a' cavalieri del Cerrugl.o. E 11. 8b ». .Lo ^Ke 
di Francia accettò la battaglia e prese }'£^°'^ 
il Mandarono sergenti per le magioni de senatoria 
pigi are i gaggi . Nov. ani. 83. 5. Essendo elli un «or- 
/<? collo 'inpfradore a cavallo ec S ingaggerò da a- 
vesse più bella spada , e sodò . gaggio VaL Mass 
Comandò , che coloro , che venivano alla sua se D gia. 



C AG 

gmdiciule a domandar ragione , dessero Riccio , che 
nella sua magione ec. 

f 5- '• Per meta/, antiq. Rint. ant. Dani. Mnian. 88. 

E quella, cui son gaggio, Non credo mai di me li 
risovve^na . Val. Mas*. Alla perline non so io, se il 
polio di Massini.ssa Re, grandemente fa ripieno di gaggi 
d' animo conoscente [ cioè di e/fetti , e segnali di gra- 
titudine ]. a» » a s 

f §. II. Per Istipendio . Voce ugualmente antiq. Lat. 
stìpendium . Gr. p.i r $if . G. V. lo. 100. 4, Dugento 
migliaia di fiorini d' oro , che davano al Duca per suo 
gaggio , secondo i patti, di non pagargli se non turno 
solamente,, quanto mònta&sono i gag^i de' cavalieri, che 
tcnea messer Filippo da Sangincto .E n. 76. 5. Avea 
gran tesoro ragunato e a" suo' gaggi al continuo tenea 
p» di cinquemila cavalieri. E cap. 8^. 2. Tutta questa 
gente, u la maggior parte furouo a gaggi, o provvisio- 
ne del Re d'Inghilterra. 

T §. III. Per Ricompensa . Voce fuor d' uso. Lat. 
hostimentum , redhoslimentum , remunerano . (ir. cèvrt- 
•fftip^jt , àvriTMaei; , àu;,$n . Dani. Par. 6. Ma nel 
commensurar de' postri gaggi Col merlo è parte di 
nostra letizia. Bui. ivi: De' nostri gaggi, cioè delle no- 
stre allegrezze, cioè della nostra beatitudine. Bemb. pros. 
i. 21. Quantunque Dante molto vago si sia dimostrato 
di portare nella Toscana le Provenzali voci , siccome è 
A randa, che vale quanto appena ; e 13ozzo , che è ba- 
stardo, e non legittimo , e Gaggio , conicene egli di 
questa non fosse il primo , che in Toscana la si portasse . 
f §. I\. Gaggio morto, vale presso gti antichi Ca- 
pitale perduto. Tratt. pece. mort. Uaurieri, che presta- 
no danari per altrui, e di sopra il capitale prendono il 
merito, o in danaio, o in cavalli ec. o in frutti di ter- 
ra , che elli prendono a gaggio morto . E appresso : 
Lor donano lor terre , e lor retaggi in gaggio , e in 
pegno , e a gaggio morto, che punto non s'acquetano. 
-j-GAGLl ARDA. Sorta di ballo antico; onde Ballare 
alla gagliarda, vale Ballare il detto ballo. Bern. Ori. 3. 2 . 
36. Sopra quegli a ballare incominciomo , Ed a salta- 
re all' usanza Lombarda , Ch' a chi piace, è un modo 
molto adorno , E chiamasi ballare alla gagliarda. Maini. 
n. i. Che al ciel gagliaide alzando , e capriole, Farà 
verso Volterra la calata. 

f GAGLIARDAMENTE. Avverb. Con gagliardia , 
Con veemenza , Con bravura. Lat. strenue, valide, for- 
tiler , vehemenler. Gr. <ripsVfa, ótti/ài; , /o-^j/pwf . Fior. 
Ital. D. Morto in battaglia combattendo gagliardamen- 
te . Mor. S. Oreg. E tanto gagliardamente si mette tra li 
pericoli della battaglia, che ec. Cani. Cam. nS.S'e'ci 
è chi voglia darci a macinare, Noi lo possiam servir 
gagliardamente . Gal. Sist. 6a. Io mi son trovato a 
sentire in pubbliche dispute sostener gagliardamente 
controra questi introduttori di novità. Frane. Sacch. 
nov. i35. Gli mise li due pani innanzi , e disse : Mangia 
gagliardamente. 

T CAGLI ARDAZZO. Accrescitivo di gagliardo , ma 
par quasi detto per ironia, e per dispregio .Lat. validus , 
robustus . Gr. <V*«/fo'f , t'wuaXios . tir. As. 209. A 
cui il banditore rispose: che io era di Cappadocia ed 
assai ben gagliardazzo . 

f (*) GAGLIARDETTO. Alquanto gagliardo .Salvia. 
disc. 3. i t i. Il fa quasi tralignare in ima 7. dolce, o in 
"V 8 r a |" a,de,,a [ani vale pronunzialo con alquanta /orsa). 
Il* h Ga § ! ""'< J '"< J < '• ">• T. di Marineria. Piò di 
gallo. Piccola, e lunga banderuola , che è divisa e ter- 
mina in due punte . portata sopra una piccola a,ta in ci- 
ma de calcesi delle galeotte , e specialmente delle gale- 
re , e serve d ornamento . Si dispongono anche delle ban- 
deruole , o gagliardetti in varie parti di questi basti- 
menti per adornaci in g iorno di , a # y FIAMMA 
3. Al. Strafico . 

T. IV. 



G AG 9 

GAGLIARDEZZA. Gagliardia . Lat. streifàitas , ro- 
l>ur , firmitus corporis . Gr. f'w/u» . Lab. 2.',o. Alla (pia- 
le pare di gagliardezza avanzai e Galeotto delle lontane 
isole [ alcun T. a penna dice cosi ] . Ciré. Geli. 2 5s. 
Della bontà , e gagliardezza della complessione ec. non 
yo « ragionarli. Fir. As. 2 3o. Maravigliavasi ciascun,. 
della mia gagliardezza . 

GAGLIARDIA. Possanza, Vigore, Forza, Robustez- 
za di corpo. Lat. robur , firmilas corporis. Òr. ètiuu . 
Lab. 2 3o. Sempre s' è dilettata oltre modo di veder- 
gli uomini pieni di ptodezza , e di gagliardia . Bern. 
Uri. 1. 1. 35. Dov' è il tuo ardir! dov" ò la gagliardia, 
Che ti facea nel mondo nominare '. Varch. Lez. ,jq8 
La seconda dote del corpo è la gagliardia, la quale ri- 
sponde alla fortezza . 

f %. E detto dell' animo vale, Prodezza, Valentia , 
Azione d'uomo gagliardo, valente, Bravura e simili. 
Fior. It. 1. ( Bologna 1490. ) Li suoi abitatori ( dell' Ita- 
lia ) in senno e in prudenza , ed anche in gagliar- 
da eccedono e passano tutte 1' altre genti del mondo, 
secondo che dice Boezio ec. Bore. nov. 68. 19. E poi 
fece tutte quelle sue gagliardie, che egli dice ( qui è 
detto ironicamente ) . 

GAGLIARDISSIMAMENTE. Superi, di Gagliarda- 
mente. Lat. strenuissime. Gr. ìo-^vg étum . Gal. leti. S3. 
Pur è vero tali raggi reflettersi gagliardissimamente. 

§. Per meta/. l' arch. Ercol. 5 2 5. Quando le ragioni 
di sopra non militassero , le quali militano gagliardissi- 
mamente , a cotestoro risponde il Bembo nel primo li- 
bro delle sue prose . E lez. 169. La quale oppenione 
ec. confutata gagliardissimamente da Aristotile ec 

GAGLIARDISSIMO . Superi, di Gagliardo . Lat. ro- 
bustissima t , validissimi^ , firmi ss iwus . Gr. /vi/poraraj 
av^ó-mnc.But. Purg.S. 1. Fu bellissimo, e gagliardis- 
simo uomo della sua persona. Boez. Varch. 3. io. Ga- 
gliardissima è stata questa conchiusione , e verissima le 
risposi . 

GAGLIARDO . Add. Robusto, Possente, Forzuto, 
Forte . Lat. robustus , validus , firmus , vegetus , fortis . 
Or. KT^ufo'i , dvfyefos , àxpaìof . Bocc. nov. 5o. 3. Il 
che ella in processo di tempo conoscendo, e veg"en'do- 
si bella , e fresca , e sentendosi gagliarda , e poderosa , 
prima se ne cominciò forte a turbare. IVI. V 11 /. La 
gente di messer Galeasso, di' era alla guardia del ca- 
stello , volendo far del gagliardo , si fé loro incontro , 
e d, presente fu rotta . Petr. son. 228. Ogni aspro in- 
gegno , e fero Faceva umile , ed ogni uom vii gagliar- 
do [ c/oc- prode , e valoroso ] . Sagg. nat. esp. 63. Mer- 
ce ec. della più gagliarda , e violenta pressione , die e- 
sercita ec. 1 aria bassa trasportala in alto dentro alle 
palle . 

** §. I. Gagliardo, detto dì Borsa, per Grossa , e 
piena d, danari. Fir. Asia. a5i. Farsi la borsa gagliarda. 

T 3- "■ Aggiunto a ingegno, cervello, e simili , si 
trova usalo nel tentila, di Ostinalo , che non si (astia 
smuovere nelle sue opinioni. Lat. vehemens , pertinax . 
Star. hur. i. 2 . Egli era naturalmente feroce, e d' in- 
gegno tanto gagliardo , che dov' e' fermava 1" animo un 
tratto, non ci aveva luogo il consiglio . 

GAGLIARDO. Avverb. Gagliardamente. Lat. vali- 
de . Gr. laxo^ùi-Sagg. „at. esp. 96. Dopo fatto il vo- 
to ,incominciammo a crollar gagliardo la palla . 

CAGLIO. Materia, colla quale si rappiglia il ca- 
cio , fatta di ventricini di bestiuoli pieni di latte , come 
di agnelli, capretti, esimi/i, che ancora non abbian 
pasciuto . Lat. coagulum. Gr. -nWa . Ricett. Fior. /,o. 
De gagll il più lodato è quello della lepre , dipoi del 
capretto, e del capiiuolo. Si pigliano innanzi che i 
delti ammali abbiano gustato cibo alcuno, fuori che il 
latte della madre. Red. Ins. ^,. Se '1 vitello marino 
preso da cacciatori vomita il gaglio ; ce. 



IO 



G AG 



* <L Gazilo, Pianta. V. GALLIO . ^ 

+ GAGLlOFFÀCCIO.P e ^™<. di Gaglioffo . Lat. 
intuba*, stipe,, caadex , invenusta*, illep ««•*-'■ 

0^0 ,e'n di broda , Tu ^ ben , co m e dicesti erran- 
te Be\n. Ori. a. ii.3 7 .Dui gaglioffacc. grand! sei levare 
In inaila e in altra parie lo portato . E rim. io. ra- 
ea.i P padre ancor Raccomandato Al virtuoso Molza 
Ufilióffaccio ( qui s' allude al sentim. in che questa pa- 
fT'soUva Jarsi dal Molza , di che V.t es seguente) 
Vnrch Ercol. 22S. Come era messer 1 rifone Mencio 
nip.te*di ser Cecco, senza il quale non poteva sta- 
rla corte , di quel gaglioffacc.o de Molza . C. Come 
gaglioffacció ? V.'Gagliollaccio nell' idioma del Molza 
significava uomo buono. 

GAGLIOFFAGGINE. Astratto dt Gaglioffo . Lai. 
iJrfrMM , #tol«A««. Gp. di*,9*\:*. Cecch. Esali, cr. 
,3 Io vo' , che voi ridiate Della sua gaglioffaggine. 

'GAGLIOFFAMENTE. Avveri,. Da gaglioffo . Lai. 
fniulse, stolide. Or. *.,'f • M. fi.». ««. *yl. ao:>. 
?c "quésto siamo ora stroppiati, or marci, Pieni sem- 
pre d, mille malattie , Per si gaglioffamente governarci. 
1 + OXGLIOFVEMX. Gaglio/faggtne. Atto Detto da 
ett Zu o fro.L*Ui»sulsilas.G r .*n*0«\,«.B»t. Da questa 
fnconsiderazione procede, che la persona dice parole leg- 
geri è scostumate, e scandolose, le quali santo Isidoro 
c'Lma vizio di scurrilità , il cui volgare ptppno * gaghof- 
feria. Lasc. Gelos. i. 2.La maggior gaghoffe.ia ^cpals»! 
di mio padre ec. che si sentisse mai. Varch. star. i3. 
/.Sv Era quest- uomo veramente meccanico , d animo 
So Piuttosto gretto , e meschino, che avaro ,e di tale 
piuttosto sordidezza, e gagliofferia , che miseria. 
P '" S . Gagliofferia, fig. per Cosa da S^JTo 
convenevole, sudiceria porcheria. La*c.rim.5.3i-ì. Met 
S dentro' ogni gaglioW.a , , Peverada , , uova . sang-c- 
rio c cervella E cotta, e cruda, e mal che Dio lor aia. 
+ GAGLIOFFO. Nome ingiurioso , come Galeone, 
Manigoldo, Poltrone, esimili, e vale Uomo da nulla 
nel aual ««* corrisponde al latino insulsus st-pes ec. 
ed anche Uomo , che non è otto a cosa buona quale che 
< ia ma solamente a tristezze, e ribalderie , nel quale signi- 
fica "ovai e quanto il latino nequam , versutus nebulo 
f c Gr nrol»t't, ifiiXlOf. Cavale. Pungd. Vegg.a- 
mochel poveri, e gli gaglioffi si mostrane > più ti - 

CToif puafotbbtamo imprendere dalli truffa- 
or!' e dalli gaglioffi, li quali, per provocare gli no- 
m ni ad aver compassione di se , si mostrano più tris i 
Tniù miseri, e'nfermi, che non sono. Va. òò. rad. 
Mt^Kùa, per poter meglio accattare , come ga- 
«lioffa . studiosamente si vestiva male. E a. a»0- aap 
me«re , ch'egli è questo medesimo di prima ma 
róme gaglioffo mutò abito. Tralt. gov.fam. 38. Molti 
untino gaglioffi per la facilità de' limos.n.en. Bern. 
OW i 3 i. 4 O^e sarebbe un gaglioffo, un diserto , 
Un asin quel Torindo troppo stato. Ga „ Uo c 

GAGLIOFFONE. Peggiorai, d, ^offo.GagUoJ 
i-accio Lat. inurbanus , nequam , nebulo . Gr. vovnooi , 
f SSi< h>o<- Ar. Cass. 3. 7- Andossene Senza fai 

a10 GAGLfo 8 SO ff0 ^. Di natura di guglia. Lat. fluii- 
n *J* tenace, coagulata* . Gr. nro*.»d»{ , »«*»«• «■ 
%„7r R/r- 176. Q«eila natura, eh' è gaghosa , si e 
calda e secca, ed ha virtude di purgare ventre £ 
«toVe Latte gaglioso, chi ne piglia a oltraggio, fae 

^TGAGLIUOLO. Foce poco usala. Baccello, che 
produce ilfagiuolo il pisello , e altri legumi Lat. «- 
/■„„„ folliculus . Gr. Xo/3o? , xs?«T;ov.Cr. 0. io. 1. 
SFS! spesso [' /aW«] -si mondino, colgane 



G AI 

quotidianamente , quante volte i suoi gaglinoli si veggo- 
no imbiancare./: 11. 35. i.I semi de' porri , e delle ci- 
polle , e d' alcune altre erbe meglio ne suoi gaguuoli 
colle pannocchie, che altramenli si servano . Palaff. 
3. E fece una baruffa co' gagliuoli. 

GAGNO. Luogo, dove si ricoverano le bestie. Lat. 
caula. Gr. £ «*■%« . Morg. a5. a56. E però, bestia, 
ritorna nel gagno. ., , .. 

§. I. Per 5/»ilrt. Morg. a5. 202. Disse Rinaldo allo- 
ra : io son ne! gagno De' diavoli. ■ 

K II. Per melaf. vale Intrigo, Viluppo, òalv. òpin. 
2 . 5. E cos\ son rimasta nel gagno a disperarmi con 
esso voi. Alleg. 226. Si eh' egli uscisse un di di questo 
o a .no. Lasc. rim. P«r ho speranza in Dio, Che voi 
cortese, e liberal signore M'abbiate a trar di questo 
aagno fuore . ' _ 

+ % III. Pf 'o Ken're . T. ^. Lat. wenter. Gr. yx- 
r-A , xoiXi'*. B«o». ««»-. 3- '• ll - 0h oste buon com- 
pagno, oh oste magno, Che rinfrescato ci hai la gola, 

C + S GAGNOL AMENTO.// gagnolare. Lat. gannita* , 
querimonia, «uestus . Libr. Pred. F. R. Si dolgono con 
gagnolamento continuato simile al gagnolamene de Ci- 
ni ( qui la prima volta per similit. ) ■ 

GAGNOLARE. // mandar fuora della voce , che Ja 
il cane , quando si duole . Lat. gannire , obganmre . 
Gr. *.vi>Zatv . Libr. Moti. Quando v andava , taceva se- 
ano di cane , che mormorasse , e gagnolava . 

€ I. Per similit. vale anche Dolersi , o Rammaricar- 
si;' il che si dice anche Miagolare . Malm.J. 9. Men- 
tre di gagnolar giammai non resta. E 8. 62. Lor non 
dà retti ,% a gagnolare intento Pietosamente fa questo 

13 TT\i. Gagnolare , si dice anche Della voce della 
volpe. Salvia. Malm. Gagnolare è voce propriamente 

della volpe. , ., T„„, t 

GAGNOLIO. Gagnolamento. Lat. ganmtus .1 rati. 

segr.cos. donn. Quello stesso gagnolio, che fanno 1 

°^» dÌ » F KwfilTB f . ZINCO GAHNITE.r.^Yaj. 

Specie di Zinco calamina, cosi nominata in onore rf. 
Zhn suo scopritore . Essa cristallizza ,n otaed>,<U 
color verde cupo , sufficientemente dure per taghareU 
vetro . Trovasi in Isvezia, e da Hiss.nger e detta Co- 
rindone zincifero , da Eckelberg automahte greche 
neie Italiano dovrebbe scriversi Gnnite senza la H ). Bossi. 
* GAIA , o piuttosto GAJE . T. di Marineria . 
Quel luogo nella stiva, che rimane lateralmente da c«- 
scuna banda fra'l bordo , e la cassa delle trombe. 

GAIAMENTE . Avverb. Allegramente , Festevolmen- 
te Piacevolmente , Gioiosamente . Lat. hilariter , festi- 
ve, lepide. Gr. itstvvài, xctfiévrus. Bocc. g. 7. P-J- 
Né era ancor lor parato alcuna volta tanto gaiamen • 
cantare eli usignuoli, e gli altri uccelli , quanto quella 
n K?t tua pareva°. Com. Inf. 16. E come vissero gaiamen- 
te "ella vita serena , così qui nell' eterna morte dimo- 
rano n.iseii . Dani. rim. i3. Per prata , e per rivera 
Gaiamente cantando. . 

* GAIDERÒPODA. Grecismo de Naturalisti , usalo 
come Aggiunto d'una spezie d'ostrica, la quale ha 
qualche somiglianza col piede dell' asino ; e pereto da 
alcuni è anche detta Piede d' asino. 

+ GAIETTO. Dim. di Gaio. Lat. blandulus , venu- 
stllus . Dani. Inf. 3. Di quella fiera la gaietta pelle 
But ivi: La gaietta pelle, cioè leggiadra , e vaga del 

^GAIEZZA'. Astratto di Gaio . Lat. hilaritas festi- 
vità* . Gr. «Wws, «V«o'wj • Com. Par. l^. Hi • 

eoo letizio... con'meno gaiezza rendono la risposta 
Talv. pros. Tose. 2. ia3. Con alacrità d'animo , e con 
oaiezza di cuore portare mi sento . 



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GAIO. .•/.//. Allegro, Lieto, Beilo, Festevoli. 
Lai. ttrtus , htlaris , U/iidus , festivus . Or. veuV» , I »p. 
■af. 61. a. 1 cavalieri | e donzelli , che erano giulivi, 

« gai , si faceano di belle canzoni , e 'I suono , e 'l 
mollo, Amm. nnt. }s. i. li. Convicnsi levare di notte, 
che questo è utile a sanità , e a mantenersi gaio, e 
anche a studio di sapienzia . Rim.ant. M. Cin. Sg.E'a 
vece di pensier leggiadri, e gai . Ch'aver solea d amo- 
re, Porto disii liei core, Che son nati di morte Per la 
J orlila. che ini duol si fòrte. Dani. Par. i5. Perch'io paia 
'in gaudioso a te , non ini domandi , Che alcun alito in 
questa turba gaia . E 26. Quanto ella a compiacermi 
venia gaia . Petr. son. 017. Vedendoti la notte , e'I 
verno a lato, E '1 d'i dopo le spalle, e i mesi gai. A- 
met. 99. I gai uccelli tacendo ec. davano largo luogo 
a' pipistrelli già perla caliginosa acre trascorrenti . Rim. 
nnt. Vnnt. Maian. -3. Ahi gentil donna, gaia, e amo- 
rosa , In cui lin pregio , e valore ripara , Merzede ag- 
giate . /■.' 8a. Gaia d urna, piacente , e dilettosa , Vostra 
cera amorosa , In ver me rallegrate . Rim. ant. Inc. 116. 
E poco stando vidi una compagna Venir di donne, e 
di gaie donzelle. Virg. lineici. M. Quali secoli ti portaro- 
no si gaia, ijual padre , e cjual madre generò te '. Mon- 
tem. son. 19. Dunque non dinegar, giovine bella, Dan- 
zar ne' tempi dilettosi , e gai. Alani. Colt. 1. 9. Tu dai 
frutto al terren, tu liete , e gai Fai le fere, e gli augei. 
. GALA. Ornamento , che portavano le donne sui pet- 
to . alquanto fuor Jet busto, ed era Una striscia di trina, 
o di panno lino bianco sottile, lavorato , e trapunto con 
ego .Lat. strophium . Lab. 170. .Non ti diranno ec. 
*' egli è il meglio alla cotale roba mutar le gale , o la- 
sciai le stare . 

§. I. Gala , per Ornamento , Abbellimento in genera- 
le. Lat. ornatus , ornamentum . Gr. xó&unux . Sen. ben. 
f' nrch. 1. 10. Gualche volta sono in pregio grandissimo 
e gale , e 1' attillature, e si bada solo a ornare la bel- 
!f Z | Za ó^l corpo , manifesto argomento della bruttezza 
dell' animo . 

5- li. Star sulle gale, vale Attendere agii ornamenti, 
agli al' '.ellimenti , e alle fogge . Lat. vestìum cultuin ex- 
auirere. Gr. xaHkùiiriXc3»au . Cecch. Dot. 1. 4. E per 
non perdere La maggioranza , stanno più sul mille, E 
sulle gale, e sull'usanze, che Quelle delle gran doli . 

!>• »"■ D' a"'" » posto avverbialm. vale Francamen- 
te , Allegramente , Prestamente . Lat. alacriter , gnavi- 
ter . Gr. VfiSo'fxui. Alleg. 229. Quei malumori, li 
quali potrebbono , assalendoci a lor posta , darci la ter- 
zana, la qiiaitana.o la continova, la quale di gala dando- 
ci la stretta senza licenza ci manderebbe ira' più senza 
processo. Zi 270. Quest' altra settimana Verrò di gala a 
star da voi, e lui , Per servir ugualmente ad ambedui. 

IT) S- * » • Coi gola vale lo slesso , ovvero Con gar- 
bo , Con bel modo. Cas. rim. 1. 7. Inforni pian chi lo 
vuol far con gala; Perchè quando un attende a frugac- 
chiare , Sul buono appunto la furia gli cala . 

S- V - far gola, Estere in gala ; figuratam. vale 
ilare allegramente , Sguazzare . Lat. indulgere genio . 
Gr. iptivcu tu?; nàovalf. Ciriff. Calv. 1. 3i. E men- 
tre che il convito era più in gàia , Colle sue damigelle 
venne in sala . Morg. 2 . 2 0. Qui son genti sta notte 
comparite, Che, come noi, avranno fatto gala. 

S- VI. Gala, per I sfoggio . Ciriff. Calv. 1. 35. E 
traevan coregge i rubaldoni Alcuna volta per ischerzo , 
o gala , Che cavavan la polver tra mattoni E spaz- 
zavan le tre ogni gran sala . 

(t) GALACHTE. //. GALATTITE. 

V GALAC TÓ.METRO . T. degli Agric. Strumen- 
to , il quale serve per conoscere se nel latte vi sia stata 
mescolata acqua , e quanta . Gagliardo 

* GALACTOI AGO . Add. e snsl. ' Che si ciba di 
latte , e dicesi ptopriamente di alcuni Tartari erranti . 



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1 1 



Sali in. Es. Front. D.e*. galattofagi alla terra, ovvero 
mangiatori «li latte, che né' carri hanno le case . 

* GALANA . Testuggine marina. Salvia. V <C. ter. 
Or quando la galana omicidiale, Sovra 'I mare trarran 
da' lidi in secco I pescatori quella rivoltando Col capo, 
ce. E imi. Omer. Dell' antro ombroso saltando la 
[toglia, D' galana, o testuggine trorata A acquistar ven- 
ne una ricchezza immensa. 

-J- GALANGA . Sorta di radice medicinale , che ci 
copila dalla Cina . Il suo colore è rosso scuro , ed ha o- 
dorc , e sapore aromatico , con qualche mordacità d' a- 
maressa. Lat. galanga . I'. Mail. Cr. 9. ao. 1. Gli si 
faccia beveraggio di garofani, di noce moscada , di 
gengiovo , di galanga per egual peso , e di cornino, lìf. 
Aldobr. P. <\. uS3. Polvere di galanga con sugo di bor- 
rana sì vale a coloro , clic hanno il cuore fievole. E 
altrove: Spigo, gengiovo, galanga, /.alici anno , sandali 
bianchi, e tossi, di canino dramma una . Ilicett. Fior. 
4o. La galanga è una radice piena di piccioli nodi , di 
color rosso dentro, e di fuori, in alcuni spazj fra no- 
do, e nodo litnrta, odorifera , e di acutissimo sapore 
e di odore di cippero, al qual s' assomiglia. 

f * GALANO. Susi. Fiocco . o Cappio di nastro , 
detto da Gala , ornamento delle donne copioso di nastri; 
ovvero da Galancs vocabolo Spagnuolo , che significa In- 
namoralo, perche questi piit degli altri si adornano di 
nastri . Foce che oggi è uscita d' uso . Taglia, leti. se. 
Comparire alla festa oppure al ballo, con fiocchi di na- 
stn , con galani tutti profumati. Fag. rim. 71. Ediz. del 
Borhagrigta ec. Porta poi pendente al fianco Famosissimo 
spadino, ec. Da cui ciondola un galano, ec. Merlettato 
D'auree fila trapuntato , Vago , inutile trofeo, Che si 
chiama Cicisbeo . 

f * GALANO. Add. Di testuggine, di tartaruga . 
Foce poco usala. Salvia. inn.Omer. Fabbricò in pinna 
musica galana La sua cheli Mercurio , il suo strumento. 

f GALANTE. Add. Gentile, Grazioso, Gajo , Ele- 
gante ne' modi , ne' costumi , nel vestire; Dato agli' amo- 
ri ; Manieroso nel conversare, spezialmente con donne 
Lat. venusta* , elegans , lepidus , tettiti, Gr. xo/u-lós ivet- 
<p'Jm>f,Z*?''«(.Pir. Trin.3.5. Buondì, buondì, fornaia 
mia galante . E disc. an. 89. Fu un certo mercatante 
il quale aveva una bella moglie , la quale viveva inna- 
morata d un galante giovane suo vicino.^,-. Cass 1 
5. Chi crederla, che qui, dove è sì splendida Corte' 
ore sono sì galanti giovani, Non si dovesse a due fan- 
ciulle tenere Più, che latte, trovar mille ricapiti t Beri, 
Ori. i. i. 65. Sempre si dilettò d' andar galante. 

t §• *• Galante vale ancora Fatto con grazia , con. 
leggiadria. Toc. Dav.perd. eloq. /,o 7 . A Basso nascono 
questi [versi] in casa, belli , e galanti. Sen. ben. Farch 
7. 25. Male aggiano gli sfacciati , e importuni richiedi! 
tonde loro bemfizii , i quali hanno levato via così leg- 
giadra , e galante ammonizione . ° 
> $.11. Fare il galante, vale Fare lo zerbino , il bello 
l attillalo. Lat. concinnilatem affectare , blande et ve' 
nuste sa gerere Bern. Ori. 2/7. 3 9 . Il conte Orlando 
par, che sia in Levante, A far con orsi, o con tori 
quistione, E la è innamorato , e fa il galante. 

§. III. In forza d' avverb. per Galantemente. Lat 
venuste. Gr. xofA^uf . Dav. Scism. fa. Si fece tende- 
re , e galante vestì. 

* GALANTEGGIARE . Fare il galante . Salvin. 
Fier. Buon. 

GALANTEMENTE. Avveri. Con galanteria . Lat, 
eleganter venuste concinne . Gr. Mr ,^ { , X a V iv Wt '. 
yarch. Ercol. 271. Galantemente, e bem-, ma udite il 
restante. Red. Ins. i3 2 . Una farfalla di color giallo 
tutta listata , e galantemente rabescata di nero. 

GALANFEO. Amoreggiamento , corteggio , che si 
fa alla donna dall' amante; cicisbeato ; cicisbeatura . 



ia 



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Accad. Cr. Mess. Donzella nobile , e sommamente sa- 
via , a conto del cui galantéo ebbe molli imbarazzi. 

■f GALANTERÌA. Astratto di Galante, Cosa ga- 
lante. Lat. venusta* , decor , concinnitas , elegantia . Gr. 
xovuióms, x«&.Vw|««. Bem. Ori. i. 4- a. Ci tien sa- 
ni Uà questa peste , o sia galanteria , Allora elezion 
par. eh* ella sia (qui è preso in mala parie). Varch. Lez. 
460. Eleganza, ovvero leggiadria , poiché questo voca- 
bolo galanteria non è usato ancora da' buoni scrittori . 
E 476. Leggiadria, leggiadro, e '1 suo diminutivo leg- 
giadrelto, si pigliano or per bello , ed ora per quel- 
io , che noi Fiorentini diciamo volgarmente galante , 
e galanteria , tolti credo da i Latini , che dicono eie* 
eans , elegantia. 

(+) §. Per alto di galante o simile. Maur. nm. 1. 
io/,. Fra l'altre [parti] avete una galanteria, Che nel- 
la vostra faccia alcun giammai JNon vide un segno di 

malinconia. , ^ , . ■ 

+ * GALANTIARE. Foce poco usata. Galanteggia- 
re , amoreggiare; jare il galante. Salvia. Fier. Buon. 
Galantiare, lo stesso, che Galanteggiare, Spagn. Ga- 
lanlcar, fare il galante. Baldin. Dee. Perchè egli era 
Giovane vivace, e del galantiare molto amico, avendo 
fegato virtuosa amicizia colla Pittrice Artemisia , ec. 

* 5. Galantiare , in signific. alt. Fag. coni. Avendo 
di più il cicisbeo a galantiarti . 

-t * GALANTINA. Nome che la plebe da in J oscana 
per /scherzo alle chiocciole, o marlinacci .Bisc. ann Scll. 

+ GALANTUNO. Dim. e vezzeggiativo di Galante. 
Lat. vennstulas, bellulns , scitulus . Fir.As. 41. E piut- 
tosto stimola con ogni sollecitudine quella sua tanticel- 
la, perciocché eli' è galantina, e tutta saporitina. 

* GALANTISSIMAMENTE. Superi, di Galantemen- 
te. Magai, lett. 

GALANTISSIMO. Superi, di Galante. Lat. venu- 
stissimus, elegantissima. Gr. *«f «SJ-aws . Red. annoi. 
Diti,- 33. Col portare in queste annotazioni quella ga- 
lantissima poesia ec. E leti. 1. 81. Ella è galantissima, 
piena d' ingegno , e di dottrina. 

(*) GALANTUCCIO. Dim. di Galante; e suol àn- 
si per vezzo. Lixt. venustulus,bellulus , Plaut Gr. ovi- 
yLi.Saìvin. prò,. Tose. a. 2 3l. Questa e la loscana 
parafrasi d'uno epitaffio Greco, galantnccio amiche no. 
GALANTUOMO. Uomo da bene, Onorato, i/at. vir 
probus , honestus , integer . Gr. x«Xox«> «*<>{. tir. 
disc an. 47. Aveva un corvo il suo nido su un arbore 
nella villa d'Aiuolo, non molto lontano a quel galan- 
tuomo di Gello da Prato. Alleg. 108. Non è s\ mode- 
sto galantuomo , che non accusi queste miserelle al 
ptinfo cenno, che viene de' fatti loro. Bern. nm. Non 
era in medicina troppo dotto , Ma Piacevol nel resto , 
e galantuomo. Buon} Fier. 1. 5. a. Che dite galantuo- 
mini ? Che strida son queste vostre ! Red. leti. 1. too. 
U "g, D. Ciccio ha parlato per V. S. altamente , e da 
vero^uomo da bene, e galantuomo. 

+ GALAPPIO , e più comunem. CALAI PIO . 1 ' ap- 
paia , o Laccio insidioso . Lat. laqueus , cassis deepu- 
Ta Gr. V «yii\ fieé XO s. Bellin. Bucch. i5 9 . Il «W 
scaglia al ballatoio , E tredici di lor rimaser drento Al- 
lo strano galappio acchiappatolo . 

+ l ML/oric. Alleg. 272. Mi sono non men av- 
vedendo , allacciato miseramente nel galappio dell in- 
ganno. *.o n . />,>r. 3. 3. 3. Che or fa che '1 tuo cer- 
vel si trova stretto 'N un pien galappio d infiali mal. 
E /,. 2. 7. Qualche editto , Qualche p.oibizion , qualche 

Sa + P GALASSIA. T. Astr. e Hit. È quel sentiero o 
trailo lungo, bianco, luminoso , il quale par che cinga 
m tuisa df fascia o ciarpa il cielo, e che facilmente può 
distinguersi e vedere in una notte serena, soprattutto 
quando non apparisce ha luna . E chiamato ancora V m 



G AL 

lattea e si forma da una moltitudine di stelle apparente- 
mente vicinissime tra loro. Lat. via lactea. Gr. >«- 
Xa^ia^ Dani. Conv. 101. La galassia non è altro , che 
moltitudine di stelle fisse in quella parte, tanto picciolo, 
che distinguere di quaggiù non le potemo. E Par. 14. 
Come distinta da' minori in maggi Lumi biancheggia 
tra* poli del mondo Galassia sì, che fa dubbiar ben saggi. 
f * GALATTITE, o GALACTITE. T. de Natu- 
ralisti. Spezie di pietra delta anche Saponaria , la quale 
trasuda un umor come Latteo a dir meglio ha colore 
di latte o venature di color latteo. Mattiol. Targ. ec. 

* * GALATTÒFAGO. Colta penali, breve V. G. 
Mangiatore di latticini , Bevitore di latte . Lat. ga- 
lactophagus , galaclopola.Pr. fior. P. ^V.n.pag. 9. 7 l. 
E i primi uomirrl del secolo più semplice , e innocente 
si pascevano di latte , come attesta Omero , che il Mc- 
nagio gran letterato della Francia , quando pigliava il 
latte , citava a suo proposito degli uomini galattofagi,. 
cioè mangiatori di latte. N. S. _ _, 

* GALAVERNIA. T. di Marineria . Diconsi Ga- 
lavernie due Lunghi pezzi di tavola inchiodati da due 
parti opposte del girone de' remi di una galera , 1 quali 
difendono il remo dallo scalmo, o dalla scalmiera , e 
impediscono , che non giri nel maneggiarlo. 

* * GALACRONE. Calabrone, insetto molesto; A- 
riosto giunta all' Ori. 3. ili. Amati. 

f * GALB-ANICO. Del galbano . Voce poco usala. 
Salv. Nic Al. Galbanica radice. 

* GALBANÌFERO. Aggiunto dato al frutice, da 
cui producesi il galbano . Ferula galbanifera. Cr. in 
Galgano. , 

+ GALBANO. Liquore, o gomma prodotta da una 
spezie di ferula dell'Affrica, e della Turchia della te- 
nda galbanifera. Il suo colore è gialliccio , l odore /or- 
re , ingrato , simile all' ammoniaco , il sapore ama- 
ro bruciante. Lat. galbanum . Gr. ■ ) «\$clv* J yct\- 
/Savov. Pallad. cap. 3 7 . Se vuogli scacciare 1 serpenti, 
e ogni animale velenoso , togli galbano, corno di cer- 
bio , barbe di silio , e unghie di capra , e fumicale in 
sulla brace. Cr. q. io3. 2. Facciasi fummo di galbano, 
e disecca bovina, la qual nel polmentano con accesi 
carboni si convien destare ; il qual vaso sia cosi figura- 
to , che nella stretta bocca il fummo possa uscire ec. 
Alam. Colt. 1. 26. Non si lasci talor dentro ali alber- 
go Dell' innocenti gregge arder intorno Dell odorato 
cedro, o del gravoso Galbano , o d'altro tal, che a lui 
simiglio. , 

f * GALBIGIA. Voce poco usata. Lo stesso, che 

Calbigia. Red. Voc. Ar. 

* GÀLBULh. Brasiliensis Jacamacirt . 1. degli Ur- 
nitologici. Spezie di Picchio Brasiliano della grossezza 
di un'Allodola , detto da' Francesi col nome del paese 

a * a ™ a L" Gallala del Surinam , Galbula Iongicauda, 
è un' uccello molto consimile all'alcione, volg. dell* 
Uccello Santamaria . • „, , 

<*) GALDENTE. V. A. da Caldere; Che gode ._ 
iLgaudens. Gr. *«.>«,. Pisi. S. Gir F. /{Sarai 
ferito da lui, e spogliata sarai lieta , e galdente d. quel- 
le ferite, e di quella spogliatila. E 3 7 o. Allora lieto, 
e galdente io cantava. 

CALDÈRE. V. A. Godere. Lat. gaudere . Gr. iirt- 
,**«,, *a/ f «x.6«'". MI. 3. Amico, nessuno può 
«lAere qui , e là . E appresso: Uomo buono d. buona 
coscienza & Me. E appresso. Uomini magni galdendo 
di cose avverse. ' , r> • 

GÀLDIO. V. A. Gaudio . Lat. gaudtum .Or. *« f a. 
Guitt. leti. 3. Galdio di virtù è come fonte surgente in 
propria casa ec. E appresso : Gaudio vero , galdio di 
buona coscienza. £ appresso: Piccola cosa fare fa 
picciol pregio, e picelo! galdio. Trai!, gov. fam. Lo 



G AL 

buono figliuolo e'e galdio del padre. Cabale. Mei. ruor. 
Ponga l'amore in Dio , dal ([naie sempre arai galdio. 
-j- GALEA. Lo stesso, che Galera. Lat. triremi! . Gr. 

rfnifn( . Bocc. nov. 16. .j. Una galea di corsari 

sopravvenne, la quale tutti a man salva ì;1ì prese . E 
num. 6. Vide la galea , non molto ancora allungata , 
dietro tirarsi il legnetto . .'/. V, j. (io. Rìbandironò 
quegli delle galee, i quali aveano sbandili . fi 8. ."-. 
Le quattro galee del resino in questi medesimi d\ 
reaoono da rsapoli. Tae. Dav. amm. \. 82. La vicina 
costa di Gallia ( guardai/ano ) le galee con forte ciur- 
. die Agusto prese ad Azio, e mandò a Pregius. 
Cuicc. stor. 17. 55. Era l'armata del Re quattro ga- 
leoni , e sedici galee sottili . E 18. 67. Obbligalo ec. 
a mandale dodici galee sottili . 

I. Mettere , o Mandare in galèa , vale Condanna- 
re a remare . Lat. ad trireme! damnare . Pala//'. 5. E 
in galea ti messe co' suoi motti [qui per mela/.']. Sem. 
Ori. 1.2.-0. La prima cosa, die '1 farà dolente , L clic 
in _;alea per forza il metterla. 

■ li. Liberare della galèa , vale assolvere dalla .let- 
ta pena della galèa. Cai. leti. 27. Si degnò fumi 
grazia di liberare dalla galea un certo Turco de' Pan- 
ciatichi di Pistoia, il quale , per quanto intendo, vi 
fu messo per un delitto commesso. 

f ** GALEARE. y. A. Ingannare, Giuntare , Jfc. 
taqueare . Guitt. leti. i5. 36. Troppo v'ha galeati in 
tal mercato [ Moni. Dollari nella nota io,5. non inten- 
dendo bene il significato di questa voce tèrne di qualche 
scorrezione nel Testo ] . 

* GALEATO. T. de Filologi . Che ha 1' elmo in te- 
sto, ed è voce mollo usala dagli Antiquari . Testa rap- 
presentante Pallade galeata . 

I • \LEAZZA . Nave simile alla galèa , ma assai mag- 
giore . Dav. Graz. gen. delib. i5o. Tolsero forse l'al- 
to d' una galeazza di Vinegia , o del Bucentorio , o 
•'• ila (.aracca di Rodi, ec. Morg. i.,. 7,. Balnieri , grip- 
pi , e galeazze armate . Cirijf. Calv. k. 122. Briganti*. 
ine, legni Beri . ° ' 

f GALEFFÀRE. V. A. Lat. irridere, illudere, 
spermtre. Gr. xaia^cXuv, x^u*!*" , ÙVotrxówniv . 

* rch .- r rco/ - ?4- M» se Fa ciò per vilipendere , o iif- 
g|iarsi gioco, ridendosi d' alcuno , s' usa dire , beffare , 
e l beffa re , dileggiare, uccellare, e ancora galeffaie' 
e ancora scoccoveggiare . 

f * GALEGA. Ruta capraria. T. de' Botanici. Lat. 
Buia capraria . 

V GALE GALE. s. f. T. dì Marinerìa. Compo- 
sizione mistura d'olio , di calce viva fatta di conchi- 
glie , e poco catrame , che forma una specie di pattume, 
di cuisi servono nell' Indie per spalmare le navi . Strali- 
co . 

** GALENA. T. de' Nat. Nome dato da alcuni 
al ptom'jo solforato di color grigio metallico brillante , 
di tessitura lameltosa , rare volte in grani e talvolta 
striato . Galena di bismuto dicesi pure il bismuto solfo- 
rato , di color grigio dì piombo , di una struttura fatta 
ad aghi , e solo talvolta lamellare , la cui forma pri- 
mitiva è il prisma quadrangolare . 

*•* S- Galena falsa, T. de' Nat. Blenda grigia, 
«solfuro di zinco , che si assomiglia per lo splendore 
alla galena, ma è leggiera pia ancora della metà . Bos- 

*GALEMSMO. T de' Medici. La dottrina di Ga- 
leno celebre Medico dell' Antichità . 

• GALE-VISTA . Seguace del gran medico Galeno. 
Magai, lett. 

krV,9 ALÉNICO ' T - b'M'àM- Aggiunto, che i 
Media davano alla maniera di curare le ' infermità se- 
Con.7.» / principi di Galeno . 

t * GALEONÀCCIO . Man! gettatelo , fantoccio ì 



G AL 



i3 



Como di grande statura, ma poltrone, disutile. Min. 
Mulm. .(62. Dicendosi lantonacci s'intende in un certo 
modo grandi, e poltroni, o disutili ; e diciamo anche 
Galeonaoci . 

■f GALEONE .Sorla di nave grandissima , che soleva- 
no mandare all' America gli Spagnuoli . Lai. navis one- 
raria amplissima magni tudinis . Gr. iposjrtxii vaù< /j;^ i- 
er» . Serd. stor. io". (Ì27. S' imbarcò in Cocbin sopra 
un galeone carico di molte ricchezze. Guicc. stor. 17. 
35. Era l'armata del Re quattro galeoni, e sedici galèe 
sottili . 

§. Si usa anche per Manigoldo , Guidone , Che non ha 
veglia di lavorare , Uom grandaccio , e da nulLi . Lat. 
urliti. 'o . 

GALEOTTA. Dim. di Galèa. Lat. hiremis . Gr. 
<tni- ( n; . lìocc. nov. itì. .17. Montato sopra una galeoua 
bene armata, se ne venne a Lerici . 

* §• Galeotta Olandese , è un bastimento da carico , 
che ha stili' estremità della poppa una mezzanetta con un 
Ithisso , che insieme col suo Bom rimane olfatto fuori 
del bordo ; una maestra a piffero con una randa , ed H- 
na gabbia molto allunata ; uno straglio di prua all' al- 
bero di maestra, che fa te veci di un trinchetto, e dei 
ficchi ! a ara il bompresso . 

GALEOTTO . Quegli, che voga, o rema propria- 
mente in galèa , o in altra nave. Lat. remex . Gr. ìci- 
tii; . M. 1/ . 2. 25. E i galeotti tutti forniti d' arme . 
Dani. Inf. 8. P vidi una nave piccioletta Venir per l'ac- 
qua ec. Sotto '1 governo d' un sol galeotto. /: Purg. 
2. Allorché ben conobbe il galeotto , Gridò. Sen. ben. 
Varch. 3. 34. Né anche a un medico si potrà render s\ 
gran Lenifìzio , ec. né a un galeotto , se egli ara uno, 
che rotta la nave affogasse in mare , ripescato, e ria- 
vuto. 

•j- GALERA. Lo slesto , che Galèa. Il primo de' basti- 
menti latini , dal quale derivano gli altri di questa spe- 
cie. Porta ventisei remi per parte fra mezzo ai quali è ini 
passaggio che si chiama corsia, e serve di comunicazio- 
ne dall' indietro al davanti. Lat. triremi! . Red. lett. 1. 
ihj. La lode si è del tener puliti i mari colle galeie di 
S. Stefano. E appresso: Come avvenne nella presa del- 
l' ultima galera Tunisina di Cirillo . E appresso.- Col- 
T occasione della soprammentovata galera di Cirillo . 
E iZq. Se dopo T undecima ottava fosse conveniente 
T aggiugntrne un' altra , in cui si facesse menzione più 
particolare d' altre vittorie , guadagnate dalle galere di 
S. A. Serenissima ne' tempi andati , come la presa di 
Bona, della Prevesa, di Laiazzo, di Biscari in Barberia, 
di Chierma ec. 

*** §• Galera, T. de' Milil. Una, o più funi paral- 
lele, avvolte intorno ad una stanga, o randello, ed an- 
nodate ad un carro , o ad una cassa , che si debba tira- 
re a braccia d' uomini . E di frequentissimo uso nell' ar- 
tiglieria. Avvertasi di non confonderla col Sopraspalle . 
Grassi . 

(*) GALERÌCULO. V. L. Sorta di Cappelletto, 
Mononcino_. Lat. galericulum . Gr. viXiiiov . Salv. 
disc. 2. /j35. Il galericulo , ovvero morioncino , il quale 
si conficcava in capo T Imperadore Ottone ec. si racco- 
glie da Marziale ec. che fusse un berrettino di cuo- 
io. 

f * GALERO. Cappelletto di Mercurio , ed anche Ber- 
rettino di capegli posticci. Torracch. g. /,8. E '1 suo ga- 
lero Opero , eh' alle tempie ei s' acconciasse. Red. lett 
Voi. 5. pag. 129. ( Milano i8n. ) Delia voce Galero 
non si può dir altro, se non che sia un latinismo, 
e sarebbe più comportabile, se non vi fosse la voce 
Galera . 

* GALESTRINO. T. degli Agricoltori Toscani. 
Aggiunto di terra composta di frantumi di galesl?» 
che mantengono la figura cubica, f. GALESTRO.' 



*4 



G AL 



4- * GALESTRO . T. degli Agile. Toscani. E una spe- 
zie di mena , od argilla mescolata con carbonato di 
calce , la quale si divide spontaneamente in cubi , ed 
esposta all' aria si disfà prontamente , e forma anela 
spezie di terra , la quale ritiene pure il nome di bale- 
stro . V. GALESTRINO. 

* % Galestro , dicesi dagli Scalpellini di 1 oscana la 
Crosta, che sta attaccata alla pietra , e trovasi immedia- 
tamente sotto la terra . _ • ' 

* GALETRA . T. degli Ornitologici. Spezie di Gab- 

'*"* GALETTA. s. f. T. di Marineria. Biscotto. 
Casupola . Propriamente si dice di un Pane intero di 
Incotto, tondo e schiacciato, e non cotto in pezzi. Strafico . 

GALIGÀIO.F. A. Conciatore di pelli, Petacane. Lat. 
pellium concinnator.Stat. Mere. Susseguentemente si di- 
ca all' altre dieci arti , cioè ec. p.zzicagnoli , galigai , 
spadai , e corazzai. Rim. ant. Bell. man. Ant. Pace. 
1S4. La sedecima ( arte ) sono i galiga. , Che sentir fan 
da lungi i lor rigagnoli . „,,.,. 

+ (*) GALIGAMENTO. // gali gare, Abbarbaglia- 
mela Annebbiamento Voce uscita d' uso .Lat cali- 
-atio.Gu ipfiXavrtm • Sega. Crisi. Jnslr. L, i». lb. 
Io non dirò già eh' ella per essi s accechi , «entr el- 
V è P istessa sapienza meno capace in se di galigamen- 
to , che non è il sole . „ 

GALIGiRE V. A. Annebbiare , Appannare , Ve- 
nir bagliori, Abbagliare. Lat. caligare . Gr. »fxfi\ut»r- 
Ln, Vii SS Pad. Sentendo per questa tanta astinen- 
za . galigare i suoi occhi, e tutto il corpo empiersi d im- 

Pet - r ?* I )G ALI ON E. Ortogr. ant. Galeone.lst.navis rostra- 
ta?Gr.vae t k *\HÌ[*0o\o { .C*r. leti.*. vA6. Veggo dal vo- 
stro scriverete he ancora tenete opinione del governo d An- 
cona , e delle galere, e del gallone , che «. nominate . 

* GALIOPS1. Lamium maculatum Linn. 2 .de Volani 
ci. Pianta volgarmente detta Ortica morta e Milzadella . 

+ * GALIOSSO .AUosso. Cosi diconsi Que sette con;,o 
guglie d'osso, o di legno, che si pongono ritti in terra 
f fopra una tavola per ordine e si tira »•"'«£■ 
Ballottala, giuocando a chi ne fa più cadere . Fr. Gu.tt. 
£, Come lo fanciullo si trattiene al giuoco de gal.os- 
si Red. Voe. Ar. I galiossi sono sette con, «gu- 
glie d' osso i o di legno . I Fiorentini anticamente dice- 

Va *°* A GALIOTTA. s. f. T. di .Marineria. Bastimento 
latto pel carico , il quale porta da cinquanta o sessanta 
1 Z P aL e trecenti tonnellate. Chiamasi cosi aB , boli- 
na falera più piccola, cioè un quarto di gale, «.btratico . 
+ GALIZIA. Non potere, o Non toccare a dir gali- 
zia- modo esprimente, il Non poter dir cosa alcuna , par- 
Un'dTsempJe alcun altro della brigata; e quando uno e 
sopraffallo da un altro colle parole, suol dire ancora 
Oh Sciatemi almeno dir Galizia forse tratto dati uso 
ch'era un tempo ne' pellegrini ch'erano stali a S. G a 
conio di Compostela di dir volentieri le cose di Gali» a, 
dalla riverenza e dal desiderio con che solcano eS se- 
r, ascoltali. Lat. ne mulire ouidem posse. Gr. Wi JS« 
Z B ine son. i5 9 .NorI tanto cicalar fahmbe.luz 
|o E' non ci tocca a dir teco ga .zia . Karch. Lrcol. 
5 7 .' E" non ti toccherebbe a dir gaUz.a . Malm. 8 63 
Mentre tu mi fai perder tuttavia , Che e non mi tocca 

PU I *f Qu^st proverbio eslato dipoi traslato a signi- 
f,Tr, Non aver il suo conto in qualche afare con al- 
f Rnnz rim E se non ne facean tanto remore Non 
S. ?o7tocc"Tò E . dir Galizia [ ma sono modi oscu- 

"gIlLA.'ÌL. Lat. galla. Gr,^. Cr.J 
Lo 2 Alcuni il frutto del cedro, e galle arse mescola- 
no l vino , e fanno lo permagneme. E 5. >6. 3. La 



G AL 

sua superficie [ della ghianda ] è molto lazza , e simi- 
gliantemente le galle de' detti arbori. E cap. 33. 1. Ce 
sue foglie , e galle sono stitiche , e le foglie rimuovono 
la morfea , e saldano le ferite, e la sua noce [ del ci- 
presso} ovvero galla, fa il simigliarne. 

§. I. Per similit. Ghianda. Lat. glans . Gr. fiaXavt; . 
Dani. Purg. ìzj. Tra brutti porci, più degni di galle , 
Che d'altro cibo . Bui. ivi.- Di galle, cioè ghiande. 

+ § IL Per Pillola. Bocc. nov. 76. 9. Vorrcbbesi tare 
con belle galle di gengiovo , e con bella vernaccia. 

4- %. III. Per noce, o fruita somigliante alla noce.M. 
Aldolr. Si riscalda d' incenso ec di Savina , di galla 
moscata , e di mace . 

€ IV. Galla, si dice anche un Enfiato, che Vien- 
ne' piedi a' cavalli. Lat. galla , Creso. Cr. 9. 5. 1. ba 
fumosità della stalla suol generar per la sua caldezza 
galle , e mali umori alle gambe bagnate. E 9. 10. ù. 
Galla è una enfiatura a modo d'una vescica piccola , di 
grandezza d' una noce , la quale si genera intorno alle 
giunture delle gambe, allato all'ungili». 
to + c V A galla , posto avverbiale, vale Sulla superfi- 
cie dì liquido ; onde Stare a galla ec. vale Star sulta 
acqua , o sulla superficie di qualsisia liquore come Jan- 
na le galle, ole gallozzole dell'aria, le quali ven- 
dono a rompersi alta superficie de' corpi liquidi. Lat. in- 
salare , supernalare . Gr. inrtnroX^Hv ■ Bocc. Conci, l«. 
Anzi sono io si lieve , eh' io sto a galla nell acqua 
Cr 86 5. A voler eonoscer 1 uova piene dall aure 
quando le' vieni a porre , si è da metterle nell' acqua , 
imperocché le piene vanno a fondo e le sceme nuota- 
no a galla. Legg. Invenz. Cr. S. B. D.ccsi , che quel- 
k ^ legno venne a galla sopra 1' acqua. Bern Ori. a. 
15. «5 Era si grosso il sangue , che la gente Correndo 
a galla ne portava morta. E 3. 7 . 63. Come le zucche 
su vengono a galla, Uscirne prima dell acqua 1 cimie- 
ri . Sagg. ,J. esp. 10. Queste per 1' aria , che hanno 
in se, deveranno tenersi a galla in sull'acqua . E 96. 
La quale nel farsi il voto portata a galla sopra 1 ai- 
gente , venisse loro a chiudere 1' imboccatura E della 



? VI. Per similil. si dice dello star le cose sopra U 
t J ra . e vale Vicino alla superfìcie, Poco adentro; 
Contrario di stare mollo adentro , e profondamente . Dav 
Colt. 176. Generalmente poni adentro ; ma dicono, che 
i mandorli , e i susini amano stare a galla . 

+ GALLARE. Lo stesso , che Galleggiare, ma e me- 
no usalo . Lat. lunature. Gr. eW^Sou . Dani. Inf.X*. 
Non al rimenti . cuochi a' lor vassalli Fanno attuftare 
in mezzo la caldaia La carne cogli unc.n , perche non 
gal" L,. ivi: Come li cuochi fanno a guatter. spinger 
lotto 1" acqua nella caldaia nel mezzo alcuno pezzo di 
carne che stando da lato sop.astà all' acqua, e galla , 
cosi li' dim-oni spinsero quell' anima ec. 

I I. Gallare', figuratam. si dice ancora dell animo 

qlndo si solleva', e° s' innalza , . quasi ,gMe SS^^ 

Piers 10. Di che 1* animo vostro in alto galla ÌSut. 

;J *'ln alto galla, cioè di che va in su, e gal eggia 

•animo vostrcT, cioè la volontà vostra monta ,n a ho. 

€ Ti. Gallare, si dice dell' Acquistare t uova la di- 
spo'sizione a generare il pulcino . Lat. ava foecundan . 
TbM. Andr S Se il gallo non sarà sano, 1 uova non 

galleranno bene. r , ■ , 

8 GALLASTRONE. Gallo grande. Lat. grandis gal- 
lus.Gr. «Xf*r P ™-v • Libr. cur. malatt. Provvedi un 
^lastrone ben vecchio, e scannalo. 
6 GALLATO. Aggiunto d' uovo di gallina, calcata 
Jn. -allo Lat. ovum foecundùm . , 

V [Per similit. Red. Vip. ,. 7 5. E credibile che que- 
st'uoVa {di vipere) non fossero feconde , e per cosi 

dÌ *^i a L at G»«^ Sforza di sust. , dicesi da' Chimici 



G AL 

moderni a iftie' Sali , che risultano dalla cotnlinasione 
dell' acido gallico con altre sustnnre . 

** §. III. IVota uso. M?n:. Sai. l>. E conosceva ben 
dall' apparenaa , Che di più giorni era gallato l'uovo, 
Sena' allro indizio dell' inappetenza ( che la giovine e- 
ra grossa ) . 

* GALLEGGIANTE. Corpo che galleggia , o so- 
pranuota sopra di ita fluido stagnante , o corrente. Ga- 
iil. Misurare colle galleggianti la velocità di un Game . 
( (Jggiilì nell' uso generalmente dicesi al masc. I Gal- 
leggianti. ) 

GALLEGGIANTE. Che galleggia. Lat. innatans , 
supernatans . Gr. l'nrnroXcì^ù)v , tvv»pr.o{iivoi . Sagg. nat. 
*<p. 8,. E si appoggi sur un iardel di cotone , o altro 
p.umaccelio morbido, galleggiante in siili' argento della 
catinella . lied. Ins. 68. Trovai , che una di ([nelle [ mo- 
sche ] era andata soli' acrjua nel tondo del vaso, ed u- 
na delle galleggianti ec. dava segno per ancora di esse- 
re viva . E 78. Altri sottilissimi (ili , che per la loro in- 
nata leggerezza , quasi galleggianti nell' aria , per ogni 
verso si stendono . 

%« galleggiami. ». m. pi. t. di Marineria . 

Arrcgidori . Sono barili vuoti , che si legano fortemente 
alla gomona di tratto in tratto , per sostenerla galleg- 
giante , sicché non tocchi il fondo , e se è di roccia , o 
di corallo , non sia ivi logorala o tagliala . Strati- 
co. 

GALLEGGIARE . Slare a galla ; Contrario di stare 
a fondo . Lat. innatare , supernatare . Gr. ìtrnrsXd^tiv , 
ivvnXiirSou. Guìd. G. Li timoni insieme co' remi gal- 
leggiavano per lo mare. Cr. 5. iG. 5. E poi spesse vol- 
te s' infondano , ovvero tuffino [ le nespole ] si che non 
galleggino. Red. Vip. 1. 20. Le vipere galleggiano qual- 
che tempo su tutti i liquori , mercè d* una certa vescica 
piena d' aria, che hanno in corpo non molto dissimile 
da quella de' pesci. 

T GALLERIA. Starna da passeggiare , e dove si 
tengono pitture, statue, e altre cose di pregio. Lat. pi- 
nacotheca , museum . Gr. nrivaxo^nxn , ixvoùov . Alleg. 
8. Nelle corti, giardini, o gallerie . E 110. Aveano 
que' traversi mostacci, i quali si veggon dipinti per le 
g.illeuc de* gran maestri del tempo d'oggi, Vii. Pili. 
11. Moli' altre pitture di sua mano, che nelle gallerie 
di quella nobil citta ec. si conservano. Vit. Benv. Celi. 
. ,|i8. Non v' era luogo più a proposito , dove metterlo , 
che nella sua bella galleria ( questo si era come noi 
diremmo in Toscana una loggia , o si veramente un 
andione ). Buon. Fier. 1. 5. 2. Non lontana Ecco di 
la una gran galleria . Malm. 8. 21. E con essa ne va 
di compagnia Per ultimo a veder la galleria. 

*** §. I. Galleria , in Marineria , E un lungo pog- 
giuolo , che sporge dalla poppa , e occupa tutta la lar- 
ghetta della stessa a livello del cassero , e comunica 
con la camera del consiglio per due porte: è contornalo 
ila un appoggio o da una balaustrata in iscultui ~a,ed an- 
che di ferro . Stratico. 

*»* §. IL Galletta falsa . E una galleria fìnta , imi- 
tata con la scultura sulta poppa d' una nave per deco- 
ratione. aleatico . 

%* $• III. Galleria del fondo di stiva. È un andito 
largo due o tre piedi , che si fa nelle navi da guerra a 
livello del pagliolo di stiva , o falso ponte , dietro, e lun- 
go i fianchi delle stesse , per comunicare liberamente da 
un luogo all' allro , quando tutto il restante spazio è 
ingombralo da munizioni . Stratico . 

-J- $. IV. Galleria . T. de' Militari. Strada coperta , 
e sotterranea , e spezialmente quella, che conduce alta 
mina . 

5. V. / Cavatori di miniere danno I' istesso nome ai 
Cunicoli, o vie, the si fanno per trovare , » cavar fuo- 
ri i minerali. 



G AL 



ib 



■f- GALLETTA. Sorta d' uva di due fatte , cioè bian- 
ca , e nera. I suoi granelli sono lunghetti e curvi co- 
me i reni de galli, e perciò delta dai Francesi Rognon 
de- coq . Dicesi anche l'va galletta. Soder. Colt. ng. 
La galletta bianca , addimandata dagli antichi testicola- 
re [ è buona ] per la sottil sua buccia, delicata carne, 
e gentilissimo sapore : la galletta nera non arriva a que- 
sta bontà . 

* §. I. Galletta, T. degli Orefici. Spezie di lavoro 
di oreficeria fatto a globetti , per ornamento dell' opere 
di filo . Cellin. Oref. Pennellino molle nell'acqua di 
draganti, con cui si bagnano i fili, o le gallette piccole, 
e grosse . 

* §. II. Galletta dicesi da' Marina; il Biscotto di 
mare , tondo , e schiacciato . 

GALLE ri'INO. Dlm. di Galletto. Piccol galletto. 
Lat. pullus galli . Alleg. 202. E 1' ho colle mie man 
si contra (l'atto , Ch' e' par nò più, né manco, un gallet- 
tino. 

GALLETTO. Dim. di Gallo. Lat. pullaster . M. 
Aldobr. P. J\. »i8. Dovete sapere, che la carne del 
galletto , quando egli comincia a cantare , si vale me- 
glio , che pollastri. Burch. 1. 121. Cantan tutt' i gallet- 
ti in lingua d'oco. Fir. As. 281. Pareva proprio un 
galletto su una bica di grano. Morg. 18. 148. Saresti 
tu di schiatta di galletto \ Tu bai gli spron di drie- 
to. 

* §. I. Galletto , T. degli Artisti. Spezie di madre 
vite con due aliette , che servono di maniglie per apri- 
re , o stringer la vile . Vite con suo galletto , e raperel- 
la. 

** §. II. Galletto , Pollastro. Il gallo non ancora 
atto alla generazione. Gagliardo. 

■f §.111. In proverb. Chi mangia merda di galletto, di- 
venta indovino, detto a gabbo di chi vuol far la profes- 
sione di sapere le cose future . Modo basso. Fir. Trin. 
2. 5. Io non ho mangiato merda. di galletti, che m' ab- 
hia fatto indovino. E appresso; Ée però vero , che chi 
mangia la merda del galletto, diventi indovino? 

* GALLETTONE.7 1 . degli Agricoltori. Nome vol- 
gare d' una spezie d' Ulivo salivo maggiore, col fruito 
bislungo , lustro, alquanto giallo, angoloso, a forma di 
mandorla . 

* §. E anche aggiunto d' una spezie di Cece . 

* GALLICINIO. Canto del gallo ; e pigliasi anche 
per Parte della mezza notte , nel qual tempo suol canta- 
re il gallo. L. Panch. Sch. Né domandano poi sul gal- 
licinio quando si svegliano , ec. Sajjriat. Arcad. egl. 6. 
Quel che la notte veglia , e '1 galliamo Gli è prim» 
sonno, e tutti Cacco il chiamano. 

f * GALLICISMO. T. de' Grammatici , ec. Voce , o 
modo di dire della lingua Franzese trasportalo ad altra 
lingua ; e dicesi ancora Franzesismo. 

f * GALLICO. Velia Francia; o de' Francesi ; e tra 
medici è aggiunto delle malattie Sifilitiche , cioè di quel- 
le che si credono -venute d' America, e si contraggono 
per solito giacendo con Donna che ne ha in se il contàgio . 
Buon. Fier. Guardimi agli abiti civili, e rustici, ec. Gallici, 
Ispani, Belgici, Turcheschi, ed Ungheri. Red. Cont. 
Morbo gallico, Lue gallica, Gallica virulenza. 

* §. Gallico , per Della galla ; Onde Acido gallico , 
dicesi da' Chimici moderni quello , che giù chiamavasi 
Acido della galla, o principio astringente de' vegetabili . 

f GALLINA. Uccello domestico, che è la femmina 
del Gallo. Gallina, che razzola, che becca , che chioc- 
cia, che cova, che muda. Gallina nana. Gallina cova- 
ticcia . Gallina calcata dal Gallo . Pasto delle galline . 
Uova di gallina. Pulcini della gallina. Lat. gallina. Ori 
a\ix.TD?i's , d\ix.Tfoauì>a. Bocc. nov 5. 8. Dama, na- 
scono in questo paese solamente galline senza gallo al- 
cuno ! E nov. Gì. io. Trov errai unto bisunto, e cent* 



i6 



G AL 



cacherelli della gallina mia. Bern. Ori. i. 6. i3. Non 
può O landò arrivar già tanf alto Che par con esso 
La gallina nana. Alan,. Colt. *. 4». Ove non vada 
L* importuna gallina , e gli altn uccelli • 

* S I Gallina di cresta a corona , che le Contadine 
Toscane dicono a paniere. Le galline nostrali in Tosca- 
na diconsi Lombarde, e sono sema ciuffo , ma con 
cresta alta , e scempia. Il loro colore e nero, o bianco, 
o mistio, e sono assai feconde d' uova . 

*\ II Le galline dette Padovane sono più grossa 
dell' ordinario , ed hanno poca cresta, ma circondata di 
venne, con gran ciuffo in testa . ,'.,", ,. n . 

TV HI- Gallina % Faraone , Numidica , o di Gui- 
neano Africana. Sorla particolare di gallina , che e 
Inula dalla Barberia . Lat. pharaoms gallina .Bei. 
Ins 156. Di tre diverse fogge ne trovai nell astore 
e nella gallina di Guinea , volgarmente detta galhna d. 

Faraone. . T y riTTAR- 

' C. IV. Gallina prataiolo, o prataiuola. f . UllAn. 
DA MAGGIORE. Lat. gallina villatica vel «"«"'■ 
"ed. Ins. .59. Certi pollini del* ottarda ,c r del U .gal- 
lina prataiuola , rassomigliano iri gran parte a lunghi 

dell' astore . , , .t-» 

« V. Gallina vecchia fa buon brodo ; proverb che 

a poco onesto proposito si dice di Chi ama donna alterar 

F l VI. Chi di gallina nasce , convien che razzoli , o 
simili ■ proverb. che si dice di Chi ha de costumi dei 
su7 genitori; ma si piglia sempre in catt^aparU. 
Lat. natura, seauitur semina quisque sua, , Ovid òalv. 
Grandi. 3. i3. Chi di gallina Nasce , conv.en, che ,az- 
zd\" Cecch. Esalt. cr.\ .*. Chi nasce di gallina , to- 

sto razzola . . .. • , . ■ 

C VII. Chi vuol trovar la gallina , scompiglia la vici- 
nanza; che vale, che In cercando, o volendo il suo , si 
scomoda chi si crede, che l' abbia. . 

5 Vili. Latte di gallina, si dice de'Cibiesquism e 
Jasi a trovarsi impossibili; perchè la gallina non ha 
latte. Lat. gallinacei lactis haiistus W«. Gr. .,,/»*» 
S, Ariftof. Malm. i. &j. V' è l' aria buona azzurra 
oltramarina, E non vi manca latte di gallina. 

+ T IX Gallina Mugellese , si dice In moda pro- 
li, ,'ìi Chi mostra meno anni di quelli , che ha; ma e 
VLnìin^rAUeg. 1,3. Cupido garose.lo come .quel 
eh' è gallina Mugellese ec. fece con sua madre ec una 

m f TZ'ga^nt; che schiomala è alleila , che ha 

jliuoLS. a. E' non ci azzopperà una gallina [ cioè 
Non e è pericolo di male , o d altro > J. 

PALLINACCI A. Spezie d' erba. Lat. scabiosa. Dep. 
nfeam 77 Egli hanno certe come granate piatte ,o 
di ginestra; o ai alcune erbe, che ch.amano dove rU- 
«chip e dove gallinacee. 

Ì Per peggiorai, di Gallina . Frane. Sacch. nov. 117. 
Gallina galiTnaccia , un orciuolo di vino , e una cerac- 
ela per la mia gola caccia 

GALLINÀCCIO. Susi. Sorta di fungo. V. Lat. firn 

domestico alquanto pm grosso , che il gallo , 
P„7/„ ri' India e volgarmente lacchino. 
P °+ GALLINACCIO^^. Di gallina Voce poco us^ ia 
Lai gallinacea, . Gr. ^^^ ' ? LZ^mò no a 
decinfo di della luna le «^rf^Sn 
gallinacee Maestra**, . *. a». 3. E Uinaccio -, 

un sacco di cuoio con un cane , e gai. 6 u 

vipera, e scimia , e sia gittato in mare , ovvero 

"'GALLINÀIO . Luogo dove stanno le galline . Lat. 



G AL 

gallinarium . Gr. iptM» . Troll, gov. fatn. Nella vil- 
la sea buono gallinaio volto a Levante . Car. leti. a.. 
104. Gli alleverete per modo , che debbano essere 1 o- 
nore , e la speranza del vostro gallinaio. 

(+) GALLINÀRIO. Guardiano delle galline. Voce 
poco usala. Cresc. lib. 9. cap. 86. (Venezia i5i 9 ) Intra 
quelle due sia un uscio, per lo quale, il gallinano cu- 
ratore di quelle , possa entrare . ,; 
+ GALLINELLA. Dim. di Gallina, ma per lo pm 
si usa per vezzeggiativo. Ninf. Fies. 63. E qual tanno 
le pure gallinelle , Quand' elle son dalle volpi assalta- 
ci 5. I. Gallinella palustre. Uccello , che abita presso 
le acque , e frequenta particolarmente i paduli dove na- 
sce della ninfea . Credono alcuni esser questo uccello li- 
na varietà della specie detta: Re delle quaglie , il quale 
è di fatto di questo genere, ma di specie assai diversa . 
La gallinella palustre vien caratterizzata da quattro di- 
ta prive di membrane , uno posteriore , e tre anteriori , 
dalle eambe nell' inferior parte spogliate di piume , dal 
becco diritto , forte , lateralmente compresso , e dalla 
corporatura egualmente ne' fianchi compressa. Morg. i/ ( . 
56. La gallinella con variate piume, Luccel Santamaria, 
v' era il piombino . _ ' 

* S II La gallinella acquatica volg. detta òutro , e 
la Gallinuh. orcha Linn. da' Veneziani detta Piccola 
por zana , e da' Lombardi Guardina. V e la Gallinella 
detta con altro nome Jocana . 

* € III. Gallinella terrestre , o scopajola . y . t\C 
DELLE QUÀGLIE. . . 

* S rV\ Gallinella , T. degli Ittiologici . Pesce di 
mare della spezie dei capponi , con cui egli ha moltissi- 
ma somiglianza . Il suo capo è di color verde rosso , e 
giallo come oro, con due bellissimi occhi di pernice, ed 
ha due ale come il pipistrello dell' istesso color de Ir p 0- 



V * €. V. Gallinella , Valeriana olitoria Linn. T. 
de' Botanici . Pianta , che ha lo stelo dicotomo , le fo- 
glie bislunghe, lanceolate, alle volle incise, o dentale 
terso la base, i fiori piccioli, bianchi, a ciocche Fio- 
risce nella Primavera. Trovasi fra i campi nelle biade, 
allorché la pianta è giovane può mangiarsi in insalala . 

Gallizioli . -.,..'* ■ 7 ,»„ 

+ S. VI. Gallinelle, T. degli Astronomi. Le sette 
stile, che si veggono tra il Tauro , et' Ariete cose 
dette perchè sono piccole , e in un mucchio . Nello stil 
sostenuto si dee dire le Plejadi. Lat plciades . Gr. «te- 
ftftfr, *W* f . Dittam. 5. 1. Po. d.s*e : guarda nella 
fronte' a quelle , Le qua' da' sav] pl.adi son dette , E che 
vólgar le chiamar, gallinelle. Sten. Babb Mac. 3. Le 
«allineile stavan a man vote , Mentre che 1 orsa andava 
l processione. Malm. 9. .0. Perchè , dopo eh .punti 
della luna Ebbi descritti, e che tutte le stelle Aveva 
rassegnate ad una ad una, Trovo smarrite aver le galli- 

ne * e G\LLINETTA.Z>/»>. di Gallina, e s' usa per lo 
più neì seguente modo proverb. Collinetta va per casa 
o eh' ella becca , o eh' ella ha beccato per far inten- 
dere, che non è da prendersi fastidio nel veder una don- 
na mangiar poco a tavola . Serd.Prov. 

* * GALLIO , e GÀGLIO. Galium verum Lmn. J. 
de' Botanici. Pianta che ha gli steli in parte prostrati 
quadriangolati, ramosi, le foglie lineari , liscie con 1 
Ileo net mezzo , sei , o otto , e pm a 7^ '° ' ' >', 
piccoli, gialli, a grappoli, odorosi, i' ™'**. **^ 
la base dei peduncoli . Fiorisce verso la fine di fi ima 
vera È comune nei luoghi sabbiosi, e lungo 1 fossi . 

Gallizioli. T . cn ,j US 

Da gallione, fate a mio modo, dico. 



C AL 



G AL 



17 



C. Per sini'it. ragionandosi d' uomo , vele lo .'testo , 
che l'omaccio grand* t e gojf ani ente grosso . Busp. son. 
4. Se ne va per Firenze un gallione , Clic ha la barba 
(gii il' «■ bav;i_ 
I *» GALLI 1R1CO. Salvia Horminum J.inn. T. dei 
Botanici. Pianta , che lui gli steli duri, quadriangol.iri , 
pelosi, lunghi due piedi, le foglie disposte in numero 
di sei a verticillo , leggermente pelose , ottuse , intacca- 
te , peziolate , fuori delle terminanti , che sono sestili, le 
spighe terminate da un ciuffo di brattee colorite , la co- 
rolla col tulio interamente coperto dal calice, il labbro 
riore porporino , o color di rosa , V inferiore astur- 
i I pallido. È indigena. Fiorisce nell' Estate . Galli- 
zioli . 

+ GALLO. Il maschio fra la spezie delle galline. E- 
gli è vestito di belle piume, e di diversi colori , portan- 
do sopra la testa un' ampia cresta , sotto la gola le bar- 
te , comunemente chiamate Bargigli , o Bargiglioni , gli 
sproni a' piedi , la testa , e la coda in alto . Del Gallo , 
tome della Gallina . sono varie le spezie , come Gallo 
cornuto, calcato, nano, ricciuto , padovano , ec. Lat. gal- 
lus . Gr. aXc'x'BL'f, a'Xixrfucy . Fior. Virt. A. M. Puo- 
teii appropriare l'allegrezza nel gallo, il quale s' alle- 
gra , e canta , secondo 1' ove del dì, e della notte. Tes. 
Br. 5. ^o. Gallo è uno uccello dimestico , il quale abi- 
ta , e vive colle persone , e per la sua boce puote 1' uo- 
mo conoscere qual' ora , eh' è di di , e di notte , ed e- 
ziandio lo mutamento del tempo. Frane. Sacch. Op. 
dìv go. Gallo è uno uccello, che s'allegra, e canta se- 
condo T ore del d\ , e della notte , sponendo per forma 
di ragione la sua allegrezza . Cr. g. 8G. 1. I galli vo- 
gliono esser nerboruti, con rosseggiante cresta, e con 
eorto becco, e acuto, e grosso ec. spesso gridanti , e 
battaglieri. Bocc. nov. 65. 4- Come galli tronfi, colla 
cresta levata, pettoruti procedono. Dani. Purg. 8. Non 
le farà sì bella sepoltura La vipera , che '1 Melanese ac- 
campa , Come aviia fatto '1 gallo di Gallura [ qui è po- 
sto per impresa di famiglia ] . 

* §• I. Gallo cedrone, e Gallo di monte, o alpestre . 
L rogallus . T. degli Ornitologici . Uccello le cui penne 
sono di rotori diversi, che tirano al color delC oro . La 
testa e pavonatta come quella de' germani , e dell' anatre 
grosse . V^e n ha di due spezie maggiore , e minore . 
Il maggiore è della grossezza de! gallinaccio , ed abita 
negli alti ' monti tra i pini, e gli abeti . La sua carne 
non cede niente al fagiano per il sapore, ed è perciò detto 
ancora Fagiano nero , o alpestre . 

* # * $. IL Cresta di gallo , Rinanthus crista galli 
Linn. T. de' Botanici. Pianta , che ha lo stelo diritto , 
semplice , le foglie sessili, bislunghe , dentate, i fiori 
gialli , a spiga terminante , ton lunghe brattee colorite , 
dentale . Fiorisce nel Giugno , ed è comune nei Pra- 
ti . Gallizioli . 

( j. III. In proverb. Più bugiardo , che un gallo, per- 
ciocché la notte e' canta senza distinzione a ogni ora ; e 
si dice di Chi frequentemente è uso di mentire . Lat. 
Parthis mendneior , Qraz. Gr. toc Kfn'j , •^,c>Je;>ic . 

§. IV. Per ironia, Più largo , eh' un gallo , si dice d'Uo- 
mo avaro , e tenace. Lat. cumini sector . Gr. xuftivoiri- 
c-rif.Ceech. Esali, cr. 2. 4- Lo 'ngiuriate a torto, Ch'e- 
gli è largo, quasi coni' un gallo Di dodici anni. 

f S- »• t» "" d' India, spezie di pollo. V. GALLI- 
NACCIO . Buon. Fier. 4- 4. 7. Passi, e gonfi , E spie- 
ghi gallo d' India a suo talento Le ruote del suo fa- 
sto . 

» GALLOCCIA, s. J. T. di Marineria. Nome, che si 
dà ad alcuni legni a due corni, inchiodati in vnrj luoghi 
dentro al bordo delle navi, per darvi volta alte manovre . 
La galloccia del cazza scotta è dello stesso genere del- 
l' altre, ma più grossa , e più resistente per potervi dar 
-"otta alla scotta . 

T. IV. 



■* §. I. Gallocce , diconsi ancora Certi pezzi , i quali 
entrano netta costruzione de puntoni , e che contengono , 
o in cui sono incavati i fori ove girano gli assi , o per- 
ni che sostengono !' antenna , e In puleggia . 

* %. IL Diconti parimente Gallocce alcune Maniglie 
di ferro , che s' inchiodano nel bordo del bastimento , o 
sopra di un pezzo , che si vuol alzare per attaccarvi un 
cava . 

* §. III. Galloccia da remo dicesi Una sorta di gal- 
loccia stabilita su i gironi de' remi delle galere , e delle 
galeotte , che forma- diverse maniglie per mezzo del- 
le quali più marina/ possono maneggiarli nel voga- 
re . 

* §. IV. Galloccia , Dicesi anche uno strumento di 
legno , o di ferro ripiegato , ad uso de 1 Costrutto- 
ri . 

f * GALLONARE. Ornare con galloni . Cas. Tmpr. 
Mantellino di velluto cremisi gallonato d' oro. Magai, 
lett. 1. 5g. ( Firenze Cambiagi 1769.) Giustacori gallonati , 
gran liocco sulla spalla ec.Fag. I^ol.ì. coni. 1. alt. 3. se. 
6. Com'era vestito! Aveva livrea gallonata d'oro, o 
d' argento ? 

GALLONE. Fianco. Lat. tatui. Gr. vXiiI(*.Cìrijtf,. 
Calv. 4. \7.i. E Calvaneo il brando dal gallone Col fo- 
dero in un tratto ebbe strappato . Bern. Ori. 2. 16. 29. 
Il Re Sobrin , coni' io dissi, quiv' era, Ch' ha per ci- 
miero , e per insegna un foco , Ancorch' abbia molti 
anni in sul gallone , Pur per quel campo va , coni' un 
lione . E 2. 17. 53. E lasciato cadérsi anche il bordone, 
Con furia trasse il brando dal gallone . E 2. 28. 3.j. Se 
non eh* e' se ne fu Ruggiero accorto , Che corse , e 
proprio il giunse nel gallone Sicchì> dell' anche appun- 
to il fece corto. Morg. 21. i54- Colui , che avea del 
viso forse il terzo, Trasse la spada, che avea a'galloni. 

jj. I. Gallone, si dice anche una Sorta di guarnizione 
d' oro , d' argento , o di seta . 

+ *J* §. IL Gallone. Misura di liquidi, contenente 
quattro boccali o quarti , eh' è spezialmente in uso nella 
Inghilterra . Stratico. 

* GALLÓNZOLA. T. de' Carlaj . Grossa bietta di 
legno per tener in punta il mazzo alla sua stanga. 

GALLÒRIA. Allegrezza eccessiva , manifestata con 
gesti . Lai. Icetitia gestiens , exultatio . Gr. «5 athiatrtc . 
Paiaff. 3. Scacco alla capra, che siete in galloria. Ci» 
rijf. Calv. 2. G4. Con istrumenti , e fuochi , e balli in 
tresca , Per tutta la città sono in galloria. Dep. Decam. 
94. Donde la lingua ancora ha cavato schiamazzare , e 
galloria . 

§. Far Galloria , vale Galtuzzare . Lat. gestire. Bocc. 
nov. 32. i5. Ella rimase faccendo sì gran galloria , che 
non le toccava il cui la camicia . Alleg. 264. Come 
quei , che cercano de' funghi , per ogni po' di scoperta 
ne fanno galloria . E ùiS. E di ciò fa ciascheduno a 
prima giunta galloria a braccia quadre . 

(*) GALLÙRIÀRE. Neutr. pass. Galluzzare , Far 
galloria . Lat. e.vtullare , Icetilia efferri . Gr. àya'h\ià- 
o-S-au x.a^'i. Buon. Tane. 1. 1. Io '1 so : non mi far ora 
il ripitio : Or sì che di dolcezza i' mi gallono . 

GALLOZZA, e GALLÒZZOLA. Escremento, ov- 
vero Parto non legittimo d' alcuni alberi da ghiande , 
di Jorma simigliante a pallottola . Lat. galla .(jr. Xf«- 
xi f. Lasc. Pinz. 3. 2. Tu debbi far credere , che io 
non conosca le gallozzole da' paternostri. Red. Ins. 11 1. 
Mentre farete riflessione a quelle tante sorte di galle , 
di gallozzole ec. che son prodotte dalle querce , dalle 
farnie , da' cerri ec. E appresto : In quelle gallozzole , 
e particolarmente nelle più grosse , che si chiamano co- 
ronate , si vede evidentissimamente che ec. 

5. I. Per simili!, si dice per Quel globetto , che fa l'a- 
ria in passando per qualche liquido , e pel Sonaglio , che 
fa nell' acqua la piova. Lat. iulla. Gr, irofxtfó \u \ . M*r. 



16 



G AL 



5. G 
ne 



Greg. Essa è siccome le gallozze , che nascon» 
11' acqua al tempo della piova , e di presente , quan- 
to più crescono , tanto scoppiano più tosto . Sagg. nat. 
esp. 123. Si veddero uscire per la parte aguzza molte 
gallozzole d' aria . 

*^* §. II- Gallozza per Galoscia , Suverata , Zocco- 
lo , scarpa; galoche/r.; sculponeae Plauto. Nelli Poes. 
sat. Amati . 

GALLOZZOLETTA. Dim.di Gallozzola. hai. galla- 
la. Gr. u/xfw xfnx.if.Red. Oss. an. iZi. Tempestato di 
certe gallozzolette , o idatidi trasparenti piene d' acqua 
limpidissima [ qui nel signijìc. di bolla piena d' umore , 
che viene alle parti esteriori del corpo ]. 

GALLOZZOLINA. Gallozzolelta . Red. Ins. ni. 
Quelle gallozzoline , che nascono nelle foglie della quer- 
cia , della farnia , e del cerro . E appresso : Né pure 
una gallozzolioa si vede nata sul piano della foglia. 

GALLULE. V. A. Gallinelle. Lat. Pleiades . Gr. 
ir\(tti(ìci. G. V. i. 7. ì. E sue sette figliuole sì con- 
vertirono nelle sette stelle del Tauro , che volgarmente 
chiamiamo gallule [ il T. Dav. ha galulle]. 

* + * GALLUTO. Add. T. di Marineria. Nave o ba- 
stimento galluto di poppa molto rilevata. Si dice d' un 
bastimento , o nave, che abbia degli alloggiamenti molto 
elevali all' indietro ed alla poppa con un grande rialzo 
sul davanti , ed all' indietro , come le flotte olandesi , 
particolarmente quelle de' tempi passati. Stratico. 

GALLUZZA. Gallozzola , di grandezza d' una cirie- 
eia , prodotta dalla quercia, e da altri arbori simili , la 
quale entra in alcune tinture , e anche nello inchiostro . 
Lat. galla minor . M. Aldobr. Recipe scorze di mela- 
grano , balauste, galluzza, galle d' arcipresso , foglia 
di nespolo , e di quercia . Red. Int. 110. Nelle galluzze 
della foglia del leccio si vede evidentissimamente . 

** §. Per la Concia che di tali gallozzole si fa ai 
cuoi ed alle pelli . Fr. Giord. 3i3. Il corpo nostro sta 
ora in macero , in galluzza , e in concia [ qui per si- 
mi Ut. ]. 

GALLUZZARE. Ringalluzzare . Lat. gestjre , exul- 
tare , Icetilia efferri . Gr. àya.~ftt,iào^cu X a ?^ • Varch. 
Suoc. 5. 5. Costoro galluzzano ora tutti quanti , e dian- 
zi parevano morti. Morg. 22. 233. Non domandar , se 
la dama galluzza. Ciriff. Calv. 3. 91. Or non ti dico, 
se il popol galluzza . 

GALOPPARE. Il correre de' cavalli . Lat. Andare 
di galoppo. Lat. currere . Gr. x.et\Toi%ttv. Libi: Masc. 
Dato che avrai questo medicamento , fa che il cavallo 
galoppi a grande viaggio. Ar. Fur. 10. 112. Il destrier 
punto punta i pie all' arena , E sbalza in aria , e per 
lo ciel galoppa . Bern. Ori. a. 4- > 2 - E Brigliadoro pi- 
glia , eh' è 'n pastura , Saltagli addosso , e lo fa galop- 
pare . 

-j- §. I. Galoppare , si dice anche del cavaliere , che fa 
andar di galoppo il destriero , sul quale cavalca. Ar. 
Fur. 6. 62. Chi senza freno in su un destrier galop- 
pa . Bern. Ori. 1. 3. 81. Ferraù, che veniva galoppan- 
do Lungo la riva , ai fin giunge in sul prato . 

* §. II. Per similit. si dice anche II correre di chec- 
chessia- Malm. Col petto a botta in man l'altro galoppa. 

* GALOPPATA . T. de' Cavallerizzi , Corsa di ga- 
'opuo . 

GALOPPATORE , e GUALOPPATORE . Che ga- 
loppa . Lat. cursor . Libr. Masc. Conforme adiviene 
a* cavalli galoppatori . 

GALOPPO, e GUALOPPO . Il galoppare. Lat. 
cursus. Cr. 9. a3. 1. La quale infermità alcuna volta 
avviene ec. per veloce corso, ovvero gualoppo fatto. 

§. I. Di galoppo, e A galoppo , posti avverbialm. vo- 
gliono Correndo , Con velocità . G. V. 9. 2i4- ,3 - 
E di buono andare di galoppo si ridusse a Serravalle . 
Cr, 9. 6. 4. Quando saprà ben trottare, con più bre- 



G AM 

ve , e tostano salto , che si potrà , si meni a gualoppo 
Dant. Inf. %%. l'non ti verrò dietro di galoppo. Pelr. 
son. 67. Vorreimi a miglior tempo essere accorto Per 
fuggir dietro più , che di galoppo. 

** §. II. Più ratto che di galoppo ; è modo del Fir. 
Asin. 76. 

* GALÒSCIA. Sorla di soprascarpa ad uso di' man- 
tener asciutto il piede dal fango , ed umido delle strade . 

%* GALTELLE. s.f. pi. T. di Marineria. Ma- 
schere degli alberi . Sopra queste , incastrate in parte , 
e inchiodate sulla sommità degli alberi si appoggiano le 
costiere delle gabbie. Stratico. 

* * GALVETTA . s. f. T. di Marineria . Piccolo 
bastimento dell'Indie, che serve ai pirati d' Angria sul- 
la costa del Malabar per fare la guerra , coli' aiuto di 
altri maggiori bastimenti chiamati palle. Stratico. 

-J- GALUPPO . Voce uscita d' uso . Spezie di soldato, 
Quasi bagaglione . Lat. lixa , calo . Gr. xaXoiróJics , 
axiucipó(o(. Cant. Cam. Lfi . Non curiamo alla battaglia 
Stradiotto, o balestrieri , Né galuppi, una vii paglia. 
Morg. 26. 18. E tutti sieno occupati i galuppi. 

+ §, Galnppo , si dice anche a Uomo vile , abietto, e 
male in arnese . Cecch. Dot. 4. 5. Voi il vedrete Da 
lontano, ch'egli ha un feltro bianco, Un cappel tanto 
fatto , e un galuppo Colla valigia ( cioè un galuppo , 
che gli porta la valigia ). Buon. Fier. l. 3. 6. Ve' ve* 
quanti galuppi, Quanta canaglia di scroccon ne scappa 
A furia di baston . E a. l\. 28. Che per galuppi anch' 
io gli ho , non romei . 

* * GALLSPA . s.f. T. di Marineria. Sorla di 
battello in uso sulle coste dell' Oceano. Stratico. 

GAMBA . La parte dell' animale dal ginocchio al 
pie . Lat. eruì. Gr. erniXos . Baco. nov. 11. 6. Mar- 
tellino si storse in guisa le mani, le dita, e le braccia, 
e le gambe ec. che fiera cosa parea a vedere . E nov. 
i5. 18 Subitamente s\ spogliò in farsetto , e trassesi i 
panni di gamba . E nov. 54. 4. Signor, le gru non han- 
no se non una coscia, e una gamba . Dant. Inf. i3. 
Gridava , Lano , si non furo accorte Le gambe tue alle 
giostre del Toppo . E 16. E a fuggirsi , Ale sembiaron 
le lor gambe snelle. 

§. I. Dolersi , o Rammaricarsi di gamba sana , pro- 
verb. che vale Rammaricarsi senza ragione, o del bene. 
Lat. immerito conqueri . Gr. etx.» p.ip.pi<r$cu . Lasc. 
Pinz. 1.6. Oimè tu ti rammarichi di gamba sana . 

§. IL Mettersi, o Cacciarsi la via, o la strada tra 
gambe , vale Camminare velocemente . Lat. viam corri- 
pere , viam vorare . Frane. Sacch. nov. 195. Pasciuto lo 
sparviere, ed incappellato , si mise la via tra gambe. 
Malm. io. 43. Ciò , eh' è in gioco , in un fascio egli 
ravvia , E tra gambe la strada poi si caccia. 

5. III. Darla a gambe , vale Fuggir velocemente. Lat. 
conjicere se in pedes , se in pedes dare , fugam corripe- 
re. Gr. Qivyetv . Geli. Sport. 5. 1. Io la detti subito a 
gambe , e ripresi la mia sporta ec. Fir. As. 100. For- 
zati per tema d' esser sopraggiunti a darla a gambe . 
E 111. Spezzai la fune, con che io era legato , e die- 
dila a gambe . Varch. rim. post. Ella udito tal suon , 
prima con torte Luci guardollo, e poi senza far motto 
Drittasi tosto in pie , la diede a gambe . Tac. Dav. 
slor. 4. 335. Gli aiuti Ubii , e Treveri bruttamente la 
diedono a gambe per quelle pianure . 

\. IV. Andare , Mandare , e simili a gambe levale , 
vale Cadere in malvagio slato , Fare andare altrui in 
precipizio , Rovinarlo interamente . Lat. perire fundi- 
tus, perdere funditus , in prceceps ruere . Gr. è%o\i$(tu- 
«v, ì%o\o» ? iute»cu . Fir. As. 264. E l' aveva a fare 
per ogni modo andare a gambe levate . Salv, Spia. a. 
2. Essere al primo intoppo mandato a gambe levate. 

§. V. Andare, Fare, e simili di buone, o di male 
gambe , vale Andare ec. volentieri , e malvolentieri . 



G AM 

Lat. liventi , vel invito animo , trtfuo animo , ergi e lese- 
re . Gr. txatriu; , » «x*y/V« Tfoimir . Toc. I)ni>. ann. 
Quante volte essere il divino Adusto con Livia 
ito iti Levante , e in Ponente ! ed egli in Illiria ' altro- 
ve andrà , bisognando , ma non di bucine gambe . /' 
i5. 218. Fatti di miglior gambe , ragionaron del quan- 
• i . e dove far 1' uccisione . E star. 3. 3ao. Egli debo- 
le per la vecchiaia non ci andava di buone gambe. E 
Scism. i j. Tornato che lu Volseo di Francia, il Re gli 
disse, che col Pontefice sollecitasse la sua causa del di- 
vorzio , e vedendolci andare di male gambe , gli disse 
risentito ec. Segr. fior. Mantlr. i. 2. Ma , a dirti il 
vero , io non ci vo di buone gambe. Buon. Tane. li. 2. 
Che se di buone gambe io non poss'irci, Debbo per 
ubbidirvi al lìn venirci . 

§. VI. Far buona gamba, o simili, vale Rendersi più 
alto a camminare coti' esercizio . Lat. exercere se cursu. 
Cr. 9. 3. i. Per lo montuoso [1 cavalli ] fanno miglior 
gamba per 1' esercizio dell' andare in su , ed in giù. 

§. VII. Aver buona gamba, vale Essere agile , o pre- 
sto nel camminare . Lat. agilem esse. 

y Vili. Essere, o Stare sulla gamba, vale Essere , 
òtare siiti' esercizio di camminare . 

§. IX. Essere , o Sentirsi bene in gambe , o in gam- 
ba , vale Essere , o Sentirsi gagliardo , forte , robusto. 
Frane. Saech. nov. 78. Ballerino , che era bene in gam- 
be , levala , ed Ugolotto colla spada riman preso. E ap- 
presso : Ballerino , che ogni cosa udia , e sentissi bene 
in gambe, si ferma. Maini. 2. 46- E chi non era in 
gamba, né in quattrini ec. Dicea novelle. 

** jj. X. Male in gamba, e lo stesso , che Debole .Se- 
gn. Parroc. instr. 3. 1. Vi esorteranno ad ascendervi 
con pie franco , quando ancor vi conoscano male in 
gamba. 

-{- §• XI. Guarda la gamba , vale IVon ti arrischiare , 
IVon ti fidare in modo alcuno , Abbi l' occhio , Dio ne 
guardi. Modo poco usalo. Lat. cave, prospice ne cir- 
cumveniaris . Gr. QvXàira . Capr. Boll. a. 29. Alle pre- 
diche ec. io rinteneriva di maniera , eli' io mi sarei ac- 
cordato facilmente a morire , ma ora guarda la gam- 
ba , e' possono dire , che io farei ogni contratto per 
vivere. Cecch. Doni. 3. 3. Uomini eh ? guarda La ganv- 
ba. Buon. Fier. 3. 1. 9. Altro osservasti ! E. No ; guar- 
da la gamba. Mnlm. 2. 60. Rispose l'orco : io non ver- 
rò né anco , Guarda la gamba. 

-j- §. XII. Leva la gamba , vale lo stesso. Modo poco 
usato . Salv. Granch. 3. 9. Forza in questa città eh! le- 
va la gamba. 

y XIII. La bocca ne porta le gambe. V. BOCCA §. 
XXXI. 

§. XIV. Mettersi la coda traile sambe . V. CODA §. 
Ili. 

5. XV. In proverb. Questo pie non mi va da questa 
gamba , si dice delle cose , che non possono stare , o che 
ti contradicono . Cor. leti. 3. 149. Voi mi dite dall' un 
canto di prestarmi fede , e di voler far quello, ch'io 
vi ricordo, dall'altro volete pur fare a vostro modo; 
questo pie non mi va da questa gamba . 

$• XVI. Aria della gamba , dicesi da Cavalierini 
dell Accostarle , senza toccar il cavallo. 

j. XVII. Gambe , diconsi talvolta da'Geometri Due 
de lati del triangolo , quando il terzo è preso per bate . 

* fj. XVIII. Gambe, diconsi da molti Artefici Le 
parli di diversi strumenti , che hanno qualche similitudi- 
ne colle gambe . Gambe delle seste . Gambe delle for- 
bici da cimare. Gambe della tanaglia delle filiere, ec. 
$. XIX. Gamba, T. de' Funajoli , lo stesso , che 
bocca . 

*»* y XX. Gambe enfiate , T. de' Medici. Edemati- 
che , o sia edematose . Gonfiamento delle gambe per 
litri in esse rattenuti. Pasta. 



G AM 



>9 



%* §. XXI. Gambe di gabbia , T. di Marineria . V. 
SÀRTIE. Stratico. 

* GAMBA* CIA. s. f. Peggiorai, di Gamba. 

* GAMBA DONA. t. di Marineria . Nome di alcun* 
funi , che servono a tener fermi gli alberi di coJfU. 

GAMBALE. Pedale, Pedagnuoto . Lat. caudex. Gr. 
eriXt^os. Soder. Colt. 2. Ancora secca con i suoi ser- 
menti, e gambali, guidei donandole con un gentilissimo 
fuoco. E i3. Quanto più si taglia [1/ magliuolo ] ra- 
sente il gambale della vite , tanto è meglio. E 32. I 
quali [bronconi ] o siano fatti di gambali, o rami di 
castagni ec. o di travicelli di quercia ec. E ùj. Con- 
vicn potarle presso al tronco, cioè scapezzare i ser- 
menti a quattro , o sei dita vicino a esso , in capo al 
primo occhio , lasciandone un solo a ogni gambale di 
tralcio. 

* GAMB ARMATO. Voce ditirambica . Armato in 
gambe , che ha la gambiera . Salvia, lliad. Gli altri an- 
cor ben gambarmati Achivi , come Achille, in cuor 
mi serbano Sdegno. 

GAMBARUOLO. Gamberuolo . Lat. ocrea . Gr. xvti- 
tu{. G. V. 11. 81. Bracciali di ferro, cosciali, e gam- 
baruoli. 

GAMBATA. Percossa di gamia. Lat. crus percus- 
sum , cruris percussio . 

§. Aver la gambata , sì dice del Maritarsi la propria 
dama a un altro. hai. fraudari nuptiis , uxore excidere , 
Ter. Cecch. Donz. 3. 6. Olà Volgete, ecco l'amico, 
e' si può ire A fasciar L. Si, egli ha avuta la gamba- 
ta. Lasc. Sibili. 5. i3. Io ho avuta la gambata. Alleg. 
Ii3. Ch'ella, eh' è venerata Su nella terza sfera, Det- 
te alfin la gambata A chi riluce nella quinta stella. 

* GAMBATURA . T. di Marineria . Così diconsi 
Quei giri , o spire, che formano una gomena nel fondo 
del mare , allorché è filata molto , ed il vento non ser- 
ve a stenderla , o tenerla tesata . 

* GAMBÉCCHIO, o CULETTO. Tringa, vel Cin- 
clus minor . T. degli Ornitologici . JVome volgare d'un 
uccello in tutto corrispondente alla Pispola di mare , se 
non che è più piccolo, e 'l color delle sue penne al di so- 
pra è alquanto dilavato. Anch' egli frequenta le paludi 
marittime. 

GAMBERÀCCIA. Gamba ulcerata . Lat. crus ulce- 
rosum. Tac. Dav. Post. 436. Per non cacciar dalle 
gamberacce de' poveri cittadini le mosche già ripiene , e 
satolle, per rimettervi le vote, affamate. Lor. Med. 
Beon. cap. 9. Tra lor ven' era alcun zoppo, e sciancato, 
E gamberacce , e occhi scerpellini ec. 

* GAMBERINO.7 1 . de' Magnani , ec. Ferro fermalo 
con vite sopra lo scandio davanti delle carrozze , e si- 
mili , perchè il capo del maschio non lo consumi. 

-f- GAMBERO. Animai acquatico del genere de' te- 
stacei , che secondo l' opinion volgare dà i passi indie- 
tro . Gambero di fosso. Gambero di mare, o marino . 
.Lat. cammarus . Gr. etj-axo'f • Arrigh. 67. Cosi fareb- 
be Paris a Teseo, e cos\ Catellina farebbe a Cetego , e 
cosi il gambero al suo retrogrado figliuolo. Morg. 14. 
66. Il muggin colla trota , e col carpione , Gambero , 
e nicchio , e calcinello , e seppia. Malm. 5. 5g. Pareva 
in viso un gambero arrostito. 

§. in proverb. si dice Far come il gambero , e Muo- 
versi come il gambero ; e vale Dare addietro . Lat. re- 
trogradi , nepam imitari . Gr. aìvairoó*ó%tiv . Tratt. equit. 
Ella ritorna addietro, e fa, come il gambero. Libr. 
Am. Pare , che nel tuo parlare, come gambero torni ad- 
dietro. Com. Jnf. 10. Il viso era volto indietro sic- 
ché gli convenia andare come gambero. Guid. G. I lo- 
ro cavalli divennero gamberi, tornando addietro. Malm. 
8. 16. Aspettando, che faccia anch' ei 1' istesso , C'ap- 
punto come il gambero si muove. 

GAMBERUOLO . Armadura della gamba . Lat. 



ao 



G AM 



tegmen crurum , ocrea.Gr. xv„ f u<.Liv. M. Gamberuo- 
li , e cosciali tutti di rame , e queste armi furono per 
lo corpo guardare. Liv. dee. 3. tossono armati di scu- 
di , e di gamberuoli , di usberghi tutti di rame. Vegez. 
I gamberuoli di ferro nella gamba manca erano co- 
stretti di portare. 

GAMBETTA. Dim. di Gamba . Lat. breve crus . Or. 
xo 9 tÓ» <Txi\o(. Car. leti, g. 4. Pare a una gambetta 
falsa, che si strascica dietro , un Vulcano. 

* §. I. Gambetta, Lat. Calièri* .?. degli Ornitologie. 
Nome, che si dà in Toscana ad un uccello , che frequen- 
ta le rive del mare , e de' fiumi , e particolarmente le 
paludi, e suole immergersi nell'acqua sino alle cosce. 
La sua carne è molto apprezzata tra gli uccelli del suo 
genere , perchè non ha odore di saivalicume . 

* §. II. Un altro uccello di questa spezie , che porta 
il nome di Gambetta dagli Ornitologici latinamente 
chiamato Tringa gambetta Itolis dieta, in Toscana ap- 
pellasi Pettegola . Gambetta viperina, cenerina, pic- 
chiettata, striata , rossa, scherzosa , ferruginea, niac- 
qliiata a foggia della pernice , ec. 

GAMBETTARE. Scuotere, o Dimenar le gambe. 
Lat. cruribus micare , entra httc illue agitare , porri ge- 
re. Fr. Iac. T 3. 5. 4. 11 verbo divino , che è sommo 
sapiente, In questo di par, che non sappia niente; 
Guardai sul fien , che gambetta piangente , Como clli 
non fosse uomo divino. Frane. Sacch. nov. \ifl. Per 
certo tal mei' arerebbe appiccata, ch'io V ho appiccata 
a lui, dicendo: siedi, e gambetta, e vedrai vendetta. 
Morg. 1. 70. Onde il cignal giù morto gambettava^ 
■27. 99. E '1 suo signore Orlando non lo vede , Sicché 
nel sangue si torce, e gambe Ita. Fir. nov. l\. 23o. Tro- 
,vò il drudo, che si stava sul letto a gambettare. 

\. Siedi, e gambetta, e vedrai tua vendetta. V. VEN- 
DETTA . 

-j- GAMBETTO. Voce, che s' usa accompagnata al 
.■erbo Dare, e dicesi. Dare il gambetto, che è Attraver- 
sare improvvisamente alle gambe di chi cammina un pie- 
de , o altro , per farlo cadere. Lat. supplantare. Gr. 
•5ro<75fsX/£«y. Patajf. 5. A suon di cornamusa ebbi'l gam- 
betto. Libr. Son. 63. Purché venga da man, dare 1 gam- 
betti. 

§. I. Figuratam. Cron. Morell. 278. Concorri ancora 
lu a ogni cosa con gli altri insieme , che altrimenti sa- 
resti riputato sospetto , e sarebbeti dato il gambetto in 
terra [cioè.- saresti scacciato, e rifiutato dalla compagnia'] . 

* §. II. Gambetto, T. de' Magnani. Spezie di denta- 
tura della stanghetta in cui s' incastrano, gì' ingegni del- 
la chiave per mandarla innanzi , o indietro . 

* GAMBIC1NO. T. de Botanici . Dim. di Gambo. 
Gambo sottile , e corto ; Piccol gambo . 

GAMBIERA. Gamberuolo . Lat. aerea . Gr. xvwju/j . 
Filoc. 2. 277. Sopra le calze gli mise le gambieie lu- 
centi , siccome fossero di bianco argento- Infar. sec. 
202. Ma non e' insegnò Aristotile questa maniera ec. 
laddove e' dice , che alla gambiera di ferro aggiunsero 
i Greci ec. _ , . 

§. Per similit. Doccia. Pallad. Ag. 11. L acqua si 
mena per forma di condotti , fabbricati di pietra ec. ov- 
vero per gambiere di terra. 

GAMBO. Stelo , sul quale si reggono le foglie , e i 
rami dell'erbe , e delle piante . Lat. caulis , scapus . Gr. 
xavUi . Cr. 6. 76. 1. S« '1 suo gambo si piega in ter- 
ra , e si cuopre di terra , si converte , e si mula in ra- 
dice. Gitici. G. Nella sommità del qual gambo il detto 
arbore si spargeva. Morg. 2. 9. Ma il gambo a quel 
cappello è troppo lungo. E 11. 38. Parvon le lance 
sambi di finocchi. 

§. I. Per Tronco, o Pedale d'albero. Dav. Colt. 
iGtf. Nel mezzo del gambo d'un ciliegio giovane dei 
più primaticci fa' un buco col succhiello. 



G AM 

5. II. Diciatti» anche Gambo insignific. dì Piscite- 
lo. Alani. Colt. 3. 70. Chi sol l'appenda [H cotogno-] 
Dal suo gambo sottil con picciol filo ec. Gli potrà vita 
dar d'uno anno intero. 

§. IH. E per similit. I' Asta delle lettere . Amet. 91. 
E se più un gambo la prima lettera avesse di loro co- 
gnome , cosi sarebbono chiamati , come le particelle e- 
minenti delle mura della città nostra . Dìllam. 2. 2. 
Tu gli vedresti una ricca corona Di sopra gli archi al 
gambo dell' emme. 

* §. IV. Gambo , dicesi da' Cardatori di lana (Quella 
parte de' denti del cardo, che rimane dalla piegatura in giù. 

* §. V. Gambo per similit. dicesi generalmente dagli 
Artefici Quella parte d' un arnese , strumento , ed altro, 
che serve a reggerlo , o a poterlo adoperare. Gambo di 
anello. Gambo, e pie d' una coppa. Filoc. 

GAMBONE. Accrescil. di Gambo . Gambo grande . 
Lat. crassus caulis. Gr. (Ucjct; , x.zu\os . 

+ 5.1. Dare , o Pigliare gamhone , o il gambone, va- 
gliano Dare, o Pigliare ardire, rigoglio, o baldanza. 
Modo poco usato. Lat. auclorilatem , aitdaciam fovere , 
sumere. Varch. Ercat. 88. Dare il gambone a chicches- 
sia , è quando egli dice, o vuol far una cosa , non sola- 
mente acconsentire , ma lodarlo , e insomma mante- 
nerlo in siili' oppenione , e prosopopea sua , e dargli a- 
nimo a seguitare. 

+ %. II. Stare al gambone, vale Stare in gara , o a tu 
per tu. Modo poco usalo. Patajf. /,. Non stare al gam- 
bon con una chiappola . i 

GAMBÙCCIA. Dim. di Gamba ; per lo più detto per 
disprezzo. Lat. criisculiim. Gr. oxlXiiiov . frane. Sacch. 
nov. 74. Costui s' andava colle gambucce spenzolate a 
mene le barde combattendo , e diguazzando. 

-j- * GAMBÙGIO. Voce di tre sillabe, Brassica -ca- 
pitata . Cavolo capuccio. Voce poco usata.Cresc. Libr. 
6. cap. 52. I Gambugi si sono di natura di cavoli, in- 
fino che si vengono a chiudere , ma , poiché son chiu- 
si, le lor foglie diventano quasi bianche, e grosse come 
bucce di cipolle, e crespe. ( . 

+ G\MBULE. V. A. Crediamo, che vaglia lo stes- 
so , che Ginocchiello , o Cosciale , il quale alle calze 
spezzale, ora dimesse , copriva la coscia fino al ginoc- 
chio ; o piuttosto Quella fodera , che cala dalle calze . 
Frane. Sacch. nov. 7 6. Avendo le calze sgambate, e le 
brache all'antica co' gambuli larghi in giuso. E appres- 
so : Accostatoglisi alle gambe , salendo su subito verso 
il gambute, entrò [ un topo] nelle brache. Viagg. Sin. 
E così alzando i panni , non possono mostrare nulla 
vergogna di loro, perchè eli' hanno tutti 1 panni di 
gamba co' gambuli . 

f GAMBUTO. Add. Che ha gambo. Lat. caule pree- 
ditus , in caulem surgens . 

f L Vale anche, che ha le gambe lunghe. Cron. 
Veli. 4o. Lambertuccio fu molto lungo della persona, 
sopra gli altri uomini maggiore , magro, e gambuto. Bur- 
eh. 2. 41. Se fien gambuti , o con lunghi cappegh. 

* GAMELLA, s. f, T. di Marineria. Calmo di le- 
gno in cui si pone la minestra ec. destinata per cadaun 
vasto dell' equipaggio sul mare . 

* * GAMMA . T. de' Musici . Voce , che indica la 
divisione dell' ottava, perchè essa contiene tre tuoni 
maggiori, due minori, e due semituoni; nominasi scala 
diatonica della musica, ma più comunemente Gamma dai 
nome della sua nota più bassa. Gian. Voc. Music. 

*L* GAMMAROLITI. T. de' Naturalisti. Gitanti- 
chi davano questo nome ai crostacei fossili. Boss!. 

-J- GAMMAUTT E. Strumento chirurgico, che serve per 
aprire 1 tumori grandi. Lat. scalpellus recurvus ad in- 
cidenda tuberà, falcula acuta. Morg. 27. 22. Perche le 
dita £li tagliava tutte , Salvo che al primo resta il gam- 
mautte. Fortig. llicciard. a. 12. Hai tu visto, lettor, 



mmautte 



C AN 

pfr pi! spedali , Quando il chirurgo va pel ga 
A tagliar porri . (ignoti , e cotali Morbi oc. 

f GAMMLRRA , t GA.MCRRA . Veste antica da 
donna. Lat. palla. Fir. nov. . ( . a3l. Egli aveva in 
quella camera un cassonaccio ec. dove che egli te- 
neva lo scheggiale, e la gainurra , le maniche di colo- 
re, ci' alti e cose di valuta della moglie. Cnnt. Cam. 
i(ì. Noi abbiain cappe a dovizia, 15 gamiiiurre , e gatn- 
inuriini. Alleg. aoi. E che stia bene in sulla ma gam- 
niinra , V'attaccherò un grembiul di tela azzuria. 

§. Per Panno, col quale forse si soleva far le gam- 
murre . Quad. Coni. Pagammone per lui a Lambertesco 
per braccia uno ec. di gauiinurra da calie per Andrea 
suo ligliuolo . 

f GAMMURRINA , e GAMMURRINO. D,m. di 

Gammurrn . Sorta di veste antica da donna . Lor. Med. 
-Y'nc. 11. O vuoi per ammagliar la gaminurrina Lua 
cordella a seta cilestrina. Cani. Cam. 16. Noi abbiam 
cappe a dovizia , E gammurre , e gammurrini. Salv. 
A :n, 5. li. Allineile facciate venir qua 1' Agata, alla 
qual voglion far foderi, e gammurrini, e mille amore- 
volezze. Buon. Tane. 2. i. Ch' io credessi d'aver sul 
cammini ino A cingermi il colletto, e la zimarra. 

f GAMMI RKLCCIA . Dim. e Peggiorai, di Gr.m- 
murra. V. A. Ainlr. Hcrn. 5. j. La Spinetta chiede»! 
Un po' di veste , che non è orrevole Con quella gam- 
in ii 1 1 uc eia, che sdicevole Sarebbe ad una fante. 

GAMLRRA. V. GAMMLRRA. 

+ GANA. V. A. Voglia grande. Onde Fare, o si- 
mili, alcuna cosa di gana , o di buona gana , vale Furia 
ec. con voglia, o gusto grande. Lat. alacriter , e.vpcdi- 
te aliquid facere . Malm. 1. Sa. Ognun vi s' arrecò di 
buona gana , Che la poca latica a tutti è sana. Minurc. 
ivi : di BL'0>A cìa>a . Molto volentieri . E detto Spa- 
gnuolo , e la voce gana è usata da noi per intender Vo- 
glia , ec. 

GANASCIA. .Mascella. Lat. mnxìlla , mandihula . 
•jr. otayùv , jvairof . Palaff. 6. E slaberla susine con 
ganasce. Atleg. y. Che non feci altro mai lin dalle fa- 
;ce, Ch'appuntellar co' polsi le ganasce. £ iJ\S. Tutti 
quegli altri allentavan la briglia , Dando un raro por- 
tante alle ganasce , E menando le man coni' uoin , che 
striglia . Red. Vip. i. 18. Con una lancetta trinciai cu- 
li i mollami del palato, e delle ganasce. 

* J. 1. Ganasce T. de' Cacciatori . 1 denti della ma- 
scella superiore d' un cinchiale . 

* §• II. Ganasrie , diconsi dagli Artefici Le bocche 
if una morsa o d'altro grosso strumento di quella falla, 
da afferrare , e stringere checchessia . 

* jj. 111. Ganasce , chiamano gli Archibusieri Quel- 
la parie del cane dell' arme da fuoco in cui si striglie la 
pietra focaja. 

* GANASCIONE. Colpo dato colla mano nella ga- 
nascia . Red. Voc. Ar. 

* GANCETTO. T. degli Artisti , e dell'uso. Dim. 
di Gancio . Gancetto della fascetta , che guarnisce il 
fodero della spada ; Gancetto da catena degli orinoli . 
ec. V. GÀNCIO 5. III. 

%* GANCIATA, s. f. T. di Marineria. Dare la 
■asciata. Afferrare qualche cosa col gancio. Strati- 
co. 

GANCIO . Uncino. Lat. uncinus , uncus. Gr. a^xi- 
c-fov . Cirijff. Calv. i. 28. Poi converrà, che si gettino 
i ganci. E appresso: Subitamente fé tagliare i gan- 
ci . 

*«* $• L Gancio a tre branche , T. di Marineria. Un 
grosso strumento di ferro , composto di una grossa sbar- 
ra di ferro , che si divide in tre, e, talvolta in quattro 
branche o uncini , e serve ad afferrare sott'acqua un an- 
cora rimasta a fondo , • una gomona per sollevarla. Slm- 
ile') . 



G AN 



ai 



* §• II. Gancio da lancia, dicesi da' Marlnaj a Quel- 
V asta armata d' un gancio di ferro , con una punta di- 
ritta , con cui le lance si agguantano alla nave per ac- 
costarsi , o si puntano per spìngersi fuori , o fermare 
Ì nerico netl' arrivare in qualche luogo . 

* §• III. Gancio, o Gancetto da catena , dicesi dagli 
Orinola] a quella Spezie d' uncinetto , che è fissalo ai 
due capi della catena , di cui uno è detto Gancio da 
tamburo , e l' altro Da piramide . 

* GANGA. T. de' Mineralogisti . Voce Tedesca, che 
spiegasi latinamente da' Naturalisti Matrix metallo) uni, 
et mineralium . Pietra a eui è attaccalo il metallo nelle 
vìscere della terra . Salvia. Nic. Talor di ganga piiila 
pietra ardendo, Cui non doma nemmen gagliardo fuoco. 

■j- * GANGAME. Lo incavo del bellico. Voce poco 
usata . Salvia annot. Opp. 

* GANGAMO. T. de' Pescatori . Spezie di rete detta 
altresì Vangatola , la quale è fatta a sacco , di muglia 
ben fitta, lunga circa 16. piedi, e larga in circonferenza 
meno della metà della sua apertura, dov' è attaccalo un 
mezzo cerchio di legno serrato dalla sua corda , e sotte- 
sa parimente di legno , alla cui estremità è attaccata la 
fune, che serve a strascinar il gangamo in mare dietro 
al bastimento . Tirata a bordo tal rete trovanti i pesci. 
nel pcllicino . Questo strumento è atto a pren ìer de' gam- 
beri. Sulvin. Opp. Pese. E parte glifi, e gangame , ed 
Ipoche Fonde , e sagene , od altri copeitoj [ qui nel 
gen. fem. ]. 

* GANGHEGGIARE. T. de' Maniscalchi. Dicesi 
del cavallo , quando per dolore è indotto a torcere di 
continuo la boqca dall' uno all' altro lato , ed a tenerla 
aperta per far traboccare l'imboccatura; dicesi anche 
Far le forbici., 

GANGHERARE.il/ctier ne' gangheri, hai. cardini' 
bus inserere. 

GANGHERATO. Add. da Gangherare. Lat. cardi- 
nibus insertus . Cr. 10. 3zj. 2. Hae [ l'alveo ] un usciuo- 
lo dentro dalla parte superiore, gangherato per modo , 
che si possa dentro alzare, e non uscir fucra. 

GANGHERELLO. Dim. di Ganghero. Libr. segr. 
cos. dona. Affibbiano la gonna con gangherelli d' ar- 
gento , e con fìbbieltine. 

* §. Gangherella , dicesi anche La volta, che fa la 
lepre per uscir di gola a' cani ; onde di un astuto si 
dice : Egli e lepre vecchia che dà gangheri, o ganghe- 
relli . Serd. Prov. 

f * GANG HERETTO. Dim. di Ganghero; ganghe- 
rella . Fag. Voi. 3. coni. 3. Alt. 1. se. 8. Alla scato- 
letta d' argento , ec. mi si son guasti i gangheretti del 
coperchio . 

* GANGHERINO . Dim. di Ganghero; Gangherel- 
la ; Gangherella . ficllin. Bucch. i45. Su su tutte piuoli, 



e ganeher; 



GANGHERO . Strumento di ferro con piegatura si- 
mile a un anello , e innanellati insieme servono per con- 
giugnere 1 coperchi delle casse, e degli armari , e simi- 
li arnesi , che sopr essi si volgono . Lat. cardo . Gr. 
r-fspét/'j . Isibr. Astrol. E ingangherale con gangheri di 
legno, e con colla di quoio . 

§. I. Per Cardine. Lat. cardo. Gr. c*f oVlu'f . Din. 
Camp. ?.. 55. Signori , volete voi essere consigliati! fa- 
te 1' uficio nuovo, ritornate i confinati a città, traete le 
poni de' gangheri , cioè se voi fate queste due cose, 
potete dire d' abbattere la chiusura delle porti. Slor. 
P/st. 76. Non volle entrare dentro, fìnoattantochè non 
fece levare le porte de* gangheri . Mor. S. Greg. Le 
nuvole son Io suo nascondiglio , e non considera le co- 
se nostre, e va intorno a 11 i gangheri del cielo ( qui me- 

Info rie. ). 

■f 5- II- Ganghero , è anche un Picciolo strumento ili 
fil di ferro , adunco , con due piegature da pie simili ni 



22 



G AN 



calcagno delle forbici , che serve per affibbiare in vece 
di bottone . Lat. ces uncinatum , uncum retinaculum. 
Burch. i. 26. Io vidi un granchio senza la corteccia 
Venir ver me , dicendo : il vin cercone Mi fa portare 
a gangheri la peccia . ( Esempio non intelligibile , e per- 
ciò con ragione condannato dal Monti. ) Varch. stor. 9. 
9.65. Increspata da capo , dove s' affibbia alla forcella 
della gola con uno , o due gangheri di dentro . 

§. III. Mettere in gangheri , vale accomodare a gan- 
gheri la cosa , che va gangherala ; e si dice ancora così 
degli arpioni, delle 'mposte delle finestre , e degli usci , 
quando si mettono in opera , collocando nelle bandelle gli 
arpioni . Lat. cardinibus inserere , immittere . 

§. IV. Cavar di gangheri , è il suo contrario . Lat. e- 
vellere a cardinibus . 

§. V. Cavar di gangheri , per meta/, vate lo stesso , 
che Cavar di cervello . Lat. animum percellere , confun- 
dere . Gr. xotittvXrjrmiv . t 

** §. VI. In proverb. Bimetter V uscio ne gangheri, 
vale Rimettere la cosa nel suo stato. Velini. Cron. 
lofi. Essendo per la mortalità del i3^8. recate le ai. 
Arte a 14. nel i3 49 . gli Albizi procacciarono », e le- 
dono fare , eh' elle si recarono alle ai. dicendo , che 
aveano rimesso 1* uscio ne' gangheri . 

\. VII. Stare in gangheri , vale Stare in cervella . 
Lat. mente constare. Gr. iiKpfOVHV . 

§. Vili. Uscir de gangheri, è il suo contrario . Lat. 
animo abalienari percetti . Gr. x.aiunr\>r}»vtu . Salv. 
Granch. 5. 3 Io credo, Duti , che tu mi farai A ogni 
modo uscir de' gangheri . Varch. Suoc. 4. 5. E tanto mi 
pare , che Gismondo sia uscito de' gangheri . Red. Ui- 
tir. 12. Solamente nel vedere Mi farieno uscir de gan- 

2 %. IX. Esser fuor de" gangheri per metaf. vale Es- 
ser fuori di cervello . Lat. animo non constare. Gr. ir«- 
aapao***. Fir. Lue. 4- 4- Che parole sono le vostre! 
Siate voi fuor de' gangheri ? 

§. X. Ritornare in gangheri , per metaf. vale Ritor- 
nare in cervello . Lat. resipiscere . Gr. àva^ovav .tir. 
As. 48. Ritornato Diofane pure alla fine ne gangheri , 
s' accorse della sua castroneria . «.'"■■ 

+ %. XI Dare un ganghero , dicono i Fiorentini pro- 
priamente dello Schiacciarsi la lepre sopraffatta dal ca- 
ne in terra, e volgersi in dietro; dello dalla somiglian- 
za , che ha quel rivolgimento colla forma del ganghero. 
Lat. retrorsttm elabi . Gr. virsx.piu-y*v • 

+ S XII. E per similit. Dare indietro ; ma e modo po- 
co Jato e però trae seco oscurità. Lat. fuga eludere. 
Tac. Dav. ann. 3. 79. Esseìido egli di esercito inferiore, 
ma più destro a rubare, scorrere in masnade, dar gan- 
Xr e porre agguati . Malm. 2. 7 6. Dà un ganghero 
5 tutti, e P torna £0» Dietro al suo can veloce come ,1 

Ve *'°* C. XIII. Ganghero, s. m. T. di Marineria. Gan- 
gheri de' portelli . Sono piantati nelV orlo superiore di 
ciascun portello della prima batteria nelle ■•«*'«"?' 
per ricevere le bandelle attaccate ai mantelletli , che 
debbono serrare i portelli • Stratico . , 

* GANGLIFORME . T. de Notomisti . Che >>«J or 
ma sfigura di ganglio; Plesso gangliforme , dicesi Quel- 
To,' il quale ha la 5 sua origine dalpajo -vago, e dal 
nervo intercostale . Cocch. lez. . 

* * GANGLIO. T. degli Anatomici. Tumore cisti- 
co ."mobile , comunemente senza dolore , e senza cambia- 
mento di colore alla pelle , che si forma '•"<««*»•» 
dierse parli del corpo, ma per lo più sul dorso della 
mano, ! sopra la sua articolazione colf antibraccio. Rug- 

3,e "* S Ganglio, T. de' Maniscalchi . Si dà questo no- 
me "ad un tumore più , o meno grosso circoscritto in- 
dolente, del genere dei cistici , poiché l' umore sinovia- 



Or AR 

le, che lubrica continuamente la guaina del tendine, rac- 
cogliendosi in essa troppo gran quantità , ed arrestandosi 
in qualche parte della sua cellulare per cagione di sover- 
chia fatica , di percossa, od altro , la ditnta , formando il 
tumore di cui si tratta, che impropriamente si dice ner- 
vo indurito . Di questi tumori lendinosi se ne vedono 
qualche volta tre , o quattro ad una sola gamba del ca- 
vallo . Bonsi . 

GÀNGOLA. Noccioletti , che sono appiccati lotto 
la lingua , che i notomisti chiamano glandule . Lat. 
gianduia; . Gr. à<f>i v . > 

§. Gangola è anche un Malore a guisa d un certe 
noccioleti , che viene altrui sotto il mento intorno alla 
sola, per iscesa. Lat. gianduia; , tonsilla?, struma . Gr. 
loiPeif , x*S t a . Cr. 3. 12. 1. Con vino cotta [ la 
zizzania ] e con isterco asinino, e con seme di lino, e 
fattone impiastro , la postema dissolve , e le gangole . 
E a li. 1. Di tutte le superfluità della carne, le quali 
nascono intra '1 cuoio, e la carne, che volgarmente si 
chiaman gangole, testudini , o scrofole, dico ec. fiuon. 
Fier. 5. 5. 6. Alla gola le gangole , E nelle gote due 
profonde fosse . 

GANGOLOSO. Adi. da Gangola. Pieno di gango- 
le. Libr. cur. malati. Fanno vedere l'anguinaia, che 
sia eangolosa [ qui per similit. ]. 

* GANGRENOSO. Cancrenoso. Cocch. Bagn. Ulce- 
re gancrenoso , e purulente . 

+ * GANIMEDE. Cacazibetto, Profumino, Zerbi- 
notto, Cicisbeo. Neri Sam. 11. 17. Alfin si desta , e 
menar via si vede Dalla nemica , oime , troppo gelosa 
Il suo caro e galante Ganimede. ■ - _ - 

+ * GANIMEDUZZO. Dim. di Ganimede, tag.rim. 
5. 2i3. ( Lucca i 7 33.) Io non son farfanicchio, Gani- 
meduzzo scemo , e zucca vota . 

+ * GANNIRE. V. L. Gagnolare; guajolare. Mar- 
chiti. Lucr. libr. 5. v. 1588. Pria , se irritato Freme ,1 
molosso, ec. Ma se poi lusinghiero 1 proprj figli . Lec- 
Z , ec. Col gannir della voce in altra guisa Suole ad 

"* GANZA, r. /. T. di Marineria. Cappio fatto al- 
V estremità di una manovra. . 

* C La Ganza de Pescatori è una Fune raddoppiata , 
e bel fasciata , che si mette in cima al palo della pesca , 
e dentro di essa si ferma, mediante un burello , la sai- 
zia delta rete , nelle Tarlane da pesca . 

G\RA. Concorrenza, Competenza ostinala, Conle- 
sa . Lat. emulati», concertano contentio , r«. w brr. 
iaU ?"»X« M. V. 3. i3. E di questo fu gara , e lun- 
g'i'ra r trnoffro comune. Liv\ec. 3. Assalirono da 
Le parti la terra de' nimici , e Pf r gran gara g»"tar°n<> 
dall'una parte gli Volsci , e dall' altra parte gli Equi . 
elle l 118. Adendo proposito di vincer la sua puer.1 
gara riprese col giovane braccio le sue più care saet- 
te Àr Fur. 1. 8. Nata pochi d\ innanzi era una gara 
Tra '1 conte Orlando , e '1 suo cugin Rinaldo. 

S.L^ gara, posto avverbialm. vale A competenza , A 
calcorreJa.hJ.cermim.^d r ^^f l J^^- 
G V 6 21 2 E furonvi 1 Guelfi , e 1 Ghibellini di 
Firenze ; gara al servigio dello 'mperadore. E 12. 72. 
11. I fornai ec. innarravano il grano a gara. Sen. ben. 
Varch. 1. 9. ^nno a gara di fondere , e scia acquare 
le loro facultà prodigalissimamente. Tac. Dav. stor.^i. 
Mostrando perW egregio a gara le mani sanguinose 
auei che gli avevano uccisi. 

^ (+ T. IL Venire in gara, Venire in disputa. Frane. 
Sacch. „ov. 184. Ed essendo venuta la cosa in gara: lo 
ti darò scacco matto. 

+ **S III. Piehare in gara, Competere, Ostinarsi a 
contrastare. Borgh. Fir. lib. 336. Credo, che ^chiara- 
mente possa veder ciascheduno, che non voglia come 
ostinato perfidiare, e pigliarla, come si dice , in gara, 



G AR 

come questa liberazione di Ridolfo sia slata una imma- 
ginazione di quegli Scritturi . 

f GARABL'LLÀRE. Ingannare , Ingaralullare , Fa- 
re stare; ma è modo poco usato . Lat. circumvenire , im- 
ponere . Gr. irtfi%ux\àv , i^airaiùv . Pataffi, i. In 
confrediglia audiam garabullando . 

§. f'arch. Krcol. 68. Andare qua , e là senza sapere 
dove andarsi, come fanno gli scioperati, e a chi avan- 
za tempo ; il che si dice ancora : andarsi garabullando , 
e chicchirillando . 

f GARAGOLLÀRE. Men usato , che Caracollare, 
Folleggiare . Lat. se circumflecterc . Gr. irtqiyvdfx- 
min. Buon. Fier. 1. a. a. Sempre garagollarc, e ir col 
tasto. /: 3. a. la. E mentre oziosi, a' quali avanza tem- 
po , N' andiam garagollando. 

■f GARAGOLL0..4/?fi usato, che Caracollo , Il ga- 
ragollare , li/volgimento . Buon. Fier. 1. a. 4- Onde 
1' uom gira , E ne' suoi garagolli s' avviluppa . 

* GARAGOLO. T. di Marineria. Il cavastracci del 
cannone . 

" GARAMANTITE . T. de' Naturalisti . Nome, che 
si diede anticamente ad una gemma, che si crede la stes- 
sa , che il granato . 

* GARAMÀNZIA. T. de' Naturalisti. Spezie di dia- 
spro rossigno lineato di bianco. Gab. Fis. 

* GARAMONCINO. T. de' Stampatori . Carattere 
minore del garamone , e maggiore del testino . 

* GARAMONE . T. de' Stampatori . Carattere dì 
mesto trm la filosofia e il garamoncino . 

h GARANTE. Mallevadore; mantenitore . Magai, 
leti. In altri tempi si sarebbe di più potuto desiderare 
un garante, ma adesso non me ne curo . Baldin. Dee. 
Garante può essere che abbia origine dal franzese Ca- 
reni , che vale mantenitore : onde la parola Guaren- 
tigie, Guarentigiare, che usiamo nei nostri contrat- 
ti . 

(*) GARANTIA . V. GUARENTIA. 

(*) GARANTIRE. V. GUARENTIRE. 

* GARAONC1NO . Nome volgare d' una spezie di 
fico settembrino . Il Garaoncino detto di Marsiglia , è 
primaticcio . 

-J- GARAVINA. Nome volgare di una sorta di uccel- 
lo , non usato da' Naturalisti . Red. Oss. an. 148. Ma che 
rammento ec. le cicogne, i gabbiani, o mugnai, le ea- 
ravine . i palettoni ? 

» GARBÀCCIO . Sgarbo ; Cattivo modo ; maniere 
spiacevoli , e disohbli ganti . Baldov. I)r. Questa Gabrina 
Con certi suoi garbacci Ogni cosa mi guasta e mi ro- 
vina. Fag. rim. D'uno sguajato, che se fa niente Lo fa 
a rovescio , e con un mai garbaccio ; Faria recere un 
ean grida la gente . 

GARBARE. Quagliare, Gustare, Piacere . Lat. ar- 
ridere , voluptati esse, piacere. Gr. irfo^eAaV, ««'. 

• xh* y tuioxi{u*v . L,br. son. 3a. A te il diaquilonne 
» immurerà in su g |j occhi > ch . e> m j garba y ederne 

tuor la puzza , e poi la barba. Lor. Med. cane. 3i. Al- 
le donne molto gaiha.r-Vr. Tri*. 2. 5. Io rinnegava la 
pazienza, perchè questo parentado non mi garba . 

f S- I. Garbare , vale Aver garbo. Lat. elegatem esse 
venustum esse . Ciriff. Calv. ». ,8. E cosi questo mal- 
vissuto vecchio Come gemma in caston proprio, qui 
£arba ( qui ironicamente ). 

* j- 11- Garbare , T. degli Artefici . Dare il garbo , 
che dee avere un petto di legno, o altro , per l' opere 
a cui deve servire . 

* ^Sì A I T A * W,TK • A "^ h - Bellamente , nel signi- 
kilJ S " *, r!" V 'r"<< <t<rì<">«r, urbane. Fir. dial. 
teli. donn. 3 H . Perciocché col vestirle garbatamente el- 
le • empiono di maggior vaghezza . Malm. 4. 65. Dipoi 
garbatamente gh riseca GJi stinchi Ju . a ^ „■ * 
gli reca . ' 



G AR 



23 



GARBATEZZA. Astrailo di Garbato . Lat. urba- 
nitas , elcgantia , venustas , comitas . Gr. iw^iirticc 
Ei/TpairlX/a , a'f-«e7»; . Fr. Giord. Fred. Trattano 
apparentemente con grande garbatezza , e manie- 
ra . 

GARBATÌSSIMO. Superi, di Garbato. Lat. venu- 
stissima , urbanissimus . Fr. Giord. Pred. R. Nelle lo- 
ro opere sono umani , e garbatissimi . Buon. Fier. 3. 
2. 8. Garbatissimo egli era, cortesissimo . 

GARBATO. Add. Grazioso , Leggiadro , Che ha gar- 
bo . Lat. urbanus , comis , venustus , elegans . Gr. va- 
fi'tii , UrrfaTriXoi . Fir. dial. beli. donn. 422. Quanto 
quella circonflessione lo fa bello, rilevato, e garbato 
Alleg. 107. Per or con questa mia Fassi fede per me , 
eh' egli è garbato. Red. leti. 1. 2 5. Gli ho consegnalo 
un paniere con due liaschi di claretto di tutta perfezio- 
ne , e è di quello stesso, che mi ha donato il Gran Du- 
ca ; or non son io garbato ? 

* GARBATONE . Accrescit. di Garbalo. Voce dello 
stil familiare. Rim. buri. Che bella mogliersia, O sia 
la mamma delle garbatone. 

* GARBATUCCIO. Dim. di Garbato; alquanto gar- 
bato; galantuccio . Magai, leti. Credete vi rincorereste 
voi per questo prezzo di buscarmi un intaglio un poco 
garbatuccio ! 

* GARBATURA . T. de' Costruttori di navi . La 
curvatura di un pezzo di legname . 

GARBEGGIÀRE . Garbare , Attaglìare , Gustare 
Lat. arridere , piacere . Cecch. Corr. 2. 7. E per quel- 
1' acqua ancora [onc/nre] Non mi garbeggia . E Sliav. 
2. 2. E quello Esser d' autorità non mi garbeggia Pun- 
to . 

* GARBELLO . T. de' Commercianti . Frantumi del- 
la sena, come delle materie più grosse, dicesi Scavezza- 
ne. Tarijf. Tose. Garbello di sena . 

-j- GARBINO. Gherbino. Libeccio . Nome di vento 
che soffia dal punto di mezzo tra Ponente , e Mezzo- 
dì. 

GARBO. Avvenenlczza , Leggiadria . Lat. lepor , ve- 
nustas , elegantia . Gr. \u~n\uvio-fJa . Fir. dial. beli, 
donn 400. Lasciando stare il garbo, la maniera, la 
gentilezza , e il bell'ingegno. E 4o3. Alla cui bellezza 
ec. [ degli orecchi ] è necessario una forma mediocre 
con quelle lor rivolture ordinate con garbo, e con con- 
veniente rilievo. Varch. Lez. 564. Chi negherà, che 
Ciano profumiere così gobbo non abbia grazia, o , co- 
me noi diciamo volgarmente, garbo in tutte le cose \ 
Red. lett. 1. 96. Guarda un po' come tu tieni sbadata- 
mente le mani nel manicotto ; tienvele con un po' più 
di garbo . r l 

§. I. Uomo di garbo , -vale Onorato , Galantuomo , 
Dabbene . Lat. probus , integer . Alleg. ai. Or ch'io 
lasso non 1' ho [ il bastone ] non m* accompagno Con 
uom di garbo, che in villa è fuggito Chiunque non ha 
Joaston , coni' un fallito . 

§. II. E Di garbo, aggiunto a checchessia, vale Buo- 
no , Perfetto . 

* §. III. Garbo, T. di varj Artisti, vale Curvatura 
piegamento in arco di alcune opere. Vasar. Dar il gar- 
bo alla centina . Ordine barbaro ne" garbi de' quarti 
acuti, nelle misure delle porte, e finestre lunghe lun- 
ghe ec. La varietà de' garbi di q ue * vasi. 

GARBUGLIO. Ravviluppamento , Confusione . Lat. 
conjusio, turba, rixa , perturbano , tumultus . Gr. ra- 
CX» , »etv/3es . Varch. Suoc. 3. 1. Ed ora , che pure 
dopo tanti tiavagli , e tanti pericoli ci son finalmente 
tornato, truovo ogni cosa in garbuglio. Bern. Ori. 3. 
6. 3. Sana come nell' acqua il fuoco porre , E si faria 
garbuglio presto presto, fac. Dav. star. 1. 264. I più 
come chi gode delle sedizioni, e gareggiamenti, deù 
1 imperio , stimolati per garbugli , e rapine a guerra 



*4 



G AR 



civile. Sen. ben. Vara. 3. *3. In un garbuglio s\ gran- 
de d' «na citta presa péf forza ec. si Fuggirono tutti gli 
altri da duoi fui<™itivi in fuori . 

\ I Mettere in garbuglio , vale Ingarbugliare, Scom- 
binare . Lat. confondere , perturbare . miscere . Or. 
Sr« • CeccA. Corr. 4- 8. Voi la volete mettere in 
•arbuéliò , E lite di notai. 

8 fi! B garbuglio fa pe' malestanti ; proverb. dinotan- 
te^' che Le mutazioni lornan bene a chi è in catino sta- 
to' Fir. Trin. 9. t. « garbuglio fa pe' malestanti . 
Buon. Fier. 4 . 4- &• M g arbu S 1Ì0 S1 fa pC male " an ' 
U '+ GARDINGO . flftn u^fo c*e GUARDINGO. 



+ GARDINGO . Men usato che t,UAnu.i<uv. 

GAREGGIAMENTO. // gareggiare . Lat. atnulaUo , 
. <•„ C. r y»> c Toc. .Dai'. *'<»•. »• ao 4- l P 1U ' 
c °ome cH-goJ; £uV -.edizioni, e gareggiamenti dell' ini- 
leTo .limolati per garbugli , e rapine a guerra civile. 
$r 5 3oq. Pose alle trincee*, e porte le legioni scompar- 
se ,' acciò quale si portasse meglio apparisse, e se ne 

aCC GAREGG 6 ?A e frE me S; gareggia. Lat. fcjjjgj 

domani N' adorniate la fronte gareggianti Di chi più 
illustre, e bella Ne seppe far rapina. _ 

• GAREGGIARE. 7» (<f«0fc- »«"»■• W<? Fo . rff * 
fffl r«, CWe^ere. Lat. bonéerfòre , *r rfre , ««^« , 
Lw<re. Gr. «>.*{f*. ^S"- P««* 5l, * S " v1 ^ beD 
che reverenti, ed ubbidienti , pure talora sono d iscor 
di e carenanti. Tac. ZJa». «""• »• *>. Careggiavano 
^ifarf . da § nni dell' esercito le Galli. , * JW^ * 
l'Italia. £ i3. 169. Alla nimioz.a d. Dom.z.a avrei 

doveano gareggiare, e contendere ? iled. D, " r \ ° . 7« 
pretendo^ e mi dò vanto Gareggiar con Febo istes- 

S °GAREGGIATORE. Che gareggia . Lat. «m«Mor . 

H^I^nkc. di Gareggiato, Garoso , Contenzio- 

+ A~n fW 52. E però tenere nomo , o femmina 

'/.p^toroVo gWgia'tore in casa , vedete quanto e 

^TaREGGIATRICE. {erbài femm Che gareg- 
■ I st «»!» Gr. àui%oHÌv» • òalvin. disc. I. 04». 

Sella Romana repubblica «b bere igsieu, ne s ««o Ro 
mano , circa il d.struggere , o lasciare in p. 
«mrppfiatrice del loro nome. . /-> _„ 

«'SSSeggioso. Jdd. Che >r««JJ<m>£T* 

gè è prudente . 



► &ABELLO. T. de' Pescatori. Pezzo di sughero 
rJ&SEfi* fondo al cappelletto della manica Jelia 
rete da tartana , e serve per segnale in caso , 
^mM^^sl^r intendere Conigliera 
in luogo aperto. Targ. prodr. Maniera di allevare ! co- 

"IIVga'rentuT^uarentìa. 

TdZ Ite ffritoje II Ugello deil ' .y,^ ^ 

piazze si p 5 Garetta deriva dallo òpa- 

-X^^r^Z branca , voce canora , 



G AR 

che significa parte elevata . Fu chiamata Guardiola , 
sentinella , Bertesca. Gli Autori toscani la chiamano 

C GARÉTTO ! CARRETTA , e GARRETTO . Quel- 
la parte , e nerbo a piò della polpa della gamba che u 
congiugne col calcagno. Lai. suffrago, gmi, . Cava e. 
l'ungil. Sicché la Chiesa vede oggi cosi poco in molti , 
che debbono essere occhi, e dar lume agli altri, come 
vedono del garretto, ovvero calcagno , cioè in uomini 
semplici, e rozzi. Cr. 9. 7- »■ » § a " ettl ™i\XT 'f 
seccìii ; e abbia le falci chinate come 1 cerbio ,. E 
cap. 8. 2. Quello , i cui garretti sono amp) , e disisi , 
e le falci distese , e corte , le quali ragguard.no . gar- 
retti d' entro , dee' essere tostano , e agile rfWJJH 
re ; e M cavallo , che hae i garretti corti, le htogR 
se e 1' anche forti , dee essere natura mente ambianu 
È chp.ìl i.Per le dette cagioni si dissolvono ,1 so- 
percti : umóri, e discendono ,.11. gambe onde .. fan- 
no le eiarde nelle garrette . But. Inf. 91. 1. lenea.ee. 
del pelcatore ghermito il nerbo , cioè il garretto cogli 

31 +GARGAGLIÀRE . Foce poco usata . Fare strepito 
con canto, voci, grida, o simile, ^gl^e.1^. 
uerstrevere , vociferar! , murmurare , gutture crepitale. 

■ 1 A%. a ; Piraaclio, e no ricevo beffa. Cinjf. 
Cai Ì ^ E g van'o 'verso Tunisi cantando , Come 
p^eebretttrgargagl.ando. ^chErcol. 60. Dicesi 
ancora eargagliare , onde nasce gargagliata . 
a T GÀRGAtlLIATA . Voce poco "^"^^^ 
f l molti, parlando o citando ^££?& 

pnrora eareaeUare, onde nasce gargagliata. 

aD * * (f ARGAME. s. m. Incanalatura , ^ff~*£ 

/„ q *uaUpuò scorrere un imposta un telajo . Slrat. 

CO + (*) GARGANEGA. iVowe ^ l 8 ar \ di '^^Z 
stuJcr 4 4 6. E un' altra maniera , che garga- 
«i.'TdSù ec. 4 Urb.bile oltre . .tutte 1' altre 

* GARGANELLO. T. degli Ornitologici. V. Mbtl- 

G + ^GARGANTiGLIA. Nome venuto dallo Spa- 

ma si strappassero quelle gargantighe dal collo, ec. 
^ S^i^O^^t^hT Rimedio liauido 
Jpltl'di^Tdi decozioni di latte dijieU^ 

-1 P : r d!u' : Za" solamene ^J^^nThl 
£ bocca , senza però ****»'»??&*£ " ^mniium . 
, atto stesso del S^Hldobri sfa medicato cor. 
Gr. *«* 7 * ? *<rf«T«V. M. A l d ™ r ; ìsmQ ec . E altro- 

gargarizzare , e sta rnuure «^ "•» ^ { , 

ve : E se pustole , Cioè J» 1 "*"?* AUa dogUa del capo 

p%S£2SZ'A3£'ù* colat " ra dellasua 

de G°ARGARIZzTRE Bisciacouarsi ^«/'^ 

t Tr r^o^o^ t S =: t-^garieare. 

dolo , eh e non passi al medicat0 con garga- 

Gr- ya.Py«vX« v - f 1 ' ^ „ ' „ r : S mo ec. Cr. L' infer- 
rizzare , e starnutire , con gargarismo ec. v 

ganzatus. Cr. o. 10. 7- ^ > b 6 d 1 po l ul0 nC . 

dissolve la postema generata nella carn i 



G AR 

/a. Pan. P. S. i?. Il quale cono, e nrga.msato rom- 
pe la postcìu.i . E appretto; La scabbio>n oargarisuuu 
bevuta, ed impiastrata sana la iqninanaia disperata! 

■f ** gargarozzo. Voce poco usata. GorgoMiu- 

le. Cavale. Fruii. lÌKg. a3a. La voce si forma ntl gar- 
garozzo. 

-j- GARGATTA . Voce poco usata . Gargotta . 

■* GARGHERISMO, che anche scrivti GARGARI- 
SMO . Sgargarizzo ; l' atto del gargarizzarsi . Red. 
leu. 

* GARGIA. T. de Pescatori . Quella parte de' pesci 
che dagli Scrittori è detta Branchie. 

■f (*) GARGIONF . V. A. Cartone. Lat. adolescens . 
Gf. aavio-Kei ■ Cavmlc. Tratt. pazien. i5. Lo addiuian- 
dò , perchè aveva fatto così, ed esso rispose e disse per 
Jone mentre clie era infermo. E appresso: Rac- 
comandò a loro quel gaigione. E appresso : In breve 
tempo sottrasse quel gargione di questa vita. (L'edizio- 
ne di Roma 1706. (011(0 nel pi imo es. che è a pag. 169. 
the gli altri a 171. Ugge garzone. ) 

f (*) GARGO. V. A. Trincato , Maliziato, Masca- 
gno. Lat. vafer , vertuta* . Gr. travisai , àoXótpov . 
J'ros. tior. li. 17S. Fa di mestieri adunque esser di 
calca, uomo gargo , e tristo di nidio , aver pisciata in 
più d' una neve, e cotto il culo ne' ceci iossi , prima 
di ^mettersi a tale impresa. Fag. rim. 6. a H o. ^ Lucca 
i"5 |. ) Egli come guerrier feroce, e gargo , A quanto 
dico volta sempre il tergo . 

7 GARGOZZA. Voce poco usata. Gorgozzule . Lat. 
ìc-ynx, gutlur , curculio. Gr. Xa'ft/jà;. Pataff. 3. Che 
gli è cotta la bocca, e la gargozza. 

-,- GARIANDRO. V. A. Sorta di pietra preziosa , di 
cui non si ha precisa notizia. Libr. Viagg. 11 quinto di 
smeraldo, il sesto di granato, il settimo' di gariandro , 
in su quello, su cui tiene i piedi, si è detto cri- 
solito. & 

%* GARÌGLIO. T. degli Agric. La sostanza del 
grano della noce . Gagliardo. 

* GARIGLIO.NE. Spezie di suono di campane, o cam- 
panelline , che rende armonia. Magai, lett. scient. 11. 
Diversi ordigni adattati a diversi gariglioni , o sonate, 
altre allegre, altre patetiche, ec. 

f GARINGAL . Albero , o radice, che cresce in Per- 



G AR 



35 



tia. V. GALANGA. M. Aldobr. B. V. Garingal si è 
caldo , e secco nel terzo grado , e dicono molte genti, 
- le ciò è albero; tua Dioscoride disse , che ciò è una 
dice, che 1* uomo truova appresso le radici d' un al- 



bero , che cresce in Persia , e puotela 1' uomo guardare 
per cinque anni senza corruzione; ma che sia r0S5O , 
e uovello, e sia noderoso , e pesante, ed abbia savore 
ad assaggiare alla bocca , e punga la lingua; che s' e- 
gli e pallido, leggiere , e pertugiato, con poco sapore, 
BOA e buono [ il Cod. di P. del. iV. in vece di garin- 
i r A S n^,, D 2 3 ,: ed °SS i ' i *'« galanga non garingal]. 
GARIOHLAI'A. Lo stesso, che Garofanata , Sorta 
d erba. Lat. caryophyllata . Bicett. Fior.' 87. Le radici 
odorate, come l'angelica, la valeriana, la gariofilata , 
i asarj si pestano nel medesimo modo. 

V* GARITTE . s. f. pi. T. di Marineria . D'elle 
galee , ed altri battimenti di simile costruzione è il no- 
me . che si dà ad alcuni baglielti o legni centinai! , che 
Janna lo scheletro della camera a poppa delle galee , * - 
pra 1 quali ti mette la coperta chiamata il tendale, cura- 
lieo . 

• * J' Garitte, Chiamansi ancora le liste di quer- 

cia o d olmo, che ricuoprono gli orli delle gabbie , per 
tenere unite e rinforzate le tavole, e altri pezzi di le- 
gname ona" i formata la coffa o piattaforma . Strati- 

,***■ S- "• C«"-,7f* , Diconsi le vedette d,ve stanno 
'• 'enuncile ad osservar». Stralico . 

T. IV. 



f ** GARIZZÀIO. V. A. Garrissario. Cavale. Di- 
scipl. spir. y^. Dandole una femmina garizzaia , bevi- 
trice , e scostumata . 

-f- (*) GARNACCA.f. A. Guarnacca. Lat. toga , exo- 
phorium . Gr. Ttifiivva . Vit. SS. Pad. a. a32. Egli a- 
vendo compassione , spogliossi una sua garnacca , e die- 
gliele che la li niellesse in dosso . 

GAROFANARE. Dar V odor del garofano. Lat. 
caryophylli oliare imbuere . 

f GAROFANATA, e GAROFANATO. Gami ur- 

banum Linn. T. Botanico. Pianta che ha lo stelo alto 
da mezzo braccio a due , diritto , debole , peloso , le 
foglie pennate , o lirnte , auinate inferiormente , i fio- 
ri gialli, peduncolati , terminanti, con i Pei .ili 'pia 
corti del Calice . Fiorisce nel Maggio , e nel Giugno . 
E comune intorno ai fossi , e nei luoghi ombrosi . La 
sua radice ha odore di garofano. E detta anche erba Be- 
nedetta perchè è mirabilmente vulneraria. Lat. caryophil- 
lata.Cr. 6. 56. i. La garofanata è somigliante alle no- 
velle foglie del rogo ec. e la sua radice è odorifera, e 
anche le foglie . 

GAROFANATO. Ada. Cosa , che vi sia infuso den- 
tro del garofano , o che abbia odore del garofano . Lat. 
caryophyllalus . Bocc. nov. 80. 10. Ella medesima con 
sapone moscoleato , e con garofanato maravigliosamente, 
e bene tutto lavò Salabaetto. Cr. 6. iG. 1. II bassilico è 
caldo, e secco nel primo grado, del qual son tre spe- 
zie, cioè garofanato , il quale ha le foglie minute ec. 
Bicett. Fior. Ne viene oggi portata una cannella garo- 
fanata con odore misto di garofano , e di cannella , e di 
sapore corrispondente. 

T GAROFANO. Aromato di color rosso cupo , che 
ha la figura di un chiodetto , e che ci viene dalle .'Ilo- 
Iucche . Lat. caryophyllum aromaticum . Gr. xa.$uó$u\- 
Xov . Dani. Inf. 2g. E Niccolò , che la costuma ricca 
Del garofano prima discoperse. Cron. Morell. 282. 
Piglia un garofano , e un poco di cinnamo , o un cuc- 
chiaio di treggea , o quattro derrate di zafferano . M. 
AUlobr. Recipe , garofano ec. calamo aromatico dram. 
4. Soder. Colt. 84. E afline che sia odoratissimo , piglia 
un arancio, o un cedro di mediocre grandezza, ficcan- 
dovi dentro tanti garofani buoni , che si locchin 1' un 
1' altro . 

f §. Garofano, Dianthus Caryophyllus Linn. T. dei 
Botanici. Pianta, che ha lo stelo articolato , alto circa 
un braccio, le foglie lunghe, strette, appuntale, scanalate 
intorno alla base , opposte, i fiori solitarf , che variano 
dal rosso , al bianco , al giallo , con due teaglie corte 
nel calice . Fiorisce nel Maggio , o nel Giugno , e me- 
diante la coltura anche in tulli i mesi dell' anno . La 
Viola salvatica , che ha il fiore rosso , e da cui proba- 
bilmente derivano tutte le altre conosciute dai Fioristi , 
si trova net monti sterili dell' Italia , e della Spagna . 
Lat. leucojan caryophylli odore . Gr. \iuxoiov . 

* GARÒFANO. Add. T. degli Agricoltori. Aggiun- 
to di Pera , che matura nel mese d' Ottobre . 

GARON IGEARE . Dar delle percosse co' pugni, 
Dar de' garontoli ; voce bassa . Lat. pugnos in/pinge- 
re . 

-f- GARON POLO. Voce bassa. Pugno, percossa col pu- 
gno , e propriamente data sotto t' ascella . Salvia. Buon. 
Tane. Gli accenna di dargli un buon garontolo , un 
pugno . 

f * GAROSAMENTE. Avv. A gara, a prova, a 
competenza . Uden. Nis. 1. 40. Non voglio per super- 
bia duellare con persona, e non debbo garosamente in- 
vidiate la gloria a niuno. 

GAROSELLO. Sorta di festeggiamento a cavallo , 
Carosello . Lat. ludus Trojanus . 

GAROSELLO. Add. Dìm. di Garoso. Lat. litigio- 
sus , contentiotut , rixosut . Gr. quXotirtof . Alleg. ia5. 

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Cupido garosello ce. fece con sua madre, rispondendo- 
gli senza rispetto , una mala batosta di parole . 

f GAROSO. Add. Amator di gare , Perfidioso. Lat. 
litigiosus , rixosus . Gr. <pi\óvtt*of . Red. Ins. i52. Chi 
troppo garoso temesse di qualche immaginaria illusione 
de' microscopj , potrebbe certificarsi ec. 

+ §. Per Operato con gara , con animosità , e grande 
contrasto. Tac. Dav. ann. li. i36. Innanzi al Principe 
fecesene molto, e diverso ragionamento, e garose con- 
tese . 

+ GARPA. V. A. Malore, che viene a' cavalli. Lat. 
garpee . Cr. 9. 44. l. Le garpe si fanno nelle giunture 
delle gambe intorno a' pie , nelle parti di dietro , rom- 
pendo quivi il cuoio , e la carne per traverso taglian- 
do , e alcuna volta per lungo , gittando alcuna volta , 
O spesso per le fessure corruzione a modo d'acqua . 
« * GARRESE. Voce usata da alcuni Cavallerizzi , per 
quel che è detto Latinam. da Vegezio Mercurius, cioè Parte 
del corpo del cavallo detta dal Crescenzio Sommità delle 
spalle : ose' volgarmente La croce . 

GARRETTA % GARRETTO. V. GARETTO. 
GARRÉVOLE . Add. Che garrisce , che minaccia 
gridando. Lat. garrulus . Gr. ciJoXtO'Xef • Fav. Esop. 
Io sono molto spaventato dalla garrevole voce del ca- 
ne . 

GARRIMENTO. Il garrire. Lat. reprehensìo , ob- 
jurgatio , increpatio . Gr. ìnritrXti^if , ìttiti/mo-i; ■ S. 
Agost. C. D. Li loro detti sien tali , che si debbano 
piuttosto disputare , che atterrare con garrimento svergo- 
gnatissimo , e quasi reprensorio . 

GARRIRE. Parlandosi d'uccelli , vale Stridere. Lat. 
garrire . Pelr. son. 269. E garrir Progne , e pianger 
Filomena. Cr. io. 2. 1. Lo sparviere , ec. da tutti gli 
uccelli, i quali perseguita per istinto di natura , è co- 
nosciuto , e quando il veggono , o sentono , garrono , 
fuggono, e quanto possono s'occultano. 

%, E parlandosi degli uomini , vale Sgridare , e 
Riprendere , quasi minacciando altrui con grida , Alter- 
care ; e si usa tanto alt. che neutr. Lat. obstrepere^ , ob- 
Jitrgare, increpare. Gr. i trni/JOÌ v . Albert. 62. E spe- 
ranza di salute , dove la vergogna garrisce l'uomo . Bocc. 
nov. 72. i5. Bentivegna si credeva, che la moglie quel- 
le parole dicesse , perch' egli 1* avea garrito . E nov. 
86. il. La donna, parendole avere udito il manto gar- 
rire , e udendo Adriano , incontanente conobbe là 
dove stata era-Pa**. 82. Venendo ciò a notizia del pa- 
dre , garrinne alla figliuola , e ebbelane in odio . JNov. 
ant. 100. 12. Molto mi conturba , e tormenta , e assalemi , 
e «arre , ed azzuffasi . Quist. filos. C. S. Garrire non 
procede se non da animo furioso , inordinato , acceso 
fn vendetta . G. V. 9. i35. 4. Bene si dilettò in quel- 
la commedia di garrire , e sclamare a guisa di poeta . 
Dani. In/. i5. Purché mia coscienza non mi garra . L 
Par. 19. Per la lor bestia si lamenti , e garra . Petr. 
son. 187. Con amor , con madonna , e meco garro . 
Poliz. stan*. 1. 19. Or delle pecorelle il rozzo mastro 
Si vede alla sua torma aprir la. sbarra , Poi quando 
muove lor col suo vincastro , Dolce è a notar come a 
ciascuna garra . . ' 

GARR1SSA . V. A. Garrulità . Lat. garruhtas . Al- 
bert, tratt. 2. 2. La garrissa delle femmine quel solo sa 
celare , che non sa_ . 

f ** GARRISSAIO . V ■ A. Garrissario . Cavale. 
Espos. Simb. 1. 434. Gli lasciò la moglie , perch' era 
«arrissaia , e ria , per farlo disperare . 

GARRISSARIO . V. A. Garrulo , Ciarliero . Lat. 
garrulus . Albert. 2. 3. Quello s' intende solamente del- 
le malvage femmine , e garrissarie , delle quali si suol 
dire : tre cose sono , le quali cacciano 1' uomo della 
casa , cioè lo fummo , « la piova , che entra in casa, 
e la mala moglie . 



C AR 

(*) GARRITIVO . Add. Che garrisce , Atto a ri- 
prendere , a sgridare . Lat. ob/urgatorius . Gr. éiririp:*- 
riKé<. Il Vocabol. nelle voci DEH §. IL e DOMINE 
§. III. 

GARRITO . Susi. Lo stesso , che Garrimento . Lat. 
■vociferatio . Buon. Fier. Intr. 2. 3. Racchetate i garri- 
ti , E i versi scimuniti De' gufi , e de' cuculj Faccian 
per voi silenzio . 

-j- GARRITORE. Che garrisce. Lat. garrulus, gar- 
ricns . Gr. àió\io-x<>i . Arrigh. 57. Cosi suole Io igno- 
rante garritore sofistico quando le parole mancano, ac- 
cioch' e' paia sapere , colla boce grida . Vii. Crisi. La 
mangiatoia, e la stalla non danno consolazione a colo- 
ro, che son curiosi, garritori, e ridìlori.Amm. ani. 3o. 
7. 7. Molti hanno già perdonato a* nimici ; io non per- 
donerò a' pigri ? non a' negligenti ? non a' garritori ? 

GARRITRICE . Verbal. femm. Che garrisce . Lat. 
garrula , petulans , arrogans . Gr. «' $Xt/ap8<7oe . rit. 
SS. Pad. Era garritrice , ubriaca, disonesta, e come 
pessima meretrice consumava quel, ch'era in casa. 
Zibald. Andr. 20. S' egli avviene , che tu abbia moglie 
non buona, e garritrice, pensa a quello, che se* venu- 
to. Arrigh. 62. La garritrice rana non può esser di- 
velta dal padule . 

* GARR1U0L0. Lo stesso, che Garritore. Cavale. 
Pungil. 

* GARRULETTO . Dim. di Garrulo . Red. Ariann. 
104. ( nel Voi. 2. dell' Opere ediz. dei Classici ) Si 
doleva ( Arianna ), e tra' lamenti Garrulletta, Sdegno- 
setta, Proruppe alfine in cos'i fatti accenti . 

GARRULITÀ, GARRULITADE, e GARRULITA- 
TE . Propriamente il garrire , Altercazione , Ciarleria. 
Lat. garrulitas . Gr. dJo\iO'X'<* . But. Purg. 6. 2. Qui 
nota 1' autore la garrulità del popolo Fiorentino . E 
Par. i5. Per sapere questo non addimandò senna Sa- 
lamone , perchè queste cose sono della garrulità de' dia- 
lettici . 

§. Per Asprezza , ovvero Maledicenza . Lat. obtrecta- 
lio , livor . Gr. x.xx.oi'jrtiu . Bui. Asprezza, ovvero gar- 
rulità è biasimare ogni cosa , come fanno gli vanaglo- 
riosi , e gì' invidiosi . 

* GÀRRULO . Susi. T. degli Ornitologici. Gazta 
marina. V. GAZZA. 

* §. Garrulo di Boemia . Spezie di gazzetta della 
volgarmente Galletto di bosco . 

GÀRRULO . Add. Che garrisce , Ch* ciarla. Lat. 
garrulus. Gr. ààóXitrxoi > XaXof. Fr. Giord. Pred. R. 
Le femmine di loro naturalezza son garrule . Fir. As. 
34. Scapolato adunque da quell' affamato convito , ma 
garrulo , e loquace di quel rancido vecchio ec. ritorna- 
to in camera, mi misi a dormire. E i53. Queste, « 
simili altre parole , soffiando negli orecchi di Venere 
lacerava quel garrulo, e soverchio curioso uccello il suo 
figliuolo . Ar. rim. cap. 4. Se degli offesi Dei si 1* ira 
mosse L' esser del vero garruli , e loquaci . 

f GARZA . Sorta d' uccello bianco della specie degli 
aironi . Lat. ardea alba, platelea, platea . Gr. Xevoxfó- 
itoi . Red. Oss. an. 3. Ho avuta 1' occasione bene 
spesso di toccarlo con mano , ec. nelle garze bianche , 
ne' gufi ec. E i55. Molte volte mi è avvenuto di trovar 
di simili vermi ammucchiati nella cavità di tutto il lun- 
go canale degli intestini delle medesime garze. 

§. Per Sorta di trina ; che anche si dice Bigherino . 

* GARZARE . T. de' Lanajuoli . Dare al panno va- 
rj tratti di cardo per trarne fuori il pelo . Garzare per 
la prima, seconda, terza, e quarta. V. GARZO. 

* GARZATORE. T. de' Lan;juoli . Colui, che da il 
sarzo a panni. V. GARZATURA. 

* GARZATURA. T. de' Lanajuoli . Operazione , 
che consiste nel tirar fuori il pelo a' panni . Garzatura 
per la prima, seconda , o per la terza. 



C AR 



G AS 



* GARZELLA. T. de' Garzatori . Arnese fvtmllU 
di Ulta croce di legno guarnita di cardi da garta- 
re . 

* GARZERIA. T. de' Candori . Luogo dove ti ri- 
pongono i cardi da gai Bare . 

■ GARZE ITA. T. di Marineria . Lo stesso , che 
gaschetta , che è voce più usata da' Toscani . 

GARZE FIO. Dim. ili Garsa . Morg. t j. 55. Quivi 
superbo si mostra il pavone, E grida , come gli ocelli 
in terra abbassa, Garretto, e l'anitrella, e'ì grande 
ocone . 

* GARZIERO . T. de' Maniscalchi , e Cavalierini . 
Diccsi che il cavallo va gartiero , quando invece di por- 
tar la testa sorta, o incassata sporge in fuori le nari- 
ci . 

* GARZO . T. de' Lanajuoli . L' operatione di cavar 
fuori il pelo a panni co' cardi a ciò appropriati . V. 
GARZARE . Dare il garzo. 

GARZO LINO . y. A. Gartoncello , Gartonelto . 
Lat. adolescentulus . Fr. Iac. T. 3. 5. 14. Questo ci 
mostra lo smisurato amore, Che n'ha avuto il bel gar- 
zolino . 

GARZONACCIO . Peggierat. di Gartone . Lat. ado- 
lescens inelegans , ineptus , minister vilis . Segr. Fior. 
Mandr. i. 5. Il primo garzonaccio , che noi troviamo 
scioperato , noi lo imbavaglieremo . Alleg. i5g. Non 
altrimenti che a tanti guatteri di cucina , e garzonacci 
di stalle. 

G ARZON'ASTRO . Giovanastro , Gartone soro , e di 
poca esperienza . Lat. adolesccns ineptus . Fir. nov. 7. 
a63. Basta , eh' ella ritrovò un certo garzonastro suo 
vicino , che andava per opera . 

GARZONCELLO . Dim. di Gartone . Lat. puellus , 
adolescentulus . Gr. viavirxcf , /Jdfaxiev . Bocc. nov. 
49. 5. Avvenne che questo garzoncello s' incominciò a 
dimesticare con questo Federigo . E num. 6. Così stan- 
do la cosa , avvenne, che il garzoncello infermò. Fr. 
Iac. T. 6. 5. 11. Ben so , che garzoncello Hai perfetto 
«apere . E num. 38. O dolce garzoncello, In cor t'ho 
conceputo . Alleg. 83. E t' ammirai vezzoso garzoncel- 
lo . 

GARZONCINO . Dim. di Gartone . Gartoncello . 
Lat. puerulus , puellus. Gr. viayi'o-xcs . Libr. cur. ma- 
lati. Avrebbe voluto almeno tra tante femmine avere 
un garzoncino maschio. Tratt. segr. cos. donn. Di tre 
giorni avea partorito un garzoncino . 

GARZONE . Giovanetto , Fanciullo . Lat. adolescens. 
Gr. tuzvias . Bui. Par. 3. 1. Garzone , che è più, che 
fanciullo ; fanciullo è infino a' sette anni, e garzone in- 
fino a' quattordici . Nov. ant. 68. 1. Abbiendo un nobi- 
le, e ricco uomo un suo unico figliuolo, essendo già 
fatto garzone , il mandò al servizio d' un Re . Amm. 
ant. 9. 8. 3. La prima è apparare infino da garzone. 
Bocc. nov. 5o. tit. La donna sua si fa venire un garzo- 
ne- Ptlr. san. 118. Garzon coli' ali non pinto, ma vi- 
vo. E cap. 1. Sopra un carro di fuoco un garzon cru- 
do . Liv. M. Che come garzoni erano per niente spa- 
ventati . 

y I. Gartone si dice anche Un giovane scapolo, e 
ienea moglie. Salvia, disc. Il mantenersi garzone , e 
come fiorentinamente dichiamo, scapolo, per molte 
opportunità, ec. sembra essere molto agevole . 

§• II. Gartone , per Add. , Piccolino . Sali. Giug. 
8 4 Anche gli mettea paura la sua età, e quella de' fi- 
gliuoli, perocché egli era già vecchio , e i suoi figliuoli 
molto garzoni [ di sopra gli avea chiamati Piccolini ] . 
Fr. Giord. 83. Quelli che era Iddio ec. si è mutato , e 
fatto uomo basso e umile e garzone l parla della Cir- 
concisione ] . 

§. Ili. Cartone, si chiama anche Quegli, che va 
e tur ten altrui per lavorare . Lat. operarmi , fumulus, 



ministeri Gr. ef«c>p, Stfoitruv. Tes. Br. 8. 40. Io an- 
dai a richiedere voi, ed io richiesi vostro garzone, ed 
egli rispose . lìern. Ori. 1. 4- »9 E tanta gente li n .se- 
co radunata , V. tanti Re menava per garzoni , Ch'era 
una cosa orrenda , e smisurata .E'ì. a/j- Sii Era Mar- 
golto un feroce pagano , Che stava con Marsilio per 
garzone . Maini, 1. 5o. Perchè Anton Dei con tutti i 
suoi garzoni , In cambio di sbrigar quella faccenda , È 
ito al ponte a Greve a una merenda . 

* GARZONEGGIÀRE . Farsi gartone ; star sul cre- 
scere i venir in età gartonile . Salvia. Opp. Pese. Ma 
Oliando garzoneggino in lor possa , Tosto la madre gui- 
aatrice vanne Nel cammin della preda avanti a loro 
Disiosi , insegnando la pescosa Caccia . 

f GARZONETTO. Piccolo gartone , Fanciulletto . 
Lat. puellus , adolescentulus . Gr. vsav/o'XOi . Bocc. nov. 
65. 17. E poco appresso mandato un garzonetto a gui- 
sa , che stato fosse il cherico ec. la mandò dimandan- 
do . Frane. Sacch. nov. 146. Certi garzonetli giucatori , 
e sviati ec. guatavano questo porco. Mirac. Mad. M. 
L'una di quelle garzonette le disse. Cecch. Es. cr. 
5. i. Come e' si sa Che questo garzonetto abbia a far 
Corte Hanno a volar le suppliche. 

GARZONEVOLMENTE . Avveri, a guisa di gor- 
gone , Giovenilmente , Fanciullescamente . Lat. juve- 
niliter , petulanter , effuse . Gr. ira.iètxùi . Amm. ant. 
7. 2. 9. Da riprendere è il riso , sed egli è troppo, se 
è garzonevolmente sparto , se è femminilmente dirotto. 

GARZONEZZA. V. A. Età di gartone . Lat. ado- 
lescentia . Gr. vionis . Amm. ant. 11. io. lt. Tanta è 
la profondità delle divine scritture , che io in esse con- 
tinuamente fare' prò, se quelle sole da mia garzonezza 
fino all' ultima vecchiezza mi sforzassi d'apparare. 

GARZONILE . V. A. Add. da Cartone. Lat. juve- 
nilis . Gr. vtavioxa< . Amm. ani. 36. 5. 8. Garzonilc 
lodamento è quello , che in qua a dietro i garzoni so- 
leano fare; accusare le famose persone, e a se cercare 
fama . 

GARZONISSIMO . Superi, di Gartone. Giovanissi- 
mo . Lat. adolescentulus . Gr. veavi'o-xos . Bemb. As. 1. 
La vaga fanciulla , siccome quella, che garzonissima 
era, e tra per questo , e per la calda stagione, d'un 
drappo schietto, e sottilissimo vastità , la forma di due 
poppelline tonde , sode, e crudette dimostrava perla 
consenziente veste. 

GARZONOTTO. Accrescìt. di Gartone . Lat. ado- 
lescens. ephebus . Gr. viavictf , i<ptt0t>c . Cecch. Correi. 
4> 6. Menarci qui stasera un garzonotto Murator, che 
non ha ancor pelo in viso. E Dot. 5. 6. E' pare A pet- 
to a noi un garzonotto . 

GARZUOLO. Le Foglie di dentro, congiunte insieme, 
del cesto dell' erbe , come di lattuga , cavolo , e sì fat- 
te . Grumolo. Lat. caulis . Pallad. Gena. 14. Quando 
incomincia a producere frondi , si tagli lievemente , 
cioè fenda un poco il garzuolo entro. 

J. I. Cartuolo è ancora una Sorta di canapa fine . 
Lat. cannabis . Gr. Xàvvafiic, . 

* $. IL Garzuolo dicesi anche da' Cerajuoti alla Ctr> 
ra tirata, e bianchita . 

i GAS . T. de' Chimici . Combinazione di un cor- 
po qualsisia col cai. rie o , in modo che il composto , che 
ne risulta sia invisii ile , elastico , pesante, ec. Aria , 
Sottanta aeriforme .Si distinguono diverse spetie di Gas , 
secondo che è prodotto dalle varie combinationi , come 
Gas acido , carbonico , fluorico , muriatico, nitroso, mu- 
riatico ossigenato. Gas azoto , idrogeno, ossigeno, os- 
(ido , ec. 

%* GASCHETTE . s. f. pi. Garzelle . T. di Mari- 
neria . Chiamansi così le trecce fatte di spaghi , e di 
vecchie corde ; servono a vai/ usi , e tra gli altri , m 
ttrrart la vtlt ai lor» pennoni . Strafico . 



a8 



G AS 



* GASCO . s. in. T. di Marineria. Specie d'orna- 
to nel nuale si termina V estremità superiore del taglia- 
mare, ne' bastimenti che non hanno pulena . 

f * GASÓMETRO . T. de Chimici . Strumento di 
moderna invenzione , con cui si misura la quantità del 
gas . 

* GASSA . s. f. T. di Marineria . Corda, ripresa 
ordinariamente con nodo di burina , per varj usi. 

* §. Gassa d' amante, dicesi a simil corda più gran- 
de , sufficiente da entrarvi dentro, e porvisi a sedere un 
nonio per essere tirato in alto . 

* GASSETTA . T. di Marineria . Piccola gassa . 

* §. Gassetle , diconsi anche i grossi cavi con cui sì 
strascinano i cannoni fuori del puntone o sopra di esso . 
Due si dicono da piano , e due da viva . 

GASTIGAGIOJNE . Gastigazione , Gastigamento . 
Lat. animadversio , punilio . Gr. ivri'v\n%ts , jccXacr/f . 
Albert. 22. E cacciata via la mattezza per gastigagione 
lai annosi li figliuoli iavj . 

-j- (*) CASTIGAMATTI. Scuriada, Staffile. Foce 
bassa. Lat. sculica , Jlagrum . Gr. cxvibcXm , (ideili,. 
Buon. Fier. i. 5. 9. E fate pur d' usar sotto il buric- 
co, Come vi veggo, un buon gastigamatti , Per porlo 
in opra contro a quelle bestie . 

GASTIGAMENl'O . // gastigare . Lat. casligatio , 
animadversio . Gr. tHravófSvo-if , ntcaSeia . Bocc. noti. 
6. 1. Commendato il valore , e '1 leggiadro gastigamento 
della Marchesana fatto al Re di Francia . E nov. 98. 
25. E ciascun diceva lui degno non solamente di ri- 
prensione, ma d' aspro gastigamento . Lab. 3o4- Ne for- 
se i gastigamenti aveano potuto nella sua giovanezza fa- 
xe . Albert. 1. Chi ama la dottrina , ama la scienza; 
ma chi innodia li gastigamenti , è matto . E 25. Meglio 
è manifesto gastigamento , eh' amor nascoso . 

** §. Gastigamento , per figura rettorica . Lat. corre- 
ctio . Rett. Tuli. 83. È un altro ornamento , che s' ap- 
pella gastigamento , il quale 6Ì fa quando il diciloie 
quello , che ha già detto , rimuove , e un altra cosa , 
che meglio vi s' acconcia, pone in luogo di quella in 
questo modo : Posciachè questi ebbono vinto , anzi fu- 
rono vinti ec. 

GASTIGANTE . Che gastiga . Lat. puniens , casti- 
gans , animadvertens . Gr. xoXa^fciy, ÌTravt.q$ùv , ttou- 
àlvttiv. Bocc. vit. Dant. 77. Qual voce è più orrida, 
che quella del gastigante ? ec. certo ninna f_ alcune 
stampe hanno gastigamento] . 

CASTIGARE. Punire. Lat. castigare, punire, in 
aliquem anitnadvertere , poena afflcere . Gr. xoXa^«f , 
irctiiizÙHv . Bocc. nov. 89. i5. Cos'i adunque fu gastigala 
la ritrosa , ed il giovane amando fu amato . Tav. Bit. 
.Buona dama non gastigare , s' eli' è ria , poco vale . 
Dani. Inf. 5. Perch' io dissi : maestro, chi son quelle 
Genti , che 1* aer nero si gastiga l E ritti. Ifi. Colpa 
della ragion, che noi gastiga. 

5. I. Per Riprendere , Ammonire , Correggere . Lat. 
tasti gare , reprekendere, objurgare , admonere . Gr. iiri- 
TtfxótV) ìtriitXrnrstv , vhSstiìv . Genes. Leggesi , che A- 
nstotile lo gastigava molto delle femmine. Bocc. nov. 
1. 22. Anzi ci era venuto per doverli ammonire, e ga- 
stigare. Gr. 4$. Gir. 56. Quello uomo non è dunque 
tuono uomo , che'l ruale uomo non gastiga delle su* 
fellonie. 

§. II. E neutr. pass, per Emendarsi . Lai. resipiscere . 
Gr. àvoxpfovtiv , iirctvo^i &&0U . Vii. Bari. tjq. Sì ne 
prendi tale vendetta , che tutti gli altri se ne gastighi- 
rio . 

§. III. In modo proverò. Chi uno ne gastiga , cento 
ne minaccia; e vale , che II gastigo d' uno serve di e- 
sempio a lutti per deviargli dal mal fare . Varch. Ouoc. 
5. 3. Chi uno gastiga , cento ne minaccia. 

* CASTIGATEZZA. T. degli Scrittori delle Belle 



G AS 

Arti . Squisita osservanza delle regole dell' Arte . Al- 
gar. Sagg. Pili. L'altro nella gastigatezza del disegno 
non è giunto a toccare il segno . 

GASTIGATO . Add. da Gastigare . Lat. correplus , 
castigatus , admonilus . Gr. t'ircivopSeis y iruQaivi$ft'< • 
Bocc. nov. ì./\. 5. Per la qual cosa gastigato dal primo 
dolor della perdita , ec. a se medesimo dimostrò , quel- 
lo , che aveva , senza voler più , dovergli bastare. Amm. 
ani. 4o. 9. i4- Chi per dolci parole gastigato non s'i cor- 
regge, bisogna , che più aspramente sia ripreso. Buon. 
Fier. 1. 4. »2. E tale irreverenza, e tale insulto Verso 
i ministri pubblici Non veder gastigato ! 

§. Per Regolato . Varch. Ercol. 287. Dice, che gli 
darebbe il cuore di provare ec. l'idioma Fiorentino ia 
se essere pessimo di tutti gli altri Toscani , e il Luc- 
chese insieme col Pisano essere più gastigato, e terso di 
tutti gli altri. 

-J- GASTIGATOIA . Punizione , Gastigo; pena da- 
ta per ammenda di un fallo ; ma oggidì non s usereb- 
be fuor dello stile burlesco. Lat. casligatio , punitio . 
Gr. xóXao-ii , r/ptnpia . Bocc. nov. 68. 22. E* se ne gli 
darebbe si fatta gastigatoia , che gli putirebbe. Frane. 
Sacch. nov. 184. Che voi abbiate avuto una disciplina , 
e una gastigatoia anzi che il popolo vostro perisca. 

f CASTIGATORE. Che gastiga. Lat. punitor , 
castigalor . Gr. noXac- ni , T/jUWfxTo'f . Alam. Gir. 18. 
i5. Ma il mio baston gastigator de' matti Ti punirà de- 
gli oltraggiosi fatti. 

+ §. Per Riprensore , Correggitore . Bocc. nov. 82. 
2. Assai sono , li quali essendo stoltissimi , maestri de- 
gli altri si fanno , e gastigatori . Amm. ani. 4°- 9- 8. 
Quegli , che è dolcemente gastigato , ha in reverenzia 
il suo gastigatore. 

GASTIGATRICE. V erbai, femm. Che gastiga .Lat. 
castigatrix . Gr. t! x.o\ct%>s<ra , ntcaSivuva . Bui. Sicco- 
me gastigatiice , e riprenditrice del suo errore. 

GASTIGATURA. Punizione, Gastigo . Lat. punitio , 
poena , ultio . Gr. ripudia . Pass. 358. E nondimeno si 
truovano del continuo di quegli , che dopo tale gastiga- 
tura folleggiando ci ricaggiono. Mor. S. Greg. 1. 2. Io 
t'ho percosso di piaga di nimici , e di gastigatura cru- 
dele. M. V. 10. 61. Né la gastigatura di san Ruffello 
1' avea rimosso da seguirlo \_cioè sconfitta]. 

GASTIGAZIONE. Gastigatura . Lat. punitio. Gr. 
xo'Xao-/?. Esp. Fang. Donde fummo cacciati per lo 
peccato del nostro primo padre Adamo per gastigazio- 
ne . Albert. a5. Nella gastigazione d' altrui sempre dei 
mescolare alcuna cosa di lusinghe. Fir. nov. I^.-ibo. Tut- 
te a due d'accordo, per dargnene una mala gastigazio- 
ne , avevano ordinato quanto avete udito. 

GASTIGO. Gastigazione , Gastigatura , Punizione. 
Lat. casligatio , punilio , poena , ultio . Gr. eV/irXwl;/?, 
KÓXcto-r<; , Tiptuft'a . Fr. Giord. Pred. R. Quando meno 
lo credeano, sopravvenne il gastigo di Dio. E altrove: 
Pruoverannogli orribilissimi gastighi del perpetuo infer- 
no. E appresso : Gli umani gastighi sono un paradiso 
in paragone degli infernali gastighi. 

* GASTRICO . T. degli Anatomici . Appartenente 
allo stomaco; onde diconsi Arterie gastriche, Vene ga- 
striche, le arterie, e vene dello stomaco. Voc. Dis. 
Gastrica maggiore , e minore . Sugo gastrico Quello, 
che i vasi escretori versano nello stomaco per conferire 
alla digestione . 

* GÀSTROCNÉMIO . Sorta di muscolo appartenente 
al tarso del piede . Voc. Dis. 

* GASTROCÓLICO. T. degli Anolomici . Apparte- 
nente allo stomaco , ed al colon . 

* GASTROEPIPLÓICA. Nome dato a due dirama- 
zioni della vena porta. Voc. Dis. Gastroepiploica de- 
stra , e sinistra . 

* GASTROMANZIA . T. de Filologi . Sorta di 



G AT 

divinazione fati» per via di candele accese intorno uà al- 
cuni fasi tondi , pieni d' aci/na. 

%* GASTRORAFIA. T. de' Chirurgi . Cucitura, 
che si fa per riunire te ferite del basso ventre , che pe- 
netrano nella sua cavità . Questa parola è greca , essa 
ì composta , di ventre, e cucitura . Ruggieri . 

%* GAS TROTOMIA. T. de' Chirurgi, Apertura, 
rhe si fii al ventre con una incisione , che penetra nella 
tua cavità, sia per farvi rientrare qualche parte che ne 
è sortita, sia per estrarne alcuni corpi . Questa paro- 
la %reca è composta di ventre , e d' incisione dal verbo , 
:j taglio. Ruggieri. 

* GA 1' l'A. La femmina del Gatto. 

* §. Erba gatta , Nepcta Cataria Linn. Nome volga- 
re di una pianta , che nasce fratte rovine , con foglie 
tomentose . e spiga composta di verticilli , che stintosi 
buona per la clorosi , ed è così detta perchè i gatti l' ci- 
mano quanto il .Maro . 

* GATTACCIO. Accrescit. e peggiorat. di Gatto . 
Fag. coni. 

* GA TTAJO . Nome, che si dà in Firenze a qtte' 
Jieccaj , o .Macellari , che vanno attorno vendendo car- 
ne, per dar» a' gatti . Risc. Maini. 

f GATTAIOLA , e GATTAIUOLA. Buca, che si 
la nella 'mposta dell' uscio , e simili , acciocché la gat- 
ta possa passare . Lat. felis aditus . Gr. a(X.«f», Tfj/- 
ti . Frane. Sacch. nov. 83. Onde v' entrò la gatta \ ha 
la cassa gattaiuola! ec. Io non veggo né gattaiuola, uè 
'"ìca. Cor. Utt. i. 69. Immaginatevi, che siamo dentro 
una botte sfondata sopra , e sdogata da un canto del 
cocchiume in su, e che quindi reggiamo il cielo , co- 
me sarebbe per una gattaiuola. 

"{"*§• Figuratam. per Ripiego , Scampo . Baldov . 
Dr. Che forse V è qualche gattaiola Da far, che la 
figliuola ec. 

* GATTÀRIA. T. de' Semplicisti . Erba gatta. V. 

GATTA. 

* GATTEGGIASTE. T. degli Scrittori naturali. 
Che cangia di colore come gli Opali. Gab. Fis. Pietra 
lunare gareggiante . 

* GATTEGGIARE. T. de' Naturalisti , tolto dall'oc- 
chio del gallo , ed applicalo alle pietre, e vale Aver 
■mi certa similitudine collo splendore , e colori variabi- 
li degli occhj del gatto, secondo che sono diversamente 
riposte alla luce. 

f GÀTTERO. Galtice. Dav. Colt. l 9 6. Gli allori, 
lecci , sanguini, oppj , gatteri , agrifogli, lentaggini, 
sugheri , lentischi , e simili, quando non abbiano il pa- 
ne , si contentano delle barbe con assai del vecchio. 

*** GATTESCO . Di gatto ; Inc. nelle rime piac. 
ant. Amali. 

f GATTICE , PIOPPO RIANCO. Populus alba L. T. 
de' Botanici . Pianta , che ha il tronco diritto , molto e- 
levato , e grosso , con la scorza bianco-cenerina , i rami 
cotonosi, le foglie rotonde , appuntate , angolate , denta- 
te , cotonose , e bianche aldi sotto: Fiorisce dal Marzo 
ali Aprile, è indigena nell' Italia, nella Germania , 
nella Svezia . Ila una varietà con le foglie bianche co- 
me la neve al di sotto , detta Pioppo d' Olanda . Pallod. 
l'ebb. 3o. Innestasi il melo in pero , in pruno , in ispi- 
no , sorbo , pesco , platano , arbore gattice , e salce. £ 
Novembr. 17. Gattice , e tiglio sono utili in fare lavo- 
1 ti intagliati. 

(*) GATTINO. Dim. di Gatto; Mucino , Picciol 
gatto. Il Vocabol. nella voce MUCINO. 

*■»* S- Cattino, T. degli Agric. Il calice carico di 
squame , che serve di ricettacolo cornine a molte gemme 
fiorìfere. Gagliardo. 

— GA IlO. Animai quadrupede , domrttrco , il qunl si 
lieti- nelle case per la particolar nimicizia, th'egli ha ro'io- 
pi.t. teiotC%ì gli uccida. Lat. felis, relurus , cnlue.Gr. nt\ti- 



G AT 



M> 



fot , 7«X£a>'w(. Bocc. nov. 5o. S. Ci cacciano in cucina » 
dir dulie favole colla gatta. Nov. ant. 90. 1. Il topo si na- 
scose tra la farina , e la gatta si mangiò la crosta- 
ta . Libr. Sagrant. II gatto giuoca col topo, che quando 
T ha preso, e lungamente giuocato , sei mangia, e bat- 
tolo di vita privato . Frane. Sacch. nov. 83. Fcciono pi- 
gliare una gatta di quelle della casa , e tolto il cappone, 
eli' era nella cassa , vi misono la gatta. Dant. Inf. 22. 
Tra male gatte era venuto il sorco. 

■f §. I. Gallo, aggiunto a Uomo, per metaf. vale ai - 
corto ; ma è modo basso . Lat. versutus . Gr. travi eyo>. 
Palaff. 2. Egli è una trombetta , egli è mal gatto . 

§. II. Gatto frugalo , chiamansi per ischerto i Conta- 
dini , quando venendo alla città guardano stupidi in qua-, 
e in tà , come i gatti frugati dalle pertiche . Lat. cir- 
cumspectalor cum oculis emissiliis , Plaut. Gr. rrainrzì- 
vuiv . Malta. 7. 9. Ma quand' ei vede colla sporta piena 
Giungere al fine il suo gatto frugato ce. 

§. HI. Gallo , per Contadino , pillano , che si dice 
anche oggi per ischerzo . Burch. 2. 22. Voi dovete aver 
fatto un gran godere, O Stefan Nelli in questo saa 
Martino ec. Que' gatti ti dovetton far messere , E porti 
in sedia in mezzo del cammino . 

"j" §. IV. Gatto zibetto, o del zibetto , dicesi volg. 
a quel Quadrupede , che produce il zibetto , sebbene nul- 
la abbia di comune col gatto . Ila il grugno appuntato 
come uno spinoso , e la pelle macchiata a liste , e a 
spruzzi. Egli ha una specie di serbato/o , fa cui deponesi. 
quella materia odorosa , che alcuni autori hanno presa in 
iscambio del muschio, e perciò con doppio errore hanno 
chiamato il zibetto Gatto muschiato. Red. Oss. an. g\. Un 
gatto del zibetto, che Iena odoiifera fu chiamato da Pie- 
tro Castello Messinese, indugiò a morire dieci giorni. 

*** §• V. Gatto , T. de' Milit. Strumento fatto d'un 
asta , la quale porta all' estremità tre laminette elastiche, 
ed incurvate , colle quali si esamina I' interno d' un can- 
none per riconoscere se vi sono camere , dove sono , e 
come profonde . Grassi . 

-j- §. VI. Gatto , ìnstrumenlo bellico da percuotere le 
muraglie , il quale aveva il capo in forma di gatta. Lat. 
testudo. fegez. 53. {Firenze i8i5.) Maestri a fare man- 
gani, e bride, e gatti, e tortori di legname , ed ogni 
altra generazione d' edificio, onde cittade , o castella 
si vincono , o si difendono . E i5g. Di travi , e 
buone asse ferine si fa '1 gatto, il quale, accioc- 
ché ardere non possa , di cuoia ricenti , e di ciliccio 
e di centoni si veste . Questo gatto ha dentro una trave 
dove si mette un ferro uncinuto , il quale è falce chia- 
mato , col quale, perocché è piegato, del muro si trag- 
gono le piene, Ovvero che '1 capo gli vestono di feno, 
che è chiamato in volgare bolcione, e per lettera mon- 
tone , perchè ha durissima fronte, e con esso si fanno 
le mura cadere. Ovvero che a modo di montone torna 
a dietro, acciocché con grande forza menato, più for- 
temente ferisca . 11 gatto è detto per lettera testuggine a 
similitudine della verace testuggine; perchè, secondo 
che quella or mette fuora il capo , e or lo ritorna den- 
tro, cosi il dificio , cioè il bolcione, che è nel gatto, 
ora mette fuori le travi , e ora le reca dentro , accioc- 
ché più fortemente percuota. G. V. 10. 86. 1. Dando 
alla città soventi battaglie, con gatti, e grilli, e torri 
di legname armate. Cirijf. Calv. 1. 4. Tibaldo intauto 
b rafforzarsi attese , E gatti , e grilli , e falcon facea 
fare . liem. Ori. 3. 8. 5. Scale con ruote , e torri a- 
veano assai ec. Gatti tessuti di vinchi, e di legno. Tass. 
Ger. 18. 64. E in numero infinito anche son viste Ca- 
tapulte , monton , gatti, e baliste. 

** 5. VII. Come mai uno strumento da percuoter le 
mura può esser tessuto di giunchi , come dice il Berni 
citato : Gatti tessuti di vinchi, e di legno! // testo Lai. 
ha Vineis , turribnsqne -, la qunl voce Vinea ; è spiegala 



5o 



G AT 



da T Livio così: Vinea instrumentum bellicum lignis 
compactum ec. tectun, duplici Ugno , cratibusque con- 
texitur ec. sub quibus oppugnante* tutius ad muro, sub- 
ruendos pugnent [ Vedi Iusli Lipsii Poliorcet. Dial 
VII pas 40- Ediz - PI""""- l6l 4- 3 Ecc0 dl ""ì ue l .' 
Gallerie , e i Graticci. Che poi la Voce Vinea corri- 
sponda a Gatto , ce lo dice Vegezio citato dal Da Can- 
ee ■ Vineas dixerunt veteres , quas nunc militari barba- 
ficoque usu Catos vocant . SalLfi** W>6* I» » mo- 
do Giu.urta si pose all' assed.o della terra con gatti , e 
con torli . Tasi. Gerus. UUr, C. 18 st. 7 ». E eh, va 
sotto gatti , ove la spessa Gragnuola d, saette indarno 

^ X °l e* vili Da eatta animale , abbiamo di molti pro- 
verbi ,' siccome ; Cadere in pie, come la gatta; che vale 
Ricever comodo da qualche disgrazia , o non ne ricevere 
almeno auelV incomodo che si temeva . Lat. P^eram 
nisi periissem . Gr. *^**mM ■*■ «» *«*" ■ V \ tlot ' 

3 + Q IX. Volere , o Avere la gatta ; cioè Far da sen- 
no. Lat. accurate agere . Palaff. 3. A questo tratto tu 
hai pur la gatta . Sem. Ori. .. «6. 49- Se V e qual- 
cun' eh' ancor la gatta voglia , Venga , io V aspetto, 
e questo ghiotto sciogli. .E ». .8. 6. Che , come si 
suol dir, vaglia la gatta. [ Pare che voler la gatta _««■ 
fichi volere il suo peggio, o simile, tolta la me taf . da 
^oche Colui il auale S lmprende a pigliare le .gatta ove 
ella non voglia esser presa , imprende cosa di alcun ri 
sica , e d> onde suol trarne danno. Questo sembra che sia 
confermalo dal §. seguente ] . . - 

{ X. Non voler la gatta , il suo contrario . Malm. 
12 5i. Perch' al duello non volle la gatta . 

k. XI. Pendere , o Comprar gatta in sacco, o simili, 
V ale Dare , Dire una tosa per un' altra ad^ altrui , sen- 
za eh' e possa prima chiarirsi di quel eh e sta. UM. 
fraudulenler occultare , vel incuriose rem agere . Lab. 
Ì6&. Se tu , e gli altri , che le gatte in sacco andate 
comperando, spesse volte rimanete ingannati, ninno 
Maravigliar se ne dee. Pataff. 6. La gatta in sacco ab- 
bia na fda massiccia. Ambr. Co/. 5. 8. E perch 10 non 
„• vendere Gatta in sacco a persona , vo che sappia 
Tutta la cosa appunto. Belline, san. l44- Comperate pur 
voi la gatta in sacco . 

« XII Gatta ci cova; cioè C è sotto inganno o ma- 
lizia. Lat. equus Trojanus ; latet anguis in herba. tir. 
nov 338. Per certo, che egli mi conv.en vedere don- 
de nasce questo tanto fervore , e questa tanta divozio- 
ne ; quache gatta ci cova. Ambr. Cof «\ 2. Non pos- 
so credere, Che gatta non ci covi . Varch. Suoc 3. 7. 
Che girandola è stata questa! gatta ci cova Malm. 11. 
5 Perchè ciascun , che quivi si ritrova , Vedendo entrar 
quell' armi colà dentro , Subito disse : qui gatta ci co- 

>a €. XIII. In questo stesso signific. gli antimi dissero: 
nini oste ha sotto il gatto . Frane. Barb. 248. 12. 
E veggia, e faccia patto, Che ogn' oste ha sotto il gat- 

10 5, XIV. Uscir di gatta morta vale Farsi vivo- . Lat. 
ielaviam , timiditatem excutere.Gr. »o at ,v V l<r$cu. Malm. 
. 1Q Tu la vedresti uscir di gatta morta . 

".+ « XV Far la gatta morta, vale lo stesso , che ta- 
re ,1 tallone , Simulare d'esser soro ; tolta la s.milil. 
dalla ^ gatta , che quando vuol uccellare s» conca per 
morta sali' aja vicin della siepe aspettando il buon dato 
di dittarsi sopra la preda quando men s, teme . Lat. /e- 
Ì U s°dormiens P , connivere. Gr fe»* „*•*». Belline 
P son. 105. Volli tacere , e far a gatta morta . Cecch. 
Stia». 4- 5. Perchè sebbene e' fa La gatta morta , da 
ouest* acque chete Ti guarda . .... ,- 

q V XVI Far la eatta di Masino , che chiudeva gh 
.echi per non veder passare i topi; Far le viste di non 



G AT 

vedere ; e Gatta di Masino Chi finge il semplice . Lat. 
connivere, lepus dormiens . Varch. Ercol. 8(5. INon già 
che abbiamo da potere sprimere con una voce sola quel- 
lo, che i latini dicevano connivere , cioè fare le viste , 
o infingersi di non vedere , e proverbialmente Far la 
catta di Masino. Malm. 7. 69. Guardate qui la gat- 
ta di Masino , Che riprendeva il vizio , ed il pecca- 
to' . . . . ,, j 

§. XVII. Dove non son gatte, 1 topi vi ballano; ed an- 
che Quando la gatta non è in paese, i topi ballano ; e 
si dice quando la brigata non ha intorno coloro , di chi 
eli' ha pauru , onde si dà buon tempo , tralasciando quel 
che le convien fare. Lat. ovium nulla utilitas , si pa- 
stor absit . Gr. Vfofieimv *Ji'v S<ptìes , e'«T* ò irotpn* 

l XVIII. Andare alla gatta pel lardo, vale Andare a 
ricercare uno di cosa, la quale , oltre al mancargli, piac- 
cia a lui smisuratamente , o pure avendola , ne sia ava- 
rissimo. Lat. e fiamma cibum peterc . Cecch. Dissim. 3. 
3 Vessiamo, se noi troviam Simone , forse egli ci tro- 
verà qualche ripaio. S.Voi voleu andare alla gatta pel 

lardo . , > 

€ XIX. Che colpa n ha la galla ; se la massaro e 
matta ' cioè , Quando una cosa mal custodita è tolta , 
la colpa non è di chi la si toglie , ma di chi gliele la- 
scia inconsideratamente in preda. 

C XX. Chiamar , o Dire la gatta gatta , vale Dir le 
cose senza rispetto , come elle stanno . Lat. ficus ficus 
dicere, scapham scapham appellare Gr. m <ro*u r«x> ( 

m ' v „««.„.» »*«♦« U-tm, Ariste/. &™*;f**£ a '£ 
Mi par, che dia in nonnulla; esci ad un tratto; Di al- 
la eatta , eatta . , .. 
€ XXI Dire, o Chiamare la gatta mucta, vale il 
contrario. Varch. Suoc. 5. l. Facciamo a dire il pane 
pane, e non chiamiamo la gatta mucia. 

€ XXII Tenere un occhio alla padella , e uno atta 
eatta ; vale Aver riguardo , e considerazione in ciascu- 
no affare ad ogni accidente , che possa occorrere, Pro- 
ceder cautamente . Lat. attente sibicavere Margit. 
.00. Io vo' , eh 1 ognun coli' arme indosso dorma , Un 
òcchio alla padella, uno alla gatta, Ch' .0 so , che qual- 
che trappola e' è fatta . ... 

€ XXIII Alla pentola , che bolle , non vi si accosta 
la eatta; cioè Ognuno sfugge i pericoli ; e forse « in- 
tende pia propriamente, che si deano fuggire gli uomini 
incolleriti ; il che diciamo anche , Non istuzzicare , quan- 
do e'fumma, il naso dell'orso. Lat. fumantem nasum 
ursi ne tentaveris . ' . , 

€ XXIV. Andare a veder pescare colla gatta; si dice 
del Lasciarsi agevolmente dare a credere ogni vanita 
e sciocchezza, ed esserne ingannato; tratto aa Ila favola 
d' un mugnaio, che menò un sempliciotto a veder pesca- 
re la gatta, per rubargli intanto la farina. V. tranc. 
Sacch. nov. 109. - ... . . T 

K XXV. Amici come cani, e gatti, vale Nimici. Lat. 
ut lupus ovem , domesticas gerere simuliate, intestina 
odio invicem dissidere. Lasc. Parent. 2. .. E sono di- 
ventati come cani, e gatti, dove- prima solevano essere 
come passere , e colombi . 

S XXVI Tanto va la gatta al lardo , ch ella vi la- 
scià la zampa; e si dice del Mettersi pia volle ad un 
rischio , che alta fine vi si rimane. Lat. qui penculum 
amai , perii in illo.Gr. a'»«ir«v xi'y«tow , t» ««"*» W 
vla aVcu. Salv. Granch. 1. 2. Tanto torna La gatta al 
lardo, che ella vi lascia La zampa. 

£ XXVII. E nel suddetto signific. è simile al prece- 
dente questo detto del Pataff. 4- La gatta tanto alla 
pappai' avvezza, Che 1' è cotta la bocca, e la gorgoz- 

Z °k XXVIII. Non trovare, o Non esservi ec. né can , 
né gatta; vale Non trovare, o Non esservi ec. aleuno . 



G AT 



G AV 



òi 



Ambr. Furi. 5. I. Poi , quando io penso d' esser "imito 
jl luogo, che egli mi dette ad intendere , non trovai né 
can , né gatta, che me ne sapesse dir parola. Mnlm. 
a. i. Perchè della tua schiatta Non ?' era , morto lui , 
né can , né gatta . 

t. XXIX. Ogni gatta vuole il sonaglio; e vale che 
Ciascuno pretende ti' apparire , e far tornare .Geli. Sport. 
3. ,. Oh to' , se o»ni eatta vuole il sonaglio! insino alle 
monache voglion far le commedie . 

$. XXX. Cernei ili gatta; si dice ad Uomo di po- 
co senno , e dappoco . Lat. bardus . Gr. fi\à% . Cecch. 
Distim. 4. io. A casa ti avevi a stare , cervel di gat- 
ta. 

■f 5. XXXI. Uscir di gatto salvatico ; vale lo stesso , 
che Uscir de' manichi, Uscir della vita parca ed avara 
per darsi tempone . Lat. cochlea? vitam abdicare : e lati- 
bulis in lucem prodire : ad lautiorem vitam traduci . 
Cecch. Uissim. 5. 2. Per ora i' ti dico , che tu ordini 
ec. e poiché si è accozzato nozze , e bambin maschio, 
che tu pensi ad uscir di gatto salvatico , eh' io vo' , che 
noi faceiam gale . 

5. XXXII. Come un sacco di gatti, vale Alla rinfu- 
sa , In qua , e in là . Lat. con/use , inordinate . Gr. a- 
'mx-m/f- farch. stor. i5. 61 1. Partitisi anzi fuggitisi i 
fuorusciti, e fatto, come diceva il volgo, un sacco di 
gatte. Malm. 9.46. Perciò tutti alle stanze fer ritorno, 
Come un sacco di gatti fuor di schiera . 

5. XXXIII. Aver mangiato il cervel di gatto ; e si 
dice di chi è impazzalo . Lat. ad insaniam redigi . Gr. 
— afiCfc/WK . Dav. Acc. i_|3. Cosi dovea egli in vece di 
morione in testa , portare un capo di gatta , di cui s' e- 
ra mangiato il cervello , per impresa , o trofeo di suo 
impazzamento. 

{. XXXIV. Andare le gatte in zoccoli . V. ZOCCO- 
LO. 

* $. XXXV. Gatto d' Angora. Spezie di gatto, che 
ritiene il nome dal suo paese nativo. Egli è più gros- 
so del nostrale , ed ha più lungo pelo , e più morbi- 
do. 

* 5. XXXVI. Gatto T. degl' Ingegneri , Architetti , 
ed altri. Ingegno , macchina da affondar pali , com- 
posta di Pianta , e due Ritti in cui è incanalato il Pe- 
stone , o ceppo , che anche propriamente dicesi Gatto , e 
di Sproni detti Verginelle . 

* §• XXXVII. Gatto chiamasi volgarmente quel Pri- 
mo fiore del noce , del pioppo , ec. che da' Botanici è 
detto Amento. 

■f * §. XXXVIII. Gatto pardo, e Gattopardo .Catus par- 
dus . Spezie di quadrupede Ajfricano mollo feroce, jal- 
famente creduto generato dall' accoppiamento del Leopar- 
do con una gatta , o d' un gatto colla pantera . La sua 
pelle è picchiettata di macchie nere, e lunghette . Salvin. 
Opp. Cacc. Le pantere dannose , e i gatti pardi Son 
doppia razza , ec. ad ambi simili sembianze V'ariate so- 
no , eccetto sol la coda. Pr. fior. P. 3. V. 1. Cic. 3. 
pag. H i. 11 cairo era vaghissimo, e questo vi fu tirato 
da gattipardi proporzionati . 

* 'j. XXXIX. Gallo pardo . Squallus stellaris Linn. 
JYome , che i Pescatori danno ad una Spezie di pesce 
tane di pelle molto ruvida, e picchiettata di nero sul dor- 
so . 

*»* %. XL. Gatto , Chat , in Marineria , vale Una 
torta dt bastimento mercantile , in uso appresso i Danesi 
ed altre nazioni del iVord nel mar Baltico . Strali- 
«O . 

* 5. XLI. Gatto , chiamasi da' Marina/ una Spezie 
di grossa spazzola formata di crino , o di molti granati- 
ni di stipa fissali in un telajo fermalo in mezzo a un ca- 
vo , il quale si pana tatto la chiglia , e tirandolo con 
forza su è giù dall' una , e dall' altra banda , gli si 
fa fregare , e pulirt alcun poc* la partt del bmluntn- 



to , non ramato , che ì soli' acqua , senza metterlo in ca- 
rena . 

-J- ** GATTOFODERO. Una roba usata in antico , 
di pelli , appartenente al cappuccio ( come pare ). Frane. 
Sacch. nov. .^5. Egli avea una foggia ( V . Foggia ) alta, 
presso a una spanna, con uno gattofodcro , che parea 
una pelle d' orsa ec. 

GATTOMAMMONE. Spezie di scimia , che ha la 
coda. Lat. cercopithecus . Gr. x£pxoir/-5«xo{ . Pass. 36i. 
Dicendo , eh' è un animale a modo d' un satiro , o co- 
me un gattomammone, che va la notte. Pataff. 7. Le- 
gagli il cui, come a gattomammone. Bern. Ori. 2. io. 
46. E prese anche la forma di lione , Di coccodrillo , e 
di gattomammone. 

GATTONE. Accrescit. di Gallo . Lat. felis magnus , 
ingens . Gr. piiyai atXttfof . 

§. I. Per metaf. Tac. Dav. Post. 4^0. Volendo col 
tener l'unghie dentro, e gli occhi chiusi, non esser 
conosciuto gattone . 

§. II. Fare il gattone , vale Fare il balordo , e le vi- 
ste di non conoscere , e di non vedere . Lat. connivere , 
simulare , imponere . Bern. Ori. 3. 6. 60. Come in un 
campo a pie di qualche macchia Fa una volpe alle vol- 
te il gattone, Quando vuole acchiappare una cornac- 
chia. Buon. Tane. 3. 11. E e' qui intorno de* fare il 
gattone. 

§. III. Gattone , *i dice anche un Malore, che tiene 
nella merlatura delle mascelle , che non lascia altrui ma- 
sticare . Frane. Sacch. nov. io5. Che è questo , messer 
Valore! io non vi conoscea; avete voi i gattoni! Pa- 
taff. 6. E chi ha li gattoni, è uccellato ! 

-f- GATTÙCCIA. Gatta piccola, seriola. Filoc. 3. 
219. Nella quale rilucevano due tizzoni già mezzi spen- 
ti , de' quali la maggior parte una gattuccia magra , 
covando quella , occupava . 

§. Gattuccia era già un Termine de' giucalori de* 
dadi , del quale s' è smarrito il significato . Morg. 18. 
123. Non domandar quel , che io so far d' un dado, O 
Gamma , o traversin , testa , o gattuccia . 

GATTÙCCIO. Dim. di Gatto. Lat. exiguus felis . 
Gr. ^KiXfo's aiXtsqos.Burch. 2. 52. Se '1 tuo gattuccio ve- 
de Bartolino , Quando va a zonzo senza vangaiuole, 
E' crederà, eh' e' sia un topolino. 

•+■ §. I. Gattuccio. Squalus catulus. Razza di pesce 
marino della spezie de' cani , che in Venezia si chiama 
pesce gatto , e nel Romano Scorzone . La sua pelle è 
colorata , e macchiata a guisa di vipera . Lat. catulus . 
Red. Oss. an. 161. Di. simili lombricuzzi se ne trova 
alle volte piena 1' interna cavità fatta a chiocciola del- 
l' intestino di quel pesce , che da noi Toscani viea 
chiamato gattuccio, e dall'Aldrovando fu descritto sotto 
nome di catulus . 

*** §. IL Gattuccio , T. di varii Artisti. Spezie di 
sega per lo più stretta , e senza quel telaio di legno , 
con cui la sega si tira e maneggia , ma con un mani- 
co , come quello degli scarpelli da legno : questo s' in- 
troduce per punta in un buco fatto a posta col succhiel- 
lo in quella parie dell' asse, o legno, in cui devon din- 
tornarsi con la sega rabeschi o altre cose , che per altro 
non vi si potrebbe la sega introdurre , senza fender l' nx- 
se nell' esteriori parti . Ha Min. 

* %. III. Gattuccio T. degl' Ingegneri , ed Architet- 
ti . Ingegno simile al gatto , che va a un asta so- 
la . 

* GAVAINA. T. di Ferriera. Spezie di grossa tana- 
glia da a/ferrare, e tener saldi i grossi ferri nel fabbri- 
carli . 

* GAVAINO. T. di Ferriera . Piccola gavaina per 
bollir vomerali , o simili 

%* GAVARDINA. Domestica veste da casa; Varchi 
Ist. 9. Amati . 



Sa 



G AV 



f GAVAZZA. Romore , Strepito fatto per allegrez- 
za Voce poco usata. Lat. exullatio , Umilia gestiens . 
Gr. «V«&/«<7/?. F. V. 11. 63. Ben fece innanzi mes- 
ser Albeito , cavaliere Ghisello degli Ubaldini ec. con 
grande gavazza di grida , e di stormenti ( così nel T. Ric- 
ci). ( // Monti condanna questa voce , e sostiene che si 
ha da leggere Gavazzo , e che il testo Ricci non ha au- 
torità che basti per far registrare una paiola coniata 
stranamente. Da Schiamazzare viene Schiamazzo, da 
Svolazzare Svolazzo ec. cosi da Gavazzare Gavazzo ). 

GAVAZZAMENTO. Il gavazzare. Lat. tripudium . 
Gr. dyalkiaait. Red. Oss. an. ili. Le cose dolci non 
solo non ammazzino i vermi, ma che di più sieno ca- 
gione della loro generazione , e de' loro tnpudj , e ga- 
vazzamene . , r 

GAVAZZARE. Rallegrarsi smoderatamente . J-iat. ge- 
rire , exultare, bacchari.Gr. àyctn\iàv , yavfiùv, <rxif- 
fàv Fr. Giord. Pred. R. Pieni di vino sino alla gor- 
gia tutta notte gavazzano. Ar. Far. 17. 100. La super- 
bia con lei salta, e gavazza, E legne e esca va amm- 
anendo al fuoco. Poliz. stanz. 1. 7 5. Voluttà con bel- 
lezza si gavazza. Red. Ditir. 3 2 . E tra no. gozzovi- 
gliando , Gavazzando , Garegg.amo a chi più imbot- 

"+GAVAZZIERE. Voce poco usala . Che gavazza. 
Frane. Sacci,, no*. 49- Q« esti ToScl11 d S ° D ° tUtU 6 avM " 

'+' GAVAZZO. Il gavazzare. Voce poco usata . M. 
V 11 So. Queste fiaccole passavan le duemila con gran 
Lazzi di grida, e stormenti. Fav. Esop. .61. Dipo. 
ì\ rivolsono («• lupi ) tutti al montone e con gavazzi e 
belli moti , sanza scorticarlo se 1 hanno mangiato . 

GAUDENTE. Godente. Lat. gaudens. Rim. ant 
Inc. 122. L' aer ne sta gaudente , E 1 «nel piove dol- 
cezza IT fa dimora. Rim. ani Dani. Maian. 72. On- 
d' io lo cor per voi porto gaudente . Fr. lac. X . b. 27. 
7. Tal carità fervente Di se mi fa gaudente. 

K. Gaudenti, Nome di frati cavalieri insinuili da Ur- 
lano IV. che anche si dissero Godenti . Bui. In/. aD. 1. 
Frati Gaudenti fummo noi due de' quali tu dimandi 
Star Pisi. 6. Rimase messer Bertacca padre del Fo- 
caccia perchè era cavalieri Gaudente, vestito a mo- 

d °GÀÌ r DENTEMENTE. Avverb. Con gaudio , Al/e- 
Fr lac T 7 6. 4o. 12. Gaudentemente con 
granente, Fr. lac. I 7. °- <j Bettelem- 

lui staremme [ cioè mi starei , e 

m< +C \UDERE. V. L. ed. A. Godere . Lat. gaudere . 
JSK rim. 22. Tu sai.ben , come gau- 
»Ig3£. leti. ..E però dolce amico »°» ««£* 
aaudere, ove tribola ogni uomo . E 3. iD. Bene e io a 
lamento di buona mente non gaudere d. vano. Fr. lac. 
J6 6. 2. Sempre l'attendo Col m.o cor gaudendo 

P ATiniÀRE V. A. Godere . Lat. gaudere . Or. 

GAUD Ann . * • " T 3 Deh procura 

yùiettv, e'#67»f$A" rr.Jàc. i- a. 00. 9. " 1 
qua imbardare Quel che la può gaudiare E b .4. J 
guanto il tuo core di subito scorto _ Se ne già poi d. 
Gesù gaudiando. E 6. 23. i5. Per tirarne a queil al 
£ a Con Iddio a gaudiare Fr. Giord *+££ 
quel grande gaudio universale gaud.avano di vera ma 

BÌe + a GACDIO. Allegrezza , Commovimento dell' animo 
pllcido, moderato, e "secondo ragione prodotto dal con^- 
suimento d'alcun bene. Lat. gaudium . Gr " *"?". 
lavale. Fruii, ling. Quello è ^.T^gft^ 
ouale si concepe di creatore , e non «h ■ cWattìr fc^a» . 
S Gre*. Pertanto sieno fuori de gaud] della conte.n 
piagni Dan,. Par. al. Certo tra esso, ^ g- - 
Lea Libito non udire, e starmi muto . Bern.U' / -. 
d. 80. Quale esser suole il gaudio di coloro, Che per 
ìa vita son messi in prigione. 



I 



C AV 

-j- GAUDIOSO. Add. Pieno di gaudio. Lat. gaudio tt'f. 
Jluens . Gr. x a ?<*< wXw>«. Dant. Par. 12. Fiammeg- 
giarsi Luce con luce gaudiose, e blande. E. i5. Per- 
di' io paia Più gaudioso e te, non mi domandi. E 3i. 
Questo sicuro , e gaudioso regno Frequente in gente 
antica , ed in novella . 

-j- §. I. Cantico gaudioso vale Cantico d' allegrezza , 
composto e cantato per dimostrazione d' allegrezza . 
Pass. 258. Nella presenza di santa Elisabetta in quello 
gaudioso cantico. 

■j- §. II. Diconsi pure misteri gaudiosi Quelli , in cui 
si rammentano le allegrezze della B. V. Fr. Giord. 
Pred. R. Il santo Rosario è distinto in quindici miste- 
ri , ed i primi cinque si chiamano gaudiosi. 

GAVEGGIÀRE . È defto per Vagheggiare , voce ri-, 
masa in contado . Lat. amatorie contemplari . Gr. £=t- 
cxuv. Lor. Med. Nenc. 24. Io mi sono avveduto, Nencia 
bella , Che un altro ti gaveggia a mio dispetto . Luig. 
Pule. Bec. 3. Ma stu potessi di quell' atto atarti , Insuio 
il Re verrebbe a gaveggiarti. 

GAVEGGINO. Lo stesso, che Vagheggino, voce 
contadinesca. Luig. Pule. Bec. 3. E' gaveggin ti vengon 
codiando. E 20. Tu vuoi sempre di dietro 1 gaveggim , 
E non daresti loro un berlingozzo. £.22. Quest' altri 
gaveggini stanno in bilico Per farti serenate a mio di- 
spetto. 

GAVETTA. Matassina di corde di minugia, e simi- 
li . Lat. fidium metaxa . ■ .' ; > 

* \.\. Gavetta , e popolarmente Gaetta.l. de Dattilo- 
ri . Il filo d'oro tirato, che esce dalla prima filiera . 
Filierino da gavetta. 

* §. II. Gavetta , T. di Marineria . Piatto di legno „ 
ove mangiano i marina), e soldati , che sono in un va- 
scello , o altra nave . Gavetta fonda . 

GAVIGNE. Quelle parli del collo poste sotto Ir cep- 
po dell' orecchie, e i confini delle mascelle . Lat. tonsil- 
Ice. Gr. va-fio-Spiia, àvridSu. Pecor. nov. 2. 2. Cosi 
il prese alle gavigne , e cavollo del bagno.il/org. 2. 34- 
Morgante il prese alle gavigne stretto , E misel nella 
tomba a suo dispetto . 

4- GAVILLARE. Men usalo che Cavillare; Sofisti- 
camente interpretare, e Inventar ragioni false, che ab- 
biali sembianza di verità ; e si dice , più che d altro , di 
dispute , e di liti. Lat. cavillari . Gr. tro<pi%lo-6eu.Conv. 
100. Veramente potrebbe alcuno gavillare dicendo, che, 
ec. E i5i. La forza dunque non fu cagione movente , 
come credeva chi gavillava. Sen. ben. Varch. 7. 4. In- 
numerabili sono quelle cose , per le quali essi vanno 
gaviilando, ancoraché intendano benissimo quello, che 
noi vogliamo dire . j L 

C. In alt. signific Bocc. g. io. /. 3. Perche alcuno 
la nostra troppo lunga dimoranza gavillar non potes- 
se. Salv. Avveri. 1. l. 14. Con buona intenzione, cioè 
non per gavillare gli scrittori ec. 

J-** CAVILLATORE. Più comunemente Cavillatore. 
Vit. SS. Pad. 1. 397. Imperocché egli era molto a- 
stuto , e cavillatore in parole . 

+ GAVILLAZIONE.Più comunemente Lavillazione. 
Lat. cavillano. Gr. oi^iopa. , «MT«W , ir«f6>-*«W'< ; G. 
V 11 73. 2. Che prima tutto di cercavano gavillazioiu 
in Pisa.D/n. Comp. 2. 29. Fra' quali fu messer Ubal- 
dino Malavolti giudice Sanese pieno di gavillaziom. 
Mor S Gre». Ma la cosa ordinata per divina dispen- 
sazione non si potè contraddire per alcuna garnllazione. 
Sen. Pisi. Dunque è bene dell' uno, e dell altro di 
coloro , che ci contastano per alcune gavillazioni. 

CAVILLOSO. Add. Pieno di gavillazioni , Sofisti- 
co Lat. cavillationibus scatens , cavillator . Gr. <p/Ao*s ? - 
lauai Vit SS. Pad. Imperocch' egli era molto astu- 
to, e'gav.lloso in parole. Salv. dial.amic. 5 7 . Sbattute 
a terra le gavillose dubitazioni di coloro, che in 



G 

parlano in disfavore Ji icro- 

. ime. 

* GAVINA, foct Lombarda, e degli Ornitologi . 
Spezie di Gabbiano detto anche Zafferano cenerino . V. 
GABBIANO. 

GAVINE. Sfatar», che viene altrui nelle gavìgn* . 

Lai. tonsilla- . Gr. ctvriaJic. Coni. Cam. 8;>. Abliiam 
eerte medicine , Lime, e ingegni ila curare Natie, nei, 
icrofe, e cavine . liuon. Pier. .,. a. i. Annunziate lor 
: , Predite lor gavoccioli , Gaviue , e in gola 
noccioli, Natte , e perpetue .senici. 

** G ^ VINOSO. Che ha il male delle gavine . Cavale . 
Etpo*. Siati, a. t r- Ma volesse Dio , che almanco que- 
ste cav:: iterate, e guaste della persona tenes- 
sero fede a questo sposo e amassonlo , il quale le rice- 
ve , e fa sue spose ec. quantunque nel mondo marno 
•.rovino . 

%» GAVITELLO, s. m. T. di Marineria. E un 

-j di legno o di sughero, o un piccolo barile vuoto , 

che si attacca all' estremità della grippia di un ancora , 

onde galleggi sult' acqua , e mostri il sito ove essa è a 

fondo . StratICO. 

GAVÒCCIOLO. Enfialo cagionato per lo più dalla 
peste. Lat. bubo , tumor. Gr. JoSiav , o-^xse. Bocc. Jn- 
trod. 5. Nascevano ec. certe enfiature ec. le quali i vol- 
gari notninavan gavoccioli ec. infra breve spazio comin- 
ciò il già detto gavocciolo mortifero indill'erentemente 
in ogni parte di quello a nascere. E 6. E come il ga- 
vocciolo primieramente era staio, e ancora era certissi- 
mo indizio di futura morte, così erano queste [ mac- 
chie ] a ciascuno , a cui venieno. PataJJ'. 8. E il ga- 
vocciol venne ad un' ampolla. Buon. Eier. 4- 2. t. An- 
nunziate lor cancheri, Predile lor gavoccioli, Gavine, 
e in gola noccioli, Natte , e perpetue senici . 

$. Per Maniera d' imprecazione . Varch. Suoc. 2. 1. 
Gavocciolo alle pianelle , io ho dato un cimbottolo in 
terra , che sono slata manco d'un pelo per dinoccolare 
il collo . 

GAYÓNCHIO . Lat. congrus . Bed. Ins. 72. I gavon- 
chi altresì, che sono una razza d'anguille , che vivono 
di preda , ingoiano gli altri gavonclii minori . E Oss. 
an. i5 _ . In tutte le razze dell' anguille , cioè nel!" an- 
guille fine, nell' anguille paglietane , ne'gavonchi, e 
ne' musini ho ec. scoperto ne' loro intestini alcuni mi- 
nutissimi vermi . 

* + * GAVONE, s. f. T. di Marineria. Slama posta 
affatto all' indietro in ana galera, e sotto la poppa . Il 
gavone serve di camera da dormire al capitano , e rice- 
ve del lume da (piatirò portelli bislunghi chiamati can- 
tanette . Strafico . 

7- GAVOT l'A . Cucullus Bellon. Spezie di Gallinel- 
la , ma più piccola , e di colore più dilavato . Red. Oss. 
on. 176. Aldi nuotatoi son distinti in tre cavita , o ven- 
tri , come quelli della tinca di mare , della gavotta , e 
del pesce chiamato organo. 

* GAVOZ/jA . T. di Ferriera . Misura di vena di 
jerro per regolar la fornace . 

* GAZETTA . T. de' fabbricanti di Porcellana , e 
di Majolica . Vaso , che serve di custodia a' lavori di 
majolica , o di porcellana mentre stanno nella forna- 
ce . 

f GAZOFILÀCIO.f. G. Tesoro , Luogo dove si ri- 
pongono e si cutlohscono i danai ri .Lat. gnzophylneium . 
Gr. ■) u'(zZu\y.x.tcs . Er. Giord. Pred. 11. Si conservano nel 
gazolilacio del tempio . Segn. Prcd. 2. 8. C)uei ricconi , 
i quali nel gazo6lacio gittaroDo tanto di oro. 

GAZZA . Uccello di Culur bianco , e nero , della gran- 
dezza quasi d' un colombo , allo a imitar la favella uma- 
ni . Lat. pica . Gr. x.ifttt , xi'o-o-a . JS'ov. ant. 02. 1. I 11 
filosofo , che ebbe nome Pittagora , ec. fece una favola 
ec. nella quale ec. erano molte significazioni d'animali 

T. IV. 



G AZ 



13 



te. e delle ghiandaie, e delle gazze , e delle cornacchie. 
Cr. io. 4. 5. Non si la.sci [_ lo sparviere J prima alle 
gazze, ovvero a pernici , imperocché troppo son forti . 
E apprestai Ma se vuo', eli' e' pigli le gazze , abbiane 
una presa ec. Fior. Ital. D. Perchè non volle fare il 
suo volere , Io converti in gazza . Morg. 14. qcf. Qui- 
vi era la sparvier, quivi la gazza , Che par che si vo- 
lesse inalberare . Cor. Mail. 8. Tu , che in lingua di 
gazza , e di merlotta Gracchi la parlatura a i gazzolu- 
ni . 

§. I. In proverò. si dice Nido fallo , gazza morta, quan- 
do l' uomo è accomodato in questo mondo , ed ha acton- 
rio tutti i suo' fatti , ed ei si muore. Lat. Cretense sa- 
crimi . V. Elos . i<ì \. 

+ §. IL Dicesi anche Questa gazza ha pelata In (oda , 
eh' è il medesimo che Putta scodala ; e s' intende dell' Es- 
ser astuto , e pratico, e da non si lasciare ingannare ; 
tolta la similit. dalla gazza , che punita da' suoi furti 
col pelar delift coda, o perduta la coda nell' esser colta 
alla rete, divenne con suo danno più esperta, e malizio- 
sa . Lat. calliduin esse , veteratorem esse. Gr. vavtsfyéìv. 
Geli. Sport. 5. 1. Dove prima mi fuggivano, per paura 
ch'io non gli richiedessi di danari, mi verrebbono or 
dietro , per tormi quei che i' ho ; ma questa gazza avrà 
pelata la coda. Ceeeh. Mogi. 2. 2. I' vo , che conosca, 
che questa gazza ha pelata la coda . 

tj. III. Pelar la gazza , e non la fare stridere , vale 
Far bel bello, con diligenza cosa , che altrui non piaccia , 
o simili. Lat. tondere , non dcglubere . Gr. xa'f«i/ , £*('- 
vhv . Cecch. Esali, cr. 2. 8. Perchè sai tu, bisogna Pe- 
lar la gazza, e non la fare stridere . 

* §. IV. Gazza colla coda lunga , o Gazza ghianda/a 
V. GHIANDÀIA. 

•j- §. V. Gazza , o Gazzera marina . Coracias garrula 
L. Pica marina Aldrov. ec. Uccello, tra gli Europei, 
forse il più vago per i colori , e perciò dello da alcuni 
Pappagallo . Fu. anche detto Garrulo dal suo continuo 
gracchiare , ed altresì Coracia cerulea , o celeste , Cor- 
nacchia celeste, Picchio marino, Ghiandaja marina. 
Sul tempo della mietitura si posa sulle barche di gra- 
no , e cibasi de' suoi granelli , come anche d insetti, che 
trova ne' campi . Morg. 1 j. 32. E la gazza marina vieu 
gridando, E scende in basso con molta tempesta. 

■f GAZZARRA . Voce poco usala . Strepi/o , o Suo- 
no di strumenti bellici fatto per allegrezza . Lat. festi- 
va torruentorum explosio . G. V. 7. 75. 5. E il seguen- 
te di giunse l'ammiraglio del Re d' Araona con sua ar- 
mata su per lo Fare , menando gran gazzarra , e trion- 
fo . M. V. l. \i. Il dì seguente con gran gazzarra ne 
menarono i prigioni , e la preda a Foggia. E <\. 3o. E 
con grande festa , e gazzarra questa utile preda al bi- 
sogno della loro città misono in Messina. Segn. stor. 2. 
58. Quivi rappresentavano colle gazzarre ec. un' appa- 
renza d'un vero fatto d' arme. Parch. stor. 9. 228. Al- 
lora 1' artiglieria di nuovo sparata cominciò a fare una 
lieta , e spaventosa gazzarra. 

§. I. Per Una sorta di natte . G. V. 9. 007. l. Gran 
na\ilio con vittuaglia , e con gazzarre armate misero su 
per lo fiume di Po. E io. 129. 1. Facccndo messer Ca- 
ne della Scala gran guerra a' liresciani , fece una gran- 
de armata di gazzarre, e d' altro navilio. Ecap. aio. 1. 
Mandaronvi subitamente xvu. centinaia di cavalieri , 
seicento de' signori della scale , cinquecento de' signo- 
ri di Melano , ec. venticinque gazzaire armale ili 
Po. 

* §. II. Gazzarra dicesi da' Razzaj ec. Lo sparo di 
molti fuochi artifiziali , che fanno strepito grande tulio 
in un tempo . 

(*) GAZ/.ARRINO. Aggiunto di maglia de' giachi; 
e vale schiaccialo . Il Vecabol. nella voce GB! AZZERI- 
NO . 



34 



G AZ 



■j- GAZZELLA. Sorta d' animale quadrupede di CO" 

lor falbo , grosso quanto una capra , e leggerissimo al 
corso. Le sue corna sono a forma di lesina, alquanto 
curvale, e rugose. Ricett. Fior. 5i. Il musco è uno e- 
scremento d'uno animale detto gazzella , che lo produ- 
ce in un certo tempo dell' anno intorno al bellico , co- 
me in una apostema. Red. lett. i. 179. In oggi è cosa 
notissima , clie la gazzella è un animale diflerentissimo 
da quello, dal quale si cava il muschio. E Oss. an. 94. 
Venti giorni mi campò una gazzella. E i3j. Da' quali 
vermi son parimente infestate le gazzelle. 

GAZZERA. Gazza . Lat. pica . Gr. xirTtx . Frane. 
Sacch. rim. Con una voce assai Gazzere in gesta, e a- 
spidi venire. 

§. I. Diciamo in proverò. Nido fatto, gasserà morta; lo 
stesso , che Nido fatto , gazza morta . 

+ §. II. Cazzerà marina , Uccello di grandezza simile 
all' altre gazzere, detto così dall' aver la maggior par- 
ti delle sue penne di colore d' acqua di mare . Lat. pica 
marina . V. GAZZA §. V. 

f GAZZERÌA. V. A. Gazzarra. M. V. 9. 3o. Man- 
darono con grande gazzeria trombando nel campo dei 
Fiorentini con una frasca spinosa, sopra la quale era 
uno guanto sanguinoso. 

* GAZZERINO. Aggiunto d' un* spezie di Pruno 
detto da' Botanici latinamenl* Mespilus Pyracantha . 

GAZZEROTTO , e GAZZEROTTA. Dim. di Gaz- 
sera. Alleg. 117. E da una gazzerotta addomandata 
Com'ella s'arrecasse volentieri A quella vita tanto tri- 
bolata , Rispose. Buon. Fier. 1. 5. 3. O maligni, O gaz- 
zerotti de' padroni loro Vi spianin tutti i fatti [ qui per 
melaf. cicalatori ] . 

§. Gazzerotto , detto ad altrui per ingiuria , vale lo 
stesso , che Merlotto. Buon. Fitr. 4. lntrod. Cosi spesso 
si vende A qualch' uom nuovo, a qualche gazzerotto Per 
roba buona, e bella Qualche lavoro rotto. E 4- '■ >■ 
Ma questi sono scherzi in paralello A i perigliosi casi, 
in ch'io jni viddi ec. Giovane , gazzerotto inviluppa- 
to. 

-j- * GAZZETTA . Moneta antica fuori di corso e da 
gran tempo proibita in Firenze , la quale equivaleva ad 
una crazia veneziana . Mtnucc. Malm. l4g. E gazzetta 
diciamo anche la crazia veneziana. 

■f §. Gazzetta dicesi oggi di un foglio d'avvisi , o 
novelle, il quale stampato si pagava una gazzetta, cioè 
una crazia veneziana . Lat. nova nunlia , lilerce nuntice. 
Buon. Fier. 3. 5. l\. Sicché se della fiera Avvien che 
s' abbia a scriver la gazzetta , Il menante avrà luogo 
Per amplificazion da empier fogli. Malm. 3. 36. Ornai 
la fama, che riporta a volo D' ogn' intorno le nuove, 
e le gazzette , Sparge per Malmautil , che ec. 

* GAZZETTIERE. Colui, che scrive le gazzelle . 
Magai, lett. Il gazzettiere immaginario s' intitola lo 
Spettatore, a distinzione di due altri , che s' intitolano 
P uno il Discorritore, 1' altro Cicalone . 

(*) GAZZETTINO. Dim. Picciolo, o Brieve gazzetta. 
Pros. Fior. 6. a3i. Per tutta la prossima settimana met- 
teranno da parte i gazzettini, e i foglietti, leggendo 
solamente sopra il mio libro. 

* GAZZ1NA. Aggiunto d' una Spezie di Tordel- 
la. 

GAZZOLONE . Lo stesso , che Gazzerotto . Car. 
Matt. 8. Tu , che in lingua di gazza , e di merlotta 
Gracchi la parlatura a i gazzoloni . 

f GAZZURRO. V. A. Lo stesso, che Festa , Gaz- 
zarra . Patajf. 1. Ed in gazzurro stanno i ciabattie- 
vi. 



G EL 



G E 



* GrE ANTRACE. T. de' Naturalisti . Terra bitu- 
minosa, e suscettibile di combustione. 

GEBO. V. A. Becco. Lat. hircus . Gr. rfoiye; • Pa- 
tajf. 1. Egli è un gebo, e fu aggratigliato [ alcuni leg- 
gono bebo ]. 

GECCHIMENTO. V. A. Aggecchimento, Umiltà. 
Lat. demissio, abjectio , humilitas . Gr. iKirtivuo-ts . Te- 
sorett. Br. 17. E con bel gecchimento La pregò , che 
insegnare Gli dovesse , e mostrare Tutta la maestria Di 
fina cortesia. 

f GECCHIT AMENTE. V. A. Avverò. Con gecchi- 
mento , Umilemente . Lat. humiliter , demisse . Gr. to- 
iretvàf . Tesorett. Br. 12. E io gecchitamente Ricevet- 
ti presente L'insegna, che mi diede. ( V edizione di 
Torino 1750. a pag. 69. ha: gecchita mente. ) 

f GECCHITO. V. A. Add. Rimesso, Umiliato, 
Abbassato , Dichinato. Lat. demissus . Gr. xaT«jU£W • 
Rim. ant. Dani. Maian. 75. Vidi ver me gecchita pro- 
ferenza , Che mi distenne tutto al suo comanno j_ net 
verso sud. ededizione citata non leggesi gecchita, ma 
gicchita ; così pure V edizione dello Zane t-"]^o. a pag. 

217» 1 • 

** GEENNA . Sega. Mann. Gemi. 22. 2. Geenna è 
un pozzo di fuoco, ma grande assai, giù nell' intimo 
della terra. 

%*GÉGOMO..r. m. T. di Marineria. Si fa gegoma 
quando assicurato un cavo a terra, a un faro , a un'an- 
cora o ad un altro punto fisso, si ala sullo slesso dal ba- 
stimento per accostarsi al punto cui è ammanato il ca- 
vo . V. TONNÉGGIO. Strafico. 

GELAMENTO, e GIELAMENTO.// gelare . Lat. 
gelatio , congelano . Gr. crijp.nrn%ti • M. Aldobr. Gli po- 
trai conoscere per gì' infrascritti segni , doglia di loro , 
o in alcuni di loro , gelamento , o enfiamento. 

GELARE , e GIE LARE. Divenir freddo , o gelato, 
Agghiacciare ; e si adopera nelsentim. neulr. e nel neulr, 
pass, come pur nell' att. Lat. gelascere , rigescere , con- 
gelascere, gelu cogi , dinari, concrescere. Gr. x?ve-a\~ 
\uo-9oa, o-upnrnyvwTQwi.Com. Purg. 5. Alcuni sono, 
con sì materiali , che non posson passar la seconda re- 
gion dell'aere, e quivi si gielano, e caggiono . Pallad. 
cap. 9. A piedi scalzi, li servigiali vi possano andare 
senza gielare i piedi. E altrove: Sicché non sia all' al- 
tre due parti schiuso, e gieli per la freddura. Pelr. 
son. 181. Ch' un foco di pietà fessi sentire Al duro 
cuor, eh' a mezza state gela. Ci: 9. g5. 1. Di terra 
pessimi sono [gli alveari] imperocché di verno gielanOj 
e di state scaldano. 

GELATA, e GIELATA. Verbal. Gelo, Ghiaccio. 
Lat. glacies , gelu , gelicidium . Gr. xpjj-a^oj, irdyoi . 
Rim. ani. P. N. Mess. Rinier. da Pai. La mia favilla 
in gran fuoco è tornata , E la picciola neve in grange- 
lata. Dani. Par. 33. Noi passamm' oltre la 've la gelata 
Ruvidamente un'altra gente fascia. Bern. Ori. 2. 6. 16. 
Le chiome intorno se gli odon sonare, Che rapprese 
l'aveva la gelata. 

** §. Al primo esempio della Voce GELATA, e 
GIELATA il Bonari nella Tavola delle voci più nota- 
bili , che s' incontrano ne' gradi di S. Girolamo , alla 
Voce Giudicato cita questo Poeta , chiamandolo : Mat- 
teo d' Enrico da Messina; e lo cita così: La mia fa- 
villa in gran foco è tornata, E la picciola neve in gran 
celata. Ed è preso dalla Raccolta di F. R. canz. l/|. 
GELATAMENTE, o GIELATAMENTE . Avveri, 



C EL 

Con girlo , Freddamente .Lat. gelide , frigide . Gì. v.^li- 

$. l'è' Pigi .intente , Lentamente . Tes. Br. 7. 25. E- 
frii fa unte queste cose gelaiamente , e codardaiiicn- 
te. 

GELATINA , G1ELATINA, e GIELADINA. Bro- 
do rappreso , nel quale siano stati per lo più cotti pie- 
di , capo , o cotenne di porco , o altra carne viscosa , e 
infissovi entro aceto, o vino. Lai. jusculum coactum , 
jus concretum . Lab. 191. Le gelatine , la carne salata , 
e ogni altra cosa acetosa, e agra, perchè si dice, che 
rasciugano , erano sue nimiclie mortali. Petr. Frolt. 
Qui "1 mar , qui I' acque dolci , Le gelatine, i solci ec. 
Cr. 5. 11. 1. Anche si mettono nella gelatina , accioc- 
chì- rendano quella di buono odore. Volg. Mes. Sieno 
1 cibi loro cose, che spengano lo fervore del sangue 
come gelatine , e cose acetose Frane. Barò. ì5c,. 18. 
Galline, e capponcelli , Gieladine in lineili. T/or^-. 19. 
8.4. Pensi, eh' l' faccia gelatina, o solci, Che 'l' capo 
drento , o le zampe esser vuoici '. Belline, son. 3^9. Che 
vuol torre a guarir la gelatina , Quand' eli' è riscaldata , 
e rallreddata. Burch. 1. 8. Però nessun ci mangi gelati- 
na, Se non che gli verrà la parlasia. Malm. 6. 27. Per- 
eti 10 non ho qui roba da gabella , Se non un po' d'al- 
loro a Proserpina Porto, pereti' ella fa la gelatina. 

§. Per sinuli t. Dani. Inf. 3 2 . Tutta la Caina Potrai 
cercare, e non tro\ errai ombra Degna più d' esser fit- 
ta in gelatina. Morg. 22 . io H . Tutta la notte vi si bor- 
bottava, Ognun volea pur Gano in gelatina [cioè fra- 
rzssato, disfatto, e morto] . Cecch. Dot. 4. 1. Bisogna 
lassar ir, come si dice, 11 mondo in gelatina [ cioè in 
rovina, in precipizio]. Maini. 2. 55. Tal freddo fu, 
che tutti quei quartieri Se n'andavano in ghiaccio, e 
gelatina. ° 

» GELATINOSO. T. de' Medici . Che ha della gè- 
latina, rappreso come gelatina. Vallisn. 



G EL 



33 



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•7»$ 



GELATISSIMO , e GlELATÌSSIMO . Superi, di 
Gelato. Lat. frigidissimi^ , gelidissima . Gr. 4c/^po'«- 

(. Per metaf. Coli. SS. Pad. Il fervor dello spirito 

U un lato, e la gelatissima asprezza dall'altro ec. 

* GELATO. T. degli Acquacedrata/, ec. Liquore, 
frutto, o simile congelato , che si prende ad uso di rin- 
fresco. Forme per i gelati. 

GELATO , e GIELATO. Add. Freddo , Ghiaccialo. 
Lat. glacie concretus , fngidus , gelidus . Gr. tru^fti 
Bf<"fa$j 4c*f«* • Tes. Br. 2. 37. E perciò avviene e- 
gli , che l'umidore, anziché sia ingrossato, diviene in 
quell'aere freddo, e gelato. Dani. Inf. 3 2 . Onde mi 
vien riprezzo, E verrà sempre de' gelati guazzi. £ Par. 
27. Siccome di vapor gelati fiocca In giuso 1' aer no- 
stro. Petr. cam. 5.4. Una parte del mondo è , che si 
giace Mai sempre in ghiaccio, ed in gelate nevi. E cam. 
16 4. Anzi piango al sereno, ed alla pioggia, Ed ai 
gelati , ed a' soavi venti. 

$. I. Per metaf. Petr. cam. 4. 2. E d' intorno il mio 
cuor pensier gelati Fatto avean quasi adamantino smal- 
»•»•**. Ifarch. ,. 5. E Venere , che là verso la sera, 
Ideile brune contrade d'occidente Chiara, e gelata so- 
pra Ibero appare , Muta 1' usato corso. 

$• lì. tiguratam. Per Impaurito, Timoroso , Spaven- 
tato. Lat. Umore percitus , perculsus , perlerritus . Dani. 
I urg. ti. Mi volsi intorno , e stretto m' accostai Tutto 
gelato alle fidate spalle. 

* $ IH. Acque gelate, diconsi da' Credenzieri , Ac- 
quacedrata) , ec. Certe acque gradevoli composte con 
sughi di qualche J rutto, come arancio , limone , fravole 
ec. ed artificiosamente congelate ad uso di rinfresco nel- 
la state. 

t GELDRA. r. A. Moltitudine, Truppa di poca 
itima. Lat. collude, , vilis turba. Gr. TA«> 9 f. Alteg. 



60. Comparisce quivi una bnlima , una gcldra , una bri- 
gata , una genia si grande, ec. Cari. Fior. Che siete una 
gcldra d'ignoranti plusquamperfetti. /n<on. Fier. 2. 3. 4. 
Di puledri, o cavalli una gran geldra./i 3. 2. 2. (Que- 
sti assassin domestici infedeli , Di cui comparsa e* è 
geldra s'i grande. 

f GELERÌA. V. A. Gelatina. Tlurch. 2. 26. E le 
ginocchia paion due castagne, Sì son ben magre da far 
geleria [detto burlescamente ] . 

f GELICIDIO, e GIELICIDIO. Voci poco usate. 
Gielo ,Stagion fredda , e gelata . Lat. gelicidium . Gr. 
x?y{4vo<. Cr. 3 . 17. 2. Per la qual cosa nelle favole 
de' poetisi narra , la terra gridò a Giove, lamentando- 
si dello 'ncendio di Fetonte, non del gelicidio di Sa- 
turno. E cap. ai. 18. Purché in nulla maniera s' indu- 
gino infino al gelicidio del verno. E 3. 7. 5. E se sarà 
troppo molle , sarà corretta dal gelicidio del seguente 
verno . E 9. 68.4. Non deono [ le pecore ] uscire alla 
pastura , se non quando sarà risoluto il gelicidio. 

(*) GELIDEZZA. Astratto di Gelido. Lat. frigidi- 
tà* . Or. 4^ f0 'T«. Cor. leti. 1. 10 o. Bastivi a sapere 
che ne vini ci dette a gustare il nettare, e ne* poponi 
I ambrosia; e ci rinfrescò per modo con la gelidezza 
<T essi, e con la opacità d' una sua cantina, che per 
quest' anno siamo ciurmati contra '1 sollione 

GELIDO, eGIELIDO. Add. Gelato. Lat. gelidus 
Gr. fu k? o ( . Dani rim. 33. Fuggilo è ogni augel , che" 
il caldo segue, Del paese d'Europa, che non perde Le 
sette stelle gelide unquemai. .«ore. leti. Pr. S. Ap 3 0a 
Al quale vincitore d' Asia, stante in gelida neve par 
ve agevole di scendere dalla reale sedia . Cas ca'nz 3 
6. Ma quercia fatti in gelida alpe, od elee Frondo- 
sa . 

f §. Per Fresco. Petr. cam± 10. La vide in mezzo 
delle gelide acque, lass. Ger. lì. 5(5. Ma tutta insieme 
poi tra verdi sponde In profondo canal l'acqua s' adu- 
na , E sotto l'ombra di perpetue fronde , Mormorando 
sen va gelida , e bruna. 

GELO . Lo stesso , che Gielo. Lat. gela . Gr. xeu- 

T/GELONE Accresci,, di Gelo; Freddo eccessivo 
l^at. vehemens algor . Gr. itivi* k ? Óvoì . Malm 3 3 R 
ra in quei tempi la , quando i geloni Tornano a chiu- 
der 1 osterie àe' cani . Red. leti. 2 . lo5 . Se durano 
quest. geloni così indiavolati, di buona ragione non do 
vremmo venire così subito. 

* §. Gelone dicesi anche in alcuni luoghi di Toscana 
Quel male-che viene alte dita delle mani , e de' piedi nel 
1 ™ ver »° co " gonfiezza , e dolore . y, REDIGA O- 

%* GELOSACCIO. Peggiorai, di Geloso. Scaltra- 
mente geloso , Troppo geloso . Lat. callide zelolypus 
nume zelotypus . Pr. fior. P. 3. V. 2. tic I 5 
285. D. questa [ragna] il grand' ingegnere voleva sé?! 
v,rs. ec. se non gliel' avesse colla su°a lolita malizia ru- 
bata quel gelosaccio di Vulcano. N. S 

GELOSAMENTE. Avverb. Con gelosia. La,, at- 
tente, solliciter , vigilanter. Gr. inr,pzt\ài . Tran pili 

Z! lU T°A SÌ AV° Sa buo «»»«e gelosamente, / c £ 
riguardo di diligenza . ' 

♦GELOSCOPiA. T. de' Filologi. Spezie di divina- 
tione presa dal riso, ovvero una cognizione del caratu- 
re d una persona e delle sue qualità , acquistata m ci 
la considerazione del suo ridere 

GELOSÌA. Passione, e Travaglio d'animo degli a . 
manti per Umor che altri non goda la cosa d,, loro 1 
mata. Lat. zelotypia suspicio . Gr. ^XcruTria , Y^ . 
Boce. canz . ,0 l. S' amor venisse senza gelosia', 1' non 
so donna nata L.eta , cu,' io sarei. E nov. ,5 /, 1° 
tanto che per gelosia insieme s' ineominciarono'ad lave! 
re in odio fuor di modo. E nov. 61. 10. E Federigo 



36 



G EL 



che di fuori era , e questo udiva, già di gelosia uscito , 
ec. aveva sì gran voglia di ridere, che scoppiava. Peir. 
canz. 22. 5. Amore, e gelosia m' hanno il cuor tolto. E 
34. 1. E dal mio lato sia Paura , e gelosia, /'ed. son. I 
primi ec. Fece invanirgli interamente tutti Una nebbia 
crudel di gelosia. 

** §. I. Accompagnato col verbo Vestire. Bocc. g. 7. 
». 5. Quando la gelosia gli bisognava, del tutto se la 
spogliò, così come quando bisogno non gli era, se 1' a- 
vea vestita . 

§. II. Gelosia, figuratam. si trasferisce ad altri so- 
spetti. Lat. (uj^'ci'o . Gr. virévoia. Cron. Morell. $17. 
Se .1 signore fosse campato libero ec. averebbono rac- 
quistata la loro terra , e se non 1' avessono raccostata ; 
averebbono tenuto in ispesa , e'n gelosia i Veneziani .E 
altrove : Si maravigliava assai , avessimo gelosia di lui. 
G. V. 8. 26. 1. Si cominciò a fondare il palagio de 
Priori per lo comune, e popolo di Firenze , per le no- 
vità cominciate tra '1 popolo , e' grandi , che spesso e- 
ra la terra in gelosia. E 10. 2. 1. In questa mutazione 
ebbe grande gelosia in Firenze. 

GELOSÌA . Si chiama da noi Quello ingraticola- 
to di legno , ec. il quale si tiene alle finestre , per vede- 
re, e non esser veduto . Lat. transenna?, fenestra? can- 
cellala; . Cecch. Donz. 1. 2. Innamorato, Ch'arde le 
gelosie col tiato , e foia Le impannate con gli occhi. 
Belline, son. 172. Tanto è sottile, e fatto a gelosia. 
S*,«g. nat. esp. 202. Essendo da noi state fatte in un 
foglio di carta alcune piccole finestrelle, la prima fatta 
a foggia di gelosia ecla virtù dell'ambra non vi penetro. 
* * GELOSIE . s.f. pi. T. di Marineria. Sono le 
balaustrate , o colonnette della poppa , e dietro alla ti- 
moniera . Stralico . 

GELOSISSIMO . Superi, di Geloso . Lat. vehemen- 
ter zelolypus . Gr. apifyct ifwXoTt/Trej. Sagg. nat. esp. 
70. Imperciocché è questo strumento una spezie di ter- 
mometro a aria, i quali per lo più riescono gelosissimi 
(qui nel sigmfic. del §. IL) 

GELOSO . Add. Travaglialo da gelosia . Lat. zelo- 
lypus , Arnob . Gr. £W rviroc . Bocc. nov. 20. 7. Il qua- 
le era si geloso , che temeva dell' aere stesso .E nov. 
65. 1. La precedente novella mi tira a dovere similmen- 
te ragionare d' un geloso. Petr. son. 26. E 1' altra, 
che Giunone Suol far gelosa nel settentrione . Dav. Post. 
426. Impara qualunque se' moglie strebbiatnce, bor- 
Loitona, salamistra, e gelosa. 

§ I. Geloso , vale Sollecito , Pauroso . Lat. sollici- 
lus , anxius . Fir. disc. an. 60. Io conosco molto bene, 
che l'amor grande, che tu mi porti, ti fa geloso della 
mia salute. Belline, son. 5 2 S. Col capo infra 1 g>P°c- 
chi Mi sto , eh' io paio proprio uno spinoso , Che d al- 
tro, che di moglie i' son geloso [cioè : ho gielo , dello 
equivocamente] . Bern. Ori. 1. 3. 5. Crede infilzare A- 
stolfo come un tordo , E certo Astolfo ne parca geloso, 
Che ne venia così mezzo balordo. 

§ IL Si dice anche Geloso di Cosa, che dia gelosia, 
o che operi con esattezza, e da maneggiarsi con gran 
cautela. Onde Negozio geloso , Bilancia gelosa , Stru- 
mento geloso , e simili . Lat. accuralus , exactus . Sagg. 
nat. esp. 5. L' uso di pigliare acqua arzente , ec. e 
primieramente a cagione eh' ella è più gelosa , cioè 
sente prima di quella le minime alterazioni del freddo , 
e del caldo. E 7. Viene a esser più geloso , e veloce di 
quello ben quattro volte. 

4- ** §. III. Gelosa consuetuiinc disse Frane. Sacch. 
nov. 77. Per consuetudine mantenuta con ogni studio , 
O simile. Frane. Sacch. nov. 77. Non si può aver ragio- 
ne [ giustizia ], se lepri, o capriuoli , o porci salva- 
tici non compariscono [ cioè, senza regali ]. Ed 10 
per me, veggendo questa gelosa consuetudine, farei in 
riami un mio figliuolo cacciatore che legista, 



G EM 

** §. IV. Attribuito a Dio stesso , e accennando at- 
ta propria sposa . Vit. SS. Pad. 2. 282. Lo quale 
ni' ammoniva , eh' io servassi puro lo mio corpo , e lo 
mio cuore allo sposo celestiale, dicendomi, ch'egli è 
geloso , e non vuole isposa , che altri che lui. 

GELSA. Frullo del gelso , Mora . Lat. morum. Gr . 
f.'wfoi', o-VKa/uiivov . Dant. Purg. 35. E '1 piacer loro un 
Piramo alla gelsa . But. ivi : Come fu Piramo alterati- 
vo del gelso, che avea le gelse bianche , e per lo sue» 
sangue , quando s' uccise , diventarono vermiglie. Amet. 
i5. Ti serbo gelse, mandorle , e susine . 

§. In forza d' Add. Bicett. Fior. Sugo di more di sie- 
pe libb. 1. e di more gelse una mezza. 

4- GELSO. Morus alba L. T. de' Botanici . Pianta , 
che ha il tronco arboreo , con la Scorza crepolata, i ra- 
mi diffusi , le foglie alterne , picciolate , cuoriformi al- 
la base, dentate, incise , o lobate , quasi liscie, i fiori 
ascellari , per lo più diecj , le bacche alquanto bianche 
Fiorisce nel Giugno , ed è originaria della China , ? 
della Persia, ove è spontanea; ma al presente coltivala 
in quasi tutta V Europa meridionale. Lat. morus. Gr- 
» o-uxciy.ivo$ . Dant. Purg. 27. Come al nome di Tisbe 
aperse il ciglio Piramo in sulla morte , e riguardala 
Allor, che'l gelso diventò vermiglio. Amet. 46. Vidi le 
mutate radici del gelso col suo pedale , e co' suoi fruiti 
per la morte de' Babilonici giovani. Fiamm. 7. io. O 
quanto è da credere , che con amara doglia fosse il 
giovanetto trafitto ec. a pie del gelso trovando i vesti- 
menti della sua Tisbe ! Bicett. Fior. Sugo di more di 
gelso nero non ben mature. 

4- GELSOMINO . Jasminum officinale Linn. T. 
de' Botanici. Pianta, che ha lo stelo sarmentoso , debole , 
con molli rami , lunghi , sottili , pieghevoli , lisci , o 
striati, le foglie opposte , alate, con foglioline piccole, 
or'ate , appuntate, con la terminale più lunga, i fiori 
bianchi , odorosi , gambettali , disposti all' estremità dei 
rami, e a mazzetto. E originaria della costa del Mala- 
bar. Fiorisce dal Giugno all'Ottobre. Lat. jasminum . 
Bocc. g. 3. p. 5. Le latora delle quali vie tutte di rosai 
bianchi , e vermigli , e di gelsomini erano quasi chiu- 
se. E nov. 80. 11. Tratti dal paniere oricanni d' aderi- 
to bellissimi , e pieni ec. qual d' acqua di fior d'aranci , 
qual d' acqua di fior di gelsomino, e qual d' acqua nan- 
fa, tutti costoro di queste acque spruzzarono. Dav. Colt. 
198. Trasponi , a semina ec. tutte le piante , gelsomi- 
ni , rosai, spigo, salvia, ruta, ramerino . Alam. Colt. 
5. 122. De' puri gelsomin radici , e rami Trapiante in 
loco, ove più scalde il sole. Bed. Oss. an. 80. In, 
que'fiori, che in Firenze si chiamano gelsomini del gi- 
rne ec.vi vidi sopra molte uova.£ 81. In quattro vasi di 
°elsomirii di Catalogna pestati , ec. non nacquero mai 
né vermini , né animali volanti . E 82. JNe'vasi pieni di 
gelsomini di Catalogna a me non è mai accaduto, che 
i piccoli vermi sieno giunti alla loro perfezione. £ Di- 
tir. 57. De' gelsomini Non faccio bevande, Ma tesso 
ghirlande Su questi miei crini . 

* 5. I. Gelsomino del Malabar . Gardenia florida . 
Pianta assai rara , senza spine , con foglie ovale , sti- 
pulale ottuse, e mollo simile al muggherino doppio. 

* §. IL Gelsomino di notte, di bella notte. MirabiliS 
jalapa. Pianta nativa dell' Indie , che fiorisce al tramon- 
tar del Sole , ed infinite sono le varietà dei colori di que- 
sto fiore . Fa una grossa radice, la quale tagliandola 
geme lolle . . 

%. IH. Gesmini, disse V Ar. Fur. 10. 62. Di gigli 
d'amaranti , o di gesmini. 

4- * GEMEBONDO . Gemente, che geme. Salvtn. 
Odiss. Nelle stanze di sopra io, ben sagliendo Giacerò in 
letto eh' a me gemebondo E fatto. E inn. Om. Né 
se pur lo stesso Apollo Lungi-saettatore i gemebondi 
Strai dell'arco d'argento ne scoccasse . IVrr. Sam. ir. 



C EM 

i ". Rimari dunque di gelo e stupefatto te. Di più la 
Madie sua scorgendo a un tiatto [ Clic più 1' allligge ] 
gemebonda e ti i> t a . 

« GEMELLÌIWRO . Che partorisce gemelli . Salvia. 
Teocr. Idill. 8. Le pecore ivi, ed ivi ancor le capre 
Geincllipare , ed ivi ancor le pecchie Colmano gli al- 
\ caii , ec. 

l.i MELLO . Quegli , che è nato con un altro in un 
Medesimo parlo . il quale diciamo anche Rinato. Lai. 
gemella* . Gr. àiéuuo;. Tet. lir. 2. i5. Didimo, che 
v.ilc tanto a dire, come ec. gemello. Declam. Quintil. 
C. .Non è conforto della madre dell' aver l'uno de' due 
gemelli . Dani. Par. 3j. E ciò espresso , e chiaro vi si 
Dota Nella scrittura santa in que' gemelli , Che nella 
madie ebber 1' ira commola . 

$. I. Gemelli per lo segno di Gemini . Dani. Par. 
02. Volgendone io cogli eterni gemelli. Bui. ivi: Cogli 
eterni gemelli, cioè con quel segno, che si chiama gemini. 

* §. IL Gemello T. de' Wo tomisti . Acme d' alcuni 
muscoli dell' ischio , e del poplite . 

' GEMELLO . Add. Che è doppio , e simile l' uno 
all' altro . Salvia. Op/>. Cacc. I ben cornuti cervi, E gli 
orici più acuti , e una gemella Sembianza in tutto \c- 
ttono simile . Id. Opp. Pese. Che quando dalle do- 
glie a luce regna Gemella stirpe . 

■f GEMENTE. Add. Che geme, che Stilla . Lat. 
stillans . Gr. era^uv . Tes. Jir. ù. 5. E che [ <" acqua ~\ 
con sia saba , né amara, e che non sia umida , uè 
gemente , o piena di rena , né non sia in oscura valle 
lioppo pendente . 

-p ** §. Per Piangente . Segn. Manu. Die. i\. I. Nel 
vederlo ora giacer sopra una mangiatila, nudo , gelato, 
gemente, lo sdegneranno. 

■f- GEMENZIA.^". A. f.o stesso , che Geomanzia .Lz\. 
geomanlia . Gr. •) iw/Javriac . Rim. ani. liic. Karl. i.|2. 
Si , eh' io per gemenzia feci quislione . ( lì edizione del- 
io /.ine 1740. a pag. 553. ha geomanzia . ) 

GEMERE, e GÈMIRE . Pianamente, e sottilmente 
versare , e si usa in si^mjìc. alt. e neiitt. Lat. stillai of- 
Jundere , gutlatim e [funài , stillare. Gr. cra^Hv , faXa- 
V«i . Cr. 1. 8. 3. La riora terra gemeià , e renderà co- 
lali risudamenti , e non grandi gronde d'acqua. I'l nitm. 
-e Né per consuetudine vi geme alcun umore. E 2. io. 
.,. 11 quale per putrefazione genie muffa (così in alcuni 
!:ioni T. a penna ) . E 5. 19. io. E non si dee rader la 
sua corteccia , perocché allora gemerebbe , e divente- 
rebbe sterile , e arido [ l' ulivo ] . Dani. Inf. i3. Come 
d'un stizzo verde, che arso sia Dall' un de' lati , che 
dall'altro genie, E cigola per vento , che va via. 

§. I. Per similil. Lai. gemere. Gr. TfJ%Hv . Lab. iG3. 
Il quale quando dal caldo , quando da fatica tutta la 
corporea massa incitala gema, e spira [cioè suda"]. 

§. II. Per Pianamente lagrimare , e piangere . Lat. 
gemere, ingemere. Gr. iSóqia$cu . Arrigh. 44- tome 
siede sola la prodezza ? piange , e gemisce la scienza ? 
/ ir». Enctd. M. Non geuiisti per nostro pianto . Dani. 
Jnf. 12. Ove la tirannia convicn , che gema . E 26". E 
dentro dalla lor liainma si geme L' aguato del cavai , 
che fé la porta . Segn. Mann. Lugl. 2. 2. D' una parte 
quesii sono i danni per lui più considerabili, e d' altra 
parte questi sono quei dumi, di cui nien geme. 

§. III. Gemere per imitato si dice di Onci rumor 
confuso , che fanno talvolta le cose inanimate , come le 
onde del mare che rompono alla spiaggia , i legnami , 
che stridono aggravati da un peso, e simili .Salvin. fi- 
disi. Ora la loro Gran magione dai pie gemeva intorno 
d'uomini trescanti. 

5. IV. Per lo Flebile cantare d" alcuni uccelli , rome 
delta colomba , e della tortora te. Lat. gemere . Grnd. 
S. Gir. 6. La colomba si ha nove vertudi; ella gemisce, 
\t lo più bello grano . 



G EM 



3? 



*^* §. Vi Gemere T. degli Agricoltori . Lagrima' e ; 
ma u die* soltanto della vile. Gagliardo. 
GEMICARE . Gemere. 

GEMINARE . /lai/doppiare ; e si usa ncll' alt. e nel 
neutr. pass. Lat. geminare , duplicare , congeminare , Gr. 
nrìa? lattiti , JiirXovv . Fir, dial. beli. donn. 37(1. Come 
si vede far lutto '1 di nelle caverne, nelle spelonche, e 
nelle profonde valli, ec. dove ravvolgendosi la voce, si 
gemina , e risuona . 

GEMINATO. Add. Doppio , Raddoppiato . Lat. gr- 
minnliis , duplex. Gr. JiirXutS-ei; , òmoc . Dani. rim. 
Zi. Io son venuto al punto della rota , Che 1' orizonie , 
quando '1 sol si corca, Ci partorisce il geminalo cie- 
lo . 

GEMINAZIONE . Raddoppiamento . Lat. geminatio . 
Gr. Ji'jrXcta-ioKT/itof . Libr. Fred. (Quindi nasce la gemi- 
nazione del desiderio . 

GEMINI . Gemelli ; uno de' dodici segni del zodiaco . 
Lat. gemini . Gr. èìSuptoi . Guid. G. Poiché furono ìi- 
cevuii in cielo, fecero il segno del cerchio zodiaco, il 
quale fino al dì d' oggi si chiama il segno di gemini . 
Di 1 latti. 3. 11. Nel gemini, e nel cancro sempre cre- 
sce 

GEMINO . Add. Doppio , Che vai per due. Lat. ge- 
minus . Gr. èìSupiii . Pctr. son. 128. O fronde , onor 
delle famose fronli, O sola insegna al gemino valore . 
ec. 

f GEMÌRE , men usato che GEMERE. 
GEMITÌO , e GEMITIVO. Quella poca d'acqua, 
che si vede in alcuna grotta quasi sudare dalla terra , o 
simili , ed è manco , che Acquitrino . Lat. scaturigo . Gr. 
eìvà fi\uo*t< . Cant. Cam. 22.3. Ne'paduli, e ne' vivai , 
Gemitìi, fosse, e pantani, E ne' luoghi molli, o strani 
Son ranocchi sempre assai . E iil\. E rimetter gli po- 
trete In pantan , paduli , o rii , ne' vostri gemitìi , 
Dove spesso ancor peschiano . Car. lelt. 1. 3i. Di quin- 
di, come diversi geinitii , a guisa di pioggia caggiono 
nel pilo, òoder. Colt. 2.1. Chi vuol buon vino, ponga 
le viti in luoghi montuosi , secchi , ed asciutti , buoni , 
e privi d" ogni gemitio , o mollor d' acque stagnan- 
ti . 

-j- jj. Gemitio , T. de' JHed. Trasudamento di umore 
d' alcuna parie del corpo . lied. Cons. 2. 1. Per 
cagione di un trasudamento , o gemitio di sieri nella 
cavità dell' addomine , e forse ancora per qualche pic- 
cola rottura di qualcheduno di quei canali linfatici clic 
scorrono per le viscere contenute nel medesimo addo- 
mine . 

GEMI TO . Pianto . Lat. gemitus , luctus , ploratili. 
Gr. y.\nu6fx6i ì o\opu?p:cs , XWX.V/JOC . Virg. Eneid. M. 
Ma traendo gravi gemiti dal profondo del petto disse. 
E appresso: Piangea con dolorosi gemiti. Arrigh. So. 
La notte piango, e ripiango , e raddoppio i gemili . 
Ar. Fur. 4. i5. Né per lagrime, gemiti, o lamenti, 
Che facesse Brunel , lo volle scìorre . 

■f- GEMMA. iVome de' Cristalli lapidai assai duri , i 
qntili hanno gran pregio quando sono dotati di color vi- 
vo, di trasparenza perfetta, della proprietà di refrange- 
re , e di riflettere i raggi della luce , il eh? avviene in ra- 
gione del loro tessuto lamelloso , e della densità , e pu- 
rezza della materia onde sono composti .Lat. gemma .Gr. 
\i $a . Petr. son. i63. E le chiome ora avvolte in peile , 
e 'n gemme. E 229. E ristorar noi può terra , né impe- 
ro, Né gemma orientai, ne forza d'auro. E ag4> Senz.' 
ella è quasi Senza fior prato, e senza gemma aneìlo. Dani. 
Purg.5. S<ilsì colui, che 'nnanellala pria, Disposando, 
m'avea colla sua gemma. A' 23. Parean l'occhiaie anclla 
senza gemme. Ceceh. Donz. 2. 2. Le vuol ben, la terra, 
ve , come gemma In anello . 

■f- 5- L Gemma, T. degli Agric. Il bottone già svi, 
lappalo . La gemma può essere Foglìfera , Fioritela , e 



38 



G EM 



2 



mista . La gemma degli ulivi tanto fiorifera , quanto 
foglifera , si chiama Miglia . La gemma che mette radi- 
ci come è quello della fragola , ti chiama stolone. Lat. 
gemma . Gr. àpLiri\>s òtpSaXfxòs . Cr. 2. 22. 3. Ma gli 
arbori , che non fanno frutto alcuno , hanno per ne- 
cessita diffusa virtude di generar ne' rami , e ne' polloni, 
ovvero rampolli , e nelle loro gemme. E cap. 23. 7. 
Ancora quegli , che sono occhiuti di molte , e grosse 
gemme , e spesse , imperocché dove sarà moltitudine 
delle gemme grosse, e spesse, ivi fia 1' abbondala del- 
la generativa virtude . Cavale. Med. cuor. Onde come 
la gragnuola si teme alla vigna , perchè rompe , e gua- 
sta le gemme, e' fiori dell'uva. Soder. Colt. ig. E le 
gemme delle medesime viti indugeranno d' anno in an- 
no a mettere , sicché non saranno offese da freddo, che 
lor sopravvenga. Alam. Colt. 1. 17. Chi la gemma sve- 
gliendo all' altra pianta Fa simil piaga . 

* §. II. Gemma dicesi anche da' Nolomisli il Bulbo 
dell' occhio . 

* ¥ * §. III. Gemme vulcaniche, T. de' Naturalisti .Gem- 
me o crisoliti del Vesuvio diconsi dai lapidar j di Napoli 
le idocrasie. Bossi . 

* GEMMÀJO . Luogo , dove si trovano le gemme . 
Bemb. Son. 

f * GEMMANTE. Gemmato, e qui fig. Che ha splen- 
dore come di gemma . Marchett. Lucr. libr. 2. Van bra- 
mose ( le pecore ) trovando i lieti paschi, Ciascuna ove 
la chiama , ove 1' invita La di fresca rugiada erba gem- 
mante . 

f GEMMARE. T. degli Agric. U azione della vite 
quando sviluppa le gemme . Di tutte le altre piante 
si dice Germogliare , all' infuori dell' ulivo , che dicesi 
Mignolare. Lat. gemmare , gammascere.Cr. 2. %5. 3i. 1 
rampolli innanzi , che gemino colti, si conservino al- 
quanto sotto terra. 

GEMMATO. Add. Piena di gemme . Lat. gemmalus, 
gemmis rigens. Fir As. i63. E delle molte colombe , 
ec. quattro candidissime , con allegri passi , girando il 
dipinto collo , sottentrarono al gemmato giogo. 

§. I. E figuratam. Lat. gemmans . Cr. g. 82. 2. Il 
desiderio d' usare colla femmina il maschio (pavone) 
dimostra , quando la bellezza della gemmata coda so- 
pra di se volge , e correndo stridisce . Polii, st. 1. 
91. Spiega il pavon la sua gemmata coda. 

§. II. Gemmato , per Fatto di gemme . Lat. gemmis 
constans . Sega. Pred. l. 3. Non 1 bezzuarri orientali, 
non le perle macinate , non gli ori potabili , non i 
-giulebbi gemmati. 

§. III. Gemmato, Che ha prodotto la gemma, nel si- 
gnific. del 5. I. Cr. 5. l3. 2. E meglio crescerà [il mela- 
grano^ se il ramo , che si dee porre, si prenderà , poi- 
ché la madre sarà gemmata . 

* GÉMMEO . Di Gemma . 

* §. Per lo più è aggiunto di Sale detto anche Sai 
gemma , Sai fossile , cioè Scavato dalle miniere ; ed è co- 
ti detto a cagione della sua lucentezza simile a quella 
del cristallo . Cocch. Bagn. Sai gemmeo , o fossi- 
le • 

* -j- GEMMIERA- V. A. Gemma. Lat. gemma. Gr. 
A/So{ . Patajf. 2. Aggaffala, che eli' è buona gemmie- 

ra. 

f %* GEMMIERO. Orefice. Bocc. Am. Vis. 43. 
Ed il bel nome , che i Gemmier maggiori Danno alla 
Perla, è suo ec. Amati. 

* GEMMOSO . T. de' Naturalisti . Che produce in- 
gemmamenli.Targ. Prode Prodotti del sugo gemmoso. 

-j- * GEMOME. T. delta Storia Homana. Aggiunto di 
quelle scale in lioma d' onde preci pi lavansi i facinorosi . 
Menz. sai. 2 Provi dunque de' Re 1' aspra fierezza Chi 
menerebbe le gemonie scale , O del Tarneo di misurar 
1' altezza. 



G EN 

GENA. V. L. Gota, Guancia . Lat. gena . Gr. ira- 
?«<*' . Dant. Par. 3i. Diffuso era per gli occhi, e per 
le gene Di benigna letizia in atto pio. 

§. Per Animale di spezie di lupo, che più comunemen- 
te si dice Iena. Lat. hvaena . Gr. ùeuvet . Tesorelt. 3r. 
11. Cammelli , E dragumene , e badalischi , e Gene. 

GENEALOGÌA.. Discorso d'origine, e discendenza 
di nazione, stirpe ec. e si prende per la Stirpe, e Discen- 
denza medesima . Lat. genealogia . Gr. yivtaKoyia . 
Frane. Sacch. rim. 43 Sua genealogia Regnò anni qua- 
ranta, e tre aggiunti. Stor. Eur. 1. 4. Gli Unni adun- 
que ne' tempi nostri chiamati gli Ungheri , ec. ancora- 
ché da se stessi descrivano la genealogia , e l'origine 
loro ec. non la possono però dimostrare. Bern. Ori. 1. 
21. 58. Resterà poi la sua genealogia Pur tra' cristiani 
ec. E 2. 23. 7. E è verace quella opinione , Che i Got- 
ti f'ir la sua genealogia . 

(*) GENEALÒGICO. Add. Attenente a genealogia. 
Lat. genealogicus . Gr. j-;VSa\oyix.óf ■ Salvia, disc. 1. 
404. 11 quale [sonetto ] egli mandò incluso in una let- 
tera a M. Gualtieri Bacci , riferita dal padre Gamurrini 
nella storia genealogica della famiglia de' Bacci . 

(*) GENEALOGISTA. Che fa le genealogie delle 
famiglie . Lat. genealogus . Gr. yiviaXóyoi . Menz. sat. 
2. Per quattro doble uà ordin schietto , e lungo Mi fa 
il genealogista fraticello . 

f GENEÀTICO. V. A. Sust. Colui che fa oroscopi, 
e pronostica dal punto del nascere degli uomini , Astro- 
logo , Genetliaco . Add. Lat. genethliacus . Gr. ylvt- 
SXiaxo's. Maestruzz. 2. i4- In quanti modi si fa lo'ndo- 
vinamento , che si fa per la considerazione della dispo- 
sizione , ovvero movimento d'un altra cosa! Fassi in 
molti modi : imperocché se alcuno si sforza di volere 
sapere le cose future per la considerazione del sito , ov- 
vero movimento di stelle, questo s'appartiene agli astro- 
laghi, i quali sono detti geneatici , per la considera- 
zione de' di , ne' quali nascono le persone. 

+ * GENEBRO . V. A. Ginepro. Sanazz. pros. 
g. Neil' una delle mani aveva un bastone di genebro 
bellissimo . [ L' edizione di Cornino a pag. 70. legge gi- 
nepro. ) 

-j- GENEOLOGIA. Ortogr. ant. Lo stesso, che Ge- 
nealogia. Cecch. Mogi. 3. 6. E vo' veder d' intender da 
qualcuno Questa geneologia. Varch. Ercol. 33i. Chi 
vuole credere piuttosto al Boccaccio , che a Dante pro- 
prio , legga il XV. libro delle geneologie sue. 

GENERÀBILE. Add. Atto a generarsi , Lat. gene- 
rabilis . Gr. yivvm6$. Fr. Giord. Pred. Tutte queste 
cose sono generabili , e corruttibili. Varch. stor. 3. 65. 
Tutte le cose, che sono ec. parte generabili, e corrut- 
tibili, e parte ingenerabili, ed incorruttibili. 

GENERABILITÀ. Potenza di generare. Lat. gene- 
randi poteslas . Gr. yiwnrtìin ivvetfxis . Gal. Sist. 32. 
Come voi mi vorrete persuadere , che la terra non si 
possa muover circolarmente per via di corruttibilità , e 
generabilità, avrete che fare assai più di me. 

GENERALATO. Dignità, e Carica di Generale. 
Lat. prcefectura . Gr. ir^o^areia . Fior. S. Frane. 125. 
Non potea più attendete alla cura dell'ordine, quanto 
alla esecuzione del generalato , benché lo ufìcio del ge- 
neralato non renunzìasse. Tac. Dav. ann. i\. 82. 11 ge- 
neralato della guardia non era gran cosa. 

■f GENERALE. Add. ì Logici usano questa voce per 
Appartenente ad un genere, od al genere, a differenza 
tf Universale, che appartiene a tutti i generi, o a tutto un 
numero di generi. Lat. generatis . Gr. yivixc( , xoivo's- 
Bocc. nuv. 5. 3 Era ec. oltremar passato in un gene- 
ral passaggio da' cristiani fatto con armata mano. E nov. 
8. 3. Conlra il general costume de' Genovesi ec. soste- 
neva egli , per non ispendere , difetti grandissimi . L 
nov. 5i. 2. General vergogna di tutte noi. E nov. 100. 



G EN 

i j. Avendo con parole generati detto alla moglie, che i 
i lui non potevan patir quella Fanciulla di lei nata . 
Dmml, IiJ. -. Siniilemeiile agli ipleodor mondani Or- 
dinò general ministra , e duce . Zièald. Ar.dr. i5. lo 
cicdea , che tal liato fosse generala a lutti gli uomini. 
Borgh. ties. aia. E quantunque di questi particolari 
non ci sieuo F istorie appunto , ih n mancano alcuni ge- 
nerali [ qui sta in fona d, susl.}, die son la torma, 
e la regola di questi . E Col. Mitit. .,53. Alcuni non 
ricercando sottilmente, ma pioponendosi in un coiai 
generale il tumulto di que' tempi , hanno pensato ec. 

J.I. Varch. l'.rcol. 81. Spacciare pel generale, si dice 
di «-oloro.che dimandati, o richiesti d'una qualche cosa, 
rispondono lilialmente senza troppo volersi ristrignere , 
e venire, come si dice a' ferri- Cecch. Correi. 3. 7. O 
la ci spaccia Pel generale , e dubito, che questo Non 
sia giulebbe) lungo. 

§. li. In generate ; posto avverbiatm. vale Generalmen- 
te. Lat. generalim , general, iter . Gr. òXuc.But. In/. 
la. 1. Pone ec. la dichiarazione , che Virgilio li fece in 
generale. E appresso: A che Virgilio rispondesse inge- 
nerale. Sagg. nat. esp. 22.,. Daremo un cenno cosi in 
geneiale di quel poco, che ci pare di potere assevera- 
re. 

GENERALE. Aggiunto del Capitano, o Comandante 
dell' esercito intiero , che anche assolutati!, si dice Ge- 
nerate inforza di sust. Lat. imperator . Gr. ^ea-myàc . 
Guitt. tett. 12. Generale in Toscana , Vicario del no- 
ve! Cailo Re mirabile magno . Bern. Ori. 1. 4. 2 o. 
Degno lo leputiam di questo onore, Che general sia 
nostro capitano, Locotenenle, ovver governatore; E 
così detto il baston dagli in mano . Toc. Dav. ann'. 4. 
il. E tutto nacque da Elio Seiano generale de' soldati 
di guardia. Sen. ben. Varch. 6. 26. Che diresti , se un 
capitano generale chiedesse a Dio, che una gran molti- 
tudine di nemici circondasse subito gli alìoggiamen- 

i §. I. Generale della cavalleria , dell' Infanteria , del- 
l' artiglieria , Quegli , che comanda a' cavalli , a' fanti , 
t al treno. Lat. magister equitum, pedestrium copiarum 
due tur , rei turmentaria? pnefectus . Gr. JVraf^of , irg- 
f'xiT* Juvapiiuf, effusi . 

j ** V U. Generale, ia Marineria, È l'Ufficiale gene- 
rale , sia ammiraglio , sia -viceammiraglio , o contram- 
miraglio , il quale comanda in capo un armala navale , 
e una squadra . Lat. prcefectus classis . Dav. Scism. 79. 
[Comi*. i75_,.] Fece fare dal Re sé solo tutore ec. e 
dichiarare ec. Tommaso Seimero fratel suo, Baron di 
Sudila, e General di mare. 

§. III. Geneiale de frati, vale Capo della religione. 
Lat. ^enubiarcha , et prior generalis , Bellarrn. Gr. xol- 
*o/3ia(z»i . E, or S. frane, iiò. Benché lo ullìcio del 
generalato non renunziasse , perocché non potea , dap- 
poiché fatto era generale dal Papa, ec. Burch. 1. 3 7 . 
E disse ec. Al general, che stava con riguardi. 

f * GENERALEGGIARE. Parlare in genere; sta- 
rt nM» generali. L'den. JVis. 3. 3. Che, se come Vir- 
gilio fece , avesse generaleggiando in sul bel principio 
detto di voler cantar molti casi orribili , ec. 

t C) GENERALEMENTE. Lo stesso , che general- 
mente; mn men usato. Hrun elic. Generalemente è più 
degna cosa della virtute operare la cosa diiitta , e buo- 
na, che non è astenersi da quello, che si conviene a- 
stenere. 

Gt .SERALISSIMAMENTE. Superi, di Generalmente. 
Gal. itisi. 54|. Queste sono delle cose, che, generalis- 
simamente parlando, vi possono essere. 

GENERALISSIMO, òuperl. di Generate. Lat. gene- 
ral, ssimus , public, . Gr. ytnixaimin , xaSsJuxwwwf . 
Bemb. As. 1. Di questa generalissima vergogna delle 
genti ec. ne potrebbono assai bastevolmente parlare . 



G EN 



3 9 



Varch. F.rcol. 3l2. Tutti i generi superiori infino al ge- 
neralissimo. ec f si predicano di tutti i generi inferiori. 

GENERALISSIMO. Primo comandante d' armata . 
Lat. supremus imperator . Segn. Jllann. Selt. 2. 1. È 
la vita degli uomini una milizia, in cui se ceichi il ge- 
neralissimo, è Dio: i capitani inferiori quei, che ten- 
gono sulla terra il suo luogo. 

f GENERALITÀ, e al modo antico GENERALI- 

TADE, e GENERALI TATE. Universalità, Qualità di 
ciò che è generale. Lat università, , generalilas , Giisol. 
Gr. 7»' xa$d\ov . Filoc. 7. 70. Se io nella memoria avu- 
ta ti avessi, quando in generalità male di voi parlai, 
t'avrei dello 'nfìnito numero delle ingannatrici tratta . 
Maestrini. 2. i5. L'amore de' nemici è della necessità 
della carità, cioè, che alcuno amando Iddio, e '1 pros- 
simo, da quella generalità non ischiuda nemici. E 1. 
16. Conciossiacosaché la generalità parturisca iscurità, 
non pare, eli' io pensassi di quelle cose, le quali in 
ispezialità io non arei giurato . 

* GENERALIZZARE. Render generale , ridurre al 
generale. Cocch. lei. Generalizzare un idea, un meto- 
do , ec. 

* §. Usasi spezialmente da' Matematici , e da' Filoso- 
fi in signific. di Dare una maggior estensione ad un i- 
polesi , ad una formala . 

GENERALMENTE.^weri. Universalmente, Comune- 
mente. Lat. generaliler , generalim , universe. Gr. ylvtx.ù( , 
x.n$o\ix.ùc.Bocc. Introd. 53. Ciascuno generalmente , ec. 
comandiamo, che si guardi ec. niuna novella, altro 
che lieta , ci rechi. E nov. 10. 9. Generalmente da tor- 
to appetito tirate il capo vi tenete in mano , e manica- 
te le frondi. Tes. Br. 3. 5. Generalmente sono fredde, 
e umide [/' acque salse'] e però non danno al corpo 
nullo nutrimento. Pass. 2o5. I peccati mortali son quel- 
li , che si debbono confessare non pur generalmente , 
ma ciascuno spezialmente , e distintamente. Red. Cons. 
a. 8^. Galeno ec. generalmente parlando della proroga- 
zione delle febbri ec. 

GENERAMENTO. Generazione , Il generare. Lat. 
ortus , generalio . Gr. yivia-if . Amm. ant. 20. 1. 7. Noi 
vedemo , che gli uccelli per utilità, e generamento loro 
pongono , e ordinano i loro nidi . Colt. SS. Pad. In 
Cristo non era simiglianza di seme , e di generamento 
umano, secondo che l'Angelo annunziò la ragione del 
suo generamento. Coli. Ab. Isac. cap. 36. La vera u- 
milita è generamento di scienzia , e la vera scienzia è 
generamento di tentazioni. 

GENERAN1E. Che genera . Lat. generans , genera- 
tor . Gr. yiviTUf . Com. Inf. 10. In questo vuole 1' au- 
tore dimostrar la forza deli' amore dal generante al ge- 
neralo. Amet. no. E non imitante i vestigj del generan- 
te , si dispose a seguitare con somma sollecitudine Giu- 
none. Dani. Par. &. Matura generata il suo cammino 
Simil farebbe sempre a' generanti. 

* §. Generante , o Generatrice dicesi da Geometri 
Quella linea, o figura, la quale col suo moto, o colla 
sua rivoluzione produce , o genera un altra figura sia 
piana , sia solida . V. GENERAZIONE . 

GENERARE. Dar /' essere naturalmente . Lat. gene- 
rare, gignere , creare, procreare. Gr. yivvùv . Bocc. 
nov. .,7. 11. O tu manifesta, di cui questo parlo si 
generasse, o tu morrai senza indugio. Dani. Par. 3. 
Che del secondo vento di Soave Generò il terzo. Ca- 
vale. Alt. Aposl. (ii. Generò Isac , e circunciselo T ot- 
tavo d'i ; e così poi Isac generò Giacob. Frane. Barb. 
335. 6. l'i generra [genererà] nel quore Pavenl' o gran 
dolore . 

$. I. Per produrre semplicemente . Lat. generare , pro- 
ducere . Gr. <pu(ti> . Dani. Inf. 25. Mentre che 'I fummo 
l'uno, e l'altro vela Di color nuovo e genera il pel su- 
so Per 1' una parte , e dall' altra il dipela. 



4o 



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§. II. P<?r Cagionare, Indurre, Far venire. Lat. <•/- 
ficere , excitare. Gr. iro;« y , iyMqW) . Bocc. nov. 52. 6. 
Al quale o la qualità del tempo ec. o forse il saporito 
bere , che a Cisti vedeva fare , sete avea generata. Ga- 
la!. 17. Costoro adunque co' lor modi generano sospet- 
to negli animi delle persone . 

* §. III. Generare dicesi da' Geometri delle figure 
geometriche da cui derivano altre figure . Vivian. Tr. 
Resisi. Se questa parabola cubica si ravvolgerà intorno 
all' asse B C, il solido rotondo A P B da essa gene- 
rato , ec. resisterà sempre egualmente. 

** §. IV. Generare, per Partorire. Dav. Scism. 58. 
( C'omin. 1754.) E dubitando {Anna Bolena) di non do- 
ver di lui più generare {aver figliuoli) e pur volendo 
esser madre di Re ec. 

f * GENERATIVAMENTE. In modo generativo. 
Marchett. Lucr.libr. 4. Tanto acciocché si mescia il se- 
me al seme Generativamente, e che s' adatti II tenue al 

crasso , ec. 

GENERATIVO. Add. Atto , e acconcio a generare. 
Lat. generationi aptus , generabilis , genitabilis . Gr. 
jmirrixof . Cr. 2. 22. 2. Quelle [piante ] che fanno 
il seme forte, hanno generativa virlude . E 2. 20 ». 
Dove sarà la moltitudine delle gemme grosse , e spesse, 
ivi fia l'abbondanza della generativa virtude. Coli. SS. 
Pad. In che modo si gastighi V abbondanza degli umo- 
ri generativi. 

GENERATO. Add. da Generare. Lat. editus , pro- 
enatus , generalus . Or. yivvnro'i . Coni. Inf. IO. E in 
questo vuol 1* autore dimostrar la forza dell' amore dal 
venerante al generato [ qui in forza di sust.~\. Amet. 
Conobbi il mio nobile padre posto nelle angoscie ge- 
nerate per li iniqui odj della ingrata plebe. Dant. Par. 
i3. E queste contingenze essere intendo Le cose gene- 
rate. Bocc. g. 3. n. 8. tit. Per suo nutrica un figliuolo 
dello Abate, nella moglie di lui generato. 

GENERATORE. Che genera. Lat. generator , geni- 
tor , procreator. Gr. ytviwq . Cr. 2. 25. 1. La pianta 
nella sua generazione abbisogna di due cose, V una del- 
le quali è°la materia, di che si fa , e 1' altra è il luogo 
della sua generazione, come padre, o generatore. Dant. 
Conv. 168. Confortando gli uomini a libertà di^ benefi- 
ci , che son generatori d' amici. Ovid. Pist. Tuoi ge- 
neratori furon le pietre, e 'l mare. Cavale. Frult. ling. 
Dice santo Agostino, amar si debbe il generatore , ma 
mollo più il creatore. 

GENERATRICE. Verh. femm. Che genera . Lat. ge- 
neratrice , genitrix . Gr. » ^iviTHoa . Com. Inf. 7. Vol- 
lero , che siccome le intelligenzie delli cieli sono gene- 
ratrici di quelli , ciascuna del suo , cosi queste fossero 
generatrici dell' altre cose. Dant. Conv. 81. E vollero, 
che siccome le intelligenze delli cieli sono generatrici 
di quelli, ciascuna del suo , cosi queste fossero genera- 
trici dell' altre cose . Vii. SS. Pad. Ella è radice , e 
generatrice , e cagione degli altri vizj . Coli. SS. Pad. 
Trattando di quella virtù , che è generatrice di tempe- 
ramento. 

GENERAZIONE. Il generare. Lat. generatio , geni- 
tura. Gr. yivèvic.MaestruSZ. 1. 43. Ancora non è bat- 
tezzato , se dicesse: In nomine geniloris , et geniti, et 
proceder.tis ab utroque : imperocché la generazione non 
signiiica la persona del Padre. Tes. Br. 2. 5o. Genera- 
zione è quella opera di natura, per cui tutte cose sono 
ingenerate , che ella fa d' uno uovo uno uccello , che 
non lo farebbero tutte le genti del mondo , se per for- 
za di natura non si facesse. Pass. 179. Il quale {pecca- 
to originale ) si trasfonde in tutti coloro, che per se- 
menza di naturale generazione s' ingerano , e nascono . 
Cr. 2. 16. 2. Il calor del sole mescola insieme le cose 
di sotto con quelle di sopra a generazione di quelle co- 
te , che nella terra nascono. E num. 7. Questa umidità 



G EN 

poco spira , ed esce fuori , se non se forse dal profondo 
alla generazion degli albori. ( 

§. I. Per Razza, Stirpe. Lat. genus . Gr. yivc; . 
Bocc. nov. 79. 3i. Era la più bella cosa , che si trovas- 
se in tutto '1 culattario dell' umana generazione. E nov. 
5o. 20. Che venir possa foco da cielo , che tutte v' ar- 
da generazion pessima, che voi siete . Lab. i$j. 'tac- 
ciasi adunque questa generazione prava, e adultera, ne 
voglia il suo petto degli altrui mei iti adornare. 

L II. Per Ispezie , Sorta , Qualità. Lat. genus. Gr. 
ysvofi Maestruzz. 1. 27. Nella generazione della perfe- 
zione i vescovi , secondo Dionisio , sono più perfetti , 
che i religiosi . Fiamm. 4. 16. Uccidetelo di qualunque 
generazion di morte più vi piace. Nov. ant. 3i. 1. Ai- 
loia erano li Saracini in grandissima moltitudine, e con 
molte generazioni di stormenti . Cr. 1. 7. 3. Allato al- 
le ripe della corte si piantino nobili generazioni di viti 
da pergole. /'. cap. 8. 2. Ma acciocché tu possa giudi- 
care della piccola , ovvero molta quantitade, considera 
la maniera , ovvero generazion della terra. E 5. 18. 1. 
Questo arbore ( il noce ) neuno aere recusa, né alcuna 
generazion di terra. E 8. 8. 1. E quivi nudrisca tutte 
generazioni di buone erbe. £10.18. 1. E un' altra gene- 
razion di reti, colla quale si pigliano molte generazioni 
d' uccelli. G. V. io. 14. 1. Mettendo , che nelle spere 
di sopra erano generazioni di spiriti maligni. M. V. 2. 

I Sforzandosi con ogni genei azione di 'nganni quelle 
soggiogare . Vii. Ptut. Con tutte generazioni d' ar- 
mature combalteano quelli, eh' erano dentro allo nge- 

& *\. III. Generazione, dicesi da' Teologi della pro- 
cessione, e della maniera per cui il Figliuolo di Dio 
procede dal Padre, e dicesi Generazione perchè Proces- 
sione è proprio solo dello Spirilo Santo . 11 Verbo pro- 
cede ab eterno dal Padre per via di Generazione . - _ 

f GÈNERE , Che i più antichi dissero anche GENri- 
RO. È nome collettivo, che raccoglie sotto di se molte 
spezie, considerale come aventi alcune qualità comuni, 
;,cr rispello delle quali si comprendono sotto una corna- 
ne denominazione esprimente la mentovata comunanza di 
proprietà. Lat. genus. Gr. ys'yoi . Varch. Ercol. oob. 

II genere è una nozione , cioè un concetto, ovvero pre- 
dicabile, o volete universale, e in somma una voce, 
la quale si predica, cioè si dice di pu. cose, le quali 
cose sono differenti tra se di spezie , e si pred.ca nel 
che, cioè essenzialmente, ovvero nella natura, e so- 
stanza della cosa. Pallad. Gena. i3. Tutte mieli altre , 
le quali io dissi di sopra in genero. Sega. Mann. Lugl. 
24. 2. Non farà più altro in tal genero {cioè , in pro- 
curar la nostra redenzione ) , perchè facendolo , non 
farà niente più di quello , che ha fatto. 

§. I. Genere umano , diciamo , Tutta la generazione 
umana . Lat. genus humanum . 

% II Genere, si dice anche per lo stesso, che aorta, 
Spezie. Lat. genus. Gr. yivoc. Sagg. nat esp. 2,2. 
Questo riscontro fu fatto da noi in tempo di notte con 
tre differenti generi di pezzi . Red. leti. 1. i'7; *» di 
mestiere che V. S. Illustriss. ne abbia di diversi gene- 

\ III. In genere: posto avverbialm. vale General- 
mente . Lat. generatim . Gr. x<x<iw yìvn . Pass. l34- O 
sia scomunicato nominatamente , o in genere. E 02&. 
Avendo [ il diavolo ] chiaro cognoscimento non so.a- 
mente in genere , ma specificatamente , e singularniente 
di tutte le cose naturali, spirituali, e corporali- Libr. 
Pred Pand. Ma non ne siamo però tenuti , se non m 
questo modo , se non dirli in grosso , e in genero . G. 
V. vii- Maom. Ma nel genero la legge dell uno Calli 
e dell' altro si concordavano insieme. Pallad. 2. tu. 
Delle quattro cose , nelle quali sta in genero lo buono 
lavorio della terra . 



G EM 

, y 1\. Genere T. de' Grammatici . /tccii/enle ilei 

■.•me, che accenna se una cosa sia maschile, o femmi- 
nile tee non che degli animali, l'uso ha introdotto che si 
dica anche ./' ogni altra cosa, che non si distingua per 
sessi. Buommat. Tralt. Line;. Quattro sono i generi 
de' nostri nomi maschili», femminile , comune , e confu- 
so . Maschile i come tomo, Animale, Genere, Valo- 
re, ec. l't ruminile : come Donna Anima, Specie, 
Forza, Carta, ec. Comune: come Parente, Mobile, ce. 
Contuso; come Tordo, Carbo , Rondine, ec. Voce ve- 
1 .unente di neutro pare a ine , col Bembo .nella nostra 
lingua non aver luogo. E ben vero, che noi abbiamo 
alcune voci poste neutralmente. Salv. Avvert. i. 1. i .,. 
Le quali gru, non pur quivi, ma in forse dodici vol- 
ti , che son nomate in questa novella , sempre col gene- 
re , o diciam sesso delia femmina , son chiamate dal- 
l' Autore. E appresso: Che adunque è da dire! ee. 6e 
non che la voce vivi sia profferita dal Boccaccio nel 
genere del neutro. Dep. Decam. e,-. Ragionammo di 
questa maniera di adoperare questi, che chiamano Par- 
ticipi, come nomi di genere del Maschio, che molto 
più si fa con quello della femmina. 

* %. V. Genere nella Musica, è la Maniera di disporre i 
suoni per formare un Canto . Quattro sono questi geneii, 
che diconsi Diatonico , Cromatico , Enarmonico , .'Misto . 

(*) GENERICAMENTE. Aooerb Generalmente, Co- 
munemente. Lat. generaliler. Gr. yivixùc . Il Focabol. 
nella voce .QUAGLIARE. 

~ GENERICO. Termine loico ,A ggiunlo di cosa , che 
costituisce il genere, Che appartiene ài 'genere .Lat. generi- 
cus , generali, . Gr. ytrtxdf. F arch.^Ercol. 3oi). Se voi 
mi dimandaste d' alcuna pianta , come ella si chiamas- 
se , e io vi rispondevi albero, o fumo , questa si chia- 
merebbe co S nirione geneiica, la quale è sempre incer- 
ta, e confusa; se vi rispondessi un pero, questa cogni- 
zione sarebbe specilica , la quale è anch' essa confusa , 
e incerta , ma non tanto, quanto la generica. 

GENERO. Marito della figliuola . Lat. gener . Gr. 
■yau.Scss . Maestruzt. i. tiri. Dando al genero una pos- 
sessione per la dota, i frutti non si debbono coniare 
nel capitale , se '1 genero sostiene i pesi del matrimo- 
nio. Bocc. nov. i3. 26. Con grandissima festa lei , e '1 
suo genero ricevette. I: nov. 10'. 29. E a te che ne par- 
rebbe , donna , se io co*ì fatto geneio ti donassi? Pelr. 
«<y>.5.Non fu sì ai dente Cesare inVarsaglia Contra "1 gene- 
ro suo, convella fue Contra colui ch'ogni lorica smaglia. 

S- Per Genere. V. GENERE. 

(*) GENEROSAMENTE. Avoerb, Con generosità . 
Lat. generose. Gr. yenetimt . Salvia, disc. 2. 19}. Due 
de pm nobili sentimenti da chi imprende generosamen- 
te ad amare, ec. sono assegnati all' amore. Segner. Crisi, 
msir. 3. 9. 9. Così vi risolveste voi di mettervi genero- 
samente alla pruova, e vedreste s'io dica il vero. Sega. 
Mann. Gen. 18. 3. Bisogna generosamente risolversi a 
lasciare ognuna di esse. 

GENEROSISSIMO. Superi, di Generoso. Cas. Ora,. 
Cari. V. 1,2. Assai la fece aspra fortuna, e crudele 
delle sue prime nozze sconsolata , e dolente; non la 
iaccia ora il suo generosissimo padre delle seconde mi- 
sera, e scontenta, E Oraz. lod. Fenez. 1 ,5. Coloro 
Che non hanno intera, e perfetta noli/.ia della vostra ge- 
nerosissima pania, non possono in alcun modo stimare 
ec. la bellezza, ed il valore di lei. 

T GENEROSI 1 A , r „l modo antico, che oggi sol si 

-ìereUe a' poeti GENEROSITADE , e GENERO- 
MI ATE. Nobiltà, e grandezza d' animo , tratto da. 
chiara, e noi,, l generazione. Liberalità. Lat. nobilita,, 
fonerò, ita,, magnanimità,, animi magnitudo. Gr. ul- 
-r"--\o X i*, fsiyaXopfa^órn . lied. I„ s . i55. Dalla rea! 
generosità del serenissimo Granduca mio signore mi fu 
conceduta q tesi ime, no passato una foca . 

7 1 . IV 



G EN 



4' 



5.1. Per meta/. Cr. 4. 8.4. Nel qual numero si cono- 
sce la vera generosità de' magliuoli. 

* §. IL Generosità si dice altresì fi dono istesso che 
fa una persona generosa , e liberale. Magai, leti. For- 
se è quello , che con 1' uso di queste inopportune gene- 
rosità andate appunto cercando, per redimervi da' miei 
rompicapi. 

f GENEROSO. Aid. Che ha generosità, Liberale. 
Lat. generoshs , magnanimus. Gr. ytvvaìof. Bocc. nov. 
«6. 25. Il generoso animo dalla sua origine tratto non 
aveva ella 10 cosa alcuna diminuito. Bed. leti. 



( I 



iv.7. 



I ne poi ec. ne abbia fatta per me qualche generosa, e 
reale espressione ec. 

§. I. Per meta/. Te, Br. 3. 5. Insomma dee l'uomo 
guardare, che la terra sia dolce, e generosa [ cioè gen- 
tile , e ferule ]. Bern. Ori. 2. itì. 38. Come il figì.uol 
del generoso armento, Che lungi senta dell' arme il ru- 
more, JN'on sa star fermo, ec. 

§. II. Generoso, aggiunto a vino, vale Grande, Po- 
tente, Gagliardo. Bed. Cons. 2. i/,. Una botte di legno 
che per molli, e molti anni abbia conservato 1* aceto 
e che di esso aceto totalmente si sieno inzuppate le sue 
doghe ec. tutto quel vino più generoso, e più potente, 

r^eì"' '" C ° tal boUe ' tutto diven ' e ™ aceto. 

GENESI. Uno de libri della scrittura sacra, scritto 
da Moisc ,1 quale narra il principio del mondo . Lat. 
genests. Gr. ynfystrif. Doni, taf, 11. Da queste due, se 
tu ti rechi a mente Lo Genesi , dal principio conviene 
Prender sua vita, e avanzar la gente. G. V. 11. 2. 
10. Cominceremo dal principio del Genesi , ove dice 
ec. Dav. òcism. 38. Lasciasse loro un per cento di quan- 
to hanno ec. e guadagnassonsi quell'uno col sudore 
del volto , come comanda la Genesi . 

* §. Genesi , è anche T. degli Scientifici, lo stesso, 
che Generazione , Nascimento. Genesi, del frutto. Ge- 
nesi di una figura piana, o solida. 

f GENETLÌACO. Genentico. Gli Astrologi che fan- 
no oroscopi , argomentandosi scioccamente a" indovinare 
cos, 1 futuri accidenti della vita umana .Lat. genelktiacus . 
^r.^^i^Xiaxóf.Gal. Sist. 102. E dove lasciate voi le pre- 
di /ioni de'Genetliaci, che tanto chiaramente dopo 1' e- 
sito si veggono nel tenia , o vogliam diie nella figura 
celeste ! Salvia, disc. 2. 40,. Da sette giranti stelle 
gì mfluvj salutevoli, ec. se si ha da credere a' genetlia- 
ci , a noi ne vengono . 

* GENETLÌACO. Add. Della nascila; Nativo. S 
vm. Ina. Piecipitar sul gene-iliaco lido. 

(f) S- Genetliaco, T. de Betori . Aggiunto di poe- 
sia nella aitale il poeta al nascere di alcun figliuolo 
d illustre personaggio predice prosperi successi , vitto- 
rie , ec; o in generale celebra quella nascita, od in 
qualunque modo ne fa subbietto de' suoi -versi. 

* GENOA, foce Aretina . Donna sciatta. Red. Voc 
Ar. 

- "f"** GENGERO -0r/ O < ? r. ant. Giengiovo . Serd. stor. 
°'i"?."iv terreno l^duceva gengero, garofani, e aigento. 
GENGEVERA TA. Confettura di Gengiovo.Cresc. 
Dalle cui radici si fa la gengeverata. 

CENGIA, e GENGIVA, la Carne, che ricopre, e 
veste gli ossi dette mascelle. Lat. gingiva . Gr. oOXcv . 
ISocc. nov. 07. 7. S'incominciò a stropicciare i denti , 
e le gengie. Cr. 4. 20. 2. Questo [ sugo dell' uve acer- 
be J vak- agli umori alla gola discendenti , e alle gengi- 
ve. E 5. 2. i3. Se si mangiano [ te mandorle ] verdi 
innanzi eh' abbiano cortecce , confortano le gengie . 
Dtttam. 5. 9. Non ha gengie dentro alla sua bocca. /•',>. 
Lue. 1. 1. E sai, che a' suo' pasti non si solletica- 
no le gengie colla carne minuzzata a uso di lusignuo- 
li. ° 

f {*) GENGIACQUÈ. Nome di una Sorta di tinta 
ora uscito a" uso. Buon. Fier. 4. 4. 10. Ma trasformata 



Sai- 



4* 



G EN 



La trovo in una ben piegata e lustra , E tinta in gen- 
"iacquè tela bottana , E resto un godo . 

-J- GENGIOVO. Aromato di sapore simile al pepe . 
Dell'altre sue qualità Vedi i Botanici, e que' che scrisse- 
ro de' semplici . Lat. zinzibcr. Bocc. nov. 76. 9. Vor- 
rebbesi fare con belle galle di gengiov© , e con bella 
vernaccia. Cr. 5. 8. 10. E se il secondo brodo si faccia 
con cose calde aggiunte , siccome pepe , e gengiovo , 
ovvero olio , è perfetta medicina all' usar della femmi- 
na. Soder. Colt. 1 i3. E aggiungendovi a bollire gengio- 
vo, noce moscada , garofani, cannella, e sale a discre- 
zione, ec. darà odore, e sapor di forte a tutta la botte. 

* GENGIVETTA. Dim. di Gengiva. Magai, lelt. 
Che i denti legano due altre quasi guaine o gengivette 
mobili , r 

GENIA. Generazione vile , abbietta. Lat. genus vile, 
turba abjecta , colluvies . Gr. yivìci . Libr. Viagg. Ed 
in quanto vi piaccia, si vi diróe di molte provincie , 
diversi paesi, e isole, che si truovano , e di molte ge- 
nie di genti, e fiere. E appresso : Sta' cheto, e non par- 
lar più, perocché nella mia schiatta n' ha più , die 
nella tua genia. F. V. u. 101. Ser Vanni Botticella , 
anticamente per genia di beccaio , s' offerse di prende- 
re quel carico. Bern. Ori. l. 5. 28. Là corre Gano , e 
tutta la genia. E 2. 22. 9. E pure è nera ancor la sua 
genia Morg. 20. ii;j.Non son guerrier costor , ma son 
genia. Lasc. Mostr. st. 3. Ciurma , gente, o genia simile 
a questa, Non fu giammai cantata in versi , o 'n prosa. 

GENIÀCCIO. Genio cattivo. Lat. mala volunlat . 
Fr. Giord. Pred. R. Fomentano con arti poco oneste 
quel lor geniaccio inclinato al male, inclinatissimo. 

GENIALE . Add. di genio ; Attenente al genio . Lat. 
geninlis . 

§. fletto, o Toro geniale, vale il Letto degli sposi . 
Lat. geniatis thorus , geninlis lectus . Amel. 52. Restan- 
do sol nel toro geniale. Tac. Dav ann. i5. 214. Eu ce- 
lebrato lo sponsalizio con tutte le sagre cirimonie ec. 
fatti a,\i augurj , il letto geniale , accesi i torchi ec. 

* GENIALITÀ. Simpatia , propensione di gradimen- 
to , o di affetto . Magai, leti. Qui galanteria , qui ge- 
nialità , qui zucchero , qui sale , qui gradimento in sin 
della mia malignità. 

(f) GENIALMENTE. Di genio . Cenn. Cenn. Tratt. 
pili. pag. 18. Allora togli o penna temperata ben sotti- 
le, o pennello sottile di vajo sottile ; e con inchiostro 
puoi andare ricercando i contorni e la stretnita del di- 
segno di sotto ; e cosi genialmente toccando alcuna om- 
bra , siccome a te è possibile potere vedere e fare . 

* §. Genialmente per Simpaticamente . Magai, leti. 
Disperger tutti i semi de' vegetabili una volta cosi ge- 
nialmente adattati da quella terra . 

f * GENICOLATO , e GENICULATO. T. degli 
Agric. Aggiunto di quella pianta il cui fusto è artico- 
lato , e si piega in ginocchio ; la gramigna ( Triticum 
raipens ) , e tutte le piante gramince . Cocch. disc. Quel- 
la specie d' alsirie , clic chiamano Spergula marina , e 
il Rali genicitlato detto Salicornia. 

*„* GEJNICOLI. T. degli Agric. I nodi , e le arti- 
colazioni delle quali sono organizzati taluni fusti , e 
talune radici. Gagliardo. 

-|- GENIO . Quello Spirito , o Angelo buono , o cat- 
tivo , che secondo l' opinion degli antichi , accompagnava 
gli uomini dalla culla sino alla tomba : fu anche , se- 
condo gli stessi antichi, quello Spirito, o Demonio , che pre- 
sedeva a certi luoghi, a certe città; onde oggidì poetica- 
mente, si piglia anche in tali significati ; cristianamen- 
te però s' intende di quel celeste Ministro , e guida , che 
è dato agli uomini per indirizzargli al bene. Lat. ge- 
nius. Gr. rfxi/jùov. Cecch. Servi g. intr. Da chi la feo, 
gli fu dat' anco Quel santo precettor , quell' alma 
guida , Genio appellato , il qual come ministro Della 



G EN 

ragion lo sproni al bene operare, E dall' opere ingiuste 
il tiri , e frene. 

§. I. Per Inclinazione d' animo, Affetto . Lat. slu- 
dium , voluntas. Bern. Ori. 1. i3 3. Che tanto all' un 
dell' altro il genio piacque, Ch' in eterna amicizia s' è 
legato. Red. esp. nat. 108. Vi assicuro , che il mio ge- 
nio , nell' inchiesta del vero , altro diletto , che impa- 
rar non trova. 

§. IL Andare a genio , vale Piacere, Aggradire . 
Lat. piacere , arridere . Gr. aps'o-Jcav Red. Cons. 2. 17. 
Pigli brodo di qualsivoglia sorte , che più gli vada a 
genio . 

§. III. Dar nel genio , vale Compiacere . Lat. animo 
oh s equi , voluntati morein genere. Red. leti. 1. 261. Mi 
pare una cosa bellissima , e da dar nel genio a V. 
S. Illustriss. perciò le ne mando qui inclusa una copia. 

* GENIOGLOSSO. T. degli Anatomici. Aggiunto 
dolo ad un pajo di muscoli impiantali alla radice della 
laringe , ed alla parte esteriore della mascella inferiore. 

* G.ENIOIDEO.T 1 . degli Anatomici. Aggiunto dato 
a due muscoli della laringe . Voc . Dis. 

-J- * GENI i'ÀBILE. Che conferisce alla generazione ; 
Generativo . Sannaz. Arcati, pror. ro. Non altrimenti 
che le furiose cavalle nelle iipe dello estremo Occiden- 
te sogliono i geiiitabili fiati di Zeffuo aspettare. 

(-j-) GENITALE. Che appartiene , o che concorre al- 
la generazione ; e difesi anche delle piante. Alani. Colt. 
2. 5i. Che per soverchio peso non sien pigre Alle pre- 
senti nozze , e vegna il solco Al seme genilal più largo 
e pronto. Marchett. Lucr. libr. 2. E tieni a niente Che 
nulla al Mondo ritrovar si puote, Che d' un genere sol 
di genitali Corpi sia generato , e che non abbia Misti 
più seuii entro se stesso. 

\ §. 1. Genitale , Aggiunto de' membri , co' quali si ge- 
nera . Lat. genita/e . Gì. 72? aidoiov . Mil. M. Poi. E 
tutti vanno ignudi , salvo che portano un panno dinanzi 
al membio genitale. Fir. As. 21^4. E voglio, che doma- 
ni tu tagli , a cotesto asinaccio non solo le membra 
genitali , ma il capo , e le gambe./'.' Lue. 5. 5. Usateci 
diligenzia , cosi nel pigliailo, come nel portarlo , che voi 
non gli storcessi qualche suo membro genitale . Polis, 
st. 1. 99. Nel tempestoso Egeo , in grembo a Teti Si 
vede il fusto genitale accolto. Bemb. stor. 3. 38. Il quale 
[ morbo ] primieramente le parti genitali il più delle vol- 
te viziava. 

§. II. Genitale , vale anche JYativo. Lat. genitalis . 
Gr. yivvHTix.o'$ . Fir. Disc. leti. 3ofj. Non dubito , che 
in tutto quello , eh' io mancato avessi , e la comune 
nostra genitale patria , e quello semplicissimo alfabeto , 
col quale siete a tanta dottrina pervenuto , difendere- 
te. 

** §. III. Per Nuziale. Alani. Colt. l. 28. S' il letto 
genital di regie spoglie, E di si bel lavor non aggia il 
fregio Da far tutta arrestar la gente ignara. 

-f- GENITIVO . T. de' Grammatici. Il secondo caso 
della declinazione de' nomi, il quale nell' Italiana favella 
si fa con prefìggere la particella Di, o Del, benché ri- 
gorosamente parlando non vi sieno così in questa come in 
molte altre lingue viventi. Salv. Avvei t. Così dal genera- 
re quella \_Cadula , o Cadenzai nominan Genitivo, che 
par propria del possedere , e hannola per la seconda . 
Salvia, pros. l'ose. 2. 117. Questo caso, che i Greci 
chiamano possessivo , i Latini dicono genitivo . 

GENITO. Quello, che è generalo , Figliuolo . Lat. 
gcnilus .Gt. yljlWìiptivoi . Guid. G. O caro mio figliuo- 
lo , perocché io sono tuo genitore , e tu se' mio geni- 
to , e siamo per giuntura di sangue uniti ec. Amet. 90. 
Col genitore , e 'I genito uno effetto. Fr. lac. T. 3. 5. 
9. Il genito eterno di Dio , e di Maria In stretta spe- 
lonca giace nella via . 

** §. In forza dì Add. Generato. Vit. S, Gir. 48. Tu 



G r.\ T 

li , ii quale fosti, e se'Iddio ec. Sanse pi in, ipio ge- 

i Ire Iddio. /r. Morti. :■--. Ma ii i igliuolo 

li Dio si ò genito, eh' a di necessità, eh' è naturala a 

(r! NI rORE. Che genero, Padre. Lati freni/or. Gr. 

^ivrtw'f. c«. / '. ia. ii.". .". La sincerila del* 
l'amore, il «piale ira i genitori nostri, e voi già lungo 
tempo fu, ed è indissolubile , insieme con noi persevs» 
ii. Guid. G. O caio mio figlinolo, perocché io sono 
aio genitore , e tu se' naia genito, e siamo per giuntura 
ili sangue nniti ec. /■'««. I*, igg. E a etnei tuo non so 

chi novella sposo, che li avevano dato i tuoi cai issimi 

genitori, hai preposto uno straniere. lìemb. As, i. A- 
more , ce. da pigro o/io degli nomini, oscurissimi , e 
VÌlissimi geniton nelle nostle menti procreato. l\ appres- 
to: Nel seno ile' miei dolcissimi genitori sicura, e tran- 
qui Ila vita vivendo . 

* §. Genitore ditesi anche ila' Geometri di Ciò , che 
genera una figura geometrica. Guid. Gr. Tr. Mot. Co- 
me il quadiuplo del semicircolo genitore. Dove le or- 
dinate lì I, DK secano il semicircolo genitoie. 

GENITRICE, (trial, femm. the genera. Madre. 
f.at. genitii.c. Gr. 7 evvrTOf 3 . Dani, Purg. 3. Vadi a 
mia bella liglia geniti ice Dell' ooor di Cicilia , e d' Ara- 
gona, lied. Ins. H 8. Vendicatore de' fratelli ammazza la 
propria geniti ice . 

■j- * 5. Per Cagion principale. Origine, Principio .Lab. 
Genitrice della salute nustra . E log. Vedere adunque 
dovevi , amore essere una passione ec. genitrice de' vi- 
zj . e abitatrice de' vacui petti. 

GENIIL'RA. Generazione , Nascimento . Lat. geni- 
tura . Gr. yiviatf . lini. Purg, i3. 2. Vegnono nella vi- 
gorosità paterna, e mattina: quindi scendono poi alla 
genitura, che è la prima punta dell'arco vitale. Guid. 
G. Siamo per genitura di sangue uniti. Cavale, Pungil, 
Ma per la ragione della prima genitura , la quale Esaù 
eli aveva innanzi venduta [qui lo slesso, che primoge- 
nitura ] . 

5. Per lo Seme dell' animale , Sperma. Lat. genitu- 
ra , semen . Gr. ycvn , yoto't . Libr. cur. malati. Colo- 
1 .> , che giltaao troppo tosto la genitura nel coito. 

GENNAIO, e GENNARO. Nome di mese, che è, 
secondo la Chiesa , capo dell' anno . Lat. januarius . Gr. 
/tZMur'f iti , •yaunXiuiv . G. (^. 12. 6. 1. La Reina d' Un- 
gheria ec. s..puta la morte del Re Ruberto, che mori il 
Gennaio vegnente ec. sì passò in Puglia. Dani. Par. 
■7. Ma prima che Gennaio tutto si sverni. Petr. son. 
,3. Mos'r-induvi un d' Agosto, e di Gennaro. Libr. cur, 
malati. E cotali radici sieuo cavate dal terreno nel me- 
se di Gennaio . 

j. I. Diciamo: Sudar di bel Gennaio ; che vale Aver 
grand' affanno . Lat. ingenti cura premi, apstuare . Gr. 
ctfuvi^y Marg. 19. .,1. Tanto che al nu gli avanzavan 
le frutte , E faceval sudar di bel Gennaio. 

5. IL Estere più lontano, che il Gennaio dalle more. 
V. MURA Erutto . 

%. III. Avere i pulcini di Gennaio. V. PULCINO . 

\ GENOLOGIA. V. A. Genealogia , Dipendenza , 
Prosapia . Lat. prosapia , progenie! . Gr. "jtvtoi . 

j. Per Connessione , Unione. Lat. connexio , unto. 
Gr. cuiuvXir.» , <?V)/ot<pii . ùern. rim. 52. Non so ec. Che 
parentado, o che genologia Questo ragionamento abbia 
con quello, Ch'io feci l'altro di della inolia. 

f GENOVE. Foce uscita d' uso. Invenie , Genufles- 
sioni , Pi ostruzioni . Lat. venia?, gr-niculmiones , l'er- 
ti. yomz3mn'at, /jumvotcu. O. Giù: Celi. leti. i y . 
Perderai l'umile tuo digiuno, e le genove, che tu suoi 
tare. 

*,* GENO VI NA. Lo stesso che Genovino. Sorta di 
moneta di Genova . Lat. genuensis nummi species . lì 
Vocab. in Gemovi.no. N. S. 



C LINI 



4* 



■\ GENONINO. Sorta di moneta di Genova , detta 
più comunemente Genovina , che vale otto lire, r un .•tu- 
lio ili moneta toscana . l'ranc. Sacci), rim. 55. RagSUSr- 
da il bolognino , E '1 genovino , E '1 grosso fiorenti- 
no. 

f ** GENSORE. V. A. tolta dal Provenzale , e 
prima dal latino , e quasi sinonoma di Gentior ; che par 
valesse ne' più bassi tempi , Di miglior gente , Più gen- 
tile , Molto gentile . Guitt. leti. 3o. 75. Quanto gen- 
te è piii mistici - , sensore Dimanda ovcralore. 

GENTÀCCIA. Peggiorai, di Gente. Gentaglia. Lat. 
gens vilis , ab feda plebecula . Gr. irXiì $os éx/ji^iov . 
Jìrtn. Ori. 2. 21. . ( S. Lodaiti Ben puoi, gentaccia vii 
della tua soite, Da poi che morta se' per man sì forte 
Buon. Fior. 1. 3. 5. Via furfanti , guidon , gentaccia 
rea , Vitupero , e bordcl di questo luogo. 

GENTÀGLIA. Gente vile , e abbietta , Canaglia , Ge- 
nia . Lat. infima' sorlis plebs , fe.v papali . Gì. irXti^a 
énfxiitov. Tue. Dav. star. 3 5ìq. Guidava cerne di- 
cemmo , gli accoltellanti Giuliano, le ciurme Apollina- 
re, non come capitani, ma licenziosi, e pigri, come la 
lor gentaglia . 

GENT AGLI ÀCCIA . Peggiorai, di Gentaglia. Lnt. 
imi suliselUi montine*, Gr. (paùXov , Sriuov JhuìJiov.Zì- 
bald Andr. Non si dilettava praticare, se non «enta- 
gliaccia vilissima , e pessima . 

GENTAME. Gentaglia, Canaglia, Gente abbietta. 
Lat. gens -vilis , abjecta , popellus . Gr. ir\tì$o< , Jny.1'- 
àiov . Libr. Viagg. Non mangiano , se non una volta 
il die , e poco, ed è brutto gentame , e di mala natu- 
ra . Toc. Dav. ami. 2. 5^. E avendo tra di ttufTatori 
e gentame dianzi sorpresa , e servidorame di Plancina ', 
e suo, e d' aiuti di que' Cilici racimolato il novero d'u- 
na legione, dicea loro ec. Disc. Cale. 11. Siccome l'O- 
limpiade non ammetteva ogni sorta d' uomini , ma i 
padri delle lor patrie, e regni, così nel calcio non è da 
comportare ogni gentame . 

GENTE . Moltitudine d' uomini , Nazione , Popolo . 
Lat. gens . Gr. i$vo< , \tó< . Bui. Gente è congrega- 
zione di più uomini, e non di due. Rocc. Inlr. 20. Del- 
la minuta gente, e foise in pane della mezzana era il 
raggu andamento di molto maggior miseria pieno. Dant. 
Li/. 7. Che permutasse a tempo li ben vani Di gente 
in gente, e d' uno in altro sangue. E rim. 12. Venite 
voi d, sì lontana gente, Come alla vista voi ne dimo- 
strate ? Cai: En. 3. 169. Dardanidi robusti , onde l' o- 
ngnie traeste in prima . . . . Di vostra antica madre il 



grembo aspettavi 



. di' 



ivi sovia ogni gente in tutti 



i secoli Domineranno i gloriosi Eneadi ec. 

** $. J. Per Moltitudine, Numero grande . Vit. S. 
Donni. 2 yi. E con molta gente d" uomini e di donne 
le mandai uno a Terracini. E Star. S. Bari. 65. Fece 
lagunare grande gente di Cavalieri. Dant. Purg. 3. Da 
man sinistra m' appari una gente D' anime , che mo- 
vieno 1 pie ver noi. 

%. 11. Uente, per Parenti , e Congiunti . Lat. cogna- 
ta , domus , gens . Gr. tp^Xoi/ . Nov. ani. 2_,. 2. Mes- 
sere , a me sovviene «li mia gente , e di mio paese . 
Malm. 1. 86. Che tutta la mia gente andò al cassone , 
Come tu sai , eh' i' era fanciulletta . 

f*S.IH, Gente talvolta dicesi semplicemente per Per- 
sone, uomini in generale. Bocc. nov. 26. 22. La gen- 
te e più acconcia a credere ii male , che il bene. Petr. 
son. a». Altro scheimo non truovo , che mi scampi Dal 
manifesto accoiger delle genti. 

** §. IV. Gente, per Genere. Salitisi. Cat. 28. Non 
solamente 1 cittadini, ma eziandio qualunque altra gen- 
te d uomini, che a battaglia potesse valere. ( Il Lat. ha ■ 
cujuscumque modi genus bomixmm . ) 

V V. Gente d'arme, vale Arcali, Uomini ,1' arme 
Soldati, Soldatesca. Lat. milite*. Gì. e-fetrtùrcu , J 



44 



G EN 



ffdTiu>rix.o'v.G. V. u. 14. 1. La città di Lucca era sfornita 
di gente d' arme . M. V~. 7. 67. Temendo , che 1' avve- 
nimento della compagna, e d' altra nuova gente d' ar- 
me in Romagna non rimbalzasse in loro dannaggio , 
mandarono ambasciadori al legato. E 9. 56. Trovando- 
si ignudo, e sfornito di gente d' arme a difesa. Vii. 
Plut. Quello , che Cato curava meno nel principio , 
trovò più infra la gente dell' arme , cioè onore , rin- 
graziamento , e cortesia. E altrove; Allora disse Fo- 
chion ; qui ha molti capitani, e molta poca gente d' ar- 
me . 

§. VI. Gente , senza altro aggiunto , s' intende anche 
per Soldati. Lat. copia:, milites . Gr. c-fanÙTCu. Bern. 
Ori. 1. 6. 6S. La quarta è tutta la gente di Spagna , 
Tutta guidata da Marsilione , La quinta , ec. Va di Gra- 
dasso sotto al gonfalone; La gente è tanto bella , egre- 
gia, e magna, Che far non se ne può descrizione. Ar. 
Far. 1. 5. Dove sotto i gran monti Pirenei Colla gente 
di Francia, e di Lamagna Re Carlo era attendato alla 
Campagna . 

§. VII. Gente da cavallo , vale Soldati a eavallo , 
Cavalleria . Lat. ordo ef/uester , equites , Gr. ol iTrireì;. 
E il. Plut. Ancora li gentiluomini li pregavano con lacrime, 
e li conestaboli aveano contasto colla gente da caval- 
lo. 

§. Vili. Buona gente, vale Persone, che sono lene 
in essere , degne, e compariscenti per ogni rispetto. ludi, 
jlos hominum , mitilum robur. Gr. S-aXcfoi , uìYvci , O- 
mer. JVov. ani. 61 l. S' ordinò una nobile corte, quan- 
do il figliuolo del conte Raimondo si fece cavaliere, ed 
invitò tutta buona gente . 

§ IX. Di bassa gente , -vale Di schiatta ignobile , Di 
razza vile , e plebea . Lat. vili genere , abjecto genere . 
Gr. aav/uos , àyivnf. fìoez. Earch. 3. 6. Niun di bassa 
gente Può dirsi , o vii , se non colui , eh' elegge ec. 
Gir dietro i vizj, e le virtù fuggire. 

§. X. Di buona gente , vale Ben nato . Lat. honesto 
loco , bonis parentibus . 

§. XI. Gente di scarriera . V. SCARRIERA . 

GENTE. V. A. Add. Gentile , Nobile , Grazioso. 
Rim. ant. Guitt. 97. Se di voi , donna gente , M' ha 
preso amor, non è già maraviglia . Rim. ant. Dani. Ma- 
ian. 76. E 1' adornezze , e la gente statina , E la bel- 
tà , eh' è in voi sanza paraggio . Frane, Barb. i52. 5. 
Già non è sol, chi non ha seco gente, Se hella propria 
mente Genti pensieri, e onesti ritiene. E 167. (j. Ugni 
cosa, cosa gente Far, non è talor ben gente , Ciò chi 
sa, ben è saccente. Rim. ant. M. Gin. 5o. Avvegnaché 
crudel lancia intraversi Neil' alma questa gioven donna 
gente . 

f * GEJNTÉA. F. A. Gentaglia ; FU moltitudine di 
gente . G. V . Il Vescovo si fuggi con sua gentea . 

GENTERELLA. Dira, di Gente. Genie di poco pre- 
gio , e nome. Lat. plebecula. Gr. ènpiiSiov. Alleg. 280. 
Li quali regolarmente a ragazzame, e genterella, che 
men di loro sa ec. cicalano. Cecch. Disstm. 1. 2. Que- 
ste son genterelle , che con denari si fanno fare ogni 
cosa. Gas. leti. 8/|. Non ti se' nrai voluto spiccare dalla 
conversazione di genterelle . 

* GENTlCCICOLA. Gentaglia; Genia. Min. Malm. 

GENTILDONNA. Donna nobile. Lat. nobilis /emi- 
na , nobilis matrona. Gr. yvvn tò^ivnt. Amm. ant. 17. 
4. 9. Lo Pretore di Roma avendo condannato a morie 
una gentildonna , dicdela al soprastante della prigione , 
che la vi dovesse uccidere. Fir. As. 36. E arrivalo che 
io fui , vidi una gentildonna da molte fanti , e famigli 
accompagnata camminare d' assai buon passo. E 262. 
Ma la eccessiva bellezza di questa gentildonna non 
potè fuggire le vigilantissime mani del giovane Filerò. 

■j- GIUNTILE . Add. Dì buona genie , o tale che con- 
viene a chi è di buona gente , e di nobile schiatta , /Ys- 



G EN 

bile , Grazioso , Cortese . Lat. nobilis , generosus , ve- 
nusta* , comis , humanus . Gr. iùyivit!, yìvvaìos , £?>»- 
ero; , (piXonr^oTnyo^oi. Bocc. nov. io. 8. Sentendo esso , 
lei da molti belli, gentili , e leggiadri giovani essere 
amata. E nov. 79. 9. Senza guardare chi essi fosse- 
ro , più gentili, che non gentili , o più ricchi che 
poveri. Lab. 324. Colui, che la virtù seguitò, fu 
detto gentile , e gli altri per contrario , seguendo i 
vizj , furono non gentili riputati. Pctr. son. 7. Tan- 
to ti prego più , gentile spirto , Non lassar la ma- 
gnanima tua impresa. E 314. Gentil parlare, in cui 
chiaro refulse Con somma cortesia somma onestade. E 
cans. 4. 7- L' alma , che è sol da Dio fatta gentile ec. 
Simile al suo fattor stato ritene. E cop. 7. La morte è 
fin d* una prigione oscura Agli animi gentili. Dant. Inf. 
2. Donna è gentil nel ciel , che si compiange Di questo 
impedimento. E 26. Onde usci de' Romani il gentil se- 
roe. E Purg. 6. Vedi 1' oppressura De' tuoi gentili. But. 
ivi: De' tuoi gentili , cioè de' conti , marchesi , e altri 
gentiluomini ( qui forse vale Gentilotto . ) 

** 5. I. Gentil cosa , per Bellezza, Abbondanza. Cec- 
ch. Dot. 4. 6. Se voi avessi visto la gentil cosa di fichi, 
e d' iure , che e' fé ( il podere ) 1' anno passato ! 

** 5. II. Gentile Donna , per Gentildonna. Bemb. 
stor. 12. 173. Le gentili donne, e le fanciulle nelle lor 
case ec. fui in ogni luogo violate. 

** §. III. Gentil Femmina , per Gentildonna. Bocc. 
g. 3. n. 9. E il più innamorato uom del mondo d' una 
nostra vicina , la quale è gentilfemmina , ma povera 
( Appresso la chiama Gentildonna sempre ). 

** §. IV. Gemile uomo. Gentiluomo . Salv. Avveri. 

1. 3. 4- 5. Quantunque nelle vecchie scritture più spes- 
samente si truovi scritto nella contraria guisa , cioè 
gentile uomo e gentili uomini , non per tanto anche in 
una parola, gentiluomini , e gentiluomo , nelle medesi- 
me il troverai molte volte. Bemb. stor. 1. l4- Fuion 
lor fatte e feste, e balli di Donne elettissime , e di fi- 
gliuoli de' primi gentili uomini. E 7. 90. Prese per 
moglie una figliuola di Messer Matteo Tepolo Gentile 
uomo Viniziano. E io. i45. Vi mandò Proveditore M. 
Gio. Diedo gentileuomo Viniziano. E il. 160. 11 d'i 
del maggior Consiglio , sedendo nelle panche della sala 
i gentiiiuomiui ec. E 4. 46. Il Signor Gio. Corvino fi- 
gliuolo di Matia, Re d' Ungheria ec. richiedea d' esse- 
re fatto gentile uomo Viniziano [ annoverato alla No- 
biltà V iniziano ]. 

§. V. Gentile , propriamente si usa per Contrario di 
duro, zotico, rozzo, villano. Dani. Inf. 5. Amor, ch'ai 
cuor gentil ratto s' apprende , Prese costui . Ar. Fur. 

02. 93. Ch' amor de' far gentile un cor villano , E non 
far d' un gentil contrario effetto. 

-j- §. VI. E per Contrario di troppo gagliardo e rozzo 
nell' operare. Red. Cons. 2. 10. Avendo usato per 1' ad- 
dietro medicine evacuative gentili , delicate , e piacevo- 
li , fece passaggio ec. ad usarne delle più gagliarde ec. 
E 11. Eccetto alcuni pochi, familiari, piacevoli , e 
gentili [ medicamenti ] da introdursi nel corpo ec. 

•j- \. VII. Gentile , proso in forza di sust. significa 
Quel popolo , cke innanzi la venuta di Gesù Cristo ado- 
rava gì' Idoli. Lat. genlilis , elbnicue. Gr. ì9-vix.ó{ . 
Bocc. lelt. 322. Ogni volta , che t' avverrà leggere d' u- 
na donna Gentile cose , che s' appartengano ad una , 
che faccia professione Cristiana ec. svegliati col rossor 
della mente riprendendo te stessa. E vit. Dani. a55. 
Già della prima parte di quello , la quale intitolata In- 
ferno , avea composti sette canti , mirabilmente fingen- 
do , e non mica , come Gentile , ma come Cristia- 
nissimo poetando. Dant. Par. 20. De' corpi suoi non 
uscir, come credi, Gentili , ma Cristiani in ferma fede. 

§. Vili. Gentile , si dice anche una Spezie di falco- 
ne. Tes. Br. 5. 12. Lo quarto lignaggio sono falconi 



G EN 

gentili , che prendono Li prue , e vogliono poc» a per. 
sona , che sia saiua cavallo , peiocchè fanno mollo 
Illudo volare . 

§. IX. Gentile di complessione , vale Di complession 
delicata . Lai. gractlis , imbecillus . Gì'. t^voi > *«- 
ir t ; ,- . 

$. X. Orano gentile, si dice una Spezie di grano sen- 
ea resta . 

§. XI. Fico gentile, è una Sorta di fico , cos! detto. 

* §• XII. Gentile, dagli agricoltori Toscani, dicesi 
di Quella spezie di terra , in cui prova bene il fromcn- 
t . e si distingue in due sorti , cioè in Gentile alberese, 
ed in Gentile arenosa. La prima è casi detta per essere 
in parte formata dalla pietra alberese venuta giù dai mon- 
ti vicini , e dalla forza della meteore concertila in ter- 
ra. La seconda contiene in gran parte dell' arena, e inne- 
sta è più sciolta , ed umida della prima. 

* $. XIII. Lima gentile , dicesi dagli artefici la Li- 
ma la più fine , che intacca leggiermente. Celi. ()i ef. 
Lima gentile, con cui si lima il niello lincile sia vicino 
a discoprire , 1' intaglio. 

t ** GEN HLEMENTE men usato che GENTILMEN- 
TE. Nobilmente . Vit. S. Ilepar. 535. O fanciulla, io 
so che tu m* gentile men te nata. 

* GENTILESCAMENTE. Alla maniera de Gentili; 
Alla gentilesca . Salvili. 

GENTILESCO. Add. Di beli' aria , Di nobile, o di 
grazioso aspetto .Lai. generosus , venustus . Gr. •ytvva?- 
c> , ^afiaj . Bocc. nov. 18 i5. La dama , che pietosa 
eia, pose gli occhi sopra la fanciulla, e piacqucle mol- 
to , perciocché bella , e gentilesca , ed avvenente era . 
£ nov. 47" >■ 'I ia • quali , quantunque tutti gli altri 
paiessero pastori, n' era uno , il quale gentilesco , e di 
miglioie aspetto pareva. M. V. 9. H 5. Messer Biordo 
degli Lbertini fu cavalier gentilesco, e di bella manic- 
la. Cron. Veli. Fu, ed è grande della persona , genti- 
lesco, fresco , e di bella carnagione. Frane. Sacch. rim. 
-i". Leggiadro, e gentilesco cavaliere Trentasei anni in 
vita te dimora. 

"J" * 5* Gentilesco , Spettante al Gentile ; Appartenente 
al Gentilesimo ed in r/uesto sentii», è più usalo. Scgner. 
pref. Qitares. Alla gentilesca. 

GENTILESIMO. Gentilità. Lat. ethnica supers litio . 
Gr. i$yixùy o'uTiSaifjiovi x . Sega. Mann. Lugl. a ( . 1. 
Alcuni si ribellano non solamente a i dettami di Cri- 
sto , ma ancora a i dogmi , come fanno coloro , clic 
dallo stato di cattolici passano al Gentilesimo, al Giu- 
daismo , e all' eresia . 

Gt.N 1 1 LETTO. Gentile ; dello per vezzi. Lat. ventt- 
slulus. Gr. ti ITOVI fivof. Rim. ani. Guid. Cavale. 67. E- 
sce dagli occhi suoi la, dond' io ardo, Un gentiletto 
spirito d' amore. 

GENTILEZZA. Astratto di Gentile. Nobiltà; ed 
usasi anco in signific. di Cortesia . Bella maniera , Leg- 
giadria , e Amorevolezza. Lat. generosilas , nobilitas , 
humnnitas , ajfabililas , comitas. Gr. tùyivfta , Ei/TTfecx- 
> 5 f' a , ViloQfa-Tvv* . Dani. Conv. 61). Federigo di Soave 
ultimo lmperadoie degli Romani ec. domandato , clic 
f >e gentilezza , rispose , che era antica ricchezza , e 
be' costumi. Bui. Par. 16. 1. Gentilezza è mantello', 
che tosto scorcia, imperocché come lo mantello adorna 
di sopra I' uomo , cosi la nobiltà degli antichi adorna 
in ópparenzia , ma non in esistenzia , se 1' uomo non 
ha la sua nobilita delle virtù. Frane. Sacch. nov. 129. 
Non vogliate provare la vostra gentilezza co' villani . 
Bocc. nov. 8. 6. Avendo in se, quantunque avaro fosse, 
alcuna favilluzza di gentilezza. À nov. 98. 49. Ritorna- 
tolo nell' abito debito alla sua virtù , e gentilezza , pri- 
mieramente con lui ogni suo tesoro , e possessione fece 
comune. Lab. 3a3. Non sai tu qual sia la vera gentilez- 
za, e quale la falsa ! £ 3a-. La gentilezza igu si può 



G EN 



45 



lasciare per eredita , ec. ciascuno conviene , che la si 
procacci , e acquistila chi aver la vuole . Filoc. 2. 77. 
Se riguardiamo con debito stile , che cosa gentilezza 
sia , ec. troveremo , che è sola virtù d' animo . Dani, 
rim. 69. E gentilezza , dovunque è vertude , Ma non 
vertù , dov' ella , Siccome è cielo dovunque è la stel- 
la, l'etr. son. aa5. Gentilezza di sangue , e 1" altre rare 
Cose tra noi, perle , e rubini , ed oro, Quasi vii soma, 
egualmente dispregi. Mirac. A/ad. M. Questi avea per 
moglie una donna di gran gentilezza , ed era bellissima 
del corpo . Geli. Sport. 5. 4- Questa è una gentilez- 
za. 

§. I Per Delie atezza. Segn. Mann. Nov. /j. 4- Egli nobi- 
lissimo di natali , allevato fra le comodità , avvezzo al 
comando , ridursi in una tal gentilezza di comples- 
sione a durare si gran fatiche di prediche , di viaggi 
ec. 

(*) §. IL Per Gente nobile. Lat. nvbilitas. Liv. Cro- 
nich. d' Amar. 48. Della gente de' Romani fu morto un 
de' consoli , cioè Gneo Mallio, e gran parte della gen- 
tilezza di Roma. 

GENTILÌA. V. A. Lo stesso, che Gentilezza. Rim. 
ani. M. Cin. E non cura riccor , né gentilia , Nò vas- 
sallaggio , né signor potente. Rim. ani. Dani. Maian. 
75. Or dunque piaccia a vostra gentilia Soccorrermi da- 
vanti , eh' io mi muoia. 

f (») GENTILIGIA. F. A. Gentilezza. Lat. gene- 
ris nobilitas. Gr. svyivttt. Cronich. d' Amar. 49. Non 
guardarono a gentiligia , riè a ricchezza. 
. * GENITLINO. foce vezzeggiativa . Dim. di Genti- 
le. .March. Lucrez. E lisicuzza , E co' denti lien 1' ani- 
ma ! vien delta Gracile , e gentilina. 

+ GENTILIRE. Far gentile ; Voce fuor d' uso. Lat, 
nobilitare. Fr. Iac. T. 5. l5. ti. Grande è 1' onore , 
che tu a Dio fai , Quando in lui stai in tuo gentilire . 
Fr. Giord. Pand. Imperocché non solamente è gentil 
cosa , ma fa gentile, e gentilisce ovunque eli' è. 

GENTILISSIMAMENTE. Superi, di Gentilmente. 

Lat. venustissime. Gr. £«f igc-aroi; . ^ erl - annoi. Ditir. 
Il Chiabrera gentilissimamente nelle Ballatelle. Varch. 
lez. 5s5. Chiamansi ancora spiriti d' amore , come dis- 
se gentilissimamente il dottissimo messer Guido Caval- 
canti. 

GENTILISSIMO. Superi, di Gentile. Lat. genero* 
sissimus , venustissimi^ . Gr. jtvv aio net-taf , ^aqiie-ansf . 
Bocc. g. 4. p. 18. Dall' aiuto d' Iddio , e dal vostro , 
gentilissime donne, nel quale io spero, armatole, pro- 
cederò avanti. Com. Inf. 28. Vi mori il consolo Paolo 
Emilio , e ventimila tra uomini pairizj stati consoli e 
trentamila senatori, tra morti, e presi, e trecento gen- 
tilissimi grandi uomini. Red. Ins. 24. Onde quel genti- 
lissimo Italiano poeta cantò. E Ditir. 32. Quando il 
vino è gentilissimo, Digeriscesi prestissimo. 

f GENTILITÀ , e al modo antico GENTI LITA- 
DE , e GENTILITATE. La setta de' Gentili . Lat. 
ethnica superstilio . Gr. tSvixùv <$ttoio*ax;jtovia. Onici. 
S. Gre». Dal tempo del loro nascimento inlìno alla fine 
la Gentilità corse colla Sinagoga con pari , e comune 
via. Guid. G. Alquanti credette! e , che per divina mi- 
serazione e Ili diventassero Iddii, e volle l antica Genti- 
lilade , che fossero traslatati in cielo. 

t 5- Per Gentilezza; Foce poco usata. Guid. G. Av- 
vengaci^- fosse brutto di gentilitade non regolata. 

♦GENTILIZIA. V. A. Gentilezza di sangue; No- 
biltà Far eh. stor. Non guardarono a gentilizia, nò a 
ricchezza . 

GENTILÌZIO. V. L. Add. Della famiglia, Della 
agnazione . Lat. gentilitius . 

GEJN riLMENTE. Avverò. Con gentilezza, Con leg. 
giadi in. J.at. h 11 ni mi e , comiter , venuste, ingenue, libe- 
niliier , benigna. Gr, p/Aax^f wVws , p/Às^cW;. /•'//•. A> 



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198. E datosi da fare per casa , gentilmente il tutto am- 
ministrava. E 299. Se io, come da principio, con un 
poco di avvertenza lussi andato cos\ gentilmente delle 
molte cose, che vi erano, togliendone dove una, e do- 
ve un' altra ec. 

§. I. Per Riccamente , Nobilmente. Lat. splendide . 
Guid. G. Egli fece coprire il suo cavallo il più gentil- 
mente , eh' egli poteo. 

-j- §. II. Gentilmente , vale eziandio A bel modo, Ada- 
gio adagio. lied. leti. 1. 41- Quest' è un' acqua gentil- 
mente salata (qui In modo ila piacere al palato). E Cons. 
2. 02. Si irrori gentilmente con aceto di vino fortissi- 
mo. Sagg. iat. esp. 106. Tenendosi la canna eretta 
all'orizzonte, col sollevarla, e abbassarla gentilmente 
si fece si , che 1' argento di essa concepisse moto . 

(*) GENTILONE. Accresca, di Gentile; e si suol 
dire scherzevolmente . Lat. perhumanus. Gr. (pAav-S-f&i- 
•7ro7jfoj. Salvia, pros. Tose. 1, 202. Chetò le lingue, uè 
altro si poteva aspettare da lui, che, gentilone geutilo- 
nc , non può avere si duro cuore da mostrare ec. 

+ GEft l'ILO ITU. Gentiluomo di grande autorità, e 
propriamente Signor di castella, al quale diremmo anche 
Signorotto. Voce oggi poco usata. Lat. dynasles. Gr. 
<iuvac-ii$. Bocc. nov. 76. 9. Ben farai con pane, e con 
formaggio a certi gentilotti , che ci ha dattorno./)/. P. 
•2. 47. 1 loro Principi , e gli altri gentilotti cominciaro- 
no a ricettare i malandrini nelle loro tenute . Cron. Mo- 
rdi. 2y3. Fecionsi matricolare molti gentilotti , e que- 
sti eiano signori , e principali di quelle arti [ la stam- 
pa per errore ha geutiletti]. Borge. Vesc. Fior. 5og. 
Caltani nobili , e , come sono da alcuni piacevolmente 
chiamati, gentilotti. Varch. lez. 5i5. 11 proprio signifi- 
cato suo è nobile , onde si dice gentilezza di sangue , e 
ringentilire , e gentilotti. 

GENTILUOMO. Uomo nobile. Lat. vir nobilis , pa- 
tricius. Gr. iò^ivtif , VjtraTqiSnc, . Bocc. nov. 20. io. 
Io , perciocché piacevol gentiluom mi parete, vi mene- 
rò da lei. E nov. 60. 10. Cominciò ec. ad entrare in 
parole, e dirle, che egli era gentiluomo per procura- 
tore. E nov. 67. 5. Tu se' dirittamente famiglio da do- 
vere essere caro a un gentiluomo di questa terra, tranc. 
Sacch. nov. 63. E quel gentiluot^o per procuratore il 
comincia a guardare, e dice a Gioito. I it. Fluì. E an- 
cora li gentiluomini li pregavano cor. laciime , e li co- 
nestaboli aveano contasto colla gente da cavallo. Segr. 
Fior. disc. 1. 55. E per chiarire questo nome di gentil- 
uomini , quale e' sia , dico, che gentiluomini sono chia- 
mati quelli, che oziosi vivono de' proventi delle loro 
possessioni abbondantemente , senza avere alcuna cura 
o di coltivale , o d' alcun' altra necessaria fatica a vive- 
re . Hern. Ori. 1. 21. 6. E chiunque è gentiluomo na- 
turale , È obbligato per cavalleiia D' esser nimico d' o- 
gni disleale. E 3. 5. 1. Udite gentiluomini le vere Pa- 
role , che Ruggier di sopra ha dette Alla discortesia del 
Re d' Algiere . 

+ 5. Per Uomo nobile addetto ad uffizio particolare 
presso la persona di un principe, o di un Cardinale . 
Cas. leti. 5. Sire, io mando a vostra Maestà (.i Pianis- 
sima il signore Annibale Rucellai mio gentiluomo, per- 
chè le faccia reverenza da mia parte . 

+ * GENTILUZZO. Dtm. e vezzeggiativo di Gen- 
tile. Mail. Franz, rim. to2. Ed a chi è vezzoso, e gen- 

tiluzzo Non può dar noia il vento , e manco il 

puzzo . 

GENTUCCIA. Gente vile. Lat. plebecula , gens vi- 
lis . Gr. di\p.iSiov . Dav. Colt. i5^. E son come Gentuc- 
cia plebea , che quanto più è vile, e lontana dal prin- 
cipe , più son vili , e ignobili l'opere sue. 

4- §. Gentucca, disse in rima Dani. Purg. 2^. Quel 
da Lucca.ec. E' mormorava , e non so che Gentucca 
Sentiva io là u' ei sentia la piaga. [_ Qui ha errato la 



G EO 

Crusca . Gentucca è il nome di una donna Lucchese , del- 
la quale Dante s' innamorò]. 

GENTUCCIÀCCIA. Peggiorai, di Gentaccia. Lat. 
vilissima plebs . Gr. JnftiSiov . Tratt. segr. cos. dunn. 
]Non conversare se non con geutucciaccia della più vi- 
le. 

GENUFLESSIONE. Inginocchiazione . Lat. genufle- 
xio , genuum submissio . Gr. ■yovux.Xitri'a . Fr. Giord. 
Pred. R. Fatte le genuflessioni, s'accostò all' altare. 

GENUFLESSO. Inginocchiato . Lat. genuflexus , ge- 
nu ni.xus , submissis gcnibus . Gr. y>sva<7&ei; . Alani. Gir. 
7. i38. Quando Abdalon la sua domanda udio , Si git- 
tò tutto innanzi genuflesso. E io. 129. Poi posto ge- 
nuflesso , a parte a parte Perdon gli chiede con parole 
meste. 

GENUFLÉTTERE . Neutr. pass. Inginocchiarsi. 
Lat. genita fltclere . Gr. ytivari^av 

* GENUINO. Naturale , nativo, ovvio, e germano . 
Gori . Long. 

•f GENZIANA. Genliana lutea L. T. de Botanici . 
Pianta , che ha la radice serpeggiante , grossa , alquan- 
to gialla , con la scorza bruna , lo stelo semplice , di- 
ritto , cilindrico , di un braccio, o due d' altezza , le fo- 
glie ovale, grandi, nervose , prolungate in un lungo pe- 
eiolo , integerrime, i fiori gialli, verticillati, stellali. 
Fiorisce nell'Estate, ed è comune sulle alte montagne . 
V è una -varietà co' fiori più piccoli , e di un colore 
più pallido . Lat. gentiana . Gr. yivriavtì • Cr. 6. 54» 
1. La genziana è radice d' un' eiba , e li' è simigliante- 
mente cosi appellata , la cui radice solamente è medi- 
cinale. Ricelt. Fior. g. Seccansi parte intere, come le 
barbe della genziana, della brionia, della carlina, del- 
ia centdiirea maggiore , e simili. E 87. Quelle [radici] 
che non sono odorate , e di parti grosse , come la gen- 
ziana , il peucedano , e la brionia, si pestano con vee- 
menza assai. 

* GEOCENTRICO. T. degli Astronomi . Spettante 
a pianeta veduto dalla terra. Latitudine gtocentiica d'un 
pianeta . 

* GEODESÌA. T. de' Geometri. Quella parte della 
Geometria pratica , la quale insegna l' urte di misurare, 
dividere , e descrivere le terre di diversi propi ietarj , e 
dividere le terre o sia isole , e paesi . 

* GEODETICO. T. de' Geometri . Appartenente 
alla Lwrodesia ; onde diconsi Operazioni geodetiche 
Quelle che servono a spartire le terre. V. GEODE- 
SÌA. 

* ¥ * GEODI. T. de' Naturalisti. Gusci lapidei , d'or- 
dinario silicei , di forma globosa, oppure ovoide, rive- 
stili internamente di cristallizzazione , ora quarzose , o- 
ra calcaree . Provanti negli strati d' argilla , di cre- 
ta , o nelle lave antiche decomposte . Bossi. 

*+* GEOGNOSÌA. Scienza il cui oggetto è la co- 
gnizione della struttura , della situazione e della natu- 
ra delle grandi masse di materie lapidee , o delle so- 
stanze minerali, che entrano a formare la scorza della. 
terra fino a quella profondità , alla quale è permesso di 
arrivare. Bossi. 

(f) GEOGONÌA . Scienza che tratta del modo e del- 
l' ordine secondochè gli strati della terra ebbero origine 
e collocazione . Si dice anche Geologia . 

GEOGRAFÌA. Descrizione di tutte le parti della ter- 
ra. Lat geographia, lerrarum descriplio .Gr. ytuy^atpia. 
Eed. annoi. Dilir. 78. 11 Bociarto nella seconda parte 
della geografìa sacra. 

* §. Geografia , per Carta Geografica . Salvia. F. B. 
Mappamondi cosi detti dalle geografìe stampate in tova- 
gliuole , o pezzuole da tenere in tasca . Bellin. Bucch. 
3_i. Son per lui geografie Senza nomi , e senza vie. 

f (*) GEOGRÀFICO. y^rM. di geografia, Attenente a 
geografìa. Lat. geographicus . Gr. yiwyapiHÓf . Il 



KO 

-,Ua voce CARI V J. \ SVI, <.'.•/. teli, Con que- 
.nico rneaxo si tono sin < | << ■ descritta tutte Le insa- 
ne, ■ cane nautiche, e geografiche» 

GEOGRAFO. Ck* professa, ■ > ta /' geografia, Lat. 
e< \pkus . Gì. 7 j*'7 f3i>o{ . S*gn. Pr.-d. ili. •_>. Ancora 
quivi , quale erudita geografo, c^li avrebbe, sena altra 
mappamondo dinanzi , potuto dire , il mondo viene cu- 
pidi olii iso in ire parti . 

\* GEOLETTA. *. /. r. <// Marineria . Piero/o 
bastimento da eorteo , leggero , e foato n//n marcia, 
molto usato dogi' Inglesi , e nei porti degli stati uniti 
d' America . Sti.iiico. 

•f- * GEOLOGÌA. Grecismo de' Scienti /tei . Diuorso , 
o Trattato sopra le diverse parti della l'erra . Tratta- 
to di reografi* t i ti si usa più comunemente a si- 
gnificare Quella sdenta, la ijtiale tratta delle mutazioni , 
che i filosofi , considerai* le ijur.lnh , e la posi si ooe degli 
strati della crosta terrestre , presuppongono avvenute nel 
corso de' secoli sopra il nostro globo . Si dice anche Geo- 
gonia . 

-r GEOMAN TE. Colui , che pretende indovinare per 
geo m ant i t . Lat. "romanici . Gr. j iaiudvni; • Dani. 
Purg. io,. Quando 1 geomanti lor maggior fortuna Veg- 
giono iu oriente innanzi all'alba Surger pt-r via, che 
poco le sta bruna . Fr. Oiord. Pred. Danno fede alle 
menzogne degl' idromanti, e de' geomanti, ì/org. 2J. 
25y. t^ueiia citta di l'olltto solca Tenere studio di ne- 
gromanzia , Quivi di magica arte si legge Pubblicamen- 
te e di piromanzia . E molti geomanti seniore avea. 

* GEOMAN riCO. Allenenti a Geomanzia . Salvia. 

F. lì Libro Geomantico . 

y GEO M AN ZIA . Divinazione , che alcuni presumeva- 
no di fate per via di punii n caso e con regole vane se- 
gnati in terra , o sopra la carta ; co' quali punti si de- 
senvevnno certe linee, dal cui numero si traevano poi 
le conseguenze desiderate . Conseguenze simili si traeva- 
no ancora dalle figure , che appajuno su le unghie , nel 
vetro, su le pietre ec. Lat geomanlia . Gr. jicortxv- 
iricr. Hut. Pu-g. 19. 1. Geoniau/ia detta cosi dulia 
tetra , ed è una spezie dell' arte nngica. Pars. 33o,. 
Le quali se appariscono in alcuno corno terrstre , 
come s' è ferra , vetro , pietra pulita , specchio, od 
unghia si è scomanzia. jfaestruss. 2. i.j. In (pian- 
ti modi si fa lo 'adornamento per irnocazion di demo- 
ni '. ec. alcuna volta pronunziano le cose future pei al- 
quante figure, e se»ni , i quali appariscono in cose ina- 
nimate; onde s'eglino appariscono in unghia, o ferto , 
owtro pietta polita, è chiamata geomanzia. E appres- 
so: Alcuna volta per probazione de' punti , la qual co- 
sa s' appartiene ali' arte geomanzia. 

f GEÒMETRA, e men comunem.GEÙME IRÒ . Profes- 
sor di geomcti ia . Lat. geometra , geometres . Gr. jénizia- 
J-fjK Dnnt.Inf. ,. Euclide geometra, e Tolomni.-o./ 1 , Par. 
33. Quale è 'I geometra, che tutto s'allige Per misurar lo 
Cerchio, e non rit'ova Pensando quel principio, ond' e- 
gli iridigc. Se n . l'iti. Il geometro può dire quanto il 
corpo pio. esser di lungi dalla immagine. Petr. cap. io. 
Erodoto di Gr. ca istoria padie Vidi , e dipinto il rio- 
bil geometra Di triangoli, tondi , e forme quadre . ISern. 
Ori. 1. 17. 5,,. Perchè Rinaldo il tagliò per un verso, 
Che i geometri chiamano a travetso. 

* §. (geometra anticamente dicevasi solamente degli 
Agrimensori . fìaldm. Poe. Dis. Agrimensore , ec. per 
antico dicevasi Geometra, perchè la Geometiia è l'Ar- 
te di misurai la lena . 

* GEOMETRESSA. Femm. di Geometra. Donna 
versata nella Geometria ; ed è voce molto propria essen- 
do foi mata secondo fintole della lingua come Dottores- 
sa, Filosofessa, »r . Algar. Newton . 

7- GEOMETRIA. Propriamente l' Arte del misurare 
la terra ; ma oggi si piglia in senso più largo e si di- 



C EO 



47 



ce alla Scienza che esamina le proporzioni , ed ha per 
obbjetto tulio ciò , che è misurabile , come le linee , te 
superficie , 1 solidi . La geometrìa è una delle scienze 
sottoposte alla Matematica . Lai. geometria. Gì. jlw/Jt- 
Tfia . Tes. Jìr. 1. 3, Laterza si ù geometria, pei cui 
noi sappiamo le misure , e le proprietà delle cose per 
lungo , e per allo , e pei ampiezza . liocc. nov. 20. ly. 
Mi pareva esser vostra bagascia pensando , che per (luti- 
ti di luna , e per isqnadii di geomcti ia si convenivano 
tra voi, e me congiugnere i pianeti . Mncstruee. 2. io. 
5. Simigliantemfnte non è peccalo la 'ngnoranza di 
quelle cose, le quali, avvegnaché alcuno le possa fare, 
pondi me no non è tenuto, siccome s'è geometria , e al- 
quanti contingenti paniculaii. /!ut. Inf. t . 2. Euclide 
fa grandissimo filosofo , e mollo valse nella scienzia 
della geometria , -sicché ne fece libro ; ed è la geome- 
tiia arie delle misure. Sagg. nat. esp. 77. Ove a' no- 
str' occhi alcun lampo di geometria non risplende. 

GEOMETRICAMENTE. Avveri,. Con modo geome- 
trico. Lat. geometrice . Gal. dial. mot. loc. 5. E tutte 
conforme al suo solito geometricamente dimostrate . £ 
4i. Come io potrei geometricamente dimostrarvi. E 
Sist. 2")i). Segue di dimostrar geomeli icamente come ec. 
una nugola , che sia sospesa in aria ec. eli' abbia tutti 
ne que movimenti , che ha il globo terrestre. 

f * GEOMETRICÀRE. Foce scherzevole, quasi lo 
stesso che Geometrizzare , propriamente Inventare sottil- 
mente , ed adoperar mezzi , onde arrivare a un dato fine; 
o veramente Trovar per geometria, ma in senso me- 
taforico. Sacc. rim. 1. 28. Ei ben saprà geometricare 
i modi , Di qualche parte separar dal tutto. 

V GEOMETRICO. T. ,ìi Stor. Nat. JVeme dato 
ad una specie di pesci del genere Olocnnto, a motivo 
della regolarità delle figure bianche sparse sopra la sua 
superficie ; si possono conlare alciuie volte da ciascuna 
parte dell' animale sino ad otto circoli concentrici .Diz. 
Elimol. 

GEOMETRICO. Add. Di Geometria. Lat. geome- 
trici^. Gr. itcuplTfixós . Petr. uom. ili. Disegnava per 
ventura in terra ligure astrologiche , ovvero geometri- 
che. Circ. Geli. 8. 187. Il mezzo geometrico , il quale 
e distante da' suoi estremi per una similitudine , ovve- 
ro proporzione razionale. Red. Vip. 1. gì. Dove non 
s'arriva colle geometriche dimostrazioni, foVza di pos- 
senti argomenti , o replicate esperienze , maturamente 
non ve lo persuadono. 

"{-*§. Per Versalo , Dolio nella geometria . Voce 
poco usata. Vasar. Leon Batista Alberti fu buonissimo 
aritmetico e geometrico. 

(*) GEOMETRIZZARE. Fare da geometra; e figu- 
rai. Portarsi esattissimamente in qualche cosa.Salv. disc. 
2. 465. Per evitare 1' invidia de' medici, era in quel ca- 
so forzato a geometrizzare. E appresso: Né malamente 
disse un antico, che Iddio geometrizzasse, come que- 
gli, che il tutto fece a peso, a novero, ed a misu- 
ra. 

f GEOMETRO. Sust. men usalo che GEÒMETRA. 

-J- GEOMETRO. Add. poco usalo. Geometrico . Lat. 
geomelricus . Gr. 7 ico/uir(lx.ó< . Buon. Fier. 4. 4. 2/ j. 
Uso ha sovente Sulla rena stampar figure, e note Geo- 
metre, equicrure, e parallele. 

f * GEOMETRE' ZZO. Avvililivo di Geometra. 
Geometra di poca levatura . lac. Sold. Sai. /,. A certi 
geometruzzi ha sollogati Qualche moto lassù qualche 
girella. 

*** GEOiNOMIA. Conoscenza delle terre. Gagliar- 
do. ° 

* GEOPÙNICO. Sust. Colui che attende allo studio 
di tutte te parli dell' Agricoltura . Salvia. Buon. Tane. 
Potare. I Geoponici, purgare, neitaie, diradare i ra- 
mi . lied, annoi. Dilii . In Geoponico. 



48 



G ER 



* GKOPÓNICO. Add. Appartenente alla Coltivazio- 
ne , o sia alle Operazioni della Campagna. Osservazio- 
dì , operazioni geoponiche . Autori Geoponici. 

* §. Le Geoponiche in forza di susl Trattali di ma- 
terie agrarie . Red. annoi. Ditir. Uno Scrittore Fioren- 
tino nelle geoponiche. 

(+) GEORGICA. Quella poesia, nella quale conten- 
gonsi i precetti dell' agricoltura ; ed è titolo notissimo 
d' un Poema di Virgilio , dove trattasi dell' agricoltura 
ec. Fior. hai. ». ( Bologna \%o. ) Saturno che inse- 
gnò a lavorare la terra , e seminogli lo primo grano . . . 
perciò dice Virgilio nella georgica ec. 

* GEORGILHETTA. Dim. di Georgica. Piccola, 
breve poesia rusticale . Magai, leti. Capitatami la state 
passata quella galantissima Georgichetta del Sidro , il 
di cui autore seppi esser morto. 

f * GEÓRG1CO . T. degli Scrittori d' agricoltura . 
Appartenente all' Agricoltura. Usi georgici,o sia dell'A- 
gricoltura. 

f %*GEORGO.F". G. ed A. Agricoltore. lazi, agri- 
cultor , agricola. Borgh. Vesc. fior. 5i8. Ma non si creda 
generalmente che que' nomi de'popoli antichi ,o agrico- 
la e rustico de' Romani , o Georgo de' Greci , o Ilota 
degli Spartani, corrispondano sempre e per tutte le par- 
ti loro interamente a' nostri contadino, villano, lavo- 
ratore; perchè se bene in alcuna se gli assimigliano ec. 
IV. S. , 

%* GEORGOFILO. Amico dell' Agricoltura . No- 
me accademico. Gagliardo. 

* GEOSTÀTICA. T. de' Matematici . Quella parte 
della Statica , che tratta dell' equilibrio de' corpi solidi . 
Guid. Gr. 

f *j* GERÀNIO. Pelargonium odoratissimum L. T. 
de' Botanici. Pianta, che ha gli steli grassi, corti, le 
foglie opposte , cuoriformi , rotonde , dentellate , ondeg- 
giate , vellutate al tutto , di un odore penetrante , ma 
molto piacevole, i fiori piccoli , bianchi , in piccole om- 
helle sopra rami forcati . Fiorisce dalla Primavera al- 
l' Autunno , ed è indigena al Capo di Buona Speranza . 
Ha molte varietà. Menz. rim. i. 202. Tu quinci esem- 
pio prendi , Che sol Virtù, sebben tace 1' Aurora , Qual 
bel Geranio , odora. ^V. S. 

f ** GERAP1CRA, o con orlogr. ant. GERAPI- 
GRA. T. Farm. Spezie d' eletluario prima descritto da 
Galeno , composto d' aloè , di cinnamomo , d' asarabac- 
ea , di spicanardi , di zafferano e mastice , uniti ed im- 
pastati con del mele , o con stroppo di viole e mele . Ca- 
vale. Specch. Cr. in. Se noi crediamo ad un medico 
che dice , che li capponi ci sono rei , e la farinata del- 
l' orzo , e la gerapigra ci è buona ; conciossiacosaché 
per se pigli li capponi , e lasci la farinata dell'orzo e 
la gerapigra ; quanto maggiormente dobbiamo credere 
a Cristo delle medicine che e' insegna, conciossiacosa- 
ché egli faccia il saggio di tutte ec. 

GERARCA. JYome di dignità, Capo, Superiore nella, 
gerarchia. Lat. hierarcha. Gr. /'efa'p^x? , /'jfaf^sj. 
•Med. arb. cr. Il qual Gerarca , e Imperador sommo '1 
re«ge, e guida , e nutrica , e governa. 

°f GERARCHIA. Nome che si dà all'ordine , e su- 
bordinazione de' diversi cori degli Angioli , e de' diver- 
si gradi dtllo stato ecclesiastico . Lat. hierarchia . Gr. 
/Sfa?*/». Bocc. nov. c/5. 12. Pareva, che tutte le ge- 
rarchie degli Angeli quivi fossero discese a cantare . 
Com. Par. 28. Gerarchia è ordinata podestade delle 
cose sagre , e ordinabili , retinenti debito principio 
ne' sudditi. Dant. Par. 2S. In essa gerarchia son le tre 
Dee . Bui. ivi.- Questo vocabulo gerarchia viene a due 
santo principato. Cavale. 'Frati, ling. E questi nove 
ordini si riducono a tre gerarchie , cioè sacri princi- 
pati. , 
%*§. I. Gerarchia militare. Ordine delle dignità, e 



G ER 

gradi in un esercito . La Gerarchia militare è uguale 
presso che in tutti gli eserciti delle nazioni civili ; va- 
riano per altro i nomi dei gradi , e delle dignità . 

§. II. Gerarchia , per metaf. vate Intrigo , Imbroglio. 
Lat. gerire , tricce. Ambr. Cof. prol. Perciocché entra- 
re in certe girandole Impertinenti, e gerarchie superfluo 
ec. Far non vuole. 

* GERÀRCHICO. Add. Allenente a Gerarchia. Fior. 
S. Frane. 

-j- * GÉRBOL A . V. A. Add. usato talvolta in forza di 
Sust. Voce bassa. Giovane vanerello che sta sulle mode ; ed 
anche Uomo volubile , di poco senno, o criterio. Corsin. 
Torracch. Né sarà sì dannato agro, scipito, Né ger- 
bola , arcolaio, o carriaggio. ( Qui parla d'un mari- 
to.) 

GERFALCO. Girfalco . Lat, falco . Gr. iVfag • Coli. 
Ab. Isac. 49. Secondo che dicono i savj , il gerfalco 
allora esulla , e rallegrasi quando è nel deserto. 

GERGO. Parlare oscuro , o sotto metafora , come la 
Ingegnosa per la Chiave , la Faticosa per la Scala , 
Bracchi per Birri; o sotto allusione , come Allungar la 
vita , Affogar nella canapa per Esser impiccato ; o per 
voci inventale , come Gonzo per Contadino , Stefano per 
Pancia. E non s' intende , se non tra quelli , che ne han- 
no fatta osservazione , o sono' convenuti tra loro de si- 
gnificati . Lo slesso , che Parlar furbesco , usato , e in- 
teso da' furbi , e da' barattieri . Lat. verbo arbitraria , 
furtiva loquendi forma , centgma . Gatat. 55. Perciocché 
di quelle accozzate insieme si compone quel favellare , 
che ha nome enigma, e. in più chiaro volgare si chia- 
ma gergo. E 5G. Se alcun forestiero per mia sciagura 
s'abbattesse a questo trattato, egli si farebbe belle di 
me , e direbbe , che io t' insegnassi di favellare in ger- 
go , ovvero in cifera. Beni. Ori. 2. 3. fò. Sempre in 
calinone , e per gergo ragiona. 

GERGOJNE . Parlar gergone , cioè in gergo. Frane. 
Sacch. nov. 211. Cominciando a parlar quasi gergone 
col famiglio da Torissi . 

* GERÌ A. Spezie di terra , che serve a fare una sor- 
ta di giallo Voc. Dis. 

-f- GERLA. Strumento composto di mazze, con un fon- 
do d' asse , e aperto di sopra , che serve specialmente ai 
l'ornai per portare il pane dietro alle spalle . Lat. cor- 
bis . Gr. xolpivoi . Min. Malm. 52'i. Veggiamo tutto il 
giorno comparire povere dpnne della Garfagnana , e 
d' altrove , che portano due , o tre ragazzi addosso in 
gerle o altri trabiccoli simili . 

§. I, Per Gran quantità; modo basso. Malm. 12. II. 
Un altro, dopo aver mille imbarazzi, Porta addosso 
una gerla di ragazzi . 

* §. II. Gerla nelle Ferriere è uno Arnese fatto a 
vassojo , per portare a mano il carbone, che si mette col- 
la vena nella fornace . 

* GERLINATA . T. di Ferriera . Un gerlino pieno 
di vena , o di carbone . Biring. Pirol. Sopra vi si mette 
uu' altra gerlinata della detta composizione di miniera. 

* GERLINO. T. di Ferriera. Misura, o Arnese ad 
uso di portar la vena e'I carbone sulle spalle degli uo- 
mini . Biring. Pirot. Due gerle formano il gerlino . Si 
empie, e si colma il gerlino di nuovo carbone, e si 
colma la manica. 

* §. Dicesi, che Non è passato il gerlino, per dire 
che il carico della fornace non è compito . 

* * GERLO. s. in. T. di Marineria. In generale si 
dicono gerii o gaschette , Alcune trecce minute, e lun- 
ghe fatte con infilzare di comando, di merlino , o di 
vecchie gomone intrecciate, le quali servono a molle al- 
lacciature . Strafico. i 

* GERMANA. Aggiunto di Sorella, vai Carnale , 
e dicesi assolutamente Germana, per Sorella. Dant. 
Canz. 



G *R 

(*) GER MAN AMEN l'È. Avveri. Propriamente, Fe- 

mente . Lat. proprie , germane. Gr. xuf ini , )wi'«( . 

l'ros. Fior. li. 3i. fVìspOSerO quelle alquanto crucciate , 

re. dicendo loro , che imparassero a interpretare i seu- 

ii HraiMBeaK, e non stessero a entrare io altro. 

I») GERMANISSIMO. Superi, di Germano. Lut. ger- 
manissimus . Gr. d-Ji\ $i xwibt»> . Bemb. leti. I. 3. 07. 
Il quale io amo anticamente non meno , che se egli mi 
fosse kenilanissimo fratello. 

GEKMA.NO. Aggiunto a fratello, vale Carnale. Lat. 
s;crmanus . Gr. o'uoiraTiuf . Liv. Dee. 3. Quando egli 
Nono ciò fatto , i fratelli geruia»i s' armarono , come 
era ordiuato . 

$. I. Posto assolutavi, in for»a di sust. vale lo stessa. 
Lat. germanus . Dani. rim. 45. E poi cogli cechi molli, 
Che prima furon folli , Salutò le germane «consolate. 

$. IL Gerimmo talora s' usa per fero , e Fedele , co- 
me Senso germano , e simili. 

■f GERMANO . Sust. Nome generico degli uccelli 
dì padule , di becco largo, e piedi schiacciati , della 
spezie dell' anatre salvatiche . Il germano reale, che è il 
più grosso, prende diversi nomi secondo il sesso. I ma- 
schj si chiamano Volli verdi , e le femmine Anatre . Lat. 
querquedula , anas sylvestris . Gr. x£yx<V , xépxEpi'y . 
Morg. 14. 5-. Baraltole , germaui , farciglioni , Altri 
uccei d'acqua , i' non saprei dir tanti . lied. Ins. i5(). 
N' ho veduti , ec. nel germano reale quasi degli stessi , 
che si trovano nell'oca male. 

* §. 77 Germano Turco , Anas Gstularis cristata , di- 
cesi anche Germano d' Inghilterra , e Fischione col ciuf- 
Jo . òi distinguono i Germani dai Gabbiani , perchè que- 
sti stanno con tutto il corpo dentro all' acqua , e non se 
ne vede fuori che il capo , laddove i Germani posano so- 
lamente colla pancia sull' acqua. 

GERME . Germoglio . Lat. germen . Gr. (ÌXar-óc . 
Petr.ton. 29.4. Che svelto hai di virtute il chiaro germe. 

* §. I. Germe di fava , T. de' Maniscalchi , P~. FA* 
VA S V. 

* $. IL Germe , o Utero chiamano i Botanica La par- 
te inferiore del fiore , la quale posa sulla base di esso, e 
contiene in se /' embrione del frutto . 

* GERMINANTE. Che germoglia. Bocc. Coni. 
Dant. Frutti prodotti dalla terra di sua spontanea volon- 
tà germinante . 

+ GERMINARE . Germogliare , e dicesi della tetra , 
e desti alberi . Lat. germinare , pullulare , fruticari • 
Gr. 3-a'?k«iy, (ìXte:txv(sv . Cresc. 3j. .41. Oebbe provvede- 
re se il terreno è poderoso a germinare . Omel. S. Greg. 
Però cresce, acciocché caggia , però germina, e frutti- 
fica , acciocché consumi il frutto suo con avversitadi . 

-j- $. L Metaforic. G. V ' . 3. 1. 6. Acciocché la città 
multiplicasse ec. e germinasse d'assai ligliuoli . Sannazz. 
Aicad. egl. 6. Onde avvien eh' ogni guerra , e '1 mal si 
germini . Dant. Par. 33. Cos'i è germinato queMo fiore 
{qui allegoricamente usato perciocché per fiore si vuole 
intendere l' anima beata disposta in forma di una ro- 
sa). 

"J - 5- IL Germinare in signi fìc. attiva l'usò il Inarchi , e ne 
fu a torto ripreso dal Borghesi'. S. Caterina ila Siena lo 
disse nel Dial. Cap. 33. parlando della bugie: . E germi- 
na un'invidia la quale è un vermine. E nt II' Orazione 
3. E se tu dici alta . ed eterna Trinità , clic la pietà la 
quale germina la Misericordia . Così parimente usò il 
S'ga'ri la voce Germogliare , che vale lo stesso. 

GKR.MIN \Kh . Xome . U atto del germinare , Ger- 
mogliamento . Lat. germinatio . Gr. (ÌXd^nvic . Alain. 
Colt. 3. -(j. Che se in esso riuian facendo il nido , Nel 
primo germinar ancide il grano . 

t GERMINATIVO. Add. Atto, e a, concio a ger- 
minare , Che fa germinare . Lat. genitabilis . Cr. 5. 25. 
1. I Saracini poiché l'hanno collo [il pept\ io uietlo- 

T. IV. 



G ER 



49 



ne nel forno , acciocché la virtù germinativa gli si tol- 
ga , e non si possa in allie parti seminare. 

GERMINATRICE . Vaiai, femm. Che germina. Lat. 
germinatri.v. Gr. li i'x/3Xac;avti<Ta . Fr. lac. T. 2. 2. 
17. O terra senza tributo , né spina , Gcrminatrice del 
perielio frutto . 

* GERMINAZIONE. T. de' Botanici , ec. Il germo- 
gliare ; Quel primo sviluppamento , che si vede Jur nel • 
hi pianta . Turg. leti. 
citila la germinazione delle piante , 

■f GERMINI . Minchiate . Sorta di giuoco , e Le car- 
te is tesse , con che si gìuoca ; onde Tarocchi , o Germi- 
ni, diconsi Quelle qo. carte in cui sono effigiali dii'ersi 
geroglifici , e segni celesti ,e ciascuna ha il suo numera 
dall' uno fino al 35. /.<? cinque ultime fino al /\l. non 
hanno numero , ma dalla figura impressavi si distingue 
la loro maggioranza in quesc' ordine Stella , Luna, So- 
le , Mondo , Trombe , che è la maggiore . La 45. non 
è numerata , e dicesi Matto . Fir. nov. 8. 2q5. Se fa a 
germini , e dica al compagno, dà uno di quei piccioli, 
e '1 compagno dia il trentadue, e dice : bene . Alleg. 
260. fiisugua , che quasi fattosi barbero imbriaco e' cor- 
ra a dispetto del mondo, delle ttombe, del matto, del 
diavolo , e di tutto il mazzo de' germini . 
GERMOGLIA. V. GERMÒGLIO . 
GERMOGLIAMENTO.// germogliare, e la Cosm 
germogliata . Lat. germinatio , germen. Gr flXaie;n<Ttf . 
(ÌXac-ói. Cr. 4- '°. 4- Molto germogliamento produce 
nella primavera , e la materia della vite fonde . 

GERMOGLIANTE . Che germoglia. Lat. germi- 
nans , gemmans , Pallad. Gr. t'x./3Xacrdvaiv , fiXacrùv . 
Patlnd. nov. 11. Togli i tralci germoglianti del rosaio, 
levandogliene lunghi 1' uno quattro dita . 

GERMOGLIARE. Produrre , e Mandar fuori ger- 
mogli. Lat. germinare . Gr. fiXae-ùv . Pallad. Febbr. 
45. L' annacquerai infino a tanto, che germogli . E al- 
trove: In ogni cosa , eh' è da fare in viti, o in arbori , 
fallo innanzi , che mettano i fiorj , e che germoglino . 

* §. I. Germogliare in signific. aitine. , come si usò 
Germinare . Segn. Pred. Lo scoglio Stesso d' intorno a 
loro germoglia il pascolo loro amico . 

5. IL Per metaf. si dice di Checchessia altro , che 
moltiplica , e cresce , o produce alcuna cosa . Bocc. lelt. 
E si radicata in quelli , che non siccome 1' altre cose 
invecchia, ma ogni dì più verde germoglia. Dant. Inf. 
i3. Quivi germoglia , come gran di spelta . E Par. 28. 
L' altro ternaro , che cos\ germoglia In questa prima- 
vera sempiterna . Frane. Saceh. Op. din. 62. Appres- 
sandosi la fine del mio officio , pace , e dovizia comin- 
ciò a germogliare . Tass. Amint. 2. 2. Che n«U' ozio 
1' amor sempre germoglia . 

-j- GERMOGLIATO . Aggiunto della pianta che ab- 
bia messi germogli. Della vite si dice Gemmata , e del- 
l' ulivo Mignolato. Lml. gemmalus . Pallad. Mais. 18. 
Meglio avviene , se si coglie dalla madre già gemmata, 
e germogliata . 

f ** GERMOGLIATRICE. Che germoglia . Sold. 
Sul. 7. Che non m' assembri di ville più spesse Quasi 
germogliatrice la Campagna , Onde Flora ai bei colli 
il manto intcsse . 

f GERMÒGLIO, e GERMOGLIA. // ramicello che 
esce dalla gemma , il quale ha varj nomi secondo il 
luogo donde si sviluppa . Si chiama Sortita qiu Ilo che 
nasce dalle radici , il quale se porta radiche prende il 
nome di Barbato . Dicesi Pollone quello che nasce sul- 
l' albero capitozzato o coronato ; Rampollo quello che 
nasce sulle branche e su i rami ; Rimessiticcio quello 
che nasce sul tronco: Sprocco quello che esce dal tron- 
co taglialo rasente terra ; e Sterpo quello che nasce da 
ceppaja di un albero secco , o caduto per vecchiezza . 
Il germoglio che nasce sul gambale della vile si chiama 



So 



G ES 



Saeppolo. Lat. germen , surculas . Gr. /SXrtj-s; , vXailf- 
xof . Arrigh. 53. La speranza della biada altresì cessa, 
quando il germoglio malamente perie . Declam. Quin- 
ti l. C. I prati innaridirono , perirono le foglie , e i 
germogli dell' erbe non usciron fuori . Cr. 2. »3. 27. 
Dicono più , che se alquanti di si bagnano nell' ac- 
qua, sicché mettan fuori buon germogli, e semininsi 
con mano , e arisi la terra , molto la 'ngrassano . Dav. 
Colt. 190. Perchè al primo sole di Marzo nascono [ i 
bruchi - ] e rodono le prime gerraoglie . 

-j- ** GERÓFILA . Sorta di fiore di diversi colori. 
Alam. Colt. 5. 209. ( Verona 1745. ) In mezzo segga 
Con presenza real, leggiadra, e vaga Di purpureo co- 
lor , di bianco, e mista, E di più bel lavor le maggior 
frondi Tutte intagliate, e si dimostri altera La Gerotìla 
all'or ec. {L'edizione di Parigi a pag. 122. ha ieroGla.) 
GEFVOGLIFICÀRE . Fare geroglifici , Esprimersi 
per via di geroglifici. Alleg. i5. Geroglificava 1' anti- 
ca gentilità de' letterati la prima cagione de' poeti con 
un cavai volante . 

* GEROGLIFICHIERE . Voce scherzevole. Formato- 
re Spiegatore di Geroglifici . Bell. Bucch. 94. Il Ge- 
roelifichier degli Egiziani . 

GEROGLIFICO .Sust. Teroglifico . Lat. hieroglyphi- 
cum .Gr. ìtfoy\u<pixóv . Pros. Fior. 6. 41 .Perciocché l'im- 
prese,! geroglifici, e gli emblemi hanno del metaforico. 
GEROGLÌFICO . Add. Di oscura , e misteriosa si- 
gnificazione. Lat. arcanus . Gal. dif. Capr. 191. Non 
sono molto esercitato nell' indovinare i sensi di figure 
' ec. geroglifiche . 

* GERONTI. T. degli Storici. Giudici, o Magi- 
strati dell' antica Sparta , le cui funzioni corrispondeva- 
no a quelle degli Areopagiti in Atene . 

GERRETTIERA . Insegna di cavalleria in Inghilter- 
ra. Tac. Dav. Post. 45 1. Rosa , tosone, gerrettiera , « 
simili son grandi onori , e favori . 

* GERRETTIERO . Dell'ordine della Gerrettiera . 
Dav. Scism. A Niccolò Careo suo Consigliere , ec. e 
Cavalier Gerrettiero dignità grande in Inghilterra , ec. 
fece tagliar la testa . 

GERSA . Spezie di liscio . Lor. Med. canz. l5o. 2. 
In bianco guarnelletto Umilmente conversa , Solimato , 
né gersa non adopra . 

-j- GERÙNDIO. T. grammaticale, e significa Quella 
parte del verbo , che i grammatici vogliono , eh' abbia 
la significazione attiva , e passiva , ed è una sorta di 
participio indeclinabile : Tali sono Amando , Leggendo, 
ec. Lat. gerundium . Varch. Ercol. 169. I Greci , e gli 
Ebrei non hanno gerundj , e i Toscani n' hanno so- 
lamente uno, cioè quello che fornisce nella sillaba do, 
del quale si servono molto più , e più leggiadramente , 
che non fanno i Latini del loro , perchè non solo 1' u- 
sano in voce attiva , e passiva , e colla preposizione in, 
e senza , come i Latini , ma ancora in questa guisa : 
egli mi mandò dicendo : colui lo mandò pregando . 
Cecch. Stiav. 1. 4. Fa' più tosto de' passivi , Che de' ge- 
rundj, sai [qui è detto in iseherzo"] . 

§. Dar ne' gerundj , modo basso, vale Impazzare. 
Lat. insanire . 

(*) GESMINO . V. GELSOMINO . 
* GESSARE. Tingere, o stropicciare con gesso. 
Buon. Tane. 

GESSATO . Add. Che ha natura di gesso , Che ha 
in se del gesso, Ingessato. Lat. gypsatus . Gr. yv-[u- 
$ei(. M. Aldobr. P. N. 18. Tutte acque in che l'uo- 
mo si bagna , o elle sono dolci , o d'altra maniera ; sic- 
come sono acque , che hanno natura di zolfo ec. ed 
altre , che sono gessate , ed altre , che hanno natura 
di ferro . Buon. Tane. 5. 7. Colle scarpette Gessate , e 
nette , Col grembiule e verde , e giallo , Deh venite al 
sostro ballo . 



G ES 

f GESSO . Solfato di calce, o calce soljatica . Gei* 
so lamelloso dicesi la calce solfatica selenite ; gesso ni- 
viforme una varietà , che trovasi in piccole masse globu- 
lose , o reniformi , composte di una quantità di piccole 
pagliuole , o taminetle , bianche come la neve , peria- 
te ; gesso setoso il gesso fibroso di Brochant , che tro- 
vasi in masse composte di fibre parallele , diritte o cur- 
ve , che presentano V aspetto di una matassa di seta , a 
di un raso . Lat. gypsum . Gr. yxi«{os . G. V. 6. 29. 2. 
E gran parte polvere d' uno monte , che v' era , come, 
diciamo gesso , in luogo di farina mangiavano [ cosi 
nel T. Davanzali ] . Fir. dial. beli. dona. 406. L' ac- 
que ,' e i lisci , ec. oggidì servono per intonacare , e per 
imbiancare il viso , non altrimenti che la calcina , o 'l 
gesso si facciala superficie delle mura. Ar. Fur. 2Ì. 
106. Scritti qual con carbone, e qual con gesso. 

*+* §. I. Gesso da far presa , detto altrimenti, ges- 
so da Muratori. Serve agli Scultori , e Gettatori di me- 
talli , per formare i modelli dell' opere che debbono get- 
tare , e per Jormare cose dì rilievo artificiali, e naturali. 
Questo gesso si fa di certa pietra bianca , che si cava a. 
Volterra , e la chiaman spugnoni , che ridotti in picco- 
li pezzi si cuocon dentro a forni ben caldi . Baldin. 

* §. II. Gesso da' Sarti . Pietra di due sorte Una as- 
sai bianca, ed in pezzi non mollo sodi, né molto tene- 
ri ; V altra di color fosco , è più soda , ed ambedue si 
adoperano da' Sarti per disegnare sulle pezze delle pan- 
nine 1 contorni de' vestimenti , che devono tagliare. Bai- 
din. Voc. Dis. Il gesso da sarti prima sorte serve anche 
a' nostri Artefici per fare i chiari ne' disegni , che fanno 
di matita rossa , o nera, su' fogli colorati. 

* * §. III. Gesso da Imbiancatori , altrimenti detto 
Bianco. Una sorte di gesso che serve per imbiancar le 
muraglie . Si fa di certa pietra , che chiamano spugno- 
ni bianchi , che si cavano nel Pisano . Cuoconsi in for- 
naci come la Calcina . Serve anche questo gesso per far 
calcina , la quale però non è buona per lavori che devo- 
no esser esposti all' umido , perchè riman sempre tenera, 
e con poca presa ; che però V usano per lavori di dentro 
la casa, come malton sopra mattone, e simili, e fa^ la- 
voro gentile, e pulito; a noi è di minor costo assai dell al- 
tra calcina, e spento nel trogolo si conserva buono a 
mettere in opera molli mesi , purché vi sia sempre tenu- 
ta acqua sopra , là dove l' altra calcina spenta basta po- 
co . Baldin. 

** §. IV. Gesso. In gergo fu detto vino. Varch. Suoo. 
3. 4. Come è buon gesso in casa ! Pist. Di piano , ed 
è rincappellato : fa tu . Già . Dallo al diavolo . 

GESSOSO. Add. di Gesso; Pieno di gesso. Lat. 

fypso oppletus , infartus . Gr. yu-\u$às . Sod. Colt. li. 
e non fosse schietta creta gessosa , e tutta argilla . 
-j- GESTA . Usato oggidì solamente nel numero del 
più , e dicesi egualmente le Geste , e le Gesta . Impre- 
sa , Fallo, Azione . Lai. factum , facinus , res gesta. 
Gr. ai veaì-ai , tu Viir^ay/uiva . Dani. Inf. 3l. Dopo 
la dolorosa rotta, quando Carlo Magno perde la santa ge- 
sta . G. V- 2. 6. 4. Chi volesse sapere più distesamente 
le battaglie , e geste de' Gotti, legga nel libro de" Got- 
ti . Tac. Dav. ann. 2. 46. Tanto più celebrò Tiberio 
sue geste in Senato . 

f §. I. Gesta per Stirpe , Schiatta, Progenie . Lat. 
stirps , soboles , genus . Gr. yivia , •re'xvej' , yivoi • 
M. V. 4. 5. E con grande travaglio passò nel reame 
d' uno gran Re della gesta de' Tartari . Tav. Bit. "Ed 
erane signore un fellone Saracino di gesta di gigante. 
Frane. Sacch, rim. 41. Famiglie scendan degne , e glo- 
riose , Sicché sia ristorata la lor gesta . 

f §. II. Per Turba , Gente . V. A. Morg. 9. 3. E 
Mattafolle avea drieto gran gesta Di gente armata . E 
2 5. 106. Baldovin mio figliuol vi raccomando, Il qual 
verrà colla Cristiana gesta . 



G ET 



G ET 



5i 



GESTARE. /'. L. Portare , Condurre . Lot. pesta- 
re . Gr. Ksui'^ay . D<i>it. Purg, a5. E giunto lui , co- 
mincia .i.i operare ( Coagulando prima, e poi lavviva 
Ciò, che pei sua materia fé gettare . 

* GESTAZIONE • L' atto e il modo di /arsi portare 
per comodo , o per esercizio di sanila . Cocch. Asci. Li- 
bro dei comuni ajuti , cioè 1" astinenza del cibo, il vino, 
le fregagioni , il passeggio , la gestazione . LI. Bagn. 
Somministra differenti passeggi , e le varie gestazioni 
umane , e giumentarie, o in sedia , o in carrozza , o ca- 
valcando . 

* §. Gestazione dicesi anche da' Filologi II tempo 
della gravidanza di tutte le femmine in generale . 

GESTEGG1ARE . Far gesti . Lat. ges ticulari . Gr. 
%tifir:utÌY . Buon. Fier. ^. 2. 1. S' ella scuote la testa, 
o torce il grifo , Gesteggia colle mani. 

* GES1 1CULA TORE. Spezie d' Istrione , o Gioco- 
latore, e comunem. s' intende Chi gesteggia molto , ed 
mffettatamente , o sconvcnevolmente . Gravin. Trag. 

%* GESl'ICL'LAZIONE . // gesteggiare, lì gesti- 
re. Lat. gesticitlatio . Denictr. Fai. 90. La qual locu- 
zione e gesticulazione è tutta propria degli Strioni . N. 
S. 

■f GESTIRE . Far gesti , Gesleggiare . Lat. gesticu- 
tari . Gr. ^«fci oudy . 

■j- GES TU. Atto , e movimento delle membra , che talora 
dà aiuto , forza , ed espressione alle parole , e talvolta 
etprime il concetto per se medesimo , e talora vale sem- 
plicemente Atto o movimento del corpo . Lat. gestus .Gr. 
^dfoys/uia . Circ. Geli. 11 non supplicare , o sparger 
giammai prego alcuno verso quello , almanco con cen- 
ni , e con gesti miserabili , e pietosi . E altrove : Se 
non pare a' gesti , che e' fa , mentre io ragiono così da 
me stesso , che egli intenda tutto quello , eh' io dico . 
tir. As. 109. Or fuggendo , or saltando , or difenden- 
dosi con varj gesti , e con diversi modi , e' fece tanto , 
eh' e' s' uscì di casa. E disc an. 20. E presentossi di- 
nanzi a sua Maestà , ma cou quella umiltà , con quelli 
gesti , e con quelle parole , che al trono di tanto piin- 
«ipe si convenivano. E 7 ( . Al quale il corvo con ar- 
dita voce, e ge^o molto animoso lispose. Cas. Ufic. 
com. 1 16. h lilialmente tutti i movimenti, e tutt' i ge- 
sti ali' alti ui volontà abbia ad altare a non fallire mai . 

§. I. Per .attitudine , Positura. Borgh. Rip. 61. Mi- 
«helagnolo volendo dimostrare varie attitudini ec. tìnse 
alcuni soldati, che essendo in fiume a lavarsi, sentirono 
le trombe , e i tamburi , che gli chiamavano alla balta- 
glia . laonde si vede in quelli maravigliosi gesti nel ve- 
stirsi ec. 

■}■ §• IL Gesto. Tmprera , Fatto glorioso , Gesta. Lat. 
factum , facinus , res gesta. Gr. ai irpai;«i$ , tri trtVf'jt- 
y/difx- Ar. Fur. 1. q. L' alto valor , e i chiari gesti 
suoi Vi farò udir , se vo' mi date orecchio. E .ji. (\. 
Ruggier coni' in ciascun suo deguo gesto D' alto valor , 
di coitesia solca Dimostrar chiaro segno , e manife- 
sto. Belc. Prat. Spir. prol. Quale debba essere la vita , 
e la regola de' buoni servi di Dio , chiaramente lo mo- 
strano i gesti , e le sentenze de' santi Padri . 

^. HI. Gesto , per Cura , Governo , Provvedimento . 
Lat. cura , administratio , negoliorum gestio . Gr. itoi- 
**?/<, IT iui \hx , Sianosi a. Cron. Moielt. A loro fu com- 
messo il gesto , e 1' atmninistazione de' detti pupilli. 

* GESÙ, e GESÙ CRISTO. // Verbo eterno incar- 
nato. Il figtiuol dell' Altissimo. Il nostro Redentore. Il 
Salvatore . 

CETO. Coreggiuolo di cuoio, che si adatta per le- 
game a' pie degli uccelli di rapina, al quale s' attacca 
la lunga. Lat. pedica , retinaculum . Gr. vifn y ^ Xf Jt,/x • 
Bocc. nov. 69. i l( . E presolo per li geli , al muro il 
percosse , e ucciselo. Tran. sap. Lo cuore è altresì co- 
me 1' uccello , che vuole volare a sua volontà, e se e D li 



non e ritenuto per li geli della fede, e dell' amore, vo- 
la pericolosamente. Fr. lac. T. 1. ifi. 7. Porto geli di 
sparviere , Sonagliando nel mio gire. Burch. 1. 49. 
Mandami un nastro da orlar bicchieri, E tanto vento, 
eh' io empia una palla, Duo sonagli, e duo' geti da far- 
falla. 

§. Beccarsi i geti , si dice in proverb. del Mettersi a 
qualche cosa , che non possa riuscire; tolta la metaf. da- 
gli uccelli , che hanno i geti , che di r/itando in quando 
col beccargli tentano di sciorglisì da' piedi . Lat. incas- 
simi conari. Gr. uanv ttovhv. M. Bin. rim. buri. 208. 
E i dipintori han poi come i poeti Potestà di far 
tutto a fantasia , Ancorché spesso si becchino i geti. 

+ GETTAIONE, RÓSCIOLA . Agrostemma githa- 
go Linn. T. de' Botanici . Pianta , che ha lo stelo di- 
ritto, le foglie lunghe, pelose , i fiori grandi , so/ila rj , 
porporini , o rossi, con 1 petali interi, le lacinie dei ca- 
lici più lunghe dei petali. Fiorisce nel Giugno , ed è 
comune nei campi fra le biade. Ila una varietà con i ca- 
lici molto lunghi , e con i petali bianchi . Cirijf. Calv. 
1. 9. E colson rosolacci, e pancacciuoli , E gettaion 
quanti possono avere. 

GETTAiMENTO. V. GITTAMENTO. 

-j- GETTARE, e GETTARE. Rimuover da se con meri 
violenza , che non è Trarre. Lat. ab/icere , jacere , emit- 
tere. Gr. oìtrofloi'fkeiv . Tav. Rit. Dama , gettatemi la 
chiave del vostro cofano. Bocc. nov. 40. iq. dittò la sua 
lancia nel fieno. E nov. 64. il. Egli mi credette spa- 
ventare col gittare non so che nel pozzo. 

-J- §. I. Gettar le membra vale , Posarle. Pelr. canz. 
9. .(. E i naviganti in qualche chiusa valle Gettan le 
membra , poiché 'I sol s' asconde , Sul duro legno . 

(j. 11. Gettare , per lo stesso , che Scagliare , o Trar- 
re . Lat. jacere , ejacularì. Gr. (td%MV , a\oyri'(ftv . 
Bocc. nov. Zi. 28. Per lo viso gettandoli chi una lor- 
dura , e chi un' altra. G. V. 11. 76. 1. Addì 21. d'A- 
prile si strinsono presso alle porte di Verona al gittare 
d' un balestro. 

§. IH. Gettare , neutr. pass. Lanciarsi , Avventarsi , 
Correr con impeto a una cosa , quasi precipitandosi . 
Lat. impetu ferri in aliquem , involare , se projicere . 
Gr. ìvofv'ety , Omer. Bocc. nov. 12. 17. La donna, ec. 
prestamente gli si gettò nelle braccia. E nov. 17. 7. 
In mare gittarono un paliscalmo , e sopra quello ec. si 
gittarouo i padroni. E nov. 6q. 9. Subitamente si gittò 
di casa per aiutarla, e corse al pozzo. Dani. Purg. 2. 
Po' fece '1 segno lor di santa croce , Ond' ei si gittar 
tutti in sulla piaggia. 

-}-,§. IV. Gettarsi ginocchione vale Porsi in terra col- 
le ginocchia . Bocc. nov. 3o. g. Le si gettò davante gi- 
nocchione , e disse. 

■j- §. V. Gittarsi a giacere vale , Porsi a giacere . 
Bocc. nov. 4°. 12. In su un loro letticeli© con loro in- 
sieme a giacer si gi ttò . 

§. VI. Per Vomitare . Lat. vomere. Gr. eutty. Tes. 
Br. 5. 5i. Gitta [il cane"] il suo pasto, e poi il rimangia. 

§. VII. Per Versare, Spargere , Mandar fuora . Lat. 
effundere , fundere . Gr. ìxyinv . Bocc. nov. 76. lA. 
Cominciò a gittar le lagrime , che parevan nocciuole , 
sì eran grosse ; ed ultimamente , non potendo più , la 
gittò fuori, come la prima avea fatto. Fr. lac. T. 2. 
9. 3. Ecco invidia e' è nata , Non la puote gettar fuo- 
ri. Red. leti. 1. 1 16. Non verrà a far gonfiare le vene 
emorroidali , ed a necessitarle a gettare il sangue . E 
appresso : Possono questi fieramente stimolare le vene 
del sesso a gettar fuora il sangue . 

5. Vili. Per Apportare , Arrecare , Cagionare:. Lat. 
ajferre , inferre , invehere. Gr. <f>iqny , inrKQiqetv f tTfoc- 
p-'ftiy . M. V. 2. 44- Avvennono in questi anni singula- 
ri diluv j d' acque , che feciono in molte parli gran dan- 
ni , e gittò per tutta Italia generale carestia. Bocc. nov. 



52 



G ET 



io. 3. Quello rossore , che in altrui ha Creduto getta- 
re, sopra se 1' ha sentito tornare. 

§. IX. Gettar da cannilo , vale Scavalcare . Lat. ex 
equo dejiccre. Gr. à<p tnrtruv x.atzt/3oé'n\(tv . Bocc. nov. 
52. i5. Alberto , pensando , che cavaliere ec. esser gli 
convenia la notte , con confetti , e altre buone cose , 
s' incominciò a confortare , acciocché di leggier non 
fosse da cavai gittato [ qui figuratavi, in senso disone- 
sto ]. 

§. X. Gettar sospiri, vale Sospirare. Lat. suspira~ 
re. Bocc. nov. 85. 6. Alcuna volta guatava lui alcun so- 
spiretto gittando. 

+ §. XI. Gettar motto , parola , o simili di checches- 
sia , vale Cominciarne trattato, Introdurne discorso. Bor- 
gh. Col. Lat. 470. Quello , di che talvolta ne' ragiona- 
menti familiari ho sentito gitlare alcun motto. 

§. XII. Gettare le parole ec. al vento, e Gettarle asso- 
lutam -vale Parlare in vano. Buon. Tane. 1. 5. Voglio 
oramai a' suoi più chiaro aprirmi , Insino a ora i' n' ho 
gettati i motti. 

§. XIII. Gettar a terra,vale Abbattere, Bovinare,Spiantare. 
Lat. diruere, evertere.Gi. xatzt/3cin\etv ì x.aTZtvxoitn&v. Dani. 
Inf. 27. Finor t' assolvo, e tu m' insegni lare , Siccome. 
Penestrino in terra getti. Varch. star. 2. 26. S' erano 
con infinito dispiacere , e rammarico di chiunque ciò 
vide , quasi tutte le torri , le quali a guisa di ghirlanda 
le mura di Firenze intorno intorno incoronavano , ro- 
vinate , e gittate a terra. 

** §. XIV. Dicesi anche Gettare assolutam. nello slesso 
signific. di Gettar a terra. Bemb. stor. 5. 65. I nimici 
ec. a gittare il muro della città senza intramissione alcu- 
na si diedero . 

§. XV. Gettare odore, Gettar lezzo, morbo, vale 
Spargere odore , o puzzo ce. Lat. bene , vel male olere , 
edorem exhalare. Gr. o£W , dtró^ttv . Fir. Bag. 176. 
Non dubito punto , che ec. voi non possiate immagi- 
narvi a un di presso, quanto possano esser più dolci 
quelli di quei rami , che gettano odor delle celesti . 
Buon. Fier. 2. 4- 28. Questi gettano '1 morbo, Ed av- 
ventan la peste. 

§. XVI. Gettare si dice anche della terra , e degli al- 
beri , e vale Produrre , Dar fuori ; ma parlandosi d' al- 
beri si direbbe più propriamente Sbocciare , Mettere , o 
Dar fuori le messe. Lat. germinare , surculos emitte- 
re , gemmare. Gr. /3\xe-ètv , l\/3\ac;oivftv . Dav . Colt. 
160. Per aver vin dolce vermiglio , poni vigne , e non 
pancate , in terre castagnine , focaiuole , assolatie , che 
iono sottili , e calde , e gittano primaticcio , non co- 
lombine , e alberesi , che son fresche , e fondate , e 
gittano seroiine . 

§. XVII. Gettare al volto , o in faccia , vale Rinfac- 
ciare , Rimproverare. Lat. exprobrare , objicere . Gr. òvti- 
ài^uv. Lab. 028. Che gentilezza ti può dunq«e da lei 
esser gittata al volto , o rimproverata non gentilez- 
za l Pisi. S. Girai. 367. Sia dinudata , e le sue vergo- 
gne le sieno gittate in faccia . 

§. XVIII. Gettar via, vale Rimuover da se checchessia, 
tome inutile , superfluo , dannoso , noioso. Lat. projice- 
re , abjicere . Gr. altro? ft'tnfiy , àtro/Saf^ay . Bocc. 
nov. g3. 14. Gittata via la spada , la qual già per ferir- 
lo aveva tirata fuori ec. corse a' pie di Natan . 

■f §. XIX, Gettar via checchessia , diciamo per Man- 
dar male , o fendere le cose per manco , eh' elle non va- 
glìono , Impiegare inutilmente , o simile. Lat. perdere , 
prodigere , vili vendere. Gr. òXtytstruXd'v ^ xaTUva'kt- 
OY.av. Bocc. nov. 14. 4- Se spacciar volle le cose sue , 
gliele convenne gittar via. E nov. 94. 19. Io non ti 
rendo tua inogliere , la quale i tuoi , e suoi parenti 
pillarono via [ cioè allogarono male ] . Sen. ben. Varch. 
i,' il. Talvolta torna bene non tanto di non rendere il 
kenilizio , quanto di gittarlo via. E 5. 12. E' mi pare 



G ET 

d' udirti dire , che io non solamente non Fo cosa , che 
meriti il pregio , ma che ancora getto via tutta la fati- 
ca . 

§. XX. Gettare assolutam. per Gettar via. Lat. di- 
lapidare , dissipare , prodigere . Gr. xameunufiv . xoem- 
ya\i'a , x.eiv , Franca Barb. 248. 18. E compagnia aspetta, 
E del tuo spendi , e getta. Cron. Veli. E come sapea 
grossamente guadagnare non curando in che modo , co- 
si li sapea spendere, e gettare. Bern. Ori. 2. 11. l\. Chi 
è quel pazzo, eh' avendo perduto Qualche cosa , e ve- 
dendo che si getta , Per ristorare , il danno ricevuto 
Spesa , o fatica , o opera vi metta \ 

§. XXI. Gettare via , neutr. pass, vale Disperarsi , 
Affliggersi , Mandarsi male. Varch. Ercol. 55. E se 
continova nella stizza , e mostra segni di non volere , 
o non potere star forte , e aver pazienza , si dice: egli 
arrabbia ec. e' vuole affogarsi , o gettarsi via , e breve- 
mente rinnegar la pazienza. Cas. rim. buri. i5. Ma 
vienti voglia mille volte ognora Di disperarli, e di git- 
tarti via. 

** §. XXII. Gittoni assolutam. vale Agitarsi , Con- 
torcersi , Smaniare . Vit. S. Eufros. 4 02> Strideva , e 
glttavasi , come fa la femina , che vuol partorire. 

+ §. XXIII. Gettare in grado, vale Imputare; modo poco 
usalo Lat. insimulare, imputare. Gr. ìyxaXeìv , iira- 
^etv -nv air/av. Sen. Pist. 79. E tu non mi dei gittate 
in grado, perch' io ti carichi di questo, perocché tu il 
dovresti avere apparato per te medesimo . 

§. XXIV. Gettar la colpa, vale Dar la colpa. Lat. in- 
cusare. Gr. atTiàaScu , xamyofeìv. Varch. Lez. 589. 
Né perciò se ne deve gittare la colpa alla rettorica, ma 
a coloro , che la rettorica male usarono . 

5. XXV. Gettare i fondamenti di checchessia, dicia- 
mo , per Dar principio ad alcuna cosa. Lat. jacere fun- 
damenta . Gr. $i[ii\iov x.atu/2àn\to-$-cu . 

-j- §. XXVI. Gettar l' arte 'iGellare incanti , Gettar» 
le sorti , o simili , vagliono T^are incanti , Incantare , 
Cercare di conoscere V avvenire per mezzo d incanti , 
siccome s* argomentavano di poter fare i superstiziosi 
delle andate età . V. il Pass. 353. Lat. sortes legere . 
Gr. yo-mivnv , (Jtayióuv . Nov. ant. 20. 2. Ed elli gilta- 
1-0 loro incantamenti , e fecero loro arti : il cielo co- 
minciò a turbare ; ecco una pioggia repente . F r. Giord. 
Pred. I maghi di Faraone gittarono loro arti indarno , 
per poter sapere come andasse la bisogna. Tac. Dav. 
ann. 2. 38. Lesse, come Libone avea fatto gettar 1' ar- 
te s' e"li • avrebbe mai tanti danari, che coprissero la 
via Appia sino a Brindisi. Ar. Fur. 7. 3g. Quella beni- 
gna, e saggia incantatrice ec. Ciascvin d'i vuol saper che 
fa , che dice , E getta ciascun di sorte per lei. 

§. XXVII. Gettare, parlando della penna da scrivere, 
vate Rendere lo 'nchioslro , Formare i caratteri, o Scri- 
vere correntemente . Lai. atramentum dare, atramentum 
emittere. Gr. to' (xi\ai> àvaààvou . Malm. 1. 4. Mi ba- 
sta sol , che vostra Altezza accetta D' onorarmi d' udir 
questa mia storia Scritta cosi , come la penna getta. 

** §. XYVIII. Gettare , parlandosi di scritture , vale 
Distenderle , Scriverle. Cecch. Servig. 5. 9. Andiamo 
In casa vostra , eh' io vi conti questi Danari , e che '1 
facciate creditore , E che dipoi noi gettiamo la scritta 
Del parentado [par tolto dal gettare della penna ]. 

§. XXIX. Figuratam. per Guadagnare scrivendo . 
Cccch. Servig. 3. 2. Egli ha paura , che far le faccende, 
La penna non gettasse qualche scudo . 

§. XXX. Gettarsi in una cosa , o ad una cosa , va- 
le Applicarvisi . Lat. alicui rei animum adjicere , ani- 
mimi appellere . Gr. v£v irfoo-éx*"'. Teioretl. Br. Che 
non è di mia parte Chi si getta in tal arte . E altrove : 
O chi in ghiottornia Si gitta , o in beveria . Vit. S. 
Frane. il\0. Il detto Frate, e compagno si gittaro in o- 
razione . E di sotto . Stando la gente cosi , venne uno 



C ET 



G ET 



53 



■otatflre , e gitlossi » cercare per Io fanciullo. Borgh. 
Fast. ( ('|. KOB U ricordò peiavvcnliiia colui di questa 
usanza . e però si giltò a quella cagione [ cioè , Appi- 
gliasti ] . 

** §. XXXI. Variamente. Vit. Bari. ,0. Le posses- 
.«.ioni , le quali uomo ama tanto che se ne gilta in mol- 
to Masiero . e in molti pericoli . 

$. XXXII. Gettarsi a una cosa , l'ale Cominciare , o 
Darsi a /are quella tal Cosa. Capr. Boti. q. 77. Molti 
disperati del parlare , o scriverla bene , si son gettati 
a airne male , « a «imperarla . 

** §. XXXIII. Gettarsi alla parte d' alcuno .Dav. Vit. 
Agr. VÌI. Andato a farle le dovute esequie , li giunse 
nuovo che Vespasiano si faceva Imperatore ; e subita- 
mente si gettò a sua parte. 

§. XXXIV. Gettarsi al disperato, itale Far risoluzio- 
ni da disperato. Gire. Geli. 5. 83. Mi gettai al dispera- 
lo , e mi diedi a navicare. 

$. XXXV. Gettarsi bandito , e Gittarsi alla strada , 
Tagliono Darsi a far l' assassino di strada. Bocc. nov. 
qo. 3. Si disposa di gittarsi alla strada , e voler logorar 
dell' altrui [ i/tti per stimiti. ]. 

$. XXXVI. Gettarsi al caUivo , si dice del Partirsi 
maliziosamente dal giusto, e dal dovere. 

y XXXVII. Getta- si all' avaro, vale Diventare avaro. 
Mnlm. 2. 3. Gettarsi all' avaro , ed al furfante , 
Cambiò la diadema in un turbante . 

7- ** $. XXXYlll • Gittarsi innanzi ad alcuno , vale In- 
ginocchiarsi innanzi ad esso , o simile. Bocc. g. q. n. O. 
li Audi cuoia venne in cospetto del padre , e piangendo 
gli si eittò innanzi . 

$. XXXIX. Gettare checchessia dietro a uno, vale lo 
stesso , che Darlo a chi non se ne cura . Lat. offerte non 
turanti , ingerei e , òencc. Or. «x aì\ijcvri ctripifuv • 
Sen. ben. Varch. 6. 5i>. Quaut' è migliore , e cosa più 
1 j Jonevole, i benifizj , che ti sono stati fatti dagli a- 
uiici , avergli alle mani , e offerirgli , non gittarli loro 
dietro . 

$. XL. Gettarsi le cose dietro , o dopo le spal- 
le , ec. vale Metterle in non cale , Dimenticarsele . Lat. 
« tram rei alicujus abjicere , deponete , negligi re . F. 
V. 11. Hq. Tuttoché la speranza della pace avessono 
gittata indietro alle spalle. Gas. Uf. com. §5. Laonde 
poiché alle ricchezze 1' onore , e la signoria s' è dato , 
quelle sole , gitlato tutto il resto dopo le spalle , s' ap- 
prezzino. Passav. 3o6. Perchè narri tu le mie giustizie, 
e la mia legge insegni colla bocca tua, alla quale tu 
non ubidisci , bene operando , ma ala in odio , e zit- 
titati dietro alle spalle ! 

** §. XLI. Gittarsi in orazione , vale Inginoc- 
chiarsi per Orare. Fior. S. Frane. 10/|. E dormen- 
do li Compagni , Santo Francesco sì si gettò in orazio- 
ne. 

5- XLII. Gettare la polvere negli occhi , vale Voler 
mostrare una cosa per un' altra , Ingannare , F'ar trave- 
dere . Lai. imponere , fucum facere . Gr. jcmtùttv . 
Varch. stor. la. 477. Egli non era nomo da doversegli 
gettare la polvere negli occhi. .Ylalm. 6. 19. Ond' ella 
messi fuor certi baiocchi, Gli getta un po' di polvere 
negli occhi . 

$. XLIII. Gettare la scomunica, vale Pubblicarla, Ful- 
minarla. Lat. fulminare anaihemu , sacris luipiam inter- 
dicere , diris devovere , defigere ■» Gr. àva^ifJotr i'£ttv . 
Dav. òcism. 55. Papa Pagolo ili. udite queste cose nuo- 
re d' Arrigo , il primo di Gennaio i538. gittò la sospesa 
scomunica. 

$. XLIV. Gettare un ponte, vale Fabbricarlo. Guicc. 
tlor. lib. 11. I) Viceré , appresso al quale era Prospero 
Colonna , gittava il ponte in sul Po. /'.' appresso : il 
quale occupata già la città di Cremona, e gitlato il 
ponte atla Cava in fui Po , gli era viciao . 



§. XLV. Gettare , parlandosi di metalli , di gessi, e 
simili , si dice del Versare nelle forme già preparate 
quelle materie liquefatte , a oggetto di formarne parti- 
colari figure . Lat. fundere . G. V. io. 178. 1. E gitta- 
te furono al fuoco di fornello per maestri Venezia- 
ni . Morg. 23. 100. Diceva Orlando : ond' ha questo 
segreto Costui , che par gittato proprio in forma. Borgìt. 
Hip. 36. Plinio, il «piale dice, che la pittura , e la sta- 
tuaria , cioè il gittar di bronzo , ebber cominciamento 
a tempo di Fidia . Buon. Fier. a. l\. 3o. Forse a boi- 
tega a fabbricar fantocci, A gettar nelle forme. 

** §. XLVI. Parlandosi di piaghe , vale Mandare, 
Menar marcia . Lat. sanie scalerà . Cani. Cam. /(3q. A 
ceite piaghe infistolite e guaste , Che gettan tuttavia , 
Convien mutare spesso nuove taste . 

-j- ** jj. XLVII. Gettar buona , o mata ragione . Modo 
amico . Frane. Sacth. nov. i63. .Non s'averebbe versato 
1* inchiostro sul gonnellone ee. che gli gittò peggior ra- 
gione ( gli costò più caro , si ebbe più danno. V. RA- 
GIONE ) . 

** §. XLVIII. Gettarsi , per Avvicinarsi . Benv. Celi. 
Ore/. 108. Dopo questa prima grana ho osservato an- 
darsi negli altri marmi sempre assottigliando ec. fino 
alla quinta grossezza, la qual si getta in certo modo 
più al colore incarnato , che al bianco . 

*^* §. XLIX. In Marineria si dice Gettare le scan- 
daglio , per sapere /' altezza dell' acqua sopra il /ondo , 
Stialico. 

f GETTATA. Susi. Gittata. Viagg. Sin. Le dette 
montagnuole son alte quasi una mezza gettata di ma- 
no. Vegez. 123. {Firenze i8i5. ) Follia di matto, e di 
stolto è gridare essendo dal nemico di lungi , concios- 
siacosaché i nemici maggiormente si spaventino se colle 
gittate de' lancioni , e percosse dell' arme lo spaventa- 
mene delle grida si fa. 

* §. I. Gettata dicesi anche dagli Agricoltori. Il 
nuovo tallo , che la pianta rimette. Torre via le gettate. 

* §. II. Gettata , T. degli Architetti idraulici. Mu- 
ro ordinariamente /atto di grossi cantoni di pietra , o di 
cassettoni pieni di materiali disposti con ordine, o getta- 
ti senza regola /itoti del molo di un porlo per impedire , 
che V onde non vadano a /ranger Contro , e danneggiar- 
lo . Gettata di calcina, e pozzolana. Gettata ben con- 
solidata . 

GETTATO , e GITTATO . Add. da Gettare , e 
Giltare. Lat. /usus . Ovid. Pisi. Tu adempì li preghi 
della tua gittata sirocchia [ cioè , ita in perdizione ] . 
Frane. Sacch. rim. 45. Nel loco , dove questa virtù 
manca , Gittata la trovaste da man manca . Sagg. nat. 
esp. 128. Il freddo nell' atto del congelare ec. quelli 
[ vasi ] di crudo bronzo gettati , spezza. Bed. leti. 1. 
190. Vorrei, che questi tali ec. dicessero a V. S. per 
uale strada ec. le sei libbre di sangue gettate con tosse 
dal sic. Decano sono andate dalla testa a' polmoni . E 
192. Piacesse a Dio , che il sangue gettato dal sig. De- 
cano fosse venuto dal capo . 

GETTATORE, e G1TTAT0RE. Che getta. Lat. 
jaculaior . Dani. Purg. 3. Quanto un buon gittator 
trama con mano. Maestruzt. 2. 29. 33. Questo gittato- 
re è inregolare, imperocché era giuoco nocevole gilta- 
re pietra . 

5. E Gettatore per Fonditore di metalli , o simili . 
Benv. Celi. Ore/. i56. Abbiamo giudicato convenirsi 
per instruzione degli scultori, e gettatori di statue. 

(*) GETTITO . // gettare , Vomito , Spurgo. Lat. 
escreatus , vomitus . Gr. Ixtnucif , £ptiiB< . Bed. Cons. 
l. 241. Producono quella tosse, che talora è affatto sec- 
ca , e talora col gettito di un poco di flemma calorosa , 
che la mattina per lo più si fa sentire . 

-{-GETTO. Il gettate. Lat. jactits ■ Gr. fioXn' , eìvo- 
(Sokn. Frane. Lìtui. 379. 2. Che quando 1* avrai detto , 



J 



54 



G HE 



Sera sfogato il getto . Com. Par. 11. Della compensa- 
zione del getto in mare , quando più fortuneggia , per 
alleggiar la barca. Belline, son. 25g. Che lo sparviere è 
buon secondo il getto [ cioè , eh' e si getta ]. 

§. I. Getto , si dice anche lo Smallo composto di ghia- 
ia -, e calcina . Lat. malthce inducilo . 

§. II. Getto , si dice altresì Quella impronta , che si 
fa nella forma , o di metallo fonduto , o di gesso liqui- 
do , o d'altra sì fatta cosa; onde far getto , o di get- 
to , che -vale Gettare . Lat. defundere , l'ertull. Cant. 
Carn. 211. Del getto, e del formar maestri siamo Ve- 
nuti oggi a 'nsegnarvi L' arte nostra, e mostrarvi , Che 
d'ogni sorte far getti sappiamo. Sagg. nat. esp. i33. 
Pensammo a fare una palla di argento, ma di getto, 
grossa quanto una piastra , e di figura ovata . Borgh. 
Rip. 32o. In Padova ec. fece un cavallo di bronzo ec. 
la qual opera , si nel getto, come in ogni altra parte, 
si può mettere a paragone di qualsivoglia degli antichi 
più lodata . 

**§. III. Variamente. Salv. Avvert.l.n. 12. E dicia- 
mo secondo la detta copia : perocché alcuna canghiet- 
tura ci ha fatto sospicare , che '1 primo getto [cioè V o- 
riginale ] fosse di miglior tempo . 

§. IV. Far Getto , si dice anche del Gettare le merci 
in mare . Lat. jacturam facere . Gr. diro/Soìn'v iroieìv . 
Red. Ditir. 42. Ecco oimè , eh' io faccio getto Con gran- 
dissimo rammarico Delle merci preziose , Delle merci 
mie vinose . 

*^* ^. V. Getto , lo slesso che Germoglio . Gagliar- 
do . 

* §. VI. Detto d'acqua, T. degl' Idraulici Quel zam- 
pillo che spiccia juora da un cannello , o tubo ; Spillo . 
Guid. G. I getti d'acqua , che zampillano all' insù si 
sparpagliano obliqui. Getto, o zampillo paraboli- 
co . 

* §. VII. Getto, dicesi da' Medici per Flusso preter- 
naturale di materia morbosa , o altro . Red. teli. Quel 
getto di urina sì copiosa, ec. io credo che sia stato per 
sua salute . 



G H 



Gì 



rHEFFO . V. GUEFFO . 

GHEGA , o GHEGG1A . V. A Acceggia . Lat. sco- 
lopax . Palajf. 1. Leal farina *«' , non far la ghega 
(qui è proverò, che vale , Non fare il semplice, essen- 
do scaltro ] . E i\. Quando io odo alle gheggie molto 
gabbo . 

-j- GHÉPPIO . Uccello di rapina detto anche Acertel- 
lo , Fottivento : cova per le torri , e per altre fabbri- 
the . Lat. linnunculus. Gr. xsy-Xfis . Pataff. 5. E come 
gheppio ne son rovesciato . Filoc. 5. 63. Mentrechè io 
in giro gii occhi volgeva , udii tra 1' ultimo Ponente , 
e'I regno di Tracia sopra a Siene levarsi uno sparvier 
bellissimo , e un gheppio . Rim. buri. Curz. Mnrign. 
Ove fra sterpi dirupati , e greppi Son camerata mia mu- 
lacchie , e gheppi. Frane. Sacch. rim. 47- Fu se' tra 
nuovi gheppi la pedona. Morg. 14. 5i. E '1 gheppio 
molto del vento par vago. 

+ §. Si dice in proverb. basso Far gheppio , che va- 
le Morire . Lat. inferire , collabi . Gr. ànròf^uir^cu , 
<$ia<pS-ftflir9cU.Salv. Granch. 3. i3. L'altro fece ghep- 
pio Sopra tre legni. Alleg. i52. Dove e' fece far ghep- 
pio , ec. al Minotauro bestiaccia di più forme . Fir. 
Trin. 4. 6. Se voi state tanto a mangiare, quant' io 
starò a tornare , voi farete gheppio . 

* GHERA . Voce torretta da Ghiera . Cerchietto . 



G HE 

Buon. Tane 3. i3. Cresci bel fungo , ec. Fatti '1 cap- 
pello , e mettiti la ghera. 

GHERBELLIRE . V. A. Ghermire. Lat. arripere . 
Gr. irqoca.qnrd'^fiv . Pataff. 1. Vuomi tu gherbellir ì 
non cespicare. 

GHERBINO , e GARBINO. Agherbino , Libeccio; 
nome di vento. Lat. africus . Gr. \ì-\. . Tes. Br. 2. 
37. Di mezzo dì viene un vento , che è della natura 
dell' altro di mezzodì, e ha nome Affrico ec. quando 
egli è dolce, e soave , 1* appellano Gherbino . M. V. 
3. 104. Si mosse uno sformato fuoco nell' aria , il qua- 
le corse per Gherbino inverso Greco. Ar. Pur. 18. 11. 
Quando il furor di Borea , o di Garbino Svelle da' mon- 
ti il frassino , e 1? abete . Bem. Ori. 1. 18. 32. Sicco- 
me poiché l' impeto , e '1 furore Di Garbili , di Sciroc- 
co , o d' altro vento ec. 

%* GHERLINO . s. m. T. di Marineria. E un ca- 
vo commesso alla maniera delle gomene , cioè commesso 
due volte, ma meno grosso dì quelle, e al di sotto di 
dodici pollici sino ai cinque esclusivamente . Stratico . 

*** §• Gherlino a coda di ratio . Gherlino terminato 
in punta, onde poter farlo passare facilmente per qualche 
buco , senza che si disfaccia per lo sfregamen to. Stratico . 

V* GHERLO. T. dì Marineria. V. MERLINO. 
Stratico . 

■f GHERMINELLA . Sorta di Giuoco di mano , co- 
sì detto dal Ghermire , ed è Aggrancire , o Aggrada- 
re con gli artigli la preda , td i giuoco in cui con 
leggierezza di mano si fa parere un filo , o simile or 
dentro , or fuori d' una mazzuola , come si vuole . Frane. 
Sacch. nov. 69. E questo si era il giuoco della ghermi- 
nella, che tenendo la mazzuola tra le due mani , e 
mettendovi su la detta corda , dandogli alcuna volta , e 
passando uno grossolano, dicea , eh' eli' è dentro, e 
eh' eli' è di fuori. Cavale. Pungil. Questi tali si posso- 
no assomigliate propriamente a quelli, che fanno il 
giuoco delia gherminella, in ciò, che quelli con leg- 
gerezza di mani fanno parere il 6I0 01 dentro, or fuo- 
ra , come vogliono . Pass. 335. Egli fa come colui del- 
la gheiminella, che mostra di perdere per poter vince- 
re , e d* aver perduto per poter racquistare . 

§. Per Inganno , Baratteria . Lat. prestigio: , fraus , 
dolus , impostura . Gr. /uajft'a, yonisla , do'Aoc . Bocc. 
nov. 32. 5. Accorgendosi quivi più le sue gherminelle 
non aver luogo . Cecch. Dot. 5. 1. Gli servitori hanno 
di propria Natura il far di queste gherminelle . 

GHERMIRE . Il Pigliare, che fanno tutti gli anima-, 
li rapaci la preda colla branca , Gremire . Lat. arripe- 
re . Gr. irpofl-cefiraj'ai' . Fior. hai. D. Un' aquila appar- 
ve in aria ec. e percosso, che ebbe tra loro , ghermio 
uno grande ceceio cogli artigli . Dant. lnf. 22. E com* 
il barattier fu disparito , Così volse gli artigli al suo 
compagno , E fu con lui sovra '1 fosso ghermito . 

§. I. E neutr. pass. Pecor. g-, l. nov. ». La gazza 
fuggì nel giardino di messere Stricca , e lo sparviere si 
ghermì con lei [cioè.- si attaccò, si azzuffò], 

§. II. Per metaf. Prendere con forza . Frane. Sacch. 
rim. Gio. d' Amer. 68. Io son ghermito , Franco, dal- 
le gotte Venute per far cose di soperchio. 

GHERMITO . Add. da Ghermire . Lat. orreptus . 
Gr. •jTfoc-af'!rac-0«'$ . Dant. Inf. 21. L'omero suo, ch'e- 
ra acuto , e superbo , Carcava un peccator con ambo 
1' anche , Ed ei tenea de' pie ghermito il nerbo. Filoc, 
5. 62. Ficcatalasi in piedi, sopra la schiena forte gher- 
mita la tenea. Bern. Ori. 1. 3. 68. E 1' un coli' altro 
insieme s'è ghermito. 

* GHERMITORE. Verbal. m. Che ghermisce. Chiabr. 
puemett. 

GHEROFANELLA . Erba , forse lo stesso , che Ga- 
rofanata. Zibald. Andr. 110. Togli barbe di prezzemolo 
ec. di gherofanella ec. e fa' bollire tutte queste «ose . 



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GHEROFANO. Garofano . Lat. caryophyllum aroma- 
licum . Gr. xtf co^k^ok . Zibald. Andr. . ( 5. A tempo 
frìgido di cose calde , cerniamo, gherofani, mina ce. 
Burch. I. ia. 11 gherofauo intese quella giarda . /{iteti, 
fior. 87. Le medicine odorale , come la cannella , i 
ghcrofani , la inace , e altre si pestano con manco vee- 
menza. E ia.|. Q ue lli [ ol l ] ette sono tratti di fratti 
odorati , come di noci inoscade , e di gherofani , con- 
servano la Mitu loro assai tempo. 

§. Per Una sorta di viola , ihc ha odor di garofano . 
Lat. carjroph) Unni , alba viola . Gr. Xtuxoiov . l'ir. dial. 
beli. dona. ^06. Si metton tanti fiori , e tante foglie , 
ohe paion bene spesso un vaso di gherofani , o di per- 
sa . E ,01). Le viole, che molti dall' odore chiamali 
glieiofani ec. si portavano in mano a quei tempi. 

GHERONE, fesso , che si mette alle vesti per giun- 
ta , o supplemento , e ancora si prende per Alcuna par- 
te del vestimento . Lat. fimbria, lacinia , vestii segmen- 
tum . Gr. Kfa^triJ'ji . Bocc. nov. y3. i^. Alzandosi i 
gheroni della gonnella ec. non molto dopo gli empiè . 
Com. Inf. 3o. E quella prese il gherone del suo vesti- 
mento , e disse: dormi meco . Ditlam. 1. 5. Della mia 
vesta nel più bel gherone, Lassa , questo crudele il 
fuoco mise . S. Agott. C. D. Saul prese il gherone 
del vestimento suo , e stracciollo . 

§. I. Per similil. Petto di checchessia . Lat. seqmen- 
tum | fragmen , fragmentum , pars . Gr. xXaV^a, $faù- 
c-ya , jUjfsj . G. y. 5. 5. 1. Nel dello tempo si fecero 
intorno a san Giovanni i pilastri de' gheroni del mar- 
mo . Bern. rim. ioj. Ha del labbro un glieion di so- 
pra manco . Dn>\ >lun. tao. D'ogni vittima poitata lo- 
ro ad immolare sbandellavano un ghetoue per lor ma- 
nicare . 

5. II. Diciamo : Pigliarsela per un gherone , cioè 
Andarsi con Dio ; modo basto . Lat. solimi vertere , fu- 
gam arripcre Gr. /miuvir-ac^cu ■ Alleg. 123. Solenne- 
mente saltando la granala , se la piese per un gherone . 
Lor. yied. Arid. 5. se. ult. Sicché pigliatevi per un 
alieroue , e domandassera venite, che si farà allegra 
Festa . 

5. HI. In proverò. Quel, che non va nelle maniche, 
■va ne' gheroni , e vale che Quello , che non si consuma 
in una cosa , si consuma in un altra . 

* GHETTA. T. de' Metallurgisti . Litargilio , che 
si ottiene nell' affinare l' argento , e V oro . Comporre 
quella vernice con istagno, terra ghetta, ed antimonio , 
ed altri minerali cotti al fuoco di una fornace fatta ap- 
posta . Raldm. Decenn. , Birmg. ec. 

* GHE11ÀRE. T. de' Metallurgisti. Affinare l'o- 
ro , e l' argento per via della ghetta . Biring. Pirotecn. 

•f- GHE IIO. Raccolto di più case , dove abitano gli 
Ebrei, in alcune città cristiane . Lat. Judceorum conlu- 
bernium . Gr. ìaicti'uv ouvoixn&ti • Rim. buri. Curz. 
Mar. Con qualche debituzzo in bisca , e in ghetto . 
Malm. 5. 40. Pur pinse tanto , che li venne detto : 
Buondì corrier , che nuova ci è di ghetto ! 

-f- * §• I. Ghetto , si prende anche collettivamente per 
Eirei , o sin Abitanti del ghetto. Fag. rim. I. 6_(. ( Luc- 
ca i->33. ) Signora io v' aspettai con tanto all'etto, Che 
«erto la venuta del Messia , % Non cosi aspetta incaponi- 
to il Ghetto. 

r $• IL Fare un ghetto , o una sinagoga si dice 
Quando molli insieme vogliono dire il fatto loro; onde 
fanno una confusione come sembra quella degli Ebrei 
quando cantano nelle loro scuole. Fag. rim. 1. 338. 
( Lucca i-33. ) E le di lei sorelle ed i fratelli Avreb- 
ber replicato e fatto un ghetto . 

-f- GHEZZU. Corvo bastardo delle montagne della 
Toscana. Dutam. a. 3. Gran leofanti , e questi avean 
castelli Sopra'l dosso con ghezzi neri , e strani, Struz- 
zi con pappagalli , ed altri uccelli, òerd. Prov. Ghezzo 



è spezie d'uccello nero, e perciò alcune volte ghezza 
è nome addiettivo . 

■f §. Ghetto chiamasi Anche il fungo porcino forse 
dal suo colore quasi nero , onde i Contadini ili Pisa 
chiamano i Ghetti Morecci . Libr. cur. malati. Tra i 
migliori funghi sono i boleti, i ghezzi, le puzzole ec. E 
altrove ; I boleti sono più sottoposti ad esser velenosi , 
che non sono i ghezzi. Ma se '1 ghezzo è velenoso . 
cotale veleno è più mortifero di tutti i funghi . 

GHEZZO . Add. Nero ; e si dice de Mori . Lat. IH- 
ger , fuscus . Gr. fxi\ct( . . Guilt. leti. io. Maggiore in- 
giuria saria a qualunque di voi è la minore, se inten- 
desse in dello Imperatore di Roma , che se T lmpera- 
dricc nel più vile schiavo ghezzo , brutto del mondo . 
Ciriff. C'alv. a. 6y. La quarta schiera fu d'un Bascià 
ghezzo , Che venne insin dal fin dell' Oriente . E 2. 
70. Primo , e secondo , e terzo manda al piano , E il 
quarto , e il quinto , e nella schiera giugne Del Bascià 
ghezzo . Fir. Trin. 4. a- Chi è questa ehezza , che mi 
chiama ! questo non sapev' io , che in Viterbo fosse mo- 
re . Bern. Ori. 1. ifi. 37. La prima schiera guidando 
cammina Un Archiloro ghezzo , eh' è gigante. 

§. E per similit. si dice dell' Uva , od altro , che 
prenda il color nero . Bern. rim. 9. Si sente un' alle- 
grezza De' frutti , che si veggono indolcire, Dell'uva, 
che comincia a farsi ghezza . Soder. Colt. 114. Piglisi 
adunque dell'agresto, di viti di tre volte massimamente, 
o altro di sugo assai , e acerbo bene , e non ghezzo . 

*^* GHIA. s. f. T. di Marineria. Canapo infilato 
in una girella in cima a un albero , con cui si tirano in 
alto le manovre , e qualche peso , o un uomo ancora a 
farvi qualche lavoro . Strafico . 

GHIABALDANA, e GHIABALDANO. Ghierabal- 
dana . f^arch. Suoc. l\. 6. Di cotesto ve ne voglio stare 
io per un danaio , anzi per una ghiabaldana , che se 
ne danno trenlasei per un pelo d' asino . E Ercol. 101. 
Quando ci vogliamo mostrare non curanti di checches- 
sia ec. diciamo ec. io non ne darei ec. un ghiabaldano , 
de' quali se ne davano trentasei per un pelo d'asino. 
E 25(5. Arebbono dato per meno d' un ghiabaldano tut- 
te cosi fatte comparazioni . 

GH1ACCESCO . Add. Di qualità di ghiaccio . Lat. 
glacialis . Gr. Kfu/iuifns . Com. Par. i3. Secondo Bcda 
queir acque celestiali, non per vaporale sottigliezza, 
ma per ghiaccesca fermezza, a modo di cristallo fermo, 
e chiaro , sopra il fermamento sono sospese . 

■f GHI ACCIA. Men usato che Giaccio. Lat. glacies . 
Gr. xf Jr-alkos , Troiyoc. Dani. Inf. 32. Livide insin là, 
dove appar vergogna, Eran l'ombre dolenti nella ghiac- 
cia. E 33. E s'io non ti disbrigo, Al fondo della ghiac- 
cia ir mi convegna . Rim. ani. P. IV. Rice, da Fir. Vi- 
sto ho ec. E fredda ghiaccia per calor disfare . 

GHIACCIAIA . Luogo , dove si conserva il ghiaccio . 
Lat. glaciei servando? cella . Gr. xpj/e-a^c-^HXw . Red. 
annoi. Ditir. 70. In una delle sue collinette si mantiene 
una ghiacciaia per conservare quei vini , che si tengo- 
no la state nella grotta incavata sotto di essa ghiacciaia. 

* §. Ghiacciaje , e Diacciaje , chiamano i Conladini i 
Serbatoj d'acqua donde si tolgono i pezzi di ghiaccio per 
riporgli nelle conserve propriamente dette Ghiacciaje. 
Targ. Viagg. Praterie tenute a uso di risaje , e di 
Diacciaje . 

GH1\CCIÀRE. Neutr. Propriamente . Il congelarsi 
dell' acqua , e a" altre cose liquide , per lo freddo . Lat. 
glaciari , congelasele , rigere . Òr. miiyvnvSou . G. 
V. 8. 81. 4. Ghiacciò il Rodano, sicché vi si potea 
passare a piede . Peti. canz. 7. 2. Quando avrò cheto 
il core, asciutti gli occhi, Vedrem ghiacciare il fuoco , 
arder la neve . Cr. 1. 11. 4. E anche non si dee in 
tempo di gran freddura murare, imperocché se ghiac- 
ciasse , si dissolverebbe poi nel tempo del caldo . 



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5. E in signifìc, alt. per lo slesso, che Agghiaccia- 
re. Lat. frìgefactre , glaciare . Gr. n.^v^ct'Sk.àv , come 
per esemplo : La neve ghiaccia il vino meglio , che il 
ghiaccio . 

* GHIACCIATO . T. de' Naturalisti , ec. Macchia 
bianchiccia , e diafana come il ghiaccio , che si scorge 
talvolta nelle pietre . Vasar. Pietra serena , ec. dove 
sia umidità, e vi piova su, o abbia ghiacciati addosso, 
si logora, e si sfaida , ma al coperto ella dura in infi- 
nito . 

GHIACCIATO . Add. da Ghiacciare, vale Congela- 
to , e talora anche si prende per Freddissimo . Lat. gla- 
ciatus , frigidissimus . Gr. •^vxfónwras , "7r«X7i>'f . Alani. 
Colt. 4.84. Sopra i ghiacciati monti, e i freddi colli Col- 
la treggia , e col bue portar si deve. Polis, st. 1. 4 1 - 
D' un ghiacciato sudore era già molle . E 1. 72. Ivi non 
osa entrar ghiacciato verno . Red. leu. 1. 217. Un no- 
me , che comprendesse il ghiaccio , la neve , la brina- 
la , la Debbia ghiacciate , 1' umidità ghiacciata , ed in 
somma tutte le razze di quelle cose , che ghiacciale pel 
caldo si sciolgono in acqua. 

§. I. Per fitto nel ghiaccio. Dant. Inf. 52. Noi era- 
vai, 1 partiti già da elio Ch' io vidi duo ghiacciati in una 
buca. 

§. II. Per meta/. Crudo, Privo d'amore. Lat. scbvus , 
crudus . Gr. %<x\iiróf , <favói, àirnviis . Guitt. leti. 36. 
Ivla tiepidi siamo , e quasi ghiacciati a buono . Bern. Ori. 
1. 8. 20. Ma con quel cor ghiacciato adamantino Si 
delibera al tulio di partire . 

-j- §. III. Ghiacciato , per lo stesso , che Impenetrabi- 
le , Ealato; Voce oggi poco usata. Lat. invulnerabilis , 
impenetrabilis . Gr aTf«75( . Red. esp. nat. i5. Un sol- 
dato , che si vantava d' esser fatato , ed impenetrabile , 
o come volgarmente lo dicono , si gloriava d' esser in- 
durito , e ghiacciato. E 16. Il primo diceva di essere il 
fatato , o il ghiacciato . 

GHIACCIO . Acqua congelala dal freddo . Lat. già - 
cies . Gr. xp/j-aX.oj . Bocc. nov. 18. io. La qual vera- 
mente , come il ghiaccio al fuoco , si consuma per voi . 
Petr. catti. 14. 1. E da' begli occhi mosse il freddo 
ghiaccJo , Che mi passò nel cuore. E cani. 16. 1. E in 
vece dell'erbetta per le valli Non si vede altro , che 
pruine , e ghiaccio . Bern. Ori. 1. 13. 48. Proprio paion 
due ghiacci posti al sole , Tanto il pianto dagli occhi 
ognun versava. Alam. Gir. 21. 8. Tosto trionfatore in 
questo lito Sarà tornalo pria , che parta il ghiaccio . 

§. I. Rompere il ghiaccio , Jìguratam. vale Fare la 
strada altrui in alcuna cosa , cominciandola a tratture , 
e agevolandone la intelligenza . Lat. viam monslrarc , 
prccire . Gr. Tr$on-)fì(T$-ou . Borgh. Orig. Eir. 226. Co- 
sa , eh' io farei d' assai mala voglia, se non mi fusse 
stato rotto il ghiaccio innanzi da discreti , giudiziosi , 
e valenti uomini . 

* §. II. Ghiaccio , dicesi anche da' Gioiellieri per 
Ghiacciuoto delle gioje , ed anche delle pietre dure . 
Voc. Dis. in Agata . L' agata è in oggi parte traspa- 
rente , ma nel ghiaccio mollo più . 

GHIÀCCIO . Add. Ghiacciato . Lat. glaciatus . Gr. 
TrxxTo'f . Poliz. stane. 1. 17. Quanto è piudolce, quan- 
to è più sicuro ec. Veder la valle , e '1 colle , e 1' aer 
puro, L' erbe, i fior, l'acqua viva chiara e ghiac- 
ciai Vii. S. M. Madd. 54. 55. Fue si grande e si cru- 
dele il dolore che cadde in terra tramortita , e diventò 
ghiaccia come neve . 

%* GHIACCIOSO. Add. Ghiacciato , Gelido, Pie. 
no di ghiaccio. Lat. glaciatus , giade referlus. Alam. 
rim. 1. 274. Io pur meu vo per la ghiacciosa riva Dì 
voi cantando, e '1 vostro nome solo Mi fa sicuro andar 
per ogni calle . N. S. 

* GH1ACCIUOLETTO , e GHiÀCCIOLETTO . 
Ghiacctuoio delle giojc . Sagg, nat. esp. Oiar. La par- 



te più dura ( delle gioje ) suol essere quella dove sì veg- 
gono alcuni ghiacciolletti trasparenti , dove s' uniscono 
certe venuzze , che sono come fibre della gioja . 

GHIACCIUOLO . Umor , che agghiaccia nel gron- 
dare . Lat. stiria . Gr. <;a\a.y(x6^ . Ricelt. Fior. Il nitro 
ec. si congela sopra la terra , e nelle volte a modo di 
ghiaccinoli . 

* §. Ghiacciuoto , dicesi da' Gioiellieri un Difello 
delle gioje , che sono come incrinate , per essere stale 
tratte con troppa violenza dalla cava . Sagg. nat. esp. 
Diar. Le gioje , che hanno interamente alcuni ghiac- 
ciuoli, se questi arrivano da parte a parte, sono fragi- 
lissime . 

•j- GHIACERE. Idiotismo de* Fiorentini da non essere 
imitalo. Giacere. Lat. jacere . Gr. xùa$ou . Varch. 
Lez. 86. Mi par d' essere quasi sempre in compagnia 
vostra, ora ghiacendo sotto alcuna ombra , ora spa- 
ziando per qualche riva . Soder. Colt. 27. Quando si 
pone avanti, si riempiano le fosse un po' a ghiacere , 
come da prima si disse. 

•f GHIACINTO. Oggi Giacinto. Pietra preziosa. 
Lat. hyacinthus . Gr. uax.iv$o$ . Benv. Celi. Oref. 5. 
Connumerano fra le gioie il grisopazio, il ghiacinto , 
la spinella ec. 

GHIADO . Eccessivo freddo. Lat. algor . Gr. aXyo;. 
Bern. Ori. u 12. 44- Come la donna questa cosa inten- 
de, Un ghiado proprio al cor venir si sente . Red. rim. 
Senti poi , disse , come avvampo , ed ardo In mezzo al 
ghiado, e come il fuoco ho in seno. 

§. Ghiado, vate Coltello, ma forse non si trova usa- 
to , se non colla preposizione A ; onde Morto , Taglia- 
to , e simili a Ghiado , cioè Di coltello. Lat. gladio . 
Gr. i;/<pa. Bocc. nov. 79. 45. Anzi preghiamo Iddio, 
che vi dea tanti malanni, che voi siate morto a ghia- 
do . G. V. 8. 92. 2. JNoffo fu impiccato , e '1 priore 
morto a ghiado . M. V. 5. 70. E la donna rimase ve- 
dova di due mariti tagliati a ghiado in piccolo travali- 
camento di tempo . don. Veli. 33. E '1 fratello, non 
mi ricordo del nome, fu morto a ghiado cattivamen- 
te . 

f GHIAGGIUOLO , e volgar. GIAGGIUOLO . 

Iris Fiorentina . Pianta, che rassomiglia molto all' Iri- 
de bulbosa. Le sue foglie sono lunghe, strette , e fatte 
in punte; le sue barbe secche sono odorifere, e fa i fiori 
celesti, sebbene ve n'ha anco de' bianchi , e de gialli. 
Nelle officine dicesi Iride, ed Ireos. Il Giaggiuolo , o 
Gilio pavonazzo è una semplice varietà del Giaggiuolo 
volgare . Lat. iris. Gr. ?gl % . Ricett. Fior. Il giaggiuo- 
lo , o Giglio celeste è >di due ragioni , uno fa il fiore 
rossigno a similitudine dell'arco baleno così variato; 
1' altro fa il fiore celeste , e questo è più usato in Me- 
dicina . Cr. 4. 4°- 5. Altri in verità cosi i vini condi- 
scono ; togli cardamomo, ghiaggiuolo, ec. M. Atdobr. 
Recipe gengiovo , cubebe, ghiaggiuolo, isapo , uve 
passe, liquirizia , e fichi secchi. Soder. Colt. ll5. 
Prendi once quattro di ottima iride , o ghiaggiuolo , e 
un pugno di seme di finocchio , ec. Dav. Colt. 200. 
Cava le barbe del ghiaggiuolo per seccare . 

GHIAIA . Rena grossa , entravi mescolati sassuoli . 
Lat. glarea . Gr. 4»ip/'{ . Bocc. g. 6. /. 11. Il suo fon- 
do mostrava esser d' una minutissima ghiaia . Pnllnd. 
Febb. 25. La ghiaia , e 1' argilla temono; nel sabbione, 
e nella rena uon si dilettano. E altrove: Né terra cre- 
ta sola, né arena smorta, né ghiaia digiuna. Mor. ó. 
Greg. La ghiaia non è altro , se non certe pietre pic- 
cole , le quali son menate da' tinnii . M. V. »»• l 9- Il 
castellano , e li fanti , che con lui erano, se ne fecio- 
no beffe, multiplicando le villanie, e rimproverando al 
comune di Firenze la ghiaia . Dittam. 3. 6, Io fui in sul- 
la ghiaia , ove il Pisano Sconfisse il Fiorentino . 

GHIAIATA . Spandimento di ghiaia per assodare i 



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ttwghi fungosi . Lat. gtarra' inducti» ad fìrmandum so- 
/':.. Dav. ann. i . aa. Mandò Cecina a ricono scere il 
busco adentro, e far ponti, e ghiaiate a' pantani , e 
a' fanghi [qui il Lat. ha aggeres] . 

GHIAIOSO . Add. Che ha ghiaia, Di natura di 
ghiaia . Lat. glareosus . Cr. 5. iti. I. Disidcra [il ne- 
spolo] terra sabbionosa , grassa, ovvero ghiaiosa, mi- 
schiata di reua, e argilla con sassi. Alani. Colt. 1. aa. 
Ut sia [ la terra ] molto ghiaiosa, e non riceva La ve- 
senosa creta , o 'I secco tufo . 

GHIANDA . Frutto della quercia, del Cerro, del 
leccio , e simili, colla quale s' ingrassano i porci . Lat. 
glans . Gr. fizXnri;. Bocc. leti. Pin. Ross. 27.S. Nei 
primi secoli ec. le ghiande cacciavano la fame, e i fiu- 
mi la sete degli uomini . Dant. Purg. aa. Lo secol pri- 
mo , quanr' oro , fu bello , Fé savorose con fame le 
ghiande. E Par. aa. La carne de' mortali è tanto blan- 
da , Che giù non basta buon cominciamento Dal nascer 
della quercia al far la ghianda . Bern. Ori. 3. 7. 16. 
Per arte avean fatto un bosco grande , Ove avea di 
piante ogni mam'eia , Lecci , querce , ed altri arbori 
da ghiande. Tass. Am. 1. 1. Stimò dolce bevanda, e 
dolce cibo L'acqua , e le ghiande; ed or 1' acqua, e le 
ghiande Sono cibo , e bevanda d' animali . 

T k*) S- *• Ghianda per similit. Palla di piombo in 
formai di ghianda, che gli antichi usavano da lanciare, 
ò:ll. Oiug. i35. Combatteano da lungi con pietre e 
con ghiande. 

§. II. Per la Stremila del membro virile, Fava .Lat. 
penis glans . Libr. cur. malati. Quando lo prepuzio non 
cuopre la ghianda. E appresso: Se lo prepuzio cuopre, 
e fascia in modo la ghianda, che non vaglia scoprirsi . 

— * §. III. Ghianda unguentaria , Fruito simile a una 
nccciuola , d' un albero simile al tamarisco il cui legno 
nelle spezierie è detto Legno nefritico. Ricett. Fior.^La 
scorza della minore siliqua ec. di grandezza simile a u- 
na piccola nocciuola senza guscio, o più presto alla 
ghianda unguentaria. 

f GHIANDAIA . Pica glandaria , Aldr. Corvus Rian- 
dai ius, Linn. Uccello di piuma varia, così detto dalle 
ghiande di cui ordinariamente ti ciba . Da alcuni è an- 
che detta Gatta ghiandaja, Berta, e Berlina; Palomba. 
Filoc. 6. 65. Lna^ghiandaia , che pigolando forte vola- 
ta . Tes. Br. 5. 09. Picchio è un uccello della gran- 
dezza d'una ghiandaia. Nov. ant. 3a. 1. E delle ghian- 
daie , e delle gazze , e delle cornacchie , e cosi di mol- 
ti animali molte significazioni secondo la luna . Car. 
A/att. 1. Già veggio in su i ripari una ghiandaia, Che 
grida all'arme . 

* $• I. Ghiandaja^ nocifraga volg. detta Ghiandaja 
nocciolaja. Pica nucifraga , Corvus Caryocatactes Linn. 
Uccello di becco robusto angolare , con cui schiaccia, 
ed ammacca le nocciole, noci, mandorle , e varie coc- 
cole di cui ordinariamente ti ciba. Pone il suo nido nel- 
le buche degli AH ei i . 

* S. IL Ghiandaja marina, V. GÀZZERA MARI- 
NA. 

GHIANDAIONE . Accresci!, di Ghiandaia. Cani. 
Cam. a-i~. Dove si trova il gufo, uccelli assai , Crhian- 
daioni , e mulacchie, E griccioni , e cornacchie, Si 
veggon sempre mai. Buon. Ficr. q. 4. 2 . Ghiandaion , 
perdigiorni, e chiacchieroni [i/ui aggiunto a uomo per 
ischerro ] . 

GHIANDELLINO . Dim. di Ghianda. Malm. 6. 96. 
E poi dal fiume d' Arno a Malmantile V è un ghian- 
da-limo [ qui sale: un piccolo spazio, ed è detto ironi- 
camente ] . 

» GHIANDERINO.r. d,' Vermicello, , ec. Spezie di 
pattume ridotto In pallottoline. 

GHIANDÌFERO. Idd. Che porta ghiande. Lat. glan- 
ilftr . Gr. jSaXaycps'fof . Amet. 9. 1 biondi capelli COB 



Hi 57 

vezzose ciocche sparti sopra le candide spalle , ristretti 
da fronzuta ghirlanda di ghiandifera quercia. Alain. 
Colt. 1. 3i. La ghiandifera quercia, il cerro , e Te- 
schio Con si raro vigor si leva in alto Ch' ei mostra 
minacciar co' rami il Cielo. Red. Ins. 111. Tutte le 
gallozzoline , che si trovano nelle foglie del faggio, e 
d'alcuni altri alberi non ghiandiferi . 

f GHIÀNDOLA . Glandola . Lat. gianduia . Gr. 
a'Sn'v. Volg. Ras. Sono alcuni , che fanno credere, che 
clli tolgano un ranocchio di sotto la lingua , onde ivi 
tagliano , e fannovi una fenditura, e pigliano la ghian- 
dola , che v' è appiccata , e la ne traggono ( veramente 
in questo es. il Volgarizi. Bencivenni chiama impropria- 
mente ghiandola ciò di che il Rasis parla. Tuttavia que- 
sto non toglie , che ghiandola valga glandola ) . 

"j- * GHIANDONÉ. Uomo buono a poco ancorché di 
persona grande ; Galeone . Min. Malm. 5oi. Questa 
voce Bacchinone aggiunta a uomo significa uomo insi- 
pido , ec. e suona lo stesso che Galeone , Palamidone , 
Ghiandone . e simili . 

GHIANDÙCCIA, e GHIANDUZZA. Dim. di Ghian- 
da. Lai. gianduia. Gr. àftiv. G. V. la. 83. 7. Appa- 
rendo nell* anguinaia , e sotto le ditella certi enfiati 
chiamati gavoccioli, e tali ghiauducce ( qui per timi- 
Ut. ) . 

CHIARA. Ghiaia . Lat. glarea . Gr. 4»$i'<. Alain. 
Colt. 1. a5. Or non resta al cultor nuov' altra cura , 
Ch' alle piantate viti , agli altri frutti Metter dentro , e 
d' intorno ghiara , o vasi . Bemb. stor. a. 25. Il piano 
di quella valle impedito non solamente dalle ripe del 
fiume , ma eziandio dalla ghiara , e da grandi sas- 
si . 

f GHIARABALDANA. Foce poco usala. Ghiabalda- 
na . Cosa di niun valore , che si dice anche Ghierabal- 
dana . Lat. litivillilium , nugee , quisquilia?. Gr. fiXi'rv- 
yii , @\ÌT>tfi , ox.tvfaXpòc. Alleg. 167. Presentano i fo- 
gli imperiali i mendichi poetanti, e non ne cavan mai 
una vii ghiarabaldana . 

f * GHIARICCIO. Ghiareto; Greto di un fiume. Cors^ 
Torracch. 9. 70. E pertanto inoltrossi ad un ghiariccio 
Dove Lora , ab antiquo , il corso tenne . 

f * GHIARONE. Grossa ghiara; Ciottolo. Cors. 
Torracch. 9. 70. E prese agi' inimici a dar risposta Con 
sassi e con ghiaron di questa posta. 

* GHIAROTTO , e più spesso GHIARÓTTOLO . 
Piccolo ciottolo .Cors. Torracch. 9. 79. Venne pur anco 
un buon ghiarotto a corre- In mezzo del mostaccio il 
gran Meone . 

* GHIATTÌRE . T. de' Cacciatori . Dicono , che II 
cane ghiattisce , quando essendo sulla passala della le- 
pre prende ad abbajare in certo modo particolare. 

+ GHIAZZERINO , che fu dello anche GHlAZA- 
RINO. V. A. Arme di dosso, come piastrino, gia- 
co, o simili; e di qui forse oggi Maglia gnzzarrina , 
che é maglia de' giachi schiacciata . Lat. lorica- gcnus . 
G. V. 8. 78. C. Indosso non avea arme se non un ghiaz- 
zerino. Stor. Scmif. 5o. Valica Messer Chiarito entio la 
Terra , arnesato con ghiazarino e sopiasberga . 

■f GHIAZZERUOLA. Spezie di nave antica. Lat. 
cymba. Gr. xd/u/3n. G. F. 12. 58. 5. Quaranta ghiazzc- 
ruole , e trentadue galee aiutate. 

f GHIBELLINO. Susi. Nome che dovasi a coloro, 
che parteggiavano per lo imperatore opponendosi a Guel- 
fi partigiani del Papa nel dodicesimo , dee imo tergo , e 
decimoquarto secolo . Lat. Gebellinus. Bore. nov. 16. 
20. Di che Currado, come Ghibellino, fece gran fe- 
sta. Dint. Par. G. Faccian gli Ghibellin , faccian lo- 
ro arte. .)/. V. 4. 78. L' altra parte seguitano lo 'mpe- 
rio, o fedele, o infedele , che sia delle cose del mondo 
a santa Chiesa , e chiamarci Ghibellini , quasi guida 
belli, cioè guidatori di battaglie, e seguitano il fatto; 

9 



58 



G HI 



che per lo titolo imperiale sopra gli altri sono superbi , 
e motori di lite , e di guerra . 

-}- GHIBELLINO . Add. Appartenente a Ghibelline . 
G. F. 5. 38. 4. I maladetti nomi di parte Guelfa , 
e Ghibellina, si dice, che si criarono prima in Ale- 
magna, per cagione, che due gran baioni di là avevano 
guerra insieme, e ciascuno avea un forte castello , 1' u- 
no incontro all' altro ; 1* uno si chiamava Guelfo , e 
1' altro Ghibellino. 

GHIERA. Cerchietto di ferro , o d' altra materia , 
the si mette intorno all' estremità , o bocca a" alcuni stro- 
menli , acciocché non s' aprano , o fendano . Lat. circu- 
lus , vel annulus ferreus . Burch. 1. l3. Zolfanei bianchi 
colla ghiera gialla. E 1. 39. Ghiere di cacio , e bubbo- 
le salvatiche . 

§. I. Ghiera è anche una Spezie di dardo , o freccia 
antica. Lat. teli genus. M. F. 6. 72 Facevano fare per 
ogni gonfalone un bello , e nobile balestro , e tre ric- 
che ghiere. Cron. Morell. 281. Non però che uno, che 
sia molto bene armato, non possa essere morto ;> che 
gli fia dato d' una lancia , o d' una ghiera , o d' una 
bombarda , o pietra , che V ucciderà. 

4- §. II. Ghiera, Spezie di latlovaro la cai base è 
V Aloè . Lat. hiera . Gr. itf/x . M. Aldobr. E sia pur- 
gata con ghiera pigra, e cassia fistula. Morg. 18. i5o. 
Cotesta è una pillola di ghiera. 

-J- GHIERABALDANA.F. A. Ghiarabaldana. Alleg . 
126. Tutte l'altre prerogative , per isfoggiate eh' elle sie- 
no , non vagliono una misera ghieiabaldana . 

* GHIERATO.Oe è guernito di ghiera, fin. Golii. 
Tibie ghierate d' oro e d' argento . 

f GHIEU GHIEU Modo Antico di beffare altrui , 
gd è proprio de' fanciulli ; lo stesso , che Lima lima . 
§. Si trova usnto anche senza la replica. Sulv. (.,ran- 
ch. 2. 4. Oh Tofano, uh, uh. ghieu . tu grufoli. Cecck. 
Esali, cr. 3. 2. Io non ne pagherei un ghieu [ qui vale 
Nulla ]. n . 

GHIEVA. V. A. Ghiova . Lat. gleba. Gr. fi<u\of . 
Albert. 64. Statti adunque , e sie grave , che tu vedi , 
che la ghieva , perciocché ella è grave , s\ sta quieta- 
mente , ma la polvere per sua leggierezza si spande , e 
si perde . 

* GH1GNACCIO. Peggiorat. di Ghigno . Cellin. 
Vit. E con un suo mal ghignacelo scuotendo il capo 
disse , ec. 

-j- GHIGNANTEMENTE. Foce poco usata. Awerb. 
Con "higni , Ghignando . Lat. subridicule , hilariter. 
Gr. « P A«f«{ . Zibatd. Andr. A prima giunta gli soleva 
accogliere ghignantemente . 

-(- GHIGNARE Leggiermente, scarsamente ridere; 
e il più spesso far bocca da ridere per is'-herno . Lat. 
tubridere . Gr. vtro(JMSniv . Patajf. fi. L' anima vienti a 
gola , e più non ghigni'. Bocc. ncv. 56. 3 Li quali u- 
dendo lo Scalza, cominciò a ghignare , e disse. Frane. 
Sacch. nov. ^3. Molti ghignavano , e sghignazzavano 
della sua sparuta personcina. Malm. 8. 21. Ed ei ghi- 
gnando allor più non balocca. 

f GHIGNATA. Riso beffardo, e fatto quasi per i- 
scherno , Sghignazzala. Lat. cachinni, cachinnus , sub- 
sannaiio. Gr. xaj^a^o's, x/^XfO^o?. Pataff. 5. Per 
5a ghignata mormora , e cinguetla . Frane. Sacch. rim. 
Vendendo lor ghignate A' ciechi tristi, quando voglion 
moglie. 

GHIGNATORE. Che ghigna. Lat. risor . Ztbali. 
Andr. Gli rispose con volto ghignatore , schernitore 

ec- ,-■•'. 

+ GHIGN AZZARE. Ghignare, in modo sconcio , e 
il più delle volte beffardo. Lat. cachinnari . Gr. xa^a- 
%etv. Buon. Fier. 2. 3. 7. Non più , non più fraschet- 
te , pazzerelle , Che tanto ghignazzar, che tanto scor- 
rere l 



G HI 

GHIGNETTINO. Dim. di Ghignello.Ln. risto. Gr. 
y.amyiXmi . Fr. Gìord. Pred. R. Sorrideva con alcu- 
ni suoi ghignettini insipidi . 

GHIGNETTO. Dim. di Ghigno. Lat. risia,. Gr. 
x.amyi\<as. Cecch. Esalt. cr. 5. 3. Ti da della manetta 
in sulla spalla , O ti fa , salutandolo , un ghignet- 
to . 

GHIGNO. L' alto del ghignare. Lat. risio. Gr. x« 
TStyiXcai. Morg. 19. 90. È ogni volta mi paghi di ghi- 
gno. Galat. 40. Alla tal maniera di persone un ghi- 
gno, e alla cotale un riso. Alleg. 234- E vidivi dinan- 
zi Fra mille tamburin , trombetti, e lanzi Porpurati di- 
versi Intenti a un vostro cenno , e a un vostro ghigno. 
Red. lett. 1. i53. Non ebbero altro per risposta , che 
1' amarezza di un ghigno accompagnato da una espres- 
sa , e chiara negativa . 

* GHINDA. T. di Marineria. Alzata, o Elevazione , 
che si può dare ad un pennone nell' issarlo . 

* ¥ * GHINDAGGIO. s. m. T. di Marineria. Ghin- 
da. L' azione di ghindare o sollevare qualche albero , O 
vela per mezzo delle manovre e pulegge. Strafico. 

%* GHINDANTE, s, m. T. di Marineria . È l' al- 
tezza perpendicolare d' un paviglione , d' una banderuo- 
le , d' una cornetta , cioè la parie annessa al bastone del 
paviglione . Stratico. 

* ¥ * GHINDARE, v. a. T. di Marineria. Si dice 
degli alberi di gabbia , e di pnppnfico , per significare 
V azione a" issarli , e sollevarli quanto è possibile , e per 
situarli nella posizione necessario , Stratico. 

*,* GHINDARESSA. s. f. T. di Marineria. Ghin- 
dazzo. Manovra volante, o cavo, che serve a ghindare, 
o ad abbassare gli alberi di gabbia. Stratico. 

* + * GHINDATA, s. f. T. di Marineria. Tutto lo 
spazio per cui può essere issato o alzato un albero, o iu- 
rta vela. Stratico. 

* * GHINDAZZO. T. di Marineria. V. GHINDA- 
RESSA. Stratico. 

* GHINÈA. Sorta di moneta d'oro d'Inghilter- 
ra. 

-j- * 5. Ghinea fu detta anche da' Commercianti Una 
spezie di Mussolina. 

** GHIOMO. F. A. Gomitolo. Bui. Inf. 13. GÌ' in- 
segnò , che portasse un ghiomo di filo in mano , e le- 
gasse 1* uno- capo all' entrata. 

GHIOTTA. Susi. Tegame di forma bislunga , che si 
mette sotto l' arrosto , quando e' si gira per raccogliere 
l' unto , che cola, o per cuocer vivande in forno. Lat. 
pinguarium . Alleg. 53. Chi ne mette uno staio Dinan- 
zi alle sue donne, o nella ghiotta, O nel tegame cotta 
[parla della faverella , o macco ] Buon. Tane. 1. 3. Fa 
conto , eh' una ghiotta sia '1 tuo petto , Fanne insieme 
col tuo duo' fegatelli , E lega 1' uno , e 1' altro stretto 
stretto. 

(+) GHIOTTÀCCIO. Peggiorai, di Ghiotto . /Ver. 
Smn. ti. 69. Ma torniamo di grazia a quei ghiottacci 
Che lasciammo alla nave di Pretoio Usciti già dagli in- 
cantati lacci Per grazia di quel becco volatoio . 

GHIOTTAMENTE. Avveri. Con ghiottornia . Lat. 
avide , gulose . Tratt. pece. mort. Tu de' mangia- 
re ec. e ghiottamente , siccome fa il ghiottone la buona 
vivanda. Sen. Pist. Ed e' si sforzano di mangiar ghiot- 
tamente, più che '1 ventre non può tenere. 

GHIOTfERELLINO. Dim. di Ghiolterello. Farci. 
Ercol. 255. Dicesi anco per vezzi ghiolterello , e ghiot- 
terellino . 

GHIOTTERELLO. Dim. di Ghiotto . Farch. Ercol. 
255. Dicesi anco per vezzi ghiotterello , e ghiotterelli- 
no. Bem. Ori. 2. 22. 4g. Era un dimonio quello Sca- 
rampino , Che dell'Inferno è proprio la tristizia, Mi- 
nuto il ghiotterello , e piccolino . 

GHIOTTISSIMO. Superi, di Ghiotto. Lat. turca. 



O HI 

Ci. àìx' 3 -^ Jt«*'^«f7«j • Btee> '■'"• 88. a. 1 oino 
i quanto alcun altro I . e/), 

«n/. ai. Coa quelli bevanda eC. facevan buoni cara 
quei ghiottissimi sacerdoti, 

GHIOTTO. Aiid. l'itioso di vino di gola , Goloso, 
Afillo ili cibi, e ili Levitile dilieale . Lat. gitilo , gulo- 
ius Gr. jaj-p/cjap? o< Dani. Par. il. Ma il suo pecu- 
lio di nuova vivanda È latto ghiotto. Malm. <>. 72. Uo- 
mo \ìl fu , ma biscaiuolo , e ghiotto, fieri, teli. 1. aia. 
Spero , che il inondo fia molti anni abbia a crede- 
re, che io sia stato un bevitore cosi solenne, e ghiot- 
to, che abbia potuto competere co' lanzi più 
di . 

<j. I. Per Appetitoso , Gustoso. Lab. 221. Donando a 
lulliane, e spendendo in cose ghiotte, ed in lisci. Malm. 
l. 55. Al che tra molti comodi s' arroge Quel ber del 
\ìd , eh' è troppo cosa ghiotta. 

§. II. Per mela/, /immoto , Volonteroso , o Desidera- 
tile , Appetibile . Lat. avidus , cupida; . Gr. ÌTriStjptn- 
t;x:<. Dani, Inf. tf>. Vinse paura la mia buona vi 
Che di lor abbracciar mi facea ghiotto. But. ivi: Mi 
facea ghiotto, cioè volontaroso. Ar. tur. 2,). 61. Come 
di lei a accorse Oliando stolto Per ritenerla si levò di 
botto, Cos'i gli piacque il delicato volto, Cosi ne venne 
immantinente ghiotto, bcrn. rim. i)(>. Sou fotti , vaahe, 
e ghiotte Le maniche in un modo strano sfesse. Buon. 
Fier. 5. ^. 11. L' argento e V or sono una cosa ghiot- 
ta. 

;- $• III. Per l'itioso ; o di mal affare .Lat. ìmprohus , 
sceleslus , facinorosus . Gr. trcv»$o'<; , (U/apo'j . Petr. uom. 
ili. Indegno , e ignorante di tutte le cose fatte per que- 
gli scellerati ghiotti ( qui a maniera di sust. ) . 

5. IV. Avere un certo ghiotto , vale Avere un non so 
che d' attrattivo . Lat. venustntem ijiiandam habere , pelli- 
cere. Gr. £tj;\x.iir$ou. Fir. dial. beli. dona. 0S2. Si ve- 
di a una ec. che potrà essere meritamente giudicata bel- 
la da ognuno , nondimeno non avera un cetto ghiotto, 
come ha la sorella di mona Ancilla. E Trin. 1. 2. In 
line costei ha un ceno non so che di ghiotto, eh' io 
non mi posso saziate di guardarla . 

J. V. Due Ghiotti a un tagliere ; si dice in proverb. 
di Due , che amino , e appetiscano la medesima cosa . 
Lat. duo unun expetunt pnlumbem . Bern. Ori. 1. 25. 
Gì. Or romper mi convien la pazienzia , Ch' ad un ta- 
glier non pou due ghiotti slare. Burch. 1. 46. Quando 
due ghiotti sono ad un tagliere . 

5. \ l. In proverb. Una ne pensa , o Un conto fa il 
ghiotto , e l' altro il tavernaio , o simili ; e vale lo stes- 
so , che Fare i conti senza l' oste . Pecor. g. 4. nov. 1. 
Per ceno io ho giunta costei, sicché ne pensa una il 
ghiotto , e T altra il tavernaio. Ciriff. C'alv. 2. 70. Ma 
quel, che vuoisi, sempre mai non puossi , E più ne 
seppe il tavernier , che il ghiotto. Segr. Fior. C liz. 3. 
5. Una ne pensa il ghiotto, e 1' altra il tavernaio. Var- 
ch. stor. i5. 600. Ma come dicono i volgari con quel 
proverbio plebeo : un conto faceva il ghiotto, e un al- 
tro il taverniere . 

GHIOTTONCELLO . Din», di Ghiottone. Frane. 
Sacch. nov. 89. E '1 nostro signore tra 'I prete , e '1 ghiot- 
toncello , che eia sul lieo , cosi fu onorato. 

5- Dim. di Ghiottone in signific. di Uomo di mal af- 
fare , Furbo . Lat. irnpudens , improbus , sceleslus . Gr. 
i*vcu7%ur-nc t vsvnfs'c t puozfós . Bocc. nov. j5. 6. Messe- 
re, non gli credete, ch'egli è un ghioltonccllo. Dit- 
lam. 1. 29. Dicendo, questo ghioltoncel si mise A giu- 
dicar si nobil sangue , e degno. 

GHIOTTONCIJNO . Ghiotloneello . Zibald. Andr. 
Sapeva nascondeisi , ma in vero egli era un ghiottonci- 
no. 

GHIOTTONE. Accresci!, di Ghiotto . Lat. helluo , 
guhsw . Gr. 'f.iyjsi , ^aj-f/^ac^tr . Dani. Inf. 22. Nel- 



g nr 



59 



la chiesa Co' santi , e in taverna co' ghiottoni. Irati. 
peci . mori. Quegli sono propriamente ghiottoni , che 
non domandano , se non i diletti di lor gola. Scn. Pist. 
a5. Ma le cucine de' ghiottoni son piene di cuochi , e 
di garzoni, che apprendono I' arte di cucina. 

§. In signific. a Uomo di mal affare , l'urlio , Giun- 
tatore . Lat. facinorosus , sctlestus . Gr. fjictfóf , irovti- 
fóc. Bocc. nov. 02. 28. Dicendogli le più vituperose pa- 
role, e la maggior villania , che mai ad alcun ghiotto- 
ne si dicesse. E nov. 54- 7. Che ti par ghiottone ! par- 
ti , eh' elle n' abbian due '. Ar. Cass. 3. 3. Chi ceichi 
tu! T. cerco un ghiottone, un pei fido, Un baio, un 
giuntator. Malm, -i. 5l. Non essendo informato, che 
in quel porco Si trasformava quel ghiotton dell' or- 
co. 

f ** GHIOTTONEGGIÀRE. Operare da ghiotto- 
ne. Fav. Esop. 169. Tanto li pare dolce il ghiotloneg- 
giare , che non ne sa cavar fuori il bocchino. 

GHIOTTONERÌA. Scelleratezza , Opera da ghiotto- 
ne, cioè da uomo di mal affare, Trufferia, Lat. faci- 
nus , scelus . Gr. rravisfynua } xuxict . 

f ** GHIOTTOJNÌA. Men usato che Ghiottoneria . 
Agn. Pand. 91. dittarli ( i danari ) in dadi , in lussu- 
rie , e in ghiottonie . 

GHIOTTORMA. Astratto di Ghiotto. Golosità. 
Lat. ingluvics , helluatio , aviditns . Gr. yac-^ifxao^ tot . 
Bocc, nov. 88. 2. E non possendo la sua possibiità soste- 
nere le spese , che la sua ghioltornia richiedea ec. si 
diede ad essere non del tutto uom di corte , ina mordi- 
tore. Tesorett. Ur. O chi in ghioltornia Si getta , o in 
beveria. G. V. 1. 44- 2 - Intra le altre cagiuni ec. quel- 
la della ghioltornia del buon vino gì' indusse passare i 
monti. Cron. Mar eli. E sopra tutto guardati dal giuo- 
co , e dalle ghiottornie , e cattive usanze. 

§. I. Per Avidità. G. V. io. 117. 2. 1 quali per 
ghioltornia della preda s' erano dilatati per lo pae- 
se. 

-j- §. IL Ghioltornia , si disse anche in significato di 
Vivanda escjiiisitn , Lat. gultv irritamenlum . Jflorg. ig. 
i36. E perchè vidde Morgante disposto Di dipartirsi, si 
pensò ancor quello , Che fusse da fornirsi dentro il se- 
no Di ghiottornie per duo giornate almeno . 

§. III. Ghioltornia , per metaf. vale Avidità, Alletta- 
mento . Lat. illecebra , cupiditas , aviditas . Gr. ài'kia.q . 
Fir. As. 11. Io vidi ce. un giucatore di bagattelle a ca- 
vallo per ghioltornia di pochi quattrini inghiottirsi una 
spada appuntitissima. Alleg. 028. Nella ghioltornia del 
goder le bellezze delle soprane giamiiieugole e' non co- 
manda , se non ad un solo de* cinque esterni sentimen- 
ti. 

<*) GHIOTTUZZO. Dim. di Ghiotto; Ghiotterello . 
Lai. gutosior . Gr. Xi^vo'-Ttfac . hibr. son. io3. E torne- 
rà be*i tanto allo sprimeggio ; Ch' io so, eh' e' s' ha poi 
a pugnere il ghiottuzzo . 

-J- GHIOVA. Mozzo , o Pezzo di terra, che altrimenti 
diciamo, e più comunemente, Zolla. Lat. gleba. Gr. /3<ù\oc. 
Ovid. Metani. Sirad. Allora quivi colla crudel mano 
roppe gli aratri volgenti le ghiove. Cr. 2. 26. t. Che la 
zolla, ovvero ghiova non sia bianca, e nuda , e che 
non sia magro sabbione. Intr. Virt. Fece una fossa 
molto grande , e profonda , e ordinolla di verghette 
dalla parte di sopra , e posevi su ghiove di terra erbo- 
sa. Vei>ez. Levatene ghiove di tena , s'ordinano , e fas- 
sene arginale, ec. Se la terra non sarà tenace a similitu- 
dine di mattone , ghiove non se ne potrà fare. 

GHIOZZO. V. A. Pronunziato col Z aspro, e coli' O 
tiretto , significa Piccol pezzetto di checchessia ; onde 
Ghiozzo d' acqua, vale Gocciola. Lat. frustimi, gat- 
ta . Gr. riuaxoiy c-axew. Te. /ir. 5. 7. Se '1 vasello su- 
da dentro, o tu vi iruovi ghiozzi d' acqua, non dotta- 
re, che quivi avrai buono pozzo . 



6o 



<5 HI 



-j- GHIOZZO. Pronunziato eoi primo O largo , * eoi 
Z rozzo. Piccolo pesciatello sema lische, e di capo 
grosso, di color bianco , che sta nslV acqua dolce, 
e si pesca comunemente colla lenza. I Fiorentini , e Li- 
vornesi dicono Jozzo . Lat. gobius . Gr. xolBiof. Bern. 
rim. 31. O sacri, eccelsi, e gloriosi ghiozzi, O sopra 
gli altri pesci egregj tanto, Quanto degli altri più goffi, 
e più rozzi . 

§. E dalla gran lesta di questo pesce, diciamo Ghioz- 
zo ad Uomo di grosso ingegno , e ottuso . Lat. crasso 
sub aere natus , vir hebelis ingenti . Gr. otfiiXn^oi • Lor, 
Med. cane. 68. i3. Certi ghiozzi Buoni appunto a sba- 
vigliare. 

(*) GHIRIBIZZAMENTO. 7/ Ghiribizzare, Ghiri- 
bizzo , Capriccio . Lat. subtile commentum . Gr. io Xt- 
•wrìv (XHXavnfxix. Salvin. pros. Tose. 1. 4^9- Se a (iacea- 
collo corresse da noi ognuno , a stampare ogni ghiri- 
bizzamento , ogni picciola insulsa leggenda, ah: pur 
pure. Sarebbe da 'ritirar la briglia, da biasimare sì fat- 
to costume . 

f * GHIRIBIZZANTE. Che ghiribizza. Alleg. 220. 
( Amsterdamo ì-1^1\. ) Se la guardaroba ricca de' gran- 
di , e '1 cervellon di noi altri ghiribizzanti non si com- 
bagian per tutto , e' si toccan in questo cantuccio per 
lo meno , ec. 

GHIRIBIZZARE. Fantasticare . Lat. inquirere , coni- 
minisci , animo volvere , medilari . Gr. fjtlXiTtiv , itrivc- 
«v, s'ggcff iVxhv , ìv^ufJHo-S-ou. Varch. Ercol. 67. In che 
significato pigliate voi ghiribizzare \ V. Ghiribizzare , 
fantasticare , girandolare , e arzigogolare , si dicono di 
coloro, i quali si stillano il cervello, pensano a ghiri- 
bizzi, a fantasticherie, a girandole, ed arzigogoli , cioè 
a nuove invenzioni , e a trovati strani, e straordinarj . 
E stor. i5. C21- Baccio Valori ec. andava sempre ghi- 
ribizzando qualche arzigogolo. Tac. Dav. ann. 6. 126. 
Molti onori furono al principe , secondo gì' ingegni , 
ghiribizzati , e vinti . Burch. 1. 16. Ghiribizzando fun- 
ghi , e ossocrozio . Stor. Eur. 7. i55 Non cessava, se- 
condo 1' usanza de' fuorusciti , di ghiribizzare il di , e la 
notte , come e' potesse tornare a casa . Ambr. Coj. 
1. 2. Lasciatemi Andare un poco ec. Ghiribizzan- 
do. 

-j- * §• Ghiribizzare in signific. alt. Ricercare; Indaga- 
re ; Studiare ; Rinvenire un affare usando diligenza . 
Buon. Tane. 2. /\. Forse i' polre' aocchiar questo fatto: 
1' vo' ghiribizzailo . 

GHIRIBIZZATORE. Chi ghiribizza . Varch. Ercol. 
67. Cotali ghiribizzatori sono tenuti uomini per lo più 
sofistici , indiavolali , e , come si dice volgarmente , un 
unguento da cancheri . 

GHIRIBIZZO. Capriccio . Lat. libido , commentum . 
Gr. ffXn^is, nrXdo-fxa.. Salv. Grandi, /j. 1. Dirò a Du- 
ti , che e' m' è Sopra questo proposito caduto lino stra- 
no arzigogolo , e un nuovo Ghiribizzo nell' animo. Ca- 
pe. Boll. 2. 36. Credo che sien ghiribizzi da far impaz- 
zare altrui. E altrove.- Perch' io non vorrei, ch'entran- 
do in questi ghiribizzi egli avvenisse , ec. Circ. Geli. 2. 
62. Sempre sarebbe piena [la fantasia'] d' umori , e di 
ghiribizzi. Bern. Ori. 3. 3. /\o. A Mandiicardo il ghi- 
ribizzo tocca D' udir se la campana avea buon suo- 
no. 

GHIRIBIZZOSO. Add. Pieno di ghiribizzi. Lat. 
arbitrarius , cerebrosus . Dan. Post. 428. Maraviglia è 
bene , che questo uso ec. abbia accettato molte lettere 
da' maestri di scrivere stranamente variate per ghiri- 
bizzoso tratteggiare. Alleg. 166. Colle nove sorelle ma- 
dri , e ghiribizzose nutrici de' bizzarri capricci. Mail. 
Franz. rim. buri. i2.3. Girsene innanzi agli altri cento brac- 
cia Ghiribizzoso , e colla montanara Star a veder , se 
fiera si scovacela. Varch. stor. i5. 5g3j Né mancarono 
«omini ghiribizzosi , i quali ec. nella sua morte [ del 



G HI 

Ductt Alessandro "] osservarono esser concorsi sei sei / 
cioè ec. 

GHIRIGORO. Intrecciatura di linee fatta colla pen- 
na . E per similil. si direbbe Ogni altro lavoro fatto a 
quella guisa . Fir. non. 4. 226. Un paio di zoccoli a 
scaccafava colle belle guigge bianche stampate con mil- 
le belli ghirigori. Buon. Fier. 1. 1. 2. O un ma mi si 
celi Dietro a una macia D' un qualche ghirigor , che 
non s' intenda . E 2. 2. 10. E simili altri ghiribizzi 
strani , Tra fiasche , e fili , ghirigori , e 'mbrogli . Gal. 
Sist. 167. Convertirebbero tutto il moto della penna , 
che in essenza è una sola linea ec. pochissimo inflessa , 
o declinante dalla perfetta diiiltezza , in un ghirigo- 
ro. 

§. Per metaf. Giravolte , Andirivieni . Buon. Fier. 3. 
3. 8. L* acque stravolto il corso Per diverse ritrose , e 
ghirigori. 

GHIRLANDA. Cerchietto fatto di fiori , o d' erbe , o 
frondi , o altro , che si pone in capo a guisa di corona . 
Lat. servia , serlum . Gr. erlftpa. Bocc. Intr. 5». Di 
quello alcuni rami colti , ne le fece una ghirlanda ono- 
revole , e apparente. Petr. canz. 24. 7- Di verde lauro 
una ghirlanda coke. Dani. rim. 3i. Quand' ella ha in 
testa una ghirlanda d' erba, Trae della mente nostra o- 
gni altra donna. G. V. 10. i54- 4- Essendo le donne 
ai Firenze molto trascorse in soperchi ornamenti di co- 
rone , e ghirlande d' oro. E appresso: Che ninna donna 
potesse portare niuna corona , né ghirlanda, né d' oro, 
né d' ariento ec. né di niuna similitudine di corona , né 
di ghirlanda eziandio di carta dipinta. Poliz. stanz. 1. 
102. Questa con ambe man le tien sospesa Sopra V u- 
mide trecce una ghirlanda D' oro, e di gemme orienta- 
li accesa . 

§. I. Per similil. Cerchio, e Ogni altra cosa, che cir- 
conda . Lat. corona . Gr. ^'iipnvoi Vani. Inf. 14. La 
dolorosa selva 1' è ghirlanda Intorno. E Par. 12. Cosi 
di quelle sempiterne rose Volgénsi circa noi le duo 
ghirlande. Bui. ivi; Le due ghirlande, cioè lo cerchio, 
nel quale era santo Tommaso , e similmente lo cerchio 
di fuori , nel quale era frate Bonaventura . Gal. Sist. 
329. Se noi aggiugneremo la capellatura medesima di 
quattro dita a un cerchio , che avesse due dita di dia- 
metro solamente , già il diametro della ghirlanda sareb- 
be dieci dita. 

§. II. Una ghirlanda costa un quattrino , e non isth 
bene in capo a ognuno ; proverb. che vale, che L' uomo 
dee aver più riguardo a quel , che gli si conviene , che 
a quel , eh' e' può fare . 

-j- §. III. Morir colla ghirlanda , vale Morir vergine, 
perciocché è consuetudine di coronare i celibi defunti con 
ghirlande di fiori . Maini. 12. 49- D" un modesto ros- 
sor tutta si tinge, Perchè morir volea colla ghirlanda, 
* §. IV. Ghirlanda per Fregi , e Fogliami pendenti dal 
cimiero, o dal morione dello scudo dell' arme. Vasar. 
Per cimiero un drago verde , e giallo , e per ghirlanda 
un serpe . 

*** S- V. Ghirlande, s. f. pi. T. di Marineria . Go- 
le. Sono pezzi grossi di legname curvi o ccntinati , che 
si dispongono a squadra sulla ruota di prua , sopra e sot- 
to le cubie , per legare insieme le parti davanti delle 
navi , e connettere i madieri , e forcacci . Altrettanto si 
fa dalla parte di poppa . Strafico. 

f * ¥ * GHIRLANDARE. Voce poco usata. Circonda- 
re. Lat. eircumdare . Ar. Fur. 14. 38. Ecco vede un 
firatel d' ombre coperto, Che s\ d'un alto fiume si ghir- 
anda , Che lascia appena un breve spazio aperto [cioè 
è circondalo ] . IV. S. 

f (*) GHIRLANDATO. Add. Ornato di ghirlanda . 
Lat. serio redimitus . Gr. ìalttpctvuptivos • Menz. sai. 6. 
Ma oimè , donne cortesi, olruè, la lira, Cui già temprai 
qual ghirlandato Alceo, Troppo, ahi pur troppo coulftì 



G IA 

voi j' adira . Ckiahr. rim. I. ia3. ( Geremia i;3l. ) Tra 

tanto ghirlandato in lunga veste ... Soiona BalduCcS 

mio voce celeste Qual già la sciolse in Mililene Al- 
ceo . 

GHIRLAN DELLA. Dira, ii Ghirlanda. l,3t. corol- 
la. Gr. fiaàviov. flocr. etw. (). a. Quindi co^Ji altri 
il metto in ghirlandali! Legato co' miei ci in biondi , e 
ri. frane. Smcek. rim. Che balli , e canti, e fiori, 
e aairlaadelle ec. 

GHIRLANDE l" TA. Ghirlamlella . Lat. corolla . Gr. 



G IA 



Gì 



cH>V»/si-. Boce. nov. od 6. Co' capelli tutti innancllati , tira il disio, che già desso si reputa. Derni, /«/.a 
e topr' essi sciolti una leggier ghirlandetta di provinca . Tanto m' aggrada il tuo comandamento , Che 1 ubbi 



timi. ani. Inc. 116. Fd ella all' ombra per più bella fe- 
sta Poneasi in sulla testa La ghirlandelta , che si ben 
le stava. Poti», stane, t. ^. Ella era assisa sopra la ver- 
dura Allegra , e ghirlandelta avea contesta. /-' i. 83. 
L' aiornio tesse ghirlandette al Maggio . 

GHIRLANDUZZA . Ghirlandetia . Lat. corolla. Gr. 
<:ìVXyiiy. Quanti. Coni. Furono per una rete , e per ti- 
no intrecciatoio di periti , e per un tessuto d' ariento , 
e per una ghirlanduzza , e per un forzierino , eh' e' 
comperò per la moglie d' Andrea suo figliuolo. Lab. 
2o,. E di quelle certe sue ghirlanduzze composte ec. 
primieramente si mettea davanti un grande specchio . 

-p GHIRO. Animai salvatico, di colore , e di gran- 
detta limile al topo , ma di coda pannocchiuta-, il aitale 
senta mangiare dorme tutto il verno , e si desta di pri- 
miera . Lat. glis . Gr. à\aóc. Red. leti. Si stupirebbe 
\ . S. a vedere quanto nella presente stagione sien gras- 
si quei ghiri: non vi è porco, che gli arrivi, ec. è ben 
rero che non mangiano. Ne ho tenuto un vivo dieci 
giorni , e non ha mai voluto mangiare. Salvia. Opp. 
pese. Imbelli, E delicati ghiri, che stan tutta La stagione 
del verno rintanati Di sonno la persona inebbriando . 
Cr. 5. /ji. i. La sua midolla [ del faggio ] piace mol- 
lo a' topi , e ingrassa i ghiri , ed è convenevole a tor- 
di . Morg. a3. (Ì2. Veggendo il Saracino, Che come 
ghiro s' era innalberato. Red. lett. i. 74. La vipera am- 
mazza più facilmente ec. uno scoiattolo , on ghiro , ed 
altri uccelli, ed animaletti piccoli, che un animale 
grande. E lett. 1. i3 ( . In questa egli fa la notomia del 
ghiro , ed afferma costantemente , e di veduta , che nel 
fegato del ghiro non vi è la vescica del fiele. E i35. 
Scrisse , che i ghiri non hanno intestino cieco. E ap- 
presso: Il mentovato Biasio riferisce , che i ghiri hanno 
il membro genitale armato di un ossetto . 

-f- GHIRONDA. Strumento antico da sonare. Red. annot. 
Ditir. 1 ,6. La ghironda è uno strumento musicale , che 
ai suona col girare una ruota, e da quel giramento ha 
preso il nome di gironda, o ghironda. £ Ditir. Zo. Quindi 
al suon d'una ghironda, O d' un' aurea cennamella, 
Arianna idolo mio, Loderò tua chioma bionda. 

* M + GIUS. *. m. T. di Marineria. Ghisso . Boni. 
Pezzo di legno <T abete rotondo , che serve ai brigantini , 
geolette, slocps , ed altre specie di Bastimenti a vele 
auriche . Il ghisso è una sorta di pennone il quale invece 
di essere nelV allo della vela , si mette al di sotto. Stra- 
lico. 



G I 



vTlÀ. Monosillabo . Avverbio di tempo passato ; e 
vale Per lo passato . Lat. olim , quondam . Gr. nruX'ti . 
Bocc. nov. 78. 2. In Siena, siccome io intesi già, furon 
due giovani . Dant. In/. 1 E molte genti fé già viver 
grame . Petr. son. .\. Venendo in terra a illuminar le 
>ait'.' , Ch' avean molti anni già celato il ver© . 



-f- §■ I. G ih, per Oramai, Ora, Adesso. Lat. fam, (Mne.Gr. 
ifa>, ■ri-Tt.Bocc. Ja/r.5.Gia erano gli anni della fruttifera 
incarnazione del Figliuolo di Dio al numero pervenuti 
di mille trecento quaranta otto , quando ec. pervenne 
la mortifera pestilenza. E nov. 1. io. Il buon uomo , il 
quale già era vecchio, e disordinatamente virato ec. an- 
dava di giorno in giorno di male in peggio. E nov. i3. 
25. Dove già la fama aveva la novella recata. Amet. .jij. 
E in tutto s' ingegnò [ fiacco ] di torre via le forze del- 
la già poco potente Tetide. E 69. E tanto in questo il 
tira il d 
Tanto ni' a nr , 

dir , se già fosse , m' è tardi. E 7. Già ogni stella ca 
de , che saliva. E Purg. 28. Già m' avean trasportato i 
lenti passi Dentro all' antica selva , tanto eh' io Non 
potea rivedere , ond' io m' entrassi . Petr. canz. 3. t- 
Che già vi sfida amore, ond' io sospiro. 

** §. II. Già , è anche Avverbio di tempo futuri . 
Guitt. lett. 25. 66. Siccome dir si può di bene tutto 
terreno, che picciolo è, che tutto non basta al minore 
core pagare : breve , che scntimolo [ lo sentiamo ] ora , 
e non già [ E non poco dopo. Vedi not. 321. Guitt. 
lett. ] . 

** §. III. Già giù, per Quasi, Vicino .Sega. Mann. Die. 
ai. 1. 11 bene sperato con gran certezza è già già mez- 
zo posseduto . 

§. IV. Già , talora è particella riempitiva, ed ha lo 
stesso signific. che presso 1 Lat. quidem , sane . Gr. (Xtv y 
Sri. Bocc. Introd. 45. Ora fossero essi pur già disposti 
a venire. Petr. son. i35. Or sia, che può; già sol io 
non invecchio . 

§. V. Già , particella riempitiva , ma che aggiitgne 
alquanto di forza al parlare , e gli dà ornamento , e ta- 
lora ha dopo di se una particella corrispondente . Bocc. 
Intr. 55. Le quali , non già da alcun proponimento ti- 
rate , ma per caso ec. cominciarono a ragionare. Petr. 
canz. 14. 1. Del mio fermo voler già non mi svoglia. E 
son. 5i. Caddi, non già come persona viva. 

V VI. Di tal particella V. più distesamente il Cino~ 
nio , e i Deput. Decam. 59. 60. 

** §. VII. / Deput. Decani, parlano di tal particella , 
dove spiegano questo luogo del IJocc. g. 3. n. 6. Se io 
già v' amassi , come già amai. Dove il primo Già , si- 
gnifica , oia, tuttora , e il secondo significa per lo pas- 
sato. Il Mannelli ha letto questo luogo del Bocc. come 
quivi sta scritto , e certamente assai bene. 

** §. Vili. A questo Già di tempo passato è simile 
il passo di Fr. Giord. 5i3. La carne che tu hai oggi , 
non 1* avesti già due anni, o tre [ cioè , Due anni fa ]: 
tutta è ita via quella , e hai corpo novello . 

* §. IX. Già , in cambio di Perciò; Pure; Nondime- 
no. P'iloc. lib 6. Passarono dentro e videro i due dor- 
mire; ma già per questo ninna pietà rammoibidl li du- 
ri cuori. [Ma pure per tutto questo non gli rammorbidì . 
JVel quale signific. vogliono alcuni , eh' egli si debba 
trovare sempre con le due particelle SE, NON. ] Bocc. 
nov. 8. 6. Cosa , che non fosse mai slata veduta , non 
vi crederei io sapere insegnare , se ciò non fosser già 
starnuti o cose a quelli somiglianti . 

* §• X. Di già , posto avverbialm. riferisce tempo pes- 
tato . Bocc. vii. Dant. Delle fiondi dell* alloro i poeti 
son usi di coronarsi , come è di già mostrato. Fir. As. 
Messomi le mani in seno tutto adirato , ne trasse pa- 
recchi [ capelli ] che io di già vi aveva nascosti. 

* §. XI. Ed anche per lo solo Già , in vece di Ora- 
mai. Vrb. Di già il giorno cominciava a tor la luce al- 
le risplendenti stelle , quando egli , a lei rivolto , disse 
ec. 

* §. XII. Già fu , posto avverbialm. lo stesso che 
Già. Ar. Fur. 12. fy\. Non n'ebbi , già fu voglia, or 
1' aggio, e spero , Che mi potrà succeder di leggiero. 



G IA 



G IA 



* §. XIII. Già con tutto che, modo antico usato avverò, 
per Quantunque ; Benché, Vii. Plut. 11 quale già con 
tutto che non era molto , ec. nondimeno egli era uomo 
di buona maniera. 

GIACCHE. Avveri. Poiché, Dacché. Lat. eo quocl , 
eo quia. Gr. ìnruSn ' . lied. leti. 1. 67. Giacché una scrit- 
tura , che ne comparve alcuni anni sono , io non la vidi 
che per un momento. Zi Cons. 1. 48. Questa è la moda 
di Francia , giacché in quel paese lavano le fragole col 
latte. E 128. JNon è il caso per darle le notizie, che 
ella desidera, giacché sono pochi mesi, che serve il sig. 
Marchese . V'it. SS. Pad. 2. 556. Prese del bosco una 
ma/.za quasi secca , giacché era tagliata della selva per 
ardere, e fìccolla in terra. Maini, e. 5. si. 20. Diceva 
ec. Che giacché questo mal par che cagioni Stempera- 
mento folte, umor piccante, Per stemperarlo, Recipe in 
bocconi ec. 

-f- GIACCHERÀ. Foce poco usata. Giarda, Natta. Lat. 
lusus . Gr. ira7-)fxa. Ambr. Bern. 5. 7. Che so io , se 
n' uscissi qualche spinto, Che mi facesse dietro qualche 
giaccherà. 

*■ GIACCHIATA. Una gettata di giacchio; ed Una 
presa di giacchio; che anche direbbesi Retala. Salvia. 
Opp. Pese. Oi quando albi giacchiata delia caccia Son 
tutti a tiro ei volge a bieco il corpo, Aftinché 1' acqua 
non s' adombri punto. Fag. rim. Questa universalissima 
ghiacchiata Comprende gli avannotti , e le balene ( qui 
figuralam e parta della morte ). 

GIACCHIO. Rete tonda , la quale gettata nell' acqua 
dal pescatore s' apre , e avvicinandosi al fondo , ti riser- 
ra , e cuopte , e rinchiude i //esci . Lat. funda , rete 
jarulum . Gì. éiinuov , ffajw'm . Hocc. nuv. 27. 18. E 
quale col giacchio il pescatore d' occupare nel fiume 
molti pesci ad un tratto, cosi costoro colle fimbrie am- 
pissime avvolgendosi , molte pinzochere ec. d' avvilup- 
parvi sotto s' ingegnano. Cr. 10. 56. 4- Anche si pi- 
gliano [ i pesci ] con giacchio , il cjnele è rete sottile , 
e fìtta , ed ha forma tonda , intorno alla circonferenza 
impiombato , e ravvolto , ha nel comignolo una lunga 
lune. Cant. Cam. 70,. Chi volesse di noi col giacchio 
aperto Pescar con voi ec. 

§. I. Gittare il giacchio tondo ; proverò, che vale 
2\on aver riguardo a niuno, trattando ognuno a un mo- 
do. Lat. nullius rationem habere . Gr. tsJivòs iiriui- 
\eiav iX f,v '■ Morg 25. 92. E giudicava ognun nel suo 
segreto , Che Ganellon gittasse il giacchio tondo A 
questa volta , e che toccasse il fondo , 

§. II. Gittare il giacchio in sulla siepe , vale Far 
cosa non solamente inutile, ma dannosa . Lat. rem ine- 
plarn facerc , incassimi agere . Putnjf. q. In sulla siepe 
egli ha gittato il giacchio. Libr. son. 5^. O beccalite , 
o pizzicaquistioni , Gittato avrai il giacchio in sulla sie- 
pe- . 

+ * GIACCIO, V. A. Ghiaccio, Diaccio. Cavale, 
rim. 444- ( '" Dial. S. Greg. Roma 1764- ) Tien il cuor 
tristo , e più freddo che giaccio . 

* §. Giaccio , e più comunemente Diaccio , ed an- 
che Agghiaccio , T. di Marineria . Manovella del timo- 
ne delle Lancie ed altre piccole navi . 

•j- ** GIACCIONI. Voce poco usata. Posto Avver- 
kialm. A giacere, come Ginocchioni . Pallad. JVovemb. 
Cap. XI. Togli i tralci gemmati del rosaio . . . sotterrali 
giaccioni a modo di propaggini ( il Lat. ha , In modula 
piopaginis sterneie ) . 

* G1ACCO. T. de' Naturalisti. Spezie di Scimia , 
che ha le orecchie rotonde , coperte di lungo pelo , la 
soda curva, e lunghissima , anulata di grigio gialliccio , 
e di nero bruno. Le unghie dei pollici sono rotonde, e le 
altre acute . 

* GIACÉA. T. de Botanici. V. JACEA. 
GIACENTE. Che giace. Lat. Jacens. Gr. xcenxx.ei[Xi- 



uc(. Amet. 08. Ed uno giovane tutto di bellissime armi 
armato guardava [ Venere ] davanti a se , il quale a 
me pareva giacente senza anima . 

§. I. Per Posto , Situalo . Lat. «iti» . Liv. Dee. 3. 
Sperarono il fine del lor cammino ne' campi giacenti 
tra '[ Tevere, e le mura Romane. 

§. II. Per Basso. Lat. humilis , Jcpressus . Liv. M. 
Assalirono le tende de' Romani, eh' erano poste in gia- 
cente piano. 

* §. 111. Eredita giacente, Beni giacenti, e limili , 
dicesi Di quelli , di cui non è ancora deciso chi debba 
esser /' erede . Fag. coni. Gli altri creditori hanno otte- 
nuto i loro luoghi nel giudizio di graduatoria mosso da 
essi contro l'eredità giacente del medesimo. 

GIACERE. Stare col corpo disteso. E si adopera an- 
che nel senlim. neutr. pass. Lat. jacere . Gr. xoto'xh- 
o$vu. Bocc. nov. 1. 11. Assai vicini della camera, nel- 
la quale ser Ciappelletto giaceva infermo, seco medesi- 
mi cominciarono a ragionare. E nov. i5. 16. Aveva sen- 
tito , dove Alessandro s' era a giacer messo . Dant. Inf. 
10. Dissemi : qui con più di mille giaccio. E Par. a5. 
Questi è colui , che giacque sopra '1 petto Del nostro 
pellicano. Petr. canz. So,. 1. Che chi possendo star, 
cadde tra via, Degno è che mal suo grado a terra giac- 
cia. 

§. I. Per Fermarsi nel letto , Infermarsi . Lat. cegrum 
dccumbei e . Gr. ci f'f fcc/riV , af^'ueróv xaraxHG-^ou. Race, 
nov. 98. io. Intanto che il sonno, e il cibo ptiduloue , 
per debolezza fu costretto a giacere. E nov. 99. 55. Di 
che egli in tanto dolor cadde , che perdutone il man- 
giale, e a giacer postosi, deliberò di morire. 

§. II. Per metaf. Petr. cane. l\. 5. Allor che fulmi- 
nato , e morto giacque II mio sperar \_cioé : allorch' io 
fui in tutto privo della speranza]. Dant. Inf. 19. Ed fi- 
gli a me: se tu vuoi, eh' io ti porti Laggiù per quslla 
ripa, che più giace . Bui. ivi: Che più giace, cioè che 
è più piana. Mor. S. Greg. 1. g. 1 sacri eloqui oelle 
oscure parti ec. sono esposti , e nelle parti aperte si 
prendono come giacciono ( cioè: rome stanno ). 

§. IH. Giacere, per Usar carnalmente . Lat. coire. 
Com. Inf. i5. Gli figliuoli di Cain giacerono colle mo- 
gli de'loio fratelli, tir. As. Con mentito nome di ma- 
rito si giaceva carnalmente con esso meco. 

§. IV. Per Consistere. Lat. consistere , pendere. Gr. 
xho-Scu- Dani. Par. 2. Nella cui virtute L' esser di tut- 
to suo contento giace. Frane. Barb. n^. 11. Dunque 
virtù ben giace In quel , che vuol la sua lama vera- 
ce. 

§. V. Per lo Covare , e lo Stagnare dell' acqua. Lat. 
stagnare . Gr. \ijj.vd%etv. Tes. Br. 3. 2. Li loro campi 
non rendono assai flutto per 1' umidore dell' acqua , che 
vi giace entro Troppo lungamente. 

§. VI Giacere , si dice anche de' paesi , per significa- 
re la loro positura. Lat. jacere , situm esse . Gr. xacr- 
•9-ou. Petr. canz. 5. l\. Una parte del mondo è ; che si 
giace Mai sempre in giaccio , ed in gelate nevi. Stor. 
Eur. 1. 4- Tra Settentrione, « Levante giace la fieddis- 
sima regione Iura, terminata dallo oceano di tramontana. 
Ar. Fur. 14. 92. Giace in Arabia una valletta amena 
Lontana da cittadi , e da villaggi . 

(-}-) §. VII. Giacere si dice anche delle parole e delle 
parli di un discorso. Bemb Pros. Non og-ni parte, che 
si chiude con alquante voci s' acconviene con ogni par- 
te , e meglio giacerà posta prima , che poi . 

§. Vili. Qui è dove giace /Vocco ; proverb. antico che 
vale Qui consiste la dijficultà. Lat. hic nodus , hoc o- 
pus , hic labor . Lasc. Parent. 2. 6. Qui è or , dove gia- 
ce Nocco. Snlv. Grandi. 2. 1. Bene sta ; ma s' e' non 
escono , qui giace Nocco. Alleg. 44. Ma qui non giace 
Nocco; quegli vanno di punta, e possono ir di nasco- 
sto ec. dove queste vanno sempre scoperte , e possono 



C IA 

ii" Ji piatto. f'*rch. Sujc. a. 5. Lasciate pai Fare a me, 
eli' io veggio L>mi . do* e giace Nocco . 

!.. Susi. Giaeimtnto . Lat. cubotuj . Gr. xoi- 
inril. Tinti, gov. fam. Sappi, se OMerfaÉQ la redola 
loro ce ne cibi , piaceri, vestiri, ce. 

GIACIGLIO. ^. -■/. Giacitoio , Luogo nel guai,', o 
Cosa sulla quale si giace. Lat. Itrmtum , cubile . Gr. 
xn'n , Siimi. .J/or. ò'. Greg. 20. 91. I santi uomini , 
quando non attendono allo cose esteriori, si riposano 
nel giaciglio della niente ec. Il dormire nel letticciuolo 
si è riposarsi nel giaciglio della sua niente , onde è 
scritto: i santi esulteranno in gloria , e si rallegreran- 
no ne' loi ^ i a e i t; I i ec. Allora in verità noi conosciamo 
■eli della divinità , quando noi ci rechiamo dentro 
■Ciglio della nostra mente . partendoci dalla tem- 
- 1 eoDcnpiscansa di questo mondo. 

GIACIMENTO. // giacere. Lat. cubatus . 

$. I. Per L' usare carnalmente . Lat. cuncubilus . Gr. 
n.srici. Com. Inf. i5. Dice : con maschio non userai 
giacimento di femmina. Declam. Quintil. C. .Mescolóe 
i siacimenii dvgli uomini , e quei delle lìere. Tac. Dav. 
|5o. La seconda dovette essere , quando fece ac- 
cular di giacimento colla figliuola Sestio .Mario Spagnuo- 
lo . 

(-{-) §. IL E metaforicam. per lo stato di chi è venuto 
iteli' obblivione degli L omini. Bemb. leti. Io spero di 
sollevarmi un di per vostra mano dal giacimento , nel 
quale Ora sono . 

* # * y III. Giacimento de* minerali , T. de' Naturali- 
sti . Dicesi il modo in cui sono disposti entro i terreni 
primitivi , o secondar) , te. ; unito alle relazioni di si- 
tuatione , eh' esii hanno tra di loro , ed alle sostanze , 
alle quali trovansi d' ordinario uniti . Bossi . 

*,» GIACINTINA. Delamelherie ha dito questo 
nome all' ldocrasia , detta da altri Vesuviana . Bos- 
si . 

* m * §. Giacintina di Somma. Delamelherie nomina in 
tal guna la Meiuuiie . Bossi . 

- GIACINTINO. 7\ de' filosofi Naturali. Che è del 
tolore del glorialo . Salvia. Sai. Pers. png. 7. ( firente 
Marini i"2t>. ) Qui alcuno in felpa giacintina involto, 
L'n non so che di rancido parlando ec. 

+ GIA< L\ IO. Hyacinthus Orienta tis Linn. T. dei 
Botanici. Pianta , che ha il bulbo coperto da molte tuni- 
che , le foglie lisiie .finamente striate, sugose, lunghe, 
più larghe , che nell' altre specie dì quello genere , radi- 
cali , sessili , lo scapo liscio , midolioso , alto circa un 
palmo, i fiori odorosi, di vario colore, imbutiformi , 
globosi ver 10 la metà , peduncolati da 6., a 18. in un 
grappolo diritto , terminante . l'iorisce nell' Aprile; Ori- 
ginaria dell' Asia , e dell' Affrica , ma al presente co- 
mune già da più di 20O. anni in tutti 1 Giardini d' Eu- 
ropa . li questa Specie mollo abbondante di varietà. Pos- 
sono ridursi a due gran divisioni , distinguendole in quelle 
a fior doppio, nel qual raso diconsi Granibrettagne , e 
in quelle a fior scempio. Secondo poi il color della co- 
rolla possono in ciascheduna di esse distribuirsi le nume- 
rose (Varietà che gli appartengono , e che dai fioristi so- 
no conosciute con nomi pressoché simiti a quelli dei 
Tulipani . liceo i colori, che offrono i Giacinti . Tor- 
chino-porpora , Torchino porcellanoico , Torchino d' A- 
gata , bianco misto di rosso , o fuoco. Bianco misto di 
violetto , Bianco- giallognolo , Bianco, Bosso, Carnici- 
no, o roseo. Ci tal lo. In un catalogo a V Olanda dei 1' io ri vendi- 
bili stampalo nel lyj-.si l'ovnno indicale con tal metodo 
836. Varietà di Giacinti do/)/// e cirro 3oO. degli sceinp/. 
Gallizioli. Lat. byacinlhus . (ir. tlccx.iv §-.', . (led. Oss. 
an. (>g. Fatti pestare fiori di giacinti bianchi , e di 
giacinti turchini primaticci, gli riposi in differenti vasi 
di vetro di bocca larga, e aperta, fi 71. Feci la stessa 
pijvu con giacir.'i Lianchi, e vinati. E 7j. Soggiu- 



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gnerò qui appresso , quanto mi è avvenuto co' giacinti 
maggiori Indiani bianchi , volgarmente chiamati giacin- 
ti tuberosi . 

* §. I. Confezion di giacinto , dicesi da' Earmaccuti 
lina Spezie di lattovaro composta di varj ingredienti , e 
particolarmente di quella pietra da cui trac il suo nome . 

■j- §. IL Giacinto , T. de' Naturalisti . Spezie o come 
dicono i filosofi naturalisti , varietà dello zirconio , d'un 
colore rosso di mele , o d' arancio. E lamelloso , cristal- 
lizzato in prismi a quattro facce, terminali da una pira- 
mide a quattro facce , romboidali corrispondenti agli an- 
goli del prisma. JVel cominci ciò di tiesse pietre si chia- 
mano giacinti . Il giacinto orientale è una telesia, l'occi- 
dentale è un topazio ; il giacinto crisopazio degl' italia- 
ni è per solito una granata ec. Lat. hyacinthus . Libr. 
M'iccnli. M. Acquistai ono egli, e i suoi molto oro , e 
giacinto , e porpora marina . Ar. Fur. 7. 3. Verde sme- 
raldo con flavo giacinto . 

GIACI TOIO . Luogo dove si giace . Lat. cubile. 

* GIACI TORE. Che giace Salvia. Odiss. Certo il 
letto d' Ulisse , per di Ha Ita Oi giacitori , tristi ha ragna- 
teli. Id. Opp. Pese. Or l'assillo solleva i giacitori A tu- 
multo a combattere . 

GIACITURA . Giacimento , e Modo , e Qualità di 
giacere. Lat. cubitus . Gr. xoiftncric . Bocc. nov. 32, 
17. Altra giacitura faccendole , che '1 marito , molte 
volte la notte volò senz' ali. Sagg. nat. esp. 118. Tentò 
più volte con guizzi diversi, e con forze maggiori, di 
litoiuate alla sua giacitura. 

** §. I. Giacitura , per l' Atto carnale. Cecch. As- 
siuol. 5. a. Credend' ella eh' io fussi il dottore . . . Bin. 
Si, che e' non debbe esser differenzia dalla diacitura 
[ giacitura ] del dottore alla vostra ! [ E in questo sen- 
so va inteso il passo del Bocc. qui sopra ~\. li ivi ; A. 6. 
A Madonna Oretta parrà quella di Riesser Giulio altra 
giacitura, che quella del suo gocciolone . 

-j- §. IL Giacitura del discorso , figuratam. vale Or- 
dine, e Collocazione delle parole, e degli accenti. Lat. 
verborum dispositio . Varch. Ercot. 219. Per farla o me- 
diante il numero più sonora , o nrediante la giacitura 
più riguardevole. Bemb. Pros. 2. 78. In tanto queste 
giaciture sono l' una leggiera, e 1' altra ponderosa . E 
appresso: L' ultime due sillabe per la giacitura dell'ac- 
cento sono si leggiere, che ec. 

%* GIACIUTO. Add. da Giacere. Stato. Lat. qui 
iacuit , qui mansil . Giac. Oraz. io. Qui ec. apparve da 
prima la toscana eloquenza, la quale dipoi in ozioso son- 
no nelle tenebre lungamente giaciuta , dal dottissimo 
Bembo, il cui nome sia sempre glorioso, richiamata 
alla luce , è stata ec. N. S. 

-j- GIACO. T. de' Militari. Arme da dosso fatta di 
maglie di ferro, o di fil d' ottone concatenale insieme . 
Si portava prima de/I' uso dell' armi da fuoco. Giaco 
Piastrino chiamnvasi quello, che era fatto di piastre di 
metallo . Lai. lorica, thorax e maculis ferreis . Gr. $a- 
ta%. Frane. Sacch. rim. 26. Giachi delle guarnacche 
Alcune tanno già . 

GIÀ CON TUTTO CHE. F. A. Posto avverbialm. 
Quantunque . Lat. quamvis . Gr. xai'vee. fil. Plut. II 
quale già con tutto che non era mollo sofliciente ne' ser- 
vigj della comunità, nondimeno egli era uomo di buo- 
na maniera, e molto libeiale. 

* GIACULATORIA. Che anche scrivesi Iaculatoria . 
Aggiunto di breve Orazione , ed aspirazione a Dio , e 
pigliasi anche in forza di sust. Segner. selt. Pi: Ora- 
zioni , ec. dette giaculatorie si praticate da' Santi . 

(t) GIADA. T. de' Naturalisti . Specie di pietra dura 
grossa, e quasi oleosa, nella sua superficie pulita, pi'u. 
dura dell' accio jo , e del quarzo , e tanto tenace , che dif- 
ficilmente si spezza . llawi la giada nefrite di rolor ver- 
de pallido così delta dal greco, perchè aulicamente si 



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portava per guarire dalla malattia de' reni; la giada le- 
rnanite , o Saussurite oleosa; la giada assinite, o pietra 
d' ascia , d' un color verde più cupo , che serviva a sel- 
vaesi dell' america a formare le scuri ec. 

GIAFOSSECOSACHÈ , e GIAFOSSECHE . V. A. 
Concioffossecosachè . Lat. quum . Gr. ì-rruifr! , èa'v . 
Liv. Dee. 3. Giafossecosachè egli guernisse il compren- 
dimento. Seri. Pist. 48. Ma giafossechè elle non faces- 
sero prò, né danno. 

-j- ** §. Giafossecosachè , in forea di Benché , evi- 
dentemente trovasi in Senec. e. 96. ma è V. A. 

GIÀ FU. Posto avverbialm. lo stesso , che Già. Lat. 
jam. Gr. »f* . Ar. Far. 12. 44- Non n'ebbi già fu vo- 
glia , or 1' aggio e spero , Che mi potrà succeder di 
leggiero . 

* GIAJETTO- T. de' Naturalisti , ec. Bitume nero 
mescolato di varie scagliettine di ferro , il quale induri- 
to come una pietra riceve un bel lustro. In Toscana più 
comunemente Giavazzo . 

GIALDA. f '. A. Spezie d' arme antica , della quale 
s' è perduto l' uso , e la cognizione , ma si crede lo stes- 
so , che Lancia . Lat. telum . Gr. /Ss'Xe?. G. V. 9. 70. 
5. I gialdonieri lasciarono cadere le loro gialde sopra i 
nostri cavalieri . 

f ** Gì ALDO. Giallo, r. A. Stor. Semif. 76. Con 
una beca [ striscia ] da armacollo di zendado gialda , 
tutta sparsa di capi di Dragone . E 83. 94. 

G1ALD0NIERE. V. A. Soldato armato di gialda . 
G. V. 9. 70. 5. I gialdonieri lasciarono cadere le loro 
gialde sopra i nostri cavalieri . 

+ GIALLAMINA. Spezie dì pietra, di color bianco 
tendente al giallo , detta anche Zelamina . 

GIALLEGGIANTE. Che tende al giallo. L&l. flave- 
scens. Red. Oss. an. 161. Ho ben veduto ec. che i lo- 
ro intestini ( delle vìpere marine ) sono pieni d' una cer- 
ta poltiglia bianchiccia , e gialleggiante . 

GIALLEGGIARE. Tendere al color giallo. Lat. cro- 
ceum colorem referre , Jlavere , flavescere , in flavum 
vergere. Gr. %avS-i<p(tv. Libr. Vìagg. Chi volesse com- 
perare un diamante, gli fa ben di bisogno, che lo co- 
nosca , perchè si fanno di cristallo , che gialleggia . E 
appresso: La gente, che dimora appresso questa fiuma- 
na , verdeggiano , e gialleggiano. Ricett. Fior. i5. La 
migliore [ ambra gialla ] è quella, che nel bianco gial- 
leggia. 

GIALLETTO. Dim. di Giallo . Alquanto giallo , Che 
3' accosta al giallo , Gialliccio . Lat. croceus , subfla- 
vus , subcroceus , luteolus . Pallad. cap. 27. Siano di 
colore spezialmente nere , ovvero giallette , e bionde . 
Frane. Barh. 3io. 2. Veste ha gialletta , Molti intagli 
per entro. Borgh, Rip. 445- Ha le maniche di veli gial- 
jetti , e quasi vergati d' oro . 

GIALLEZZA. Astratto di Giallo. Lat. color croce- 
us , Jlavus. Gr. xfùpa %uvSro'v. Cr. 2. 4- >4- E in pro- 
cesso d' etade ( le midolle delle piante ) declinano a sec- 
chila , e a giallezza. Zibald. Andr. io5. Ha virtù , che 
ella ristagna la sete, e caccia la giallezza dello corpo . 
Volg. Ras. E gli occhi varj abbienti al suo colore citri- 
nezza mescolata, cioè giallezza, e paiono tutti di gruogo. 

GIALLÌCCIO . Add. Gìalletto . Lat. subfiavus . 
Bui. Purg. 26. 1. Fuoco veduto da' raggi del sole vien 
gialliccio , e se vi si oppone cosa , che ripari i raggi 
del sole, lo fuoco ritorna rosso. Ricett. Fior. La sai- 
cocolla è una lagrima di uno arbore di Persia , simile 
all' incenso minuto , di colore o gialliccio ,0 rossigno. 
Dav. Scism. 11. Ebbe gran persona, capelli neri , vi- 
so lungo , color gialliccio , quasi di sparso fiele. 

Gì ALLIGNO. Add. Gialliccio , Gìalletto . Lat. sub- 
flavus . Ar. vetr. I\ r er. 2. 39. Le fecce , che saranno 
gialligne , si buttino via , e si svapori quest' acqua in o- 
jinali di vetro . 



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GIALLISSIMO . Superi, di Giallo . Lat. sature flc- 

vus . Frane. Sacch. nov. 74. Con gli occhi giallissimi , 
che parea segli fusse sparto il fiele . 

■f" GIALLO . Color nolo , simile a quello del sole , 
dell'oro, e del zafferano . Lat. tuteus , croceus , flavus. 
Gr. ^avd-òs . Amet 47. E oltre a ciò i lunghi melloni , 
e gialli poponi . Dant. Par. 5. Senza la volta E della 
chiave bianca , e della gialla . E 6. L' uno al pubblico 
segno i gigli gialli Oppone [ qui per similit. e vale d'o- 
ro ] . Petr. canz. 28. 6. Ma pur che l'ora un poco Fior 
bianchi, e gialli per le piagge muova. Cr. 5. »5. 1. E 
molto odorifero [ il meliaco^ e di color giallo auri- 
no . 

§. I. E per Pallido , Smorto . Frane. Sacch. nov. 74. 
Il quale udito dal giallo arnbasciadoruzzo , com' era 
stato trattato, s* avvisò ec. E appresso: E cosi inter- 
venne a questo ambasciadore giallo detto di sopra . 

§. II. E in forea di sust. Dant. Par. 3o. Nel giall» 
della rosa sempiterna, Che si dilata [cioè: la Parte 
gialla del mezzo della rosa ] . 

§. III. Avere i pie gialli , si dice del vino rosso, 
quando gialleggia , e comincia a guastarsi . Burch. son. 
1. 60. E quanto a me quest' è contr' a natura, Siccome 
il vin vermiglio in su' pie gialli, farch. Suoc. 3. Biso- 
nerà, che io gli faccia quel giuoco , che feci a quel- 
altro , che aveva i pie gialli, quando lasciai sturata 
la botte ec. 

(*) §. IV. In modo proverò. Chi porta il giallo, vagheg- 
gia in fallo ; cioè , ama senza speranza di godere la co- 
s? amata. Borgh. Rip. 240. Prima favellerò di quel co- 
lor giallo sbiancato ec. e questo è quel colore, s'io non 
sono errato , di cui s' intende quando si dice : chi porta 
il giallo , vagheggia in fallo ec. questo colore significa 
speranza perduta, diffidenza, inganno, e disperazio» 
ne . 

(*) §• V. In maniera proverò, si dice Spegnersi il se- 
me come de' cani gialli; e vale Perdersi in tutto la raz- 
za , Perire fin anche il nome. J^arch. Suoc. 2. 2. Che 
spegnere se ne possa il seme , come de'can gialli. 
* * ¥ * §. VI. Giallo detto Arzica . Una sorta di color 
giallo , che serve per i Miniatori . Baldin, 

%* §. VII. Giallo d' Orpimento arso T. de' Piti. Lo 
stesso orpimento abbruciato che fa un giallo acceso pen- 
dente in rosso , altrimenti detto , rancio , giallo aurino , 
o vero dorè . Baldin. 

%* §. Vili. Giallo detto Orpimento . T. de' Pilt. 
Giallo fatto di miniera di zolfo; serve per dipignere a 
tempera , per far giallo , e color d' oro . // migliore è il 
crostoso , che risplende di colore d' oro , e sia puro , e 
non mescolato con altre materie , e che sfaldi facilmen- 
te ; e questo fa nella Misia d' Ellesponto , dove anche ne 
fa di quello che è di color pallido e a forma di grillan- 
do . Baldin. 

%* §. IX. Giallo di Spincervino , T. de' Pitt. Una 
sorla di colore giallo , che si cava dalle coccole dello 
spincervino lenendole in molle ; serve per dipignere in 
carta . Baldin. 

*^* §. X. Giallo di Siena . Sorta di pietra di color 
giallo bellissimo , e vago quanto t' Orientate ; è alquan- 
to tenera ; ma contullociò riceve bel pulimento ; ha qual- 
che macchia bianca , e altre gialle molto chiare . Cavasi 
otto miiflia di là dalla città di Siena ; e se ne trova 
d' og.ìi lunghezza e grossezza . Si lavora con sega e 
scarpello , ma però in opere grandi , perchè nelle picco- 
le non vale, per lo sfaldare che fa assai facilmente . 
Baldin. 

%* §. X?. Giallo Orientale . Una sorta di pietra 
gialla bellissima , che riceve pulimento quanto il Para- 
gone , ed è di quello assai più dura . Ci vien portata 
dal territorio di Ruma , e dicono trovarsi in pezzi di co- 
lonne rimasti fra le rovine d'antichi edifizj . Baldin. 



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» * (. X'If. dallo di terra, T. de' PiU. Una terr.i 
!•/■ M colir giallo altrimenti detta Ocria; serve m' Pit- 
tori per dipignere a olio , a fresco, o a tempera. Trova- 
si nelle miniere del piombo da' vapori delle aitali dicono, 
ek' ella riceva il colore . baldin. 

* * 5. XIII. dallo di terra abbruciata , T. de' Piti. 
Una sorta di color giallo che pende in giuggiolino , 
1 serve a' Pittori per ombrare 1 gialli chiari . Baldin. 

%* $. XIV. dallo di vetro , T. de PiU. Una sorta 
di color giallo, che si fa a /orca di fuoco , che serve 
per a fresco . Baldin. 

*,* 5. XV. Giallo di zafferano, T. de' Piti- l '■•" 
sorta di color giallo chiaro; si cava dallo zafferano , 
tenendolo in molle , e serve per dipignere in carta . Bal- 
din. 

» + * ^ XVI. Giallo di Piombino . Sorta di pietra al- 
quanto più dura del marmo , di color giallo con qualc/ic 
macchi.! lattata ; così chiamano 1 Professori un certo 
giallo chiaro , che la macchia da per tutto [« guisa del 
giallo delle torte di latte"] non però in modo , che in di- 
-1 non comparisca del lutto gialla . Baldin. 

GIALLÒGNOLO, e GIALLOG.NO. Add. Che pen- 
de al color giallo , ed è propriamente Un giallo scolori- 
to . Lat. subtlavus . Libr. cur. malati. Toglie lo colore 
giallognolo del volto. Hed. Ftp. 2. 8. Il veleno viperi- 
no non è altro, clic un certo liquore giallognolo. E 
(Jss. an. .((5. È circondato da ima certa sustanza molle, 
giallognola . e tenera, come un sapone teueio . 

GIALLORE. Giallume. Lat. color croceus , flavus , 
l'tteus . Gr. ^fùuse t)i)/$óv . Frane. Sacch. nov. l\7- E 
brie\ eniente veggono certo giallore venire giù per le 
calze . Folg. lias. Molte infermitadi avvengono della 
collera rossa, siccome itterizia , cioè giallore, e pusto- 
le ìosse , ec. 

■* GIALLORINO. Ì/jmiV di color giallo, che viene di 
Fiandra. Borgh. Jiip. 209. Di Fiandra viene un giallo 
detto giallorino line, che ha in se materia di piombo, 
e s' adopera a coloiire a olio. 

* # * t. Evvi un' altra sorta di giallorino , che viene di 
Fenezia , composto del giallorino di Fiandra , e giallo 
di vetro; e serve ancora esso allo stesso effetto. Bal- 
din. 

-f- GIALLOSANTO . Spezie di colore giallo , arti- 
ficiosamente fatto colle coccole non mature dello spinccr- 
vino, e serve per colorire a olio. Borgh. Rip. 209. A un al- 
tro giallo si dice giallosanto , questa è materia d' un'er- 
ba con artificio ridotta , come si vede , in colore , che 
serve per a olio . 

GiALLOSO . Add. Giallognolo, Giallogno . Lat. 
sitbflavus . Art. Fetr. IVer. 1. 8. Se è bianca , e gial- 
losa [ la fritta ] e pare leggiera , allora è fatta . 

<j. In forza di smst. per [spezie di verme . Cecch. E- 
salt. cr. 4. 5. Centomila Di quei giallosi , che votan le 
pere . 

GIALLICCIO. Gialletto , Che s'accosta al giallo . 
Lat. subjlavus , flavus dilutior . 

GIALLUME . Giallezza. Lat. color flavus . Gr. ^f«- 
,u2 t,a.i$ov . Bui. Pmrg. 2Ò\ 1. Pur a tanto indicio , 
cioè del giallume del fuoco, che tornava in rosso al- 
l' ombra mia . 

(t, GIAMA1 . F. GIAMMAI. 

GIAMBARE . Burlare. Scherzare. Lat. ludere , joca- 
ri , tu'lificari.Gr. iafj0\i%*t» . Fir. Trin. 2. 3. Si, si, 
ita pur sulle baie , guinba pure . E ^. 6. Si egli è tem- 
po di giimbare . 

f » G1AMBKGGIÀRE . Dare il giambo; Uccel- 
lare , Deridere . Hucol. ant. del Arsocela . Vedi come a 
vergogna rinvermigliasi Lodar sentirsi, o giambeggiar 
da parte . 

-- * GIAMBICO . Di giambo , e dicesi per lo più Di 
^erso Greco, e Latino , che è composto di piedi giam • 

T. IV. 



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bó 



li in tutto in parte , siccome insegnano i grainmalic. 
Orsi.Consid. Unico intendimento di chi assegnò i giam- 
bici alla Rappresentativa fu d' imitare i ragionamenti 
non istudiati dagli uomini , con tai versi . 

GIAMBO . Spezie di piede metrico composto d' una 
sillaba breve, e d' una lunga .Lat. jambus .Gr. lafxfioi . 

§. I. Giambo , (Juel verso, che è fatto di piedi giani 
hi . Lat. j ambi e us . Gr. /a,u/3/xa{. Tac. Dav. dial.Perd. 
rloq. 408. Le gioconde ode , le lascive elegie , i giam- 
bi amari, gli epigrammi piacevoli, e qualunque altra 
spezie sia di bello parlare, a tutte 1' altre studiose arti 
antipongo. 

+ * jj. IL I)ar il giambo , vai Uccellare ; Giambare . 
Salvia, disc. 2. 389. Onde noi diciamo : dare il giambo 
ad uno , e i Greci ia/j0i^dv per satireggiare. 

-j- §. III. Folere il giambo d'alcuno , vale Folerne la 
baia. Lat. ludos facete , ludificare . Farch. Ercol. 101. 
Quando uno cetra pure di volerci persuadere quello , 
che non voletno credere , per levarloci dinanzi , e torci 
quella seccaggine dagli orecchi, usiamo dire : tu vuoi 
la baia , o la berta ec. o il giambo, o il dondolo dei 
fatti miei. E Suoc 3. 6. O rispondetemi ora, non vo- 
gliate più il giambo di me. Fir. Trin. 4- 6 Ecco il dot- 
tore , io voglio un po' di giambo di lui. E Lue. 3. 2. 
Anzi fa le viste di non credere per volere il giambo 
de' fatti miei . Cecch. Dot. 5. 3. EÌ» , Messere , Voi po- 
tete voler giambo, o pastura Di me, come vi piace , 
ch'io vi sono Buon servitore . 

f GIAMMAI , e GIAMAI . Avverò. Mai , Alcuna 
volta , In alcun tempo. Lat. unquam , aliquando . Gr. 
<n>TÌ . Petr. cane. 4. 2. Ver cui poco giammai mi valse, 
e vale Ingegno, o forza. E 6. 3. Di quanto per amor 
giammai sofferai , Ed aggio a soffrir anco . Buon. rim. 
19. Ma se '1 tuo sguardo or rigido, or sereno, Cibo , e 
vita mi fa d'un gran martire Quando , Donna, giammai 
potrò morire f 

-J- §. Giammai colla negazione vale , In nessun tempo, 
Unque mai. Lat. nunquam . Petr. canz. 4. 6. Né giam- 
mai neve sotto '1 sol disparve , Con»' io senti' me tut- 
to venir meno . E 8. 3. Altro giammai non chieggio . 
Bocc. nov. 1. 7. A chiesa non usava giammai , ed i so- 
ci amenti di quella tutti, come vii cosa , con abomine- 
voli parole scherniva. E nov. 11. 3. Li quali quivi non 
essendo stati giammai , veggendo correre ogni uomo, si 
maravigliarono . Dani. Inf. 27. Ma perciocché giam- 
mai di questo fondo Non ritornò alcun ec. Stor. Tob. 12. 
( Livorno 1799. ) Signore mio , tu sai che giamai io 
non ebbi disiderio d'uomo, e ho conservata monda e 
senza macola l'anima mia da ogni diletto carnale. 

f GIAMMÉNGOLA . Foce poco usala. Coserella , 
Bagattella. Lat. recala, nugae , quisquilia? . Gr. Xitfo; . 
Alleg. 74. Avendo egli [ /' uomo] necessità e voglia di 
più , e variate giammengole , bisognava ben , ch'egli 
articolasse variatamente la boce naturale. E 275. Sic- 
come cola son diverse giammengole , belle , brutte , 
buone, cattive, moderne, all' antica ec. capricci son 
qua di varie fatte . 

f * GIANGÙRGOLO . Columba domestica major. 
Nome volgare d' unti spezie di piccione maggiore di tut- 
te le altre , detto anche Piccion grosso di Sicilia. E an- 
che il Jinto cognome del Pulcinello Napoletano. F. 

■j- GIANNETTA . Spezie d' arme antica in asta . Lat. 
basta . Gr. ìixos . Morg. 21. 89. L'altro gli mena con 
una giannetta, Astolfo vide la punta venire , E con un 
colpo tagliò 1' asta netta . 

- ( L S. Per timilit. si dice anche Una bacchetta , o maz- 
za . per lo più di canna d' India , o simile, che portami 
propriamente gli tifieiali della milizia . Lat. baculus . 
Gr. /3xx.T(ov . Sacc. rim. 2. 120. S' abbigli da l.'li/.ial . 
»e le concede Marci in giannetta . 

f GIANNEXTÀRIO . Soldato antico , che portava 





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C arme chiamala giannetta , Lat. milcs hastalus . Guicc. 
stor. 2. 75. Non condusse più , che ottocento giannet- 
tarj , e mille fanti Spagnuoli . 

GIANNETTATA . Colpo di Giannetta. Lat. teli 
ictus. Fir. As. 222. L'empio non si vergognò lasciare 
andare molte giannettate per lo già ferito corpo d' o- 
gni 'ntorno . 

GIANNETTIERE . Lo stesso , che Giannettario . 
Lat. miles haslatus . Guicc. stor. 5. 249- Arrivarono di 
Spagna a Messina per mare dugento uomini d' arme , e 
dugento giannettieii . 

■ GIANNETTINA . Dim. di Giannetta , e vale Gian- 
netta sottile. Lat. bacillus . Gr. /Sax.rfidtov . Malm. 3. 
5g. Melicene cuoco all' ordine s'appresta , Per giannet- 
tina ha in mano uno stidione . 

GIANNETTO. Ginnetto; Cavallo di Spagna .Berti. 
Ori. t. 5. 4°- Rinaldo un bel giannetto gli fé dare . E 
5. 6. 11. Urta tra lor la dama, e'1 brando mena, E 
giunse un moro da un giannetto bianco . Ar. Fur. 46. 
f)j. Or s' un giannetto par , che '1 vento passi , Seguen- 
do o Capine, o cerva multilustre ec. Alteg. 101. Ch' è 
quasi far a un asino la marca Di frigion , di corsiere , 
o di giannetto. Ciriff. Calv. 1. 26. E fecelo montar 
sopra un giannetto D' un suo scudier, che sempre seco 
aveva. 

* §. Giannetto , si dice anche oggi ad una spezie di 
pelle nera d' agnello , o di faìna detta da alcuni Gi- 
rictta , e Faina di Costantinopoli . TariiT. Tose. 

GIANNETTONE. Accrescit. di Giannetta. Giannet- 
ta grande. Fir. As. 278. Ma quel nefario uomo ec. 
messo mano per un giannettone , che egli aveva , lo 
lanciò all' un de' due giovani per mezzo del petto . 

f * GIANNIZZERÀRE. Foce che non è in uso.U- 
snre il rito de' Giannizzeri nella circoncisione ; Circon- 
cidere alla Turchesca . Chi ab r, Op. Voi. 2. pag. 265. 
[ Geremia 1730- ] Vedrete ec. E perchè sian contro 
Gesù guerrieri, Sommo dolor! giannizzerar gl'infan- 
ti . 

GIANNIZZERO. Spezie di soldato a piede della milizia 
del gran Turco .hai. Janizarus , miles prtvtorianus Impe- 
ratoris Turcarum . Red. Ditir. 10. Colà tra gli Arabi , 
E tra i Giannizzeri Liquor si ostico , ec. Gli schiavi 
ingollino . 

* GIANSENIANO . T. degli Ecclesiastici. Apparte- 
nente a Giansenio . Pallav. Conc. Tr. 

+ * GIANSENISMO. T. degli Ecclesiastici. Dot- 
trina di Giansenio intorno la Grazia, e il libero arbi- 
trio ■ 

* GIANSENISTA . T. degli Ecclesiastici . Colui , 
che sostiene la dottrina di Giansenio Vescovo di Yprcs 
nella Fiandra . 

-f- GIARA. Voce portata in Italia dagli Spagnuoli . 
Sorta di vaso di cristallo senza piede , con due mani- 
chi , per uso di bere . Lat. poculum . Gr. irorw'f <oc, Si- 
t«[ . Red. Ditir. 34. Ma se giara io prendo in mano 
Di brillante Carmignano ec. E annoi. 187. Giara vaso 
di cristallo senza piede con due manichi per uso del 
bere. È voce portata in Italia dagli Spagnuoli. £ altro- 
ve.:' Un gentilissimo mio amico , e signore mi ha seve- 
ramente , e ad alta voce sgridato , perchè io permetto 
a Racco bere il vino ad una giara , e mi rammenta , 
else la delicatezza , e la civiltà moderna vuole , che le 
giare sieno destinate a bevervi 1' acque , e non il vino . 
E Cons. 2. 4- Mosirerà la sua solita prudenza se si a- 
sterra dal bere cosi fatta porcheria dei caffè , in vece 
della quale io le loderei il bere mattina , e sera in li- 
ne del desinare, e della cena una giara di acqua cedra- 
ta , ovvero di altra acqua acconcia ec. 

Gì ARDA . Malattia , che iiien nella giuntura sopra 
ì' unghia del cavallo , che noi oggi appelliamo Giarda- 
Mi . Lat. sarda, Cresc. Cr. 9. io. 2. Alcune volte na- 



sce [ il cavallo ] con giarde ne' garretti , e colle galle 
nelle gambe. E appresso.- È giarda un'enfiatura a mo- 
do d' uovo , o maggiore , o minore, la quale nasce 
ne' garretti . 

§. Giarda , si usa anche in signific. di Beffa , Burla , 
Natta , Cilecca, e altre sì fatte voci dello stesso signi- 
fic. onde Far la giarda. Lat. ludos facere, ludere , illu- 
dere . Gr. x.aiuptftJ'àv . Burch. 2.62. Tu faresti allo sta- 
to qualche giarda. Morg. 19. 147. E duolsi assai, che 
gli ha fatta la giarda. Fir. Trin. 2. 5. Ve' , che se io 
non faceva intendere a madonna Violante questa giar- 
da , che Giovanni ce l'attaccava. E Lue. 3. 3. E son- 
si tutti accordati per farmi qualche giarda . Bern. Ori. 
1. 12. 8|. Da lei ben ti guarda, Ch'ella non ti facesse 
qualche giarda . 

-(- * GlARDINAJO. Voce poco usata. Giardiniere. 
Bemb. Asol. 2. 146. Come se il giardinajo di qua entra 
lungo la doccia di questo canale passando , non ne le- 
vasse ec. o pietre, o bronchi , o altro ec. 

GIARDINETTO. Dim. di Giardino. Lat. hortulus . 
Gr. Mtvi'ov • Bocc. g. 2. f. 5. Presero adunque le don- 
ne , e gli uomini inverso un giardinetto la via . 

GIARDINIERE , e GIARDINIERO . Quegli, che 

ha cura del giardino, e V acconcia . Lat. pomarii cu- 
stos , viridarius . Gr. xwTrapo'j . Tratt. pece. mort. Que- 
sto giardino si pianta il grande giardiniere, cioè Iddio. 
E appresso : Cosi fa spiritualmente nel cuore il grande 
giardiniero. E altrove . : Gli alberi di virtù, che Dio Pa- 
dre, che è il gran giaidiniero , pianta in questo giar- 
dino. JVov. ant. stamp. ani. 65. 1. Ora avvenne, che 
uno malavventurato giardiniere se n' avvide di guisa , 
che li due amanti neenle il poteano credere. Alam. Colt. 
5. ii5. Ma il saggio giardinier, che ben comprenda Di 
ciascuna [piànta ] il desir , può con beli' arte Accomo- 
darsi , talché appoco appoco ec. 

GIARDIiMERE. V. A. Giardino . Lat. viridarium, 
pomarium , hortus . Gr. etvBuv j kìÌttos . Cr. 8. 1. 1. 
Conviensi adunque principalmente , che 'I luogo , che 
s' apparecchia a verziere, ovvero giardiniere, si purghi 
prima dall'erbe, e radici malvage , e grandi [ sebbene 
c/liei Giardiniere può essere stata una chiosa in margine, 
che poi si è venula poco a proposito a cacciare nel te- 
sto; il Latino ha solamente viridarium ] . 

GIARDINO . Orto delizioso . Lat. pomarium , viri- 
darium .Gr. ira^diSetrrot. Della sua origine v. Flos. 32. 
Bocc. Introd. 47. Con pralelli dattorno , e con giardi- 
ni maravigliosi , e con pozzi d'acque freschissime . E 
53. Qui sono giardini , qui sono pratelli , qui altri luo- 
ghi dilettevoli assai . Dani. Par. 23. Perchè la faccia 
mia si t' innamora , Che tu non ti rivolgi al bel giardi- 
no , Che sotto i raggi di Cristo s'infiora [qui vale: H 
Paradiso celestiale ] . 

§. I. Per melaf. Dani. Purg. 6. Che '1 giardin del- 
lo 'mperio sia diserto . E Par. 26. Tu vuoi udir, quan- 
t' è , che Dio mi pose Nell'eccelso giardino. E Zi. 
Vola cogli occhi per questo giaidino. Tratt. cast. A- 
sprezza di vita è altresì come una forte chiusura per 
guardare il giardino del cuore dalle male bestie . 

*^* §. II. Giardini, s. m. pi. T. di Marineria. 
Giardinetti. Que' corridori pensili ai lati del quadro di 
poppa . Strafico . 

+ GIARDONE. Giarda. T. de' Veterinaj . Tumo- 
re duro , che slendesi dalla parte inferiore , e posteriore 
dello stinco sopra il tendine flessore del piede del caval- 
lo t e quando trovasi da ambedue i lati , dicesi allora 
giardone , o giarda doppia . Un estensione di uno de' ten- 
dini di questa parte dà origine a questo male . Matt. 
Franz, rim. buri. l37. Che le gambe non son di barba- 
resco, Ma si ben pinze, e pregne di giardoni , E trot- 
ta da Pollacco , e da Tedesco . < 

(*) GIARETTA . Dim. di Giara. Red. Cons. i. i63. 



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6 



Loderei , che ce. dietio al latte bevesse una gi.i'Ctta di 
ire once di qualche acqua pura , o acconcia • * "/•- 
ornimi Se la none si svegliasse, e avesse sete , beves- 
se un' altra giareita di acqua . 
Gì ARGO M\ . /'. de' Naturalisti . Varietà dello 

Zirconio , il cui colore varia dal bianco limpido Jino 
al rosso bruno. La sua frattura è ondulata , e talvolta 
scabra , la sua forma cristallina è il prisma di (piatirò 
faccia , terminato da una piramide di quattro . Deborn 
nomina i/uelle pietre pialloni di Ceylan. Trovansi in- 
fatti nelle sabbie de fiumi di quell' isola, ma se ne trova 
pure presto Fredci ichs laern in Norvegia in una roccia 
composta di grossi cristalli di Feldspato , e d anjtbola ; 
sebbene ottetti ultimi siano di un colur rosso ignobile , e 
poco trasparenti . Zibald. Andr. io3. Diamanti, giargo- 
m ec. queste sono le piene \ertudiosc. 

Gì ARO . Gichero . Lat. arimi . Gr. ctfov • Libr. Masc. 
La radice del ^i:no tritala , e mettila nel male . 

* GIARRETTIERA, eGIARTIERA. Voce France- 
se , che significa Legacela , ed e passata in distintivo 
di un Ordine di Cavalleria istituito da un He il' Inghil- 
terra . Salvia. Fìar. Buon, Giarrettiera , legacela d' una 
Dama, ricolta da un Re d'Inghilterra, passata in di- 
stintivo di un Ordine di Cavalleria. Balaia. Dee. Ca- 
iraliero dell'ordine della giarrettiera . L. Pane, in Magai, 
leti. a. 22. ( Firenze i-t>i) ) Mi trasferirò per vedere la 
funzione , che farà il Re di dar 1' ordine della Giar- 
tiera . 

GIARRO. V. A. Vaso di terra . Lat. testa , ampho- 
ra . Gr. xc^aiitov . Vii Plut. Alli Romani dava giarra 
di * ino , e carne di porco . 

GIÀ SIA CIÒ CHE, e GIASS1ACIOCCHÈ. V. A. 

Lo stesi , cAe Conciossiaché , Benché. Lat. ipium . Gr. 
i vaili . Tratt. cons. 11 santo uomo, già sia ciò che e- 
gli fosse Re , non avea dispetto , nò onta di poveri . 
l'i . uiord. Pred. Faraone già sia ciò che vedesse tante 
maraviglie , nondimeno indurava più lo suo cuore. 

GIÀ SIA (OSA CHE , e GIÀ SIA CHE , e GIAS- 
SlAt.OSAl HE. V. A. Lo stesso , che Conciossiecosa- 
chè . Lat cum. Gr. ìrmoSi ■ Sen. Pisi. E già sia cosa 
e h* e li i non sia gracidatore , né berlingatole. Vii. Plut. 
Addottrinava i suoi ligliuuli secondo la dottrina di sua 
tena, già sia che amava la dottrina de'Greci. E altro- 
ve: E contro a nostra volontà ha dati Gooo. uomini 
d' arme a Cesare , già sia che la grazia di dare tanta 
gente d' arme il popolo , e '1 comune Io de' fare . E ap- 
presso : Noi dobbiamo per la ragione riputare la mor- 
te onore , già sia che la line nella battaglia è incer- 
ta . 

** $. I. Si disse anche, Giassiecosa . Sali-. Avveri. 
l. 5. |. ti. Scriveremo adduntjue , perche, conciossia , 
conci oisiecosa , giassiecosa , che nel valore stesso, e 
talora per benché , fu in uso del miglior secolo . 

** §. II- Si disse anche Giassitiché. Vii. Pluf. E gias- 
siachè ( cioè , concios tiecosachè ) molti anni, e Dimitrio 
era più giovane che non le si aflaceva. 

^. III. Giosia che . per Ancorché , Benché . Lat. quam- 
vis . Gr. xa/iréf . Vii. Plut. E Dimitrio , quanto alla 
grandezza del corpo suo , già sia che egli era grande, 
minore era, che'l suo padre. Sen. Pisi. o,j. La forza 
della filosofia non trarrà dell' animo la dura , e vecchia 
malizia , ma tuttavia ella sana alcune cose , giassiaco- 
sach'- non tutte . 

f GlÀTTANZA.e anticam. GIATTÀNZIA. Vanto, 
Vanagloria . Lat. jactatio , ostentatio . Gr. àXa't^cvtJa , 
xcuva^fjii . Maestrini. ?.. J l\. Che è la giattanzia! 
ec. la giattanzia propriamente importa , che 1' uomo col- 
le parole si taccia grande , dicendo di se quello , eh' è 
sopra se. E appresso: Si può considerare la giattanzia 
secondo la sua cagione, cioè s'ella procedo da super- 
bia, ovvero d.i (ale vanagloria, che sia peccato mortale . 



Vii. SS Pad. i. tai. L' anima non ne cerchi 

giattanza , e vanità dagli uomini , ma aspettine solo la 
retribusiont da Dio . 

G IATTURA . Iattura. Lat. jaclura . Gr. gufila. 
Mvrg. 37. 81. O come nave sperando alcun frutto Con 
gran giattura è ritornata in porto . Buon, Fier. 1. a. 6. 
Ogni medicamento Tutto è gettato via, Ogni opra di 
speziai tutto è giattura . 

Gì AVA . Parte del naviglio. Ar. Fur. irj. /^n. E fa 
tutte sgombrar camere, e giave , E dar le ricche mer- 
ci all' avide onde . 

* G1AVAZZO. T. de' Naturalisti, e de' Commer- 
cianti . Bitume nero , il quale indurilo come una pietra 
riceve un bel lustro ; Dicesi anche Ambra bruciata . 
Sagg. nat. esp., Targ., Tariff. Tose. ec. 

f GIAVELLOTTO. Sorta di dardo a foggia di 
mezza picca , con ferro in cima di tre facce , o lati ter- 
minati in punta . Lat. telimi , telimi missile , jaculum . 
Gr. àxo'vriov , f3i>.o< . G. V. 8. 7S. 4- Con balestri, e 
dardi , e giavellotti a fusone . 

GIBBO . V. L. Susi. Gobbo , Scrigno . 

■f §. Per Similit. Binilo, Bilievo . Lat. gibbus . Gr. 
xt/'fTwua . Dant. Par. al. E fanno un gibbo, che si 
chiama Catria , Di sotto al quale è consecrato un ermo, 
Che suol esser disposto a sola latria . 

* GIBBONE. T. de' Nalaralisti . Spezie di Scimia , 
che si distingue da tutte le altre per la lunghezza delle 
sue braccia, con cui può camminare come co' piedi sema 
che inchini il suo corpo . 

f GIBBOSO.*'. L. Add. Gobbo, Rilevato. Lat. 
gibbosus . Gr. xj/f-rs'f . Amet. 64. E chinati gli oc- 
chi alle basse cose mi si scoperse il picciolo spazio 
della gibbosa terra . Bui. Purg. 18. 3. La forma della 
luna era allora , come quando è meno che piena ec. 
sicché era gibbosa . 

GIBBUTO . Add. Gibboso. Lat. gibbosus, Gr. xvt- 
tu'j • Amet. 22. Il non gibbuto naso riguarda, né pa- 
nilo il vede , né basso . 

* GIBERNA. T. de' Militari. Tasca da' cartoc- 
ci . 

f GÌCARO, e GICHERO . Arum maculatum L. T. 

de' Botanici . Pianta, che ha la radice tuberosa , carno- 
sa , fibrosa , lo scapo cilindrico , di un palmo , ricoperto 
inferiormente della guaina dei pezioli , le foglie radica- 
li , picciolate , sagittale, liscie, venose , per lo più spar- 
se di macchie bianche , od alquanto nere , le bacche di 
un rosso vivace . Fiorisce dall' Aprile al Luglio , ed è 
comune alla campagna lungo i fossi . Lat. arimi . Gr. 
àeov . Cr. 6. 60. 1. L'iaro, cioè gichero , il quale per 
altro nome è detto barbaaron , ovvero pie vitellino è 
caldo , e secco in secondo grado . Serap. B. V. 38. A- 
aron, cioè gicaro , la sua radice è quella, che si man- 
gia ec. 

GICHEROSO. Add. Pieno di Gicheri. Lat. ari* re- 
fertus . 

* §. I. Gicherose , diconsi da' Botanici le Piante , che 
producono radici della forma , e qualità del gichero . 

Targ. Viagg. Padnle pieno di piante acquatiche , ec. 
e gicherose, traile quali è notabile il biodo . 

•j- §. IL Per metaf. si dice a Bambino festante, e alle- 
gro , e vale anche Bigoglioso ; modo basso . Lat. festi- 
vus , festivissimus . Gr. *ap('«s , ^ap/a'faw; . Buon. 
Tane. 2. /|. L' è cresciutoccia , fresca , e gicherosa . 

f GIELADINA.^. A. V. GELATINA. 

f GIELAME.NTO . Ortogr. ant. V. GELAMEN- 
TO . 

f GIELÀRE . Ortogr. ant. V. GELARE. 

t GIELATA. Ortogr. ant. r. GELATA, 
f GIELATAMENTE. Ortogr. a„t. F. GELVTA- 
MENTE, 
f G1KLAT1NA. Ortogr. ani. V. GELATINA. 



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G 1G 



G IG 



-f- GIELATISSIMO. Ortogr. ant. V. GELATÌSSI- 
IVIO. 

f GIELATO. Ortogr. ani. V. GELATO. 

f GIELICIDIO. Ortogr. ant. V. GELICÌDIO. 

f GIELIDO. Ortogr. ant. V. GÈLIDO. 

GIELO . Eccesso di freddo ; contrario a Calore. Lat. 
gelu , algor . Gr. x^uptói , S \yo; . Cr. 3. 7. 6. Del me- 
se di Gennaio dopo '1 gielo , e di Febbraio , e di Mar- 
io , poiché '1 grano è di quattro foglie , col sarchiello , 
e colle mani da tutte le bastarde eibe si mondi. Pclr. 
cane. 38. 5. E gli aspidi incantar sanno in lor note, 
Non che'l gielo adornar di novi fiori . E son. 67. Cor- 
testa le, riè la potea far poi, Che fu disceso a provar 
caldo, e gielo. Dant. Inf. 32. Gli occhi lor, ch'erari 
pria pur dentro molli, Gocciar su per le labbra , e '1 
gielo strinse Le lagrime tra essi , e riscrrolli . E Purg. 

3. A sotltiir tormenti , e caldi, e gieli Simili corpi la 
virtù dispone. E rint. 26. E messo ha di paura tanto 
gielo Nel cuor de' tuoi fedei , che ciascun tace . 

§. I. Farsi di gielo , per melaf. si dice d' Uomo , che 
per paura alliibisce , caglia, e trema. Lat. dirigescc- 
re , rigere . Gr. p'/yl? V , nriirnyivou . Boez. Varch. ». 

4. Nulla non teme , né si fa di gielo . 

§. II. Dio manda il gielo secondo i panni , modo pro- 
verò, cioè Le avversità , secondo le forze . Lat. eveniunt 
digna dignis . v. Flos. 335. Cani. Cam. Pool. Oli. 17. 
Sia ringraziato il giusto, e grato cielo, Che per trarci 
d' affanni Secondo i panni ci ha matidato il gielo . 

(*) §. III. Gielo per Ghiaccio .Lat. glacies , gelu. Gr. 
<vàyoi , xfuV<7»^oj. Red. leti. 1. 218. Io trovo la voce 
gielo appresso gli antichi scrittori in significato ancora 
«li ghiaccio . Fr. Giord. Pred. L' acque de fiumi si fer- 
mano in gielo durissimo . Tratt. Govern. famigl. In 
questo tempo si metta il ferro alla scarpa , per rompere 
lo gielo delle rughe. E leti. l. 219. Vero è però , che 
di questa voce gielo in significato puramente di ghiac- 
cio , fa di mestiere servirsene con discretezza, ed in luo- 
£0 opportuno. 

f GIELONE. Spezie di fungo. Cant. Cam. Pool. 
Oli. 37. Aremmo de' gieloni ancor poi tati , Ma voi , 
donne, e mariti, Ne sete si forniti, Che i nostri addos- 
so ci sarien restati [ qui in sentim. equivoco ]. 

(*) GEROGLÌFICO. Lo stesso, che Geroglifico. 
Pros. Fior. 3. 219. Se noi riguardiamo a i gieioglitici 
degli Egizzi , e gli altri diversi segni d' altre nazio- 
ni . 

-j- GIGA . Strumento antico musicale di corde. Dant. Par. 
i4- E come giga , ed arpa in tempra tesa Di molte cor- 
de , fan dolce tintinno A tal , da cui la nota non è in- 
tesa. Bui. ivi ; E come giga ; questo è uno istrumenlo 
musico, che fa dolcissimo suono. Lìbr. Moti. In gio- 
colare, che sonava la giga, della quale Cesare dilettan- 
dosi 1' aveva fatto molto sonare, e aveali fatto dar gra- 
no , questi indegnato del dono, un' altra volta doman- 
dandolo Cesare della giga sua, disse: Messere, ella an- 
dò a macinare . 

■j- §. Giga , è anche Una parte di sinfonia briosa , e 
molto allegra; ed una Spezie di ballo -vivo ,e spedilo 
come la Gavola . 

GIGANTÀCCIO. Peggiorai, di Gigante. Lat. im- 
tnanis gigas . Bern Ori. 1. 3. 5. Venne quel gigantaccio 
furioso , Crede infilzar Astolfo , com' un tordo . 

7- GIGANTE , Che gli scrittori antichi dissero , e 
scrissero anche GIOGANTE , e GHJGANTE : e nel 
femin. GIGANTA. Uomo di grande statura e corpora- 
tura oltre al naturale uso . Lat. gigns • Gr. yi'yui . 
But. Purg. 52. 2. Apella lo vulgo giganti gli uomini 
grandi, cioè di grande statura . Pelr. cnp. 6. Con un 
Furor , qual io non so , se mai Al tempo de' giganti 
fosse a Flegra . Dant. Inf. 34. E più con un gigante 
V mi convegno , Che i giganti non fan colle sue brac- 



cia . C V. 6. 83. 5. Questi era grande come gi'gante ,' 
e di maravigliosa forza . Legg. Asc. Cr. S. B. Egli si 
levò come gigante a correr lo suo viaggio. Guid. G. 
Sostenne sforzatauiente in aere il giogante Anteo . Fr. 
lac T. 1.6. 8. La sui persona piccola , Non la sua 
grande fare , Ma sotto i piedi mettesi , Ch' una giganti! 
pare. Sen. Pisi. 76. E '1 giogante avrà la sua grandez- 
za , benché sia messo in un pozzo . 

* §. I. Gigante per simili!, dicesi anche D' altri ani- 
mali fuor della spezie dell' uomo . Red. leti. Un villano 
di Calci ha portato a vendere un sacco di ghiri vivi . 
Ne ho osservati molti insieme con certi topi giganti , 
che si trovano in questa benedetta Pisa . 

* §. II. Gigante , chiamano i Fioristi Un ranuncoli 
orientale dal fior doppio . Magai, leti. Ranuncoli Asiati- 
ci , come il Gigante , il Turbandole , e il Muffi . 

* GIGANTEA. Poesia intorno a' giganti , come quel- 
la , che fu composta dal Molta . Car. lett. 

f * GIGANTEGGIANTE. Che giganteggia. Éellin. 
Bucch. 234- Il Bucchero è un guerriere Giganteggiante 
si , she di potere , E di sapere , e d' animo , gli avan- 
za Fin que' Giganti , ec. 

-}-(*) GIGANTEGGIARE. Comparir grande, Sovra- 
stare come gigante . Lat. nimium eccellere , exttare.Gr. 
troXv v r niqi'/&v . Pros. Fior. 16. i5o. Qual Golia in 
Terebinto giganteggia minaccevole sopra 1' altrui te- 
ste . Bellin. lìucch. 168. E tal sulle sue braccia nerbo- 
rute Sublime andando ne giganteggiava ec. 

"!"(*)§• P er li astato Farsi o mostrarsi superiore ad ogni 
altra cosa del suo genere. Salvia, pros. Tose. 1. 209. 
E di vero 1' arte della natura cava il sottil del sotti- 
le , e ne' lavori piccoli non meno che ne' grandi si 
fa onore, e in essi ancora per un altro verso giganteg- 
gia . 

GIGANTÉO. Add. Gigantesco. Lat. giganteus . Gr. 
yiyàvirioi. fine. Mari. lett. 21. Con quest'arte mi 
son io governato con voi, Stadin mio dolcissimo, nella 
promessa delti denti gigantei , che ora vi mando. 

GIGANTESCAMENTE. Avverb. Da Gigante. Libi: 
Sìmilit. Si portano in quelf opera più che gigantesca- 
mente . 

GIGANTESCO. Add. Di gigante . Lat. giganteus . 
Gr. •) lyavTEio; , yi^avatioi . S. Agost. C. D. Col cor- 
po gigantesco era molto maggiore , che tutti gli al- 
tri. 

* §. Gigantesco , dicesi anche Di cose inanimate e vale 
Straordinariamente grande nella sua spezie. Salvia. I- 
l':ul. Marte brandiva gigantesca picca . 

GIGANTESSA. Che gli antichi scrissero altresì GIO- 
GANTESSA , e GIUGANTESSA . Femm. di Gigante, 
Giogante , e Giugante. Lat. gigas f emina , f emina im- 
manis .Cirijf. Calv. 1. 66. Bisantona la bella gigantessa Vi 
giunse poi. e seco tre fiattegli. /*' 2. 70. Tutta la schie- 
ra di Furgatto ha fessa , E quella d' Andreon senza in- 
tervallo , Simile quella della gigantessa . 

+ GIGANTINO. Add. Gigantesco, men usato che 
quest' ultimo . Lat. giganteus . Gr. yiyuvnios . Libr. cur. 
maiali. Femmine complesse , forzute , e di statura gi- 
gantiiia . 

* GIGANTOMACHÌA. Battaglia o Guerra de' gi- 
ganti contro i favolosi Dei de' Gentili. Ricci. 

(*) GIGANTONE. Accrescit. di Gigante. Lat. im- 
manis gigas . Gr. fi-'ya; yiyaf. Red. lett. l. 6. Sup- 
plico V. ì>. Illustriss. a salutar in mio nome quel gigan- 
tone del sig._ Agostino Coltellini [ qui mctaforic. ] . 

* GIGLIÀCEO. T. de' Botanici. Aggiunto delle pian- 
te , i cui fiori somigliano al giglio . 

* GIGLIASTRO. Lilium' Calcedonicum Linn. No- 
me , che si dà da alcuni Botanici a Quella spezie di E- 
mcrocalle , che volg. iit Toscana chiamasi Riccio di Da- 



C IG 



G IN 



60 



GIGLIATO. Sust. Spesi* di moneta cnticti delta 
citi» di Firenze, di cui V. il Borgh. Mon. 2oc). Lat. 
r.ummus Florentinus . Bocc. nov. 63. 9. Io ho venduto 
a costui, che tu vedi qui con meco, il doglio ce. e 
dimmene cinque gigliati. E num, i3. E datigli seite gi- 
gliati , a casa sei fece portare. Tac. Dav. Post. ^29. 
Ciò erano un milione, e ottan/.elte migliaia, e cinque- 
cento Boriai d' oro de' nostri gigliati antichi . 

GIGLIATO . Add. Sparso , o Seminalo di gigli . 
Btigb. Ann. Fan», ilo. Come se ne può della bandi 
gigliata dare esempio accomodassimo de' Vettori . 

-f- ** §. Per Improntato , segnato col giglio . Dav. 
.I/ci;, in). Tu me ne darai pur dieci [/ire], perchè 
tante oggi ne vale il Fiorin dell' oro , che tu mi dei 
dnre ; o tu mi trovi e dà esso Fiorino d' or' io oro , gi- 
gliato , e battutto di quel tempo . 

GIGLIETO. Luogo, dove son piantati molti gigli . 
L it. liiielum. Gr. Xfivtiv . Pallad. Febbr. ai. Ripognen- 
doli in altri ordini nuovi del giglieto. 

GIGLIETTliSO. Dim. di Giglietto. Zibald. Andr. 
Le presentò un inazzettino di gigliettini bianchi di tut- 
to odore . 

GIGLIETTO . D,m. di Giglio . Lat. liliolum . G. 
f. 7. 2. 2. Bene v' hanno poi aggiunto i Guelfi un gi- 
glietto vermiglio . Pecor. g. 25. nov. 2. U)3. Ma v' han- 
no aggiunto poi un giglietto vermiglio in sul capo del- 
l' acquila . 

■f §. Per Sorta di trina con merli, o merluzzi, usata in 
i-.'.ico . Lat. pinna, fimbria. Malm. 9. ai. La bestia 
intanto salta, e dal collare Tutto prima gli straccia un 
bel giglietto . Min. ivi : GtcuETTO. Specie di trina con 
punte , cosi detta, perchè ha similitudine col giglio . 

~ GIGLIO . Lilium candidum Linn. T. de' Botani- 
ci . Pianta , che ha il bulbo alquanto giallo, squammo- 
to , lo stelo diritto , semplice , erbaceo , liscio , allo anco 
■ì. braccia, le foglie sparse, sessili, bislunghe , liscie , 
intere, i fiori grandi , peduncolati, bianchi, lustri mel- 
! interno , odorosi , a racemo rado in cima dello scapo . 
Fiorisce nell' Ertale. E Originaria della Siria , e della 
Palestrina . Sono notabili le seguenti Varietà. Il Giglio 
Bianco-Porporino . Il Giglio con le foglie bordate di 
giallo. Il Giglio doppio , di cui non si fa gran conto , 
perchè il suo fiore non si apre mai bene , oltre a non 
essere molto odoroso. Il Giglio di Costantinopoli Liliuin 
peregrinum. Miller., che ha lo stelo più corto , le 
foglie in minor numero e più strette , i fiori pen- 
denti , più piccoli , qualche volta moltissimi insieme. 
Lat. Itlium . Gr. \netov . G. V . 1. 38. 6. In quello luo- 
go, e campi dintorno , ove fue la città edificata, sempre 
nascono fiori, e gigli. Bocc. canz. 9. Io vo pe' verdi 
prati riguardando I bianchi fiori , e' gialli , ed i vermi- 
eli , Le rose in sulle spini , e i bianchi gigli . Amet. 
6.4. Costei di vestiri vermigli vestita , e pieni di bianchi 
gigli, piacque agli occhi suoi. Alam. Coli. 5. lai. De' 
celesti iacinti , e bianchi gigli Or 1' antiche radici , e 
pianti , e poti. 

* $. I. Dalla bianchezza di questo fiore i Poeti dico- 
r0 • ' 6'S'' delle guance. Le sue guance son rose , e 

1 , cioè Vermiglie come rose, e insieme bianche co- 
me gigli • 

* 5- IL Giglio salvntico. Lilium marta gon , Mattiol. 
Martagone del Mattiolo. 

* $• III. Giglio giallo. Iris pseudoacorus . Acoro a- 
àullerino , o Acoro falso officinale , e del Mattiolo. Al- 
1 anna spuria officinale . 

* S- IV. Giglio paonazzo. V. GIAGGIUOLO . Sngg. 
nat. e*p.i&g. Il verde giglio è tintura cavata dalle fo- 
glie de' gigli paonazzi . 

* $. V. Giglio rosso. Lilium bulbiferum Linn. F.me- 
roealle del Mattiolo. Spezie di fiore fatto a compari*; 
'•tvtti ne' luoghi or*' rosi de' boschi , ed è detto bulbife- 



ro , peicbr porla spesso nelle ascelle delle foglie alcune 
gemine , le quali diventano camuse , e si staccano , ca- 
dono in terra, mettono le radici , divenendo altrettante 
piante . Un altro Emerocalle e detto Riccio di Da- 
ma . 

* §. VI. Giglio regio . V. CORONA IMPERIA- 
LE. 

§. VII. Per Segno dinotante il giglio nell' armi , 
impresa di alcuna famiglia , o d' alcuna comunità , ec . 
Dani. Par. 6. Li' uno al pubblico segno i gigli gialli Op- 
pone [ qui t' impresa del He di Francia ] . E 16. Tanto 
che '1 giglio Non era ad asta inai posto a ritroso , Nò 
per division fatto vermiglio [ qui l' impresa di Firen- 
se] . 

%* GIGLIONE, t. m. T. di Marineria . Girone . 
Manico del remo . Parte del remo , sia tonda o di quat- 
tro facce , su di cui fa forza il rematore , perchè la pa- 
la faccia il suo effetto. Strafico . 

GIGLIOZZO. Ascrescit. di Giglio. Lor. Med. Nenc. 
3G. Addio gigliozzo mio del viso adorno [ qui figura- 
tati!. ~\ . 

* GIGOTTO. Fransesismo usitato spezialmente dai 
Cuochi in vece di Cosciotto di castrato , che è il suo 
proprio nome Toscano. L. Pane. deal. Se l'Imperfetto 
nostro intende, che mar del eat voglia dire marinato 
del zucchero; un gigante Maramau , un gigotto marina- 
to. Hardt . Ingojano le quaglie, e gli ortolani, E de'gi- 
gotti riman nudo il fusto. 

** GILEMME. f. A. Lo stesso , che giulebbe. Tratt. 
segr. cos. dona. Di quel gilemme ne vorrieno sempre a 
loro voglia un' anforetta . J 

* Gì LIA. T. degli Agricoltori . Foce corrotta da 
Argiglia . Aggiunto di terra , e vale lo slesso che Ar- 
gilla . Targ. Le terre gilie , o argille si trovano dispo- 
ste in filoni , e lastrocce , ec. ed usansi comunemente 
per i lavori laterizj , e per vasellami . 

* GIMIGNANO. Add. e Susi. Nome volgare d' una 
spezie di Ciriegia , e di Ciriegio . 

%* GIMNÀSTICA . V. G. Lo stesso che Ginnasti, 
ca , ma meno usato. Lat. gymnastiea. Giac. Ornz. 3 \. 
Anco non disdice che quello che è effetto di Nanna , 
sia effetto di Arte , il che nella sanila che anco dalla 
Gimnastica e dalla Medicina ci viene procacciata, si ren- 
de chiaro . ^ IV. B. A chi riputasse fuori della nostra 
lingua la n preceduta dalla va , giova ricordare che ab- 
biamo dal Redi la voce amnio , registrala nelle Giun. 
di Nap. , e forse altre ) . IV. S. 

* ¥ * GIMNÀSTICO, e più comanem. GINNÀSTICO. 

Add. Della Ginnastica, Che pertiene alla Ginnastica .Lat. 
gymnaslicus .Giac. Oraz.fìj. Naturale è detta la sanità, 
benché talora non dal principio della nascita posseduta , 
ma col mezzo degli esercizi gimnastici , o con la nor- 
ma del vitto procurata, o puie per la variata età, o con 
l'aiuto de' medicamenti conseguita. Segn. Elie. 5. il. 
271. Il che sta non altrimenti che nella medicina quel- 
lo , che risguarda la sanità ; e nell' arte ginnastica 
quello , che giova alla buona disposizione del corno . 

JV. s. 

%* GIMNICO , e GÌNNICO. Add. D' esercizio, Di 
ginnastica. Lat. gymnicus . Demetr. Fai. 14. Spesse fiate 
mi sono io di color fatto maraviglia , che parlamenti 
hanno adunato , e di color , che i ginnici certami han- 
no ordinalo. Segn. Polii, a. 3. 40. E le spezie dei giuo- 
chi gimnici eran cinque , te. Et erano detti gimnici 
dal nome gymnos che significa ignudo : perchè in tali 
e' s' esercitavan ignudi. IV. S. 

GINA. V. A. Agina , Forza , Possa , Lena . Lat. 
vis, robur . Gr. ivvapuc , ivi f) uà . Pataff. 4. Egli è 
pur cuore , e cuffia , e non ha gina. Tac. Dav. Post. 
460. Si fermò rei ietto cadmo , e abbandonato senza 
più forza , balia , o gina da poter muoversi - 



•tà 



G IN 



(f) GINEBRO . V. GINEPRO . 

* GINECÈO. Appartamento delle donne in generale , 
ed in particolare Conservatorio , o altro luogo abitato 
da sole donne , e per lo più nubili . Questa voce sareb- 
be affettata fuor dello siile sostenuto , o scherzevole . 
Magai. Ictt. Ricorrete alla presidentessa del Gineceo 
della S. Cognata, e fatele vedere le due accluse mostre. 

* GINECOCRAZÌA. T. degli Scrittori Politici. 
Stalo , di cui le donne possono avere il governo , e co- 
mando principale . 

GINEPRA. V. A. Coccola del ginepro. M. Aldobr. 
P. IY. 145. Ginepre sono calde, e secche nel secondo 
grado. 

GINEPRÀIO. Ginepreto, Luogo, dove sien molti 
"inepri. Lat. locus junìperis consitus . 

° §. Per melaf. vale Intrigo , forse detto cosi dall' esse- 
re i luoghi de' ginepri salvatichi, incolli , e difficili da 
uscirne per la foltezza de' rami del ginepro , e pe molti 
aculei di che sono armati, e con che pungono . Lat. 
labyrinthus. Gr. \et@li?IV&of. Mail. Franz, rim. buri. 
E in un gran ginepraio entrar mi fate. Varch. Ercol. 
97. Io vorrei oggimai uscire di questo ginepraio , che 
dubito di non essere entrato nel pecoreccio . 

•j- GINEPRETO Ginepraio nel signific. del §. Lat. la- 
byrinthus . Gr. \<x/3u?tv»os. Capr. Boti. 2. 37. Egli en- 
trò in tal maniera in questo ginepreto , che andando 
in certe case, e vedendovi appiccato ec. di queste anti- 
che , cominciò a dire , che riconosceva di quelle , che 
erari' di sua mano. Salv. Granch. 1. 2. Che tu vedi, 
Fanticchio, ben per quello, Ch'io sono entrata in 
questo ginepreto. ^ T-.r>i>r» 

-j- GINEPRO che i poeti dissero anche GINEBRO in 
grazia della nma.Juniperus cummunìs Linn. T.de' Bo- 
tanici . Pianta che ha lo stelo fi uticoso , che dall' altezza 
di un braccio e mezzo può giungere a quella di lo., o 
12., con la scorza scabra, Hi un bruno alquanto rosso , 
i rami aperti , diffusi , aggruppali , le foglie terne , li- 
neari , acute, patenti, pungenti, sessili , liscie , le bac- 
che piccole , sferiche , alquanto nere nella loro pei fetta 
maturità, della grossezza di un pisello. Fiorisce dall' A- 
prile al Maggio. È indigena nei luoghi incolti , e pie- 
trosi della maggior parte dell' Europa , ed è sempre 
verde. Lat. juniperus . Gr. a^ioSoi . Petr. son. 116. 
Non edra, abete, piti, faggio, o ginebro Pona 1 foco 
allentar che '1 cor tristo ange. Alain. Eleg. 1 .00. 1 or- 
lando lauto in fronte, edra. e ginebro lutti lieti dirai. 
dove è colei Che men famosi fa Nilo , Indo ed E- 
bro ' E son. 1 265. Che come 'I vecchio pin 1 unni 
ainebro Cosi gli altri {fiumi J fra noi la Sena avanza . 
Cr. 4. 44. 5. Si tolga il ginepro colio in caldaia di vi- 
no , e sia messo nel vaso con vino bogliente . E 5. 29. 
1 II ginepro è un arbuscello piccolo , noto assai . Mor. 
S Greg. L'albero del ginepro ha punture per e to- 
glie. Alam. Colt. 4. 85. Non rifiutai! ['**•"'] ,al ° r , la 
secca fronde Della vite, dell'elee, dell alloro , E del 
ginepro umil , che punga meno . Bern. Ori 3. ». 4». 
Tolse per se la donna un palafreno , Ch ad un verde 
ginepro era legato. ■ 

V** C p er lo frutto di tal arbore, òanazz. Arcali, 
egì. 6. Ciascun mangiava all' ombra dilettevole Or lat- 
te , e ghiande . ed or ginepri , e morole. 

4- GINESTRA. Sparlium junceum Lmn. 1 ■ de Bota- 
nici. Pianta che ha i rami opposti , cilindrici, midollo- 
si , flessibili , simili ai giunchi , le foglie in piccai nu- 
mero , alterne, lanceolate, i fiori grandi, gialli, odoro- 
si a grappoli diritti, terminanti, tiorisce dal Uiugno 
all' Ottobre , ed è comune nei luoghi sabbiosi , e montuo- 
si Ha una varietà a fiori doppj , la quale si propaga per 
innesto , o per margotto . Lat. genista . Gr. o-vu^v . 
Bocc. Introd. 5/,: Quivi le tavole messe videro ec. ed 
ogni cosa di fiori di ginestra coperta. Alam. Colt. 1. 12. 



G IN 

Poi la lenta ginestra in un gli accinga . Bemb. Asol. 3. 
Indi con pochi valchi, sotto alcune ginestie guidatomi, 
che dinanzi la piccola casa erano, sopra il piano d'un 
tronco d' albero , il quale lungo le ginestre posto , a 
lui , ed a' suoi osti semplice , e bastevole seggio facea , 
si pose a sedere . 

f (*) GINESTRÀGGINE. Lo stesso, che Ginestrel- 
lo . Ricetl. Fior. 20. Il bengiuì è gomma d' un arbore 
Indiano , la qual gomma non è il laserpizio odorato , 
come abbiamo detto ec. ma piuttosto è il liquore d' un 
arbore dell' Indie , il quale è simile al mandorlo , con 
foglie più larghe, ed ha le vermene tenere, flessibili, 
e scanalate , come la ginestraggine . 

%* GINESTRELLA. Genista tinctoria Linn. T. dei 
Botanici . Pianta , che ha gli steli a cespuglio , i rami 
diritti, sottili, striati , le foglie alterne, sparse lanceo- 
late, liscie , i fiori gialli , a spiga diritta, serrata, ter- 
minante. Fiorisce dal Maggio all' Agosto , ed è comune 
alla Campagna. Ha una varietà più grande, co' fiori 
più numerosi , detta Ginestra di Siberia. Gallizioli. 

GINESTRETO. Luogo , ove nascono le ginestre, 
hai. genistetum . Cron. Mordi. 220. Vedrai grandi sco- 
petinì , e ginestreti , dove usano lepri in grande quan- 
tità [ la slampa per errore ha ginestrati . ) 

§. Per metaf. Intrigo . Lat. labyrinthus . Gr. \ct$u- 
?iv$o;. Alleg. i53. Quando Teseo fu scappato da quel- 
1* avviluppatissimo ginestreto , egli abbandonò quella 
poveretta, che ne 1' aveva fatto uscire . 

f GlNESTR.EVOLE.Add. poco usato. Pieno di gine- 
stre. Fir. rim. 129 Che vai più un tocco sol d'un buon 
battaglio, Che valli , e monti, e boschi ginestievoli . 
Bemb. Asol. 2. Nessuna dolce vista di vaga selva scor- 
gono gli occhi miei, e di ginestrevole monticciuolo nes- 
sun solingo sentiero . 

* ¥ * GlNESl'RUNA. Lotus cornicolatus Linn. T. 
de Botanici. Pianta , che ha lo stelo arboreo, le foglio- 
line ovato-lanceolate , i fiori gialli, disposti a capolino, 
quasi ad ombella sostenuti da un lungo peduncolo , ,1 le- 
gumi cilindrici, tiorisce dal Maggio , al Giugno. E co- 
mune nei prati , nei pasculi . Gallizioli. 

* GIINESTRINO. Aggiunto di panno tessuto col fi- 
lo , che s' ottiene dalla scorza de' rami , o vermene 
della ginestra macerata nctl' acque termali. 1 arg. 

* GINESTRO . Lo -stesso , che Ginestra . Magai. 

lett. 

*j* GINESTRONE . Ulex europceus Linn. T. de'Bo- 
tanici. Pianta, che ha gli steli mollo ramosi sparsi di spi- 
ne , le foglie piccolissime , strette appuntate, pelose, 
che in seguilo si cangiano in spine , i fiori gialli , molto 
grandi, quasi sessili, inodori, a ciocche terminanti. 
Fiorisce dall' Aprile al Giugno. E comune nei luoghi 
vicini al mare . Ila una varietà più piccola in little le 
sue parti . Gallizioli . 

f * GINEVRO. V. A. Lo stesso, che Ginepro. 
Bemb. lett. 

* GlLNGELLÀRE. T. de' Cavallerizzi. Dimenar la 

groppa . . 

GINGIA. V. A. Gengia. Pallad. I fanciulli langui- 
scono quando le gingie ingrossano per mettere i denti , 
così i pollastrini in mettere la cresta. 

+ * GINGILLARE. Foce poco usala. Badare a gin- 
gilli ; Metter tempo in mezzo ; Far castelli in aria.Sacc. 
rim. Un timor solo tutto mi stropiccia , Che s' 10 gin- 
gillo , il mal mi chiude i vicoli. 

* GINGILLO. Spezie di piccolo grimaldello proprio 
delle serrature gentili , e per traslato si disse D'ogni co- 
sa in genere, che è acconcia ad operare una qualche co- 
sa di fficile con ingegno , ed arte particolare .Magai, lett. 
E pòi che o per via di congetture ritrovasse appresso a 
poco il gingillo, o non ritrovandolo, si desse bensì per 
vinto quanto al modo , ma non mettesse in dubbio , 



G IN 

che in un modo , in un altro , gioco di ninno i ;;li a- 
vt\.i ■ estere , e Furberia- Lag. rio», l'i se i.ilun con 
bindoli, ■ gingilli Vi sapesse gabbare, avria fortuna) 
M.i grande bene : a gioverian yli stilli Con esso voi a 
[><•■ 

* GINGLIMO. 1'. degli Anatomici, Quella 

di articolazione per l'i quale liti iene, che gii estolta di 
due ossa si mio talmente articolati in alcune giunture , 
che il capo tlell' uno incassi nel seno incavato dell'altro, 
ed in aUtinc atti e <" es ti finità dell' ossa unite abbiano e 
capi , e seni per penetrarsi a vicenda . 

f+* GINN ARE MO. Sorta d'uva. frese. Uè. .',. cap. /,. 
Ed è un'altra spezie , la quale è detta ginnarcnio , qua- 
si simigliarne alla predetta in sapore [ cioè agra, ace- 
tosa ec. ] . e durabilità di vino , e in forma . 

* Gì N -N ASI ARCA . Sopiantcndente a' giuochi della 
lotta; capo del Ginnasio. Salvia, Vii. Crai. Supplican- 
do di non so che il Giunasiarca , e sopraritendentc del- 
la scuola , o Ginnasio , gli toccava i fianchi . 

-j- ** GINNASIO . Spezie di Scuola ove in antico sì e- 
tercitavano i giovani nelle Ginnastiche, e negli studj ■ Og- 
gi s' usa in generale come sinonimo di Scuola , o di 
luogo dove sono Scuole . Borgh Oiig. l'ir. i3a. Vi rin- 
chiusero dentro, per usar le loro voci, la palestra, il 
ginnasio ec. Tolom. leti. i6"y. Gli avvezzava ad aste- 
nersi , e sopportare, gli faceva frugali, e in somma era 
un nohil ginnasio , e una chiara palestra d' ogni virtù . 

t (») Ginnastica, v. g. t di st. Am. e sud. 

Arte di fare gli esercii/ del corpo , sia per la dijesa , 
per l,i toniti , o pel divertimento . Per eseguirne più a- 
gevolmeate i moti e per dar minor presa all' avversario 
si solea combattei nudo, o quasi nudo. Lai. gymnasti- 
ca. Gr. suu/rtfTix.n . Salvia, pros. Tose. 1. 337. Per 
coltivale, ed abbellire I' uno , e 1' altro , le ben gover- 
nate cittadi esercitare facevano a' suoi cittadini la mu- 
sica , e la ginnastica. E appresso: La saltazione si può 
dire , che della musica partecipi , e della ginnastica . 
I'rus. Fior. et. 225. Si esercitavano nella ginnastica, cioè 
nel corso , nella lotta , e nel pugile, e nel pancrazio . 
E _(. .,7. Adunati i più valorosi campion di tutta 1' Ita- 
lia ad esercitar in Firenze le più (iere prodezze della 
ginnastica. 

*«* S - -iella Medicina è la parte che appartiene al- 
/ igiene e comprende tutti gli esercii) corporali per la 
conservatione o ristabilimento della sanità . Diz. E- 
timol. 

V* GINNÀSTICO. V. la Voce GINNÀSTICO. 

JV. A. 

GINNETIO. Sorta di cavallo di Spagna. Ar. Pur. 
25. 4* '-«a gentil donna un ottimo ginnetto In don da 
lei v liuI , che partendo toglia . 

%* GÌNNICO . Vedi la foce . GÌNNICO . N. S. 

* GINNOPEDIA. T. degli Storici. Spezie di danza 
religiosa presso de' Lacedemoni , che usavnsi spezialmen- 
te da' Fanciulli , i quali a pie scalzo andavano insieme 
col ballo cantando le lodi degli Dii , e di coloro , che e- 
rano stali uccisi combattendo per la patria . 

f * GINNOSOFISTA . Setta di Filosofi Indiani ce- 
lebre nell' antichità , così detti dall' andar quasi nudi ; 
sprezzanti de' piaceri della vita , ed intieramente dati al- 
la l onlemplaitone della natura. Car. pari. ?.. leti. 2^3. 
Negli quattro quadri minori , faremo ec. E , perchè il 
pittore intenda, in uno i Ginnosolisti, na/.ion d'India ce. 

f * GINOCCHIERE. Voce poco usata. Abbracciar 
io atto supplichevole le ginocchia di alcuno . Salvia. 
Iliad. Ricco guardaudol disse il ratto Achille: Non gi- 
noccbiarmi, cari per le ginocchia , Né per li genitoii . 

* GI.VNOI UiltLLA . Vannellus Bononiensis ma- 
/or. Nome volgare della Pavoncella maggiore di Bolo- 
gna . Le sue cosce sono m parte nudale di penne , i piedi 
giallognoli , e L' unghie nere. 



G IO 



7* 



GINOCCHIELLO. // ginocchio del porco , spiccato 
tla/t' animate . 

§. Ginocchiello , ti dice anche V Arme difensiva del 
ginocchio, Lat. gemiate . Gr. li cìv Tixvti/uiGV , Planud. 

GINOCCHIE f rO . Dim. di Ginocchio . 

§. Per simili/. Jlurch. 2. 5/'|. Però prego mi mandi li- 
no sparvieri, Il qual sia grosso, e di rosso piumato^, E 
ben pennuto, e abbia il ginocchietto ( qui pare che si- 
gnifichi una coperta di piume, che discenda sino al gi- 
nocchio ) . 

* §. Ginocchietto , T. de' Semplicisti . Sorta di pian- 
ta detta ani he Frassinella , e Dittamo bianco . Mattiol. 

GINOCCHIO. La Piegatura , che è tra la gamba , e 
la coscia . Lat. gena . Gr. yóvu . Dfov. ani. 83. /s. E 
fecele mettere un bel sottano , il quale le dava al ginoc- 
chio . Petr. canz. 5. 7. Perchè inchinale a Dio molto 
convene Le ginocchia, e la metile . Dicci- . div. Or ti 
sono i fratelli a ginocchia , e pieganti della salute di 
lor frate . Bern. Ori. 3. 1, G4. Giunselo appunto , ove 
1' avea segnato , Sotto al ginocchio , al fondo dell' arne- 
se . lied. Cons. 1. 2(5. Osservo parimente , che ec. la 
gotta produce altresì a lungo andare i tuli , ed i calci- 
nacci nelle ai licolazioni delle mani, de' gomiti, de' 
piedi , e delle ginocchia . 

* §. / Lanajuoli , dicono , che II filo forma il ginoc- 
chio , quando l'ordito non rimane disteso nel lavorare . 

GINOCCHIONE, e GINOCCHIONI. Posalo sulle 
ginocchia . Lat. genuftc.xus , flexis , positis , submissis 
genibus . Gr. yvv^. Pass. 1G0. Si getti dinanzi a' suoi 
piedi umilmente o a sedere, o ginocchioni. G. V. 7. 
55 2. Stando il Re Ridolfo in sedia in un gran fango, 
quello di Bucinine gli stava dinanzi ginocchione . Ovid. 
Pist. Limili detto , ch'io caddi ginocchioni. Bern. Ori. 
1. 28.^8. Parlando sempre stette in ginocchione. Segr. 
Fior. As. 3. Et' ito forse un' ora ginocchioni Tra quel- 
le tiere . Rtm. buri. Curz. Marign. Io cascai ginocchio, 
ni , Persi ogni senso , e perdei la paiola , Né pur potei 
formar sillaba sola . 

** §. Ginocchione . IVola uso . Frane. Sacck. nov, 
\oj. Levaronsi di ginocchione , e ec. si partirono . 

-j- * GINSKNG . Panax quinquefolium Lina. T. 
de Botanici . Pianta, che ha la radice fusiforme , bifor- 
cata , alquanto gialla internamente , aromatica , di un 
dolce amarognolo , della lunghezza di tre , o quattro di- 
ta , lo stelo diritto , alto un palmo , terminato da tre fo- 
glie piccioìate , composte di 5. foglioline ovate , appun- 
tale , dentate, i fiori erbacei, a picciole ombellc , le bac- 
che rosse . Fiorisce nel Giugno , ed è indigena nella 
China, nel Canada , nella Virginia . Bed. Op. Voi. A. 
pag. \10.\_Ediz. de' Classici.'] L'altra [erba~\ che è detta 
Ginseng, quantunque non abbia tanto vigore da poter 
donare l'immortalità, eli' è nondimeno così valorosa, 
che tutto '1 tempo della vita ci può fare star sani e alle- 
gri ec. 

-J- GIO . Voce , colla quale s' incitavano , in antico i 
cavalli da soma al camminare . Putajf. 2. Arri al SO- 
miero , e al cavai giò là. Frane. Sacch. rìm. 9. Va il 
cavai per giò, Per anda va il bo , E l'asino per airi. 
§. Andar giò giò , vale Andar pian piano . Lat, pe- 
delentim ire . Gr. xa-rae tróàxc fiotSi^eiv . Maini. 5. 58. 
Clic giò giò se ne vanno giù pel piano Sbattuti, come 
io dissi , dalla fame. Buon. /'Ver. /t. ii. 11. Chi piano 
Andar giò giò, chi camminar, chi correre. 

-j- ** GIOANE. Ortogr. ani. Giovane . Guitt. leti. 17. 
47. Non è da dir gioaue a tal che noce. [ Scherza sul- 
l equivoco di Giovane . Lat. Juvenis , e giovane , cioè 
ne giova ] . . 

* GIÓBBIA./^. Ani. rimasta a' Piemontesi , Lo stes- 
so , che Giovedì . Bemb. lett. 

GIOCANTE . Lo stesso , che Giucante . Lat. tit- 
dem. 



V 2. 



O IO 



-j- GIOCARE . Lo stesso , che Giueure . Lat. Iutiere . 
Gr. ircti%etv. Fav. Esop. i65. Possiamo 1' uno con 1* al- 
tro Giocato ogni cosa ( U ediz. di Padova 1811. a pag. 
125. legge: i quali abbiendo giucato 1* uno all' altro ha 
vinto ogni cosa . ) 

f GIOCATORE . Lo slesso, che Giucatore. Lat. tu- 
tor . Fav. Esop. i65. Possiamo intendere per lo bosco, 
e scure quei due giocatori , che ec. Tass. Pros. in Rim. 
pari. 1. pag. 261. ( Ediz. d' Aldo i58a. ) Quando il gio- 
catore è stato favorito dal primo favore, aspetta ragione- 
volmente il secondo ec. 

GIOCHETTO . Dim. di Giuoco . Salviti, pros. Tose. 
». 566. Non sono mica le lingue un giochetto di varj 
suoni , ma ec. 

GIOCHÉVOLE . Add. Piacevole , Da giuoco , Bur- 
levole . Lat. jocosus , lepidus , jocularius . Gr. jj/rpaVì- 
\s( , Teuyvitiifyii.Filoc. 7. 98. Con giochevole sguardo a 
tutti egualmente donò vana speranza . Guid. G. Ardiro- 
no di scrivere molte ciance giochevoli ne* loro libri . 
iWnestruzz. 2. il. 6. Siccome 1 uomo abbisogna di cor- 
porale recreazione , perchè non puote continuamente 
affaticarsi , cosi anche dalla parte dell' anima abbiso- 
gna di riposo , e sollazzo , il quale si fa per cose gio- 
chevoli , e di riso . 

GIO CHEVOLMENTE . Avveri. Per giuoco , Per i- 
■ eherzo . Lat. focose , lepide , per jocum . Gr. iv trou- 
cT/a • iroutfixùs • Bemb. Asol. 1. Cosi con un dito per 
ischerzo minacciandola giochevolmente . Borgh. Hip. 25. 
Messer Bernardo ha avuto il torto , e giochevolmente 
rispondendo soggiunse il Valori, a farmi entrare il pri- 
mo in campo . 

GIOCO . Lo stesso , che Giuoco. Buon. rim. 23. In 
danno suo costei ec. Mi fa doglioso, e il prende in gio- 
co ec. 

-j- GIOCOFORZA. Voce usata avverbialmente, che 
/ accompagna al verbo Essere , e corrisponde al lat. 
Necesse est , cioè E di necessità ; come se si dicesse E 
un giuoco , che forza e costrigne . Lat. necesse . Buon. 
Pier. 5. 1. 4- E ci fìa giocoforza innanzi sera , Sveglia- 
ti noi , trar del suo letto il brando . 

GIOCOLARE , e GIOCOLARO . Chi giuocola , Buf- 
fone, Bagattelliere , Giullare, Giuocolare . Lat. gesli- 
culator , pra?sligiator , scurra . Gr. xttfovófXof , fiwfio'Xo- 
£c{. Lab. 216. Se leggiadria chiamar si dee il vestirsi a 
guisa di giocolare . M. V. 9. 108. Essendo appresso 
del detto conte un matto giocolaro , un giorno si mes- 
se in un fossato . Galat. 5o. Ninno dee per piacere al- 
trui avvilire se medesimo , che è arte non di nobile 
uomo , ma di giocolare , e di buffone . 

GIOCOLARE. Verbo Far giuochi, o bagattelle, o Mo- 
strar con prestezza di mano, o altro, quel che non può 
farsi naturalmente . Lat. gesticulari , prcestigias facere . 
Gr. ^eifovefJHv , ywnvuv . 

** GIOCOLÀRIA . Gherminella Atto di Giocolare . 
V. A. S. Agost. C. D. 3l. Tutte queste giocolarle dis- 
sono . 

-j- GIOCOL ARINO. V. A. Giocolino. Fr. Iac. T. 
1. 14. 33. A lussuria è dirizzato Per far suoi giocolari- 

-j- ** GIOCOLÀRIO.^^. da Giullare. V. A. S. A. 
C. D. 5. 27. Con garrimento isvergognatissimo e quasi 
yeprensorio ovvero con Uvità giocolarla . Lat. mimica 
levitate . 

f ** GIOCOLARITÀ.f. A. Giulleria. Cavale. Pun- 
gil. a55. Lo terzo è riso di vanità , e di giocolari- 
tà . 

GIOCOLARMENTE . Avverb. Giocosamente . Lat. 
focose . Gr. i\ nrouSid . S. Agost. C. D. Da Apolline 
sopra 1' avvenimento cfel fatto gli fu risposto giocolar- 
jiiente , e dubbiosamente. 

GIOCOLARO . V. GIOCOLARE , 



G 10 

GIOCOLATORE . Che giocola, Giocolare, Bagat- 
telliere . Lat. prcesligiator , circulator , agyrta . Gr. à- 
yvfrìf . Cani. Cam. Paol. Ott. 34. Giovani siam gioco- 
lator s\ destri, E di s\ forte schiena , Che non fur mai 
di noi miglior maestri. Buon. Fier. 3. 2. 17. Giocola- 
tori andar forse 'n sul canapo. Cron. Morell. 128. E 
volentieri si vedeva intorno giocolatori e belle concubi- 
ne . 

f ** GIOCOLATORIAMENTE . In ischerzo . S. 
Agost. C. D. 5. 26. Dicendo eglino giocolatoriameute 
che voleano essere saettati da lui . 

GIOCOLATRICE. V erbai, femm. Che giocola. Lat, 
prcestigiatrix . 

GIOCOLINO . Dim. di Gioco . Lat. oblectatio , olle- 
ctamentum , nuga: . Gr. 3-l\ti>mfiov , Xw'po/ . Libr. Sor.. 
g. Tu fai i giocolini Or dentro , or fuora , or con so- 
netti radi ; Or esci , e non ci fare i fraccurradi , 
Ant. Atam. rim, 14. E gli fa intorno mille giocoli- 
ni. 

f (*) GIOCOLO . V. A. Scherzo . Lat. focus , jocu- 
lus , Ptaul. Gr. vaiyvicv . Vii. SS. Pad. 2. 54g. At- 
tendendo tutti a mangiare , e a' giocoli , e a' sollaz- 
zi. 

GIOCOLOSAMENTE . V. A. Avverb, Giocosamen- 
te . Vii. SS- Pad. 220. Miracolo sopra alcuni fan- 
ciulli , che giocolosamente vollono consecrare . 

GIOCONDAMENTE. Avverò. Con giocondità .Lat, 
jucunde . Gr. aXunrcvf , ìòitii . S. Agost. C. D. Il pia- 
cere cerca quello , che diletti giocondamente agli occhi 
corporali. 

GIOCONDÀRE . Stare in giocondità , Viver gio- 
condamente , Sollazzare , Allegrare . Lat. voluplate , de- 
lectalione affici , gaudere , jucundari . Gr. tv$qa.iviO~§aj.. 
Teol. Mist. Più efficacemente libera da ogni suggezio- 
ne , nel proprio regno più beatamente si gioconda , e 
rallegra . Com. Purg. 16. Dilettasi in veder suoi, gio- 
condandosi in soavissimi odori . Fr. Iac. T. 6. 32. 14. 
Danne Cristo ad assaggiare Di tal pomo salutare, E in 
eterno giocondare . S. Agost. C. D. Sussistendo è mo- 
dilicata , contemplando è illustrata , accostandosi a Dio 
è giocondata . 

f GIOCONDATO . Voce poco usata Add. da Gio- 
condare . Fatto giocondo . Lat. gaudens , jucundilate , 
voluplate affectus . Gr. nSuvó(xìvo<; . Guid. G. Medea 
giocondata per li buoni avvenimenti, venne a veder 
Giasone . 

f GIOCONDÉVOLE . Add. Voce poco usata. Gio- 
condo, che fa lieto. Lat. jucundilate , voluplate afjìciens, 
delectabilis . Gr. vefirios . Seal. S. Ag La sazievole 
dolcezza del giocondevole , e luminoso splendore dello 
radiante sole della Trinità . 

f GIOCONDEZZA. Men usato che Giocondità. Lat. 
jucunditas. Gr. névmi . Fr. Giord. Pred. R. Pruovano 
i servi di Dio giocondezza nell' animo . 

(♦) GIOCONDISSIMAMENTE. Superi, di Gioconda- 
mente. Lat. jucundissime . Gr nStGTU . Salvia, disv. 1. 
i32. Per la veduta , tutto il mondo in un punto di tem- 
po s' abbraccia , e si gode , e si gusta giocondissima- 
mente ec. 

GIOCONDISSIMO . Superi, di Giocondo. Lat. ju- 
cun/lissimus . Gr. d'ku'Triia.'ai . Tratt. ben. viv. Beatitu- 
dine è cosa dilettabilissima , e giocondissima . Albert. 
26. Giocondissima cosa è aver ricevuto beneficio da co- 
lui , lo quale tu possi amare, eziandio dipo' la 'ngiuria, 
Fir. As. 8. Me n' andai entro alla nobilissima , e gio- 
condissima città di Siena. Bemb. Asol. 2. Sono aspet- 
tate giocondissime, sono non aspettate venturose . 

f GIOCONDITÀ, e al modo antico GIOCONDI- 
TADE , e GIOCONDITATE . Letizia , Allegrezza f 
Giubilo, Contentezza di cuore. Lat. jucunditas . Gr. 
nStlvtii , niivti . Vii. SS. Pad. Allora io inebbriau , e 



C IO 

piena di grande giocondità l'abbracciai, e profilo, che 
mi lasciaue rimaaer seco. Gititi, G. 1 quali esso Re a- 
,i ricevuti con molla gioeonditadc . /•',. lac. T. 5. 
i5. Han sì gran gioconditate , Nullo il sa, te non 
rhi'l sente. .Ree;, farcii. 5. i. Quanto m'hai tu si col- 
la gravila delle sentenze ricriato , e sì colla giocondità 
del canto ! 

§• Per mela/. Cr. .J. 18. 1. Il loro granello sia dalla 
luce trasnareute , e risplendente , e 'l toccamente con 
morbida giocondità calluso . Alani. Colt. 3. (iti. Riguar- 
di al Sole Che trasparenti sien , die al toccar senta 
C eit.i giocondità callosa , e dura . 

ilQCOJNOO. t he ha gioia , Lido, Gioioso. Lat. 
jucundu; . Or. «Vi/,-, xxiuS-yuioi . Diint. Inf. il. li pian- 
a, dove esser dee giocondo. E Par. "18. E vidi le 
sue luci tanto nere, Tanto gioconde, clic la sua sem- 
bianza Vinceva gli altri. E 22. Sì die 'I tuo cuor, 
quantunque può giocondo, S' appresemi alla turba trion- 
fante . 

. I. Che reca gioia, Piacevole, Dilettoso .Petr. son. 
~5. Da se stessa fuggendo aniva in paite, Che fa ven- 
detta , e '1 suo esilio giocondo . Cavate. Speceh. cr. 
Giocondo , acciocché V uomo sia tratto per lo diletto 
ad osservarlo . 

T ** §• II- £ Metnf. detto delle piante , per rigo- 
glioso o simile, frese. Lib. 5. l. Diventerà l'arbore 
giocondo . 

GIOCO. \ DOSO . f. A. Add. Pien di giocondità , 
Gioioso. Lat. Itrliis , ìnlnris , jucundus . Gr. $Wf 6; , 
iÀaf;; , Tif^arfn,- . fi. lac. T. Ainmoriiscovi amami : 
\ntte giocondosi, Vostri cuor contemplanti Sempre 
sticno amorosi . 

GIOCOSAMENTE . Avverb. Da giuoco , Per burla. 
Lat. jocose , foco . Gr. iraucT/xsJ; . Maesiruzz. 2. 5t>. Ma 
«e giocosamente è percosso dal chen'co , gravemente ri- 
peicuote , nondimeno con giocosa levita .e non con in- 
ganno, non è iscomnnicalo , Cava/c. fiuti. ling.So- 
i<-^a dir giocosamente , che le oueice , e i faggi gii era- 
no stati maestri . 

§. Per Piacevo/mente. Buon. Fier. 5. .j. 4. V ho ve- 
duta taluna Aneli' io. e l'ho in memoiia Giocosamente. 

(») GIOCOSISSIMO . Saperi, di Giocoso . Lat. fe- 
stivi, simut . Cr. X+TIXsiemrBC . Salvia, di, e. 2. 3gO. \e 
tono modelli perfettissimi nelle satire Oraziane, ec. e 
nelle commedie giocosissime di .Molière. 

GIOCOSO . Ad.i. Lieto , Allegro, festevole. Lat. 
hUaris , lirtus , jocosut . lepida» , Jtstivus . Gr. (pcufqo;, 
iXafc'f , wtot^aftis . Agn. Pand. ,5. Assai ci diletta, 
che in questi ragionamenti matrimoniati voi siete gioco- 
so , e festivo . òca/. S. Ag. Or ci pensi 1' animo e veg- 
ga (pianto è soave cosa questo tesauro , e quanto die 
far lieto, e giocMO lo signore, che compra così pre- 
ziosa cosa . 

$, Per Da scherro , e Da giuoco. Lat. jocosut . Gr. 
Vcu-)vi'jiJ»', . Maesiruzz. ■>.. 02. ti. Delle bugie alcuna è 
pormaiasa, alcuna è giocosa, alcuna pfiaios* . E ?.. 36. 
Dapoi che per desiderio di vendetta, e non con giocosa 
levitale il ripercuote , e dagli , è iscomimicaìo . 

GIOÌ UC< IO . /J, n ,. di (,iuoco. frati. goV. fam. 
~t. Mille diMTeienze di giuocucci tutti a vanita notii- 
«anli . 

f GIOCL'LATORE . Ortogr. ani. Lo staso , che 
Ciocolature . 

lf GIOCl LAI'RICE. Ortogr. ani. Lo sletto, che 

Giocolai, ice . Lat. preeetigiatrix. Gr. » yeimó»<ret . 

Màotratg. ,. ,-. >„., ,j [)1|(J ri lné ^ rollìi, che pi- 
ilo, moglie vile donna , cioè anelila, gioculatrice , ec. 
nache sia > ergine . 
GIOGÀIA. /.■/ petto pendente dal collo de' buoi . Lat. 

''f'Vi' ° T '"i"* 10 *- <"'• 'J- ' ; "- '• Abbiano [> vac- 
che] gh erettili pilosi, e le matcella compresse, e la 



G IO 



7? 



giogaia grandissima, e pendente . E cap. flL 1. Abbia- 
no [ 1 buoi] la testa altiera , muscolosa, e composta , 
e con larga giogaia . 

§. Giogaia, per Continuazione di monti. Lat. nion- 
tiam fuga , montes perpetui. (ir. o'ftùy ^lo'^n . Slor. Eur. 
1. i(>. E avvegnaché elle siano pure una giogaia sola di 
monti, spartita niente di manco, e rotta da Burnì , la- 
bili, e valli inlinite , secondochè ella va mutando pae- 
si , muta ancora e popoli , e nomi . 

+ ** GIOGALE . Add. di Giogo . Lat. jugalis. Ar. 
e. ,3. st. 20. Morto il suocero mio, dopo cinque anni 
Ch'io sottoposi il collo al giogal nodo lai matrimonio]. 

f GIOGANTE . f. A. f. GIGANTE . 

f GIOGAN TESSA . f. A. f. GIGAN TESSA. 

-J- * GIOGAIO . foce poco usata . Aggiogato e per 
meta/. Ben commesso ; Ben collegato . Salvia. Odisi. 
Per cui ancor le navi ben giogate Armatisi sovra 1' in- 
domabil maie . 

-f- * GIOGGIATA . Voce bassa , e poco untata . Ine- 
tta , freddura. Alcuni hanno pur detto docciata . Sacc. 
rim. 2. 107. Pongbiam da canto Questa modestia, eh 
via le son sloggiate , Che ormai ci conosciamo. 

%* GIOGHÌ [ di poppa , e di prua ] s. m. pi. T. 
di Marineria . Sono due legni , che attraversano tutta 
la coperta delle galee, uno a poppa l' altro a prua: e- 
scono fuòri tjunnto i baccalari, e formano la larghezza 
di tutta la galea con le opere morte . Stratico . 

GIOGLIATO. Add. E per lo più è aggiunto del 
grano mescolato col gioglio . Lat. lolio perrni.elus . 
Guitt. leti. 49. Il grano giogliato non fae mai buona 
farina . 

GIÓGLIO . Loglio . Lat. lolium . Gr. affa, if/^a- 
vtov. Guitt. leti. 9. Ma sementando gioglio , triboli ; spi- 
ni, preziosissimo, e utile rende frutto. Libr. cur. ma- 
iali. La farina del gioglio cagiona sonnolenza . 

GIOGO . Strumento di legno , col quale si congiun- 
gono , e accoppiano insieme i buoi al lavoro . Lat.'.ju- 
gum. Gr. X"j°<; • fioco, g. 8. /. a. Veggiamo, che , 
poiché 1 buoi alcuna parte del giorno hanno faticato 
sotto 'I giogo ristretti, quegli esser dal giogo alleviati, 
e disciolti . Dani. Purg. 12. Di pari come buoi , che 
vanno a giogo . lied. leti. 1. i,, 7 . Q ue l medesimo gio- 
go è un bell'ornamento delle case villerecce . E appres- 
so: S. può dare anco il caso, che quello stesso aratro, 
e quello stesso giogo stia ben posto iu mostra ec. E ap- 
pretto : Dove slava con tanta venerazione collocato 
quel famosissimo giogo . 

5. I. Per metaf. vale Servitù, e Soggezione. Tes. 
Br. 7. 43. E non avrebbero messo loro collo a giogo 
di signoria, se non fosse , che le malizie moltiplicarono 
pericolosamente. G. f. io. 1 j ,. 5. Si poteva ec. sotto 
il nostro giogo render Jor pace. Petr. ennz. 9. 5 I 
miei sospiri a me perchè non tolti Quando che sia per- 
chè no 'I grave giogo ! E cap. 2. Indarno a maritai gio- 
go condotti . 

5- IL Per la Sommità de' monti . Lat. jugum , cacu- 
mrn . Gr. xofi/p» . G. f. 10. 20.). 1. Si piovide per lo 
d-!io comune di fare una grossa, e forte tetra di là 
dal giogo dell'alpe. Dani. ìnf. 27. Ch'io fui de'monti là 
intra Urbino, E '1 giogo , di che Tev.>r si disserra. 
But. Purg. 5. 2. Giogo è lo colle del monte . 

%* %. III. Giogo, f de' Milit. IVoiùe r/' una evolu- 
zione dell' infanteria , colla uuale i soldati si ditpongo~ 
no in tre parli disposte a forma di Giogo , cioè con una 
schiera in fondo, e due laterali . Glassi. 

li- '»■ Giogo , T. de' Carrozzieri. JVome di un pez- 
zo di reni legni all' Inglese, il quale è patto attraver- 
so al limone, ed è compatto ili quadro pezzi congegna- 
ti a canale, tierhè i cannili , alle cui estremila tona at- 
taccati, l' allungano , e lo scorciano secondo, che s' ae- 
coslano , /(' scostano dal timone . 

IC 



74 



G IO 



* GIOGOSO . Che è cinta di gioghi; Montuoso . 
Salvi», lliad. Che a me di molti Bovi cosce bruciò d'I- 
da giogosa Sulle cime . 

GIÒIA . Pietra preziosa . Lat. gemma , lapis precio- 
sus . Gr. XiSaj. Bocc. nov . i4- tic. Sopra una cassetta 
di gioie carissime piena scampa . Tac. Dav. ann. 3. -jZ. 
E per le gioie loro lo spandere i nostri tesori per le 
mondora strane, o nimiche . 

-j- ** %. I. Gioia, per Quantità di gioje . Vit. SS. 
Pad. 2. 336. Recami per iscritto ogni mio tesoro , e 
ornamento in oro , e in argento , e in altra gioja che 
sia [può anche valere Cosa preziosa, e attesto sembra il 
piti probabile ] . 

§. II. Figuratam. Dani. Par. io. Nella corte del ciel, 
dond' io rivegno , Si truovan molte gioie care , e belle , 
Tanto che non si posson trar del regno [cioè le bellez- 
re del Paradiso] . Cas. lett. 70. E nondimeno a te sta 
d' acquistarla , e possederla insieme con molte altre ca- 
rissime , e preziosissime gioie . 

§. III. Gioia , e Bella gioia, si dice all' uomo ironica- 
mente , quasi tacciandolo o di malizia, o di dappocaggi- 
ne, e di Qualsivoglia altro vizio , o mancamento . Lat. 
vir egregius , vir bonus, Ter. Bocc. nov. 68. al. Ed 
essi vollon pur darti a questa bella gioia . E nov. 85. 
2a. Ella dee ben sicuramente esser cattiva cosa , ad a- 
ver vaghezza di così bella gioia, come tu se' . Frane. 
Sacch. nov. 123. E se la matrigna 1' ayea prima guatato 
in cagnesco, ora lo guatò a squarciasacco , dicendo: 
guatate gioia ! 

§. IV. Gioia , si dice talora altrui sema ironia, e si usa 
in buona parte . Lat. egregius , execellens . Gr. t/Vs'ea- 
£05 , i%aXOi . Dant. rim. 3. Ciò , che m' incontra nella 
mente muore, Quando vegno a veder voi bella gio- 

§. V. Gioia, diremmo pure anche ironicamente a Co- 
se inanimale , cioè, che ci paressero o brutte , o di poco 
pregio . 

-j- §. VI. Gioia vale anche allegrezza , Giubilo , Leti- 
zia , Giocondità . Lat. jucunditas , letitia , voluptas , hi- 
laritas . Gr. iXetfe'ms , x'tJi/w? , Jt*f*; Bocc. nov. 46. 
47. Lungamente in piacere , ed in. gioia poi vissero in- 
sieme . Libr. Sagrom. Quando il suo signore è irato, 
elli non dee far gioia . Dant. Inf. i. Perchè non sali il 
dilettoso monte, Ch' è principio, e cagion di tutta gio- 
ia? E rim. i3. Lo vostro presio fino n gioia si rinnovel- 
li . ( L'edizione dello Zane 1740. pag. it\. ha: Lo 
■vostro pregio fino In gio' si rinnove.li . ) Pelr. canz. t8. 
4. Tal che mi trae dal cuore ogni altra gioia . E cap. 
7. Dubbia speme davanti, e breve gioia, Penitenza, e 
dolor dopo le spalle . 

+ ** §. VII. Parie uscite antiche. Rim ant. F. R. 
Pannuc. dal Bagn. canz. ttf. Und'ogni gio' per me son 
Tane , e voite . Rim. ant. Inceri, nella Tav. Barb. al- 
la Foce NODRITO; Ma per lo nodrimento Or cresce in 
caunoscenza Che dà valenza d' ogni gio' compita. Rim. 
ant. IVotar. Giac. Con gioì' par che m'accolga Lo vo- 
stro innamorar. Rim. ant. Guid. G. Ch' a tutto mal 
talento torni in gioì, Quandunque la speranza vien di- 
poi . [ Fedi noi. 160. Guitt. leti. ] Rim. ant. Ranieri da 
Palermo; Come amador , ch'ha gio a suo volere. [Pedi 
ivi , e noi. 302. ] Guitt. leti. 24. 61. O che gioioso, e 
glorioso essempro , in dolore grave , allegra gioì porta- 
re. E 33. 79. Onde il surge poi di gioi lumera . Dante 
da Molano 80. Or che m' avete da tal gio privato. E 
82. Che gio mi fia a sentire Lo ben , quando di me 
farà accoglienza ? 

** §. Vili. Prender gioja a" alcuno; vale Usare car- 
nalmente. IVov. ant. 61. Ritornò per prender gioja di lei . 
+ 5. IX. Gioia, per la Bocca del cannone ; ma è vo- 
ce antica . Gal. Sist. 169. E la paila B. nello sboccare 
sarebbe alla gioia D. 



G IO 

* ¥ * §. X. Gioja, in Marineria , è Uno schiavo, che 
si dà a quel capitano di galera , che col suo vascello ha 
preso un vascello nemico. Stralico . 

f GIOIANTE . Che ha gioia , allegrezza . Voce 
poco asata . Lat. alacer . Gr. paurffo's . Tac. Dav. ann. 
4. 90. Condotto in senato appello al figliuolo , che lin- 
do, e gioiante , testimonio, espia insieme, diceva, 
ec. 

-}■ ** GIOIARE . Voce poco usata . Gioire . Dant. 
Par. 8. Tutti seni presti Al tuo piacer perchè di noi 
ti gioi ( V. Not. 3i8. Guitt. lett. ) 

f (*) GIOIELLARE . // gemmare , Ornare di gio- 
ie, Legar le gioie. Lat. gemmis ornare . Gr. \i$9i{ l- 
nrinoiT/xàv ■ Benv. Celi. Ore/. 4. La qual cosa ec. è 
proibita all'arte del gioiellare, né ad altra gioia , che 
ai diamante si permette ciò fare . Salvia, pros. Tose. 
1. 577. Cosi le citazioni servon di fianco al discorso, 
e d' incentivo , e d' esca , e d'eccitamento ; lo pongono 
in buona luce , lo confermano , Io gioiellano, lo ralle- 
grano [qui mela/oriram.] . Benv. Celi. Oref. Ut. 1. Del- 
l'arte del gioiellate libro primo ec. E 22. Avendo ora 
trattato . . . dell' arte del gioiellare , diremo brevemente 
di quella del niellare . 

GIOIELLATO . Add. Ornato di gioie . Lat. gemmm- 
tus . Gr. Xiloli x.ixop/uttiXcVo; . Fr. Giord. Pred. Vi e- 
rano arnesi di oro , e di argento , arnesi gioiellati . 

GIOIELLIERE . Quegli , che conosce le qualità del- 
le gioie, o ne ragiona , o ne fa mercanzia . Lat gem- 
mar ius , gemmarum venditor. Gr. X/5o7*&>Xw? . Libr. 
Moti. Se io mi conoscessi di pietre preziose, come io 
fo d'uomini, io sarei buon gioielliere. Bern. rim. 101. 
Ch'eli' è matricolata gioielliera . Buon. Fier. 4- 4- 10 * 
Veggo esposti sul banco un gioielliere Tener d* oro 
bottoni. Borgh. Rip. 477. Baccio Bandinelli nacque in 
Firenze d' un Michelagnolo di Viviano da Gaiuole ore- 
fice , e gioielliere molto valente nel!' arte sua. 

GIOIELLINO. Dim. di Gioiello . Piccolo gioiello. 
Fr. Giord. Pred. R. Si adornano il petto con gioielli- 
ni preziosi, e di valore. Sen. Pisi. ii5. Allora potrem- 
mo intendere, come noi desideriamo le cose, che dob- 
biamo ispregiare e che siamo simiglianti a' fanciulli , 
che ciascuno gioiellino pregiano , e più amano una pic- 
cola cosetta, che non costa un piccolo danaro, che non 
fanno padre, e madre , o fratello . 

GIOIELLO . Più gioie legate insieme. Lat. gemma- 
rum sertum, cumulus , globus . Gr. \t6óx.o<7y:o$ , X/So- 
c;Ì<t>otv»i. Bocc. nov. 78. 11. Ti donerò un cosi caro, e 
bel gioiello , eome niuno altro , che tu n' abbi . G. V . 
10. 5g. 9. E menonne seco molti prigioni Pistoiesi , 
ec. e molta roba, drappi, e arnesi , e gioielli . Sen. 
Pisi. Io sono il figliuol del vostro fattore , col quale 
voi vi solavate tanto dilettare , e a cui voi solavate i 
gioielli recare; io sono il vostro vezzo. 

§. Si prende talvolta per la Gioia medesima . Cas. 
lett. 70. E certo uiuna perla , niun gioiello orientale 
fu mai di tanto prezzo quanto sarebbe quella pietra 

GC. 

GIO IETT A . Dim. di Gioia. Lat. gemmala . Gr. 
Xi»i'ì, \i9iàiov. Er. loc. T. 5. i5. 2. Se l' uom pove- 
retta Gioietta ti dona , La mente sta prona A dargli I 
tuo core . 

GIOIORE . V. A. Lo slesso, che Gioia , per Con- 
tento, e per Allegrezza. Lat. voluptas . Gr. «'«fov». 
Rim. ant. P. IV. Rice. Fir. E di ciò mi rammento, E 
vivone in gioiore . 

GIOIOSAMENTE. Avverb. Con gioia, Gioconda- 
mente , Festevolmente. Lat. jucunde , hilariter, alacriler. 
Gr. i\et ? às, <p<wdy«5 . Stor. Bari. Che era usato di por- 
tare cos'i nsplendienti vestiri, e vivere tanto gioiosamen- 
te, e dilicatamente. Ovid. Pist. E nel mio animo qui 
meco gioiosamente dimorati due verni, e due stati . Rim. 



C IO 



G 10 



7 5 



•nt. /'. V. Maiz. il' PTeeo da Mass. Gioiosamente 10 
canto . E *i* i> '" ■Hegrant» . 

* GIOJOSE I 1 O . Dim. dì Giojoso. Chini r. part. 
a. (hi, 48. Tale appar, che chi la mira La desila Ad 
c^nor m RÌOÌOMUI . 

GIOIOSISSIMAMENTE . Supirl. di Gioiosamente. 
Lat. perjucuide . Fr. Giord. Pred. R. Il buono uomo 

semiirc accoglieva i noveri gioiosissimameute, e eoa ve- 
ra carila . 

* GlOJOSiSSlMO.^rW. di Giojoso. Bemb. leu. Se 
veramente non si dicesse, che disturbamene) fossero le 
«iojosissime cose . 

f GIOIOSO. Add. Gioconda nel signific. del teina. 
Lat. tatù , hilans , jucundus . Gr. (pou<t(ó< , /Xafj'f, 
■"■cf'*3?»v • #>«**. rim. i3. Vostra cera gioiosa , Poiché 
pa^sa , e avanza Matura, e costumanza , Bene è mira- 
li! cosa . Xov. ant. 92. 6. Li Romani lieti, e gioiosi 
più che non si potrebbe credere , vistamente andarono 
incontio al loro campione . Pelr. cane. 5o. 5. In que' 
bei lumi.ond'io gioioso vivo.LiV. M. Mi fece forza, e ol- 
traggio, e se n' andò gioioso, e lieto. 

-j- $ Per Giocondo nel signific. del §. I. Amet. o,5. Svelili 
le luci oscure , e nebulose D'Ameto, acciò che diven- 
ti possente A veder le bellezze mie gioiose . Sen. Pist. 
Altresì è gioiosa la rimembranza de' nostri amici. Pelr. 
son. ^3. Amor ni" addusse in sì gioiosa spene 

GIOIRE. Stare in gioia, in festa; Rallegrarsi , Es- 
ser conlento . Lat. jurundari , oblecta'i , v luptatc affi- 
ci , exultare, gaudere , fruì. Gr. Tt^Tc^Sou , iùipftxìvi- 
r$at . Diat. Par. 8. Tutti seni piesti U tuo piacer , 
perchè di noi ti gioì . E 27. Che Dio jiarea nel suo 
volto "ioire. Pelr. son. 17. E altri col disio folle, che 
spera Gioir forse nel fuoco , perchè splende , Piovan 
l'altra virtù , quella , che'ncende . E i,i. Languir per 
lei Meglio è, che gioir d' altra ; e tu mei giuri. 

$. In signific. alt. per Godere, Possedere. Lat. fruì , 
possidere. Gr. «TaXat/av. G. V. 10. 87. 8. Voi avete la 
signoria di Lucca ec. e poco tempo la gioirete . 

•-• GIOIRE. Susi. Gioiore , Gioia, Contento. Lat. 
voluplas , taetitia . Lasc. Cen 2. nov.^. Quanto coloro eb- 
bero allegrezza e gioire, tanto ebbe paura e doglia Gian 
Simone. IT. S. 

+ * GIOITO . Voce poco usata. Da Gioire , Conten- 
to , Soddisfatto . Rocc. Am. Vis. 18. E cosi tutta fini 
la sua vita Per il disio, che '1 consiglio fallente Le por- 
s« , e Giuno così fu gioita . 

* GIOJL'ZZA . Dim di Gioja; Giojetla. Accad. Cr. 
y[ess. In un adoratorio di quei loro idoli abominevoli 
trovarono alcune giojuzze , o pendenti, che servivano 
per ornamento di e»si . 

f ** GIOLADRO . V. A. Giullare . Gr. S. Gir. 
35. Vi levate la mattina per tempo a bere infìno a ve- 
spro ; e inebriatevi , e avete li gioladri , e viuole, e '1 
forte vino al vostro mangiare. 

GIÒLITO . Red. annoi. Dltir. 14. Stare in giolito , 
•vale lo stesso , che stare in riposo , ed e termine mari- 
naresco , e per lo più dicesi delle galere , quando si 
trattengono nella darsena, O nel porto, e de' vascelli 
di alto bordo , quando in allo mate sono in calma. 

$. Per simUit. Rei. Ditir. _,. Or che stiamo in festa, 
e in giolito , Bei di quello Lei crisolito . 

f »• GIOLLARÌ.V. V. A. Arte del giullare. Dial. 
S. Gre%. 1. y Venne secondo come sogliono alquan- 
ti , che vÌTOM di fare gioliaria , con una sua sci- 
mi» . 

GIOLLARO. V. A. Giullare Frane. Barb.iYj. G. 
Nò ber con ogni gente , O mangiar d'ogni presente , 
Nò sia largo a giullari In questi camminari. 

■f ** GIONiO./MSm usato chi- Giunto. Fr. Barb. 
41. 2. Poiché siam gion'.i, et alloggiati a bere . 

f GIORGERIA . f . A, Brmvura, Valentia. Fr. 



lac. T. 4. it. 20. Rimarrete così sani D'ogni nostra 
giorgerla . 

* GIORGIO . Fantoccio di legname , per arderlo in 
segno di festa . Bern. rim. 1 1. E fassi il giorgio colle 
seccaticce . 

■J- * §. Fare il Giorgio, vale anche Fare il bravo , lo 
Squarciane , lo Spaccamontagne ; bar l'uomo armalo. 
Buon. Ficr. 2. 1. 6. Scorran notturni, a far pattuglia, 
il suolo , Che noi faremo il Giorgio a posta nostra Per 
queste belle piazze . Varcò, l'.rcol. 8y. Quei bravoni , 
o bravacci , che fanno il Giorgio su per le piazze, 
e si mangiano le lastre , e vogliono far paura altrui col- 
1' andare , e colle bestemmie , ec. 

GIORNALE . Susi. Libro , nel quale di per dì si 
notano alcune partite de' negozj delle botteghe , o case 
per comodo di scrittura . Lat. dinrium , ephemeris , com- 
mentarius , commentarium , kalendarium , Senec. Gr. »"- 
Qnuific . Sen. ben. Varcò. 7. 10. Che sono cambio, 
giornale , e usura altro che nomi della ingordigia uma- 
na cercali fuora di natura ! 

§. E per Quel libro , ove dì per dì si nolano i fatti 
pubblici, detto altrimenti Diario. Lat. diarium , ephe- 
meris , acta populi diurna . Gr. £q»i[Aiqi<; . Toc. Dav. 
ann. 3. 58. Annate non trovo , né giornale , che dica , 
se Antonia sua madre ci fece atto notabile alcuno . E 
i5. 171. Ma per dignità del popolo Romano s' usa ne- 
gli annali scriver le cose illustri, eie simili ne'giorna- 

f GIORNALE. Add. Diurno , Cotidiano .Lat. diur- 
nus , quolidianus . Gr. n'fxifivói , xa6n/jt£fivo'( . Segn. 
Elie. ^. 20^. Nella conversazione adunche giornale del 
vivere insieme s' è parlato di coloro, che fanno ogni co- 
sa per darci o piacere , o molestia . 

GIORNALETTO . Dim. di Giornale. Borgh Man. 
i85. Ma simili giornaletti , e quadernucci , e come strac- 
ciafogli di spese minute , non si conservano . 

(*) GIORNALIERE . Operaio . Lat. operarius . Gr. 
i'f-yarti'i • Segn. Pred. i3. 6. Per lasciar ricca dote , non 
dubitasti di succhiare il sangue de' poveri , e di scher- 
nire i sudori de' giornalieri . 

GIORNALIERO . Add. Di ciascun giorno, Che pas- 
sa , o si muta ciascun dì . Lat. quolidianus . Red. Cons. 
1. 5. Rimettendomi in tutto, e per tutto, alle prudenti 
risoluzioni di chi assiste , e particolarmente nelle cose 
giornaliere della dieta .E 33. Sono un diuretico giorna- 
liero , inriocentissimo , e cordiale . 

GIORNALMENTE. Avverò. Di giorno in giorno, 
In ciascun dì , Tuttora . Lat. quotidie , in dies . Gr. 
c7nui(cu , h\ ìKcir-nv ti/un fav . Tralt. pece. mori. Fece- 
lo dispeusatore , ricevitore di tutte le limosine , che gli 
erano fatte giornalmente . Red. Vip. 1. i3. Il vedersi 
giornalmente , che i gatti trescano colle lucertole , coi 
ramarri , e co' seipi ec. potrebbe forse persuadere , che 
il gatto non fu animale proporzionato per fare una co- 
tale esperienza . 

* §. Giornalmente , vaie anche Per tutta la giornata ; 
A giornata ; Tutto il di . Cr. in A GIORNATA . 

GIORNATA . Termine d' un giorno . Lat. dies . Gr. 
npiiqa. . Rocc Introd. 54. Per questa prima giornata vo- 
glio , che libero sia a ciascuno di quella materia ragio- 
nare , che più gli sarà a giado . E noti. i3. 20. E dopo 
molte giornale pervennero a Roma . G. V. 11. 44- 2. 
Con belle parole , e con false promesse menando per 
lunga di giornata in giornata i detti nostri ambasciado- 
ri. Pelr. son. \ \. Indi traendo poi l'antico lianco , Per 
1' estreme giornate di sua vita. 

§. I. Giornata , per lo Cammino , che si fa in un gior- 
no . Lat. iter dici . Tes. Br. 3. 2. A lunga a lerusa- 
li •unni: trenta giornate sono le cinque cilladi , che pro- 
fondato per lo peccalo contro natura . 

(-}-) J- IL E otelufui icunt. Per lo Spazio della umana 



7<5 



G IO 



vita . Petr. son. 261 Io son colei che ti die tanta guer- 
ra E compie' mia giornata innanzi sera. 

5. III. A gran giornule , posto avverbialm. vale Ve- 
locemente , Con celerità, Lat. citato gradii, magnis iti- 
neribus . Petr. son. 23i. E la morte vien dietro a gran 
giornate. G. V. 7. 23. 3. Si parti incontanente di To- 
scana , e a gran giornate n' andò in Puglia. E cap. 16. 

1. Con tutta sua gente a gran giornate venne incontro a 
Curradino . Ar. Fur. i3. 54. Quella or per terren cul- 
to , or per foresta A gran giornate in gran fretta la gui- 
da . E 27. 127. Cavalca a gran giornate, e non asson- 
na , E poco riposar lascia Frontino . E Negr. 5. 3. U- 
dend' io questo , in fretta , e a grandissime Giornate 
mi condussi in Alessandria . 

§. IV. Giornata , vale anche Battaglia campale ; ter- 
mine militare. Lat. prcelium , pugna , discrimen pugnee , 
dies pugnai . Gi\ fJ-d^n , <r v fi.'ir'Kox.» . Segr. Fior. disc. 

2. 17. Quante zuffe campali chiamate ne' nostri tempi 
con vocabolo Francese giornate , e dagP Italiani fatti 
d' arme . Stor. Eur. 1. 14. Venutili incontro sul fiume 
Trebbia , cinque miglia presso a Piacenza fu a giorna- 
ta con esso lui ; la battaglia fu sanguinosa ec. Tac. 
Dav. stor. 3. 3i2. E poteva , se ei frisse uscito di pas- 
so, tener Cecina in cervello, o essere a tempo a tro- 
varsi alla giornata . 

§• V. Far giornata , si dice del Venir due eserciti in- 
sieme a battaglia campale . Lat. pra>lium commillere , 
manus conserere , signa conferre . Gr. pixyjnv ovvi^a- 
c-frou . Stor. Eur. 1. 3. Arnolfo presentatosi coli' eser- 
cito alla frontiera di Suembaldo ec. deliberò di non 
fare giornata . Segr. Fior. Cliz. 1. 1. Sentito il romore 
de' nemici , e dubitando ec. non avere a far giornata 
con quelli ec. 

§. VI. Alla giornata , e A giornata , posti avverbialm. 
■vogliono C iorrialmenle . Lat. cjuotidie . Gr. oVw^s'fot . 
M. V. 9. 6. E a giornate fortemente cresceva si di 
gente a cavallo ec. e si di gente a pie . E cap. 5i. Con 
fame , e confusione de' paesani , che a giornate corre- 
vano in miseria [ cioè: ogni giorno più ] . Buon. Fier. 
1. 2. 4. Ma segui , Per quei , che occorrer possa alla 
giornata, Degli altri pazzi di più dolce lega L' impres- 
sion diverse. 

* GIORNATELLA. Piccola giornata , e detto di fan- 
ciulli -vale Giornata consumata in trastulli . Bemb. lett. 
Lodoti che hai ben posto le tue fanciullesche giorna- 
lelle. 

-j- GIORNEA.iS/jeaf'e di veste antica, Fir. nov, 4> 225. 
O che gli paresse esser tanto bello in piazza , e calzar 
bene una giornea di panno cilestro . Bem. ritri. 28. E 
credo , che sarebbe opra più pia , Che farsi bigia , o 
bianca una giornea, Quand' un guarisse d'una malattia. 

§. I. Per Sorta di sopravveste militare . Cron. Morell. 
294. S'ordinò, che seimila uomini, cittadini, e Guelfi 
si vestissono di sopravvesta bianca coli' arme del popo- 
lo dinanzi , e di dietro , e nel quartiere solo 1' arme 
della parte; chiamaronsi giorne'e ; fessene assai, ma non 
andarono innanzi . 

■f §. II. Allacciarsi , Cingersi, Affibbiarsi , Mettersi 
la giornèa , diciamo per Intraprendere a sostenere alcu- 
na cosa con tutta V energia , ed efficacia . Fir. Trin. 
\. 1. Padrone , io mi allacciai la giornea , e le dissi 
mille ben di voi. Cecch. Mogi. prol. Non è già , Per- 
chè noi la tegniam d'una eccessiva Bellezza più, che 
la sorella , eh' io Non vo' , né anco questi miei non vo- 
gliono Cingersi , e affibbiarsi la giornea. Fine. Mari, 
lett. 3g. Io mi sono cinto la giornea a ragionar sin qui 
de' casi loro . 

-f- 5. III. E Jiguratam. V usò il Berni rim. 25. Ma 'l 
sollion s' ha messo la giornèa, E par, che gli osti 1' ab- 
bian salariato A sciugar bocche , perchè il vin si 
bea [ cioè si è grandemente infuocato , i> simile ] . 



G IO 

f §. IV. Giornèa , per Giorno, Giornata, modo anlicè . 
Frane. Sacch. nov. 87. Nostro Signore vi doni cattiva 
giornea. [ Non è modo antico come afferma la Crusca, 
ma è gallicismo , che il Sacchetti mette in bocca di un 
tal Dino di Geri Tigliamochi , che avendo viaggiato di 
là dai monti affettava il favellar forastiero . ] 

* §. V. Dagli Scrittori s' usa sovente in signific. di 
Vesta d' autorità , ed anche di Veste oratoria . Magai, 
lett. Col motivo di aver in quella vestito, la giornea 
d' autore, se non affatto di pedante . 

* GIORNELLETTO. T. de' Muratori. Lo stesso, 
che Schifo . 

* GIORNELLO. T. de' Muratori. Vassojo , che h» 
tre sponde . 

* GIORNERELLO. Dim. di Giorno; ed usasi per 
lo più ironicamente. Bice. Calligr. Innanzi che questi 
venga ci seno de' giornerelli ( cioè Non pochi gior- 
ni). 

GIORNO. Propriamente Quello spazio di tempo , che'l 
sole sta sopra 'l nostro emisperio . Lat. dies . Gr. ttfil- 
fot. Petr. canz. 7. 5. Che sospirando vo di riva in riva 
La notte , e '1 giorno , al caldo , ed alla neve, fioco. 
Jntrod. 8. Quasi tutti infra '1 terzo giorno dall'appari- 
zione de' sopraddetti segni, ec. morivano. E 56. La 
Reina levatasi , tutte 1' altre fece levare , e similmente i 
giovani , affermando esser nocivo il troppo dormire il 
giorno. E 58. Non giucando ec. ma novellando, il che 
può porgere, dicendo uno, a tutta la compagnia, clic 
ascolta , diletto , questa calda parte del giorno trapas- 
seremo. E nov. 7. 5. Avvenne , che egli si trovò un 
giorno desinando messer Cane , davanti da lui. E nov. 
4L 29. Venuto il giorno delle nozze , la pompa fu gran- 
de , e magnifica . E nov. 69. 16. Ucciso adunque da 
Lidia lo sparviere , non trapassar molti giorni, che ec. 
con lui cominciò a cianciare . Dani. Inf. 5. Noi ìeg- 
giavamo un giorno per diletto Di Lancilotto ec. M. V. 
9. 3i. La vilia di santo Iacopo a di 23. di Luglio , di 
notte innanzi 1' apparita del giorno misono nel loro cam- 
po fuoco. Sen. ben. Varch. 6. 16. Le mura ci rendono 
sicuri da' nimici , e dalle subite scorrerie de' ladri ; e 
pure è noto a ciascuno , quanto si dà il giorno a un 
muratore , che le fa . 

§. I. Giorno nero. V. Dì §. V. 

§. II. Giorno, per Tempo , Termine, ed altri s.imili . 
Lat. dies condicio, dies stata. M. V. 10. 75. Costoio a 
un giorno preso dovieno correre la piazza [ cioè : In 
giorno determinalo ] . Petr. son. 25. Quanto più rh' av- 
vicino al giorno estremo [ cioè ; all' ultimo tempo ] . 
Cavale. Disc. spir. 65. Fa bisogno , che s' immagini 
1' uomo , e creda di dovere ogni di, e ogni ora passare 
di questa vita, e che ogni giorno sia il suo [c<cè, l' ul- 
timo ] . 

§. III. Farsi giorno, vale Principiare il giorno , Na- 
scere il sole. Lat. illucescere . Gr. diaqiùo'xtty . Sen. ben. 
Varch. 1. 1. Quanti sono coloro, che non meritano 
di vedere la luce? E pure anche a loro si fa il giorno . 

§• IV. Fare della notte giorno , vale Vegliare tutta 
la notte; e per contrario si dice Far del giorno notte ; 
che vale Dormire per molto spazio del giorno . Lat. (liei 
noctisque usum invertere . Tratt. pece. mori. Guastano il 
lor tempo, ed il bislornano , quando egli fanno della 
notte giorno, e del giorno notte. 

§• V. A giorno , posto avverbialm. vale Allo spuntar 
del giorno , All' a-pparir dell' alba . Lat. prima luce , 
diluculo . Gr. nrfuì , icoBiv. Tac. Dav. stor. 4. 339. 
Cosi consumata la notte , a giorno apparì nuova foggia 
di combattere . 

§. VI. All' abbassar del giorno , vale lo stesso , che 
Verso la sera . Lat. vergente die . Gr. ò°\.i . Nov. ant. 
5-j. 8. Quando venne all' abbassar del giorno ec. anda- 
iouo , e menaronlo ai fosso . 



G IO 

** §. VII. \ell' aprir del giorno , i/ale Allo spuntar 
iltl giorno. Beinb. star. <f. i) ( . Neil' aprir del giorno 
d' assalirà i nemici si delibo 

§. Vili. Tulio il giorno, lo stesso, che Sempre. Lat. 
semper . Gr. da' . Sen. ben. Varch. I, i. Quanti SÌ do- 
gliouo d' esser nati , e nientedimeno la nanna genera 
inno il gioì ii" de' riuovi '. 

i\. Di giorno in giorno , (riorno per giorno , e A 
no per giorno , posti avverbiali)!, vagliano Giornal- 
mente , D' uno in nitro giorno. Bocc. nov. 1. 11. Auda- 
\a di giorno in giorno ili male in peggio. Alnm. Colt. 
a. 5a. Gli cominci a drizzar [ gli armenti'] di giorno 
in giorno, Sicché sostengali poi l'aratro, e '1 giogo. 
/u.r 1 . leti. i. a48. Bisogna consigliarsi a giorno per 
- / ' ".s. ì. Sa. Di giorno in giorno va sempre 
più smagrendo . 

* §• X. .Ve/ Commercio , iliconsi Giorni di grazia , 
Giorni di tavore Quel numero di giorni di respiro, che 
r uso delle diverse piaste accorda al pagatore d' una 
i ambiale , » che si computano da quello della icaden- 

OIOSIRA . L' armeggiar con lancia a cavallo . 
J.at. deeursio , pugna lujicra , Trojae lusus , hastilu- 
dium . G. V. 9. 180. 5. Ehbe in Firenze grande alle- 
grezza , e Fecesene gran feste , e belle giostre. Dani. 
22. E vidi gir gualdane , Ferir torneamene , e cor- 
rei giostra. Bui. ivi: Giostra è quando l'uno cavaliere 
corre colina l'altro coll'aste broccate colferiodi tre puti- 
ta . dove non si cerca vittoria, se non dello scavallare, 
e in questo è differente dal torneauiento , dove si com- 
batte a (ine di morte . 

J. 1. Per sinutit. Dant. Inf. 7. Poi si volgea ciascun, 
quando era giunto Per lo suo mezzo cerchio all'altra 
giostra. £ 10. Gridava: Lano , si non furo accorte Le 
gambe tue alle giostre del toppo [ cioè , alla fazio- 
ne] . 

J. II. Giostra , per Ischerzo , Burla, e Inganno . Lat. 
cjfucio? , lechna. Bern. Ori. I. 8. 17. Rinaldo stava co- 
li e stupefatto, Dubitando tra se di qualche giostra Di 
Malagigi . Fir. disc. an. 38. Passala 1' ora ec. o che 
forse dubitasse di giostra , se u andò dalla moglie del 
bai biere . 

5. III. Onde Fare una giostra a uno , vale Fargli «*- 
na burla. Lat. illudere alieni. Cecch. Inc. 2. I\. Io non 
credo, che ec. sieno duoi maggiori uccellacci; che non 
facciamo noi loro qualche giostia? 

** S- 'V- Giostra per Beffa , Danno ec. Lasc. Parent. 
,. 10. Aranuogli fallo qualche strana giostra: ella non 
può stare altrimenti . . ahi fortuna perversa! 

GIOSTRANTE. Che giostra. Lat. hastis ludens in 
eijuo . Cron. .VIorell. 33-. Furono diciotto giostranti . 
Zibald. Ande. i3ó. La festa sua facevano i combattito- 
ri , e spezialmente i giostranti. Bern. Ori. ». 2. G5. Ec- 
ti ( diceva ) alcun altro giostrante , Ch' abbia qualche 
appetito di cascare ! Burek. 1. 3o. In mentre che i gio- 
stranti erano in zurro . Morg. 21. 128. Astolfo in sul- 
1 1 piazza t capitato, F ognun corre a vedere il giostran- 

GIOSTRARE. Armeggiar con lancia a cavallo . Lat. 
1 rojam ludere , hastis concertare , decurrere . Fi ano. Sic- 
' h. Op. div. Se un Re volesse fare una giostra , e do- 
•vesse dar le giostre a chi meglio giostrasse ec. Bocc. 
>uv. .\i). 3. Acciocché egli T amor di lei acquistar po- 
tesse , giostrava , armeggiava , faceva feste. Bern. Ori. 
2. 20. 9. E di giostrare avendo desidero , Ebbe la lor 
venuta molto grata. Gal. Sist. 248. E qual ferita pos- 
1 noi seniire , mentre fuggiamo con egual corso a 
Io di chi ci vuol giostrare [qui Ferire, Infilza- 
re]. 

-j- 5- ■■ Giostrare a suo modo figuratam. in si^ni/ìc. 
1, iti. Operar» liba smelile sema soggezione . Segr. 



G IO 



7? 



Fior. Cliz. 4- 4- Ei voleva la casa libera per poter gio- 
strale a suo modo . 

§. II. Per similit. Fare a gara , e a concorrenti! 
Contrastare . Lat. altercali , concertare , contendere. Gì. 
e*iafixci%t<r$cu , à'ìknXc'Uoi^eìf . Petr. son. 5a. Ma con 
questo pensier un altro giostra. £ cap. io. A mano a 
man con lui cantando giva 11 Manloan , che di par se- 
co giostra . Belline, sest. Che verde fronda ben giostra 
col vento . 

§. HI. Per Far gite lunghe, o frequenti . Lat. susde- 
que ire, huc illue ire. Gr. irep/irceTHi' àvu) scerai, Lue. 
l'ir. Trin. .j. 3. E fammi giostrare in qua , e in là , 
cercando de' casi tuoi . Alleg. 4- Il Petrarca amoroso , 
e dolce sozio ec. Fece ligliuol dell' ozio Amor , eh' in 
tutto il mondo scorre, e giostra . Maini. 8. 1. Vorrei, 
che mi dicesse un di costoro, Che giostran tutta notte 
per le vie , Che gusto y' è . 

§. IV. Per Perseguitare altrui con arte, e malignità . 
Varch. Suoc. i\. 6. Ho paura, che tu non mi vogli gio- 
strare . 

(*) §. V. Giostrare per Ingannare , Aggirare . Lat. 
imponete . Gr. $ivaxt"£tiv . Varch. Ercol. So. Onde nac- 
que , che quando alcuno dubita , che chi che sia non 
voglia giostrarlo , e fargli credere una cosa per un' al- 
tra , dice : tu mi vuoi far Calandrino . 

GIOSTRATORE. Che giostra, Giostrante. IVov. 
ani. 20. 1. Loniini d' arte , giostratori , schermitori , 
d' ogni maniera genti . Frane. Sacch. nov. 76. Era stato 
il detto Matteo di Cantino ne' suoi d'i e giostratore , e 
schermitore . 

* GIOVA. T. ili Ferriera. Pezzo formalo di due ver- 
ghe di ferro forcellate , in cui entra la coperta della 
fucina, e da cui è tenuta obbligata, sicché non si muo- 
va . 

f (*) GIOVAGIONE. 3/en usato , che Giovamento. 
La:, juvamen . Gr. <J<p;'X«a . Buon. Tane. 3. l3. Que- 
sta debbe altrui far gran giovagione. 

•j- * GIOVAME. Voce accorciata di Giovamento .Vo- 
ce poco usata. Salvia. IVic. ter. Nò il giovarne ti sfug«a 
del canuto , O cedro arcento , o coccola di platano . 

GIOVAMENTO. Il giovare . Lat. commodum , emo- 
lumentum . Gr. tà^iXaa , cvia%o%ov . Lab. 34y. Giova- 
mento , e alleviamento debba essere della pena, la quale 
tu solleri . Cr. ». 2. ». L' csseie del quale nelle cose 
generate fa giovamento, e prode a rarificarle, ed alle- 
viarle , ed in alto mandarle . 

GIOVANACCIO. Peggiorai, di giovane; e anche si 
dice di Colui , che è neW età tra la gioventù , e la pue- 
1 izia , onde non può avere ancora il discorso saldo . 
Lat. adolescenlu/us . Bocc. nov. 2». i3. Egli è un colai 
giovanaccio sciocco , cresciuto innanzi al senno . Dav. 
Scism. 71. Fanno da colali giovanacci fare esequie gio- 
cose , portandogli nelle bare per la città in piazza a 
farne belli falò. Buon. Fier. .j. 5. 3. VJn giovanaccio di 
quei , che starebbe Me' con un remo in man , che non 
s!o io Con una vanga . E 4- 5. »». Ve' quelli spensiera- 
ti giovanacci . 

GIOVANAGLIA. Moltitudini di giovani. Lat. Ju- 
ventus , juvenum multitudo , juventini manus . Gr. aiYn- 
ùv nrXn^oi . Virg. L'neid. M. Tutta la giovanaglia spar- 
ta ne' campi , e sotto le case riguardano costei andan- 
te , come ella porta il turcasso , e T asticciuola della 
inortina , lilla nel ferro con acuta punta. Filoc. 1. 116. 
Solevi attutare T acerba volontà della giovanaglia Ro- 
mana. Li'c dee. 3. Li , e qui mandarono lo sforzo della 
lor giovanaglia innanzi. M. V. 8. 5a. Ma spesso il ca- 
pitano colla giovanaglia di Forlì usciva della terra , e 
assaliva il campo . 

GIOVANASTRO. Giovanaccio . Lat. adolesrcns , a- 
dolescentulut , rerum imperita! .Gr. xcù(e$. riavia^ «- 
T.ir:;. Lui. Med. canz. O.j- GiyyaaiUlii ; anzi l'kionj 



7 8 



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Nessun sa quel , eh' e' si pesca , Van c«n gli occhi a 
processioni Vagheggiando alla pazzesca . Tac. Dav. ann. 
1. 21. Or noi , che gli abbiamo scossi ec. non temiamo 
di un giovanastro novello , o di un esercito abbottona- 
to. E Germ. 378. Tardi cominciano i giovanastri a ge- 
nerare , e metter barba . 

(f) GIOVAJNAZZO . Peggiorai, di Giovane, men 
usato che Giovanaccio. fior. S. frane. 5. 1/). ( Bologna 
1818. ) Iscontrossi Frate Ginepro con alquanti giova- 
nazzi gli quali truffandosi, cominciarono a fare grande 
dissoluzione di Frate Ginepro. 

GIÓVANE , e GIOVINE . Sust. Che è nell' et» , 
the segue alC adolescenza . Lat. juvenis . Gr. viof. Pe- 
tr. cap. 4- Una giovane Greca a paro a paio Coi no- 
bili poeti già cantando . fiocc. Introd. 07. Quanti va- 
lorosi uomini , quante belle donne, quanti leggiadri gio- 
vani ec. la sera vegnente appresso nell' altro mondo 
cenarono con li loro passati ! E nov. 4. g- La giova- 
ne , che non era di ferro , né di diamante, assai age- 
volmente si piegò. E nov. i3. 24. Non miga giovane, 
che ad usura prestato avesse , ma piuttosto reale . 

GIÓVANE, e G1ÓVIJNE. Add. Che è sul fior del- 
l' esser suo, Che è in gioventù. Dnnt. Par. 24. Sicché 
tu vincesti Ver lo sepolcro più giovani piedi [ cioè i 
piedi del più giovane']. Pelr. cans. il. 7. Quanta glo- 
ria ti fia Dir : gli altri l* aitar giovane , e fotte , Questi 
in vecchiezza la scampò da morte . Amet. i3. Ella le 
sue armi racconce a tal guerra uiili , veggendo il gio- 
vane tempo , cerca le selve [ qui Lat. primum anni lem- 
pus , ver novum ]. E 49- Bacco ec. ne' suoi giovani 
anni fattosi per molti paesi cognoscere [ qui Lat. primi 
unni, anni juveniles , puber cetas , Liv.~\. feti. Colt. 
a8. Cercando ec. non avere a tornar più a lavorare in- 
torno a questi ulivi giovani , s' accostano quanto pos- 
sono a' gambi loro, e così volti con tutto 1' animo al- 
l' aratolo, ed avendo gli occhi quivi, fanno questo di- 
sordine , e spezzano que' rami giovani . Bemb. Asol. 
Io , che giovane sono , i giovani uomini , e le giovani 
donne conforto , ed imito . Dav. Colt. i56. Tagliala 
[ la vite ] tra le due terre , quanto puoi basso ec. e 
solo in sul giovane fendila [ qui in fona dì sust. e va- 
le Sulla parte giovane ]. E 160. Svina , e imbotta un 
po' giovane , acciocché nella botte alquanto grilli , e 
perciò si risenta, e schiarisca [ cioè .• il vino non ancora 
interamente fatto ] . Borgh. Orig. fir. 212. Plinio no- 
vello a modo nostro, o il più giovane all' uso Romano. 
Red. Cons. 1. 53. Né meno vollero cedere [ ì dolori ] 
dopo che ella fu maritata a marito giovine , e sano , e 
gagliardo . 

** S. Giovane per Incauto . Cecch. Incanì. 3. 6. 
Anzi or m' avveggo , eh' io son stato giovane A confe- 
rir pur quel eh' ho conferitoli . 

(*) GIOVANEGGIARE . far da giovane , Oprar 
giovenitmente . Lat. juvenari , juveniliter se gerere . Gr. 
viavi%etv. Salvin. disc. 2. 485. Così vecctii , come e' si 
trovano, giovaneggiano, per così dire, nelle massime, 
e ne' pensieri . 

GIOVANELLO . Voce poco usata . Dim. di Giovane. 
Quasi fanciullettx, . Lat. adolescentulus , ephebus , puer . 
Gr. viotvtaxó^. Stor. Bari. O tu nobile giovanello, nel- 
1' anima , e nel corpo bene addottrinato , guardati , che 
non ti partissi di questa gloria . 

GlOV\NESCO. Add. da giovane, Giovanile . Lat. 
juvenilis . Gr. viav4a-xó(. Virg. Eneìd. M. Turno poi 
adora 1' altare piegati a terra gli occhi; nel giovanesco 
corpo il pallidore apparve. Val. Mass. G. S. Entrato 
appena ne" giovaneschì anni . Cora. In/. ». In questa 
etade debbono li uomini essere , quanto si puote uma- 
namente , perfetti , lasciare le cose giovanesche , partir- 
si da' vizj , e seguire virtù, fiamm. q. 126. Essendosi 
con queste i giovaneschi animi e per la qualità del tem- 



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pò accesi , e più che 1' usato pronti a dimostrare i lore 
disi i . 

GIOVANETTINO. Dim. di Giovanetto. Lat. adole- 
scentulus . Gr. vjay/erxof . fr. Giord. Pred. R. Si con- 
ducea appresso quel suo giovanettino da lei tanto ama- 
to. 

GIOVANETTO , e GIOVINETTO. Dim. di Giova- 
ne , e Giovine . Quasi fanciullo Let. adolescentulus . 
Gr. viccvio-xos. Bocc. nov. 46. 3. Nella quale fu già tra 
r altre una giovanetta bella ec. la quale un giovanetto 
ec. amava sopra la vita sua. Amet. 44- Mentre che i<» 
giovanetta, e lasciva tirava semplice alli fermi anni le 
Bla di Lachesis ec. Dani Par. 6. Sott' essi giovanetti 
trionfaro Scipione, e Pompeo, fir. As. 119. Ecco Ve- 
nere nutrice di tutto il mondo, che ha compartito 1* o- 
nor della sua maestà con una mortai giovinetta . 

§. Per similit. Add. Dani. Inf. 24- In quella parte del 
giovinetto anno, Che '1 sole i crin sotto l'Aquario tempra. 
Pelr. cap. 7. Perchè a salvar te , e me nuli' altra via 
Era alla nostra giovinetta fama . Bemb. As. 2. La gio- 
vanetta età , e la vaga bellezza facevano le parole pia 
saporose, e più care. Alam. Colt. t. 11. La qual ( fug- 
gito il giovinetto tempo ) ec. Ci getta in preda alla vec- 
chiezza stanca ( cioè: il primo tempo , il fior degli an- 
ni . Lat. primi anni , flos oetatis , ver cetalis . Gr. w- 

GIOVANEZZA , GIOVENEZZA , e GIOVINEZ- 

ZA. Ma in alcuni de* suoi derivati non si usa forse da 
tutti gli scrittori in ciascuna delle sue tre diverse manie' 
re , onde si è tratta fuori in simili voci , derivate da es- 
tà , la sola prima; ma alcune delle più usate sarann» 
tratte fuori a' lor luoghi . Età che segue all' adolescenza , 
Gioventù . Lat. Juventus , juventa . Gr. vietiti . Bocc. 
nov. i3. 2i. Per la fragilità della mia giovanezza . E 
nov. i5. i3. Per se medesimo de' giovani conoscendo i 
costumi, che volentieri amano nella giovanezza. E nov. 
5o. 5. Indarno mi dorrò d'aveie la mia giovanezza per- 
duta. Dant. Purg. 20. Per condurre ad onor lor giovi- 
nezza. .Voi», ant. 59 1 Siccome addivenne per Ipocras , 
il quale fue di bassa nazione , e povero , quasi in sua 
giovanezza si pai ti dal padre, e dalla madie, fir. As. 
122. Già più tempo fa felicemente godevano la lor gio- 
vinezza . Red. annoi. Ditir. tri. Alcuni grammatici han- 
no voluto dire , che la voce giovinezza sia solamente 
delle scritture moderne, e giovanezza delle antiche; 
s' ingannarono. 

** ^. Per Sollazzo giovanile . Cecch. Dissim. 1. 3. 
Lo lasceresti per l'avvenire far qualche giovanezza , 
or che 1' età gnene comporta £ intende di Amoreggia- 
re]. 

GIOVANILE. V GIOVENILE. 

(*) GIOVANILISSIMO. Superi, di Giovanile. Segn. 
Pred. 3. i3 Dira , che a ciò gli porgeste occasione 
con la licenza giv/vanilissima di amoreggiare in voi scorta. 

GIOVANILMENTE, e GIOVEN1LMENTE . Av- 
verò. Da gioitane , a guisa di giovane . Lat. juvenili- 
ter . Gr. vtaviaxùs . Amm. ant. 25. 8. 6. Quando il 
vecchio conversa giovenilmente , bene è da schernire . 
Bocc. nov. 100. 19. Cognosceva, che male, e giovanil- 
mente avea fatto . 

■f %* GIOVANINO . Voce non molto usala . Dim. 
di Giovane. Giovanello . Lasca. Cen- 2. nov. 7. In buon 
ora io ve la raccomando, guardate a non la disertare; 
ella è pur giovanina e tenerina . Amali. 

GIOVANISSIMO. Superi, di Giovane. Lat. primo 
eetatis flore, vernantibus annis , admodum juvenis . Gr. 
viùiuiBs . Bocc. nov. 74. 3. D'anni già vecchio, ma di 
senno giovanissimo . Dani. vii. nuov. 1. Cinta , ed orna- 
ta alla guisa , che alla sua giovanissima età si conveni- 
va . E 2. Egli mi comandava molte volte , che io cer- 
cassi per vedere questa Angiola giovanissima. Varch, 



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le. .J-i. Pi questo ragionamento, e discorso potremo 
assai leggiermente conoscere «e. quanto siano prandi le 
forze ce. di quel giovanissimo 1 e antichissimo Dio. 

GIOVAMI TDINE. V. A. Gioventù, l,ne . Lit. /«- 

,.,„(„, . Gr. k«o't#>. lit. Crisi. Io son preso in fatiche , 
ed in miserie lino alla mia giovanitudine . /'.' altrove; 
Inlino alla mia giovanitudine \ ivorosamente entrasti. 
Guid. G. 7. I giovani facea invecchiare , e i vecchi per- 
venire in giovanitudine. Vii. S. Frane. i55. Messo il 
Bore della giovanitudine [cioè Divenuto giovane]. 

(*) GIOVANONE . Atcrescit. di Giovane. Buon. 
Tane. 5. 5. Oh servidor di Pietro sciagurato , Che 'n 
malora cosi tu mandat' hai Duo giovanoni, ch'era una 

GIOVANOTTO , e GIOVINOTTO . Accrescit. di 

Giovane , e Giovine, benché non si usano per dimostra- 
re maggior gioventù , e più fresca età , ma bensì per 
accennare maggior vigore di forse , e più robustezza di 
corpo . Lat. adolescens robustus , forlis , vi gens .Gr. arc- 
ua/ oc , Cani. Cam. Paol. Olton. 4t> Questi, che fu- 
ron già nel calcio dotti , Si risenton quest' anno , E 
voglion dar a molti giovanotti Del calcio sei buon col- 
pi , se potranno . Matl. Franz, rim. buri. 169. Il valo- 
roso , e già bel giovanotto Alcibiade fu molto famoso . 
Buon. Fier. 3. 1. 8. Non veggo per di qui a buono spa- 
zio Fuor della porta comparir nessuno , Fuorché duo* 
giovanotti cittadini . 

GIOVARE . Dare aiuto, Fare utile, Far prò; con- 
trario di JYuocere ; e si usa anche neutr. e neutr. pass. 
Lat. juvare , prodesse . Gr. aìprXwV . Bocc. nov. i5. 28. 
Che giova oggim.ii di piagnete? E nov. i(j. i3. Ma poi- 
ché vide le lagrime niente giovare ec. E noi». ^S. 2. 
Non solamente non gli giovavano , anzi pareva , che 
gli nocessero . Dani. Purg. aa. Facesti, come quel, 
che va di notte, Che porta il lume dietro , e se non 
giova . Petr. cani. 8. 5. Ed io son un di quei , che "l 
pianger giova . E 3g. 5. Che giova dunque , perchè 
tutta spaline La mia barchetta? Dittam 1. 5. Giovar 
ti voglio d'alcuna moneta. Bemb. Asol. a. Essi non 
hanno amici/Je , essi hanno compagnie, né sono gio- 
vali dagli altri , né essi giovano altrui . 

** §. 1. Per Ajutare , Favorire . Slor. Semif. 77. Non 
mancò Scoto... ogni via tenere per agli affari del Con- 
te giovare: ma nullo modo utilóe . 

** §. II. Giovare , per Servire col Genit. come qui 
sopra nel passo del Dittam. Borgh. Man. 168. Cotali 
disutili e vane {pompe , che né a passati arrecaron trop- 

§0 di vera e salda gloria , né a' posteri posson punto 
i esempio giovare . 

-j- $. 111. Per Dilettare , Piacere .Lat. juvare , delecta- 
re , piacere . Gr. TTfirav, cuvuJovhv , àfioxnv . Petr. 
cane. 18. 6. Quel tanto a ine non più del viver giova . 
Dant. Par. 8. Ma perchè sappi , che di te mi giova. 
Bocc. nov. ufi. 2 Poiché Filostrato ragionando in 
Romagna è entrato , a me per quella similmente giove- 
rà d'andare alquanto spaziandomi. Zibald. Andr. i5. 
Sicché avendo imparato ciò , mi gioverà di morire. 
B-mb. pros. Il che a me giova di credere piuttosto. E 
Asol. 1. la. Disponi tu a dir di quello , che a te più 
giova, che si ragioni. E a. Perche giova egli a te di 
diie , che del dolore ce. amore ne sia piuttosto, che 
fortuna cagione! Teseid. 1. 28. Laond' io vi richieggio 
iimilemente , E prego , se colai vita vi giova ec. 

** §• IV. (Variamente . Bocc. g. io. n. (i. Mangian- 
do egli lietamente, e del luogo solitario giovandogli 
ec. 

5. V. In modo proverb. Solleticare dove ne giova ; t 
"vale Dire, e Fare appunto quel , che un desidera . iYIorfr, 
aa. rìij. Rinaldo rispondea : tu mi solletichi, PadroV 
Be , appunto dove me ne giova . 

S. VI. Giovarti d' alcuna cosa, vale Servirsene , Pren- 



G IO 



79 



darne giovnment» . Lat. ut. . Liir. Astrol. G. S. Que- 
gli che si vogliono giovare della forza, e della virtù di 
questo segno , fa mestieri , che guardino ec. 

§. VII. Fare a giova giova, vate Aiutarsi l' un l'al- 
tro . Lat. se invicem juvare . Gr. ctn\n\oii ùpiXtìv . 

-{- GIO VATI VO . F~oce poco usata. Add. Da giovare , 
Che giova . Lat. Utili*, fructuosus , commodus . Gr. »- 
tpiXi/uoc , ■j^onaifioc , xfuuJnf . Esp. Vang. Se la veri- 
tà è inlesa , è utole , e giovativa a salute . Volg. Mes. 
Cosa molto giovativa è radere il capo nella commessu- 
ra coronale , e fregarvi sopra molto bene una cipol- 
la . 

GIOVATORE . Nerbai, masc. Che giova . Lat. ju- 
■vans . Gr. ùpiXcàv . Fr. Giord. Prcd. R. Il santo si 
mostra giornalmente nostro giovatore colla sua santa 
intercessione . 

GIOVA TRICE . Femm. di Giovatore . Lat. quae ju- 
vat . Ovid. Pisi. K però piaccia a lei d'essere a me 
benigna atatrice d' amore , com' ella m' è stata benigna 
giovatrice del mare . Guid. G. A'quali desiderii fortune 
giovatrice innanzi sentito avea . 

f * GIOVE. T. de' Mitologici. Dio del Cielo, figli» 
di Saturno , e di Cibele , nato in un parto con Giunone 
tua moglie ned' Itola di Greti , fu nutrito da' Cure ti , 
o Coribanti col latte della capra d' Amaltea . Petr. son. 
20. L' ira del Ciel quando il gran Giove tuona . E 33. 
Per rinfrescar 1' aspre saette a Giove, 

* $• Giove, T. <l°gli Astronomi . Uno de' pianeti su- 
periori, osservabile per la vivacità del suo splendore , 
che compie la sua rivoluzione periodica in dodici anni, 
o incirca. G. V. Fue la congiunzione di Saturno, e 
di Giove a gradi venti . 

GIOVEDÌ . // quinto giorno della settimana . Lat. 
dies Jovis , feria quinta. G. V. 12. 20. 1. Di qua far 
cominciare l' assalto giovedì a di 25. di Settembre. E 
cap. 20. 2. Mercoledì dopo desinare per non aspettare 
il giovedì vegnente ec. assalirono da più parti quegli 
del lato degli Adiinari ec. 

f GIOVENCO, e GIOVENCA. Ti toro castrato 
che ha passato l' anno , e non sia giunto al secondo . 
Lat. juvencus . Gr. (xo'%o{ . Bocc. nov. 34- »4- Non ai- 
tramenti che un lion famelico neli' armento de' gioven- 
chi venuto ec. prima co' denti , e coli' unghie la sua ira 
sazia , che la fame. Amet. 81. Seguio [ Cadmo ] la 
non domata giovenca Ira' monti Aonii . Com. Par. 27. 
Lasciata la deifica forma , si mostrò essere un bellissi- 
mo giovenco . Cr. 9 60. 1. Della generazione de' buoi 
son quattro gradi d'età , la prima è quella de' vitelli, 
la seconda è quella de' giovenchi , la terza de' buoi no- 
velli , la quarta de' buoi vecchi. Atam. Colt. 2. 5i. E 
se'l fero rivai per caso inconlre , Ch' agl'amata gioven- 
ca intorno pasca , Quasi folgori ardenti a ferir viensi 
Colle corna , e col petto . E Gir. 22. 128. Di lupo in 
guisa , che '1 giovenco ha preso. Tass. Am. 1. 1. Sti- 
mi dunque nemico II montou dell' agnella , Della gio- 
venca il toro ? • 

§. Figuratam. detto per ingiuria a Donna denotando 
femmina di mondo . Lat. juvenca . Ovid. Pisi. Una gio- 
venca viene di Grecia , che struggerà noi , e tutto il 
paese . E appresso; Quella giovenca , ond' ella parla- 
va, è già entrata nella mia pastura [qui parla d' Ele- 
na ] . 

f (*) GIOVENETTO. Giovinetto in signife. Sutt. 
e Add. ma è meno usato . Lat. adolescentulus . Gr. 
vlayia-xoc . Petr. canz. u]i. 3. In un boschetto nuo- 
vo i rami santi Fiorian d' un lauro giovenetto , e schiet- 
to. Frane. Sacch. rim. 18. Sempre danze, e rigoletti 
Con diletto , e gioia ciascuno , Vecchi come giovenet- 
li , Non è differente alcuno . Fr. Barb. 3o3. 20. Non 
troppo giovenelti , Né che caschin vecchietti . Bemb. 
star. 1. i3. Galeazzo Sforza, che ancora giovenetto era 



So 



G IO 



Signor di Milano . E 3. 3i. La causa de! quale Io an- 
cora giovenetto , mosso a pietà delle cose avverse del 
mio amico , proposi ai Padri due volte perorandola . 
GIOVINEZZA . V. GIOVANEZZA . 
GIOVENILE, e GIOVANILE. Add. Da giovane, 
Di giovane . Lat. juvenilis . Gr. viavio-xo; . Bocc. nov. 
i3. 5. E faccendo ciò non solamente, che a' gentiluo- 
mini s'appartiene , ma ancora quello , che nell'appeti- 
to lor giovenile cadeva di voler fare. Petr. canz. ili. 2. 
Questa mia donna mi menò molt' anni Pien di vaghez- 
za giovenile, ardendo. E 55. 1. Che in giovenil fallire 
è men vergogna . Red. Vip. 1. 9. Particolarmente quan- 
do egli accarna ne' giovanili animi. 

GIOVENTLMENTE . /'. GIOVANILMENTE. 
f GIOVENTÙ, e alC antica GIOVENTUDE GIO- 
VENTUTE.e GIOVENTUDINE. Giovanezza. Lat. 
Juventus , juventa , Gr. viómi , n/Sn . Bocc. nov. 45. 2. 
Uomini ornai attempati, e stati nella lor gioventudine 
quasi sempre in fatti d' arme, e soldati. Tes.Br. 7. 25. 
Gli uficj dell'uomo, che ha passato gioventudine, sono 
quelli, che Orazio nominò qua addietro. Coli. SS. 
Pad. Sicché dalla sua gioventude si die tanto più ar- 
dentemente nella scuola de' monasterj . Petr. cap. 6. Si 
mosse , e disse : o tu , donna , che vai Di gioventute , e 
di bellezze altera . Fr. Giord. S. Pred. 66. Altresì non 
si può tenere la gioventudine . 

§. I. Per similit. la Prima età , o il Primo tempo di 
checchessia . Cr. 4. 4. 4. È un' altra maniera d' uve , la 
quale trebbiana è detta, ed è bianca col granello ri- 
tondo piccolo , e molti grappoli avente: nella gioventù 
è sterile. Guar. Pasl.Jìd. 3. 1. O primavera , gioven- 
tù dell'anno, Bella madre di fiori. Fir. As. 178. Io 
ho giudicato , che gli sia oramai bene con qualche fre- 
no ritenere i caldi impeti della sua gioventù. Cant. 
Cam. 25. Quel primo eterno amor , somma giustizia , 
Fiorenza, a te n'adduce Queste tre Parche, in cui la 
puerizia, La gioventù, la senettù riluce. 

§. II. Per Quantità, e Moltitudine di giovani. Lat. 
■ Juventus , juvenum mnnus , Gr. aignàv irXùSot, . Nov. 
ant. 92. 1. Quinzio il Dittatore fece assembrare tutta 
la gioventude Romana . Cr. 9. 79. 1. Adunque ne' bo- 
schi è lecito veder la gioventù, e quella quasi armata . 
F. V. 11. 65. Molta gioventù, che non passava l'ado- 
lescenza, si trovarono nelli ufficj per procuro de' padri 
loro, ch'erano nel reggimento. 

GIOVÉVOLE . Add. Giovativo , Che giova, Che 
apporta giovamento . Lat. utitis , proficuus , fructuosus , 
Gr. ùpi\l/uoi , Xfiìaiuoi , ^aw'dtfj . Fr. Giord. Pred. 
R. Queste presenti digiune saranno giovevoli all' ani- 
ma , e al corpo. Fir. As. 144. Ora se voi potete, pro- 
cacciate alla vostra inferma sorella qualche giovevole 
medicina . E 246- Con non giovevoli lagrime si lamen- 
tava . Red. Cons. 2. 98. Metto in considerazione a' pru- 
dentissinii signori suoi medici assistenti , se fosse per 
esser giovevole venire ad un lungo, e continuato uso 
di siero ec. 

GIOVEVOLEZZA. Utilità . Lat. milita* . Gr, u- 
p-\eta . Bemb. Asol. 2. Dico adunque , dalla giovevo- 
lezza incominciando ec. Varch. Lez. 521. Quanto è 
maggior la certezza della naturalità , della bontà , e 
delia giovevolezza d' amore, tanto viene ancora ad es-. 
sere più grande il dubbio . 

GIOVEVOLISSIMO. Superi, di Giovevole. Lat. 
milissimus , pcrulilis . Gr. oìtpìXi^ÙTUTSi . Bemb. Asol. 
2. Conchiudure oggimai potete voi stesse, che giovevo- 
lissimo è amore sopra tutte le giovevolissime cose . E 
2. 121. Non so io vedere , che egli cosi nocevolissimo , 
come giovevolissimo non sia . 

GIOVEVOLMENTE. Avveri,. Con giovamento. Lat. 
utililer . Gr. avuipieòvrui . Bemb. Asol. 1. Per esempio 
della vita scritte da loro più giovevolmente state sono. 



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GIOVIALE . Di Giove . Lat. Dialis , Jovialìs . Gr. 
t« dio<, , T» Xwii • Dani. Par. 16. Io vidi in quella 
Giov t al lacella Lo sfavillar dell'amor, che 11 era . Toc. 
Dav. ann. 3. 7 5. Nelle mancanze de* Gioviali per ma- 
lattie hanno uficialo i pontefici. 

f §. Per Benigno, Piacevole, come si figura , e di- 
pinge l aria del volto di Giove , e come si credeva che 
rendesse gli uomini e le cose il benigno influsso del pia- 
neta Giove . Lat. hilaris , placidus , comis , aj'abilis . 
Gr. ^(tic-ài jp/Xovpoo-it'^ofos. Tac. Dav. ann. 1. 27. Per 
non far paragone con quel suo viso saturnino a quel 
gioviale, ebe vi portava Agusto. 

f * GIOVIALISSIMO. Superi, di Gioviale; Molto 
piacevole , ed ilare . Cari. Svin. 4. E con volto sereno , 
e giovialissinio Simile in tutto a quel del Dio di Lam- 
saco , ec. 

(*) GIOVIALITÀ . Astratto di Gioviale ; Allegria, 
Piacevolezza , Benignità . Lat. hilaritas , comitas . Gr. 
iXaoóm , <t>t\otp?oo-v'vn . Red. leti. 2. 62. Il sig. Carlo si 
conserva con la sua solita amabilissima giovialità . Sal- 
via, pros. Tose. 1. 116. Ma rinunziare di fare il viag- 
gio di Giove , rinnegare la giovialità per danari . 0°h 
questa io non so intendere. E 119. È ben vero, che io 
non mi ricorderei di finire , abusandomi troppo della 
attenta, e favorevole vostra giovialità. 

f * GIOVIALÓCCIO. Dira, di Gioviale, ma detta 
per vezzi , vale lo stesso. Red. in Magai, leti. 1. 214. 
( Firenze 1769. ) Mi rallegro con ... 1' abbraccio di 
cuore, e le do mille saporitissimi baci iu quei bei goto- 
ni giovialocci . 

(*) GIOVIALONE . Accrescit. di Gioviale. Lat. val- 
de hilaris , festivus . Gr. i>.a?utt?Of . Red. lett. 1. 412. 
Erano tutti condotti di buona maniera , giovialoni , al- 
legrocci , pastricciani, ec Salvia, pros. Tose. l v iig. 
Orche sarà il passare più oltre, e di pianeta in piane- 
ta arrivare a Giove ! Tornarsene poi a casa alle .sue 
comodità, giovialone , tutto pieno di Giove. 

(*) GIOVINASTRO. Peggiorai, di Giovine ; Gio- 
vanaccio . Lat. imperitus adolescens . Gr. viaviot; àtruooc. 
R.'d. lett. 2. 71. Se mi farà rispondere da qualche gio- 
vinastro come il Petriccioli, per contrassegno di voler- 
mi strapazzare; in questo caso dico ec. 

GIOVINCELLO . Giovanetto . Lat. juvenculus, ado- 
lescentulus . Gr. vc.avio-x.of . Vii. Plut. Strad. Dicesi, 
che Filippo suo padre era giovincello, quando egli co- 
nobbe Olimpiade la Madre d' Alessandro . Fir. As. 
*? 7 \ P° rta seco questo tuo giovincello ventre un altro 
giovincello , il quale , se nasconderai i nostri segreti , 
sarà divino . Poliz. stanz, 1. i5. Giovane donna sembra 
veramente Quasi sotto un bel mare acuto scoglio , Ov- 
ver tra' fiori un giovincel serpente. Alum. Gir. 24. 
128. Nel sinistro f ristan , poich' ha gettato A terra il 
giovincel, muove il destriero. 
GIOVINE . V. GIÓVANE . 

f GIOVINELLQ . Voce poco usala . Dim. di Gio- 
vine, Giovanetto . Lat. adolescentitlus . Gr. via.viay.Oi . 
Rim. ant. M. Cin. Una gentil piacevol giovinella Ador- 
na vicn d'angelica virtute . tir. As. 121. Stavasi iu 
questo mezzo la giovinella Psiche senza prendersi alcun 
frutto della sua bellezza . 

GIOVINETTO . V. GIOVANETTO . 
GIOVINEZZA . V. GIOVANEZZA. 

f (*)GIOVINILE.^^7. Lo stesso, che Giovanile;ma 
meno usato. Lat. juvenilis. Gr. viavio-x.ó{ . Vii. SS. 
Pad. 1. 252. Come se' stato ardito , sendo in età gio- 
viale , che ti bolle il sangue addosso, avere tanta cura 
del tuo corpo ec. Amm. ant. 5. 10. 7. L' amore giovi- 
nile a vernale molto cresce. 

f GIOVININO . V. A. Add. Di giovine, Giove- 
nile. Lat. juvenilis . Gr. viaviaxóf . Fir. As. 1 _, 7. Tra-, 
boccava di letizia a vedere il giovinin corpo, e delicato . 



e UR 
GIOVINOTTO . V. GIOVANOTTO . 

" GIR VCAPO/>n'. usato che Capogirlo. Lui. c.'rti- 

(■■ j«;T«,u3./ìfJ. m Magni, leti. 1. aa8. [Cambiasi 

i -<!;). ) Il giracapo dell' amico nacque dalle cagioni aa 

accennatemi . ce. Fortig. Rieeimrd. 20. a5. Presso a 

me vernane Deapiaa, e at;li occhi avrà una benda ne- 
i.i . Acciò che il giracapo non la ingannai 

-j- GlRACÒ.-lome particolare di Sorta ili fiore. Cant. 

< •*. Pool. Oit. i ( . Di questi giracò , Che ff ogni tem- 
po n*ò, l'ai più ben non si può, Perca* ognun n'ha 

d 1 se ( in senso equivoco ) . 

* GIRACOLO.c G1RÀGOLO. .Tome volgare di 
aneli' .411 ero . che anche è detto da' Botanici Loto . 

-GIRAFFA. Camelopardalis . Animai quadrupede 
Affrica** , ed anche Asiatico , il quale sebbene è silve- 
itre s' ad.lomeitica , si doma , e si cavalca . La sua pel- 
1- è rafflMTf- di macchie come il leopardo: ha il collo, 
e le gamtt dinanzi lunghe come il cammello , quelle 
di dietro sono più corte , ed ha poca coda . Lat. nabis , 
camelopardalis . Gr. xatiHXoirafcTotX/j . Mil. M. Poi. 
Essi hanno giraffe molto belle, e sono fatte come io 
> i dirò: £11' hauno coita coda , e sono alquanto basse 
di dietro , che le sambe di dietro sono piccole : e le 
>be dinanzi, e '1 cello si è molto alto, e son alte da 
terra ben tre passi , e la testa è piccola, e non fanno 
ninno male . Dittarti, 2. 3. li leopardi, e lonze, e 
]>oici spini , Ed eranvi giraffe , e sopra quelle L'omi- 
ni , come nani , piecolini . Patajf. 4. Le giraffe , e' giu- 
nitnti , e i cavalocchi . E 6. Le corna ha la giraffa , 
e 'I cui le trulla . Berm, Ori. 1. 4. 3(5. Gradasso poi si 
fa chiamare avanti Un pian pipante Re di Tapiohana , 
Co 1 ha Sotto uria girali.! per altana . £ 3. 28. 38. Cor- 
Io in questo tempo s' abbandona Una giraffa , eh* è 
strana a stimare . Malm. y. 5o. In cambio di guarir 
dell' appetito Faceano un collo coni' una giraffa. 

GIRAMENTO. Volubilità , Rivolgimento , Anda- 
mento in giro. Lat. circuitus , circuilio . Gr. irepioJo?, 
xi»Àj)7i;. Filoc. 1. 162. Tu gli hai con subito gna- 
mento tolto tutte queste cose. Arrigh. 55. Con subito 
giramento la fortuna tutte le cose volge. 

J. I. Giramento di capo , vale Vertigine . Lat. verli- 
go . Gr. T\<-)$ . 

* $. IL (-rilamento , T. de' Merendanti . Girala; Ciro 
di Scritture . V . 

■J- GIRANDOLA. Ruota composta di fuochi lavorati , 
che appiccandovi il fuoco gira . Lai. turbo igneus. Berti. 
Calr. -. E' dicevoli , eh' egli era la girandola . Buon. 
Fier. 1. .). 5. Gran fuochi lavorati appesi a' cerchi , 
Che sostiene una pertica , Ch' ha in man quel moro , 
alla qual su su n vetta Sta fitta una girandola.^ 4mbr. 
Cof. |. i3. È stato intorno a quindici Di , che e' non 
ha udito mai minuzzolo , fi poi n' un tratto (piasi per 
miracolo Ricuperò l'udir , ma in un medesimo Icuipo 
dette la volta : la girandola Dovca lavoiar deutio ( qui 
per allegoria ) . 

$. I. Per metnf. A ^giramento , Intrigo . Lat. artes , 
insidia? . Gr. Tty^vn , ivii^v. . l'ir. Trin. 1. 2. Non sa- 
rebbe gran fatto , che questa fosse una girandola ordi- 
nata da lui per guastale . Tac. Dav. ami. in. 1 |3. Ma 
Silano, non sapendo queste giiandole ce. per editto di 
V i tellio si trovò casso del senato . /: Scism. ZG. La nuo- 
va non aspettata di Solimano ritiralo ce. Francesco 
roen pronto rendo alle girandole d' Arrigo. Ambi. Cof. 
prol. Perciocché entrare in certe girandole Impertinen- 
ti-, o gerarchie superflue ec. non vuole, E 2. I. Dio 
sa , se 111 tal girandola Vorrà entrar cosini . 

5- IL Per limillt. Ciro, Moto in giro . Gal. Sist. 
161. Questi uccelli ec. mi scompigliano la fantasia , 
ne so incendere come tia tante girandole e' non ismar- 
riscano il moto della 1 <• r ro . 

GiK \.\ DULARL . l'untai licart . Lata intanile , deli- 

T. IV. 



C ì\\ 



;;, 



rare . Car. lett. 1. s ì 7 . Discorre , riscontra le cose per 
biodo , che le finzioni lo fanno più girandolare. Varch, 

Ercol. G~. Ghiribizzate , fantasticare , girandolare , e 
arzigogolare si dicono di coloro , i (piali si stillano il 
cervello, e pensano a ghiribizzi, a fantasticherie , a fi- 
landole , ed arzigogoli . 

GIRANDOLILA. Dim. di Girandola . Girandola pic- 
cola. Cant. Curn. Puoi. Ott. 85. Talché ogni vii bii- 
gata Girandoline , e girandole tiene. 

(*) GIRANTE. Ch e gira. Prua, Fior. 3. i53. In virtù 
ec. dell'apparato superbo, delle maraviglie delle mo- 
venti , girami e andanti macchine, faceste ec. traseco- 
lai e gli spettatori . 

* §. Girante in forza di susl. T. de" Merendanti . Co- 
lui . che fa la girata di una cambiale . 

GIRARE. Susi. L' Alto stesso del girare, Girata , 
Giro, Giramento , Movimento in giro. Lat. mntus in 
orbcm , ■vertigo . Gr. irz?i-\tì;is . Bocr. nov. 55. 5. Eb- 
be un ingegno di tanta eccellenza, che ninna cosa dal- 
la natui a madre di tutte le cose, e operatrice col con- 
tinuo girar de' cieli fu , die egli ec. non dipignesse . 
Dani. Inf. 17. E udi' poi , che non 1' udia davanti , Lo 
scender, e '1 girar per li gran mali , Che s' appressavan 
da diversi canti . E P.ir. 8. Noi ci volgiam co'principì 
celesti D' un giro , d' un girare, e d' una sete. Belline, 
son. Su. Tutto perdemmo in un girar di sole ( cioè: in- 
tuì giorno } . 

* §. Girare, dicesi da' Pittori, Scultori ec. La pie- 
gatura in giro di alcuni ornamenti , ad imitazione del 
naturale. Cellin. vii. Ritraendo foglie d' ellera e di vi- 
talba , con bellissimi girari , i quali fanno molto piace- 
\ol vedere. Vasar. Facendo un giglio grande, antica 
insegna del comune di Fiorenza gli fece addosso alcuni 
girari di foglie con vilucchi , e semi cosi ben fatti . Il 
girar delle pieghe molto bello, e morbido, e ne' lembi 
de' panni , che vanno accompagnando il nudo della fi- 
gura, ec. 

GIRARE . TSeutr. pass. Roteare , Andare , e Muover- 
si in giro . Lat ambire , circumire . Gr. TtiOlévM. Dani. 
Par. 23. E cinsela , e girossi intorno ad ella. Roez. Var- 
ch. 2. 1. Quando con zimbelli , e allettamenti di non 
vera felicita ti si girava d' intorno sollazzandoti . 

5- I. Girare , neutr. assol. pur nel medesimo signific. 
Lat. circumire . Gr. nri^tfitivHv . Petr. canz. 27. /\. 
Qual con un vago errore Girando parca dir: qui regna 
amore. Dani. Inf. 7. Cos'i giiammo della lorda pozza 
Grand' arco [ cioè per grand' arco ]. Ma/m. 4- 6f. Più 
là ritrovo un grande uccel giifone, E topi assai, che 
giran come pazzi . 

§. IL Girare alt. Rivolgere , Muovere in giro . Toc. 
Dav. nnn. 1. 17. Se non avranno gastigati i ribaldi, gi- 
rerà la spada a tondo. 

§. III. Per Circondare . Lat. cireumdare , circumire . 
Gr. nri%ir.u)i\ovv. G*id. G. Conciossiachè ivi sia il mare 
oceano, che gira il mondo. Petr. canz. 6. g. Quanto '1 
sol gira. Amor più caro pegno, Donna , di voi non ave. 

-J* §. IV. Per Aver circuito .JVeutro assoluto . Lat. cir- 
cuitu ctaudi, amplecti . Gr. iriftXafX/3'Jveiv. G. V. 1. 
:". 3. E gira la delta provincia di Toscana 700. mi- 
glia . Tass. Ger. 16. 68. Quanto gira il palagio udresti 
irati Sibili, ed urli, e fremiti, e lattati. Befitv. (eli. 
( hef. iTitt. Il diametro di tre braccia Fiorentine: laon- 
de veniva a girare la sua circonferenza nove braccia . 

+ |j. V.Per Volgere . Attivo . Lat. conve'tei e , volvere , 
tvrquere , /ledere. Gr. c-f -tpeiv , 7 vroùv . l'rtr. canz. 2. I. 
Occhi miei lassi, menile , ch'io vi giio Nel Ini v iso di 
quella , che v' ha morti , Presovi siate accorti ec. E son. 
tèi. Poi S' avvien, eh' appressando a me li gire, Amor 
con tal dolcezza m' unge , e punge, Ch' i' noi so ri- 
pensar . 

( j. VI. E Jiguratam. Petr. cant. 3o. 2. Che sovente 

I I 



82 



G IR 



in giuoco Gira il tormento , eh' io porto per lei [ cioè : 
rivolge , e convertisce ]. Din. Comp. 3. 72. I Neri bef- 
fando il cardinale ec. mandarono ambasciadori , ec. i 
quali il faceano volgere , e girare al loro modo. 

§. VII. Girare un mostaccione , una bastonata , e simi- 
li ; lo stesso, che Dare. Lat. ensem rotare, etc. Gr. 
aep "7rsp/s-fÉ'ij>«y. Geli. Sport. 1. 1. E che si, ch'io ti 
giro una mazzata in sulla testa il più diritto, ch'io 
so \ 

%. Vili. Girare largo a' canti , vale Guardarsi, Star 
cauto. Lat. cavere , prcecavere , metas evitare. Ambr. 
Co/- 1. 3. I casi degli stati si son teneri, Piston , biso- 
gna girar largo a' canti. Buon. Fier. 4. i. 1. E ho im- 
parato a andar lesto a' canti , E girar largo. 

§. IX. Girar i danari ad uno, vale Assegnarli in pa- 
gamento . Lat. pecuniam cedere, versuram facere . Vinc. 
Mari. lett. 26. Delti quattromila ducati della mercè di 
sua Maestà se ne girava una parte a Fabrizio , 1' altra 
al baron di Corneto . 

** §• X. Vale anche Investirli , comprando ec. Fir. 
JYov. 7. 761. Ancorché e' girasse certi suoi danaiuoli , 
che fra ugioli e barugioli e' gli stavano ( gli fruttava- 
no ) a capo all' anno a trentatrè e un terzo per cen- 
to . 

§. XI. Girarsi nella memoria , vale Ricordarsi. Lat. in 
memoriam revocare , memoriam repetere , in mentem ■ve- 
nire Gr. Mvifiiuviìo-Sou . Sen- ben. Varch. 4. 32. Lo 
ponesti a render ragione a banco , non per altra cagio- 
ne certamente, se non perchè girandolisi nella memo- 
ria quello Scauro antico ec. 1' incresce , che la proge- 
nie , e schiatta da lui discesa viva disonorata . 

§. XII. Fare a girare colte rocchelte,si disse de' gran- 
di aggiratori . Alleg. 338. Che farebbe a girar colle roc- 
chelle . 

§. XIII. Girare assolutala, lo stesso, che Dar la volta 
al canto , Impazzare . Lat. insanire , delirare . Gr. traea- 
Qpovàv. Fir. Lue. 4- 3. Io ho paura di non girare . 
Hem. rim. 61. Ma or mi pare aver girato affatto. Suora. 
Fier. Intr. 1. Ond' è , che desto pur giro e vaneg- 



gio . 



*■** §. XIV. Girare sui fianchi , T. de' Milil. Opera- 
tione di guerra , colla quale trattenendo l' inimico in 
fronte, si allarga l' ordinanza in modo da superare t'u- 
no , o l'altro de' fianchi di lui , e riuscirgli alle spalle. 
Si usa in battaglia , quando l' inimico mostra uno dei 
fianchi meno guardati, ed è operazione imitata da quella, 
che si dee fare nell' assalto d' un' opera fortificala , la 
quale non s' incontra mai di fronte , ma si attacca nei 
fianchi , o si gira ai fianchi per attaccarla alla gola . 
Grassi. 

* §. XV. Girare T. degli Architetti. Sinonimo di Fa- 
re , Fabbricare, Pollare, Volgere, appropriato però so- 
lamente agli archi , ed alle volte . Vasar. Levando via 
la falsità di girare gli archi delle volte sopra i capitelli, 
I Goti girarono le volte con quarti acuti . Archi girati 
in mezzi tondi con molta grazia , e bellezza . 

* §. XVI. Girare T. de' Mercanti . Far girata di cre- 
ditore, o di debitore , e dicesi per lo più delle cambia- 
li . 

* §. XVII. Girar di bordo, T. di Marineria. Più co- 
munem. si dice Virare . 

* 5. XVIII. Dicesi anche in Marineria II Vento gira 
per fare intendere che II vento cambia , che comincia a 
soffiare da un altra parte . 

■f GIRASOLE . Helianthus annuus Linn. T. de' Bo- 
tanici . Pianta, che ha gli steli grossi , cilindrici , alti 
anco più di 4- braccia , le foglie alterne, picciolate, qua- 
si cuoriformi , scabre , a 3. nervi , i fiori col raggio 
giallo , molto grandi , solitarf , pendenti, che si voltano 
sensibilmente dietro il corso del sole . Fiorisce nell' F- 
ilale , ed è originaria del Perù, Ha una varietà a fior 



G IR 

doppio, e un'altra della JVana . Lat. heliotropium . Gr, 
lìXior^ótrtov. Com. Purg. ig. Seguono quasi 1' andar 
del sole, siccome appare nel girasole. Veti. Colt. 89 
Il sole operar una simil cosa in molti fiori è notissimo, 
e tenergli volti sempre verso di sé , onde noi gli chia- 
miamo girasoli, e i Greci per la medesima cagione gli 
dicevano eliotropi ■ ^ e< ^- &*** ""• 87. Girasole , ovve- 
ro fior del sole Peruano , o elitropio Peruano maggio- 
re . 

-f- §. Girasole, T. de' Naturalisti. Vari età di selce , 
che ha un apparenza gelatinosa, un poco lattea , e che 
girala contro il sole, riflette una luce rossiccia. Talvol- 
ta è perfettamente diafana; la sua frattura è concoide ; 
si avvicina alcun poco all' opale , all' idrofono, ed a mol- 
le selci resiniti . Hauy la nomina quarzo resinile gi- 
rasole . Alcuni danno il nome di girasole all' asteria , 
o stellata , che è una varietà dello zaffiro orientate , os- 
sia del corindone telesia ; altri lo danno alla pietra lu- 
nare , alt adularla , ed annhe ad un calcedonio galleg- 
giante. Art. Vetr. IVer. 5. 74. Si troverrà la maggior 
parte de' cristalli tinti in vero colore di topazio ec. gi- 
rasole , ed opale con vista maravigliosa . 

GIRATA. // girare , Revotuzione , Voltata . Lat. ur- 
bis. Gr. xo'xXs;. Toc. Dav. ann. 3. 74. E forse ogni co- 
sa fa sua girata, e tornano, come le stagioni, i costumi. 
Borgh. Orig. Fir, 3oo. La forma si vede ancora man- 
tenuta nella sopraddetta [ tribuna ] di s. Piero all' anti- 
ca , girata in mezzo cerchio . 

* §. I. Girata , dicesi a' Giuochi di carte, minchiate , 
o simili II dare Un determinato numero di carte in gi- 
ro a ciascuno de' giuocatori . Min. Maini. Quello , che 
ha mescolate le carte , dopo averne dato a se stes- 
so dieci dopo la prima girata , e undici la seconda , ec. 

* §. li. Girata, T. de' Mercanti .Cessione di una cam- 
biale fii mata dal girante a favore del giratario. AccaA. 
Cr. Mess. Tutta veniva nelle mani di Motezuma , ed e- 
gli ne faceva , per dir cos'i, la girata in Cartes . 

* GIRATARIO. T. de Mercanti . Colui al quale 
■vien fatta la girata, o cessione di una cambiale. V. GI- 
RARE %. XVI. 

-f- GIRA l'IVO. Add. Circolare, Che gira. Lat. orbicu- 
lalus , volubilis . Gr. xi/xX/xo's . Volg. Mes. Fanno mo- 
vimento , come 1' acqua mossa fa movimento girativo . 

* GIRATO. Add. da Girare. 

* §. Parlandosi d' Arrosto , vale Cotto nello schido- 
ne . Salvia, pros. Tose. Pelati i poveretti , girati , e un- 
ti , volarono ambiziosamente nelle nostre accademiche , 
gentilissime bocche . 

* GIRATÓJO. T. de' Gettatori. Manubrio a stella, 
il quale applicato al fuso della forma , serve per farla, 
girare , e cosi centinai la a giacere . 

GIRAVOLTA. Movimento in giro, Via fatta in gi- 
ro . Lat. fiexus , ambitili , circuitus , anfractus , vertigo , 
Catull. Gr. irtfioJoi , yd?o{ , TSf/tTf o/uti . Pataffi. 9. Per 
la gran giravolta scorteando. Ovid. Pisi. 14. Era posto 
in una prigione fatta a giravolte , la quale si chiamava 
laberiuto. Fir. As. ao5. Fui costretto a bramar tornare 
di nuovo a far le giravolte intorno a quella macine . 
Cur. lett. 1. 137. Per aver fatto la giravolta di Roma, 
e per essere io stato a Mantova . 

§. Dare una giravolta , diciamo per Andare alquanto 
attorno. Lat. aliquantulum spaliari , circumire . Gr. tri. 
fiivau.Lasc. Parent. 4- 9. Addio, voglio andare a cercar 
di costei , a dare una giravolta , e tornarmene a casa . 
E Streg. 5. 10. Io ho a tenere a mente una lunga fila- 
strocca , e dare una gran giravolta . 

* GIRAVOLTÀRE. Andare attorno; e detto del ca- 
po vale Dare nelle girelle; Impazzare. Alleg. Come 
e' non gli hanno fuori del capo , che loro giravolta , 
bisogna di necessità che i lor capi se ne vadano alle 
gualchiere . 



G IR 



G IR 



83 



GIR\ZIOXE. Giramento . Lat. vertigo , moliti in 
aleni. Gr. irtpii\iH;t< . Dani. Conv. Il5, Questo cielo 
si pira 'nlorno a questo centro continovauicnte ec. nel- 
la cui girazione conviene di necessita esser due poli fer- 
ali. E vìt. nuov. i. Nove fiate già appresso al mio nasci- 
mento era tornato il cielo della luce quasi al medesimo 
punto , quanto alla sua propria girazione. Bui. Par. 
o3. Quella circuizione , cioè quella girazione di tre gi- 
ri. Boez. Varch. i. a. Questi sapeva ancor 1' alte ca- 
gioni , ec. donde Ha '1 ciel , die fermo sta, sue gira- 
zioni. 

■f GIRE, andare; e rome quello e s'usa , e sì costrui- 
sce . V. ANDARE. Lat. ire. Gr. ìiveu. Guitt. leti. ao. 
Studia notte , e giorno , faccendo suo camino , gendo a 
Inferno . Bocc. co/ir. 5. i. Mi senti' gir legando Ogni 
virtù. Fiamm. a. 46. Io non so ciò , che '1 cuore mise- 
ramente indovinando giva dicendo. Filoc. 5. a^5. Pare- 
fami , che egli tosse tanto allegro in sé medesimo ec. 
e che gisse cantando ec. E 5. 3_|6. Aspettò adunque il 
cavaliere la notte . e preso un de' più fidati famigli , 
con lui per 1' oscure tenebre si mise a gire alla città . 
Dani. Inf. io. Lasciammo il muro, e gimmo in ver lo 
mezzo Per un sentier , che ad una valle fiede. E 26. 
Ma I' un di voi dica , Dove per lui perduto a morir 
gissi. E a8. Poiché 1' un pie per girseue sospese . Petr. 
son. ig. Né sa stai sol , né gire, ov' altri il chiama. E 
cani. /). 7. Gir di pari la pena col peccato. Jiim. ant. 
M. Cin. ^9. Se vertù nuova dallo ciel mandata Non è 
per la pietà , che la sei» già . E i3_|. Io son piangendo 
per lo mondo gito , Sdegnato ckl morir come meschi- 
no. Fr. lac. T. cf. 11. 9. Se 'n peccati giamo involti , 
Sarà 1' alma angustiosa. Fir. As. i5o. Psiche ec. ado- 
rata prima la sua salutare deità , senza sapere dove si 
gisse, seguitò suo viaggio. Polii, slam. 1. a5. E la inge- 
gnosa pecchia al primo albore Giva predando or uno , 
or altro fiore . 

(-}-) §• I. E neutr. pass, per Morire. Dani. Purg. 14. 
Ben faranno i Pagan , da che 'I Demonio Lor seti gira 
[ cioè quando il loro re, soprannominato il demonio, 
se ne morrà ] . Amel. 3_|. Cosi di lui disperata me ne 
sarei gita, come la misera Biblis per lo non pieghevole 
Cauno, disperata se n'andò all'ombre Stigie . 

f ** 5. II. Varie uscite . Dial S. Greg. I. 4. Se 
aggi non giamo , domani sono certo , che non vi ande- 
BIO [ questa è uscita antiquata ]. Fr. Jac. T. 1. 5. a. 
Uomo pensa di che senio , Di che fummo, et a che ci- 
mo , Et in che ritorneremo . 

-j- GIRELLA. Una piccola ruota per lo più di legno, 
e di ferro , ma spezialmente quella ruota che gira intor- 
no ad un asse , ed ha una gola scavata nella circonfe- 
renza . Lat. rota , rotula . Gr. *irf9^o'{ , irpa^/Vxej . 
Buon. Fier. 3. 4- 8. Attendi a' rulli , E fabbrica girel- 
le , e farai piazza. Gal. Mecc. 610. Dico , il peso esser 
sostenuto da forza eguale a se medesimo , né la girella 
superiore ABC appportare beneficio alcuno circa al 
muovere , o sostenere detto peso . 

§. Dar nelle girelle , vale Impazzare ; modo basso . 
Lat. insanire , delirare. Gr. vafoxpfcvtìv. Malm. q. a6. 
Ne fece poi di quelle coli' ulivo , Mostrando ognor più 
dar nelle girelle. E 9. io. Che quasi fui per dar nelle 
girelle . 

GIRELLAIO. Che ha , o fa le girelle . Lat. rotula- 
rum faber . 

5. Girellato , figur alani, vale Volubile , e Stravagan- 
te . Lat. levit , varius , cerebrosus . Malm. li. 7. E tra 
costoro un certo girellalo , Che per l'asciutto va sui 
fuscellini. 

GIRELLETTA. Dim. di Girella . Lat. rotula . Gr. 
rpa^/Vxof . Ricett. Fior. ia3. Formansi in girellette , 
•nde da' Greci sono chiamati trochisci , e da' Latini 
pastilli . 



(*) GIRELLINA. Lo stesso, eh* Girellella. Il Vo- 
Cabol. nella Voce CEMBALO . 

GIRELLO . Cerchietto . Lat. circuita. ■ Gr. xt/xX/'- 
<rxo>-. Omel. S. Greg. Armilla è un girello in ornamento 
del braccio. Alleg. 338. Voi, il quale ec. partendovi di 
terra, e quivi ritornando, con maravigliosa ruota pote- 
ste gire per tanti cerchi, spere , e gironi, passando dal 
più basso girello alla più alla gerarchia . 

§. I. Girello , si dice anche la Falda, che cingono gli 
uomini d' arme sopra l' armadura . 

5. IL E Girello il Carciofo grosso , a cui sieno tron- 
cate le foglie , e il gambo ; e si usa cotto per vivanda . 

* §. III. Girello, T. de' Magnani , Carrozzieri , ec. 
Cerchietto di ferro , che si mette tra 'l mozzo , e la sala 
quando s' allargano. Rimetter un girello. 

* §. IV. Girello, dicesi anche Di varie cose fatte a 
foggia di girella , di Trocisco. Salvin. JVic. Ter. 
Rimescolatameiite lo dibatti , E acconciane girelli d' u- 
na dramma. 

* GIRELLONE. T. de' Magnani, ec. Accresci!, di 
Girello. Girellone del rocchetto del rolellone. 

■J- GIREVOLE. Add. Atto a girare, Che gira. Lat. 
volubilis . Gr. eV/Tpo^o« , tue-^oipos . Tass. Ger. 7. 8g. 
Qui cede, ed indi assale , e par che vole , Intorniando 
con girevol guerra. E 19. 8. E se ne van dov' un gire- 
vol calle Gli porta per segreti avvolgimenti. Marchelt. 
Lucr. libr. 6. v. 267. Tutte scaldate arder le cose Veg- 
giam nel moto; ond' anche il lungo corso Strugge . 
globi girevoli del piombo . 

■f §. Detto di persona vale Mutabile . Ovid. Pisi. Ma 
tu se' girevole a guisa di foglia . 

* GIREVOLMENTE. In modo girevole; In giro. 
Salvia. Odiss. Oh Dei , come il ghiotton girevolmente 
Favella , a vecchia fornaciaja eguale . 

-j- GIRFALCO, GIRIFALCO, e GERFALCO. Falco 

vullurinus Linn. Falco rapax .Uccello rapace il maggiore 
fra le diverse spezie di falconi. Il suo becco , e le gambe 
tono azzurrigne. Lat. falco . Gr. /Spai;. Tes. Br. 5. 12. Lo 
quinto legnaggio sono gerfalchi , li quali passano tutti 
gli uccelli della loro grandezza , ed è forte , e fiero , 
e 'ngegnoso , benavventurato in cacciare , e in prende- 
re. Mil. M. Poi. Manda a quella montagna, e all' isole 
di quel mare n' escono i girfalchi. Filoc. 2. 17. Gli 
pareva di vedere uscire da' vicini mari due girfalchi. Cr. 
io. 14. 1. Il girfalco è uccello rapace maggiore , che '1 
falcone , ed è di gran virtù , e di gran potenza. E 11. 
5a. 2. Gli uccelli si prendono con altri uccelli dimesti- 
cati , cioè con isparviere , astore , falcone , smerlo , 
girfalco, aguglia, gufo , e coccoveggia. Frane. Sacch. 
Op. div. 90. Girfalco è il supremo de falconi , e lasce- 
rebbesi prima morire di fame , che pascesse cose fraci- 
de , e non si diletta di pigliare uccelli grossi . 

f * GIRICÓCOLO, e GIRIGÒGOLO. Voci poco usate. 
Lo stesso , che Ghirigoro. Bisc. Malm. Si dice ancora per 
Ghirigoro Giricocolo; onde si vede, che la sua derivazione 
è da Girare. Salvia. Buon. Fier. Ghirigoro, quasi Giri- 
gogolo , rigiro, rabesco, abbreviatura fatta a capriccio . 

* GIRINO. Animaletto londiccio con codetta stiac- 
ciata , di color alquanto nero , che si vede nuotante nel- 
V acque palustri , il quale non è altro , che l' embrione 
nato dati uovo delta rana involuto in una mucilaggine 
malamente denominata da' Farmaceuti sperma di Rane . 
Le trasformazioni de' ranocchi prima girini , o pesci , 
poi quadrupedi anfibj . 

* $. Da questi diconsi anche Girini gli Animaluzzi , 
che sono stati osservati in alcuni Jluidi , e spezialmente 
nel seme umano. Girini spermatici . Cocch. Lez. Nel- 
1' umor prolifico e grave appariscono innumerabili gi- 
rini di vivacissimi nuotanti globuli del sangue . 

GIRO. Cerchio, Circuito. Lat. gyrut , circuitus, or- 
bis . Gr. ysfoi , xc/hXsj. Bocc. g. (y. /. 8. Ed era dì 



04 



G IR 



giro poco più , die un mezzo miglio . Coli. SS. Pari. 
Òr non V hai tu attorneato lui, la casa sua, e tutta la 
sustanza sua per giro ! Dan/. Par. 8. A chi avesse quei 
lumi divini Veduto , a noi venir lasciando il giro Pria 
cominciato . E ?5. A questa voce lo 'sfiammato giro Si 
quietò con esso il dolce mischio . Peti: son. 2ZJ- ^ e ' 
quinto giro non abitrebb' ella. E 85. Ch' i' non m' in- 
chini a ricercar dell' orme, Che '1 bel pie fece in quel 
eortese giro. Alam. Colt. ?. 4». E da' suoi stessi 
armenti Faccia in giro calcar la paglia, e '1 grano. 
Red. Dilir. 12. E '1 mio labbro profanato Si purifichi , 
s' immerga , Si sommerga Dentro un peccherò in- 
dorato Colmo in giio di quel vino ec. 

§. I. Per- Rivolgimento. Peti: son. 102. E '1 bel viso 
vedrei cangiar sovente, E bagnar gli occhi, e più pie- 
tosi giri Far ec. 

* §. II. Giro di quaranlore , ed Esposizione del giro , 
dicesi dagli Ecclesiastici delle Quaranlore, che si fanno 
da diverse chiese per turno nel corso di tutto l'anno.^ 
Cas. impr. Proseguendosi tuttavia a tenere , esposto di 
continovo 1' Augustissimo Sacramento dell' Altare nella 
Città con un giro perpetuo di quarantore . 

* §. III. Giro, T. de' Stampatori . Numero Ai sette, 
o otto mucchj di fogli stampali disposti in ordine sopra 
una tavola , o altro , da ciascheduno de' quali togliendo- 
ne uno si formano i quaderni, e questo chiamasi Metter 
insieme il giro . 

* §. IV. Giro , dicesi anche Dell' ordinata colldcazio- 
ne delle parole , che formano un periodo. Salviti, disc. 
Quel giro di parole artificioso , che i Greci Periodo , i 
Latini dissero Ambito, e Circunduzione , ec. per isfug- 
«ire , ed uscire dalla piana maniera , ed antica di par- 
lare. 

-j- §. V- In giro Avverò. Intorno intorno. Dnnt. Purg. 
9. Non altrimenti Achille si riscosse, Gli Occhi sveglia- 
ti rivolgendo in giro , ec. Peti: son. i3i. Notte il 
carro stellato in giro mena, E nel suo letto il mar sen- 
■l onda giace . 

* GIROMANZIA. T. de' Filologi. Sorta d' indovi- 
namento , che si faceva movendosi in giro. 

(*) GIRONDA. Lo stesso, che Ghironda. Red. an- 
noi. Dilir. i45. La ghironda è uno strumento musica- 
le , che si suona col girare una ruota , e da quel gira- 
mento ha preso il nome di gironda , o ghironda. 

* + * §. Gironda per Ronda, Giro ; Ciullo nel Cre- 
scib. Amati . 

GIRONE. Accresca, di Giro. Giro grande. Lat.^or- 
bis , magnus gyrus . Gr. pti'yas x.ux.\o;. Alleg. 338. 
Voi il quale ec. partendovi di terra, e quivi ritornando, 
eon maravigliosa ruota poteste gire per tanti cerchi , 
spere, e gironi, passando dal più basso girello alla più 
alta gerarchia . 

§. I. Girone , per lo stesso appunto , che Gira. Dant. 
Inf. 11. Ma perchè si fa forza a tre persone, In tre 
gironi è distinto, e costrutto ( cioè cerchi ). E Par. ?.. 
Gli altri giron per varie differenze Le distinzion , che 
dentro, di se hanno , Dispongono a lor tini ( cioè cie- 
li). G. V. 9. 325. 4. Rafforzando il castello molto di 
rocca , e girone , di mura , e di tórri ( cioè circui- 
to ) . 

§. II. Girone di vento , vale Turbine . Lat. vortex , 
turbo . Gr. rutptvv . 

§. III.. Andare a girone, vale Andare sema saper do- 
ve. Lat. vagari. Gr. ciXàerScu , vt(i(pìfi<r9-eu. Maini. 7. 
1. Ond' ei si cuoce, e perdi' ei va a girone, La favola 
divien dell' universo. Buon. Fier. 3. 5. 2. Tutto '1 d\ a 
zonzo , tutto '1 d\ a girone . 

* GIRONZÀRE. Andar gironi ; Girandolare . Red. 
lett. 

*V* GIROTTA, s. f. T. di Marineria. Banderuo- 
la . Pennello . Piccola striscia di stamigna, posta sulla 



CIT 

e ima eli un allevo per mostrare la direzione del vento . 
Strafico . 

(*) GIROVAGO. Add. Vagabondo. Lnt. vagus . Gr. 
tt\civo( . Cavale. Frutt. ting. 6. Reputavano pessimi, 
e maladetti quelli , che lavorare non volevano, e chia- 
mavangli monaci girovaghi, e poltroni. 

* G1SOLREUTTE. T. de' Musici . Voce con cui si 
esprime la nota di Sol . 

+ GIT . Seme nero , e quasi triangolo , e la cui er- 
ba , che porta il medesimo nome è anche detta Nigella ? 
Melantro , Gittajone, e volgarmente Gitlerone , e dal 
Maltiolo Gittone. V. GITTAJONE. Lat. gith , nigella 
Romana. Gr. pii\civ$iov , fxlXci va tri ?{J ov . Cr. 3. 11. I. 
Git è un seme nero , e quasi triangolo, la cui erba na- 
sce tra '1 grano, e tra la spelda , e tra segale, e in 
volgare si chiama gitterone , e fa i fiori rossi a guisa 
di campanelle. Ricett. Fior. 52. La nigella chiamata da 
Dioscoride git , ovvero melantro , è un' erbetta , che fa 
i suoi fusti sottili lunghi due palmi, o più. 

GITA. Verbal. da Gire , Andata . Lat. ilio, iter. 
Gr. <7rop«'« , ò<Só$. But. Inf. 3. 2. Questo anco è vero di 
quelli del mondo , che innanzi che 1' una gita sia passa- 
ta nell' ostinazione, si rauna l'altra. Bern. rim. 5y. E 
questa vostra gita È stata quasi un capriccio di pazzo . 
Jiorgh. Bip. 627. Volendo con questa istoria dimostrare 
la gita del magnifico Lorenzo al Re di Napoli. 

§. I. Andarsene in gite, proverb. che si dice dell'An- 
dare assai attorno senza concludere quello, per cui si 
va . Lat. obambulando tempus lerere , aut nihil age- 
re . 

§. II. Far gita assolutimi, vale Fare esercizio . Lat. 
ambulare. Gr. iré^iirareìv • V. FAR GITA. 

* GITO. Add. da Gire. 

* §. Per Andato ; Spedilo . Ma d' altra parte nostra 
gente è gita , Se da tua destra non le viene aita . 

-j- GITTAIONE, e GITTERONE. Erba che fa i fo- 
ri rossi a guisa di campanelle, e produce un seme nero, 
e quasi triangolo, che si chiama Gii. Lat. gith, nigel- 
la Romana. Gr. ptiXoivSiov, /UiXctvo-irifp-O». Cr. 3. il. 
1. Git è un seme nero , e quasi triangolo , la cui erba 
nasce tra '1 grano , e tra la spelda , e tra segale , e in 
volgare si chiama gitterone . M. Aldobr. Recipe gitta- 
ione arrostito nella teglia calda . 

GITTAMENTO , e GETTAMENTO. Il gittare . 
Lat. jactus , emissio . Gr. (ìoXii . G. V- 9. 44- a - ^ on 
temendo saettamento , né gittamento di pietre. Val. 
Mass. Con così fatto gettamento di boce percosse la 
fortuna gli orecchi di Gaio Cassio. Maeslruzz. 1. 18. 
Che sarà de' furiosi lunatici , e eh' hanno il male mae- 
stro ec. il promosso ec. al postutto dee cessare dell' u- 
(ìzio della messa; questo medesimo dico , se rade volte 
[ gì' interviene ] ma con gittamento di schiuma , e con- 
fusione di boce. E 1. 48. Ma se 1' nomo pervenne al 
gittamento del seme , eziandio che la donna noi mandi 
fuori, è da dire, che secondo Ostiense si contrae affi- 
nità. 

GITTÀRE. V. GETTARE. 

GITTATA. Susi. Verbal. Il gittare . Lat. jactus , 
emissio . Gr. fióXo^ , ìx./3oXn ■ 

§. I. A una gittata di mano , di pietra , o simili , va- 
le A un trai- di mano , cioè Quanto si può trarre con 
mano , Quanto si può trarre lungi una pietra ec. Lat. 
ad factum lapidis. Gr. u>i XiS* ,2oXtiv . Boce. nov. 17. 
9. La nave ec. tutta si ficcò nella rena vicina al iito li- 
na gittata di pietra. Amet. 71. Per una gittata di pietra 
vicini a' primi posti. Viagg. Sin. E poiché gli aveva 
lavati , gli portava a tendere in un orlo , quasi a una 
gittata di mano, e quivi gli tendea sopra colali cespu- 
gli. 

§. II. Gittata , diciamo anche la Terra tratta della. 
fossa , e gittata stili' orlo di detta fossa . Lat. terree 



e ni 



g iu 



bS 



. /.ictus, <tj*g*r, ctimiilut. Gr. Vttfit , k^r 1 " t "*- 

Dittato, r. sei i \ io. 

gì i i \ iohk. ; . gè ri Al ORE. 

I rERONE. /'. GHIAIONE. 

ri 1 rO. Getto. Lat. /(ictus . Gr. £;>o<. Com. Inf. 

1 ;i pescatori venderono il j;itio del giacchio , e 

o con li pesci ona tavola d' oro d' Iddta Apol- 

1 . Rial. ant. P. N. .Voi. Zac. pas. 5o5. [ /-.Unione dei- 
tv /.une i- jo. ] Ed co sìccom' la na\e Che ^itia alia 
fortuna Ogni pesante E scampane per gitto Di luoco 
periglioso ec. 

y I, A gitto , co/f Appunto, . A dirittura. Lat. adnmus- 
. Gì. ì'ti' cr^^fjnv, ìv$ù . Vnnt. Cam. »79- 
P !.. 1 mezzo vi diam tempre a girlo Senza nessti- 

rore. Ambi. Coi. 1. 3. Alla libera Entrai e in ca- 
sa . e l _ tt li» alla camera Andar della sua donna . 

** §. 11. Gillo. Yota uso. Sen. Provid. Piove, dico, 
e nmoli, e gitti di folgore, e accendiincuti ec. 
«GITTONE, r. G1TTAJONE. 

GIÙ , che anche si disse Gli- E. Avverò, di luogo ; 
contrario di Su; e vale A Lasso, A jondo . JVon che a 
nomi, ma a diverse p-cposizioni , <• segni di casi si an- 
tepone , e a varj avvero] , e particelle si affìgge, dicen- 
doti Laggiù , (Juiadigiù . e simili , di che vedi a' lor 
luoghi . Lat. deorsum. Gr. xscno. Bocc. non. ,^3. i j. E 
poste giù lor lance , e lor tavolacci , avvenne , che uno 
di loro ec. gittò la sua lancia nel lieno. E nov. Cri. n. 
E posti gii i (erri suoi ec. si fece accendere un lume . 
E nov. 96. 7. Eran veste d' ud vestimento , ec. il quale 
dalla cintura in su era strettissimo , e da indi in giù 
largo . Dani. Inf. 5. Cos'i discesi del cerchio primato 
Giù nel secondo . E appi esso : Cingisi colla coda tan- 
te volte, Quantunque gradi vuol, che giù sia messa . 
] i'. Diverse colpe giù gli aggrava al fondo. E l'urg. 
8. E vidi uscir dell' alto, e scender giue Du' Angeli con 
duo spade allocate. Petr. rum. 5. 5. O torni giù nel- 
1' amorosa selva . E t). 7. Quando il bel parto giù nel 
mondo scorse. Red. leti. 1. igi. E' bisogna, che costo- 
ro sieno dell' opinione di Platone , il quale lasciò scrit- 
to , die il nostio mangiale andava giù per 1' esofago nel- 
lo stomaco, ed il nostro bere giù per 1' aspera arteria 
ne' polmoni . 

$. 1. Por giù V amore , l' odio , la paura, e simili , 
vale Deporre , Easciare ec. Lat. deponere , abjiccic . 
Gr. arrs-TtSivou , a'irsp f'nrrfiv . Bocc. nov. l5. lo. Mia 
madre, ec. posta giù la paura del padre, e de' fratelli 
ec. con lui si dimesticò. E nov. 112. 7. L' abate, che 
come savio aveva 1' altierezza giù posta , gli significò , 
dove andasse. E nov. 100. 26. Comechè queste parole 
fossero tulle coltella al cuor di Griselda , come a co- 
lei , che non aveva cosi potuto por giù 1' amore, che 
ella gli portava , come fallo aveva la buona fortuna ec. 
Petr. cam. 28. 7. Al passar questa valle Piacciavi porre 
giù 1' odio , e lo sdegno . 

$. II. Mandar giù , vale Inghiottire . Lat. glutire . 
Gr. •jXt/J'ay. Bocc. nov. 76. 12. Ed infino da ora sap- 
piate, che chi avuto avrà il poico , non potrà mandar 
gin la galla . 

5- III. E Jìguratam. vale Tollerare , Comportare , 
Non voler farne risentimento . Lat. patientcr habere , 
terre . Gr. Onroflérmv , VVor\n voti . lìuez. Varch. 3. 1. 
Le cose , che restano a dirsi, sono di maniera, che mes- 
se in bocca , e assaggiate così un poco pare, che pun- 
:ano ,e siano aspre alquanto, ma ingoiate, e mandate 
_iu divengono dolci , e soavi . 

%. IV. Mandar giù . per Rovinare, Desolare. Lat. di- 
mere . Gr. x«TO/3ar» nv . 

•\ §. V. Mandar giù , per Calare. Bocc. nov. 5A. Per 
lo qtial erido, le gru mandato l'altro più giù ec. coniin- 



-f- §■ VI. Mandar giù per Bestemmiare . Maini, et. 
So. Ritiratasi in camera sul letto Manda giù Trivigan- 
u . e Macometto . 

5. VII. Torsi giù d' alcuna cosa , vale Desistere , La- 
sciare di operaie quella tal cosa . Ambr. Cof. 5. 7. Per- 
chè subito Ch'intende questa storia, non ci è ordine, 
Se ne to' giù . 

+ GIUBBA. l'està così da uomo, conte da donna , che 
in antico si tenea di sotto . Lat. tunica . Gr. ^nav . G. 
I". 1). 1 |o. 2. Spogliato in giubba, col capestro al col- 
lo , e con un suo figliuolo scese al popolo . Bocc. nov. 
(, ; . 11. Vennero le due giovartene in due giubbe di 
7 udailo . Filoc. 3. 68. Florio ec. vestito d'una riera 
giubM di zendado , se n'entrò nel giardino. Cnr. En. 
5. -ti). Arnesi d'oro Guarniti e ricamati, e diappi e 
giubbe Di mulesco lavoro, ed altri degni Di lui vestiti 
6 frégi , e ìicca e larga Copia di biancherie donógli,ec. 

* §. Giubba. Chioma Julia , che cuopre come vesti- 
mento il colto del l'ione , del cavallo , e d'alcuni altri 
animali dal lai. luba. Chiabr. Cam. Il gran Re delle fiere 
Se mira incontra se' selve pungenti, Scuote le giubbe 
altere , Ed empie di terror , ec. Salvia. Opp. Cacc. Dal 
collo , e dalle gote "quinci , e quindi Piovono lunghe , 
e ben chiomate giubbe . 

** GIUBBELLO. Giubùcrello. don. Stria. 116. E 
la notte, sua mercè, venne in casa in giubbetto, co- 
in' uomo che era nel letto . 

GIUBBERELLO . Din,, di Giubbone . Giubbellino . 
Stor. Aiolf. Usciva ogni mattina nel giardino, e anda- 
va in giubberello un poco al fresco . Morg. 17. 68. E 
fecegli imbottire il giubberello Da quattro mammaluc- 
chi co' bastoni . Burch. 2. 72. E perchè i giubberclli 
Han pieno il petto , e son vote le reni. 

f GIUBBETTE. V. A. F. GIUBBETTO . 

GfUBBETTfNÒ . Dim. di Giubbetto , nel. signìfic. 
di Giubbone . Lat. thorax . Gr. ■S'w'pai; . Tratt. gov* 
fam. 66. Se il cominci ad usare , o dilettarsi negli do- 
rati panni, in cincischiati vestimenti, stampate scar- 
pette , corti giubbettini . 

GIUBBETTO . Giubbone. Lat. thorax. Gr. *ft7f«| . 
G. V, 10. 154. 3. E agli nomini tolto ogni adorna- 
mento , e cintura d' argento , e giubbetti di zendado . 
M. V. 6. 62. Il fece spogliare in giubbetto , e cacciare 
a pie fuori di suo distretto incontanente. 

f GIUBBETTO, e GIUBBETTE. V. A. Forche dal 
Franzese gibet.Lat. crux , patibulum . Dant.Inf. i3. Io fé' 
giubbetto a me delle mie case. Frane. Sacch. nov. ìgó.Chi 
pigliasse il detto sparviero : e rappresentasselo, avrebbe da 
lui 200. franchi, e chi non lo rappresentasse, andreb- 
be al giubbetto. Tratt. viri. card. San Piero nella pri- 
gione d'Erode non pensa riè del proposto, che '1 tiene, 
uè del giubbetto , die 1' attende . Beai. Frane. Fiovo 
comandò , che la donna fusse presa; e quelli famigli , 
che erano presi, mandò a impiccare alle giubbette . 
Ciri/f. Calv. 3. 88. Quant'era per me meglio alle 
giubbette Lasciarti andare, e non sarei si grama . 

§. E Jìguratam. Tratt. umili. Mettersi veramente al 
giubbetto della penitenza , sanza i'alsia , e sanza ipocri- 
sia . 

f ** GIUBBILAMENTO. Giubilo. Pist. S. Gir. 
436. E in, e l'altre vergini seguiterete lo canto con 
sommo giubbilamerito. 

(*) GIUBBILANTE . Che giubila . Lat. jubilans . 
Gr. à\a\d%uv . Pros. Fior. 5. 49- Quegli stessi , che 
poco dianzi con giubbilanti acclamazioni incitavano lo 
studioso fanciullo a gloriose carriere , adesso con escla- 
mazioni dolenti tentano di raffrenare ec. 

GIUBBILARE, r. GIUBILARE . 

GIUBBILATORE. V. GIUBILATORE . 

GIUBBILA/IONE. V. GIUBILAZIONE. 

\ GIUBBII-EO . Piena remissione di tutti i peccati 



86 



G IU 



G IU 



conceduta dal sommo Pontefice in oggi ogni venticinque 
anni ; ed è voce derivata da Jobel , che in lingua ebrea 
significa libertà. Lat. jubilceum . Gr. a<p£trif . Dant. 
In/. 18. Come i Roman , per l'esercito molto, L' anno 
del giubbileo , su per lo ponte , Hanno a passar la gen- 
te modo tolto . Burch. i. 12. Quand' io senti' garrir due 
mie vicine , Che facevan quistion di due galline, Ch'e- 
ran ite al perdon del giubbileo. 

§. I. Per Indulgenza conceduta a forma di Giubbileo . 
Lasc. Spir. 5. 4> 1' ho pur preso il giubbileo per l'ani- 
ma stia . 

5. II. Perlo Cinquantesimo anno presso gli Ebrei. 
Lat. annus jubilcei . Gr. Sta; àtpirtus . Omel. S. (ìreg. 
Il quinquagesimo anno per comandamento di Dio si 
chiamò giubbileo, nel quale tutto '1 popolo si riposava 
da ogni operazione. Mor. S. Greg. 1.8. L' anno giub- 
bileo ancora nel quale si significa la quiete perfetta, si 
facea di sette settimane. 

§. III. tare alcuna cosa pe' giubbilei , vale Farla di 
radissimo . 

GIUBBILO V. GIÙBILO. 

* GIUBBILOSO. GmAiVnnff; Esultante. Salvia. Opp. 
Pese. Il paese d'intorno per le boci Giubbilose risuona 
degl' infanti . 

G1UBBONCELLO . Giubboncino . Libr. cur. malati. 
Portino sotto un giubboncello stretto , e pelliccia- 
to . 

f GIUBBONCINO . flint, di Giubbone . Lat. tho- 
rax. Gr. Solfai; . Fag. firn. 5. i3.j. [ Lucca 1733. ] 
Narran poi casi infiniti ec. £ che soli in giubboncino, 
Col lor semplice spadino, IN' ammazzarono di botto Di 
que' ec. 

■f GIUBBONE. Presta stretta, che cuapre il busto, al- 
la qual s' allacciavano le calze , o i cclzuni . Lat. thorax. 
Gr. S&ifsi; . M. V. 8. 74. Dove gli L'ngheri in uosa , 
e gravi di loro armi . e giubboni non potieno salire 
[ qui par, che voglia dire giubbe grandi , e s/tezie d ar- 
nese da guerra ]. Belline, son. 173. E di velluto in dos- 
so ha un giubbone, Ch' e' par proprio eh' e' tomi dal 
barbiere . Varch. stor. g. 265. La state si porta ( /'/ lue- 
co) sopra il farsetto, ovvero giubbone solamente. Alleg. 
ig3. Il Tasso, e 1' Ariosto, padron mio, Lo sanno, 
che qua son come baroni, Senza toga, giubbon , calze, 
o cappello. Bern. Ori. 2. 2. 56. Perocché in quella pri- 
ma uccisione D'una saetta in modo fu ferito, Ch'appe- 
na in dosso tener può 'I giubbone. Toc. Dav. dial. Perd. 
eloq. 406. Quando questi passano, questo volgo, e po- 
polo ignorante , che altro fa , che correre in giubbo- 
ne , nominarli , e mostrarli a dito ? 

* GIUBILAMEJNTO, e GIUBBILAMENE . Giu- 
bilo; Giubilazione . Salvia. Pros. sacr. Quando è festa 
d' un Sauto non dee essere se non sacro questo giub- 
bilamene . 

** GIUBILANTE . Che giubila. Sega. Mann. Gen. 
4. 1. O sempre giubilante , o sempre accorato . 

GIUBILANZA. V. A. Giubilazione. Giubilo. Fr. 
Iac. T. 5. 32. 2. E con ciascuno stare In si perfetto a- 
more , Che 'n core ne ridonde giubilanza . 

GIUBILARE , e GIUBBILARE. Far festa, giubilo, 
e allegrezza . La*, jubilare , gestire, Icetos dies agere , 
Tacit . Gr. a'jaSkraV-k, ù\a\a%nv t jaufiaìv . Cavale. 
Frutt. Ung. Che questo giubilare s'appartenga propria- 
mente all' altra vita, mostrasi per quella parola , che 
disse Dio a lobbe . Legg. Asc. Cr. S. B. Lo terzo mo- 
do fu allegro , imperocché giubbilavano gli agnoli . 
Tac. Dav. stor. 3. 3i2. Tusco, e gli altri, ma Bleso 
più di tutti festeggiano, e giubbilano mentre il princi- 
pe ha male. 

** §. Variamente . Cavale. Espos. Simb. 1. 209. Giub- 
bilale a Dio ogni terra , salmeggiate al nome di quello . 
Sega. Mann. Lugl. 26. 2. Oflerirai con questo a Dio 



sacrifizio di lode cosi giocondo, che farai giubilare svt 
la tua persona . 

* GIUBILATO . Dispensato dall' aggravio dell' im- 
piego , e rimasto con ricognizione, ed utile. Magai, 
lett. 

GIUBILATORE , e GIUBBILATORE . Chi giubila . 
Lat. exultans . Gr. àya.Tk.ófjilvai . Fr. Iac. T. 3. 3. 3. Li 
cantatori , Giubilatori , Che tengono il coro, Son gli an- 
gioli santi . 

GIUBILAZIONE , e GIUBBILAZIONE. Giubila, 

Allegrezza , Gioia . Lat. jubilatio , jubilum , leetitia . 
Gr. àyafkiafxoc. Mor. S. Greg. Beato il popolo, che 
fa la giubilazione ; e non dice il popolo , che parli , un 
sappia . 

f ** GIUBILÈO . Giubbileo . Cecch. Stiav. 5 3. O 
perdonatemi , Filippo. FU. Abbiate non che un perdo- 
no , un giubileo . ( L' edizione colla data di Firenze 
1760. a pag. 67. legge giubbileo . ) 

■f- (*) GJUBILÌO. foce poco usata. Giubilazione, 
Lat. jubilatio. Gr. \»$o( . Vit. S. M. Madd. 87. 
Molto era giusta cosa , che quell' anima, ec. con 
tanta riverenza, e giubilio fusse ricevuta . E 118. E 
tutti gli altri seguitando intorno con grande giubilio, 
ec. 

GIÙBILO , e GIUBBILO . Lat. gaudium , jubilum , 
jubilatio . Gr. àyaykiafxa , y »$<>$. Cavale. Frutt. ling. 
Giubilo si è , quando si inneffabil gaudio si concepe , 
che colla lingua non si può esprimere , ma tacere non 
si puote ; e però -^i manifesta per certi segni , e atti 
giocondi di fuora , avvegnaché per nulla proprietade si 
possa esprimete. Bui. Perchè l'allegrezza hae prima 
movimento nel!' anima , e chiamasi giubilo , e poi esce 
nel volto , e dilatasi nella faccia , e chiamasi letizia , 
e poi si sparge per tutto 'I corpo, e muovelo , e chia- 
masi esultazione. 

** §. Giubbilo, Per Suono, o Voce che mostra il 
gaudio dell' anima , Fior. S. Frane. 62. D' allora innan- 
zi era sempre in giubbilo , e spesse volte quando egli 
orava, faceva un giubbilo in forma d'un suono a mo- 
do di colombo ottuoso [ par che voglia dire , Allettuo- 
SO , dal Lutino Opto]. 

f G1UCAN TE , e più comunemente GIUOCANTE . 
Che giuoca . Lat. ludens . Gr. ira/jfaiy . Amet. g. Rimi- 
rando la bella Ninfa coli' altre sopra gli ornati prati 
sollazzevolmente giucante . Stor. Tob. 12. ( Livorno 
1799. ) damai non mi mescolai con giucanti , né 
con coloro che di lieve scorrono, mai non panici- 
pai . 

+ GIUCÀRE, voce fuor d'uso GIUOCÀRE. Amichevol- 
mente gareggiare a fine d'esercizio, o ricreazione, dove o-> 
peri fortuna, ingegno , o forza . Lat. ludere . Gr. veti^etv . 
Bocc. Proem. 7. Uccellare, cacciare , pescare , cavalca- 
re , giucare, o mercatare . E g. 6. p. 1. Chi andò a 
dormire, e chi a giucare a scacchi . G. V. 7. 12. 3. 
Giucò ad un' ora a tre scacchieri co'migliori maestri di 
scacchi di Firenze, giucando con due a mente , e col 
terzo a veduta . Vit. Plut. Li giovani uomini , che era- 
no con Alessandro, si spogliarono per giucare alla palla. 

^. I. Giucare, per Ischerzare , Burlare . Lat. jocarì . 
Gr Trpccva/JW . Amm. ant. 20. 2. 2. Furono alcuni, 
che trovaro messer santo Giovanni Evangelista giucarsi 
co' suoi discepoli. Libr. Sagram Siccome il gatto giuo- 
ca col topo, quando l'ha preso, e lungamente giucato, 
se'l mangia , e hattelo di vita privato. Tesorett. Br. 17. 
però dei tu sapere In cotal compagnia Giuocar di mae- 
stria , Cioè , che sappi dire Quel , che deggia piacere . 
Com. Inf. 29. Ammaestrevole è \_la scimmia] a saltare , 
e a giucare . 

§. ** IL Giucare , per Parlare da scherzo . Vit. S. 
Euf. i63. Disse la badessa alla fanciulla quasi giucand» 
ec. 



C II) 

5- ITI. Giucart , per Festeggiare . Lat. txullart , ,»f- 
rtire . Gr. a'} aSi/cr (70a< , ^aufiaìt . Bore, cani. S. 3. 
telici nascondendo . ond'io m'allegro, e giuoco. 

5. IV. Giocar*, neutr. pass. Operare, .iter che fare. 
Lat. fa pretto cste, valere , locum habere . Gì" i%umv. 
Frane, òacch. nov. 22 |. Grandi Sono 1' industrie , e 
quando non giucassero gì" inganni , o tradimenti , care 
«ono a udirle . Fr. Giord. Preti. S. 69. Ecco san Pie- 
ro , che diede vile navicella, e rete stracciata, ma gli 
diede 1' amor suo ; in questo giucava tutto '1 fatto . Cron. 
Morell. a58. Dove giuoca pecunia, o alcuno bene pro- 
pio , né parente , né amico si trova , che voglia meglio 
a te , che a se [ qui la stampa per errore ha giova]. 
Sen. ben. Varch. 3. 3^. Non pensare, che ne' benelì- 
zj s' abbia a mostrare il pagamento, come ne' debiti, 
perchè ne" benehzj giuoca l'animo. Varch. Ercol. 11. 
Il line è quello che giuoca , e che in tutte le operazio- 
ni umane attendere , e considerate si debbe . Sagg. 
nat. esp. ao. In questa maniera il triangolo minore ec. 
giuoca liberamente colle sue vibrazioni . 

§. V. Giucare a mosca cieca, a sonaglio , alla civetta, 
esimili, vale Impiegarsi in colali scherzi. Bern. Ori. 
a. a. atf. Tocca ben lui e di punta, è di taglio, Ma 
tutto è nulla , è ogni sforzo perso , Come alla mosca 
giucasse, o sonaglio, Tanto stima i suoi colpi quel 
perverso . 

§. VI. Giucare alla civetta , figuratam. vale Per- 
cuotere inaspettatamente a similitudine del sopraddetto 
giuoco . Bern. Ori 3 fi. ia. Fugge . e sguizza il paga- 
no , e non aspetta, Poi tot ni, e gira, e giuoca alla 
civetta . 

** VII. Giurare . neutr. pax vale Pei ìere rome tifa 

•l giuoco . Dep. Decnm. 17. Si gincarouo facilmente la 
grazia universale , e renderono quei nome vile, et in- 
fame . 

** §. VIII Giurare il ditpernto, Fare alla rotta , 
Malmenare alla peggio . Cecch. Dot. 4. 1. E sai che 
e non è forse subito ! e che ora egli non ara cagione 
di giurare il disperato ! 

§. IX. Giucare alle pugna , vale Fare alle pugna . 
Lat. pugni s contendere . pugilato re exercere Gr. Sia- 
irj/xTTj/'** , Lucian. Bern. Ori. 3. 6. H 8. Come farem , 
ch'io non son costumato Giucaie a' pugni! 

$. X Giucare a rovescio, vate Fate, e Operare al 
contrario. Toc. Dav nnn. 14. i8_). Aceronia , che giuo- 
cando a rovescio gridava se essere Agrippina , ec. fu 
morta . 

§. XI. Giucare d' autorità , vale Fare per autorità , 
Servirsi dell' autorità in checchessia . Lat. vi dominatio- 
nis uti , ad vim dominntionis se convertere , Tacil. Tac. 
Dav. nnn. i5. aa.|. Non potendosi adunque, ove non e- 
ra peccalo, né accusa , dar ligura di giudizio, giuoco 
d' autorità . 

$. XII. A che giuoco giuochinm noi ! Modo di sgri- 
dare altrui, che faccia cosa, che paia , che non istia 
iene . Lat. quid ngis ! quid agimus ! Gr. ti t»tb . 

%■ Xlll. Giucare di checchessia , vale Operare con 
uella ini coti , Usarla, Servirsene. Cecch. Dot. 5. a. 
n mentre Che la marèa è grossa, e' mi bisogna Giu- 
car di vela , e di timone a causa Di non aver a giucar 
poi di remo. Sega. Mann. Nov. 18. 2. Dove manca 
il valore , conviene nelle battaglie giucar d' in»e- 
gno. ° ° 

$• XIV. Giucar di bastone , vale Baslonnre ; e si di- 
ce per ischerto . Lat. verberare . Gr. vaiav, eVff» , 
tuvTttv . /-rane. Sacch. nov. 14 Faccendo ec. 1 fatti lo- 
ro si occulti, e si cheli, che'l padre, mentre che vis- 
se, non ebbe più a giucare del bastone. 

S XV. Giucar rf armi , vale tare gli esercii; milita- 
ri . Lat. armi, Uder, . Disc. Cale. 6. Questa vostra cit- 
ta ec. non ha mancato giammai insino a qui d'occu- 



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par la gioventù in esercizj nobilissimi ec.come nel giu- 
car d' armi , e nel cavalcare. 

5. XVI. Giucare da magnanimo , vale Usare magna- 
nimità . Lat. magnanimum se pra-bere . Gr. fXiyaXó^u- 
fiov ictUTÓv tratti ' \tiv . Segn. star. g. a5o. Il He avendo 
giuocato con seco da magnanimo , fé cosa della quale 
poco di poi si morse le mani . 

5. XVII. Giucar netto , vale Esser leale . Lat. virum 
probum , honestum esse . Gr. xotXoxa'} a9ov Hvtu . Cecch. 
Mogi. a. 3. Ovunque voi andate , giucaie sempre netto 
alle porte , mostrate ciò che voi avete , pagate ciò che 
vi chiedono , che alla line del giuoco chi gli vuol giun- 
tare , gli paghi. 

§. XVIII. Giucar di calcagna , vai Fuggire . Malm. 
6. 83. Perciò manda Pedino là in campagna , Ch' ei 
giuocherà di posta di calcagna . 

§. XIX. E' giucherebbe in su' pettini da lino , si dica 
di un giuocatore attaccatissimo al giuoco , che noi la- 
scerebbe per cosa del mondo . Malm. 4- !!• Ma benché 
il fuibo ne maneggi pochi, Giucherebbe in su' pettini 
da lino, Che un'ora non può viver, ch'ei non giuochi. 

** §. XX. Giucare Per Metter pegno , Scommettere . 
Lat. dare pignus cum aliquo . Buon. Tane. l\. g. Egli 
è troppo allegro ec. I' vo' giucar eh' e' vien dalla taver- 
na. C'ecc. Servig. 1. 3. E che volete voi giucar , che 
in mentre Che noi stiamo a aspettar , doman faremo , 
Che questi duo' pattiti , che son buoni Ci escon di ma- 
no ! 

fGlUOATORE, e più comunem. GIUOCATORE . 
Che giuoca. Lat. Ittsor. Gr. trai xw; . Rocc. nov. 1. 8. 
Giocato e , e mettitor di malvagi dadi era solenne . 
Pass. i3 |. Non sia ebriaco, né taverniere , non giuca- 
tore , non masnadiere, non imboccato, non manesco, 
non buffane, non cortigiano, non secolaresco. Bern. 
Ori. 3. 6. 53. Sembran costor due giucator di cricca, 
Ch'abbiati il punto tutti due in bastoni . 

f ** GIUCHÉVOLE . V. A. Segn. Pred. 6. 4. 
Famoso per vanto di giuchevole poesia [faceta , Ber- 
nieica~\ . 

■f ** GIUCO. V. A. Giuoco. Pass. aia. La perso- 
na fugge le cagioni e 1' opportunitati de' peccati , come 
sono ec. i giuchi, e' toccamenti , i ruzzi, e gli scher- 
zi delle mani.( L' edizione del Vangelisti , e quella del 
Torrentino alla pag. ali. leggono giuochi . ) 

-j- G1UCOLARE . Lo stesso, che Giocolare , ma meri 
usato . Nov. ant. 40. i. Un giucolare stava a questa ta- 
vola , e non s' ardia di chiedere di quel vino, avendone 
grandissima voglia . 

GIUDÀICO . Add. Di Giudeo, Attenente a Giudeo. 
Lat. judaicus. Gr. ìtsJatxoc. Bocc. nov. a. 3. Lasciasse 
gli errori della fede giudaica , e ritornasse alla verità 
cristiana. F. num. 5. Comecché'! Giudeo fosse nella giu- 
daica legge un gran maestro. Cirijf. Calv. 1. 36. E la 
fede giudaica è men ria, Che qualche fondamento vi si 
vede. 

* §. I. Pietra giadaica , chiamasi da' Naturalisti Le 
punte, o spine de' ricci marini impietriti , ed è derivato 
il suo nume dal trovarsene gran quantità sui monti della 
Pates trina . 

"("*§• IL Erba giudajea. Spezie d'erba così detta , ed 
e la stessa che si dice Pagana , e Virgo aurea , e si 
crede comunemente giovare alle ferite . Cres. e. 6. 123. l. 
Il tetra bit , cioè l' erba giudaica è calda , e secca nel 
terzo grado. Il vino della sua decozione aiuta la dige- 
stione, e cura il dolor dello stomaco, e delle budella, 
per ventusitade . 

* jj. III. Bitume giudaico , o Asfalto; Bitume solido , 
fragile, liscio , nero , lustrante , che stropicciato , o ac- 
ceso esala un odor grave. Si cava dalla terra , e dall'ac- 
qua , * particolarmente nel Mar morto. Red. cons. 

•f GIUDAISMO. Legge, e Rito giudaico . Lat. 



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judaismus , ritus judaicus . Gr. iudct'iffué; .Coli. SS. Paci. 
Per miserabil cadimento si convertine al giudaismo , e 
alla circuncisione della carne . S. Grisost. Dopo tanti 
beni e frutti spirituali commisero tal peccato , cioè di 
volersi circuncidere , e tornare al giudaismo. Maestruzz. 
1. 57. E questo medesimo è da intendere della spiritua- 
le fornicazione , cioè se '1 marito, o la moglie caggia ili 
resia , ovveio giudaismo. 

GIUD AIZZARE .Imitare i riti giudaici. Lat. judeeo- 
rum mores itnìtari . Gr. ìsSai^ttv . Maestruzz. 2. 25. 
È sempre da mutare il boto di guardare il sabato ? 
mutare si può , ma non è di necessità , che si muti , 
imperocché è licito , se già la persona non fosse so- 
spetta , e volesse giudaizzare . E 2. 27. Secondo Ostien- 
se nel sabato massimamente dobbiamo operare , accioc- 
ché non paia, che noi giudaiziamo . 

-f- GIUDEESCO . Di Giudeo , Attenente a Giudeo , 
Del modo Giudeo . Lat. judaicus . Gr. iuJct'ÌKÓi . Dav. 
Scism. 73. A Bucero di più, traendo sua origine da' Giu- 
dei, ne veniva del giudeesco [ a modo di sust. ]. Fr. 
Giord. 86. Onde e' disse d'uno Giudeo che l'insegnava 
leggere giudeesco ec. 

GIUDEO. Sust. Di Giudea. Lat. juda;us.Dant. Inf. 
a3. Che fu per li Giudei mala sementa . 

§. I. Per quello , che vive secondo la vecchia legge 
di Moisè . Lat. judceus , hebrceus , Gr. injaìoc. . Bocc. 
nov. 2. 5. Ed avea singulare amistà con uno ricchissi- 
mo uomo Giudeo chiamato Abraam . Maestruzz. 1. 79. 
Quando il fedele contrae collo 'nfedele , o con Giudeo, 
o con Pagano , nullo è allora matrimonio . Nov. ant. 
72. 1. Il Soldano , avendo mestiere di moneta , fu con- 
sigliato , che cogliesse cagione a un ricco Giudeo , ch'e- 
ra in sua terra , e poi gli togliesse il mobile suo, ch'era 
grande oltre numero . 

•j- §. IL Per Ostinato , Incredulo . Lat. perfidus , ob- 
stinatus , pertìnax , duriti , durce cervicis . Gr. <7xXn?t>- 
T f =</:>Ao? • Rim. ant. M. Cin. 5o. O voi, che siete ver 
me sì giudei, Che non credete il mio dir senza prova, 
Guardate , se presso a costei mi truova Quel gentile a- 
mor , che va con lei. Angiol. press, I' Allacci. Oimè , 
il suo cor com'è tanto giudeo. 

5. III. Per aggiunto di cosa appartenente a Giudeo , 
Giudaico . Lat. judaicus .Gr. ìauSaC'iy.ii.]Sov. ant. 72. 1. 
11 Soldano mandò per questo Giudeo , e domandolli 
qual fosse la migliore fede , pensando , s' elli dirà la 
giudea, io dirò eh' elli pecca contro la mia; e se dirà 
■la saracina , ed io dirò: dunque perchè tieni la giu- 
dea! 

* GIUDÈO. Add. Giudaico. 

* §. Pesce Giudeo da alcuni detto Boldrò nero. 
Nome volgare di un pesce simile al Boldrò , da cui si 
distingue a cagione di due aletline situate a! fianchi per 
davanti a guisa di piccole manine. E sua proprietà sin- 
golare il mandar fuori dalla bacca , e tener alla sul ca- 
po una spezie di lancetta , che ha in punta come un pez- 
zolino di carne , a cui accorrono i pesci per farne predi, 
e che con tale artifizio , ritirandola , restan predati. Dal 
Magalotti è detto Pesce pescatore ; Oppiano e 'l Salvi- 
ni noi distinguono dal Boldrò , e coni a quello gli a'aii' 
no il nome di Rana. 

f ** GIUDERO . V. A. Giudeo. Fr. Giord. 86. Co- 
sì i Giuderi sono reverenti alla legge loro . 

GIUDICAMENTO . // giudicare , Giudicio. Lat. /«- 
dicium , judicatio. Gr. «T/xw , xp/V<j , f.qlpat. Tes. Br . 
1. 3i. Deforenchus fu il primo che die legge alli Greci 
nella città d' Atene, e che stabilio, che le cose, e li 
giudicamenti fossero dinanzi a' giudici , e '1 luogo, ove 
si faceano giudicj , fosse appellato Ferone . Liv. AI. 
Questo giudicamento resti a colui , che la guerra co- 
minciò . Gr. S. Gir. 22. Lo ventidue grado di questa 



§. I. Per Discorso, Ragione, Opinione . Lat. senlen- 
tia , opinio , ratio . Gr. \6yoi . Tes. Br. 1. 1. Lo darò 
io a te, bel dolce amico, che tu ne se' ben degno se- 
condo lo mio giudicamento . 

§. IL Per similil. Tes. Br. 5. 17. Quando elli è mor- 
to , e perduto, elle [l'api"] perdono la fede, e '1 giu- 
dicamento in tal modo , eh' elle non empiono il loro 
mele, e guastano loro abitazione. 

GIUDICANTE. Che giudica . Lat. judicans. Gr. jtf/- 
voiv . Amet. 88. Titubante il giudicio nella mente del 
giudicante . Dant. Par. g. Onde rifulge a noi Dio giu- 
dicante . 

GIUDICARE. Risolvere , e Determinare per via dì 
ragione , dando sentenzia. Lat. judicare , statuere , decer- 
nere, scntentiam /erre. Gr. xfivetv ì tfixct^etv , ìtric-a- 
S-p-Jìs6au.Dant. Inf. 5. Esamina le colpe nell'entrata , 
Giudica , e manda , secondo eh' avvinghia . E 7. Vo- 
stro saver non ha contrasto a lei, Ella provvede , giudi- 
ca , e persegue Suo regno . E 28. Forse per indugiar 
d' ire alla pena , Ch' è giudicata in sulle tue accuse . 

(-)-) §. L Giudicare . Secondo i moderni filosofi vale, 
Sentite le attenenze , le convenienze , le disconvenienze 
delle nostre sensazioni , o delle nostre idee , e vale an- 
che , Esprimere il dello sentimento con parole . 

** §■ II. Giudicare col DI. Dar sentenza di ec. Segn. 
Mann. Magg. i3. 5. Ciascuno saprà tutti gli errori 
eh' egli avrà, tolti nel giudicare degli altri ec. che altri 
avran tolti nel giudicare di lui . 

§. III. Giudicare alcuno , vale Farne cattivo giudizio . 
Sentirne male. Lat. male de alic/uo sentire . Gr. v.ax.nv 
yvup.iv ix*" tì%i vivo*; . Vit. SS. Pad. Vedendogli 
stare in molto prolisso parlare , incominciane ad aver- 
ne ira, e giudicare nel mio parlare lo predetto Giovan- 
ni , e a riprenderlo , che avea lasciato me per quel prin- 
cipe, ec. Perchè hai fatto male all' anima tua giudican- 
domi! che colpa, o che offese ha' tu veduto di me ! E 
appresso: Un altro vedendo bere que' frati vino, giudi- 
cogli, e sdegnogli ; e per un supeibo , e tristo zelo fug- 
gì in una spelonca . 

§. IV. Giudicare , per Pensare , Stimare , Far giudi- 
cio , così buono, come cattivo. Lat. opinari , existima- 
re , sentire . Gr. cfc^a'jfery, vopi'^etv , -yvupnv £%etv .Dani. 
Par. 6. Ornai puoi giudicar di quei cotali. Petr. son. 
56. Dirai s'io guardo, e giudico ben dritto, Questi a- 
vea poco andare ad esser morto. Bocc. nov. -2.5. 2.2. 
Che tu ne facci quello , che 1' animo ti giudica , che 
ben sia fatto [cioè , ti detta] . E nov. 60. 8. Presta- 
mente risponde egli sì , e no , come convenga . Cas. 
leti. i5. Acciocché quello, che noi giudichiamo, che 
sia stato ben consigliato per utile ec. sia ancora ben 
guidato, e condotto . Bocc. g. 1. fin. Se io ho ben ri- 
guardato oggi alle maniere da Pampinea tenute ec. 
quelle non giudico da mutare . 

** §. V. Per Accusare. Fior. S. Frane. S/f Si rico- 
gnobbe , che avea falsamente giudicato Santo France- 
sco di comandamento indiscreto [ V avea condannato co- 
me indiscreto nel comandare ]. 

** 1" §• VI. Giudicare a morte vale Sentenziare a 
morte. Pecor. g. 25. n. 2. Pare, che per la innocenzia 
di Corradino, che di così giovane etade fu giudicato al- 
la morte , Dio mostrasse miracolo . 

-}-**§. VII. Giudicare, per Castigare , Condannare. 
Cavale' Pungil. 204. Sedechia Re di Giudea , per con- 
siglio de'suoi Baroni , fé mettere in prigione Geremia 
profeta , perchè predicava contra a loro, ma Dio glie-. 
ne giudicò ; perocché la citta fu presa da' Caldei , ed e- 
glino furono presi , e morti. E appresso: Iddio mira- 
colosamente lo liberò , e coloro giudicò. E di sotto: 
Lidio glie ne giudicò di crudele morte d'anima, e di 
corpo . E Espos. Simb. 1. zjjS. Temendo di non essere 
giudicato alli venni infernali. E Alt- Apost. 29. Anania, 



G IV 



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e Safira ma Moglie foro giudicati a morte. £ s?.. I 

principi suoi ce. giudicarono disio , seoondochè per li 
Profeti era pronunziato . Pav. JEtop, 193. Fu ad aspra 
morte giudicato. 

** $. Vili. Per Pensare con saviezza, e prudenza , 

Borgh. Orig. l'ir. i,o. Mostra per altro gran giudizio, 
«dottrina, in quelle parti massimamente, dove il giu- 
dicare, e l'ingegno, e il discorrere ha luogo . 

* J. IX. Giudicare in testamento , dissero gli Antichi, 
, T I asciare ; Legare . ZVov. ani. Vece testamento: in- 
tra l'altre cose giudicò suo cavallo, e sue anni a'poveri. 

**§.X. Essere a giudicare . torse vale Piatire in e - 

•' • 1. 10S. Non essere a giudicare 
con alcuna persona . 

5. XI. Giudicar*, nc-itr. pass. Tenersi spacciato , Sti- 
marsi d'essere a! f.'ne della vitm * I.at. moriturnm de- 
ploralum , morti proximum decumbere , mortai/ opperi- 
ri. Gr. S-a.arày . Tr.c. Dav. ann. 6. lati. A Ogni poco 
[ Tiberio] mutava luogo, e finalmente al capo di .Mi- 
seno nella via già di Lncullo si giudicò . E Post. .fio. 
Si giudicò, si fermò nel letto caduto, e abbandonalo , 
sensi più lorza , balia, o gina da poter muoversi. Que- 
sto sii;nitìca giudicarsi. 

GIUDICAI INO. Giud-'ciario , Che giudica. Lat. /'*- 
diciarius . Gr. aTcn) HTiwxrtxóc . Coni. Par. ?.. Siccome 
appare ne' libri d'astrologia giudicativa. Dani. Conv. 
So. La potenzia giudicativa è allora ijuello giudice, che 
ode pure l'una parte. 

t GIUDICATO. Susi. Uffìzio di Giudice, Lat./u- 

dicnt-.it , prcetura , prafeclurà. Gr. jVap^/a. Bemb. leti. 
Dallo aver voi accettato M. Rosso al giudicato della vo- 
stra pretura di Rrescia. 

T S« !• Per Luogo , Distretto della giurisdizione de 
un Giudice , che in antico fu anche titolo di Signoria, 
come Ducato e simili. Borgh. Vesc. Fior. ,\-6. ìudicia- 
ne ec. voce , che si conservò gran tempo in Sardigna , 
che la divisero in tre iudiciarie dette nello idioma no- 
stro giudicati, di Luogodoro, d' Alborea , e di Gallura, 
come noi diciamo oggi vicariato , e capitanato , o pode- 
steria i luoghi, secondo che vi si manda o vicario, o 
capitano, o podestà. Bui. Purg. 8. i. Gallura è chia- 
mato uno de' giudicati di Sardigna. 

§. II. Per Gìudicamcnlo , Giuditta . Lat. judirìum . 
Gr. <f,x» y x(t\ux. Gr. S. Gir. §0. -Moisè disse: Mala- 
detti sieno tutti coloro, che frastornano lo giudkato de- 
ili i-trani, e degli orfani, e delle femmine vedove. 
Pecor. g. 2 5. n. 2. E fu ben giudicato di Dio , che l'or- 
goglio e superbia de-' Francesi fu punita. 

j. III. Citare al giudicato, vale Rimettersi al giudi- 
fio . Lat. dicto arouiesccre . 

5- IV. Passare in giudicato; Esser cosa da non sene 
poter piìi dubitare. Lat. unanimi consensu decctum et- 
te, in confesso es<c. procul dubio erse. Gr. xoivà W- 
>••• *aS*iJ6\x>yti(iéroi> aro*, tró^u dfi»i06Ìi L iai'éyou . 
lied. Vip. i. ,,.. Oggimai questa era una cosa passata 
•n giudicato. Salvia, pros. Tote. 2. 98. Ornai è- passata 
!ia 1 coltivatori delle muse in giudicato. 

5- * . Passare in giudicato dicesi di Sentenza già da- 
ta, la quale trrve di norma ne' cari consimili . Fa;' coni 

GIUDICATO. .rftrV. da Giudicare. Lat. fudicatus '. 

Pecor. g. 2 j. „„,,. 3i 2l (j Significhiamo il nostro Avve- 
nimento mII' isola , siccome nostro giudicato reame per 
la volontà della Chiesa, e di mescer lo Papa . E air-. 
Maravigliomi molto, come fusti ardito di veni- 



re nel I reame .1. Sicilia giudicato nostro per lUntorilà 
della Chiesa di Rohm. bant. Con,,. 5 9 . L' una dello 
•inali è poemi* ec. la seconda e invidia , e queste so- 
no nel giudicatore; la terza è l'umana impuritade , e 
<4 • 1 • sta è nel giudicato . 

** '-' '■ Giudicalo , per Condannalo . Stor. Bari. «8 
l^estonasso converrà a tutti fare; perciocché noi sia- 



mo tutti giudicati a mone, per lo peccato del nostro 
p-nmierano padre . 

§. II. Giudicato , per Tei moto nel letto per grnvc ma- 
lattia , e talora senza speranza di poter guarire. Lat. 

clinicus , morti j„ m proximui , moribundus , deplorata,- . 
Gr. diroS-viio-xcov , ^nvairòv . Sale. Grandi. 1. 4. Io per 
la parie mia |j sfido, e lasrioti Per cura giudicata 
GIUDICATORE. Giudice. Lat. jude.v , cognito,-, 

r/na-silor . Gr. xf Ine , rfixacrnc . M. V. 11. 3. Solo Id- 
di.' è il giudicatore delle giuste , e inique battaglie. 
/I/or. S. Gres. Su ella non è più tosto accresciuta dal- 
la misericordia del perdonatore , che aggravata dalla 
giustizia di quel diritto giudicatore . Amm. ani. 3. 2. 
7. Siccome segreto cercatore di se , e giudicatore de'suoi 
postumi, riconosceva se medesimo. Albert. io.rj. Que- 
gli è ottimo giudicatore , che giudica tardi , è intende 
tosto la cosa . Boez. Varch. 4. 4. Se tu dunque, dissel- 
la, sedessi giudicatore , a cui reputeresti tu, che si de- 
vesse dare il gastigo '. 

+ GIUDlCATORIO . Add. Che giudica, o che ha 
facilità di giudicare. Lat. fudicìalh . Gr. Jlxae-ixo's ■ 
Leu. Par. 7. Volendo provare questo imperio avere giu- 
risdizione giudicatola . 

f §. Per Appartenente all' arte che presume di giudi- 
care delle cose future per via degli astri. Varchi Lea. 
2GS. Di qui pende tutta la verità, o falsità dell' astrolo- 
gia giudicatoria . 

GIUDICATRICE. Vcibal. femth, di Giudicatore, che 
giudica. lAl. ance judicat.Bocc. Corri. Dant. 12. La coscien- 
za da' ciascuno è giudicatrice delle nostre operazioni. 

(*) GIUDICATURA. Giudicato. Salvht. disc. 2. 
/|7. Non vi ha cosa di maggior lustro per loro, ec. che 
la giudicatura . 

GIUDICAZIONÉ . // giudicare. Lat. judicium , ju- 
dicatio . Gr. itxii . But. I„f. 5. 1. Lasciando l'esami- 
nazione, e la giudicazione dell' anime. 

GIUDICE . Chi ha autorità di giudicare, o Chi giu- 
dica . Lat. jude.v, eognitor . Gr. *p/T»y, iixae-if . lìoce. 
g. 6. /. 4. Non sapete voi , che per la perversità di 
questa stagione , li giudici hanno lasciati i tribunali \E 
nov. 11, 11. Le quali cose udendo il giudice del pode- 
stà , il quale era un ruvido uomo, prestamente ec. lo 'n- 
cominciò ad esaminare . Bemb. Asol. 3. La fortuna 
avendo riguardo alla grandezza delle cose, che dir sì 
poteano , avea loro maggiore ascoltatrice , e più alta 
giudice apparecchiata. Cos. canz. 3. 3. Deh chi li.i 
inai, che scioglia Ver la giudice mia si dolci prieghi ec. 
T ** §• '• Menar a giudice, Menar in giudicio . iXov. 
ani. 83. Un dì preso un pentolaio per malleveria ,e mei 
nandolo a giudice, Messere Azzolino era nella sala, e 
disse ec. 

§. II. Per Semplice dottor di legge. G. V. 12. 20. 
a. Onde si feciono capo i Medici , e i Rondine-Ili" è 
M. Ugo della Slnla giudice. Boec. nov. 20. 5. Fu adun- 
que in Pisa un giudice-, più c |, e di corporal forza, 
dotato d ingegnd . Unum. 16. A me non parve mai, 
che voi giudice foste, anzi mi paravate un banditine- d'i 
s;ic.e , e- di feste. Frane. Sncch. nov. 127. Mandò uno 
suo figliuolo a studiare a Bologna , e fecelo giudice . 
Stor. Pisi. 120. Ordinarono, che li li dicesse messer 
Giovanni giudice. Vit. S. Dorot. i3o. Uno giudice av- 
vocato, erre avea nome Teolìlo . E i3i. Ottenere [at- 
tenere] la 'mpromessa a Teolilo giudice avvocato [ Di 
sotto lo chi, una semplicemente Teolilo avvocato ]. 

§. III. Ester giudice [, e parte, vale Esser giudice in 
causa propria ; e ti dice per dimostrare la sconvenevo- 
lezza di chi con autorità s' arroga ciò, che da altri gli 
do, 'na ette, dato. Alleg. 23;i. Né Venere di camera si 
parte, Perchè e->c r „,,„ s j j,,,/, giudice-, e parte. 

* 5- IV. Giudice , si dice anche Colui , che tenza pub- 
blica autorità è scelto per arbitro per decidere ira due , 

1.2 



9° 



g iu 



.-> più contendenti , ed anche Colui che è capace di giù- 
dicar sanamente di checche sia: ed in questo signifte. 
s' usa anche in g. f. e dicesi egualmente La Giudice , o 
la Giudicessa. Salvia, disc. Luoghi, nelli quali l'inge- 
gnosa nazione era la ci iticatrice , la giudice . 

(*) GIUDICESSA. Femm. di Giudice . Salvili, disc. 
2. 65. f.-.elc , Debora giudicessa , Ester Regina , ec. 
non sono nomi nella Sacra Scrittura chiarissimi ? 

-|- GIÙDICBBVCJL'MENTE.^. A. Avverb. Giudi- 
ciosamentff, Giustamente . Lat. justq , juridice . Gr. d'i - 
■/.aitvi-Fr.Giord. Pred. Giudichcvoimcrite fue condannato 
alla pena del capo {forse vale per decreto di Giudice). 

f GIUDICIALE, e GIUDIZIALE. Add. Pertinente a 
giudicio, Da giudicio, di Giudizio .Lai. judicialis .Filoc. 2. 
3iy. Volendo tare questa opera, secondo il giudiciale ordi- 
ne , che dite , e non di fatto , conviene , che ci faccia- 
te da lei udire se aver commesso questo fallo . Mae- 
slruzz. i. 57. La penitenza non toglie la ragione del- 
l' accusare in foro" giudiziale. E 2. 27. Ferie sono dette 
«masi festive , perchè danno riposo da quelle cose , che 
in foro giudiciale si sogliono fare. Bui. Dice, che al 
dì giudiciale verranno nel mondo per li loro corpi. 

€. Termine rettorico , ed è aggiunto di uno de' gene- 
ri del dire . Lat. judicialis . Gr. ctix.ag-lx.6s . Segn. Beli. 
16. Ouesta arte oratoria abbia tre modi di dire , cioè 
deliberativo, giudiciale, e dimostrativo ec. nel giudicia- 
le s' appartiene difendere , o accusare, l'ardi. Ercol. 
270. Nell'orazioni medesime, se sono nel genere giu- 
diziale , debbono avere maggiori numeri , che se fusse- 
ro nel dimostrativo, o nel delibeiativo . Rett Tuli. 69. 
La giudiciale è favella di contenzione, perchè contiene 
in se accusa ec. ed è detta giudiciale, perchè s'usa di 
fare dinanzi agli giudici . 

* GIUDIC1ALMEJN TE , e GIUDIZIALMENTE . 

Avv . In forma di giudizio; Per via giudiziaria . 

* GIUDICIARÌA. . Tribunale, e Giurisdizione del 
Giudice. Borgh. Vesc. Fior. 

* GIUDIC1ARIAMENTE . Avv T. de' Legali . In 
modo eiudiciario , Giudicialmente . 

GIÙDICIÀRIO, e GIUDIZIÀRIO. Add. Che per- 

tiene a giudice , o a giudìcio . Lat. judiciarius . Gr. JV- 
xaciKOS. Mar. S. Greg. Alla porta della citta sedevano 
i seniori savj , i quali per esaminazione giudiciaria ter- 
minavano . Cavale. Med. cuor. Molte sono anche l'altre 
pene giudiciarie, che la Chiesa vuol punire i micidiali 
in questa vita [cioè di giudicio arbitrari» ]. 

§. Giudiziario, si dice anche degli Astrologi , che 
fanno te natività, e della Astrologia , che pretende di 
predire il futuro . Lat. judiciarius . Gr. Jtx.ae-ix.oi . 
Buon. Fier. 2. 4. 20. Uno astrologo è lk giudiciario . 
Car. leti. 2. 3 1. E quanto all'arte per vostio amore mi 
giova ora di crederle ec. dico alla giudiciaria però . 

-J- GIUDICIO, e GIUDIZIO . Luogo , dove sì giu- 
dica , Atto del giudicare. Lat. judicium , jus , forum. 
Gr. itxn , iixae^netov . Bocc. nov. 5j. tit. Madonna Fi- 
lippa dal marito con un suo amante trovata , chiamata 
in giudicio. con una pronta, e piacevol risposta sé li- 
bera . Fr. Iac. T. /,. i5. J. Udii una voce , che pur 
qui mi chiama: Sorgete , morti , venite al giudizio . 

** §. I. Vani sensi . Cavale. Pungil. 81. Sicché non 
caggiate in giudizio, cioè nel pericolo dello spergiuro , 
ovvero acciocché Dio non ve ne mandi giudicio addos- 
so . E 84. Nientedimeno pure si trova , che Dio grandi 
giudicj manda spesse volte a questi tali . E appresso : 
Dico , che in verità Dio pure in questa vita grandi giu- 
dici manda a questi tali . Vit. SS. Pad. 1. o,5. Spesse 
volte prediceva quando dovesse essere abbondanza , o 
difetto dell' acqua del Nilo , e se per li peccati degli 
uomini Dio dovesse mandare alcun giudicio in terra 
[Cioè, Gastigo] . /? 249. Spesse voile Iddio manda 
grandi giudicj eziandio sopra quelli , che sono reputati 



G IU 

grandi suoi amici . E 2. 75. Tornò a se medesimo , e 
conobbe , che Iddio gli avea mandato questo giudicio 
addosso [ che se gli fosse infracidato un piede] , per- 
chè aveva fatto mobile. Cavale. Frutt. ting. 7S. Sic- 
ché le limosine , eh' essi mangiano , tornano in loro 
giudicio [ Cioè , Si rivolgono in loro condanna] . Espos. 
Simb. 1. 372. T etnea , che quella promozione non li 
fosse a giudizio (a gastigo). 

** §. II. E per Condanna . Vit. S. Gir. 26. II cri- 
stiano , che seguita il diavolo , molto maggiore giudicio 
riceverà, che non essendo cristiano . 

§. III. Per Determinazione del giusto, e dello'ngiu- 
sto , Sentenza . Lat. judicium , senlentia . Dant. Inf. 5. 
Vanno a vicenda ciascuna al giudicio . But. Inf. 5. 1. 
Ciascuna al giudicio di Minos , secondo la lettora , che 
è il giudicante . E Par. 19. Tale è '1 giudicio eterno a 
voi mortali . Pelr. son. 63. Che i perfetti giudicj son 
si rari. Maestruzz. 1. 54. Avvegnaché così si debba 
giudicare in foro di giudizio , perchè non si possono a- 
vere altre prove , nondimeno in giudizio dell'anima non 
è matrimonio . Cavale. Fruii, ling. Pensando alla gra- 
vezza del futuro giudicio, fece questo salmo. Itern. 
Ori. 1. 3. 2. E certo io son di quel parere anch' io , 
Che '1 far giudicio appartien solo a Dio . 

§. IV. Per simili t. M. V. to. 100. Luigi lo Re di 
Cicilia , lasciando 1' usate vanitadi , punto dal giudizio 
di sua coscienza , per penitenza , ed ammenda de'suoi 
misfatti , e difetti mise umilmente in pellegrinaggio. 

§. V. Per Parere, Opinione, Providenzn . Lat. judi- 
cium , senlentia , opinio . Gr. xf l'a-if , yvtiifArì , eTo'^a . 
Bocc. Introd. 54- Secondo il giudicio di Parmeno tutti 
andarono a sedere . Amet. 55. Tra tutte , a giudicio di 
«qualunque ne riguaidava di somma bellezza , il colmo 
della desiderata gloria meritai . Petr. son. 201. Subito 
scorse il buon giudicio inteio Fra tanti , e si bei volti 
il piu perfetto . Sen. ben. Varch. 7. 1. Demetrio Cini- 
co , uomo a mio giudizio grande , ec. usa di dire . 

* jj. VI. Giudicio divino , chiamavasi anticam. Il ci- 
mento del ferro infocato, dell' acqua calda, del duello e 
simili ut prova dell' innocenza di un accusato , ed era. 
così detto perchè praticavasi con molte cerimonie solenni 
civili, e sacre, quasi che Iddio s' interessasse a favore 
di chi avesse la ragione dalla sua parte. Salvia, disc. 
Era il duello una di quelle prove , che in que' tempi 
miserabili , e caliginosi appellavano giudizj divini . 

** §. VII. Giudicio, V . A. Vale anche Pregiudizio . 
Vit. SS. Pad. 1. 34». Or come non vi movete a pie- 
tade... e lasciate li vostri beni infracidare in giudicio, 
e danno delle vostre anime ? 

** §. Vili. Giudizio, per Senno. Cecch. Dot. 1. 1. 
Gli uomini che hanno giudizio , come so che sei tu. 

** §. IX. Giudizio , per Saviezza, Prudenza. Borgh. 
Orig. Fir. 240. Mostra per altro gran giudicio , e dot- 
trina , dove il giudicare, e 1* ingegno, e '1 discorrere 
ha luogo . 

** §. X. E per Uso di ragione. Sega. Mann. Die. 
38. 1. Que'bambini non erano dotati ancora di giudi- 
zio . 

f ** §. XI. Giudizio, per Sperimento , Purgazione , 
Giustificazione della propria innocenza fatta con prove, 
o con tormenti. Pass. 114. Essendo molti sospetti d'er- 
rore , furono esaminati per lo giudicio del ferro caldo, 
come era nel paese costuma [ altro T. ha Costuma- 
to]- 

§. XII. Giudicio, detto per ischerno in vece di Giudi- 
ce . Bocc. nov. 75. 4. Videro rotta 1' asse , la quale 
messer lo giudicio teneva a' piedi . Dep. Decani, iio. 
Tale è quella che noi abbiamo rimesso coli' autorità di 
tutti i miglior testi nel Giudice delle brache, messer lo 
giudicio per messer lo giudice . 

GIUDICIOSAMENTE, e GIUDIZIOSAMENTE. 



G W 



(, IU 



t , ! .,t. . .-. .'■ -i .'«■/• . Gì . . 

l'i..! A'. Nelle 1>>io opere giudici sa mente 
3 i portano. AV./. Vip. i. »?■ Più giudiziosamente Come» 
[so, ed Aeiio ammonirono. 
(») GIUDICIOSISSIMAMEN l 'E , e GIUDIZIOSIS- 
SIMAMENTE. Superi, di Giitdiciosamcnte . <• Giudi- 
ziosamente . Lat. prudentissime . Gì. ((fonuauiBcrai . /i< ■'/. 
C'o/t*. i. i5q. L'istoria de' mali ec. è stata dottissima- 
ucntc , e giudiziosissimamente descritta dal sig. ribur- 
zio Lon^o. Salvili, dite. 3. 89 esaminiamo un poco 
ciò, che dice in questo proposito il vocabolario degli 
accademici della Crusca , sul quale giudicio.vss'mauiente 
ha (ondato il suo dubbio ec. 

GIUDI* IOSÌSSIMO, ■ GIUDIZIOSISSIMO. Su- 
peri, di Giuda 'uso , e Giudizioso . Lat. prudentissimus . 
Gr. q>(;vi/Lito<ni-as Cai. leti. 5i. In tutte l'altre sue de- 
liberazioni è ii|>iilato e sapienlissimo , e giudiziosissimo. 
Varch. Le*. ,19. Di lotte le cose, che furono o prodotte 
ab eterno , o generate con tempo , nessuna ce. giudi- 
mi accademici ec. non può essere ec. più ma- 
ravigliosa , che 1' universo . 

GILDICIOSO , e GIUDIZIOSO . Add. Fatto con 
giudizio, Che ha gtitdicio. Lat. prudens , acris judicii , 
emttncla? naris . Gr. auvitèi^ (pqòvifjioc , vsv *X UV ■ 
Bemb. Asul. 1. Stimo, che a voi sembri . giudiciose 
mie donne , che io troppo ampiamente cominci a dir 
d'amore. Ho>gh. Hip. 177. Dee il pittor ^iudicioso cer- 
car di far le prime ligure o chinate , o a sedere. 
GIUDIZIALE. V. GIUDIZIALE. 
GIUDIZIÀRIO. V. GIUDICIAIUO. 
GIUDIZIO . V. GIUDÌZIO 

QIUDIZIOSAMENTE. V. GIIDICIOSAMENTE . 
T ) GIUDIZIOSISSIMAMENTE. V. GIUDICIO- 
SISSIM sMEN l'È. 
GIUDIZIOSISSIMO. V. GIUDICIOSÌSSIMO . 
GIUDIZIOSO. V. GILDICIOSO. 
f GIUGANTE. V. A. V. GIGANTE . Fr. Gierd. 
5. Ma sceglie il più valentre , ed il più prode , che può 
trovare . giuranti . 
f GIUGANTESSA. V. A. V. GIGANTESSA. 
■f GlUGIiRO. V. A. e Lat. lucerò. Lat. jugerum . 
Gr. iri'Ar^fi*. Pallad. Apr. i. E 'I giugero seminatottuito 
l' anno basta per tieno a tre cavalli abboodevolmen- 
te. 

GIUGGIÀRE. V. A. Giudicare. Lat. judicare . Gr. 
xp/Ve/ . Dant. Purg. 20. Ne saria vendetta , Ed io la 
cliieggio a lui , che lutto giuggia . Bui. ivi.- Tutto giug- 
gia , noè giudica, e vede, tìemb. pros. l. ai. Nò que- 
ste voci sole furò Dante da' Piovenzali , ma dell' altre 
ancora, siccome è drudo, ec. giuggiare , approcciare 
ec. 

■j" GIUGGIOL\ . frutto del giuggiolo quasi simile 
all' uh un mentre è verde, senonchè è alquanto men ton- 
da dalla parte del gambo, e maturando rosseggia , e di- 
venta dolce. Lat. zizyphum. Gr. %t%u$ov . C'r.5. 28. 2. 
Colgonsi le giuggiole nel tempo della vendemmia . quan- 
do dimostrano rossezza , o vaiezza . Alam. Colt. 3. 71. 
Bj la giuggiola ignobil lasci in bando . 

j I. Figuralnm. Varch. Suoc. 2. 1. Questo sarebbe 
il ...ilpo , te e* riuscisse ; questa sarebbe la giuggiola. 
Salv. Granch. i 2. lo so, che tu ne dei cavare Altro, 
che giuggiole . 

*»* V IL Giuggiola , per Giuggiolo albero . Lat. 
zizyphw . Sananti. Are. F.gl. y. Pon quella lira tua fat- 
ta di giuggiuola ; Montan poti a nostre question decide- 
re. 1:1 e 11. Pon ((nella vacca, che sovente muggiola . IV. S. 
** §• III. Vale anche (ìuesto è il punto ec. ; ma è 
modo basso . Lasc. Parent. 3. 8. (Jotesta era la giug- 
la ! 

GIUGGIOLENA. Sisamt. Lat. sesamum . Gr. entra- 
mi . 



GIUGGIOLINO. Aggiunto di colon di giuggiola , 

eh è tra giallo, e rosso Lat. color ex Ittico ruber , zizy- 
phì colui 1 color tUyphinits . Bed. esp. nat. /|5 E liscio 
lustrato, e di color giuggiolino chiaro. Boi gli. Hip. 209. 
Ancora una terra gialla abbruciata la colore giuggioli- 
no. 

§. Per Fatto ili giuggiole . Bicett. Fior. l5_j. Scirop- 
po giuggiolino di Mesue . 

7 GIUGGIOLO. Zizyphus vulgaris Finn. T. de Bo- 
tanici . Pianta , che ha i rami numerosi , alquanto rossi 
con gli nettici accoppiati , uno diritto , l' altro ricurvo , 
le foglie ovate , liscie, dentate , a tre nervi , i pezioli 
coiti ,i fiori giallicci, peduncolati , ascellari , la drupa 
rosso-scura ; ordinariamente della figura dell' oliva . 
Fiorisce ncll' Fstale . F originario della Siria, d' onde fu 
portato in Italia da Sesto Pampinio al tempo di Augu- 
sto . Corrisponde al Bhainnus Zizyphus Linn. Si cono- 
scono diverse Varietà di questa specie fi a le quali: La 
Galletta , che il Micheli definisce fructn acuminato 
adunco . La Lunga Grossa , che Giov. Bauftino chia- 
ma major fructu oblongo . La lunga di Punta Fes- 
sa , o fructu apice bifido , secondo il suddetto Mi- 
cheli . La Tozza Rigata , o fructu crassiore striato , del 
medesimo . La Piccola col Dìocciolo Fragile . La Tonda 
Piccola. La Romagnola , che ha il nocciolo con la pun- 
ta aguzza , e molto lunga . Lat. zizyphus . Gr. jf/iff- 
tpot . Cr. 1. 7. 3. Si piantino piccole, e basse piante 
fruttifere ec. e de' nocciuoli , e de' giuggioli , e de' me- 
li. Alam. Colt. 1. 20. E lo spinoso, e vii dal vulgo of- 
feso Giuggiol negletto, che salubre forse, Più che grato 
sapor nel frutto porta. Dav. Colt. 188. Il giuggiolo si 
pone colle barbe, cavato uno delli rimettiticci suoi. 

§. Onde in proverb. (Juando il giuggiolo si veste , e 
tu ti spogli , e quando si spoglia , e tu li vesti ; e vale, 
che Per la salute è buona regola tardare ad alleggerirsi 
di vesti, e anticipare ad aggraziarsene . 

f GIÙGNERE, e GIUNGERE. Congiugnere, Ac- 

costare , Unire . Lat. jungere , admovere . Gr. YzWìVV- 
veu. Dant. Inf. 19. E 'I buon maestro ancor dalla sua 
anca Non mi dipose , sin mi giunse al rotto ( cioè : 
congiunse , condusse ) . E Purg. io. Come per sosten- 
tar solaio, o tetto Per mensola talvolta una figuia Si 
vede giugner le ginocchia al petto. M. V. io. 33. Lon- 
tra la forma di nostro ordine giugneremo i tempi lonta- 
ni . 

§. I. Giugnere , per Accrescere , Aggiugnere . Lat. 
addere , augere . Gr. aù%etv. Petr. son. 232. Pur vai 
Giugnendo legne al fuoco, ove tu ardi. Tes. Br. 2. 
48. Allora tu dei prendere quel d'i , e li ti, del rima- 
nente , e giungere sopra a 18. e son 3o. cioè una luna 
cembolisma , che dee esser messa nell' anno diciannove- 
simo . Cavale. Pungtl. 283. Possiamo anche giugnere 
una terza ragione, e dire. E 29^. Bene è vero, che 
per un altro rispetto possiamo giugnere lo vigesimo- 
quinto peccato mortale della lingua , cioè del mal tace- 
re . 

§. IL Giugnere , per Indurre , Ridurre. Lat. redigere, 
inducere , persuadere . Gr. treiUtiv. Fior. Fin. E giunse- 
lo a tanto , che ella lo fece vestire, e imbendare a mo- 
do d'una femmina . 

jj. III. Giugnere , Giuntare , Fraudare , Ingannare , 
Gabbare , Trappolare. Lat. decipere , fallere . Gr. e'^a- 
iranccv . Urb. Anzi ogni giorno pensiamo comporre 
nuovi artiticj , e parole per giugner genti semplici . E 
appresso: Con maestrevoli inganni a voler giugnere la 
mia semplicità . C'ron. Mar eli. 265. Se tu non sarai sa- 
vio , e' ti giugnerà, e poi si farà beffe di te, come d'un 
balocco. E altrove: È simili tranelli , e molli altri si 
usano per giugnere il compagno. E appresso : Sii savio, 
e non ti lasciar mai giugnere. Geli. Sport. 3. 1. Or, 
eh' ci ni' oliera, è, che ei mi vuol giugnere. Tue. Dav. 



G 1U 



G 1U 



ann. 2. 5o. Mandò a quel governo apposta Pomponio 
Fiacco soldato vecchio , aulico stretto del Re , perciò 
più atto a giugnerlo . 

§. IV. Giugnere alta schiaccia , e Giugnere al canto , 
o al boccone chicchessia , vale Incalappiarlo , Farlo pri- 
gione , Prenderlo ad inganno. i>. Flos. 122. Lat. com- 
prehendere , capere, in nassam indacere . Or. auThct/ufict- 
vhv , \api(ìàvHv. don. Morell. 3a3. In questi tempi il 
signore di Lucca ci volea giugnere al canto. Bern. Uri. 
2. 12. 3g. Cainbiossi tutto Astolfo nella faccia, E più 
nel cor sentendo raccontare, Che Oliando ancora era 
giunto alla schiaccia . 

(*) §. V. Giugnere per 3'fettere il giogo a' buoi. Ag- 
giogare . Lat. adjugare . Gr. ìiri^iuy vCvax . Il Vocabol. 
nella voce AGGIOGARE . 

* §. VI. Giugnere per Avvenire , Accadere . Filoc. 
Né di quello, che quando tempo sarà, mi dee giugnere, 
cioè la morte , d' averne pensiero ec. 

§. VII. Giugnere In signijic. neutr. Arrivare in un 
luogo , Condursi , Pervenire , lenire. Lat. venire , per- 
venire , advenire . Gr. dtpix.vet<x-$ju , ir%oai%yi<T$ou.. Bocc. 
nov. n. 3. In tanto tumulto, e discorrimento di popo- 
lo avvenne , che in Trivigi giunsero tre nostri cittadini . 
Dani. Inf. i. E quale è quei , che volentieri acquista, E 
ghigne '1 tempo , che perder lo face. But. Inf. i. i. 
Come colui , che volentieri acquista , quando giunge 
tempo , che lo fa perdere . Dani. Purg. 2. Già era il 
sole all' orizzonte giunto. Pelr. canz. il. i. Poiché 
se' giunto all' onorata verga, Colla qual Roma, e suo' 
erranti correggi. E son. 58. Quando giunse a Simon 
1' alto concetto. 

§. Vili. Giugnere , ih signijic. neutr. pass. Congiu- 
gnersi . Lat. con/ungi , fungi . Gr. cvvoi'7ns<7$-ou . Arnet. 
102. Inlino a tanto, che con quella giugnendosi , intera 
senta la sua letizia . Dant. Inf. 34. E si giungono al 
luogo della cresta. E Purg. 16.-L' un 1' altro ha spen- 
to , ed è giunta la spada Col pasturale. Liv. M. Prese 
fuoco ec. e miselo nelle case , che si giugneno a' muri 
della terra. E altrove : E sofl'eriate , che si possano 
giugnere, e imparentar con voi. 

-j- ** §. IX. Giugnere coli' affisso. Modo antico. Vit. 
SS. Pad. 1. 201. Venni in Egitto ec. giugnendomi pri- 
ma in Alessandra ec. 

** §. X. In altri tempi. Vit. S. Gir. 119. E come 
giunse nella presenza del predetto Re quell'anima , cu- 
.illinciò a gridare, ec. Cavale. Alt. Apost. \\l\. Onde 
giugniendo a loro ricevetterlo graziosamente . E 127. 
Vennono a Couni, e '1 d'i seguente giugniemmo a Rodo , 
e quindi poi andamo a Patara. E i65. Tutti camparo- 
no , che nullo ne peri , e giunsono a terra a salvamen- 
to. 

4- §. XI. Per Arrivare, Colpire. Lat. ossequi .Gr. ìiri- 
xtia\api0av(tv . Bocc. nov. 48. 7. Spesse volte crudel- 
r.iente, dove la giugnevano , la mordevano. Dant. Inf. 
3i. Fuggémi errore-, e giugnémi paura ( qui ftgara- 
lain. ) . 

§. XII. Per Trovare , Acchiappare , Sorprendere . 
Lat. deprehendere , invenire. Gr. x.ct'm'kapt/SxvHv , aolhct- 
fiàv ■ Bocc. nov. 66. 8. E montato su, non disse altro , 
se non ec. io il giugnerò altrove. Petr. son. /\j . E '1 
tei paese, e '1 loco , ov' io fu' giunto Da due begli oc- 
ehi . Fir. As. 100. E bisognandoci abbandonare il com- 
pagno , o esser tiiunti tutti in sul furto, pigliammo , di 
ir o ' » , ... ; ' g, , 

i>uo consentimento pero, quel miglior ìimeoto, che ne 

porgeva la presente prestezza. Bern. Ori. 3. 7. 27. Né 
■vi dovete maraviglia fare, Se il povero Rr.ggier fu collo 
al punto, Che '1 pazzo, e '1 savio è dalle donne giun- 
to . 

GIUGNIMENTO, e GIUNGIMENTO. In giugnere, 
Congiugnimento . Lat. con/unclio , copulalio .Gr. cv^ló- 
%tf , ivms-if. Amei. 82. Laonde Ionia lieta col mai ito 



nella profonda notte avuti dilettevoli giugnimenti con- 
cepeo i disiati frutti . Fr. Iac. T. 5. 17. i3. Forse non 
sei allo suo giugnimeoto , Che tu la vogli per sposa ab- 
bracciare. Liv. M. Il podere de' Romani fu novella- 
mente cresciuto per lo giugnimento del popol d' Al- 
ba. 

-f- GIUGNO. Nome del quarto mese Astronomico , che 
è il sesto secondo il Calendario romano . Lat. j'unius . 
Gr. iìs'vios , Ìxa7spi0ottajv , Teod. Gaz. Cr. 12. 6. 1. Di 
Giugno si dee conciar 1' aia, e nettarla d'ogni fastidio , 
e bene appianarla. Boes. Varch. 1. 2. Qual possa , e 
faccia sempre Naturai legge , o pio voler divino Versar 
Giugno le biade , Ottobre il vino. 

* GIUGNOLA. Nome d' una Spezie di pera cosi del- 
ta perchè matura nel mese di Giugno . Fag. rim. Col vi- 
so del color di pera Giugnola . 

* GIUGULARE. Delia gola , Iugulare. Magai, lett. 
Esperienza fatta sovra un cane , al quale fu tagliata la 
vena, e l'arteria giugulare, facendogli un lungo squar- 
cio sotto la gola . 

* §. E anche T. degC Ittiologici, ed è aggiunto dato 
dal Linneo a Que' pesci , i quali hanno le pinne del 
ventre collocate quasi sotto la gola. Tale è il Pesca 
prete , la Bagana, il /Vasello, ec. 

G1ULADR0. F. A. Giullare. But. Par. 6. I. Me- 
nonne seco come per giuladro lunio Tarquinio figliuolo 
della suora del Re. 

** GIULATRO. V. A. Giullare. Cavale. Fruii. 
ling. 112. E quinci è quello, che si vede continuamen- 
te, cioè, affaitamento di meretrici , abito di giulatri , e 
fornimento di Re, e di Baroni. 

-j- GIVLÉ. Sorta di giuoco di carte usalo in antico, for- 
se così detto , dice il Salvini , dal mettere giuli nel piat- 
tino in mezzo . Buon. Fier. 4. 3. 9. E se per carnovale 
Vo' giocate a giulè. E Tane. 4. 6. Ch' io non vo' stare 
a dir di que' festini, Di que' giulè sino alle sette, e l'ot- 
to . 

* GIULEBBÀRE. Cuocere a forma di giulebbe . Red. 
lett. 

* §. Giulcbbare , vale anche Indolcire a modo di giu- 
lebbe . Magai, lett. Mettere in bocca un pezzetto di 
zucchero candito, e sorbendogli sopra il thè bollente, 
struggerlo in quel passaggio , e giulebbare il thè di 
mano in mano, che lo va lambendo. 

GIULEBBATO. Cotto a forma di giulebbe . Bed . 
lett. 1. 118. Della polpa di cassia con zucchero fine 
giulebbato, ed un poca d' acqua lanfa, e sugo di limo- 
ne , se ne fa una conserva gentile . 

GIULEBBO , e GIULEBBE. Bevanda composta di 
zucchero bollilo in acqua comune , o stillata , o di sughi 
d' erbe, o di pomi, ec. chiarita con albume d' uovo. Lat. 
julnpium , zulapium . Gr. ^avXànriov , ìoXrifiiov. Cron. 
Morell. 283. Mangia alcuna volta la mattina un' oncia 
di cassia cosi ne' bocciuoli , e danne a' fanciulli , e 
fa' d' averne in casa, e che sia fresca, e del zucchero, 
e dell'acqua rosa , e del giulebbe; se hai sete il d'i , bei 
di quello . Belline, son. 270. Sapresti appunto la ragio- 
ne , e '1 modo, Se si può rattoppar giulebbo rotto. Ri- 
cett. Fior. g5. I giulebbi , e gli siroppi con zucchero , 
o con mele si colano per feltro, o altro panno lano. E 
altrove: Le conserve fatinosi ancora cuocendo il giu- 
lebbo gagliardamente, e mettendovi la terza, o la quar- 
ta parto di fiori . Red. Oss. an. n.-j. Vi sono però molti 
giulebbi , e più grati al gusto ec. come sarebbe il giu- 
lebbo di mele appiè , il giulebbo di fior d' aranci , il 
giulebbo di gelsomini. 

f ** GIULEBBO LUNGO . Lungaggine, Lun- 
gheria. Modo basso e fuor d' uso . Cecck. Assiuol. 2. 6. 
Io non vorrei , che questo fosse un giulebbo lun- 
go . 

■f GIÙ LECCO .Spezie di veste antica degli schiavi, » 



G 1U 

galeotti. Lai. bardocuculius .Mene. sat. 3. Dunque a Cur- 
culìoa testa di becco Apprestate . o schiavacci, al pome 
a mare In InogO della toga un vii giulceeo. Minut. 
i, ai)3. Camicinola è un piccolo farsetto di panno 
lino ec, t; l i schiavi la chi ani a no gru fecce . 

* (ili LEONE. Somiglianza di tre carte, nel gmo- 

co . Mons. Oos. il. 

* Gli LIA ( ERBA ). Sorta d' erba amara chiamata 
i/o aleimi Canforata , e ila altri Eupatorio ili Me su e , e 
■volgami. Sintonico , che si tiene, eh' ella sia l A gei alo 
di lì- scori le. Ricelt. Fior. 

-f- * GIULIANO. Aggiunto di un periodo d' anni im- 
ito d'ii Cromologilti del iftiale vedi il Petunia . 

GII LIANZA. V, A. Astratto di (rullio. Giulività . 
Lat. h'ianlas, festività», Gr. i\stfc-nc . Zibeild. Au- 
lir. 3o. .Non 11 ritenere di ginlianza con lui pai la- 
ro . 

* GIULIE ITO. Dim. di Giulio, ma detto scherze- 
volmente , e vale lo stesso. Magai, lett. Caldai 'rosta- 
re , clic taccia rompere il collo a qualche giuliette ades- 
so , che le caldai roste son novellizie. 

GIILIO. Sorta di moneta, limile, Gabellotto. Lat. 
denarius . Gr. cfnvap;:; . Alleg. i3o. Avrete ogn' ulto 
d'i da sei. o sette Ginlj di companatico , e granata, Che 
vi scopi a bastanza , e candelette . l'ir. As. . ( 7. E '1 
calzolaio , messo mano alla borsa , e avendone già trat- 
ti i danari , ed annoverati quattro ginlj , ec. eccoti che 
gli apparisce dietro alle spalle uno de' più nobili giova- 
ni della terra . Varch. star. \i. 4-6. I gabellotti , ov- 
vero barili giusti si spendessero per un giulio, cioè per 
tredici soldi , e quattro danari , che sono quaranta quat- 
trini . Borgh. Orig. Fir. 128. Papa Giulio IL battè li- 
na moneta d' argento , che dal suo nome si chiamò 
giulio, e perchè era bella, e mollo accomodata all'u- 
so di Roma , seguitarono di mano in mano gli aldi Pon- 
tefici di batterla, mettendovi ciascuno, coni' è d'usan- 
za . 1' arma, e 'l nome suo, e nondimeno sempre si son 
chiamati gin 1 j , e chiamano ancora que' , che bat- 
terono conseguentemente Leone, Clemente, e gli al- 
tri . 

-J- ** GILLIO. l r oce poco usata. V. L. Per Luglio. 
Sannai. Arcad. egl. 10. Le qua' per povertà d' Ogni al- 
tro edulio , .Non già per aurea età, ghiande pasce» ano 
Per le lor giotte dall'Agosto al Giulio. 

7- GIULIO . 6of/<i penultima lunga, V . A. Ade/. Giuli- 
vo . Lat. hilaris . Gr. ì\ot(>oc. llim. ant. F. lì. Feo Bete. 
Dammi 'I tuo amore , che è si giulio. E appresso: Che 
tu mi renda il tuo volto giulio. E appresso : Spero esser 
fervente ec. Rendendo laude a te tutta giulia. Lor. Med. 
JW/ic 26. Ella è grossoccia, tarchiata, e giulia Fre- 
scoccia , ec. 

GIULIVAMENTE. Awerb. Allegramente , Con giu- 
lività. Lat. jurunde , hilariter . Gr. /'Xotftoj . Libr. cur. 
malati. Passano giulivamente la vita , e senza pensie- 
ri . 

GIULIVETTO. Dim. di Giulivo. Lat. venustutus , 
'■ ilutus , fettivut . Gr. x ot ?' fi i ■> tiri^stf ti • Pntaff. 2. 
Affibbia , bocca vecchia, e giulivelta. Slor. Aiolj. Chi 
< quel giovanetto, eh' è si giulivetto? 

G1LL1VÌSSIMO. Superi, di Giulivo. Libr. Pred. 
I omini di loro naturalezza giulivissimi , e femmine 
altresì giulivissime . 

T GII LIVITÀ, e al modo antico GIULIVITADE , 
« GIULI VITATE. Astratto di Giulivo. Lat. hilaritas . 
Or. iXctfónf. Tran, er/uit. Assale più tosto, e più -o- 
v-nte d' ira, e di discordia lo collerico, lo Sanguigno 
di giulività, e di lussuria. 

GIULIVO. Add. Lieto, Contento, Gioioso. Lat. /,*'- 
1 ris , liptus , festivus . Gr. /Xapo'y , pxiJ'f s'f . Boec. no*. 
1 : . 29. E se voi non l'avete , noi ve ne vogliam clona- 
re uno , Ji che voi tutta giuliva vivetele. JXov. ani. <Ji. 



G IU 



93 



3. I cavalieri , e' donzelli , clic erano giulivi, e gai 
s'i tacevano di lolle canzone , e 'l suono, e 'I mot- 
to . 

f GIULLARE , e GIULLARO. V. A. Bufa tre . 

Lat. scurra , minili', snnniu . Gr. %\ouac-n$, fioifjto'Xó- 
X°i ■ Tes Br. 6. 35, Lo giullare si è quel . die con- 
verso colle gemi con listi, e con giuoco, e fa betta di 
se , e della moglie, e delli liglinoli , e non solamente di 
loro , ma eziandio degli altri uomini. JVov. ant. 3. 5. 
Ragione vuole quegli , che mi domanda : egli è grilla- 
lo, e in cuore di giullaro non puote discendere signoria 
di cittade. E nov. 78. 1. tue uno signore , eh' avea un 
giullare in sua corte , e questo giullare l' adorava sic- 
come uno suo Iddio. E hot. 10O. 9. Io voglio, ohe tue 
vi vadi , e meni teco mogliata , e tuo picciolo figlinolo , 
ed il cane , e mostragli , come la moglie gli era il ni- 
mico , e '1 cane 1' amico, e '1 figliuolo il giullare . L 
num. 11. Poi mostrò il suo fanciullo , e disse: questi è 
il mio giullare , perciocch' è pargolo sanza vizj , e ciò , 
che m' ha fatto , mi piace , e sodisfauii , ed emmi gra- 
zioso . Cavate. Fruii, ling. A cui non piace il giullare , 
non piace la canzone. Dinl. S. Greg. 3/. Venne un 
giullare con una sua sciarla , e cominciò a sonar suo' 
cembali, ec. poiché quel misero giullare ebbe mangiato 
ec. Dep. Decam. 17. Uomini poi di corte , che spesso 
si troverrà questo nome in que' tempi , erano quelli , 
che con piacevolezze d' arti , e di parole , e di graziosi 
giuochi trattenevano i convitati, che qualche volta si 
veggono chiamati giullari , e più comunemente buffo- 
ni. Tescid. 7. 99. La grande aula degli alti cavalieri 
Tutta era piena, e di diversa gente; Quivi aveva giul- 
lari e ministrieri ec. 

GIULLARESCO, f . A. Add. da Giullare. Buffo- 
nesco. Lat. scurrilis. Gr. fice/uoXo^ixcc . Cavale. Pungil. 
Or seguita del vedere del peccato di parlare disonesto , 
e giullaresco. cV. Agost. C. D. Or non si convengono 
più tosto alle truffe giullaresche, che alla dignità divi- 
na . 

f ** GIULLARITÀ . V. A. GitUleria . Cavale. 
Pungil. 255. Lo terzo è riso di vanità , e di giullari- 
la. 

GIULLARO. V. GIULLARE. 

GIULLERlA. ?. A. Buffoneria. Lat. scurrilità! . 
Gr. fiui/uoXoX'^ ■ P at "(f- 6- li guidalesco \_sembra dover- 
si dire, guidalesco; come si legge nella Voce Guida- 
lesco] ha marcio in giullcria. Fr. Jac. T. 2. 19. ir. 
Stagni, fiumi, laghi, e muri ec. Venticelli, «1 augei 
vari Mi fan tutti giullcria. Dial. S. Greg. M. Sono al- 
quanti, che vivono di giullerie, andando per conviti. 
Tratt. cons. Quelli, che donano a rubaldi , e buffoni, a 
travagliatori , a giullari per loro giullerie . 

GIUMELLA. Sorta di misura , ed è Tanto , intanto 
cape nel concavo d' ambo te mani per lo lungo acco- 
stale insieme . Lat. quantum cavis palmis conlinettir . 
Burch. 1. spi. Comperagli a giumelle , se som cari . 
Soder. Colt. i\i. Facciasi dare a ognuna due giumelle 
di vecciuole. Dav. Colt. 164. Fagli letto con due , o 
tre giumelle d' uve secche per botte . 

* GfUMENTARIO. Dì giumento, o Fatto per via di 
giumenti. Cocch. Bagn. Le varie gestazioni umane , o 
giumentarie , o in sedia ec. 

%* GIUMENTARO. A guardiano, ed il custode del- 
le giumente . Gagliardo. 

Gli oHNTlERE. Y. A. Che ha in custodia i giu- 
rurnli . Lat. jumentorum cuslos , jumenlorum magisler . 
Gr. HT>fviT?<><po{ . Val. Mass. Dario per ingegno del suo 
giumeiiliere consegui prospero fine del regno desidera- 
to . 

GIUMENTO, divallo , o atira Bestia da soma. hai. 

jumentum . Gr. x/svo;. Coni. Inf. 5o. Lascio a Gianui 

icchi de' Cavalcanti la giumenta mia. Maestrine, z. 



94 



G Iti 



37. 1 molini, che macinano con giumenti, si debbono 
riposare, imperocché nel libro dell'Esodo ec. è coman- 
damento, che i giumenti si riposino. Esp. Saint. Da a- 
dunque il Signore il nutrimento agli animali grandi ; 
onde giumenta son detti quasi juvamenta. Fr. Giurci. S. 
Abbisognano del cibo maggiormente, che i giumenti, sic- 
come a questi pastori, a' quali abbisognava esser pasciu- 
ti non meno , che pascere i giumenti . Cr. 9. 79. 3. Al- 
la qual cosa hanno giumenti da basto del signore. Bern. 
Ori. 3. 6. i3. Aveva sotto una giumenta soia, Di pel di 
ratto , colla lesta nera. 

§, I. Giumenta , figuratavi, si dice di Femmina diso- 
nesta. Lat. scortum , pellex . Gr. iro'f vn , 10 ìfoifiivov . 
Bocc. nov. 32. 16. Dalla quale altra volta aveva prese le 
mosse , quando andava a correr le giumente. Ar. tur. 

38. 43. Cosi dicendo, e al bucolin venuto, Gli dimo- 
strò il bruttissimo omicciuolo , Che la giumenta altrui 
so'to si tiene , Tocca di sproni , e fa giocar di schie- 
ne . 

§. II. Legar la giumenta; dettato, il quale significa 
Attaccar un sunno profondissimo , che anche si dice Le- 
gar l' asino. Lat. atte dormire , soporari . Gr 0rx3--t>i( 
ÙttvÙv. Bern. Ori. 1. l3. 57. La damigella Rinaldo guar- 
dava, Perocch' innanzi a lui s' era svegliata, Rinaldo la 
giumenta ha ancor legata . 

GIUNÀRE. V. A. Digiunare. Lat. jejunare . Gr. 
vtic-tdttv , aaniiv. Giuli, lei'. 49. Conviene ancoia al- 
l' uomo di mond» giunaie , e orare. Tratt. ben. viv. Se 
egli fa opere spirituali , siccome giunare . 01 are , poveri 
vestire , cilicio portare , e sanza cai ita , addiritto non gli 
vaglion utente. 

GIUNCÀIA. Luogo pieno di piante di giunchi. Lat. 
juncetnm . Gr c%oivuir • 

GILìlV ARE. Coprire, o aspergere di giunchi. Lat. 
juncis conspergere . Gr <7y_oivQi% xaiUTrxTGtiv . 

%. Giuncare, è p-eso generalmente per Lo spargere 
d' ogni sorla d' erbe, o di fiori . forse perchè anticamen- 
te si doveva usare anche i giunchi in sì fatta biso- 
gna . 

GIUNCATA. Latte rappreso , che senza insalare , si 
pone tra' giunchi , o tra le foglie di felci , o d' altro , 
dalle quali vien anche detta Felciala . Lat. Ine juncis 
coactum . juncis pressum , juuculus . Buich. 1. 4. Se i 
cappellucci fusson cavalieri, E i tegoli lasagne imbullet- 
tate, Pianger vedresti insieme le giuncate. E 1. 68. < he 
Tullio fu trovato in Carnei ala Con sugo di bambagia in 
una ceita , Che lo vendeva scambio di giuncata. Alleg. 
24i. Guatatesi le Dee con un sorriso, E quasi fatte co- 
me due giuncate Dalle ciriege viscide macchiate ^ ec. 
Disson tra loio. Maini. 38. Lisciato lo vedrete d' un 
belletto Composto di giuncate , e di brodetto . 

GIUNCATO. Add. da tjiuncare. Bocc. Introd. 47- E 
Ogni cosa di fiori, quali nella stagione si potevano ave- 
Te , piena , e di giunchi giuncata la vegnente brigata 
trovò. Filoc. 6. 32i. Niun tempio era senza fuoco , niu- 
na ruga scoperta , ma tutte di bellissimi drappi coper- 
te e di erbe , e di fiori giuncale davano piacevole om- 
bra • r> 

f GIUNCHETO. Giuncaia. Lal.juncetum.Lir.trxoivuv. 
Tratt. gov. jam. Non per le vie maestre , ma per li 
spineti , pe' salceti, e pe' giuncheti vogliono cammina- 
re. Car. Long. Sof. pag. 8. ( Firenze 181 1. ) La Cloe 
se ne andava ora in qualche stoppiaro a lavorar gabbie 
da grilli, o tesser frontali di paglia, ora in un giun- 
cheto , o in un vetriciaio a far cestole ec. 

+ GIUNCHIGLIA. JVarcissus jonquilla Linn. T. dei 
Botanici. Pianta , che ha il bulbo stretto allungato , co- 
perto da una buccia scura , lo scapo tenero , solcato , i 
fiori gialli , molto odorosi , da 2-, a 8. in cima dello 
scapo , in una guaina membranosa , coi peduncoli dise- 
guali , il nettario campaniforme , corto , le foglie quasi 



G IU 

cilindriche , liscie , lesini/ormi . Fiorisce Tien' Aprile , .è 
indigena nella Spagna , e neW Oriente nei luoghi umi- 
di . IVon vi sono , che due Varietà di Giunchiglia. La 
prima a fiori scempj molto grandi , con le foglie più 
grosse , rotonde da una parte , piane dall' altra . La se- 
conda a fiori doppj • Lat. narcissus juneifolius . Red. 
Oss. an. 76. Nelle giunchiglie di Lorena peste , e tenu- 
te per qualche giorno in vaso aperto, e poi serrato non 
nacque mai animaletto veruno . Nelle giunchiglie odora- 
te di Spagna in capo a due giorni vi vidi minutissimi 
vermi. Buon. Fier. 4- 4- 2l * Mazzolin di mughetti, e 
di giunchiglie. 

-j- GIUNCO. Juncus aculits Linn. T. de' Botanici . 
Pianta , che ha il culmo quasi nudo , terminato da una 
punta pungente , la panocchia terminante [ secondo al- 
cuni laterale nell' ascella di una braltea~\ quasi in ombcl- 
la , e accompagnata da una spala di 2. pezzi spùnlonali , 
le foglie spuntonate , gracili , la capsula triquetra , qua- 
si rotonda . E comune nei luoghi paludosi vicino al ma- 
re . Lat. juncus. Gr. o-%oìvos . Bocc. Introd. Itf . E Ogni 
cosa di fiori ec. piena , e di giunchi giuncata la ve- 
gnente brigata trovò . Com. Purg. 1. Giunco si è una 
pianta , la quale non porta foglie, né bronchi. Dant. 
Purg. 1. Va dunque, e fa', che tu costui ricinga D' un 
giunco schietto. 

+ §. I. Giunco marino, Sparthum Plinii, Lygeum Linn. 
Pianta perenne nativa della Spagna , la quale serve per 
far corde da resistere all' acqua , gabbie da mulo , e da 
olio , tessere stoje , o stoini da tenere sotto i piedi , e 
per altri usi. Vend. Crisi. Andr. 127. Ella gliela diede 
in una gabbiuzza di giunchi marini ( Forse qui intende 
il Giunco volgare ) . 

*§. IL Giunco fiorito , o giunco florido del Matliolo t 
lo stesso , che Biodo . V. 

* \. III. Giunco odoroso. V. SQU1NANTE . 

* \. IV. Giunco , o Canna d' India. Pianta Indiana, 
che dagli abitanti di Malacca si adopera per tesserne 
ceste, seggiole, stoje, bastoni, o scudisci, ed altri u- 
si . 

S. V. Cercare , o Far nascere il nodo nel giun- 
co ; proverl. che significa andar cercando quel, che non 
si può trovare , Suscitare difficoltà ; lo stesso , che Cer- 
care il quinto pie al montone , o 'l pel nell' uovo . Lat. 
nodum in scirpo queerere . Dnv. Scism 28. Il Rofiense 
ec. presentò a' Legati un dottissimo libro in difesa del 
matrimonio , ec. ammonendoli non cercassero il nodo 
nel giunco. Cecch. Spir. 2. 1. Questi dottor maladetti 
farebbono Nascere '1 nodo nel giunco. 

GIUNCOSO. Add. Che ha giunchi. Lat. juncosus . 
Libr. cur. malati. La ninfea nasce ne' luoghi acquidosi, 
e giuncosi . 

GIÙNGERE. V. GIUGNERE. 

GIUNGIMENTO. V. GIUGNIMENTO . 

* GIÙNIO. V. L- ed Ani. Giugno. Buon. Fier. 

-f- ** GIUNÌPlìRO . V. G. La qual si pub tollerare 
nella poesìa sdrucciola . Ginepro . Sannazz. Arcad. 
egl. 12. Pensando a quel che scrisse in un giunipe- 
ro . 

* GIUNONE . T. de' Mitologici. Figlia di Saturno, 
e di Cibele , sorella gemella, e maglie di Giove, Dea 
del Cielo , dell'aria , de' Regni , delle nozze , delle gra- 
vidanze , del parto . Il pavone è il suo simbolo , e i suoi 
soprannomi Omerici Augusta , Bianchibrnccia , Occhi- 
grandi. Petr. Vedi Giunon gelosa, e'1 biondo Apollo. 
Eolo a Netunno , ed a Giunon turbato Fa sentire 
[ in questo esempio Giunone è posta in vece dell' a- 
ria ~\ . 

GIUNTA . Verbal. da Giugnere.Il giugnere , l' Ar- 
rivo . Lat. adventus , accessus . Gr. itrnXvsta , a(pi%i$. 
Bocc. introd. 47. K postisi nella prima giunta a sedere , 
disse Dioneo . Com. Inf. 9. Qui in questo principio di 



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■uella ciuQia >!• Il' Angelo si cantini» alia Rne li quel- 
lo capitolo . It'iit- Int. 3 |. Ansi ni' assisi nella ^11 ima 
giunta ■ 

** (j. I. (ìinnia , per Sorpresa, l'ir. .lì. aaa. Per la 
repentina giunta ec. 

§. II. Per Accrejeimemta , t- Aggiunta. Lat. me/aita- 
mentnm . accetto , auctnrium , purismi ■ Gr. inrifiXiiuci , 
■ afilli »'■> //ore. noi'. 77. 67. Vergendo questo a giun- 
ta de^li altri suoi mali avvenuto, ec. ricominciò 'I suo 
pianto . Dani. Par. li. Ala la condizione Mi su igne a 
seguitare alcuna giunta . (j. / '. 11. ti:). ,. E colla giun- 
ta del dolore della minte di M. Piero s' accorò dura- 
mente . Ci un/e. l/i-.y. emor. Non si ristorano per questo 
i danni ricevuti , ma fasbi giunta al danno . boez. Farch. 
3. io. Non alti aulente . die sogliono i geometri, i qua- 
li [posciachè hanno dimostrato le loio proposte] ne 
infeiiscono alcune cose , die essi chiamano porismati , 
e noi potremmo per ventura dir vantaggi , cosi li darò 
ancora io come un corollaiio , ovvero giunta . 

§. III. Per (Quello , che si dà per soprappiù , fatto 
il mercato . Lat. corollarinm , mantissa . Gr. irpo:r§x')ot. 
Bocc. nuv ,0. 2. Salvo s' io non solessi a questa mal- 
vagia derrata fare una mata giunta . /•'. nov. ~ò. 4. E a- 
vevasi un' oca a denaio, e un papero giunta, Fr. Gioia 1 . 
Prcd S. 2). Prima si da la derrata, e poi la giunta ; 
non si da prima la giunta , che la derrata . Sen. ben. 
Varck. j. 1. Se poi te n'avverrà per ventura alcun co- 
modo, annoveidlo fra la giunte, e fa' conto d'averlo a- 
vuto sopra il mercato . /'. li. 18. Usuino di date qual- 
cosa di giunta a un barcaruole , e a chi ci lavora di ma- 
no, e a uno , che va pei opera . 

€. IV. In proverb. dit ti, ino ì'iù la giunta, che la 
derrata ; e lo 'ntendiamu di ipielle cose , nelle anali è 
più l' accessorio , che't principale . Lai. mantissa ubso- 
nium vinci! , Ludi. Gr. iti Tralfìfycc tùv ì^mv ttXhu . 
Dep. Detam. 1.41. E se noi avessimo voluto diie tutto 
quello, che dir si polea, o che pui ci tra richiesto, o 
che alcune belle occasioni spontaneamente ci ollei ivano, 
ci sarebbe facilmente riuscito quello . che sogliono di- 
re i Greci : /uh^jv t» c*f>«, "» ira'fép^sv , e i nostri; 
più la giunta che la deirala . 

$. V. A puma giunta, posto avoerbinlm. 1>nle Sul 
bel principio . Lat. initio , stalim , primo in limine, pri- 
ma fronte . Toc. Dav. ann. 1. 8. Male avere scelto il 
tempo a caricare di pensieri il Principe a prima giunta. 
Fir. As. 96. A rifar sia di mio, se alla prima giunta tu 
non 1' avessi giudicata una stanza da ladri . Snlv. Spia. 
1. 5. Che costui ec. saltasse cosi a prima giunta in te- 
nuta della caia 

■{- ** 5- VI* Di prima giunta , Subito, Immediatamen- 
te. Borgh. Col. Lat. 400. Si riscontra, non esser stata 
Legge alcuna in Roma mai, che privasse dilettamente, 
o per dir cosi , di prima giunta, Cittadino alcuno della 
Cittadinanza . 

f *,» 5. VII. Giunta, s.f. T. di Marinella, e delle 
Arti . Dente . E C accretcìmenlo che si fa alla lunghez- 
za di un legno colf incalmarne , immorsarne , apparel- 
larne un altro . Stratico . 

*,* §. Vili. Giunte , T. di Marineria . Sono pezzi di 
Vele , che si n ggiunguno in qualche occisione ne' vascelli 
nuntlrì , alle vele , onde accrescerne la superfìcie per pi- 
gliare più vento, e fare maggior cammino . Stratico. 

^. IX. Giunta, Giuntura . Lat. corporis nodus , arti, 
cului . Gr. ap5fsx . Dnnt. Inf. 19. Perchè si forte guiz- 
zavan le giunte , (he spezzate averian ritorte , e stram- 
be . Morg. i5. 107. Corte le giunte, e '1 pie largo , al- 
to , asciutto . 

(*) $. X. Giunta, Per Sorla dì Magistrato . Salvia. 
ètte, 1. 183. Tini' i senati . parlamenti , consigli .giun- 
te . congregazioni , assemblee , ec. non sono altro , che 
'anti orecchi del iiicHe«irr>o Princinc . 



G Ili 



V 



GIUNTARE . Fraudare , Ingannare sotto la fede 
Truffare , l'are una giunteria . Lat. decipere .filiere . 
tmpoaere , snpplan'.arc . tir. i'%nfiraTaìv , qjivaxi^nv ■ Ar. 
Cass. .-j. 1. O coni' io cinnni ,e giunti questo Lucra- 
tilo . Fir, t.uc. ,j. 5. E perchè io mi sono fidata di 
te , ec. e tu mi vuoi giuntare. Sen. b?n. farcii. 4. 3.j. 
Se io saperlo , che sia ingrato , non gli farò benifì- 
ZÌO , ma se egli ec. mi avrà giuntato , in questo caso 
non ci ha colpa nessuna colui , che da. Cecch. Spir. 4> ,_ 
9. Il proprio mio non tu mai di giuntare Persona , né r 
so intende) questo vostro Pai lare . Ambr. Furi. 4. 11. 
Che volete voi. che io ne faccia.se voi vi lasciate giun- 
tare ! Vani. Cam. Paol. Ott. 76. Sempre giuntammo 
gli amici, e parenti Con furti, pegni, e inganni . Var- 
ch. l'.rcol. 5| Se lo fa artatamente per ingannare, e 
giuntate chicchessia , o per parer bravo , si dice frap- 
pare, tagliare . frastagliate. 

(-j-) GIUNTATO. AiU. da giuntare. Ingannnto . 
Su/I. Sai. 1. Il giuntato garzon bocia , e divolga Tua 
infame pazienza, e la sgualdrina Qualunque parte, ove 
tua lingua molga . 

* §. I. Giuntalo, Che è di buone giunture. Lor.Med.Oom. 

* jj. II. (.'avallo giuntato . lungo, dicesi da' Cavalle- 
rizzi Del cavallo che ha le gambe lunghe . 

GIUNTATORE . Che giunta, Barattiere, Furbo, 
Truffatore . Lat . fi uudalor , deceptor . Gr. àtraTsùv , à- 
ar«7»Xe'< . rir. Triti, a. 3. Voi siete pine, tu, e quel 
traditole del tuo padrone, due giuntatoti. F. Lue. 3. 

2. Ola giuntatore , mancator di fede , assassino . Ar. 
Cass. 1 5. Odi , Che ginutator , che baio , che falsario, 
O che traditor sia . E 3.3. Cerco un ghiottone , un 
perfido , Un baro , un giuntator , un ladro . F. 3. y. An- 
zi dettole Ha egli a me, ch'io son ghiottone , e perfi- 
do , Giuntator, ladro , baro, e d'ogni vizio Pieno . 
Cecch. Inc. 2. 5. Il dirvi giuntatori , e cose simili, Eia, 
come s' è dir fratel carissimo . Late Sibili. t\, I\. Tu 
te ne vai eh ! ahi ribaldo ! giuntatore! 

GIUNTERÌA. Trufferia, Baratteria, Marioleria, 
Inganno . Fraudo . Lat. fmus , dulus , impostura . Gr. 
a'ira'7» , iravsf) la , rfo'Aof . Fir. Lue. 3. 2. Che dispia- 
cer li feci io mai . che in' hai fatto cos'i gran giunteria ? 
Ambr. Furt. 3 fi. Pensali pure , che avendomi fatto fa- 
re una simile giunteria, non si lascierà cosi tosto rive- 
dere questo ladro assassino . 

GIUNTO. Susi, da Giuntare . Giunteria . Ar. Lea. 

3. 1. Non saprò ordire un giunto anch'io eh' a tessere 
Abbia fortuna poi! E Cass. q. 4- Promesseci Oggi di 
fare a quel tulli. ni coll'opera D' un suo compagno un 
giunto riuscibile. 

GIUNTO. Add. Congiunto . Lat. junctus . Gr. %U)- 
X$*ìi ■ Cavale. Frutt. ling. Santo Antonio lo trovò 
motto star ginocchione colle man giunte verso il cielo, 
come se orasse. Petr. son. 210. Giunti in un corpo con 
mirabil tempre. Dnnt. Inf. 28. Perch' io parti'cosl giun- 
te persone, Partito poito il mio cerebro lasso. M. V. 
8. 98. Vedendo, che la forza del genero giunta alla 
sua era grandissima. Boez. Farch. 5. 1. Ma io provo 
ora con effetto quello , che tu poco fa dicesti , che la 
quistione della provvidenza è con molte altre giunta 
insieme , e mescolata . Gal. Sist. 181. E saltando voi, 
come si dice, a pie giunti , eguali spazj passerete. Pass. 
169. Col peccato mortale fauno la giunta ( ingiunta ) 
penitenza . 

•f- §. I. A man giunte, vale Con alto supplichevole . 
Lat. junclis mnnibus . Ovid. Pirt. S. B. A giunte mani 
arrenderassi piacevole al tuo amore. Dittam. 1. 7. Chia- 
mai a giunte mani inverso il cielo . Red. leti. 1. i55. 
Lo pregava a man giunte, che gii facesse la grazia di 
fargli il collo lungo . Car. Fn. 1. i58. Tale un gelo 
Sentissi , che tremante al ciel si volse Con le man giun- 
te ; e sospirando disse : ec. 



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§. IL Per frenulo, Arrivato. Peli: son. l54- Giun- 
to Alessandro alla famosa tomba Del fiero Achille , so- 
spirando disse . Ar. Cass. 4. 4. Son molti cianciatori , 
che si vantano Di far molte faccende ec. E poi giunti 
alla pruova, non ardiscono Di tentarla. Buon. Pier. 1. 
2. 2. Che date all' impossibile le mosse Lo voglion 
giunto al palio in un momento. 

§. III. Ver Acchiappato . Lat. deprehensus , raptus. 
Gr. *.ai*\*tu<p$ei; , Erod. Buon. Fier. 2. 1. 11. Non s] 
incordo Di guadagnar, che tu perda una lepre Oramai 
giunta . per seguire un cervo, Che corre . 

§. IV. Per Ingannato. Fir. As. 226. Giunto dalle 
fallaci sue promesse , si accordò a' notturni abbraccia- 
menti . 

GIUNTURA . Congiuntura , Commessura , Commet- 
titura . Lat. junctura , commessura , compages . Gr. 
o-uyà<peice , o-uvox^i ■ Dani. Inf. 25. Le gambe colle 
cosce seco stesse S' appicar si , che *n poco la giuntu- 
ra Non facea segno alcun , che si paresse. _£ Par. 14. 
Che fan giunture di quadranti in tondo . Coni. Inf. 20. 
Chi considera giunture di mani , e lineazioni di palme, 
appellata è chiromanzia . G. V. 11. 65. 2. La quale il 
percosse alla giuntura delle corazze. Cr. 1. 2. 2. E 1' ae- 
re fortemente riscaldato apre le giunture , e allarga, e 
risolve gli umori. 

5. Per Congiunzione . Lat. conjunctio , vinculum . 
Gr. <tùXiv\n, o-vvJì<t(aÒ; . Guid. G. O caro mio figliuo- 
lo , perocché io sono tuo genitore , e tu se' mio genito , 
e siamo per giuntura di sangue uniti . 

GIUOCACCHIÀRE . Giuocar di poco ^ o di rado . 
Lat. parvo ludere , vel aliquoties ludere . Gr. nri?ì o\t- 

GIUOCÀCCIO . Peggiorai, di Giuoco . Lasc. òtreg. 
2. 1. O chi non riderebbe a' giuocacci, che voi conta- 
te ! 

§. Giuocaccio si dice anche per Allo sconcio , e vil- 

"gIUOCANTE. V. GIUC\NTE. 

GIUOCÀRE . V. GIUCÀRE. 

(*) GIUOCÀRE . Giuocar di buono , vale Oprar con 
lealtà. Farcii, star. 12. 4«5. Carlo , e Ferdinando non 
giuocavano di buono , ma favorivano sottomano , e met- 
tevano al punto i Luterani , per aver quel calcio in go- 
la al Papa . 

' (*) 5. Giocar di schiene . In senso figurai, ed osceno . 
Ar. Fur. 28. 43. Così dicendo , e al bucolin Venuto , 
Gli dimostrò il bruttissimo omicciuolo , Che la giumen- 
ta altrui sotto si tiene , Tocca di sproni, e fa giocar di 
schiene . 

G1UOCATORE. T. GIUCATORE. 

* GIUOCATORONE , e GIOCATORONE . Gran- 
de, Famoso giocatore, e Molto esperto in qualche giuo- 
co . Magai, lett. Come que' giuocatoroni di scacchi, 
de' quali si conta a veglia , che in Ispagna giocano alla 
niente viaggiando a cavallo , per divertirsi . 

* GIUOCHESSA , e GIOCHESSA. Foce inusitata. 
Beffa; Scherno. Alleg. Che maraviglia, secsserulo 
anch'io mortale , e sottoposto alle giochesse , a' moteg- 
ei e trabalzi della natura beffarda , ec. 

(*) GIUOCHÉVOLE. Ade/. Giocoso . Lat. jocosus . 
Gr. *■«>*«*)*»>'. Sega. Preci. 6. /,. Cosi più a tempi 
nostri fece anche un Antonio Querno famoso per van- 
to di ehiochevole poesia . . ' T 

* GIUOCHEVOLMENTE , e GFOCHEVOLMEN- 
TE . Per gioco ; Per ischerzo ; Da burla. Bemb. Asol. 

GIUOCO . Verbale da Giuocare , e Ti giuocare . Lat. 
ludus. Gr. V *nt*a. Dant. Purg. 6. Quando si parie 
il giuoco della zara, Colui, che perde, si rinian dolen - 
tè : . Nóv. arte. 5. 2. Appresso mangiare quali prese a 
giucare a zara , e quali a tavole , od a scacchi , o od 
i-otri diversi giuochi. Tes. Br. 7. 25. Il giuoco ingenc- 



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ra briga , e ira , e odio, e mortale battaglia . E Teso- 
relt. 16. Ma tuttavia ti guarda D'una cosa , che imbar- 
da La gente più che 'i grado , Ciò è giuoco di da- 
do . 

§. I. Per Festeggiamento , Letizia , Trattenimento al- 
legro. Lat. festum, spectaculum , letitia . Gr. ìofrii , S-- 
ot/jiet . Dani. Par. 20. Fu degna di venire a questo giuo- 
co . E 3i . Vidi quivi a' lor giuochi , ed a' lor canti Ri- 
dere una bellezza . E 32. Qual è quell'angel , che con 
tanto giuoco Guarda negli occhi la nostra Regina , In- 
namorato si , che par di fuoco? 

§. II. Per Beffe, Scherno , Burla , Trastullo . Lat. 
lusus , lusio , irrisio . Gr. ^Xri/aow'a , y^klvao-^xi^. Bocc. 
noii. 65. 16. Desideroso di trovar modo da dovere il 
prete e la moglie trovare insieme , per fare un mal giuo- 
co ed all'uno, ed all' altro . E nov. 78. io. Io gli farò 
giuoco , che né tu , ne egli sarete mai lieti . E nov. 85. 
1S. Come la donna udì questo , non le parve giuoco . 
Alaestruzz. 2. 8. 5. Quando alcuno pone il male, e il 
difetto d' alcuna persona in giuoco , e dirisione , que- 
sto è detta dirisione . Pelr. canz. 22. 2. Non è giuoco 
uno scoglio in mezzo 1' onde . E 3o. 2. A ciascun passo 
nasce un pensier nuovo Della mia donna, che sovente 
in giuoco Gira '1 tormento , eh' io porto per lei . E l\\. 
6. Il pensare , e '1 tacere , il riso , e i giuoco . 

§. III. Giuoco , diremmo universalmente per Ogni 
fatto , o Operazione . Lat. res . Bocc. nov. 78. 4- Na- 
scoso si stette a vedere quello, a che '1 giuoco dovesse 
riuscire . Fr. Sacch. rim. 52. Poi a Pistoia un barbier 
più fino Rifece il giuoco . Rem. Ori. 1. 20. 9. Or stan- 
do infinocchialo in orazione Vide far a color quel giuo- 
co strano, E vennegli si fatta tentazione, Che '1 bre- 
viario gli cadde di mano . Cani. Cam. /fi. Il bosco , 
quand'egli è dritto a bacio, Lo rimondiam cefi fuoco , 
Ma s'egli è posto innanzi a solatio, Favvisi un altro 
giuoco , E penan poco a metter tutti i legni . 

§. IV. Per Arte , o Artifizio . Dani. Inf. 20. Delle 
magiche frodi seppe il giuoco . Ar. Fur. 2. 9. Fanno 
or con lun»hi, ora con finti, e scarsi Colpi veder, che 
mastri son del giuoco. 

§. V. Per Modo di fare , e di procedere ; che si dice 
anche Modo , e Verso . Lat. ratio , modus , institutum . 
Gr. ì$os, -rpoVs? • Morg. 19. 85. Da ora innanzi tra 
noi sia divisa La compagnia, se tu non muti giuoco . 

§. VI. -Chi sta a vedere, ha due parti, o due tanti 
del giuoco ; proverb. che si dice dell' Avere il vantaggia 
colui, che sagacemente si sta di mezzo , e lascia tentare 
agli altri le cose pericolose . Libr. son. 124. Duo' tanti 
del giuoco ha chi sta a vedere . 

§. VII. Ogni bel giuoco vuol durar poco, o rincresce; 
e vale, che Non si debbano continuare gli scherzi, e 
le burle, ma tornare al convenevole. hai. rerum omnium 
salietas . Gr. ànrcivToov m\r\o~povri . v. Flos. 269. 

§. Vili. Giuoco di poche tavole, si dice di Faccenda 
da sbrigarsene presto , e agevolmente . Lat. facFlit . Gr. 
è«£ioc'. Fir. Trin. 1. 2. Questo è giuoco di poche ta- 
vole a chiarirsi . 

§. IX. Partirsi, o Levarsi di giuoco, vale Levarsene. 
Non se ne voler più intrigare , Abbandonar V impresa . 
Lat. rem deserere . Cron. Morell. 290. E in fine usan- 
do tante istrane , e diverse cose , inesser Benedetto st 
pai ti da giuoco, e non si volle più intendere con lo- 
ro . Mi V. 9. 76. E levato s'era da giuoco, e ridotto in 
luogo di pace , e di riposo . 

\. X. A giuoco , posto avverbialm. vale Per baia , 
Per burla . Lat. joco , per liulum , per jocum . Gr. irou- 
Stxùt. Dant. Inf. 29. Ver' è, ch'io dissi a lui, parlan- 
do a giuoco. Rim. ani. M. Cin. 5o. Cosi degg 10 tener 
la morte a giuoco , Da che mi vien da cosi alto lo- 

** §. XI. Recar il giuoco vinto a perdita, vale, Volendo 



8 1U 



G 1U 



97 



..i/o , ancor cimentarti , renar in fine />c>- 
!::te. l'ccor. g. 25. n. a. Non s'ardirono di ferirli 



A 

r. ■■. g, 

per più cagioni, cioè perchè erano Straccili per 1' all'.in- 
della battaglia , e per uon recare il giuoco viiito a 
[ • lita . 

+ §. XII. Polare a giuoco, Sorarc ; e si dice degli uc- 
eelli di rapina , quando lasciati da colui , che gli custo- 
disce , si «sdono per l' aria la libertà, quasi trastullan- 
dosi . In modo umile. Dani. InJ. 17. E poi che lutto si 
1 ,\ giuoco Ifiarla d'un mostro volante], 
§. XIII. Imitare uno al suo giuoco , vale Chiamar ti- 
no a far alcuna ioc,i , che sia di sua prof arsione , o gu- 
sto. Lat. Musas horlari , ut canant . Gr.«'< triòtov tóv 
/ttt;» . Maini. 1. 71. Andò la carta, e quei, ch'ebbe 
! intesa, Come quei, clic invitato era al suo giuoco, 
Andonne ec. 

\IY. Badare al giuoco , vale Attendere con nppli- 
<ne al negotio , o professione , che si ha tra mano . 
m. 3. 10. Gloria cerca Lion più che moneta, Pe- 
rocch'ei bada al giuoco , e fa progresso . 

§. XV. Pigliarsi giuoco , vale Schernire , Burlare , 
Deridere , Prendersi gusto, o piacere. Lat. deridere . 
Gv, xoiB)€Xav. Patch. Ercol. 20. Sono oltre ciò non 
pochi, i quali pigliandosi giuoco delle contese , e tra- 
vagli altrui ec. si stanno da canto a ridere. 

§. XVI. Giuoco a" amore , per l'Atto venereo. Lat. 
eoitus . M. Aldobr. P. ±V. 229. Alcuni maestri dicono, 
che la femmina bianca è migliore al giuoco d' amore , 
che la nera . £ 233. Egli è grande prolitto pei le fem- 
mine fare il giuoco d' amore . 

5. XVII. Far giuoco. V. FARE GIUOCO . 

j. XVIII. Giuoco di mano , Bagattella . Lat. prcesli- 
giie . Gal. Siti. 6S. Io ho paura , che qui non entri 
qualche giuoco di mano ; io veggo pure nel riguardar 
quello specchio uscire un grande splendore , che quasi 
uii toglie la vista . 

** *j. XIX. Aver buon giuoco , -vale Aver il giuoco 
favorevole , Piacere . V it. SS. Pad. q. 106. Ed un 
di , avendo giucato col padre quasi inlino a sera , e 
vedendosi non avere buon giuoco come voleva , inco- 
minciò a dire queste parole . 

*** ^.XX. Giuoco delta tromba, in Marineria vale L'a- 
tione , il movimento dello stantuffo nella tromba. Stratico. 

* + * 5. XXI. Giuoco, Pento della palla, vale L'in- 
tervallo che rimane tra la circonferenza della palla, e 
l'anima del cannone. Stratico. 

* + * 5. XXII. Giuoco di vele . E /' assortimento di 
tutte le vele necessarie per fornire compiutamente tulli i 
pennoni , gli alberi, e gli tiragli della nave con le vele 
usate . Stratico . 

GIO OCO FORZA-. Necessità . Lat. neceste . Gr. ct- 
vàyxn . tir. As. 199. Se questi altri ladroni se n' accor- 
gono per verso alcuno, non ti sarà egli a te giuocofor- 
sa ritornar nell' asino , e a me un'altra volta procacciar 
la morte ' Pareli. Suoc, l\. 5. Io non te '1 voleva dir 
qui in presenza del tuo suocero, ina e' ni' è slato giuo- 
coforza . Boez. Parch. 3. 5. Perchè se i bisogui, che stan- 
no sempre a bocca aperta , e sempre chieggono alcuna 
cosa, non si sbramano , né s'empiono colle ricchezze, e- 
gli ò giuocoforza , che sempre alcuna cosa rimanga da 
doversi empiere, e satollare. Alteg. 266. Non le disdi- 
co a voi per farvi ingiuria , Ma giuocoforza ni' è lo sco- 
modarvi . 

GILOCOL.ARE . Susi. Giocolare. Lat. gesticulator , 
prrettigiator , teurra . Gr. %ttfovépi'jf , ftuuoXé^os . 
Frane. Barb. $g. 7. L' altro è di quel , che s' empie 
Spesso la gola sulle mense altrui ec. E puollo fare , e 
Don è giuocolare . Galat. 6. Pare piuttosto bullóne, o 
giuocolare , O peravventura lusinghieio . 

GIUOCOLARE . ìfnjveni a modo di chi fa giuochi . 
Lat. grtticutari . Gr. y«fOK3,y«r . Ciri IT. Calli. 1. 2i, 

T. IV. 



I'. convenia col capo qui si giuocoli , Che face vali uii 
gli archi assai monocoli . 

§. Giuocolare , vale ancora Far le:j . Buon. Pier. 2. 
1. 3. Sciolinato ha '1 sen bianchissimo, Vuol coprirlo , 
e fa graticola Delle mani, e ride, o giuocola Con cen- 
to atti , e cento leij . 

GIUOCOLATORfi . Chi giuocola . 

■f (*) GIUPPA . Lo ttetso, che Giubba, la quii se- 
conda voce è più usala . Ar. Pur. 16. 5o. Giuppe tia- 
punte , e attorcigliati diappi . 

f * GIUPPONE , pie comnnem. GIUBBONE. Chiabr. 
Semi, ec. E taccio i fregi Sul giuppon di ricchissimi 
vermigli. Corlig. Castigi. 1. 21. Io non voglio far co- 
ine colui che spogliatosi in giuppone , saltò meno che 
non aveva fallo col saio . E 2. 111. Ed invitagli con 
grandissima instanzia a spogliarsi in giuppone, e giuocar 
seco a saltare . E 2. i55. Ben pigliava 1' occasioni il Re 
Eerrando di spogliarsi talor in giuppone. 

-j- GIURA . Congiura . Poca oggi poco usata . Lat. 
conjuratio , contpiratio . Gr. ouvóptuo-iot . G. P. 9. 285. 
1. La qual giura scoperta , ne furon presi alquanti , e 
dicapitati . /: cap. 533. 2. A; ca traditi i Fiorentini , ed 
era di quella giura . Tes. Br, 1. 5G. Ed allora era egli 
consolo di Roma , quando quella giura si fece. Stor. 
Pisi. i5o. Feciono insieme una giura per togliere la cit- 
ta . Fr. Iac. T. 2. 9. 4- Per poter signoreggiare Tratta 
giure nella terra . 

** GIURA . Jura plur. di Jure . Pel Palagio della. 
Ragione , e pel Tempo acconcio a far lite . Cecch. As- 
siuol. 2. 7. Sino a quaresima stanno serrate le giura 
[ sono Le Ferie ] . 

* GIURACCHIAMENTO . Pace bassa . Giuramento 
senta necessità , accompagnalo per lo più da bestemmie , 
ed imprecazioni . Aret. rag. Capor., coin. ec. 

GIURAMENTO . Il giurare . Lat. furamentum , ftts- 
jurandum , sacramentum . Gr. Spxo<- ofy.iov. IMaestrttzz, 
2. itì. Il giuramento piincipalmenle è riferito a esso Id- 
dio, la cui testimonianza si chiama. G. P. 12. ii3. 2. 
Dal quale corporal giuiamento alle sante Iddio vangele 
ricevemmo per lettere . Nov. ant. 68. 3. Sotto giura- 
mento gli promise di tagliare il capo . Guicc. stor. 8. 
0J2. All' oratore de' quali affermava con giuramenti 
gravissimi il cardinale di Roano ec. 

■J- §. I. Dare il giuramento a uno , T. de' T,egali , va- 
le Costi ignerlo con autorità pubblica a giurare . Lat. 
jitramenlo obstringere , adigere . Gr. iyy.ccm\xiJ0civt<v , 
iaìi Òfxoti . Pine. Mari. leu. 5j. E credo , che chi 
vi desse il giuramento, voi- non sapreste mai dire in che 
modo ella fusse fatta . 

* §. II. Dare giuramento, o il giuramento vate Giurare. 
Tac. Dav.ann. 16. 253. Rimproverava oltre a ciò a 'frasca 
ch'egli sfuggiva di dare il giuramento ogni capo d'anno. 

* §. III. Pigliare il giuramento , o Prendere giura- 
mento tf alcuna cosa da qualcheduno , i>ale Ottenerne la 
promessa giurala .Salvia. Senof. E pregala a non coutra- 
dire pigliandone da lei giuramento . 

*** 5- JV" Giuramento , T. de' M Hit. Alto tolenne , col 
quale il toldato giura al cospetto di Dio, e degli uomini, 
e siili' onor suo d' esser fedele al Principe , ed alla pa- 
tria , e di non abbandonar mai la sua bandiera . Grassi , 

GIURANTE . Che giura. Lat. furans . Gr. ópiviiaiv . 
Maeslruzz. 2. 18. S'egli \_il giuramento ] s'appartiene a 
guadagno degli altri , che de'giuranti, noi possono an- 
nullare insieme . 

+ GIURANTEMENTE. Avverb. P. A. Con giura- 
mcnlo . Lat. juratio . Gr. cùv óf xw . Fr. Gtord. Fred. 
R. Era solito affermare sempre il detto giurantemente . 

GIURARE . Chiamare Iddio , e i Santi, u le cose 
sacre in testimonianza , per corroborare il suo detto . 
Lat. jurare , jurejurmr» , jatjurandum direte . Gì . 0'- 
/uviiftv , spxov V}ieìo-$tu . Tratt. pece, mori. Giurate non 

li 



9 8 



G II? 



è altra cosa , che appellare Iddio a testimonio . E al- 
trove : Sovente giurare fa sovente spergiurare . Mae- 
slruzz. 2. 16. Giurare è chiamare Iddio per testimonio , 
ed è atto d'adorazione; onde dice santo Girolamo so- 
pra Matteo : chi giura , o egli fa reverenza, o egli ama 
colui , per cui egli giura ec. Nel secondo modo si pi- 
gliano alcune criature , non secondo se, ma in quanto 
in loro la divina virtù si manifesta , siccome quando 
giuriamo per lo Vangelio , cioè per Dio, la qual venta 
è nel Vangelio manifestata ; e pe' santi, i quali credi- 
torio questa verità , t osservarono . E un altro modo 
di "iurare , cioè per esse creature, quando s induce al- 
cuna creatura , nella quale il divino giudicio sia eserci- 
tato , siccome suole alcuno giurare per lo capo suo, ov- 
vero per lo figliuolo , e simili cose. Ma quello , che Id- 
dio vietò di giurare nel Vangelio per le creature , desi 
intendere d'esser vietato, in quanto a loro fosse fatta 
reverenza divina , siccome i Giudei , che giuravano per 
ali angeli , e creature . Bocc. nov. i. 7- Tante quisuoru 
malvagiamente vincea , a quante a giurare di dire il 
vero sopra la sua fede era chiamato . E g. 6. p. 5. Al- 
la fede di Cristo , che debbo sapere quello , eh io mi 
dico, quando io giuro. Dant. Inf. |3. Per le nuove ra- 
dici d" esto legno Vi giuro , che giammai non ruppi te- 
de Al mio Signor . E Par. *4- Di' , chi t assicura , 
Che quell' opere fosserquel medesmo , Che vuol provar- 
si ! non altri il ti giura . Bui. ivi: Non te l afferma 
altri questo , imperocché giurare è affermare. Petr. son. 
56. Chi'l crederà, perchè giurando il dica . 

** ^ I. Farlo uso di questo Verbo .Cavale. Fungil.Si. 
Come fanno molti , che sì hanno il nome di Dio in 
poca riverenza, che più, e più volte il giorno lo giu- 
rano quasi per nonnulla. £ appresso: Non usurpare .1 
nome di Dio in vano , perocché non rimarra impunito 
Chi lo ricorda, e giura per lieve cagione. Vii. S. Gir. 
nA. Giurandogli per più giuramenti ( cioè , più volte), 
che ciò non era vero. Fan. Esop. 17- Pronnsersi fede 
giurando in mano della capra , di essere fra loro leali 
compagni . 

%. II. Per Promettere a" osservare con giramento . 
Lat. in legem jurare . Gr. ò^xov trotAoStu. vi(i vip* . 
G V 7 111. 1. Giurassono le comandamenta del- 
lo''mperio. Mor. S. Greg. Giurare si è legarsi a servi- 
re a Dio per voto . , 

** S. III. Variamente. Petr. uom. ili. 271. Volendo 
che Fiorentini e Senesi, e molte altre Terre g.urass.no 
ne* comandamenti dell' Imperio. Bocc. g. 6. n. 4. io ti 
giuro in sul Corpo di Cristo, che ec. 

+ § IV. Giurare, per Promettere in matrimonio; Mo- 
do oggidì poco usalo. Lat. spondere, despondere.Gr. 
iyy U x%S«i.Liv. M.E così il Re gli giuro la sua figliuo- 
la. £ appresso: Il padre 1' aveva giurata a Lucio Ici- 
lio. Ovid. Pisi. Non saràe la tua ragione simile alla 
mia , imperocché ella medesima mi si giuróe. 

S V. Giurare, si disse per Dar la fede , Impalmare , 
v Toccar la prima volta la mano alla sposa . Lat. nova 
nuplce juncta dexlera fidem obligare . Com. Inf. 28. fc 
fallito per la parte de' Buondelmonti al compiere del 
matrimonio in ciò , che fatta la ragunata d amie, per 
Giurar la donna secondo la costuma Fiorentina, lo spo- 
so con la sua gente non colà , dove dovea , ma a casa 
i Donati andò. Cron. Morell. Il di di spanta Lucia la 
durò , e di poi la menò a d\ 17. di Gennaio . Din. 
Comp. 1. 3. Tolsela per moglie lasciando quella , che 
aveva tolta, e giurata. 

4- ** § VI. Per Congiurare .V . A. Lucan. 21. Ver- 
»ensorino loro Duca andò in quello termine ordinando 
Fa giura con le città vicine, e giuraro insieme tre gran- 
di principi. E altrove: Ma non sapea li nomi di coloro , 
che giurato avieno . E 12. Nobili cittadini hanno in- 
sieme giurato, ch'egli arderanno la villa. 



G IU 

* §. VII. Giurare per Promettere efficacemente, con ca- 
lore eziandio senza giurare . Bocc. nov. Io ti giuro >, per 
quella salute , che tu donata ni' hai. M. V. Giuro nel- 
l' anima del detto Re di Francia . 

** §. Vili. Giurare a uno , vale Fare il giuramento d, 
fedeltà. M. V. lib. 4. cap. 5i. Il quale {Imperatore ) a- 
vea già cassi i soldati Borgognoni, ec. e fattigli giurare 

a se . r , 

f GIUBATAMENTE. Avveri. Con giuramento. Vo- 
ce poco usala . Lat. juramento , cum juramento . Gr. 
HiV o'^ufxoo-tcti . Fr. Giord. Fred. La pace fu stabili- 
ta giuratamele . 

(») GICRATIVO. Add. Atto a giurare; Aggiunto 
delle voci , con cui si suole giurare . Il Vocabol. nella 
Foce ÀMMEN . 

GIURATO. Add. da Giurare. Confermalo con giu- 
ramento . Lat. Juramento firmalus . Gr. oóv S f x« . G. 
V it. 44. 5- Non guardando a fede promessa , e giu- 
rata a' Fiorentini. M. V. 8. 72- Portarono i patti giu- 
rati , soscritti, e suggellati per li caporali, e conduci- 
tori . , . 

f §. I. Giuralo , per Quello che e invocalo , chiama- 
to in testimonio del giuramento . Ovid. Pisi. 2. Ma tu . 
o lento , ti stai altrove , e già non ti nmenano li g iu l a /; 
ti Iddìi . Fiamm. 4. 23. Io credetti non meno alli Da 
da te giurali , che a te. 

** C li. Giuralo, per Quello , che ha dato il giura- 
mento. Cavale. Pungil. i»8. Crede al testimone non giu- 
rato , né esaminato . .'«■., 

f §. III. Donna giurata , si disse Quella , che e stala 
promessa in matrimonio . Lat. sponsa , desponsa. Gr. 
«pwta^iAT. Sior. Semif. 91. Sedendo ec. con Messer 
Ruggieri da Quona , contrasse parentado intra la Bia 
sua figliuola e me: Stemmo giurati cinque anni, e nie- 
naila l'anno del 95. . . 

§. Ili Fratelli giurati, si dice di Coloro, che si vo- 
gliono bene , come se fossero fratelli . 

+ GIURATO. V. A. Congiurato, Di congiura . la 
onesto signific. può essere usata anche oggidì lode V ol- 
\enle. hll.conjuralus. Gr. rarapw- Liv. M. Mando 
a Roma intorno a 3tìo. de'giuiati. Petr. son. i5i. Amor, 
natura, e la bella alma umile ec. Contra a me son giu- 
rati G F 11. 77- ì. Il Duca di Brabante con gli al- 
tri allegati . e giurati contro al Re di Francia ec. anda- 
re sopra il Vescovo di legge. Star. Pisi. 72. Ebbe Ne- 
ruccio conte, e altri Guelfi della citta sua giura- 

GIURATORE. Che giura. Lat. jurator . Gr. òpvvuv. 
Maeslruzz. 2. 16. E cos\ è da interpretare il giuramen- 
to secondo la 'ritenzione del giuratore. E appresso : Se 
i giuratori sanno questo , dovettono cosi generalmente 
giurare . ... 

+ S. Giuratore si dice ancora di chi e avvesto a giu- 
rare per poco, e vanamente. Pass. i35. Non bugiardo, 
non infamatore , non giuratore , non bestemmiatore. 

+ GIURATÒRIO. Add. T. de* Legali . Di giura- 
mento , e per lo più è aggiunto di Cauzione. Lat. ad 
jusiurandum perlinens , juratorius. Maeslruzz. 2. &. &e 
lo scomunicato dica , che la cagione della scomunica- 
zione fu dubbia, ovvero nulla, ovvero falsa , e addo- 
manda d' essere assolato a cautela , sarà assoluto con 
giuratoria cauzione . 

+ GIÙ RAZIONE più comunem. Giuramento, Il giurare, 
G/uro. Lat. jusjurandum, juramentum.Ql. of Mi- Albert. 2. 
47. E incominciógli a confortare , che della ngiuna 
fatta ec. si dolessono , e alli suoi comandamenti con sa- 
rmento , e giurazione , e pena stessono. E appresso - 
Alla predetta congregazione , per cagione di composi- 
zione , e di concordia., senza nessuna indugia , con giu- 
razione idonea , non indugino di venire. 

GIURE. Iure , Scienia delle leggi . Lat. jus. Or. w 



Olì 

„,j.,, /;.. Seism. i<». I\i;ulveroi,o di nandart ti 

I apa, Sulano Gaidincro solennissimo in filile. J: 5y. 
Sentenziò essere Arrigo per giuie divino forzalo a la- 
nciar Calterina, e poter prendere altra moglie. 

GlURECO.VSl LT1SS1MO. Superi, di Giureconsul- 
to, Praltchisiimo in giure. Lai. lurisperitissimus , )u- 
iinonsullissinius. Or. Jixac-iXwMis . Dav. Scism. 80. 
Guglielmo Kastallo giurcconsultissimo , Giovanni 15o\al- 
lo , ec. furono in altie terre accolti. 

GIURECONSULTO. L»gÌMtm . Lai. jurisconsultus , 
jurìsperitus . Gr. vc'uiuc;. Fr. Giord. Pred. R. Questo 
H confermano tutti i giureconsulti, e altresì tutti li maestri 
in divinità, lied, annoi. Dilir. 1^7. Gaio giureconsulto 
libro J|. ad leget duodecim tabular uni ne' digesti ec. 

GIURIDICAMENTE . Avverb. luridicamente . Lat. 
legitime , juridice. Gr. <Stx.acixùi • Zibald. Andr. Sea 
chiamato giuridicamente avanti alla potestà. Borgh. Col. 
Rom. 3-3. Di nuovo , e da capo si rinovellava , e si 
riconduceva giuridicamente. Varch. star. 16. 637. Da 
padroni n' era già slato giuridicamente investito. 

GIURÌDICO. Add. Termine, eh* esprime ogni cosa, 
che sia secondo ragione , e secondo le forme delta giu- 
stizia , o che appartenga a legge. Lat. juridicialis , le- 
ritimus. Guicc. stor. libr. n. Non consentendo perciò 
Coire di investimelo , o di dargli nome di Duca , o 
alcun titolo giuridico, E ao. i5g. Non si dubitava , che 
secondo i termini giuridichi non fusse devoluta alla se- 
dia Appostolica . 

(f) GIURIDIZIONE. V. GIURISDIZIONE. 

(*) Gll.RISCONSULTO. Giureconsulto. Lat. juris- 
consultus . Gr. 6 vs/uixóf . Salvin. pros. Tose. 1. 4 '' 
Cos\ ancora a i saceidoti della Romana giurisprudenza, 
a i gravissimi, e acutissimi giurisconsulli , i Greci mi- 
sterj , dichiam cosi , nascosi non furono . E appresso : 
Leggendosi ec. una piccola Greca maniera, colla quale 
il giurisconsulto volle spiegare ec. E disc. 1. 3^3. Mo- 
destino giuiisconsulto ec. usa nel parlare di questo sup- 
plizio la parola . more maiorum . 

f * GIÙ K INDIZIALE. Voce poco usala. T. de' Rei- 
terici . Attenente a ragione giuridica ; Spettante a sen- 
tenza di Giudice . 

GIURISDIZIONALE, e GIURIDIZIONALE . Di 

giurisdizione , Attenente a giurisdizione . Lat. juridi- 
cialis. Gr. àimafiuóf . Com. Purg. 20. Non avendo a 
ciò podestà giuridizionale . 

GIURISDIZIONE, e GIURIDIZIONE. Podestà in- 
trodotta per pubblica autorità, con necessità di rendere 
altrui ragione , e stabilire quello , che è conforme ali e- 
quità ; Imperio, Podestà , Padronaggio. Lat. jurisdictio . 
Gr. ftxaioXoyia. Dani. Conv. 102. Se prendere vole- 
nio li natura universale di tutto, tanto ba giuridizione , 
quanto lutto il mondo (dico il cielo, e la terra) si 
stende. Bocc. nov. 18. 4. E benché sotto la sua custo- 
dia, e giurisdizione lasciate fossero, nondimeno come 
sue donne , e maggiori, 1' onorava. G. V. io. 9. 3. Che 
per le loro sette passate fosse avvilita la loro giuridizio- 
ne. Maestruzz. 2. 9. 6. Niuno giustamente punisce al- 
cuno , se non è soggetto a sua giurisdizione. Pass. 121. 
Ma conviene , che sia proprio prete, e che abbia pode- 
»ta,e giuridizione sopra colui, che egli ha a sciogliere, 
e legare. Albert. 4 H . Perciocché la vendetta pertiene a 
solo Dio , e a giudice , che ha giuridizione. E appres- 
so : Ne non dee lo giudice, che ha giuridizione , dubi- 
tare di far vendetta . 

+ \. Giurisdizione , dicesi anche II territorio , città , 
e luoghi in cui un giudice esercita la sua autorità . M. 
V. Occuparono assai delle giurisdizioni del reame . 
Bem. Ori. i. 4. 21. Vogliamo e che Bordella , e Rossi- 
glione Anche sia della tua giurisdizione . 
° * GIURISPERITO, che anche scrivisi JURISPERI- 
TO. Giureconsulto , Giurisconsulto . 



G 1U 



99 



(*) Gll'RISPR UDENTE. Jurisperito , Lat. jurispe- 
ntus. Gì. vofJixòs- Salvin. disc. I. 234. Perciocché ha 
ella ancora i suoi temi , le sue fattispecie, o casi , e i 
suoi savi, e giurisprudenli , per cosi dire, della coscien- 
za. 

(*) GIURISPRUDENZA. Sdenta legale. Lai. juris- 
prudentia. Gr. vopiixn r rix vn - Salvin . disc. 1. l83. Po- 
chi sono quelli , che attingano dal fonte della Romana 
giurisprudenza 1' acqua più limpida ec. E 23i. Se mi 
diceste , che 1' essere detta la giurisprudenza , notitia 
delle divine cose , e delle umane , non vuol dire , che 
sia una scienza universale; ec. ma ec. E pros. Tose. 1. 
4oi. Dall' imperio Romano Greco ec. la giurisprudenza 
Romana divenne , per cosi dire , Grecolatina. E appres- 
so : Cosi ancora a i saceidoti della Romana giurispru- 
denza ce. 

GIURISTA. Susi. Dottore di leggi. Lat. jurìsperi- 
tus. Tac. Dav. ann. 3. 79. In quell' anno morirono due 
grandi , Asinio Salonino ec. e Ateio Capitone lo primo 
giurista di Roma. 

f GIURISTA. Add. poco usalo. Di leggi civili, 
o canoniche . Lat. j'uridicus . Gr. iixac-ixo'c , iviixoi . G. 
V. 9. 22. 1. Per più ragioni giuriste allegate dinanzi al 
Re. 

G1URIZI0NE . V. A. Giurisdizione . Lat. juris- 
dictio. Gt. itxfxto'Koyia . M. V. 9. 98. Dee il Re d' In- 
ghilterra , e sue rede , e successori liberamente avere 
tutti gli omaggi , obbedienze , sovranitadi, fi i , diritti , 
ec. e tutte giunzioni e alte , e basse. 

GIURO. Il giurare. Giuramento . Lat. jusjurandum , 
juramentum . Gr. ó'fxoj . Fir. As. 2l3. Ma poco profit- 
tavano le sue parole, e i suoi giuri. E 262. K con mol- 
ti giuri, e sar amenti raffermando que' suoi minacci , se 
n' andò a suo viaggio. £ Trin.^.6. Costui giurerebbe, 
eh' i' fussi un altro Iddio; che be' giuri! 

** §. Far giuro d' assassino , Far giuramento per 
disperato. Lasc. Gelos. Ix. 12. Ma per lo sangue ec.che 
fo giuro d' assassino, che qualcuno se ne pentirà. 

* GIUS. Lo stesso, che Giure, ma usasi anche in 
significato più esteso , e dicesi d' ogni Diritto . 

G1USAIÌMA. Arme antica, che secondo alcuni era 
una sorte di scure ; V ' . il Du-Fresne alla Voce Gisar- 
ma . Frane. Sacch. rim. 4°- Arma , giusarma ciascun 
seco reca . 

* GIUSDICENTE. Colui a cui s' aspella amministrar 
la giustizia . Iusdicente . 

+ GIUSO. Avverò. Lo slesso , che Giù. Voce oggi 
lasciata a' poeti . Lat. deorsum ; jusum , che si legge nel- 
le antiche glosse Latine . Gr. xara. Bocc. nov. i5. 19. 
Con lui insieme se n' andò quindi giuso. E nov. 47. 16. 
Piangendo co' suoi compagni , discese giuso . Dani. 
Inf. \6. La gitlò giuso in quell' alto burrato . E Par. 
1. Se d' alto monte scende giuso ad imo. Petr. son. 70. 
Poiché se' sgombro della maggior salma, L' altre puoi 
giuso agevolmente porre. Tes. Br. 2. 4 0, Cioè mirando 
il cerchio per mezzo diritta linea di su in giuso , e di 
giù in suso . 

-j- §. I. Mandar giuso , lo slesso, che Mandar giù . 
Bocc. nov. 18. 3. Corsesi adunque a furore alle case del 
conte ec. ed appresso infino a' fondamenti le mandar 
giuso ( qui vale Rovinare come al §. IV. della parola 
Giù ) . 

§. IL Gioso dissero alcuni antichi in rima , come 
Dani. Inf. io. disse Suro per Suso. Lat. deorsum . Frane. 
Barò. 162. Se vuo' passar nascoso Vela bianca pon gio- 
so . 

f GIUSQUIAMO. Hyoscyamus niger Linn. T. de' Bo- 
tanici . Pianta , che ha lo stelo ramoso , cotonoso , le 
foglie sessili, cotonose , sinuate, acute amplessicnuli , i 
fiori sessili, di un giallo pallido, con strie ali/uanto ne- 
re .Fiorisce nel Giugno , td è comune ne' luoghi incolti. 



100 



G Ili 



Lat. hyoscyamus , apollinaris , allercum , fiaba porci- 
na . Gr. vo(ry.vafjLOi . Pallad. cap. ù-j. L' aceto forte 
mischiato col sugo del giusquiamo-, se si sparge sopra il 
camangiare degli orti , uccide le pulci . 

GIUSTA , e men comunem. GIUSTO . Preposizione che 
serve al quarto caso, e alcuna volta al terzo; e vale Per 
quanto, Secondo, in signific. di Conforme .Lai. secundnm, 
juxla . Gr. nrai?ct. Stor. Aiolf. Ordinarono , giusta lor 
possa, di far morire leremia. M. V. 2. 25. Comanda- 
mento ebbono dal lor Comune d' abbattere la forza 
de' Viniziani in mare , e 'n terra , giusto loro podere . 
E 3. 54. Egli- intendeva di mettergli in pace giusta suo 
potere. E 10. 24. Il tiranno , giusto il costume de' ti- 
ranni , vi prestò I' orecchie. E il. 45. Seguendo giusta 
lor possa ogni atto di guerra. Cron. Morell. E quella 
aiuta , giusta tua possa , onestamente, t'iloc. 7. 76. li 
preghiamo , che se per noi alcuna cosa far si può , che 
gran piacer ti sia , la ne dica con ferma speranza , che 
fornita lìa giusto il poter nostro. Vit. S. Gio: Bat. Giu- 
sto il mio potere. Teseid. 6. 34. Di che ciascun si già 
maravigliando , Faccendo a lui, giusto al potere, ono- 
re . Cas. leu. 31. E cosi è spedito il breve, giusto la 
forma di essa minuta . 

f * G1USTACORE , e GIUSTACUORE. Guardacuo- 
re. Sorte di vesta sino al ginocchio , o poco più giù , 
assettata alla vita. Salvia, annoi. Opp. Pese. Sotto pena 
del cuore ,e dell'avere è derivato dal franzese du corps 
et de V avoir , pena afflittiva , e pecuniaria , dicen- 
dosi da noi Giustacuore just' au corps, quasi juxta cor- 
pus. Magai, leti. 2. 5o. ( Cambiagi 1769.) Cosi nel 
vestire : cappello con piuma ec. giustacon gallonati , 
gran fiocco sulla spalla ec. Sacc. rim. 2. 104. Poi la 
sopraccamicia un po' più rada , Se non più fina , e poi 
corvatta, e poi Corpetto, giustacor , parrucca , e spa- 
da . 

GIUSTAMENTE. Avverb. Con giustizia, Rettamen- 
te, Con integrità, Con buona ragione, Ragionevol- 
mente, Meritamente . Lat. jure , juste , jure ac merito , 
jure optimo. Gr. Ax«i>$. G. V. 10. 87- 5. Faccendosi 
coscienza , che giustamente avesse fatto. Dani. Par. 7. 
Come giusta vendetta giustamente Punita fosse. E ap- 
presso : La pena dunque, che la croce porse, S alla 
natura assunta si misura , Nulla giammai sì giustamente 
morse. Petr. son. 3i4- Or fiero in affienar la mente ar- 
dita A quel, che giustamente si disdice. Bocc. nov. 9,4. 
t 3. Giustamente parea di lui il servidore divenu- 
to . T 

§. I. Per Comodamente , Convenevolmente . L>ai. con- 
veniente,- , congruenter , apte . Gr. ìxavàf ■ G. V. & 
36. 2. E tutti erano forniti , e contenti di vittuagha giu- 
stamente. _, 

5. IL li vece di Per V appunto . LaL. adamussim. Or. 
fai 5-^juh. Gal. Sist. 171. Quietiamoci pur , signor 
Simplicio , perchè il negozio cammina giustamente co- 

GICSTEZZA. Astratto di Giusto, in signific. di 
Puntuale. Gal. Sist. 38o. Lo strumento sia con assolu- 
ta giustezza fabbricato. Sagg. nat. esp. 16. Questa dif- 
ferenza consiste alle volte in minuzie cos\ piccole , ed 
inarrivabili , che la giustezza de' più squisiti onvoh non 
può mostrare . 

* §. Giustezza , T. degli Stampatori . La lunghezza 
eguale di un verso , o linea a" una pagina. Voc. Dis. in 

Stampa. Compositore trascurato nella giustezza del ver- 

GIUSTIFICANTE. Che giustifica . Lat. justificans . 
Gr. JVxa/ 0^x05. Maeslruzz. 2. l3. 2. Falsa dunque o- 
pinione è , che al peccatore pentuto neghi la perdonan- 
za , ovvero , che' peccatori a se non converta per grazia 
giustificante. 

f {*] GIUSTIFICANZA. Voce non molto usata. Pro- 



G IU 

va, Giustificazione . Lat. probatio . Gr. àtKatufia. ^i~ot. 
Fior. 3. i52. Chi meglio può averne contezza , e giusti- 
ficanza di voi , accademici giudiciosi ! 

-}-*§. GiuslificarrZa , per Giudizio . V. A. Lasc. 
Cen. 2. nov. 7. Tutti coloro che avevano la sua cono- 
scenza, ec, facevano del pedante cattiva giustificanza . 
GIUSTIFICARE. Provare, o Mostrare con ragioni 
la verità del fatto . Lat. rem probare , approbare . Gr. 
Jà%cu G. V. 8. 62. 2. E prima , per giustificar sue ra- 
gioni fece richiedere tutti i gran prelati di Francia . 
Geli. Sport. 4. 1. Perchè io voglio ire agli Otto a giu- 
stificare il caso tuo . 

\. I. Per Far giusto . Lat. juslum facere , juslificare . 
Gr. StY.aioòv. Coni. Inf. 7. Colui , che fece te, non giu- 
stificherà te senza te. Omel. S. Greg. Colui, il quale 
per virtù della divinità poteva giustificare i peccatori . 
** §. II. Per Dichiarar giusto , Lodar come giu- 
sto . Cavale. Pungil. 144. Guai a voi , che giustificate 
1' empio per eli doni, e togliete la giustizia al giusto . 
E oppresso : Quelli che dicono all' empio : tu se' giusto 
ec. Chi giustifica 1' empio , e condanna il giusto , cia- 
scuno è abbominevole appresso a Dio. Vit. SS. Pad. 2. 
54. E eziandio s' egli t' ha offeso, giustifica lui , e dan- 
na te . E 55. Ecco, che a questo suo Profeta revelò 
Iddio lo fatto nostro , innanzi che da noi 1' udisse , e 
però non ci giustifichiamo più , ma umilianci , e ren- 
diamoci in colpa. E 119. Molti dicono, che tu se' for- 
nicatore, e immondo, e però ti giustifichi dicendo male 
d' altrui per potere ricuoprire li tuoi difetti , e mostra- 
re che i mali ti dispiacciono. E i53. Picciola so- 
ma' abbiamo lasciata, cioè di non riprendere noi me- 
desimi dei nostri difetti, e abbiamla presa grave di noi 
giustificare , e altrui condannare . 

+ §. III. Per Far capace, Sincerare; Modo antico. Lat. 
approbare alieni , purgare . Gr. àiroXoyào-Sou nri^i ri- 
vai . Tac. Dav. vit. Agr. 3 9 8. Saldate il conto del- 
l' imprese , suggellate con questo giorno il cinquantesi- 
mo anno , giustificate la repubblica, che qusto esercito 
non ba fatto della guerra bottega , né dato cagione di 
ribellare. 

+ §. IV. Neulr. pass. V. A. Per Riputarsi giusto. 
Cavate. Fruii, ling. Seguitano la superbia del Fariseo, 
che si giustificava . 

*! V, Giustificare. n. p. Scolparsi ; Mostrar la pro- 
pria innocenza . M. V. Per giustificarsi della corrotta 
sede. 

GIUSTIFICAT AMENTE. Avverb. Con giustificazio- 
ne , Con giustizia . Lat. juste . Gr. Stxaiwi . Guicc. 
stor. 3. 36o. La quale restituzione fatta poco giustifica- 
tamente. Segr. Fior. stor. 4. 94. Si potesse , quando 
erompesse la pace, più giustificatamente fargli la guerra. 
* GIUSTIF1CAT1SSIMAMENTE. Superi, di Giu- 
stificatamente . Magai, leti. Credere giustificatissima- 

mente . , _ 

GIUSTIFICATISSIMO. Superi, di Giustificalo. Dav. 
Man. 122. E giustificatissime ( le monete ) si farieno , 
se gli unciali stessero a vederle fondere . 

GIUSTIFICATO. Add. da Giustificare . Fatto con. 
giustizia. Guicc. stor. 1G. 778. Ara più intento a riave- 
re Reggio, e Rubiera, come cosa più facile, e più giu- 
stificata. E 793. Ebbe occasione di coprirgli con la più 
onesta occasione, e col più giustificato colore, che aves- 
se saputo desiderare. Buon. Pier. 1. 3. 9. Or se '1 no- 
stro ricovro Esser dee 'n mare una casa di legno, Cer- 
chiam d' andarvi ben giustificati. 

§. I. Per Iscusalo , Difeso dalle accuse. Lat. excusa- 
tus', purgatus . Gr. «VoAeXo», n[*évoi . Morg. 8. 20. Car- 
lo sarà giustificato in tutto, Che per tua man Montalban 
fia distrutto. Cecch. Inc. 1. 1. Pensa, eh' io ne voglio 
andar giustificata. Buon. Fier. 5. 3. 8. A' propr) luoghi 
Rimessisi gli artisti , gli ufiziali Giustificati. 



G in 

V II. I: anche termine teologico , e ti ilice ili Chi i 
lui naia in grazia i/i Dio . Lat. /US ti ficalus . Gr. J7x"»/ftl- 

;»,. Par#« ya. Avvegnaché*] peccatore aia giustificato , 

e vi» ideato dentro appo Dio per la contrizione. l'ut. 
Pure. i. Ed anco intende lo siato gitistilieato dell'ani- 
ma , imperocché Catone In giustissimo . 

Gli S TIFICA TORE. Che gi ai tifico ■ termine de teo- 
. Lai. /uslijìcalor . Gr. étxatwrii. Mor. S. Grog. 
Qual diiemnio noi, che fosse l'aspettar degli uomini 
ti , te non la giusto , e giustilicatorc Iddio ! 

GIUSTIFICAZIONE, Provamento di ragione, Scol- 
umMMOmta , Sento) . Lat. ejrcusatio , purgatio , justijicatio . 
Gì. siro\o-)tta , àTr:t$ot?ii , Sixituun. Annot. Vang. 
Nun profferiamo , ne diamo li nostii pieghi, né le no- 
stre glOStificaaiOM innanzi alla faccia tua . Car. leti. i. 
ru. Non accettando , eh' ella sia tenuta alla medesima 
giustilicazione con ine, perchè tra ine, e lei, in questo 
non è proporzione alcuna. 

** $. I. // render giusto , Aggiustare. Fior. S. Frane. 
ìSó. Lavorando intrinsecamente in nella purgazione, 
e dirizzamene , e giustificazione della mente , e dell' a- 
ìii. uà sua . 

§. II. E Termine teologico II giustificare , in signific. 
del §. I. Segn. Mann. Magg. 24. 5. All'opera della giu- 
stilicazione ec. non basta una imsericoidia ordinaria: 
vuol essere ridondante . 

GIUSTISSIMAMENTE . Superi, di Giustamente . 
Lat. justissime. Gr. fixaiotwnx. JYov. ani. 23. 2. Mes- 
sere , a me non pare, perocché la legge è giustissima , 
e le sue condizioni si vogliono giustissimamente osser- 
vare , e seguitare. Coli. SS. Pad. Ponendo nella bilan- 
cia del nostro petto con igual pensamento, giustissima- 
mente ci avvedremo , s' egli è pieno d' onestade comu- 
ne, o s'egli è grave di timore di Dio . 

GIUSTISSIMO. Superi, di Giusto. Lat. justissi- 
mus t servantusimus a?uui . Gr. SiKttt3<mi0i. lìocc. ncv . 
3i. i5. Dall' una parte mi trac 1' amore ce. d' altra mi 
tiae giustissimo sdegno, preso per la tua gran follia. Nov. 
ini. 67. 1. Lo 'mperadore Traiano fu mollo giustissimo 
signore. Doni. Par. J2. Nota i gran patrici Di questo 
imperio giustissimo e pio . G. V. 11. 3. 31. I mciiti so- 
no rimunerati da giustissimo Re. 

T GIUSTIZIA. Virtù, per la quale sì rende a 
ciascuno ciò che gli è dovuto . Lat. justitia . Gr. Jt- 
xxictróv* , JV'x* . Albert. 4 j. La giustizia è un tacito 
convenimento della natura trovato in atutorio di molti . 
£ appresso : La giustizia è virtude conservatrice del- 
l' umana compagnia , e della comune utilitade , e se- 
condo la legge si diflinisce cosi : La giustizia è ferma , e 
perpetuale volontà , che dà la ragione sua a ciascuno . 
Tes. Br. 6. 25. Giustizia si è abito laudabile , per lo 
quale V uomo s' è fstto giusto , e fa opere di giustizia , 
e vuole, ed ama le cose giuste. E cap. 26. La giustizia 
non è parte di virtù , anzi è tutta la virtù. E 7. 6,j. 
Giustizia guarda di fare troppo, e poco, e di servare 
lo mezzo. Bocc. nov. 9. 3. Egli era di si rimessa vita , 
e da si poco bene, che non che egli l'altrui onte con 
giustizia vendicasse, anzi infinite ec. a lui fattene soste- 
ncva T . nov ' *7« 2 8- Lasciando ogni ragione, e ogni 
giustizia dall' una delle parti , agi' inganni tutto il suo 
pensier dispose. E nov. .,8. 1. Così ancora in voi è 
dalla divina giustizia rigidamente la crudeltà vendicala 
( cioè da Dio). Com. Par. 18. Giustizia non è altro , 
se non una tacita convenzione di natura trovata in ;n'u- 
rorio di molti. Dani. In/. 3. Giustizia mosse il mio alto 
fattore . E 11. E perchè men crucciala La divina giu- 
stizia gli martelli . E Par. 4. Parere ingiusta la nostra 
giustizia .Negli occhi de' mortali è argomento Di lede . 
/. 19. Che t ascondeva la giustizia viva. Pelr. con:. 5. 
•.. <he per merito lor punto si pieghi fuor di suo corso 
la giustizia eterna. E cap. 2 . Giajj giustizia agli aman- 



G ILJ 



11 1 



ti e grave offesa. Pass. 6. E giustizia una vii ni , die 
lìea la bilancia pari , e diritta , e renile a ciascun suo 
debito , lo quale ogni uomo diiitto, e buono dee amare 
in se, e in altiui. lìut. Purg. 19. 2. Giustizia o costan- 
te , e perpetua volontà dell' animo dante a ciascheduno 
la sua ragione. E altrove: Giustizia è abito dell'ani- 
mo , servata la comune utilità , dante a oiaacuno la Sun 
ragione . appresso: Colla giustizia coDvien la pietà, che 
signific I movimento della volontà di carità. Ogni atto 
di giustizia vuol esser mosso da carità, a voler eh' e' sia 
meritorio . Pass. 220. Guardatevi di fare la giustizia vo- 
stra, cioè 1' opere giuste e buone , dinanzi agli uomini, 
per esser veduti da loro . 

-j- ** §. I. Nel numero del più , o del meno per Opere 
buone.V.A.Vit. SS. Pad. 2. 27. Che tutti quelli di que- 
sta Ciltade , grandi e piccolini , vadano al regno di Dio 
perle loro giustizie. Cavale. Specch. cr. Tutte le no- 
stre giustizie sono come panno di mestruata . E Pitti- 
gli. 67. Le nostre giustizie sono più lordo, che panno 
meustruato . 

§. II. Giustizia o IttogJ} della Giustizia, per Patibo- 
lo , o Ettogo destinato a farvi la giustizia . Lat. pati- 
bulum ,^ crujr . Gr. e-ccu?o< . Pass. 279. E morendo sof- 
ferse d'esser tradito ec. e mandato al luogo della giu- 
stizia colla croce in collo per dirisione . Sem. Ori. 2. 
22. 5. Fu giustizia di Dio, che quel Brunello Fusse dal 
Re mandato alla giustizia . 

** §. III. Giustizia , per V Atto del giustiziare . 
Fior. S. Frane, i^j. Era già tanto moltiplicata la gente 
a vedere questa giustizia , che non poteva avere 1' en- 
trata . 

§. IV. Onde Far Giustizia , vale Giustiziare . Lat. 
supplicium sumere, ultimo supplicio aJficere.Gr. ^nfjttàv 
Ttva. ^avarw. G. V. 12. 5i. 3. La Reina difendea a 
6uo podere di non lasciarne far giustizia. Ciré, Celi. 
3. So. Disputandosi in uno dei nostri studj di Grecia di 
chi dovesse precedere n^l primo grado o i legisti , o i 
medici, fu concluso, che avesse andare innanzi l'av- 
vocato , solamente per questo esempio , che quando si 
manda a far giustizia il ladro va innanzi, e '1 boia die- 
tro . 

** §. V. Giustizia , e Juslizia per la Pena , o Supplicio 
de' rei. Dep. Decani. 72. E perchè si è tocco di due 
sorti di juslizia ( come noi chiamiamo la pena , che in 
juslizia si dà a' mal/attori ) ec. 

-j- §. VI. Giustizia della pubblica onestà ; termine 
de' canonisti , e de' teologi morali antichi . Lat. publierc 
honestatis juslizia , vel caussa. Maeslruzz. 1. 83. Che è 
la giustizia della pubblica onestà \ Risponde san Tom- 
maso : E un parentado , il quale nasce dello sposali- 
zio, il quale trae fortezza dall' ordinamento della Chiè- 
sa per la sua onestà . Quando alcuni fra loro contras- 
sono lo sponsalizio , niuno della consanguinità dello 
sposo puote avere quella sposa per moglie, né ninna 
della consanguinità della sposa puote avere quello sposo 
per marito . E appresso : Dello sponsalizio condiziona- 
to, siccome di quello, che è nullo a consentimento , e 
incerto , non nasce la giustizia della pubblica onestà. 

%. VII. Giustizia, vale II dovere , Il dovuto, Il debi- 
to. Lat. jus , opquitns , justitia . Gr. «T/'x». Bern. Ori. 2. 
22. 5. Quel voler tor la gloria di Ruggiero, Contra ad 
ogni giustizia , e contra '1 vero . 

§. Vili. Giustizia , talvolta s'usò dire ad alcuno per 
ingiuria , e vale quanto Degno d' esser giustiziato . Lat. 
furcifer. Cecch. Mogi. 5. 6. Oh quella giustizia non 
arriva. Ambr. Co/. 7. 1. Non ha cera d'astrologo, Di 
giustizia più presto . Libr. son. 52. Capresto , gogna , 
uiitera , e giustizia . 

§. IX. Giustìzia , diciamo anche il Tribunal crimina- 
le . 

** §. X. Talvolta importa semplicemente Ragione . 



lt>2 



G IU 



Vii. SS. Pad. 2. 54. Or guarda , che a le non paja a- 
vere la giustizia, e che pure sopra lui, ponghi la colpa 
.li questa briga. 

* $. XI. Giustizia commutativa diceti da Moralisti , e 
da' Giuristi Quella , che ha per oggetto la mercatura , 
le permutazioni , e le vendile . 

+ GIUSTIZIARE . Eseguire sopra i condannati dal- 
la liiustizia la sentenza che ti condanna a morte. Lai. 
de aliano exlremum supplicium sumere , secun percute- 
re , cornificare . Gr. j>/u«» r/xa Sccvaru, . G. Y. 9. 
3o3. 3. Ma per tema degli altri brancichi non tu 
giustiziato. E 12. 5i. 5. Per simile modo fece giusti- 
ziare uiesser Raimondo di Catana. 

§. Giustiziare alcuna cosa, vale anche Straziai la . Lat. 
perdere, male habere . 

GIUSTIZIATO. Add. da Giustiziare. Lat. supplicio 
alfectus. Gr. xoX«(r*«V »*««• ^«^. Faceva due del- 
le messe per l'anime de' giustiziati . E appresso : Le 
apparve l'anima d'un giustiziato. Fr. Giord. 282. AJ 
naso lebbe Cristo ] il fetore de' corpi giustiziati in quel 

luogo . ..... 

GIUSTIZIERATO . Giurisdizione del giustiziere , e 
Luoeo, dove s' abbia autor, fa d' esercitare la g^tuia. 
hauiurisdictìo , ditio . Gr. SiwoXoyi* ■ M. Y. o. óó. 
Avvenne , che una terra della contea di Ricorti era nel 
eiustizierato di suo uficio . . 

h GIUSTIZIERE, e GIUSTIZERÒ. Carnefice , Mani- 
soldo ■ oggi comunemente Boia; Quegli, che uccide gli 
lomini Radicati alta morte dalla giustizia . Lat. cami- 
ti, Jtor.Gr. àv^txot.Nov. ani. 88. «.Allora con 
ira chiamò il giustiziere; comandò, che al falcone tos- 
se tagliato il capo, perchè avea morto lo suo signore . 
Sen Pisi. Perche mi mostri tu queste spade, e questo 
fuoco , e questi giustizieri , che sono apparecch.au per 
me' Vii. Crisi. Sono poste due scale, ec. su per le 
quali salgono i giustizieri co' chiavelli , e co martelli . 
Tac. Dav. ann. 6. 1,3. Tanto gli erano crude g.ust.z.e- 
re le stesse sue sceleritadi . 

+ ** € I. Giustizieri ju detto anticam. per Irtustt- 
Siere. Cavale. Frutt. ling. 323. Il dolore quasi come 
carnefice e giustizieri percuota e tagli. 

S II. Giustiziere , per Sorta d-uficiale, e per Giudice, e 
Mantenitore della giustizia in alcun luogo determinato . 
Lat. iustilianus; v. il Du-Cange in questa -voce. G. ^ . 
12 70. 2. Feciono più signori per giustizieri ma poco 
furono ubbiditi . Cavale. Fruii, ling. Alquanti altri 
n' ha il reggimento del reame in comune, come sono 
giustizie, i , e principi della milizia, e altri simili uucia- 
fi Tav. Hit. Comanda alli giustizieri , che la giudichi- 
no e la sentenzino, secondo ragione, e a quel punto 
K li mastri giustizieri della ragione danno sentenz.a che 
E Reina fosse arsa , ec. Cavate. Att.ApoH 102. Fat- 
to che fu giorno , mandarono gli Magistrati eoe gli 
Ufficiali giustizieri della cittade , la masnada loro. 

GIUST1ZIOSO. V. A. Add. Giusto .Lat justus . 
Gr «T/xa/05 Serm. S. Agost. 11 secondo si e .1 dolore , 
e la pena a raffrenare la natura , che non pecchi più , 
e di quello, che è commesso, fare giustiz.osa pen.tenzia. 
* * GIUSTO. Susi. Giustizia, Equità. Lai. tustl- 
tia * a ouitas,fustum. Pr. fior. P. 1. V- 3. Or J. pag. 
ili O per offesa del giusto, o per difesa dell' ingiusto 
"risimile è , che trovale fossero [ le armi ]; e la ingiu- 
Itiz.a, e l'offesa per la temerità del umana cupidigia 
assai per tempo si trova esser salite alla superfìcie de a 
terrà E infra . Ma quelli uomini , che sostenuti dalla 
nagnanimità dell'intelletto alla difesa del giusto, e non 
ahrimenti si accivirono dell' armi, e con esse s, adope- 
rarono ad oppression de' malvagi ec. E 224. V uomo 
d' arme dee 'di vero onore cinger 1' animo suo , il quale 
«nore consiste nella difesa del giusto. N. ò. 

GIUSTO. Add. Quegli y che non si parte , ne piega 



G LA 

da' precetti della ragione , Leale, Diritto, Buono. Lat. 
Julius , cequus.Bocc. nov. 28. 3. Perchè santissimo , e 
giusto era tenuto in ogni cosa . Dani. Jnf. 1. Poeta tui , 
e cantai di quel giusto Figliuol d' Anchise , che venne 
da Troia. E 6. Ma dimmi, se tu sai, a che verranno 
Li cittadin della citta partila , S' alcun v' è giusto! Ye- 
tr. canz. 6. 5. Che in giusta pane la sentenzia cade . 
( qui forse vale , in parte giustamente punita ) . 

4- §. I. In questo signific. si usa in forza di Sust. 
Tratt. cons. La semplicità 'del giusto è un lume spre- 
giato appo 1' opinion delle genti . 

+ ^. II. Ed anche Quegli che ha giustizia in senso 
de teologi , cioè Grazia santificante. Dani. Par. 6. E poi 
il mosser le parole biece A dimandar ragione a questo 
giusto . Cavale. Specch. cr. 210. Vedranno e se, e tutti 
Lauti gli altri Giusti con perfetta canta. E «*. U 
giusto sarà lieto vedendo giustamente a vendetta, t 
2i3 Tutto questo si fa a perfezione degli Giusti . 

+ € Ul. Giusto dicesi anche Tutto ciò che e confor- 
me alle leggi della giustizia , o della ragione . Bocc. 
Zov. 8. 5. Da che giusto sdegno un pe-co m' ha trasviata 
più , eh' io non credetti. IL 11. 10. Non parendo loro 
avere alcuno altro più giusto titolo a fargli avere la 
mala ventura . Dani Inf. .3. Che non è giusto aver 
ciò eh' uom si toglie. E Purg. 6. G.usto giudico del- 
le stelle caggia Sovra '1 tuo sangue . E Par. 7. Quand o 
si dice . che giusta vendetta Poscia veng.ata tu da giu- 
sta cort'e. Pftr. son. ,», Ringrazio lui che , g.usU 
preghi umani Benignamente , sua mercede , ascolta . i. 
son. 235. Giusto duol certo a lamentar mi mena . 

C. IV. Giusto , l' usiamo talora per Esatto Puntua- 
le Lat. accuratus. Gr. eVi/ugX»? , àx ? i/3n< -àagg. nat. 
esp. 4- È ancora da avvertire, che i gradi sopra il 
cannello vengano segnati giusti . Dep. Decam. >4'- 
Questo è uffizio di giusti Cementatori , e da altra occa 

"°+V V Giusto , per Quello, che è di grandezza , o di 
auVtulbenproporzion^ta.Dant.Inf. 18 La faccia sua 
era faccia d' uom giusto {qui giusto vale umano J*0~ 
no , opposto di perverso ec. ) . Morg. 18. 9 - €om "" f " 
ri ,'e di statura giusti, Che porta» per ispa ^--fru- 
sti Fir. As. 2 7 3. Preso un sacco , e due bauli un pò 
cò giusti, e postomegli addosso ec. ne mettemmo in 

V 'V S VI. Stare giusto, vale Tornar per appunto /Essere 
secondo la proporzione , e convenienza . Voc Cr. in ÙTA- 

E GIUSTO. Awerb. Lo stesso , che Giustamente. Lat. 
juste . Gr. AMi/f Dani. Inf. » 9 . E quanto g.usto tua 
virtù comparte. Frane. Sacch. Op. diy. io4- ®°° con- 
viene , che sia uomo parziale, né di parte perocché 
uomo , che legna parte , non può giusto giudicare , ne 
consigliare^ ^ ^^ p . t A unlo . 

Lat. adamussim . Gal. Sist. 5 7 . Sicché »»» «I»^™ 1 »™ 
ne scuopre la metà giusto . Malm. U a3. Ch egli era 
gLtoToine leccar J.rmo. E 4 - 58. Tremava giusto 

come giunco al vento . , 

« II. Giusto giusto , vale lo stesso , ma ha alquanto 
più di forza. Malm. 7 . ^ ^. vedere D. trovargli . u- 
na moglie di suo gusto , Com' ex glie 1 ha dipinta giù- 

StO giusto . i-ITlCT-A 

GIUSTO. Preposizione . V. GiUolA. 



G L 



G. 



+ *JLABA. V. A. Talea . Lat. talea . Gr. ■ >«J«'« • 
Cr. 5. 8. 1. Seminasi ( il cederno ) del mese di Marzo 



LA. 



G LE 



ii » 



i:i molti modi, cioè con seme, con ramo, e con gia- 
lli . cioè talea. Pollati. Marc. 19. Si semina V arbore 
cedm in molli modi , seme, ramo, glaba , e talea. 

* GLABRO , • GLABRA. T. de Botanici . Lucio ; 
Sema peli , o peluria , o prominenza . Tronco , ramo, 

...1 ;;labia. Valvule del lìore glabre. 

* GLACIALE. Che abbonda ìli ghiaccio; ed è per lo 
più Aggiunto di mare , o Zona . Magai, leti. 

* £, Ónde Mar glaciale, dicoti ■ Quella parie dell' Ocea- 
no che è più vicina ai due poli delta terra dov è impe- 
dita la navigazione dall' agghiacciamento continuo del- 
l' acque . /.' Zona glaciale Quella che circonda il polo 
artico, e (' antartico . 

GLADI V I OWM . Accoltellatore . Lat. gladiator . Gr. 
ftovouxxi; . Segn. Mann, l.ugl. 16. 4- Non tanto faresti 
opeie da penitente, quanto , se vogliati) così dire , da 
gladiatore . 

» GLADIATÒRIO. T. de' Filologi . Di Gladiato- 
re; Appartenente a gladiatore . L'arte gladiatoria; Com- 
battinienio gladiatorio . 

f •* GLADIA1URA. r. A. Combattimento de' gla- 
diatori. Bui. Inf. 16. 1. Questo si chiama lo spettacolo 
della gladiatura , e questi cosi talli combattitori si chia- 
mavano gladiatori . 

(*) GLÀDIO. V. L. Spada , Pugnale . Lat. gla- 
dius . Gr. %i<po< Dittam. 3. 10. Ahi lassa me , che an- 
cor par, che mi sia l'n gladio lìtio per metto del cuo- 
re, Pensando (piale fu la sgrazia mia. Boes. 66. Anto- 
nino giitò tra i gladj de' Soldati Papiniano . Gr. S. 
Gir. i^j. Ora si fornisca dunque lo mondo, ora no'dica 
tulio lo male, ch'egli potrà per lingua, ora no" perse- 
guiti a gladio . E 28. Colai . eh' e I li non potrà uccide- 
re a gladio , sì lo maledice in sua orazione . Frane 
incch. Op. div. La cui anima piangente, Abbattuta , e 
dolente Trapassò il gladio . 

* GLANDE. T. de' Yotomisti . Quella parte del 
pene, che ò 1 icoperta dal prepuzio. Cocch. lez. Orlo , 
corona , o glande, o Cute sottilissima ripiena di papille, 
che ricopie il glande . 

GLANDULA. Corpo molle, e soffice, per lo più bian- 
co , che in più parti degli animali si trova ; dell' uso del 
piale vedi i notumirli moderni . Lat. gianduia . Gr. 
ainv . Bed. Vip. 2. 07. Non mi maraviglio , ec. che que- 
sti scrittori nou abbiano scoperte le glandule da me no- 
minate . E Cons. 1. a5. In vece di purilicarsi da esse 
glandule il sangue ec. E 2. M 6. Quegli acidi un poco 
troppo risentiti, che dalle minutissime glandule del sno 
stomaco sogliono scaturire . 

* $. Glandule diconsi ancora da' Botanici Certe ve- 
scichette poste sulle foglie, e sulle /rondi , che sono or- 
gani secrelorj destinali a contenere , e separare diversi 
umori. Glandule globose, sessili, pediccllate , umbilicate. 

* GLANDI LARE. T. de' ISolomisti. Che è a foggia 
di gianduia . 

* §. Glandulari diconsi anche le Malattie delle glan- 
dule . " 

GLANDLLETTA. Dim. di Gianduia . Lat. parva 
gianduia, lied. (Jss. an. 5. Iunalzavasi nel fondo di 
Ciascuno di essi internamente un mucchietlo circolare 
di minutissime glandulelte. E ai. Tutti i muscoli del- 
l' addomine erano tempestati d' inDumerabili glandulel- 
te. E 97. Accompagnata nello entrarvi da una glandu- 
letta ritonda , e da una valvula, scorre per l'interna 
lunghezza dell' intestino . 

» GLANDLLIFORME. T. de' Medici. Che è con- 
formato a guisa di gianduia . Vallisn. 

GLANDLLOSO. Add. Che ha glandule, Di so- 
stanza di gianduia . Lat. glandulosus . lied. Osi. an. 21. 
Dove trovai due corpi glandulosi di color dorè. E 27. 
Le tuniche eran diventate grosse, polpute, e di suslan- 
M , per cosi dire . glandulosa. 



* $. Glanduloso o Capìlloso , dicesi da' Botanici Quel- 
la foglia , tronco , o ramo che è coperto di corpicciuoli 
globulari pedice/lati , o sessili . Tali sono il Dittamo 
bianco , l' Echio volgnre , ec. 

* GLARÉOLA. T. degli Ornitologici. Uccello del 
genere de' Gabbiani sebbene abbia qualche similitudine 
colla Sterna . Chiamasi anche volgarmente Bondone ma- 
rino , o Pernice di more . 

f GLASTO. e GLASTRO. Guado. Pianta il di cui 
sugo si adopera da' Tintori per tingere di color torchi- 
no oscuro i panni , o altro. Lat. glastum. Gr. 1 parli . 
Libr. cur. malati. Cuoci le foglie tenere del glaslro 
nell' acqua piovana. 

f +GLAUCÉDINE.r. A. Glaucoma. Geli. Color. Li 
diseccazione del quale umore acqueo è una certa infer- 
mità , che i medici chiamano glaucedine , e che fa fare 
un certo rappigliamene al cristallino . 

* GLAUCÌSSIMO. Superi, di Glauco. Geli. Color. 
Ei farebbono l'occhio glaucissimo. 

* GLAUCITÀ. Stato , e Qualità di ciò , che è glau- 
co. Geli. Color. Se la chiarezza, e la purità dell' umo- 
re albugineo facesse la glaucità noi aremmo tutti gli 
occhi glauci . 

*^* GLAUCO. T. Botanico . Dioscoi ìde descrive con 
questo nome una pianta con foglie d' un verde bianca- 
stro , la quale cresce lungo il mare. Sotto un tal aspetto 
questo nome conviene benissimo alla pianta , a cui i mo- 
derni lo hanno applicato . Diz. Etim. 

*^* §. I. Si dà lo stesso nome ad una specie di pesce 
squalo che ha il ventre di color celeste , e ad un' altra 
specie di pesce del colore stesso . Diz. Etim. 

* ¥ * §. IL Glauco è anche nome proprio del condot- 
tiere de' Eie/ , ausiliario di Priamo , di cui vedi Omero 

11. 11. v. 876. ed altrove; e d' un altro nativo di Anle- 
done , ci Uh della Beozia , trasformalo in Dio marino . 
Diz. Etim. 

-J- GLAUCO. Add. Di colore tra il bianco e il verde . 
Lat. giani us . Gr. ■jXawxof. Cr. 4- 4^- 9- E sono altri 
colori intra questi , cioè glauco , e roseo , i quali sono 
intra '1 rosso , e '1 bianco , e 'l pallido , e 'I suppallido. 

* §. Glauco , o Earinoio , Pruinoso dicesi da' Bota- 
nici il limilo , o Foglia di una pianta , che ha un certa 
velatura , o bianchiccia rugiada come il Cavolo , o la 
Vulvaria , ec. 

* GLAUCOMA. Sujfnsione ; Glaucedine ; Cateratta . 
Geli. Color. Chiamando la diseccazione degli occhi 
glaucoma . 

■J" GLAVE. Quello che oggi chiamiamo Pesce spa- 
da . Lat. gladius piscis , xiphias . Gr. %if>ia< . 
Tes. Br. 4- li Glave è uno pesce, che ha il becco, 
come una spada , con che egli pertusa le navi , e falle 
perire . 

GLEBA. V. L. Zolla. Lat. gleba. Gr. <ÌÙUf. Morg. 
38. l4*< E P acque ferma, e sassi muove, e glebe. Ar. 
sai. 6. Si lasciato alle leggi sottoporre , E cominciar 
versando aratri, e glebe, Del sudor lor più giusti frutti 
a corre . 

%* GLEDÌTSIA. Gleditshia triancanthos Linn. T. 
de' Botanici. Pianta, che ha il tronco arboreo , diritto , 
con molti rami distesi , le foglie alterne , bipennate , con 

12. a i5. coppie di fogliatine bislunghe , lineari, un po- 
co ottuse , le spine ascellari , per lo più con 3. punte, i 

fiori piccoli , erbacei , a grappoli , 1 legumi molto lun- 
ghi , bruno-rossicci . Fiorisce nell' Estale , ed è indigena 
nei monti dell' America Settentrionale . Gallizioli . 

* GLENOIDALE. T. degli Anatomici. Aggiunto di 
cavità , o seno di un osso , che serve all' articolazione di 
un altro allorché è poco profondo . 

* GLENÒIDE. T. degli Anatomici. Nome, che da 
alcuni vi*n dato all' acetabolo della scaputa , che dà ri- 
cetto col capo dell' omero . 



io4 



G LI 



*J* GLEUCO-ENÒMETRO. Strumento così delio 
perchè serve ad indicare la quantità di zucchero , che 
contiene il mosto , e qual esser deve il momento della svi- 
natura . Meglio Pesamoslo.V. Gagliardo . 

GLI. Articolo, lo stesso, che Li. V. LI , e il Sali). 
vegli Avvertimenti, e il Cinon . Bocc. nov. x. 5. Sen- 
tendo egli gli fatti suoi , siccome le più volte sono que- 
gli de' mercatanti , molto intralciati in qua , e in là ec. 
E nov. 73. 2. Vedendolo stare attento a riguardare le 
pitture, e gl'intagli del tabernacolo, ec. pensò , ec. E 
nov 79. 2. Ci tornano qual giudice , e qual medico , e 
qual notaio co' panni lunghi, e larghi, e cogli scarlatti, 
e co' vai. E nov. 98. 26. 11 riprender cosa, che fra- 
stornar non si possa , ninna altra cosa è fare , se non 
volersi più savio mostrare, che gli Iddìi . Petr. cani. 4. 
/ Questa, che col mirar gli animi fura, M'aperse il 
petto. Dani. Inf. 6. E gli altri , che a ben far poser 
gì' in«egni. E 9. Non altrimenti fatto, che d' un vento 
Impetuoso per gli avversi ardori , Che fier la selva sen- 
■z' alcun rattento, Gli rami schianta , abbatte, e porta 
i fiori : Dinanzi polveroso va supeibo , E fa fuggir le 
fiere , e gli pastori . 

GLI. Pronome, di cui V. il Cinon. diffusamente . 
E lalor è quarto caso del numero del più , e masculino ; 
e vale lo stesso , che Quegli , e Loro . Bocc. Introd. 9. 
Essendo gli stracci di un povero uomo da tale infermi- 
tà morto gittati nella via pubblica , e avvenendosi ad 
essi due porci, e quegli, secondo il lor costume, prima 
molto col grifo, e poi co' denti presigli, e scossiglisi al- 
le guance ec. morti caddero in terra. E nov. 17. 2. 
Trovarono chi per vaghezza di così ampia eredità gli 
uccise. E nov. 81. 17. Con recisa risposta ec. se gli 
tolse da dosso . 

V I. Talora è terzo caso del numero del meno , e ma- 
sculino , e tanto vale, quanto A lui . Bocc. nov. 3. 3 
Per alcuno accidente sopravvenutogli , bisognandogli 
una buona quantità di danari ec. gli venne a memoria 
un ricco Giudeo. E nov. 79. 3. Gli entrò nel capo, 
non dover poter essere , che essi dovessero cosi lieta- 
mente vivere nella lor povertà . 

£. II. Talora però si trova posto per terzo caso del 
genere masculino , nel numero del più , come usa^ il vol- 
go , ma è credulo modo di dire poco regolato. G. V. 6. 
18. 5. I Saracini ripresero Ierusalemme , e quasi tut- 
to '1 paese, che '1 Soldano gli avea renduto. E 8. 70'. 
4 I Lombardi , e Toscani faccendo serrargli , e sbarre 
nella ruga della terra , ritegnendo , e combattendo coi 
Fiamminghi, si gli risistettero . M. V. 3. 12. I Fioren- 
tini per queste due terre non si mossono , benché grave 
«li fosse 1' oltraggio de' Pisani. Cr. 9. 62. 2. Altri so- 
no che gli [montoni] lasciano a lor volontade copri- 
re ,' acciocché non gli manchi il parto per tutto l'anno. 
E q. 63. 5. E allora gli s' accosti [ a vitelli ] il bitolco 
con dolci lusinghe, e porgendo loro dilettevoli cose ec. 
eli brancichi dolcemente le nari. Dant. Par. 6. Questa 
piccola stella si correda De' buoni spirti , che son stati 
attivi, Perchè onore, e fama gli succeda. Bocc. I is. 
3 Lieti gli fo nel mondo , e similmente Quella gioia 
oli do eh' amor promette A quei , che senton la sua 
face ardente. Rim. ani. Fa*. Uberi. 104. Che se fortuna 
ben ponesse mente In meritargli quel , che e' sanno fa- 
re , E' non avrebbon pan, che manicare. Stor. Pisi. 3. 
Costoro come spietati, e crudeli non riguardando alla 
benignità di coloro, che glili avean mandato, lo misero 
in una stalla di cavalli . 

§. III. Talora si usa da alcuni per terzo caso del me- 
no ' nel genere femminino , il che altresì è fuori della 
comune regola . Bocc. nov. 45. 14. Si ricordò lei dove- 
re avere una margine a guisa d'una crocetta sopra 1 o- 
recchia sinistra, stata d' una nascenza , che fatta gli a- 
vea poco davanti a questo accidente tagli [ così si U$gr 



G LI 

nel T. del Mannelli , ed anche nelle migliori slampe]. 
Dani. Par. 29. Che ricever la grazia è mentore, Se- 
condochè 1' affetto gli è aperto . M. V. 2. 24. Che ciò 
non era avvenuto per corrotta intenzione , o volontà 
della Reina , ma per forza di malie , o fatture, che gli 
erano state fatte. Gr. S. Gir. 16. Vedrai là dentro la 
tua anima povera ec. e però dagli tale limosina , e da- 
gli del pane . .... 
+ §. IV. Talora ei trova anche usato in principio di 
periodo , in vece del pronome Egli , nel secondo signi- 
ficato , che è idiotismo , che usato a tempo dà grtteia al 
'parlare , e specialmente a quello de' comici. Ar. Fur. 
27. 77. Gli è teco cortesia l'esser villano, Disse il Cir- 
casso pien d' ira, e di sdegno . Bern. Ori. x. 5. 4g. Gli 
è ben fornito , ed ha la sella nuova . 

** S V. Talora è usato soverchio . Cavale. Med. cuor . 
208. ÀI quale pregando Dio , che gliele togliesse [ /« 
stimolo della carne ] ; Dio gli rispose ec. Bocc. g. o. 
n. 7. Questo fatto , loro , e le lor donne a dover desi- 
nare la seguente mattina con Aldobrandino gli invito . 

J. ** C VI. Gli pleonasmo usato con parola fra esso, 
e'isuo Verbo. Fir. As. i54- Te gli tutti adorne- 
rò. .-VI 
** §. VII. Gli, per Lo, articolo , è strano m Arnal- 
do d' Àsti. Perchè egli gli averli trovati si reputava in 
gran ventura [ i7 Cinonio non lo nota, il Decani del 
27. ha Di avergli: ma il Manni ha Gli; come anche li 
Deputati ] . ,. - 

{ Vili Per Loro . Pecor. g. io. n. I. I quali tace- 
vano stupire chi gli conosceva ; e la madre facendogli 
da buoni maestri insegnare [ ammaestrare ] , gli lece 
imparare tutte le buone arti . 

-i ** %. IX. Gli la, per Gliela, o Gliele. Antiquato . 
Vi't. S. Frane. i55. Si puose nel cuore di dare limosina 
a chiunque gli la dimandasse per 1' amore di Dio . , 

** € X Gli , quarto caso del plur. si può affigere al 
verbo retto dall' ausiliare . Vii. SS. Pad. 2. .46. Man- 
dò dicendo a quel romito, ch'aveva presigli , che male 
aveva fatto . . .. r/ . . 

GLI. Avverb. di luogo; in vece di Li , Ivi, ri.r. j*. 
Lat. illic. Gr. i x« . Dant. Inf. 23. Appena furo 1 pie 
suoi giunti al letto Del fondo giù , eh' ei giunsero in sul 
colle Sovresso noi , ma non gli era sospetto. L. furg. 
8 P«r quel singular grado, Che tu dei a colu! , che si 
nasconde Lo suo primo perchè , che non gli e guadp . 
E i3. Ombra non gli è , né segno , che si paia .Polis, 
slam. x. 42. Non si accorge , che amor gli e dentro 
armato . _ r . „ 

* GLICONICO . T. de Poeti Greci, o Latini . Spe- 
zie di verso composto Di uno spondeo, e di due dattili . 
4-** GLIELA. Voae composta delle due voci OLÌ, 
e LA. Fir. As. 219. Aveva paura, che gli uccelli non 
gliela involassero. Cavale. Espos. Simb. 2. 20. Stolta e 
pazza cosa è , che 1' uomo dia la figliuola ad un fan- 
ciullo-, per rispetto che un altro gliela impregni-, o la 
ingravidi . . _ TT -_ 

GLIELE . Pronome composto de pronomi OLI , e L,& . 
e per miglior suono frappostovi V E , a significare in- 
sieme il terzo caso del singulare, e'I quarto or del plu- 
rale , e or del singulare , sì nel masculino , come nel 
femminino . Bocc. nov. 19. 24. Questo Catalano con un 
suo carico navigò in Alessandria, e porto certi falconi 
pellegrini al Soldano , e presenlogliele [cioè gli presen- 
tò a lui]. E nov. 20. Ut. Paganino da Monaco ruba la 
moglie a messer Ricciardo di Chinzica , il quale ec. 
^'domandandogliene, ed egli, dove ella voglia , gjjeie 
concede [ cioè : a lui lei raddomandando , a lui lei con- 
cede] . E nov. 23. i3. Piena di stizza gliele tolsi di 
mano , ed holla recata a voi , acciocché voi gliele ren- 
diate f cioè la tolsi a lei , cioè a lui la rendiate j . li 
nov. 54.3. Alla line Chic bibio , per non crucciarla 



G LO 

tua donna, spiccata L' una «Itile cosce ali;, gru titola 
diede 'eoe la di.de a fai] . E nov. 71. „. Ginaparw*. 
lo , 1 danari ec. non m' ebber luogo, ec. e perciò io 
recai qui di presente alla donna tua , e sì -liele die- 
di [ co. dicci, ,/uell, a lei ].£ „<,,. 85. ai. Monna Tes- 
sa corse coli unghie nel viso a Calandrino ec. e tutto 
gliele gratìio [ citi lo gra/fiù a lui ] . 

f »* S- Dietti anche Glie la, Glie li, Glie lo .Cavale. 
Specch. cri,,. p erc | lè p uomo non e( . conolceva b 
ne la sua d.gnitade , Iddio glj e |, vo i le dimostrare in- 
carnando, e «noiendo per lui. Fior. S. Frane. 3q Si 
volle uscire Inori . ,,„e„o Lupo , benché gli cittadini 
al tutto non gliel consigliavano . Kit, SS. Pad. ,. i, 6 
Uccupogh il etiore un pensiero, e una immaginazione ' 
come se tosse a mal fare con una femmina ; È così die! 
rarea trattare, come se in verità fosse con lei. Ca- 
nti*. Specch rr .^. Mandò il discepolo suo col ba- 
stone SU0 ,che glie lo ponesse addosso, e resuscitaselo. 

iZT'e*' /!• "" l '. Se % U non S lie " avesse renduti da 
mi a Sai, Giovanni ec. Segner. Pred. , 4 . 9 . J| aoribon- 

«■ìw rari* n, -v in cap ° a u " ,,,ese - "'• 

Ha- , Vn dl °, U1 ha " ,and; "^ ^ rivelarti Jo '„. 

nd.mento della parola: e così l'Angiolo «ponendoce- 
la . « pan. da lu, . /„;, 5a . Vero è, che io aveva da- 
nai, i , e che ,1 frate me ne chiese in prestanza , e non 
glieli prestai . Stm. Piti. 85. Nocerà al nocchiere U 
tempesta quanto all'ufficio, a al miniatene ec. qua*! 
a ella glielo mpediuientisca . ' 

GLIExNE. Pronome composto di GLr , e NE , e per 
mugliar suono frappostovi C E ; ha l a forza , e auasi lo 
.tesso sanificato uV GLIELE. Bocc. no». ,ri To La 
giovane insieme con Giannotto ec. da Currado sopra* 
presi furono , i quale doloroso oltremodo quesT £ 
Miftce Tv alCUnaC05a dire ^1 perchè \\menduni 

: Ho ÌJH i " a ' r r SU01 S r V '' dorÌ •« ad u »° ™° ca- 
dilo legati menargliene . E nov . 2 3. 2l . I Der tll , 

non intendo d, più comportargliene , anzi » 71 

bene per amor di voi sollerte Troppe #„. a „ f 6 5o ? 

Giunto Ipocras trovando la maire morta , gltone^dot 

che forse Gbene die cento , e non senti le diece . Petr. 
Ir '' a * U ° Cchl ' Che di se '»P^ Pianger va- 
io.o3. Vedendo l'uomo la .implicita del fanciullo 
gito*, venne p.e.a [ C ,W a lu. dF etto -venne pe"V 
S"; 7.9>.*"1»*le t meniti dolendosi gliene giova e 

Ss so Jd r rsene [oo r - fei « i*~*}.cJEcVji! 

/C n "' S - Id ^°. e u- e , 5altÙ l l u «'° POP"'" librando,! 
aula servitute de Re d FoJti.-. » „„ìi • ■ . ° 

bramir. „!,„„„ , r ^S" 10 > e colla potenzia de suo 

!" '° 8 ,e ° e . ' raSSe t" * gli tratte dannili], e me- 
nogli per lo diserto ec. J 

to mShi F aZmt^ 'f""" 1 *»* - **« «rw, a" ,r»««e«u 
ItlrTi Zi architettura. Voc. Dis. 
, OLI -M, . Gitene . Boreh Tatr 3o~ PI,» Al 

■nndru abbia messo per una df^ d^icf Fide^'gU 
-GUS(S;" C ' °««ione 1' antorità di Liv D g 

!^..F!e a r/ B e uon^ C,a/0r ' ; ^ ^ ' rfa '""^ ' 

^S^2S^**^■v. ^ - * 8 U Antimi. Tratta- 

Cure . ° * ^ Cai, °' e A •*•*• '■ A«>fré 

* GLITTOGRÀFfCO T ^ , j ■ 
Untata a Gluto-rVrl {'/'■?> n ''' IU " r >- ^^-r- 
di ni . ""s'"-/'"- istituzioni glutografiche dell'Ai- 

sotV^m^f^Zt T ",r^°^Pr^ n ,e 
tura dei collo V uni J nell' uscire della ttret. 

.. .Si La e L:.!"" C0 - i:'"'^- ^rsin. Tonare,,. 

J«" 'I mento Al .non dd'Jc? 2T ff^.' ' ''•"" b; ' U 

^"v; -^^i-^Sne'^ch;: rj,,asd,i 



G LO 



105 



T GLORF. I I INO. Dim. di Gioitilo . Lat. globulut . 
Or. c<t,tu V i,ot. Gal. Siti. ,3 ;) . E quivi mortisi final- 
inonte di lame , e risoluti in terra formassero un DUOvd 
6 ^Vll'UlL'l"' !' er "'""'"• portando d' uccelli ). 

GLOBE I O . Dim. di Globo. Lat. globulut . Gr. 
Wfittov . lied Ott. an. /,3. La loro punta , che e 
gonda , e rotonda a similitudine di un elobetto . entra a 
toccar la bue , E .89. Mirasi un canaletto ce. culto 
fatto a globet.i distinti l'uno dall'altro. ( /„ «sufi due 
ettmpi ftjobetio è piccolo globo per similil. ) . 

f OLOBO . Corpo , i punti della cui superficie sono 
tutt, egualmente distanti da un punto che è dentro ad 
esso corpo, e che si chiama centro ; ma t' usa spessissimo per 
corpo che s accosta alla figura di sfera , o globo .Lat. glo- 
but.Qr. ** V ta.Dant. Par. 22 . E vidi questo globo , Tal 
ch_,o sorrisi del suo vii sembiante. Fir. dial.bell. don,,. 
405. Viene pò, l'occhio, il quale in quella patte 
di rotondità, ovvero globo visivo, eccettuato la pupilla, 
dee essere d, color bianco. Alleg. .,3. Gobi' egli 
gobbi , c.el gobba la terra , CI,' appella globi il vo?go, 
e n parìand erra . Borgh. hip. 2l . Due [palle ] di le- 
gno F una il globo terrestre , l'altra ,1 celeste ec. 

T * S-yiobo.P,ccola compagnia di soldati romani, 
ejorse ,,ucl piccolo distaccamento , che il Montteuceoli 
chtama Branco . Veget. i 2 5. ( Firenze i8i5. ) Ma «lo- 
bo, che e un altra compagnia di soccorso , si dice 
quando certi dalla loro schiera sceverati vanno attorno 
rotando, ed assalendo il nemico, contra il quale un 

+ (^V)R^ÌTV COmba ' ,en,e 6 lob ° Si rnanda ' G '<"*<- 
HK rroi^crV'v^."' moiìo nn " co GLOBOSU'A- 
Dfc e GLOBOSI LATE. Ri tondezza . La., rotunditat , 
globos.tas itr. c-fonuXóvf, Wgpl ^>«« . Sagg. nat. 
esp. a45. I quali o per la globosità della terra fra essi , 
o per I interposizione di monti ec. non si possono scam- 
bievolmente vedere * 

V GLOBOSITI . Alcuni crittografi danno ouesto 
nome alle conchiglie univalve fattili f che hanno la fot- 

A i Xl a n& a À la ' P' inci P«l>nenle ai tonni . Bossi . 

GLOBOSO. Add. Sferico, Rotondo. Lat. glbotut 
Gr. trtptufoUnt . Gal. March, sol. 1 , Mediani? In .F 
gimcnto della superlicie globosa ^«5*5 Ali fif 
io sfuggimento della superlicie globosa si mostrano . 
macchie solari) in iscoicio ( 

* GLOBULARE. T. d} Naturalisti , er. Che . con 
formato a fogg.a di globeuo ; Globoso Gal. Fis Cor 
Picciuoli globulari . Etite b.zo.rdiforme , e globulare 

UL.UBULOSO. 7*. de Fisici, Notomisti, ec . Che è 
sparso d, globetti . Che è composto di globe Iti Al' a ,' 
N Tr . IV^À* è^bulosa d. Cartesio . * ^S"' ' 

GLOGGA . Foce antichissima , che significava 
Campana . Monos. fi. it. "gnyicava 

GLORIA Lat. gloria. Gr. rf e '| a . Tes. Br. n 7 o 
Giona e nominanza, che corre per molte tene d« 2' 
cuna persona d Grande ifT-ir.. I A- lerre, a a^- 

te Uni T f - i ■ , • ' e dl sa P tre bt " sua ar 

tt. But.Inf. io. Olona non è altro, che chiara noli 
«.co» loda. EPurg. „,, Gloria'è allegre za de l'a 

n^e-r:^-^^.-:::.^^:-!: : 

ne 3 ea. risi. La gloria e ombra delia virtù e seaui 

la ancor mal suo grado . Albert. 33. La , o ri s è 
fama spessa d'alcuna cosa con lode . Bocc nov k ^ 

fer 1 universo penetra, e risplende. "'"ove, 

'4 



JOO 



G LO 



■f §. I. Per la sede delle anime beate. Dant. Par, li. 

Poiché la eente poverella crebbe Dietro a costui , la 

cui mirabil vita Meglio in gloria del ciel si canterebbe. 

§. II. Per la vita eterna . Frane. Sacch. rim. 55. 

Fa' che V anima abbia porto Di paradiso , e gloria. 

§. III. In proverò. Ogni salmo in gloria torna , o 
finisce ; che è lo stesso, La lingua batte, dove il dente 
duole; e si dice del Ripigliare spesso il ragionamento di 
quelle cose , che premono . Ar. Lcn. 2. 3. Finalmente 
ogni salmo torna in gloria , Tu non ti scordi ec. 

§. IV. Aspettare a gloria , vale Attendere checches- 
sia con grandissimo desiderio . Lat. avide expectare . 
Gr. iro'Sov ipruvieivóv. <S alv - Granch. ì. 2. Però non 
lasciare , Che se ne fugga questa occasione Che già più 
giorni s' è aspettata a gloria ec. Son disposta ec. 

§. V. Suonare a gloria, vale Suonare a festa. Cron. 
Morell. 355. Domenica sera si sonò a gloria . 

** §. VI. Gloria, accenna anche Nobiltà , e splendo- 
re di checchessia . Vii. S. Domitil. 272. La Vergine 
Dominila in questo tempo che stava giurata e sposata 
nella propria casa, facevasi vestimenti di mirabile glo- 
ria \_pornpa ] . 

* §. VII. Gloria, dicesi da' Pittori Una pittura rap- 
presentante Angeli , e Santi in Cielo . Vasar. Una glo- 
ria celeste . Baldi n. Dee. Sopra ò dipinta una gloria di 
Cherubini, e d' altri Angeli nudi . 

GLORIANTE . Che si gloria. Lat. glorians . Gr. 
eùXÓfJivof . Maestruzz. 2. 7- i- L' altro niodo dalia 
par.te d' esso gloriarne , il quale la 'menzione sua referi- 
sce a gloria, siccome ad ultimo fine. 

GLORIARE . Lodare , Magnificare , e Dar glo- 
ria. Lat. commendare , laudare , laudibus estollere . Gr. 
iiroavHv . G. V. 12. i5. 3. Al cominciamento delle 
sue prediche tanto il magnificava , e gloriava . Frane. 
Sacch. Op. div. 64. Sonetto di Franco in gloriare 1 
Malatesti. Dant. Par. 24. Ma perchè questo regno ha 
fatto civi, Per la verace fede a gloriarla , Di lei parla- 
re è buon eh* a lui arrivi . E vii. nuov. 5o. Quando il 
signore della giustizia chiamò questa gentilissima a glo- 
riare sotto la'nsegna di quella reina benedetta. 

§. I. E neulr. pass. Prender gloria di se medesimo , 
e ~de' suoi fatti , Vantarsi. Lat. gloriati , se jactare. Gr. 
tvxìtr^eu. Bocc. nov. 91. 9. Acciocché ec. meritamen- 
te "lonar vi possiate , co* vostri vicini, li Lab. ip^. In 
quella , che essa medesima , forse per gloriarsi d' avere 
un uomo maturo a guisa d'un semplice garzone, diso- 
nesta , e sconvenevole eleggerà . Pctr. son. 101. Anzi 
mi glorio D'esser servato alla stagion più tarda . Mae- 
struzz. 2. 7. 1. Quando alcuno si gloria d' alcuno falso. 
Sen. ben. Varch. 6. 3o. Solo Demarato Lacedemon.o 
disse, che quella stessa moltitudine , onde egli tanto si 
teneva , e gloriava ec. doveva esser temuta da chila me- 
nava . Bern. Ori. 2. 20. 1. Come talvolta fra l'ignota 
gente Lecito ad un ignoto è gloriarsi ec. 

** % II. Variamente. Vii. SS. Pad. 1. 219. Insu- 
perbendo, incominciossi a gloriare in se , e di sua vir- 
tude. Cavale. Espos. Simb. 1. 74. Questa è la cagione 
che i Santi non solamente bene portarono le tribolazio- 
ni , ma che eziandio si gloriavano in esse. Sega. Mann. 
Gen. 27. 1. Considera , in qual dottrina finalmente si 
gloriano quei mondani , che costituiscono la loro bea- 
titudine nelle ricchezze, ne' piaceri , negli onori. E teb. 
1. 1. Considera con quanta risoluzione esclami 1 Apo- 
stolo di non voler in altro gloriarsi, che nella Croce 
del suo Signore . E non poteva egli giustamente glo- 
riarsi nella bontà del suo Signore ec. gloriarsi nella 
pietà , gloriarsi nella potenza , gloriarsi nell'autorità 
sovrumana di far miracoli ? Certo che sì. E pure solo 
si volle gloriar nella Croce ec. Ma tu che fai tu ? sei 
contento al più di gloriarti della Croce: non ti vuoi 
gloriar nella Croce. Ti gioì] della Croce di Cristo. , 



• G LO 

perchè li glorj di esser Cristiano ec. Ma non però ti 
vuoi gloriar nella Croce, perchè non curi di starvi su 
crocifisso .. 

§. III. Per divenir glorioso, e beato . Com. Purg. 1. 
Che Dante fosse mostrato per lui , la gente ria , cioè 
la perduta nell'Inferno, e poscia tanta di quella , che 
aspetta di gloriarsi nella eterna vita . 

§. IV. Gloriare pure in senlim. neutr. pass, ma senza. 
le particelle espresse . Dant. Par. 16. Se gloriar di te 
la gente fai. 

■f §. V. Gloriare v. n. Godere . Partecipar detta 
gloria ; Essere in istato di gloria e di felicità. Modo 
ani. G. V. 10. 201. 3. E quando più gloriava, e trion- 
fava , la sua oste fu sconfitta . 

-{-*§. VI. Gloriare, per Trionfare; Essere nella glo- 
ria eterna sommamente felice. Modo ani. Vit. S. M. Madd. 
87. Pensomi , che l'anima sua fosse tratta a quella bea- 
ta contemplazione di vedere Messer Giesù, figliuolo suo 
carissimo, così gloriare attornato dagli Angeli suoi. 

f GLORIATO. Add. Glorioso. Lat. gloriosus . Gr. 
i'vio%o; ■ Frane. Sacch. Op. div. Neil' Evangelio si può 
comprendere, che la sentenzia sarà gloria a' gloria- 
ti ( qui a modo di sust. : ma è modo ant. ) . 

+ GLORIAZIONE. Voce poco usata. TI gloriarsi. 
Lat. gloriatio . Gr. xat/'^wa/f . But. Inf. 26. 1. Della 
quale gloriazione facendosene beffe 1' autore , dice 

ec. 

GLORIFICAMENTO. Glorificazione. Lat. gloria; 
larsitio , glorificalio . Gr. JoH-aa-fAs'; . Fr. Giord. Pred. 
Sperano un eterno glorificamento nel mirare Id- 
dio . 

(*) GLORIFICANTE . Che glorifica . Lat. glorifi- 
cans . Gr. ào^uv . Vit. S Ant. Baldanzoso , e glori- 
ficante 1' altissimo Iddio, se ne tornava allo suo bosche- 
reccio eremitorio . 

GLORIFICARE . Lodare , Dar gloria . Lat. gloria 
afficere , gloriam dare , glorificare . Gr. Sa%à\av , Sofy- 
ioyàv . Lab. 3/|0. E perciò questa ingannatrice come a 
glorificarla eri disposto, cosi ad avvilirla, e a parvifi- 
carla ti disponi. Ditiam. 5. 1. Ma vedi il cancro, che 
ancor si glorifica , Che Pallas diede ingegno , e argo- 
mento . Cavale. Discipl. spir. Furono ingrati al Crea- 
tore , il quale pur conoscendo in alcun modo per la 
lume dello 'ntelletto , non lo glorificarono. 

§. In sentim. neutr. pars, vale Gloriarsi. Lat. gloria- 
ri , se jactare . Gr. ivxi^^ou . Guid. G. Anzi mi pos- 
so glorificare , o nipote , della signoria del Regno dei 
Tessali. Troll, sap. Disse il Savio nella scrittura : non 
ti glorificare già in belle robe. Sen. Pisi. 74. Csianle, 
ma non ce ne glorifichiamo . Arrigh. 58. Nella mia cat- 
tedra io mi glorifico . 

GLORIFICATO . Add. da Glorificare . Fatto beato, 
Divenuto glorioso nell' eterna beatitudine . Lat. glorifi- 
calns . Gr. aitato- pivot . Teol. Misi. Avvegnaché in 
queste cose , e in molte altre la mente , che ci si lieva 
anagogicamente , senza comparazione sia differente dal- 
le inenti glorificate . Ciriff. Calv. 2. 5i. Com' egli stet- 
te poi quaranta giorni Glorificato il corpo quaggiù in 
terra. Morg. 18. 79. Rispose Orlando: questa brigatel- 
la Son gli Apostoli suoi glorificati. E 25. 229. E la 
Vergine è in ciel glorificata . 

GLORIFICATORE . Che glorifica , Dolor di glo- 
ria. Lat. glorificnns . Gr. io^ae-ni , éo^oiroiéi . Cavale. 
Frutl. ling. Or quanto adunque maggiormente gli son 
tenuto, e obbligato io, il quale per fede conosco , e 
tengo lui non solamente per fattore, nutricatole, e 
governatore, ma eziandio copioso redentore, conser- 
vadore. e glorificatore. 

GLORIFICAZIONE . Il glorificare, Donnmrnto, e 
Ricevimento di gloria. Lat. glorificalio . Gr. io%n, io- 
lacn ie%t9fxé(. Espos. Salm. È ha conosciuto la mia 



I 

te, cioè 11 '■ jiionc nella mia re- 

' A v 1 ; a quale .si ti atta copio» 

sameon della viu . della passione, e della gtoriticaaiofl 

-li (,'ll>IO . 

Olorificasione degli cletli , dicesi da' Teologi 

L immmltmWemto dalla creatura alla gloria eterna. Cn- 

Med. cuor. E dobbiamo sapere cbe'l gaudio degli 

eletti procede da sci parti ec. dalla glorificazione del 

corpo , dallo inferno , e dal inondo. 

GLORI OSAMENTE. Avverò. Con gloria, Onora- 
tamente. Lai. gloriate, lanette. Gr. fyjó^tif , et/'xXe- 
tipatrtìf. noce, nor. i3. a6. Il conte poi colla 
ma d'.niuj gloriosamente visse. £ hop. 18. . t ^. Ed esso 
inlioo alla morte »ISSe in l'anni più gloriosamente, che 
.. 06. li Né vogliate con sì fatta macchia 
ciò, che gloriosamente acquistato avete , guastare. Dani. 
ii. Quando da tutte queste cose sciolto, Con Bea- 
trice m'era suso in cielo ( otanto gloiiosameute accolto. 
-, GLORIOSE'! IO. Dim., e (/nasi disprezzativo di 
Glorioso .Lat. iactantior , gloriosulus , glortcsior . Segn. 
Pred. 25. j. Quindi godete, che di buon'ora cominci- 
no a trattar l'armi, perchè i gloiiosetti s' avvezzino tan- 

GLORIOSISSIMAMENTE . Superi, di Gloriosa* 
mente . Lat. gloriosissime, or. i'mu mite ìvo*oz\ó- 
iBcat . l'etr. uom. Ut. Gioriosìssimameute io maravi°lio- 
siuirao carro ikeve lo trionfo tiuicc. stor. 12. 587. 
! = io ec. vni.se gloriosissimamente i Viniziani. E 
iti. cu. Questa rittoria vi ha aperta gloriosissimamente 
lastiada al principato de' Cristiani- 

Gl.URiOMSMMO . Superi, di Glorioso. Lat. glo- 
ricsiisinius . Gr. XxfjtTrfiiBcn; , cvJo%cmT3s . Petr. uom. 
il!. Cauiuiillo già era vecchio, ina senza dubbio era 
tenuto gloriosissimo cittadino. G. V. 12. 108. 8. Re a- 
dun.iue gloriosissimo, chi potrà sì latta congiunzione 
parti re \ 
f GLORIOSO. Ada. Pien di gloria . Lat. glorio- 
si. C>. \otffrt às , Ìv<Sì'(oì . G. F. 5. 1. 2. Questo 
v ; - l»»go, [ ..mJioso , facondioso , e gentile, 
e in tutti 1 suoi fi Dani. Inf. i3. Che dal 

suo (juas, ogni uom tolsi : Fede poitaial glorio- 
le, l'auto ch'io ne perde' le vene, e' polsi. E 
aa. -Mele , e iociist :! turon le. vivande, Che nu- 



G LU 



n ■ 




l'altro aspettare a parlar cominciò [cioè lodevole ]./•>. 
. Fred. li. Gli ultimi cinque misterj del santo Ro- 
salie son detti gloriosi [così detti perchè in essi si ri- 
cordano /<• glorie della tergine Mai tu] . 

$. 1. Per Pieno di vanto , Vanaglorioso . Lat. glo- 
riosa , superbus . Coli. SS. Pad. .Ma se noi saremo 
viuti da pigiizia , o occupazione ne' vi/.j , e ne' gloriosi 
pai lari , ec. 

$. II. Glorioso, aggiunto a vino , -vale in modo bas- 
to, Generoso, Gagliardo, (Jtt.mo . Matm. 0. , n . Cre- 
dilo a me , eh' egli e del glorioso, Pero qua dentro via 
distendi il braccio . 

* §. IH. Parlando dello slato del corpo de' Beali del 
Celo dopo la resurrezione , dicesi da' Teologi Che II 
corpo sarà glorioso , vale a dire Agile, ed impassìbile. 
j. IV. Glorioso , per GiuiJunte , Giojoso . fil. 
ù M. Wad. io. Ed ecco che .Marta se ne venne a casa 
COSÌ gloriosa [ era stata guarita da Cristo; e si dice m- 
cn« pareva che uscisse uno splendore del volto 
suo, sicché ogni gente ia guardava per maraviglia : on- 
de qui può vi! -re Luminosa.] 

-- GLORIUZZA. Dim. e disprezzativo di Gloria. Lat. 
»/a. Co*, leti. -1. i'u fai troppa stima di alcune 
j.oriuzze minute , e fanciullesche. 



GLOSA. Chiosa. Lat. expUnatlo, expnsilìo , deciti' 
ratio. Gr. )Wja . Esp. Salm. Dove dice la glosa , 
cioè a que" , eh' amano. Fr. lac. T. 2. 3=. i5. Dov' è 
piana la lettera Non far oscura glosa . Amm. ani. Glosa 
sopra 1 Matteo . 

L,lA)SAl\E. Far glosa. Lat. explanare, decimare . 
Gr. rfnXai- , eo^vin'ttv. Tratt. pece. mori. Qui glosano 
i_ maestri in divinità saggiamente il Vangelo. Buon. Pier. 
3. 2. 19. Gloso l'editto, JNe vo' , eh' ci vi compren- 
da . * 

GLOSATORE. Chi glosa, Chi fa glosa. Lat. ex- 
planator. Ir. Giord. Pred. ti. Vi concorrono unitamen- 
te tutti 1 elosatori delle sante scritture. Buon. Pier. 2. 
o. 11. E biascicando, ansando, e digrignando S' espri- 
me glosatore , E argumentator , nual suole , scioc- 
co. 

GLOSSÀRIO. Dizionari, , in cui le voci si spiegano 
con gtose. Lat. glossarium. Bed. lett. .. ,3. La quale 
[. voce] vien sempre interpretata appresso tutti i elossa- 
rj , e lessicografi ec. 

•f- * GLOSSEMA. E quando una voce, o molte s'ag- 
giungono al discorso per spiegare una o più ■voci, che si 
sono messe innanzi. Biscion. Malm. Dice, che e' era un 
tratto una volta , ec. Dove si veda che una volta è glos- 
sema d un tratto. ° 

t * §• Più spesso glossema è quando 1 copisti hanno 
intruso in un testo una o più voci che sono spiegazione 
d una parola , o d'un concetto , che lor sembravano oscu- 
ri. Lami Lez. ant. Stimando , che la voce Arno in Li- 
vio sia un glossema d' ignorante copista intruso nel te- 
sto. 

* GLÒSSICO. T. degli Anatomici. Aggiunto delle 
parti appartenenti alla lingua. Foc. Dis. Le vene glos- 
siche sono diramazioni del tronco superiore della vena 
cava . ' 

* GLOSSOGRAFÌA. T. de' atomisti. Descrizion 
della lingua. 

(*) GLOSSOGRAFO. V. G. Scrittore di glose- e 
spezialmente di quelle, che appartengono a' vocaboli , e 
alle lingue. Lat. glossographus . Gr. j-W,», ,«'„„ . 
Salvia .pros. Tose. a. ,27. Nell'Etimologico magno, 
in Snida , in Esichio , e in altri vocabolisti , e glosso- 
grafi Greci , quali perle non vi pescano gli erudi- 

* GLOSSOLOGIA. T. de' IVo tomisti . Discorso ra- 
gionato circa la lingua, ed è una parte delta Somatolo- 
gia. 

V GLOSSOPETRE, e GLOSSOPIETRE . T dei 
Aaturahsn . Denti di cani marini parificati , che ne' tem- 
pi dell ignoranza si sono dette lingue , ed anche lingue 
di serpenti . 1 rovansi abbondanti a Malta, e ne' con- 
torni di Dax al piede de Pirenei . Bossi 

f * GLOTERARE. T. degli Ornitologici. Fare il 
verso della Cicogna. Foce poco usata. 

* GLOTTA. T. degli Anatomici . Nome, che si da 
ad una fessura , o screpolalo nel laringe, che serve per 
la jormazion della voce . 

, r * GLÒTTIDE. Apertura della canna della gola, 
lagl. leu. se. Canale dell' Asperarteria , il cui estremo 
fumee m una piccola apertura ovale, che tiene il nome 
di Glottide. 

%* GLÒTTIDE . Sorta d' uccello , che ha la lingua 
molto lunga. Lat. Glotlis. Pli n . - Segn. Pan. G22 Di 
un certo amorevolissimo uccello chiamato Glottide scri- 
vono 1 Naturali , che prende a fare cortesemente la 
scorta alle Cotornici , allora che queste di conserva si 
accingono al gran tragitto del mare . JV. S 

* GLOTTOLOGÌA. T. de' Srientific,'. Quella par- 
te della tisiologia , che tratta della formazione della 
•voce . 

» GLTJCINA. T. de' Chimici . Specie di terra. 



io8 



G MA 



G NE 



recentemente scoperta da Vauquelln nti berilli , netfa 
composizione de quali entra per un decimo in circa. Si è 
trovata tanto nell' acqua marina di Siberia , quanto negli 
smeraldi del Perù, e nell' euclasia . I sali, che questa 
terra fa cogli acidi , hanno tutti un sapore zuccherino . 
Bossi . 

* GLUMA. T. de' Botanici. Lo stesso, che Loppa , 
Pula , che è il calice proprio delle gramigne composto 
di due , o più squame sottili , terminate molte volte do- 
lina coda , o barba detta Arista , e volgarmente Resta . 
Gluma dell'Orzo, Vena, Grano, Panico. 

* GLÙTEO. T. degli Anatomici. Nome di alcuni mu- 
scoli delle natiche. Voc. Dis. 

GLÙTINE. Materia , che serve per attaccamento , che 
attacca, o congiunge insieme. Lat. gluten .Gr. xé^cc . Gal. 
Sist. 212. Sicché qualunque piccol rilegno , o della propria 
inclinazione , o di qualche glutine basta a mantenervela 
congiunta. Sagg. nat. esp. 102. Dubitavasi tuttavia, do- 
po quest' esperienza , che il bagnamento ec. servis- 
se come di glutine al sottilissimo cilindro d' acqua . 

*J* §.1. Glutine, T. degli Agric. Uno dei materiali 
immediali dei -vegetabili , denominato altresì sostanza ve- 
gelo-animale , perchè si putrefa come le sostanze anima- 
li. Il glutine è quello che comunica alla pasta panifica- 
bile la proprietà di levarsi, all' uva quella di fermenta- 
re, e simili. Egli è diverso dalla Fecola, e dalla Muci- 
laggine . Gagliardo . 

%* §. II. Glutine, T. de' Naturalisti . Dicesi il cemen- 
to naturale , che unisce le parti di alcuni aggregati la- 
pidei , come le pudinghe , le arenarie , ec. Alcuni gluti- 
ni sono quarzosi , altri calcarei . Bossi . 

f (*) GLÙTIJNO.^. L., che oggi i Medici più volentieri 
dicono glutine . Una delle parti del sangue. E anche 
un liquore , che sta nelle giunture del corpo ; ed è sot- 
tile , bianco , e chiaro a guisa del bianco dell' uovo . 
Varch. lez. sopra Dani. Purg. 23. Il sangue ha tre par- 
ti , chiamate da' medici latini glutino , rugiada , e cam- 
bio ec. 

■f * GLUTINOSITÀ. Qualità per la quale le parti 
d' un corpo hanno del viscoso , e facilmente s' attaccano 
agli altri corpi come colla. Cocch. Mattini. Il sangue 
viepiù si accresce per l'ingrossamento, e per la gluti- 
nosità degli umori . 

f GLUTINOSO. Add. Che ha glutine, Che par glu- 
tine , Ch' è viscoso come glutine . Lat. glutinosus . Gr. 
x»*>wt/xo{ , fiofkuiiìi • Libr. cur. malati. Caccia fuor 
dello stomaco gli umori glutinosi, e freddi. Cr. 4. 3l. 
a. Altri mettono un poco di mosto in mano , e fregan- 
do , e se è puro, e viscoso, o glutinoso, è appiccican- 
le, e se ha acqua, non è appiccicante. Red. Cons. 1. 
44. L' interna tunica degl' intestini è altamente impia- 
strata , e spalmata di materia glutinosa, e viscosa; la 
qjal materia ec. non è di sua naturalezza tale , ma è 
divenuta viscosa, e glutinosa ec. 



G N 



G M 



Gì 



f. " VJ-MARESTA. V. A. Sorta d> uva forte la 
sl»ssa che Gnaresta. Cresc. Lib. l\. cap. 4- Ed è un al- 
tra spezie , la quale è detta gmaresta , e non è molto 
nera, ed ha il granello lungo, e perde anzi la maturità 
tutte le foglie . ( // Vocabol. non ha voce che cominci 
da gm. Però vegga il lettore quid agendum . La lezio- 
ne è sicura . ) 



f (jTNAFÀLIO . Gnaphalium Stoechas Linn. T. 
de' Botanici . Pianta , che ha lo stelo alquanto giallo , 
cotonoso nella gioventù , le foglie sparse, numerose, li- 
neari-lanceolale , i fiori di un giallo-pallido , lucidi, di 
un odore aromatico , a corimbi terminanti . Fiorisce dal 
Maggio all' Ottobre . E comune nei monti aridi , nei 
vecchj muri , ec. Setupi e-verde . Lat. gnaphalium. Gr. 
yvatpoi\iov . Libr. cur. malati. A cotali scorrenze delle 
minuge molto giovano le foglie dello gnafalio cotte in 
vino verdetto. 

+ ** GN AFFA . V. A. Meretrice secondo il Cesari, Birba 
secondo V Alberti, ma secondo l' Amati, Di naso schiaccia- 
to , Sima. Cosi s' intende nella Romagna , e si legge 
nel Varchi Suoc. 1. 2. Ma che direte voi, che la gnaf- 
f a , quando seppe della moglie, gli levò gran parte del- 
l' amore ec. M. F. Non è gran fatto cotesto: non sai 
tu come son fatte le femmine di partito \ 

■f GNAFFE. Spezie di giuramento , ed è lo stesso, 
che A fé ; modo basso fiorentino . Lat. mehercule, me- 
diusfidius , ccdepol . Gr. vn iè «'poexXe'a. Bocc. nov. 1. 
a5. Ingannasti tu mai persona , cosi come fanno i mer- 
catanti ? gnaffe, disse ser Ciappelletto, messer si. E 
nov. 24. 12. Gnaffe, marito mio , io mi dimeno quan- 
to io posso . Bemb. pros. 3. 220. Gnaffe , che disse il 
Boccaccio nelle sue novelle , è parola del popolo, né 
vale per altro , che per un cominciamento di risposta . 
e per voce, che dà principio, e via all'altre. Varch. 
Lez. 5i5.I Latini aggiugnevano alcuna volta la g a' lor 
nomi dicendo , gnalus , e gnavus , in luogo di nalus , e 
navus , cos'i i Toscani, anzi i Fiorentini, essendo questa 
lor voce propria , chiamano gnaffe ec. 

f GNÀO , e GNÀU. Voce de galli , finta per figu-, 
ra d' onomatopea . Lat. felium ulutatus. Frane. Sacck. 
nov. i3o. Se la volea levar da dosso, ma quanto più 
questo facea, la gatta faccendo gnao , più l'afferra- 
va. 

f ** GNARESTA. V. A. Spezie d'uva. Cresc. lib. 4. cap. 
17. E in quelle piantar si convengono quelle generazio- 
ni, che non sieno dilettabili, ma aspre a mangiare, ce- 
rne sono gnaresta, marono ec. 
GN AFONE . V. IGNATONE. 

-f- GNAULARE. // mandar fuori, che fa la gatta la 
sua voce ; Miagolare . Mag. leti. La gatta , che gnaula 
ci dice , che ha preso il topo . 

V* GNEIS , o GNEISS . T. de' Naturalisti. Roccia 
primitiva , composta degli elementi medesimi del grani- 
to , cioè di quarzo , di feldspato , e di mica. La mica, 
però vi è sempre in una quantità più grande , che non- 
ne' granili , e vi forma degli strali , il che produce una- 
tessitura fogliosa della massa. Non è dunque il gneis 
se non una modificazione del granilo, che trovasi però 
disposta in istrati meno densi , e più sensibili , ehe quel- 
li del granilo . Saussitre dà al gneis il nome di granilo 
venato , perchè la mica vi è disposta d' ordinario come 
in vene continuate . Questa roccia trovasi sempre al di- 
sopra del granito. fVerner distingue tre varietà di gne- 
is , il comune , grossolanamente schistoso , 1' ondulato , 
nel quale le sostanze che concorrono a formarlo , sono 
disposte in piccoli strati separati, paralleli tra di loro , 
ma sinuosi , ed il lamellare , che non si stacca dagli schi- 
sti micacei , se non perchè contiene mica in minore quan- 
tità. Altri distinguono il gneis in comune , quarzoso , 
talcoso, e porfiroide; di quest' ultimo , frequente in Nor- 
vegia, parta sovente di Buch nel suo viaggio. Questa 



C NO 

'v.c ni serve di ganga a molti filoni metallici . Bos- 
si . 

f ** GNELE . Gnene, Gliele. Voci fuor f li- 
so. Cecch. Assiuol. 4. 6 E' gnele faranno più lunghe 
( le fuse torte ) che non le fece la moglie ad Atleo- 
11 e . 

-f- GNENE. Lo stesso , che Gliene , pronome compo- 
sto , usato da qualche scrittore in conformità dell'uso del 
Tolgo ; ma oggi e fuor d' ino . Fir. disc. an. 10. Di poi 
con alcune facete novellette , delle quali per propria in- 
venzione egli era uno altro Esopo , gneue mostrava 
quasi come uno specchio. Varch. Ercol. 201. Il mede- 
simo dice il Bembo della particella ne, come gne- 
ne . 

GNOCCO. Spezie di pastume di figura rotonda . 

5. I. Gnocco , parlandosi d' nomo , vale Grosso- 
lano , Tondo , Goffo . Lat. bardus. Gr. /2\d% , poyiXx- 
Xsi . 

■f §. II. Si dice in proverò, basso Ognun può far della sua 
pasta gnocchi , e vale , che Ad ognuno è permesso di 
far del suo quel , che gli piace. Lat. unusquisque est in 
re sua moderator , et arbitcr . Malm. 1. 3. Non SO, 
s' e' se la sanno questi sciocchi , Ch' ognun può far del- 
la sua pasta gnocchi . 

§. III. Gnocco d' Autunno. Nome di una spezie di 
Pera d' ottima qualità venuta in Toscana dalla Lombar- 
dia . 

* GNOME. T. Didascalico. Sentenza memorabile , e 
per comun consenso universalmente approvata . Gei 
Consid. Essendo molto più vasto dell' uffizio della Gno- 
me quello della Dianoja , noi usiamo in Italiano chia- 
marla o sentimento, o concetto, ec. e la Gnome più 
particolarmente Sentenza, in significato di Precetto, o 
di Assioma , o di Massima . 

* GNOMOLOGÌA. Grecismo Didascalico . La ma- 
niera , o l' arte dell' eloquenza Sentenziosa . Lden 
-Sis. 

* GNOMOLÓGICO. Appartenente a Gnomologia . 
I ien. gfu. 3. 109. Opuscoli, che partecipano della 
qualità gnomologica, per sua natura sempre spezzata, 
e brevissima . 

» GNOMOLOGISTA. Scrittore osservante della gno- 
mologia , cioè che scrive in islile spezzato, e breve ! li- 
dea. Nis. 

GNOMONE. Figura geometrica , che comprende tre 
parallelogrammi rettangoli . Lat.. gnomon. Gr. yvdfjttov . 
Vn.prop. n5. Adunque il rimanente gnomone P A M è 
ugnale al rimanente parallelogrammo B I. E appresso ■ 
Resterà il gnomone P A M uguale al rimanente paral- 
logramino B I. * 

S- *• Gr.omone negli orivoli a sole si dice l'Ago 
Lat. gnomon. Buon. Fier. 3. 4. u. Stava a veder 
com et 'n un altro muro D'un suo giardino, affisso 
uno gnomone , Traea circoli, e linee. 

* \. II. Gnomoni , dtconsi Que' denti del Cavallo 
da quali si conosce la loro età , che volgarmente chia- 
mami Fagiuoli . Salvia. Buon. Fier. Gnomoni quasi 
distinguiton degli anni sono chiamati certi denti del 
Cavallo . 

» GNOMÒNICA. T. degli Scrittori. Arte di fab. 
bricare orologi solari . 

f « GNOMÒNICO'. Di Gnomone, o della Gnomoni- 
ca lolom. leti. sSi. Sonovi molti sottili dimostrazioni 
Matematiche, per rispetto di quelle ragion Gnomo- 
niche , nelle quali bisogna stare con occhio attentissi- 
mo . 

t** GNORRI. Far u gnorri . F in „ ere di n0B _ 
"■; M°<*o jonadattieo e basso, e fuor I uso.Menz. Sai. 
.j.U.ca ,1 Meccoli poi s'io tocco un tasto, Che sia 
do buoni , e s io , sebben fo il gnorri , 60 però k cagiÒD 
del secol guasto . * 



G GB 



ICy 



* GNUCCA. Lo stesso che Nuca; Zucca, è Quella 
parte del capo , che cuopre il cervello. Voce Contadine- 
sca . Bed. Canz. Sotto V ombra d' una zucca Stava un 
giorno Bertoldino, E grattandosi la gnucca ec. Baldov. 
Dram. Se cui regge il cervel dentro la gnucca . IVer. 
Snm. to. 6\. E un colpo di pesante scimitarra Gli dà 
sopra la gnucca per caparra . 

* §. Grattarsi la gnucca , Atto che da molti si fa nel- 
lo stare sopra pensiere , ed irresoluto in una faccenda . 
Sogliono anche grattarsi la gnucca coloro che non si ri- 
cordano di una cosa. Red. Ditir. 

** GNUDO. Ignudo. Vit. SS. Pad. 2. 3 97 . Porgi il 
pane all'affamato , e il vestimento tuo allo gnudo . Fo»!. 
Esop. 102. Spogliaronla di loro veslimenta ; e cos'i ri- 
mase gnuda , e svergognata . 

GNUNO. V. A. Ignuno , Niuno . Lat. nemo . Gr. 
cùSdc . M. V. 4. 87. E altri giovani fatti cardinali per 
Papa Clemente erano stati in questi di , ed erano in 
tanta disonesta, e dissoluta vita, che guani giovani dis- 
soluti tiranni gli avanzavano . 

•f- ** §. Gnuno , per Ciascuno . V. A. Vit. S. M. 
Madd. 63. Portare tutta la pena, e tutti gli strazj ec. 
e tutti i flagelli, chesi può portare per gnuno peccato- 
re . 




G O 



G 



XOBBA. Lo stesso , che Gobbo , Scrigno . Lat. 
gibbus , gibba, gibber . Gr. xófmfja. Libr. air. malati. 
Avverrebbe, come a colui, che credea guerire delb 
gobba. Varch. Suoc, 2. 1. Ed io non aveva questa gob- 
ba, anzi era diritta come un fuso. 

GOBBETTA, e GOBBETTO. Dim. di Gobbo . Al- 
quanto gobbo. Lat. gibbus . M. V. 4. 74. La sua perso- 
na era di mezzana statura, ma piccolo, secondo gli A- 
lamanni, gobbetto , premendo il collo, e '1 viso innan- 
zi. Buon. Fier. 3. 3. 2. E nel passar lungo quel forno, 
Che scaldava colei, quella gobbetta . 

(*) GOBBICCIO. Alquanto gobbo. Il Vecabol. nella 
Voce Malaticcio. 

•f GOBBO. Susi. Scrigno, men usato , che gobba . 
Lat. gibbus, gibber. Gr. x.ófm/ua. Omel. S. Greg. Di- 
ce eziandio Moisè , che chi ha il gobbo, cioè chi è 
scrignuto , non sia ordinato al sacerdozio. Bed. Ins. 
169. In una parte del dorso, ec. si vede un gobbo di 
color tanè oscuro . 

5. I. Per Uomo , che ha lo scrigno. Lat. gibbus , gib- 
louis . Gr. X£/fw'$ . Tac. Dav. ann. l5. 2l3. Cos'ui fu 
uno de' più infami mostri di quella corte , allievo d' un 
sarto gobbo , buffon magro. Cani. Cam. 88. Liberato 
ha ignudile gobbi, E storpiati da un braccio. Alleg. 
111. Che 1' uno, e 1" altro tondo , Il mio gobbo amo- 
roso ec. Cas. leti. 74. Vedi ora quanto danno , e quan- 
to impedimento ti dà quel troppo acuto volere, che ti 
fece affaticar quel povero gobbo . 

§. II. Gobbo , vale anche la Pianta del carciofo rico- 
ricata . Lat. cynara saliva. 

GOBBO. Add. Che ha gobbo , o gobba . Lat. gibbo- 
sus . Gr. xofTOf. Buon. Fier. 1. 2. 6. La pazzia va del 
pari, e chi noi sa ? Con chi ha le spalle eobbe . 
(f) GOBBOLA. V. GÒBOLA. 

(*) GOBBL'ZZO. Dim. di Gobbo. Belline, son. i5 9 . 
Un certo forasiepe , un tal gobbuzzo Ardito , impronto, 
e par tutto malizia , 

GÒBOLA, e GÓBBOLA. V. A. Cobbola. Lat. can- 
lio , cantilena. Gr. àufjtx , fXi'\o< . G. V. il. 60. -. 
Dica il Provenzale in sua gobola , uo«io saggio noa dee 



110 



G OC 



Taglia, porcile altri faglia. (In alcuni T. a penna si leg- 
ge così: Dice il Provenzale in suo vocabolo, l'uomo 
saggio non dee fallire per 1' altrui fallire . ) Frane. Sac- 
ch. nov. 3o. NonTieendo per lo modo detto , non ave- 
rebbe saputo dire una gobbola. Red. annot. Ditir. g/j. 
Cobbola , cobola , e gobola sono voci antiche , e va- 
gitone componimento lirico, ed ebbero orìgine dal Pro- 
venzale cobla , che in quella lingua avea lo stesso si- 
gnificato. 

GOCCIA. Gocciola. Lat. gutta. Gr. e;etytiv ì eràypta. 
Ar. Far. 24. 5i. Se di sangue vedessero una goccia , 
Creder potrian , che fosse stato morto. Red. Cons. 1. 
87. Io costumo aggiugnere una , o due gocce di balsa- 
mo del Perù . E 2. 33 Spirito di vitriolo gocce vi. am- 
bra grigia gr. 11. 

** §. I. Per Gocciola , in signific. del §. III. Segn. 
Mann. Gen. g. 1. Una goccia , la qual ti caschi dal 
capo. 

§. II. A goccia a goccia , posto avverbialm Una goc- 
ciola appresso l' altra. Lat. guttatim . Dant. Purg. 20. 
Che la gente, che fonde a goccia a goccia Per gli oc- 
chi il mal ec. Ar.Fur.2o. n3.E nell' angusta via tanto 
s' intrica , Ch' a goccia a goccia fuore esce a fatica. 

+ * §. III. Goccia è anche T. de' Farmaceuti , ed è la 
misura di alcuni liquidi limitata ad una piccolissima do- 
se , quanta presso a poco se ne richiede a formare una 
gocciola di volume ordinario . 

* §. IV. Goccia, T. degli Architetti. V. GOCCIO- 
LA %. IV. 

*** S- V - Goccia • T. di Marinerìa. V. GOCCIO- 
LA %. VI. Stratico. 

(*) GOCCIAMENTO. Gocciolamento, Il gocciare. 
Lat. distillatio . Gr. «t«Vw?<5 • Salvia. Pros. Tose. 1. 
.577. U uno, e 1' altro di questo distillamento dell' aloè 
fecer menzione, Dioscoride chiamandolo chi/ismo , ov- 
vero gocciamento di sugo, e Plinio avvisando, che si 
lastricasse ec. il sottoposto terreno . 

GOCCIARE. Gocciolare; ed usasi non pur nell' alt. 
ma eziandio nel neutr. Lat. stillare , distillare, emittere 
quttatim . Gr. $■»'£« * . Dant. Inf. 14. D' una fessura , 
che lagrime goccia . E 3 2 . Gli occhi lor , che eran pria 
pur dentro molli , Gocciar su per le labbra . Lìbr. 
Masc. Pesta bene la lattuga salvatica, e gocciavi sopra 
a poco a poco latte di cavalla . 

GÓCCIOLA. Piccolissima parte a" acqua , o d altra 
materia liquida , simile a lagrima . Lat. gutta , stilla . 
Gr. caywv. Cavale. Med. cuor. Guai dunque a quegli, 
che contenti di questa gocciola lasciano la fontana. 
Coli. SS. Pad. Al suo sapere son presenti 1« gocciole 
delle piove. Tes. Br. 4. 4. E indurano alquanto queste 
gocciole della rugiada, ciascuna secondo ch'elle sono. 
Sae? nat. esp. 78. S' osserva nelle gocciole dell ar- 
gento vivo, e d'ogni altro fluido, le quali, o schizzi- 
no , o piovano per lo mezzo dell* aria , o posino sopra 
un corpo asciutto, tirano sempre al rotondo . 

«. 1. Gocciola, per Poca quantità. Bocc. non. 02. 7. 
Io so non meno ben mescere , eh' io sappia infornare , 
e non aspettaste voi d' assaggiarne gocciola . 

§. II. Gocciola , diciamo a Quella fessura , o buca , 
o d'i tetto , o di muro , donde entri l' acqua , « goccio- 

-j- §. III. Gocciola , si disse anche a Quel male , che 
e detto da medici Apoplessia . Lat. apoplexia. Gr. avo- 
trXnZia. Volg. Mes. Starnutazione è utile all' epilen- 
sia , al mal della gocciola , e a capogirli . Guicc. ttor. 
V ottavo dì d' Aprile mori il Re Carlo in Ambuosa 
«Jf accidente di gocciola , detta da' fisici apoplessia . 
Circ. Geli. 2. 44. Donde nascono poi in hi tanti catar- 
ri , scesa , gocciole , gotte ec. e mille altri inlìniti ma- 
li '( qui gocciole par che valga Distillazioni , Slillicidj 
di mocci o simile ) . 



G OC 

* §. IV. Goceìola, T. degli Architetti, Ornamento , 
che pende di sotto alta cimasa a foggia di vere goccio- 
le d' acqua , che anche diconsi Campanelle , o Goccie , e 
da alcuni Chiodi . 

* §. V. A gocciola s gocciola, posto avverbialm. Lo 
stesso , che A goccia a goccia. Cresc. Per discendimen- 
to d' umori a gocciola a gocciola . 

*^* §. VI. Gocciola, s. f. Goccia. T. di Marineria . 
E una mensola rotonda , che termina nel fondo in acuto. 
Dicono alcuni anche in italiano cui di lampa. Strati- 
co . 

GOCCIOLAMENTO. // gocciolare. Lat. distillano. 
Gr. «Vs's-ajj/f. M. Aldobr. P. JY. 217. Dice il mae- 
stro, che tale gocciolamento le tormenta duramente, 
perocché allora son elle continuamente molli tra le co- 
sce . 

GOCCIOLANTE . Che gocciola , Dal quale escon 
gocciole. Lat. guttans , fluens . Gr. r-a^aiv. l'irg. Encid. 
E vidi , quando elli manicava , i membri gocciolanti con 
iscura marcia . 

GOCCIOLARE. Cascare a gocciole , Versar goccio- 
le ; che è C Uscire , o 'l Mandar fuori il liquore in pie- 
eolissima quantità, e con intermissione ; e si usa neutr. 
e att. Lat. stillare, guttare . Gr. c-<x%etv- Filoc. 1. 200. 
Ogni vicino arbore pareva, che gocciolasse sanguinose 
lagrime. Pallad. cap. 6. Le pietre di sopra alla terra 
di verno gocciolano. E altrove: Se 1' altro d\ ha colto 
tanto umore , che premendolo goccioli . V it. Plui. Era 
acqua fredda , come gielo , la quale gocciola d'una 
pietra. Cr. 9. 14. 1. Alcuna volta fanno a modo d' ac- 
qua gocciolare gli umori per le nari , e allora s' appella 
vermo volativo. Farch. Suoc. 3. 3. Queste lagrime, che 
tu vedi cadérmi degli occhi ( e le gocciolavano di con- 
tinuo a quattro a quattio ). Pecor. g. 16. n. 2. Trasse 
dal petto a Lucrezia il pugnale , che giocciolava di 
sangue . . 

C. Gocciolare , si dice in modo basso dell Essere in- 
namorato veementemente. Lat. flagrantissime deperire . 
Gr. gV/juamo-Sw rivi. _ 

+ GOCCIOLATO. Add. da Gocciolare. Vit. S. Gio: 
Batt. 25fi. O preziosissimo sangue ec. gocciolalo di quel 
capo santissimo . 

%. Per Isparso di gocciole . Lat. gutta tus . Gr. r-a\et- 
£$«'?. Pallad. Man. 25. I colori sono questi ec. goc- 
ciolato ec. nero , pressovario , cioè ii nero colore mi- 
schiato con colore albino ( qui vale : colore con mac- 
chie d' altro colore a guisa di gocciole ) . 

GOCCIOLATÓIO. Quella parte della cornice, che 
sta sotto la gola rovescia, fatta perchè V acqua sgoccio- 
li . Lat. stìtlicidium . Gr. e-a\xypó$ , \i(2d$ . 

GOCCIOLATURA. Quel segno , o macchia, o si- 
mile , che fa la gocciola . Lat. gtUtarum noia . 

(*) GOCClOLETTA Dim. di Gocciola; Goccioli- 
na. Lat. gullnla. Gr. -\liidStov . Red- Cons. t. 7. Dalla 
caruncula del medesimo occhio gemevano di quanao in 
quando alcune gocciolette di un liquore agro, e pu- 

6 '-(-'GOCCIOLINA. Dim. di Gocciola. Lat. gultula . 
Gr. ■isx.ttJiov.Fr. Giord.S. Pred. 36. Siccome uno pan- 
no candidissimo ci pare su ogni gocciolina. E altrove: 
Alcuna gocciolina di quel mar maggiore di tuta 1 di- 
letti ( qui metaf. ) . Red. Ins. §4. Vidi una volta com- 
parir sulla punta una minutissima, e quasi invisibile goc- 
ciolina d' acqua . . 

S. Fieuratam. per Un poco, Alquanto. Lat. aliquan- 
tulum.Gr. Tro7koc-nptó ? ,ov. Fr. Giord. S. Pred. 72. Dician- 
ne una gocciolina di quello , che è nmaso dinanzi. 

GÓCCIOLO. Lo stesso , che Gocciola. Lat. gutta . 
Gr. raXa-ìtuéf. Bocc. nov. 7 3. 5. Ed ivi presso correva 
un Qumicel di vernaccia della migliore, che mai si bev- 
ve , senza avervi entro gocciol d' acqua. Dani. InJ. ào. 



G OD 

f. ori , I s n v « , un gocciol d' acqua brani». Pattai. Fcb- 
'■■ Si. Voglionsi porre si larghe le pianto, che "I goc- 
ciolo dell' una non caggia in snll" altra . 

' iiiimo anche Goci iolo , per Mini miss ima parte di 
qualun jtie cosa . 

| ( .<)( CIOI.ONK. Aecrescit. di Gocciola; Gocciola 

■rie . Un/m. 5. •,. E soggiunto, che mentre ella 

rirera, Gettare eocciolon di questa posta. Buon. Fltr. 

4- a. ~>. Parea «li ocelli schizzar , renar dal peno , E 

dalle tempie gocciolon si fatti . 

5- Gocciolone , Epiteto , che si dà altrui per ischerzo , 
tome anche Baccellone, Bacchillone , Pinchellone , e si 
/atti , che tanto è a dire , quanto Scimunito , Semplice , 
Sciocca . Lat. vappa , stulidus. Gr. ourtiatvic. Bocc. 
nov. 56. 5. Andare ria, andate, goccioloni che voi sie- 
te ; voi non sapete ciò, che voi vi dite. Lr.b. agi. E 
te or gocciolone, or mellone , ora ser mestola, e talora 
cenato chiamando, sé quasi ad ogni parola abbraccia- 
vano, e baciavano. Cron. Feti. 1-. fu anche un poco 
gocciolone, e oggi è molto savio, intendente , e saccen- 
te. AUag. 90. Alti amenti n' avrei mille rabbuffi Da A- 
pollo, e voi solenni goccioloni, Da lui n'avreste ancor 
sei scatalufli . Maini, io. ( o. Al rimbombar del suo 
diletto cuoio l'osto \edra , che '1 gocciolone sbuca. 

f GODENDKR.DO. Dal Fiammingo Godeudac. fo- 
ce toscanizzata dnl l'ucci nel suo Centiloquio , e così 
aà iamm vmtì un Bastone armato di ferro alla Fiamminga . 
E godendardi meano come spiedi . Co' lor bastoni, e 
co' lor godendardi . Giovanni Villani lo descrive così 
n'I hir. 8. cnp. 55. Uno gran bastone noderuto come 
manico di spiede, e dal capo grosso ferrato a punta a- 
cuta , legato ad anelli di ferro, da ferire, e da forare. 
E questa saUaggia . e grossa armadura chiamano Go- 
denl.ic . cioè in nostra lingua , Buon giorno . 

GODENTE. Che gode. Las. fruens, gaudens . Gr. 
dvsXxuuv. Bocc. nov. 67. io. Io te ne farò godente , 
avanti che questa notte, che viene, tutta trapassi! 
Bemb. Asoi. 2. felici, e fortunati, ed in ogni tempo 
mi de' I01 o amori . 
5- Go lenti è anche nome di Frati cavalieri, insinuiti 
da Papa l'ebano Quarto . Dani. In/. aS. frati Godenti 
fummo, e Bolognesi. Frane. Saech. rim. q7 . Mostravasi 
la luna a' ti ahwiaii , Che tirasse già due cavalier Go- 
denti. G. y. 7. i3. 3. Nota , che frati Godenti eraDO 
chiamati cavalieri di santa Maria , e cavalieri si faceva- 
no quaolo pigliavano quello abito. 

CODEUE. Pigliarsi "urto , e diletto, Bal/egrarsi. 
Lat. frati, gaudere , la-tari. Gr. àtroXaÙHv , tòtpotttvi- 
o-9cu . Pelr. cam. 22. 6. Del presente mi godo, e me- 
glio aspetto. Bocc. nov. 26. 19. Ricciardo in se medesi- 
mo goderà di queste parole. E nov. t|2 . 20. E in ripo- 
so lungamente goderono del loro amore. F. nov. 62. 7. 
E non ce n' ha niuna , che non abbia chi due , e chi 
tre, e godono, e mostrano a' mariti la luna per lo so- 
le . Dani. taf. 8. Ui tal disio converrà , che tu goda . 
E Par. 2 3. Qairi si vive, e gode del tesoro. Bern. Ori. 
1. 11. 3. Ed allor gode la fortuna , e sguazza, Quando 
fa qualche prova segnalata . 

** )j. I. Con varietà . Cavale. Espos. Simb. 1. ifin. 
Proposi nel cuor mio di cercare, e godere nelle delizie, 
e nelli beni del Mondo. Bjcc g. ,. „. 1. Con avveduto' 
pensiero a me lo 'ntrodussi , e con savia perseveranza 
di me , e di lui, lungamente goduta sono [ mi sono ] 
del mio disto . /: „ov. 3. Ne conterò una [ annetta ] 
di tre. li quali igualmeoie mal capitarono , poco di lo- 
ro ain.irc estendo goduti. 

** $. H- Goduti n'erano; a modo di neutro in vece 
di Goduto aveano. Bocc. g. ,. „. 3. Senza saperlo al- 
cuna pei sona del mondo essi godevano del loro amore . 
I già buona pezza godnti n' erano , quando ec. Fir. 
■' ■ ,I ~- Si godi an i' una r a!-ra k tr-; sorelle [cioè 



G OF 



1 1 > 



Prendean diletto vicendevole dell' essere insiemi . Il Bocc. 
non disse Avendo goduto , ma Essendo goduti ] . 

** §. III. Goder l'animo. IVcutr. Giubilate, Gioi- 
re . Late. Gelos. 1. 2. Come gioisco io! come mi gode 
egli I animo ! 

§. IV. Per meta/. Bed. Cons. a. 3g. La natura gode 
della semplicità delle cose . 

§. V. Per Darsi buon tempo , Pigliar diletto man- 
giando , che anche si dice Sguazzare , Trionfare , Fai 
buona cera, Far tempone. Lat. epularì , nepolari , genio 
indulgere . Gr. et/ai^rt a$ou, ào-uirnv x.et$' nSavriv ttoihv 
Tucid. Bocc. Introd. 11. Al ti i in contraria opinion trat- 
ti affermavano , il bere assai, e "1 godere, e l'andar 
cantando at'orno , e sollazzando ec. essere medicina 
certissima a tanto male. E nov. 76. 3. Deh , come tu 
se" grosso; vendilo , e godiamei i denari . E nov. 83. 
IO. Bruno , comperati i capponi , e altre cose necessa- 
rie al godere, insieme col medico, e co' compagni suoi 
se gli mangiò . 

5. VI. Godere, vale talora Avere, Possedere. Lat 
fruì, uti. Bed. lett. 1. 170. Goderò almeno l'onore di 
aver contratta servitù con un personaggio ec. E Cons. 
vivi , e godono buona sanità , e pertet- 



61. Son 



$. VII. Godere un podere , una casa ec. itale Avere le 
rendite, o Possedere l' usufrutto. Lat. uti , frui . Gr. 
airoXtueiv . 

GODERÉCCIO. Add. Atto a t-odere , Da godere. 
Bogh. tir. disf. 278. Dove si sogliono per passatempo 
esercitare , e insieme riportarne piacevoli prede e ec,- 
derecce., '5 

GODÉVOLB . Add. da godere . Lat. fucundus , gra- 
tus . Gr. **m$ifjio { . Fr. Oiord. Pred. S. Sanza ca- 
vallo potrò vivere , non morrò però: andrò a piede, 
ma ben saiebbe più godevole vita . 

* GODÌBILE. Che può godersi; Godevole . Segn. 
Div. Mar. 1. 5. 1. In questo seno [ di Maria] egli 
mitigo 1 suoi splendori per renderli più godibili 

GODIMENTO . // godere . Lat. Ludium . Gr. *«,,'. 
Annoi. F~ang. L' allegrezza, e '1 godimento del Signore 
sia la vostra fortezza . Introd. Firt. Ella sola hae a «o- 
dnnento il sovrano bene, e amministralo , e dallo a'*re- 
del. suoi. Pass. 3og. E dargliele a tutto suo volere e 
a perpetuo godimento. Tratt. cons. Ed égli dato a godi- 
mento il sovrano bene. 

GODIOSO. r. A. Add. Gaudioso. Lat. gaudens] 
lectus.^r. tpouJfOf, ynG-c-uvof . Amm. ani. 3 7 . 2 6 
Benavventuralo non sarà godioso , né malavventurato" 
sarà ti isto. 

GODITORE. Che gode , B«on compagno , Che man- 
gia volentieri, e del buono . Lat. nepos , comessator. 
Or. aaco-ff . Frane. Sacch. nov. 53. Era goditore, e vo- 
lentieri taceva cortesia altrui. Cavale. Frutt. Un» In 
luogo de' santi Appostoli, e antichi religiosi , e mona- 
chi sono oggi alquanti incappucciati , goditori , e mal 
contenti de" voti della povertà, e della castità. a ||i qua- 
li obbligati sono.ó. Grisost. Ed era ciicondato , e ac - 
compagnato pure da lusinghieri, da goditori , e da bri- 
ganti. 

** GODUTA. Bagordo, Allegria. Bim. ant. Arat. 
I uccio ras. presso il Bollori nella Tav. Gr. S. G 
Perduto. E nella infermeria fan gran goduta 

P») GODUTO. Add. da Godere. Alleg. 22. Dop 
goduti bcccalichi , e starne. 

* GOEZÌA. T. de' Filologi. Spezie di magia , o invo- 
cazione de' cattivi spiriti, che si faceva percuotere agli 
uomini . 

GOFFÀGGINE. Gofferia. Lat. ineptia , insulsità, 
ineleganza , impoli tia. Q,r. à-n-H^oxaXia , dvaXut. Fr. 
Giord. Pred. II. Questa semplicità la chiamano' goffag- 
gine , freddura, e mancamento di spini... Car, Fctt. 1. 



. F~. 

Jopo 



112, 



G OG 



7. Consegnategliene da nòstra parte, e raccomandateci 
alla goffaggine sua. 

GOFFAMENTE. Avveri. Con gojferia . Lat. inepte, 
insulse , imperite, impettite . Gr. air«'p«<. Varch. stor. 
2. 35. Molti, i quali avevano aperto la bocca per gri- 
dare popolo popolo , vedutisi assaltare fuori d' ogni a- 
spettazione , e male , e goifamente armati essendo ec. 
gridarono palle. Borgh. Arm. Pam. 102. A guisa di ci- 
terà rappresentino ec. goffamente il nome di quella fa- 
miglia. , 

f * GOFFEGGIARE . Dare in goffezza ; Operar 
goffamente, Verbo usato da Uden. Nis. 2. 41. Co- 
me ridicolosamente si vede goffeggiare nelle sue milan- 
terie. E 3. 75. A difender gli errori di Virgilio, barn, 
boleggia , folleggia, gofTeggia tanto indegnamente, che 

ec. 

GOFFERIA. Astratto di Goffo. Lat. ineplia, insul- 
sità* , impotitia . Gr. «V« ?okoi}.ì a , avxiy.ee . tir. dial. 
beli. dona. 409. Che gofferia è egli a vedere un paio di 
manichini foderati di pelle a un iucchesino co 1 bordoni 
scempi ! E appresso: Oh gran sciocchezza , oh gran gof- 
feria , oh cosa sgarbata ! 

GOFFEZZA. Goffaggine. Lat. insulsitas , imperi- 
Ha. Gr. ava-ky.tt.Vit. Pili. 2. Quanto ec. sali dilungan- 
dosi dall' antica goflezza. 7o/oib. /e«. Udite per Dio, 
che imbratto , che intrigo , che confusione , che goffez- 
za di parole ! E appresso : Quelle paiole , e simili vi so- 
no poste con somma golfezza. Borgh. Orig. tir. 166. 
Vedendovisi alcune gofTezze de' tempi bassi. 

* GOFFI. Giuoco di carte , che ha Qualche somiglian- 
za colla primiera , senonchè si dispongono le carte so- 
lamente peljlussi che quivi si chiama Gojffo , e si giuo- 
ca con cinque carte. Bisc. Malm. Questo è un giuoco, 
che richiede attenzione , per indovinare che seme ten- 
gano gli avversarj ; e col ricordarsi delle carte scartate, 
ec. Corre un detto fra la plebe , che dice: Chi fa a' gof- 
fi, e non sa fare , perde i quattrini , e goffo rimane. 

GOFFÌSSIMO. Superi, di Gojffo. Lat. ineptissimus . 
Gr. (ptvXó'mTSi ■ Viv. disc. Ani. 22. Essendo che an- 
che ogni indisciplinato , e gofiissimo uomo sappia ec. 
che rimossi da un fiume tutti gì' impedimenti ec. Bor- 
gh. Orig. Fir. 160. Ma che accade entrare in verisi- 
mili , quando alcune figure goffissime intarsiate ec. di- 
cono il tempo , che e' fu fatto appunto \ 

GOFFO. Add. Sciocco , Inetto , Scimunito. Lat. ine- 
ptus , insulsus , impolitus . Gr. airetfóxaXoi , 4"XP°*°~ 
yoi , fXt/apo'j. Lor. Mei. cans. Com' io veggo ta' lu- 
natichi , Muffaticci , goffi , e rozzi. Bern. Ori. 1. 5. 52. 
Rinaldo resta goffo , e si dispera Pensando pur , che 
cosa è questa strana. Tass. Am. 2. 2. Insomma tu 
se' goffo insieme, e tristo. Ambr. Cof. 2. l. Rimarrà 
goffo egli , ed io più misero , Che mai . Fir. Trin. 1. 
t. E' non è più il tempo de' goffi. 

** §. I. Mestar goffo , Rimaner beffato . Lasc. Spi- 
rti. 1. 3. Io direi ben d'essere da Ribucia , se io restas- 
si goffo in una cosa tale. 

§. II. Goffo , talora è aggiunto di cosa malfatta. Fir. 
rim. 19. E' poeti Vi dien l' erba alla fin languidi, e 
goffi. Alleg. i5g. Tanto mi fanno dire gli spiriti viva- 
cissimi , eh' io veggo nelle goffe cose del vostro poeta 
quasi manovale. 

(*) i III Per una sorta di Giuoco di carte . Goffo , 
T. di Giuoco. V. GOFFI. Malm. 3. 5 7 . Il primo è il 
Furba nobile stradiere , Che non giuoca alia buona , e 
meno a' goffi , A' noccioli bensì si fa valere [911* figura- 
tam.l. 

* GOFFOTTO. Che ha del goffo; Che è un poco 
goffo. Red. leti. Se avesse avuto addosso una gioinea 
rassomigliantesi a quell' esteriore, ec. avrebbe avuto un 
poco de! goffotto. 

GOGNA. Luogo , deve si legano in pubblico » mul- 



G OL 

f ntlori colle man di dietro, e col ferro al collo ; e'I Fer- 
ro slesso , vituperoso indizio de' lor misfatti. Lat. numel- 
la. Pataff. 7. E dopo gogna tu ci andrai con gli erri . 
Morg. 19. 140. Tu nascesti tra mitere , e tra gogne . 
Malm. 3. 62. Mena gente avanzata a mitre , e gogne 
Da vender fiabe , chiacchiere , e menzogne. E 6. 28. 
Perchè altrimenti e' entrerebbe il frodo, E voi stareste 
in gogna alla colonna. 

§. I. E figuratam. Sen. Pist. E in questa gogna ci 
convien nostra vita menare [qui vale: nel carcere di 
questo mondo']. Polii, slam. I, 12. Preso nell' amorose 
crudel gogne Sì l'assaliva con agre rampogne [qui va- 
le : lacci]. Cirijf. Calv. 3. 74- Qui combatte l' onor 
colla vergogna , La vergogna è morir , chi vuol dir, 
dica ; L'onore tìa a uscir di questa gogna [cioè.- di que- 
sto impiccio , di questo intrigo] . Morg. io. 26. Ch'Or- 
lando vendicar vorrà poi loro , E metter ci potrebbe in 
qualche gogna . 

§. II. Gogna, si dice altrui per ingiuria, quasi De- 
gno della gogna . Lat. dignuc vinculis , furcifer . Gr. 
xvtpwv, <!ix.tavo<pó?oi. Libr. Son. 52. Capresto , gogna , 
mitera , e giustizia. 

GOGNOLINA , e GOGNOLINO . Dim. di gogna 
nel signific. del §. IL Lat. improbulus , furunculus . Li- 
br. Son. 53. Chicchi bichicchi , che iia gognolino ! 

GOLA . La parte dinanzi del corpo tra'l mento, e 'l 
petto , per la quale passa il cibo allo stomaco . Lat. gu- 
la , guttur. Gr. o/Voipa'705 , \xiyói . Traìt. pece. mori. 
Lo stomaco grida : madonna gola voi m'uccidete , ed 
io son sì pieno , eh' io criepo .• ma la gola lecconessa. 
risponde, e dice : se tu dovessi crepare , non lascerai 
queste imbandigioni scampare . Bocc. nov. 2. ti. Con 
animo di fargli confessare ciò, che coloro dicevano, 
per farlo poi appiccar per la gola . E nov. li. 14. In- 
finoche in Firenze non fosse, sempre gli parrebbe il 
capestro aver nella gola. E nov. 32. i5. Costui ec. mes- 
sagli una catena in gola , ec. mandò uno al Rialto . 
E nov. 36. 8. Le mi pareva nella gola aver messo un 
collar d'oro.£ nov. 41. 5. Cominciò a distinguere le 
parti di lei , lodando i capelli , li quali d'oro estimava . 
la fronte, il naso , e la bocca, la gola, e le brac- 
cia . Dani. Inf. 6. Cerbero fiera crudele, e diversa Con 
tre gole caninamente latra. M. V. 9. 56. La rabbia 
del tiranno non si può ammorzare per acquisto di si- 
gnoria; per divorare tiene la gola aperta. Pass. 94. Po- 
sto a' pie del prete, tanto dolore di contrizione tu nel 
cuore, tanti sospiri nel petto, tanti singhiozzi nella go- 
la , tante lagrime gli abbondarono negli occhi , che la 
voce gli venne meno. 

§. 1. Per Ismoderato disiderio di cibi , Ghiottorma , 
Peccato di gola, Golosità. Lat. gula , ingluvies , ga- 
strimargia. Gr. yotc-giy.afyict . Maestruzz. 2. 12. ». 
È la gola peccato mortale ! Risponde san Tommaso : 
Se l'uomo s' accosta alla delettazione^ siccome al fine, 
per lo quale e' dispregia Iddio ec. in questo modo e 
peccato mortale . E appresso : Che sarà , se alcuno pi- 
glia cibo nocivo , o beveraggio ! Risp. Se fa questo 
per farsi male , o per uccidersi , non pecca in gola , 
ma nell'odio del proprio corpo gravemente pecca; ina 
se per troppo appetito , e desiderio , pecca in gola . 
Dani Inf. 6. Per la dannosa colpa della gola , Come 
tu vedi, alla pioggia mi fiacco . Lab. i63. 11 simiglien- 
te appresso faccendo di quella una , e sola femmina , 
eh' era al mondo , la cui gola, e la cui disubbidienza, 
e le cui persuasioni furono di tutte le nostre miserie 
cagione, e origine . Pelr. son. 7. La gola, il sonno, 
e 1' oziose piume Hanno del mondo ogni virtu sbandi- 

tu 

§. II. Per Desiderio , Appetito, Agonia .Lat. libido, 
aviditas , cupido , fames . Gr. ìvi»uut'x , X/M05 • Dani. 
Par. 5. Ma siccome egli awien, s'un cibo sazia, b 



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d'un alno umane ancor la polj, Clic quel si cliuro , 
e di quel m rinerasia. E io. che tutto'l mondo Laggiù 
ti' ha mia di saper novella . E rim. a [• Canion, al- 
itai' driito a quella donna , Che in' ha lento il core , 
t che m'invola lineilo , onde i' ho più gola. Amet. i [, 
Che sol di se OgDOt più m i da gola . Gelai, afi. Come 
chi bee non pai sete , ma per gola del vino. Sen. ben. 
I tuch. 7. i. Doveva fare , che questa opera andasse 
crescendo a poco a poco , e riserbare quella parte al da 
■o , la quale a ciascuno ancoraché satollo potesse 
lai gola . Ambr. turi. 3. i. Per la gola di quelle tre 
ptSM , e <ìi quei venticinque scudi d'oro , gli [use 
unir anni renderla [_ la fanciulla ] al padie. 

* * V l'I- l' rr Appetito d'onore . Modo non usati). 
Fr. Giord. i^i. I superbi e i vanagloi iosi , che fanno e 
ordinano l'opere e le parole loro alla loro propria po- 
is .. . sono turi della Deitade , che 1* onore che si dee- 
a Dio, recano a loro (forse dee leggersi grolia all'an- 
tica per gloiia ) . 

\. IV. Gola , figurolam. diciamo del Condotto dell'ac- 
quaio , del cammino , del pozzo , e simili . Lat. cani- 
Ut | eie. Gr. o-a'AiiV . Dani. In/. 2:j. Perdi' ei rispose : 
io piovvi di Toscana , Poco tempo è . in questa gola 
lei a. E 20'. Tal ti movea ciascuna per la gola Del fos- 
so . Belline, sesl. Per la gola s'impicchino i cammini 
[ qui equivoco giocoso] . 

* §. V. Gola da alcuni detta Intavolato , e Onda , e 
anche òima , e Scima , quasi Cima , Sommità , è un, 

ì/cmbro d' Architettura , che da un aggetto tondo di 
' >fla) , si riduce ad un incavato di sopra , a somiglianza 
della lettera S posta a rovescio così e , e questa dicesi 
gota dritta, e anche da alcuni Goletta , per la somi- 
glianza , che tiene col Gorgozzule dell' uomo veduto in 
profilo, e dicesi Gola rovescia, o torta quando si de- 
scrive il suo profilo a somiglianza della lettera S posta 
diritto. Voc. Dis. 

* §• VI. Gola, in Architettura militare, L' ingresso 
di un baluardo , di una mezza luna , o simile , e Mezza 
gola Quella parte del poligono , che è tra' l fianco , e'I 
centro di un bastione . 

* §. VII. Gole diconti da' Costruttori di navi i Brac- 
ciuoli interni , o grosse curve , che incrociano ad ango- 
lo retto la rota di prua , e gli scalmi degli occhi delle 
gomene dalla sentina fino al primo ponte a poppa, e a 
prua . Gola nello specchio di poppa. Squadre di fer- 
ro di cui si armano le gole di un vascello . 

§. Vili. Gole, diconsi da' Geografi le Forre, o Stret- 
ti , o Serre . 

* 5. IX. Gole, chiamnnsi da' Pescatori Le due parti 
laterali della iranica della Heztuola , delta Sciabica , a 
cui sono annessi gli Scaglielti . 

* §. X. Gola , T. de' Cesellatori , Argentieri , ec. 
Strozzatura . Uliva per dar nelle gole. 

♦ §• XI. Gola , Passo stretto nelle montagne , 
nel quale i soldati sfilano lentamente , e con ristrettissi- 
ma jronle . Chiamasi anche Stretta ; Serra . Grassi . 

** S- XII. Gola del bastione . Quella linea , che 
I immagina con lotta da un angolo del fianco all' altro 
del medesimo bastione . Wel bastione piatto , ossia piat- 
ta forma , la gola è ugnile a due semigole . Grassi. 

T $• XIII. Gola disabitata , si trova detto ad un 
Grandissimo mangiatore . Lat. gurges . hrlluo . Gì. xsr- 
mftiyni , Xai'ftafyes . Malm. 7. 92. Perchè le gole lor 
b tale Gli eian parute caie per la spesa . 

5. XIV. Eiter col corpo a gola, si dice delle donne, 
che sono vicine al parto . Cirijf. Calv. 2. 53. Col cor- 
po a gola , non che di sei mesi , Ella pareva gravida 
d un anno . 

r . \V. Avere un calcio in gola ad alcuna, -vale A- 
verc cagione di rimproverargli checchessia . Lat. expro- 
hrandi materiam , vel cansnm habere . Varch. star. 12. 



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1".'. Carlo, a Ferdinando non giuocavaho di l-:; ( ,no . 

ina favorivano sottomano , <: mettevano al ponto i Lu- 
terani, per aver quel calcio in gola al Papa. Malm. 
7. 10 ,. Acciocché in quella casa la figliuola Possa mo- 
strar d'aver qualche regresso, Né ch'egli abbiano a 
•ver quel calcio in gola, Ch'ita picciolo nò anche 
v' abbia messo . 

§. XVI. Gridare quanto se n ha nella gola , ec. lo 
stesso , che Gridare a più non posso ad atta voce . Lat 
clamitare quantum niti quii potest . Gr. xfaoyàì^uy . 
J'nc. Dav. min. i( . io,. Menalo a morire gridava quanto 
n'aveva nella gola , benché imbavagliato. Fir. As. 100. 
Giidando quanto mai della gola gli usciva ec. diceva 
che in casa sua era appiccato il fuoco . 

§. XVII. Entrare , Nuotare, e simili fino a gola , o 
alla gola , vogliono Stare immerso lutto, eccettualo ciò, 
che è dalla gola in su . Lat. jugulo tenus . Gr. /ut^pi 
rà K^udóc . Pass. 7. S' afflisse in penitenzia in tal ma- 
niera , che vestito intrava nel fiume insino a gola, 
(piando era il maggiore freddo . Dani. lnf. 12. Poe' 
più oltre il centauro s' alìisse, Sovr' una gente , che Vi 
fino alla sola Parea , che di quel bulicame uscisse . L 
Purg. Si. Tratto mi ave' nel fiume fino a gola . 

§. XVIII. Essere a gola in checchessia , per metal, 
vale Aver gran quantità , copia , abbondanza di quella 
tal cosa.Tac. Dav. ann. it\. 192. Non pensato a nulla, 
come fossono nella pace a gola, iDokitudine di Barbari 
li circondò. Fir. disc. an. 92. Non mi par dovere ,- 
che così a un tratto si stracci 1' amicizia nostra , e che 
essendo nella povertà vivuti sempre insieme , ora che 
noi siamo nell'oro a gola, che a un trattoci partiamo. 
§. XIX. Mettersi, Ficcarsi, Cacciarsi , e simili ogni 
cosa giù per la gola , vale Spendere tutto il suo in sa- 
ziare l' appetito della gola . Lat. omnia commessationi- 
bus absumerc , abligurire bona sua. Gr. «Hoìar-cttvtiv . 
Sen. ben. Varch. 1. 10. In un tempo regna sfrenata- 
mente la lussuria, ec. in un altro la pazzia di far gran 
pasti e mettersi ogni cosa gii. per la gola . Malm. 5. 
44. La segue Piaccenteo suo servo , ed aio , Che in 
gola tutto quanto il suo si caccia. 

§. XX. Mentir per la gola, vale Mentire sfacciata- 
mente. Lat. impudente,- mentiri . Gr. eivcuifù; -\tvS-- 
vbcu.Bocc. nov. 11. 12. Essi mentono tutti per la gola 
Bcm. Ori. 2. 3. 5o. La bocca si percosse colla mano' 
ec. Ed a se d.sse : cavalier villano, Taci, che te ne 
nienti per la gola . 

§. XXL Tirare uno per la gola, vale Avere uno alle 
sue voglie per lo mangiare . 

§. XXII. Parlare in gola. V. PARLARE 
GOLACCIA. Peggiorai, di Gola . Lat. immanis gu- 
te. t»r. avouSnc Xcu^óc . Fir. As. 96. E non attenden- 
do il di , e la notte ad altro , che a cotcsta golaccia 
ti tracannerai il vin pretto , come se tu fossi una pevel 
ra. Ariosi. Len. 5. 12. Anzi la tua insaziabile Golac- 
cia , che ridotti ei hai in miseria . 

GOLARE . V. A. Agognare , Appetire . Lat. ave- 
re , exoptare , expetere . Gr. iwi^uptiiv 1 Tav. Bit. Co- 
lava d avere un figliuolo del suo corpo . M. V. io 21 
1 quali per non avere che perdere , non curarono lì 
comandamenti de' loro signori, golaudo il soldo di mes- 
ser Bernabò . Bim. ani. Guitt. P. IV. Ma non cola al- 
enn tanto , né mira , Nò davanti si tira . 

GOLATO. V A. Add. da Colare. Lat. txpetitus . 
Introd. I,rt. M ave.-, allargato la mano sua , e arricchi- 
to de doni suoi desiderali , e colati . 

GOLEGG1ÀRE. F. A. Colare . Fr. lac. T. 5. .7 
9. Veggion , ch'i' ardo , e stonne in fuoco, E'I eolee: 
giau pur d'avere . 

* GOLENA . T. degV Idraulici . Cosi dicesi la Bi 
pa bassa del fiume appiè degli argini, e delle ripe alte 
le quali diconsi Spalle , o Piagge. 

15 



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-}• GOLETTA . Quella parte del vestito del dosso , 
che cuopre il collo . Lat. galee , vel colli tegmen , ope- 
rimentum . Malm. 5. 3g. Non tanto s' abburatta per la 
rogna, E pe' bruscol , che vanno alla goletta, Quanto 
che dir non può quel, che bisogna [qui par che val- 
ga veramente la carne della gola ] . 

-j- *w* §. I. Goletta, T. di Marineria. Si chiama 
così C ingresso ad un porlo , o ad una rada , molto stret- 
to respettivamentc alla sua lunghezza , come è la Golet- 
ta di Brest. Strafico . 

* §. II. Goletta, T. degli Architetti. Lo slesso, 
che Gola . Voc. Dis. Gola , e Goletta diritta , o rove- 
sci* • „ , 

* * GOLFETTO . Piccolo Golfo. Lat. parvus Si- 
nai. Pr.fior. P. 4- ^ 3. pag. 147. I Portughesi Geo- 
grafi fanno , ec. un piccolo golfetto , che domandano 
di Siam, per una potentissima città, che è posta sul- 
1' orlo del detto seno . N. S. 

GOLFO. Seno di mare. Lat. sinus .Gt. jtoXiro? . 
G. V. l. 5. 1. 11 mare detto seno Adriatico , chiamato 
oggi golfo di Vinegia . Dani. Par. 8. Tra Pachino, e 
Peloro sopra il golfo , Che riceve da Euro maggior bri- 
ga . Lab. 25g. Comechè nel vero io non sappia assai 
bene da qua! parte io mi debbia cominciare a ragiona- 
re del golfo di Setalia . 

§. I. Navigare , o andare a golfo lancialo , vale Na- 
vigare per linea retta, a dirittura; contrario dì Costeg- 
giare , Andare terra terra , o come disse il Bocc. An- 
dare marina marina . Tac. Dav. ann. 3. 67. Navigò A- 
grippina di verno a golfo lanciato in Corfù [ 71*1 il Lat. 
nihil intermissa navigatone ] . 

** §. II. Melaforicam. per Abbondanza . Ar. Fur. 7. 
27. Or fino agli occhi ben nuota nel golfo Delle deli- 
zie, e delle cose belle . 

GOLIARE . V. A. Golare . Lat. expetere , altere. 
Gr. itri»afi,mv ■ Fav. Esop. cap. i5. E tanto li pare 
dolce il goliaie , che non ne sa fuori il becco cavare . 
Ritti, ani. P. JV. Buonag. Urb. Che tal vai molto , che 
nulla varria , Per innamoramento Di donna , che golia 
conoscimento . 

-j- * GOLO. Foce usata dal Bembo con cui par che 
intenda un sensale di matrimonio , ed era forse vore po- 
polare a tempi di lui.bemb. leti. Io maritai M. IN. nel- 
la figliuola di M. G. ne vi fu altro Golo , che io . 

(*) GULOSÀCCIO . Accrescit. di Goloso . Red. lett. 
1. 192. E pure V aspera arteria ec. si contenta di pa- 
scersi di sola aria , dove quel golosaccio dell' esofago , 
per far servizio al ventre, ingoller bbe . 

GOLOSAMENTE. Avverb. Con golosità, Avida- 
mente Lat. gulose , avide. Gt. ìmt$tjp.mt*.ùi ■ Pit. SS. 
Pad. Non sun contenti di quelle vivande , che sono 
poste loro innanzi, ma scelgono golosameute le miglio- 
ri. Red. Ins. 71. Golosamente questi così tatti pesci si 
perseguitano . _ 

GOLOSIA . V. A. Golosità. Lat. gala. Or. >«- 
cfiuotoyìa . Tratt. gov. fam. Mancata 1' astinenza , e 
naia la gelosia , non si debbe la setta d' Epicuro met- 
tere innanzi . r.nrnciTinp 

4- GOLOSITÀ, e al modo antico (jULUaUAUfc , 
e GOLOSITÀ TE. Ghiottornia , Avidità di gota, Pec- 
cato di gola. Lat. ingluvies , gaslrimargia, gala . Gr. 

*«c?//u*" P »«'«, X'X'«« • £° cc - nov - 2 - 9' Aven< ,P aHa 
manifesta simonia proccureria posto nome, e alla go- 
losità sustentazione. Coli. SS. Pad. Molte volte abbia- 
mo veduto , che coloro , che non son potuti ingannare 
per «olosiiade, sono stati abbattuti per istemperamento 
ai digiunare . Bui. Inf. b. 1. La golosità è grande va- 
nità, e lo goloso pare persona, cioè uomo, e non è. ir. 
V. 11. 2. i5. Per lo peccato di golositade gli persegui- 
tò colle trafitte di serpenti . ni 
f ** §. I. Per Cose ghiotte. Fav. Esop. ili. Per la 



G OM 

mosca intendi i ghiotti sanz' arte , che seguitano le go- 
losità per le taverne . 

§. lì. Per meta/, si dice di Qualunque desiderio , o 
avidità di checchessia . Lat. cupiditas . Coli. Ab. Isac. 
11. Si lavori usandolo per suo aiutorio , e non per go- 
losità di guadagno . Frane. Sacch. Op.div. I14I. O lup- 
piter , che dai influenza di fare l'uomo allegro , e go- 
loso , perchè desti tanto gaudio a' ludei in volere la 
morte di Cristo l e perchè ebbono tanta fame , e golo- 
sità della sua morte ? 

GOLOSISSIMAMENTE . Superi, di Golosamente. 
Lat. avidissime . Red. Oss. an. 184. I quali animaletti 
da' marinari Livornesi son chiamati carnumi , e da essi 
son mangiati crudi golosissimamente . 

GOLOSISSIMO. Stipeti di goloso. Lat. gulosissi- 
mus . Bocc. nov. 1. 8 Golosissimo, e bevitore grande, 
tanto che alcuna volta sconciamente gli facea noia . 

GOLOSO . Add. Ghiotto , Che ha il vizio della go- 
la . Lat. gulosus , comedo , eda.e , vornx , helluo , ga- 
neo , turco. Gr. yac-»/^afyoi . Bocc. nov. 2. 8. Univer- 
salmente golosi, bevitoii, ebriachi , e più al ventre 
serventi ec. che ad altro gli conobbe . But. Inf. 6. 1. 
Benché fusse goloso, era intendenle, ed eloquente , 
come sono comunemente li Fiorentini . Red. Ins. 3q. 
Son queste bestiuole così rottamente golose ( delle car- 
ni) che talvolta per cibarsene hanno ardire d'affronta- 
re gli animali viventi . 

S. Per Avido, e Cupido semplicemente . Lat. avidus, 
cupidus. Fitoc. 1. 92. Giù per la straripevole monta- 
gna ec. si dirupava l'iniquo esercito goloso dell'inno- 
cente sangue . ,-,, r 

GOLPATO . Aggiunto a grano , e biade , vale Lrua- 
sto dalla golpe, tolta nel secondo significato di Golpe . 
Lat. uslilaginosus . Alleg 100. Io vorrei ec. se fosse 
possibile sbarbare dalla sterile maggiatica degli ìdjou 
cervelacci della minuta gente moderna questa golpata, 
anzi logliosa opinione [ qui per similir.~\. 

J- GOLPE. Voce corrotta. Volpe. Lat. vulpes . 
Buon. Fier. 1. 2. 3. Portine pur la golpe quel polla- 
stro , Il cui civanzo all' uoin convalescente Interdice 
il ristoro . 

GOLPE . Malor delle biade , per cui diventano mar- 
ce , e si riducono in polvere . Lat. uslilago . 
-j- GOLPONE. Foce corrotta. Volpone . 
+ §. E Golpone , voce ugualmente corrotta, si dice ad 
Uomo sagace, astuto , segreto . Lat. vulpio. Cas. rim. 
buri. 20. Nemica proprio capital di certi Golponi corti- 
gian fatti all' antica. Varch. Ercol. 72. Tali persone ec. 
si chiamano coperte , segrete , e talvolta cupe , e dalla 
plebe soppiattoni , o golponi , o lumaconi . 

f ** l_.OMBEB.UTO. V. A. Gobbo così detto dalla 
voce de' tempi bassi gumbus , che ne' Glossar; si spiega 
gibbus. Cavate. Espos. Simb. 1. 437. Peccano quelli, 
li quali si fanno beffe delle persone o gomberute , o 
per altro modo inferme . E 2. i47- Ma volesse Dio, che 
almanco queste gavinose , gomberute , e guaste della 
persona tenessero fede a questo sposo , e amassonlo . 

4- GÓMBINA . Voce poco usata. Quel cuoio , con che 
si congiugne la vetta del coreggiate col manie» . Lat. 
lorum. Gr. />«'.. Bocc. nov. 72. 6. Non ti esca di men- 
te di dir loro, che mi rechino quelle gombine per li 
coreggiati miei [ così leggono i Deputali , quantunque 
nel T. del Mannelli si legge combine]. 

GOMBITO. V. A. Gomito . Lat. cubitum. Ninf. Fies. 
172. In sul ginocchio il gombito posava. 

-j- i . Per sorta di misura antica , che più volentieri si 
dice Cubito. Cr. 5. 19. 3. E ridotte in tronco infino al- 
la misura d' un gombito , e d' un palmo, nel ferimento 
della terra cavata si ficchino. Fr. Giord. S. Pred. 90. 
L' uomo a essere bene formato sì dee essere lungo àie- 
c,i gombiti . 



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C OM 



j i ■> 



f * GO.M1. \ . e (iOMKRA./',>,-r Contadtntica. Irne- 
te , che ti mette ill.t {ingiù dell' aratro quando si /<irj- 
rn la temi co' buoi, l'orna e. Red. Yoc. Ani. 

-}- GOMENA. / 'tesso , C»« Gomena . e Gumina; ma 
più u .ufo . Lut. ruJeiis. Srgn. Crisi, insti. 3. 2|. "". Mi- 

■tsai . clic non è da le tele de' ragni , e la goxne- 

M delle n.i\ I . fi /mr. |, (">. ( . Liberi . ionie resta un 
\ MCcllo in mare , quando scosse le gomene , con cui 
l'Ancora il letica Imiiio , non altro può conseguile fra 
le tempeste, che rompere al ninno scoglio. 

GOMIRE. V. A. I omne , I 'militare . Lat. vomere . 

Gì. ifimv. '/. Alduhr. i. 12. Se egli gomnee più vo- 
lentieri, che egli non va di tolto. 

COMI LATA, l'ercosta del gomito , o che si ria col 
gomito, Lat. cubili ictus, tir. As. 58. Quell' altro ini 
caricava le inaile colle gomitate. 

f (*)GOMl TELLO. Uim. di Gomito. Cavale. Fruii. 
.'mg. j:S.> Dormendo in su la cattedra a gomitello , si 
lascia cadere il bastone di ninno . 

GU.MllO. l'ronuntiato coll'O stretto, è la Congiun- 
tura del braccio dalla parte di fuori . Lat. ciibilum . 
Gr. uXixfctvov ^ xu/Sf^v . /'il. disi. /). E quella si po- 
se a sedeic in su quello sacconcello , e '1 gomito teneva 
in sulla sella . Palajf. 5. Di ben far retto il gomito pro- 
eaccio . 

$. I. Per /Ingoio . Lat. angulut . Gr. yuvi'a. G. V. 
q. a56. 5. Ivi fa il muro gomito , ovvero angolo. Var- 
ih. stvi . 1). 2 |i) Le sue mina toicendosi in alcuni luo- 
ghi , e faccendo gomito . ovvero angolo , spiccano molte 
volte, e vanno a scliunbesci . 

$. IL /'atto colle gomita , vale Mnl fatto . Lat. inipo- 
lite , ruditerque . Gr. aV«f<y$ , xTe%vu< • 

5. III. Gomito di mine , per simili/, lo stesso , che 
Braccio di mare. Lat. flutti. Gr. a-)x.(DV. Pecor. e. 4- 
n. 1. Si levò un vento in contrario in un gomito di 
mare , che menò la nave mia a piombo a ferire in uno 
scoglio, eh' era presso a terra. /: appretto : Giugnendo 
una notte alla foce di questo porto , il quale era in uà 
gomito di mare , Giannetto I' ebbe subito conosciu- 
to. 

§■ IV. Per Sorta di misura . f^olg, Mi-s. L' oppopo- 
naco è gomma d' una pianta simigliarne molto alla fe- 
rula . lo di cui pedone si leva alto da terra uno , o due 
gomiti , e le sue foglie sono minori di quelle , che hae 
la ferula. Vii. So. Pad. 1. 125. Secondo suo avviso era 
grande per lunghezza ben xv. gomiti . 

* GO.MI 1 OLARE.^ l'ar gomitolo ; Aggomitolare . 
Chi ibr. canz. 

GOMITOLO. Palla di filo , ravvolto ordinatamente 
per comodità di metterlo in opera . Lat. glomus , glo- 
met . Gr. a'jaj/j, Coni. Inf. 12. Ella gli diede una 
pallottola dì pece , e uno gomitolo di filo. Bemb. Asol. 
t. Quasi nel labirinto trascorsi senza gomitolo. Burch. 
1 ' - Chi cercasse con pena Per ritrovare il capo d'un 
gomitolo . 

5-L Per metnf. si dice delle Pecchie ammucchiale insie- 
me , o simili. Pallnd. Giugn. 7. Cerca la , ove vedi il 
gomitolo dell' api più grosso , e trane fuori quelle , che 
vi son troppe. Bemb. star. ti. t5i. I suoi fanti incitati 
-ndella, correndovi il gomitolo degli altri caccia- 
rono i nimioi . 

** 5- 11 Per Globo. Bemb. Stor. 6. y3. Sog°iungen- 
d > ( olonibo . che 'I globo della terra era di tale quali- 
tà, che agli uomini non era tolto il potere per tutte le 
parli di lei gire, e passare ec. E cosi tutto il gomitolo 
da ogni parte della vitale aura partecipare. 

GOMMONE, e GOMITONI. Posalo, e appoggiato 
tulle gomita. Lat. in cubiturn nixus . Alleg. 81. A tal 
che I* un s' acconciò gomitoni sull' estrema cornice del- 
l' ottangolo . 

f GOMMA. Succo vitcoto che etisie in talune pian- 



ti' , il fiutile a difftrtasa della resina ti triog'ìe nell' r.c- 
i/ita. I.ii gomma delle piante drupacee , come peschi , man- 
dorli , e simili, ti chiama Orichicro . Lat. gammi . Gr. 
xofjui. Cr. 3. 4' 4" ^ '" a l f ] llan te piante, (pianilo il 
calor respira , limane molto umido terrestre viscoso., e 
lucido per molta diafanità , cioè trasparenza , ec. Quan- 
do per lo caldo aprente , poco distilla , e per la fred- 
dezza dell' aere si secca , è detto gomma. E talvolta di- 
slilla per la ferita fatta nella pianta con ferro , ed è 
detto anche gomma , e non è di tanta virtù quanto la 
predetta. Lab. 2tìo. Riposto sotto gli oscuri boschi di 
quella , spesse volte rugginosi , e d' una gomma spiace- 



voli, e spumosi. Sagg. nat. esp. 66. Si potranno sopra 
ciascuno di essi appiccar* 
striscette di cartapecora. 



ciascuno di essi appiccare esteiioi mente con 



anno sopì; 
gomma diu 



§. Per sorta di mal venereo , che ti dimostra con en- 
fiate/li , o tumori in varie parti del corpo . l'ir. rim. 100. 
Non dorma mai la notte per le doglie , E sia ripien di 
gomme d" ogn' intorno. Cani. Cam. 402. Han tanto mal 
franzese , E coperto, e palese, Anzi di doglie, e gom- 
me , e piaghe infetti Non trovano spedai , che gli rac- 
cetli. Cas. rim. buri. 17. Gotte, gomme , dolor, doglie 
franciose . 

-J-. GOMMAELEMI. Sorta di retina dura, tratparen- 
te , di color giallo verde, di odore limile al finocchio 
che ttilla dai grossi rami d' una spezie d' ulivo salvati- 
co , e ci si reca inviluppala in foglie di palma , o di 
canna , e sì adopera in alcuni balsami , e cerotti vulne- 
rar/ . Lat. gummielemi . Bicett. Fior. 3q. La gommaele- 
ini è , secondo alcuni , una ragia di cedro , o d' u- 
livo d' Etiopia , ovvero d' un altro arbore incogni- 
to . 

f * GOMMAGUTTE ,e GOMMAIJT. Gomma retina 
crocea , che terve ai miniatori per colorire in giallo , e 
che è propotla come purgante drattico. lied, in Magai, 
leti. 1. 225. {Firenze 1769. ) Si avverta però di non al- 
zar molto la mano con la gommagutte, perchè in gran 
dose può produrre dtgli sconceiti allo in su per vomi- 
to . 

f GOMMARÀBICA, e GOMMA ARABICA. Spezie 
di gomma di color bianco come anello dello zucchero 
candito, ed ha prcto il suo nome da t/uella gomma che 
nella Arabia esce dalla scorza dell' albero dello Acacia . 
Il volgo dice Bomberaca . Lat. giimminrabicum . Cr. 6. 
69. 2. Ma tuttavolta se la volessimo usare [ la laureola 1 
per se , si la doveremmo cuocere, e giugnervi gomma- 
rabica, e mastice , acciocché la sua malizia si rintuzzi. 
Bicett. Fior. i3. Da questa pianta [ dell' acacia ] nasce 
una gomma , la quale si crede per alcuni, che ella sia 
la gomma arabica . 

■f ***GOM?<IARESINA.i5W co gommoso e retinolo in- 
lieme , eh' esiste in talune piante , il anale si scioglie 
tanto nell' acqua, come la gomma, quanto nell' alcol co- 
me la retina ; ma in tuli' e due imperfettamente. Tal' è 
la mirra , la tcnmonca , e limili . Gagliardo. 

GOMMIFERO. Adii. Che produce gomma . Lat. »um- 
miferent. Libr. cur. malati. Tra gli alberi gommiferi si 
novera il ciriegio. 

GOMMOSO. Add. da Gomma . Che ha, o produce 
gomma . Lat. gummotut . Bicett, Fior. 48. De' citrini 
[ mirabolani ] quegli sono migliori , che sono ben gial- 
li , alquanto verdeggianti, gravi, pieni, gommosi, gros- 
si di corteccia , e che hanno il loro nocciolo picco- 
lo . 

-f- GOMONA.ft Canapo attaccato all' àncora. Gomena 
Lat. rudent. Liv. Dee. 3. Tagliavano le gomone , colle 
uali I' àncore erano alle navi legate.^/-. Fur. 11. 36. 

àncora colla gomona in man prese , Poi con gran 
cuor 1' orrihil mostro attese . 

*.* GOMONETTA. t.f T. di Marineria. Sono ca- 
vi lavorati alla maniera delle gomone , e tervono per le 



l 



n6 



G ON 



àncore minori, pei grappini de' piccoli bastimenti , e del- 
le scialuppe , per rimurchìare o gegomarsi . Strati- 
co. 

-f- GOMORREA. Scolazione di rene , che noi diciamo 
più spesso Sfilato, e Gonorrèa. Lat. gonorrhcea , semi- 
nis Jluxus . Gr. yovo^oia.Cr. 5. ^5. 5. Contro la go- 
morrea si cuoca un poco di castorio nel sugo suo, e dea- 
si a bere . 

(f) GONDA. V. A. V. GONDOLA . 

-j- GÓNDOLA, che alcuno disse anche GONDA. T. 
di Marineria . Barca propria di Venezia , e di quelle 
lagune, mollo sottile, e leggera, di fondo piatto. Il 
luogo coperto nel quale stanno i passeggieri si chiama il 
felze. Lat. lìnter , cymha. Gr. av'^0» , o-*aQÌàtov ■ Vii. 
Plut. Egli solo cntiò nella gondola, e scese in terra . 
More. 14. 71. E brigantin , caravelle , e marrani, Liu- 
ti, saettie , gonde spalmate, lied. Ditir. 38. Vara, vara 
quella gondola Più capace, e ben fornita. 

GONDOLETTA. Dim. di Gondola. Lat. cymbula . 
Gr. e'ipoXx/?. Frane. Sacch. nov. 177. Entrando in una 
gondoletta , come hanno d'usanza, per mare. £ ap- 
presso: Legando la gondoletta quando è sceso in tef- 

* GONDOLIERE. Barcajuolo, che voga in gondo- 
la. Conti pros. poes. ce. 

+ GONFALONATA. Voce poco usata. Tutta quella 
gente, che seguila un gonfalone. Lat. vexillatio .Vegez. 
Diligentemente provi le forze , e gli animi , e 1' usanze 
di tutte le legioni , e coloro , che sono venuti per ala- 
re , e di tutte le gonfalonate . 

GONFALONE. Insegna, Bandiera. Lat. vexillum , 
signum. Gr. onpùov. G. V. 7- i3- 5. Acciocché se 
nella cittade si levasse neuno con forza d' arme , sotto i 
loro gonfaloni fossono alla difesa . Guid. G. E affretta- 
vansi di venire alla battaglia colli gonfaloni spiegati . 
Frane. Sacch. rim. Il gonfalon di libertà si tiene. Maini. 
5. 53. E intanto per adesso io ti consegno II gonfalon 
di questa ciarpa bianca . 

§. I. Per la compagnia , o Moltitudine , che sta , o 
s' aduna sotto alcun gonfalone. Cron. Morell. 269. In- 
gegnati d' acquistare un amico , o più nel tuo gonfalo- 
ne. E appresso: E se è nel tuo gonfalone che ti possa 
aitare , e metterti innanzi , accostati a esso . 

** k II. Tenere il gonfalone , vale Aver sommo ono- 
re , Primeggiare. Vii. S. Domitil. 280. Discorrerò in 
brevità le storie antiche Greche, e Barbare, e Latine, 
e mosterrotti che la virginità hae sempre tenuto il gon- 
falone . ' , . ] ,, 

t") GONFALONERATO. Dignità, e grado del Gon- 
faloniere. Salvia, disc. 1. 198. Essendo il gonfalonera- 
to , e '1 priorato supreme cariche, e cariche di due 
mesi , acciocché a tutt' i cittadini fosse aperto quell a- 

dito . , _ '.', J j 1 

GONFALONIERATICO . Dignità , e grado del 
Gonfaloniere. Varch. stor. 12. ^o. Luigi ec. si mo- 
strava , per Scancellare 1' azioni fatte nel suo gonlalo- 
nieratico conlra i Medici ec. «aprissimo , e implacabi- 

le 

*** GONFALONIERATO. Gonfalonieralico . Bor- 

°h Fir. lib. 3 2 i. Il Priorato era già creato parecchi 
anni innanzi , ed il Gonfalor.ierato fu parecchi anni 
dopo . Stor. Semif. 88. Sedenne ancora da mezzo 
Febbraio a mezzo Aprile infra lo 96. , e 97. sotto lo 
Goufalonicrato di Lippo di Manno, seggio di poco ripo- 
so a cagione di sofTratta [ carestia ]. E 91. Sede degli 
Priori nello Gonfalonierato di Arrigo di Sasso . 

GONFALONIERE, e GONFALONIERO. Quegli , 
the porta nell' esercito il gonfalone , e la'nsegna , il 
quale oegi noi diciamo Alfiere. Lat. signifer. (^r. <rw- 
u«ed>ó(>s(i Petr. uom. HI. I capitani amendue soprasta- 
vano a' gonfalonieri. Tes. B>~, 1. 27. E sempre ne va 



G ON 

uno dinanzi, siccome gonfaloniere, e quello gli mena? 
e conduce colla sua boce . 

§. I. Gonfaloniere è anche Titolo d' una dignità , che 
dava ancora la Chiesa a principalitsimi personaggi . 
Bocc. nov. 5. 3. Era il marchese di Monferrato , uomo 
d'alto valore, gonfaloniere della Chiesa , oltre mar 
passato in un general passaggio da' Cristiani fatto con 
armata mano . 

-j- §. II. Gonfaloniere , si chiamava in Firenze Quegli , 
che nella repubblica aveva il supremo magistrato , e si 
chiama in molti luoghi il Capo de' Comuni. Lat. vexil- 
lifer. G. V. 8. 1. 5. Ordinaro , che oltre il novero 
de' sei priori , i quali governavano la città , fosse un 
gonfaloniere di giustizia. Frane. Sacck. rim. 61. Cos'i il 
Batista ancora qui non giacque , Quando gonfalonicro 
volle farte . 

§. III. Per metaf. Albert. 24. Quegli, che è Stato 
quotidiano gonfaloaier di lussuria , non fia mai gonfa - 
lonier di virtude. 

-j- GÒNFIA. Colui, che col fiato lavora vetri alla 
lucerna. Voce poco usata. Sagg. nat. esp. 2. Egli è 
tutto di cristallo finissimo lavorato per opra di quegli 
artefici , i quali servendosi delle proprie gote per man- 
tice tramandano il (iato per un organo di cristallo alla 
fiamma d'una lucerna, e quella o intera , o in varie 
linguette divisa di mano in mano, dove richiede il biso- 
gno di lor lavoro , spirando , vengono a formare ope- 
re di cristallo delicatissime, e maravigliose ; noi un tale 
artefice chiamiamo il gonfia . 

GONFIÀGGINE. Lo stesso, che Gonfiagione. Lat. 
tumor. Gr. '6-jW.Lìbr. tur. febbr. Provano alla for- 
cella una fastidiosa gonfiaggine , e ruttano soven- 

GONFIAGIONE. Gonfiamento. Lat. tumor. Gr. 
Sy*o S . Lìbr. cut, malati. Ugni coli' olio tutto quanto il 
luogo della gonfiagione. 

* GONFiAGOTE. Uomo orgoglioso , fastoso ; bal- 
lon da vento . Salvia. Buon. Fier. Del resto gonfiame- 
li pare, che sia ancora uno gontìagote , uno orgoglio- 
so e gonfio di se medesimo . 

+ GONFIAMENTO. // gonfiare. Lat. tumor, infia- 
lili : Gr. g 7 *o f , ottof**. G. V. IX.™. 1. Furono tan- 
to soperchie piove, e gonfiamento del fiotto del mare , 
che tutte case ec. si disertare. Tolom. leti. .62. Me ne 
vo come per un mar quieto, portato da leggerissimo 
vento senza gonfiamento d' onde , o pencolo di tempe- 
sta veruna . '. _ " 

§. Per metaf. Alterigia , Superbia . Lat. ciati , infiali 
animi vitium . Gr. ónrt^rKpotvict , àynvo^ta. Coni. InJ. 8. 
Arroganza è un gonfiamento d'animo in riputarsi più 
degno , e maggiore, che non è . Mor S. Greg Consi- 
derata la potenza del creatore , sgonfi .1 gonfiamento 
della mente per la memoria della sua condizione . ben. 
ben. Varch. 7 . 26. Aggiugni , che gli «omini stimano 
troppo se medesimi , e quel gonfiamento loro superbo ; 
per le quali cose meritamente sono dispregiati. 

* GONFIANTE. Add. Che gonfia; Che genera gon- 
fiezza. Cocch. vii. Piti. Coli' astinenza nel cibo da tut- 
to ciò che è pingue, glutinoso, gonfiarne, cioè duro , e 
resistente al disfacimento . ,,,'«• 7 r 

GONFIANÙGOLI. Voce bassa. Add. Fano, Vana- 
glorioso . Lat. elatus . Gr. «'Xalfsi-ixej. Buon. Pier. 2. 
5. 7. Tu terresti ben noi per gontìanugoli , Se noi pre- 
stassi fede- A qiuste tue scaricazioni enfiate. 

f GONFIARE. In alt. signific. Empier di fiato , o ai 
vento checchessia, Far rilevare ingrossando. Lat. mila- 
re, tumefacere. Gr. g>*>»*av, ir>iV[*»ràv . Lab. 109. 
Altri vengono, che fanno il ventre gonfiare. Cr. 9. 00. 
5. Egli subito gonfiò la cornamusa , e comincio , a so- 
nare .Rem. Ori. x. 26. i3. Non venne già Uberto dal 
Lione, Perchè la piaga il viso gli ha gonfiato. &««'■ 



G ON 

taf. il, I' vedea lei ( tioì vedea la pegola bollente , nel- 
la i/tialr erano ii»mersi i barattieri) te. E gonfiar t lilla , 

e i iietW coiii|ii essi . 

§. I. Gonfiare , neutr. per Crescere , e Rilevare ingros- 
sando per mumisivoglia cagione , Enfiar», Lat. turgric , 
tumere. Gr. òyx.ào-$ou. M. f. 6. ."> j. Tieni i loro va- 
selli d' Mani , la fanno bollire , e bollita vi mettono su 
di questa polrere te. la polvere ricresce , e gonfia . 
Smgg. nat. esp. t). Non può far di meno , quando la 
pasta del distailo è rinvenuta per inliiocamento , di non 
ischiacciai m . re. e di rilassarsi, e gonfiare . 

■J- §. II. Gonfiare , figuratala, per Insuperbire , Diven- 
tai vanaglorioso , o l'ar divenire vanaglorioso , usandosi 
alt. e nrutr. Lat. e (ferri , superbire . Gr. oy xao-^ou, 
tTtat\i<r$M . Dani. Par. 21). Ora si va con motti , e con 
isce.le A predicare , e purcliò ben si rida , Gorilla il 
C ippucCÌO . e più non si richiede. Mor. S. Greg. 27. 
rap. ufi. La superbia gonfie l' uomo. .M. V. 2. 56, Ma 
la baldanza dell' Arcivescovo gli aveva sì gonfiali di su- 
perbia , die noti si curavano rompere pace . t'ir. diat. 
beli. dona. 3-8. Se la Diambra ec. fusse presente a que- 
sti vostri ragionamenti, oli io \i so ben dire, eli' ella 
itierebbe. Scn. ben. t' arch. 1. 11. Ninna cosa si dee 
piò fuggire nel dare i benelìzj , che la superbia ; che 
bisogna gonlìare il viso ' 

§. 111. Gonfiare alcuno , vale aggirarlo con parole , 
Ingannarlo , Adularlo , Piaggiarlo . Lat. adulati , blan- 
dir! , palpare, die ti t subducei e. Gr. xoXaxttsttv , dVo- 
— ■ijttv. Cron. Morell. 2f>(.ì. Non ti obbligar mai per ninno 
fallito ec. non ti affidare alle grasse promesse . fa' , che 
KM sia teco , non lo smenticare , non ti lasciare gon- 
fiare , isla' sodo. E 278. Non ti lasciare gonliare , se 
non quando vedessi concorrere ognuno a un caso di 
grande importanza , e che venisse in salute della tua 
parte. Tac. Dav. ann. 2. 28. Firmio Cato senatore , a- 
niina, e corpo di Libone , giovane semplice, e vano, 
gonfiandolo dell' aver bisavolo Pompeo , ec. lo indusse 
a credere a gran promesse di strolaghi , ec. Boez. Var- 
ili. 3. 6. O gloria , gloria , che di noi mortali Alla par- 
te maggior sci nata solo Per l'orecchie gonfiar, né al- 
tro vali. /'arch. Ercol. -6. Gonfiare alcuno è volergli 
vendere vesciche, cioè dire alcuna cosa per certa, che 
certa non sia , acciocché egli credendolasi te ne abbia 
ad avere alcuno obbligo. 

$. IV. Gonfiare alcuno , o Gonfiare il viso ec. ad al- 
cuno , vale anche Percuoterlo con pugna , o simili nel 
volto. Lai. suggillare . 

5. V. Gonfiar l'otre. V. OTRE. 

GONTIATISSIMO. Superi, di Gonfialo. Cor. leti. I. 
122. Quando vedrò ec. che il Tolomei sia saltato fuo- 
ri , il «piale sta ora gonfiatissimo per farlo . 

GONHAlO. .Susi. Gonfio, Gonfiezza , Gonfiamen- 
to. Lat. iunior. Gr. oyxo(. Lab. a55. In questo gonfia- 
to , che tu sopra la cintura vedi, abbi per certo , ch'e- 
gli non v' è stoppa , né altro ripieno , che la carne so- 
la di due bozzacchioni , che già forse acerbi pomi furo- 
no a toccare dilettevoli , e a vedere similmente . 

GONFIATO. Add. da Gonfiare. Lat. infialus , lumi- 
dus , tume/actus , lumens . Gr. òyxùéni , óyxis'fJiévos . 
Bocc. nov. i.\. rj. Quantunque oscurissima notte fosse , 
ed il mare grossissimo , e gonfiato. E nov. 37. 9. Dove 
ancora il corpo di Pasquino giacea gonfiato come una 
botte. Amet. 00. >I a SarltO ec. gonfiato , e d' acque ab- 
bondevole allago questo piano . Dani. Inf. 7. Quali dal 
vento le gonliate vele Caggiono avvolte, poiché V alber 
fiacca. Petr. canz. 21. 4, Cosi di su dalla gonfiata vela 
Vid' io le 'nsegne di quell' altra vita. Bern. Ori. 3. ,-j. 1. 
Ila so quale Grado di morto temesse quel stolto, Che vi- 
de il mar gonfiato , e vi fu colto. 

5. Per mela/, vale Pieno d' ira , di superbia , ri' alteri- 
gie , te. Lat. ira tumetu, Gr. c;cȓ iyimperof . Boia, 



G ON 



117 



nov. .") j. 5. Currado, a cui non era per Io dormite I' i- 

ra cessata, tutto ancora gonfialo si levò. Uni. i„r, $. 
Questo peccatore , del (piale è detto di sopra , fu nei - 
sona colla mente gonfiata , e sdegnosa , che a se attri- 
buiva ogni cosa , e tutti gli altri vilipendeva . 

GONFIATOIO. Strumento da gonfiare, Schizzntoio . 
Cani. Carn. Paul. Oli. 77. La palla esser vuol (onda , 
e piecolctta , Salda , e buona animella , Dove col gon- 
fiatoio si mette , e getta II vin per confettar di dentro 
quella . 

GONFIATURE. Che gonfia. Libr. cur. malati. Tali 
sono i flati gonliatori del canale degP intestini dell' uo- 
mo. Buon. Pier. 5. 3. 8. Sentenze ampullose Degli 110- 
111 in se medesmi gonliatori . 

■f GONFIAI Ll\A. Gonfiamento. Lat. Iunior . Gr. Sy- 
xos . Fortig. Bicciard. 2. la. Hai tu visto , lettor , per 
gli spedali ec. A tagliar porri, figlioli, e cotali Morbi , 
clic fanno gonfiature brutte ec. 

§. Per meta/. Adulazione , Piaggiamcnto . Lat. assen- 
tano. Fr. Giord. Pred. Vogliono esser gonfiati dalle 
lodi, e comperano queste gonfiature a prezzo. 

f ** GONFI AVENTRI. Dicesi per dispregio e con 
modo basso a persona che abbia fama di gonfiare il ven~ 
Ire, sia in senso osceno, sia nel sentimento di ghiotto 
e mangiatore . Buon. Fier. i\. 2. 5. Anche tu scrocca- 
tore, spulcialetti ec. Biascica pambolliti.e gonfiaventri . 
GONFIETfO. Dim. di Gonfio sust. Piccolo gonfia- 
mento . Lat. turberciifum . Gr. òyxiàtov , (puptoiTiov . 
Bed. Ins. 112. Foglie d'alberi, sulle quali nascono o 
vesciche, o borse, o increspature, o gonfietti pieni di 
vermi. E i35. Mi furon portati de' rami di salcio, nel- 
le foglie de' quali eran nate certe tuberosità , o gonfiet- 
ti di color verde . 

•f- *^* §. Gonfidio , Gonfiatojo. Tasson. Secch. 3. 
23. Nella lor bandiera, Che di vermiglio e d' or tutta 
risplende , Ritratto avea un gonfietto da pallone Caga- 
rono figliuol di Rabarone . Amali. 

GONFIEZZA. Gonfiamento . Lat. iunior. Fr. Giord. 
Pred. Non lo spaventano i fremiti del mare , per la 
gonfiezza dell' acque fiottoso. Bed. leti. 1. 84- Compa- 
riscono finalmente dolori atrocissimi , ed occupano la 
regione dell' utero con peso , e gonfiezza. E Cons. ?.. 
n5. E facile da credersi, che anco tutto il corpo sia 
pieno de' medesimi fluidi bollenti , e facili a mettersi 
P un T altro in impeto di gonfiezza. 

§. I. Per meta/, vale Superbia. Lat. tumor , animi e- 
latio. Gr. óirifu^ietviet , ó'jxoj. Tac. Dav. slor. 2. 277. 
Onde si astiavano , e ridevansi , Cecina delle codar- 
die , e macchie di Valente, questi della gonfiezza, e va- 
nità di Cecina . 

* §. II. Gonfiezza della colonna, dicesi dagli Archi- 
tetti con voce Greca Entasi , e con più proprio vocabolo 
Ventre . V. Voc. Dis. 

GONFIO. Sust. Gonfiamento , Enfiato. Lat. tumor . 
Gr. òyxos. Libr. cur. ma/alt. Veniva loro un gonfio 
sotto le ascelle . 

GONFIO. Add. Gonfiato. Lat. tumidus , infialus. 
Gr. èyxurfn;. Libr. Masc. Se il cavallo hae le vene 
gonfie nel collo, e nella faccia. Tass. Am. 2. 3. Andrò 
per mezzo i rapidi torrenii, Quando la neve si discio- 
glie , e gonfi Li manda al mare . 

§. I. Per mela/. Vano , Superbo. Lat. clatus , tumi- 
dus. Gr. àXa^ovixo'i y (xìtÌuvos. Ar. Cass. 2. 1. Signo- 
ri senza signoria , più gonfi Di vento , che le palle . 

§. II. Parola gonfia, vale Parolona, Parola ampollo- 
sa. Lat. verbum turgens , sujflutum , sesr/uipedale , am- 
putile. Gr. tu' c-o/xi/X/uaiu . 

* GONFIORE. Gonfiamento ; Gonfio . Del Papa cons. 
Resta ella parimente aggravata d' un gonfiore non pìc- 
colo di piedi , e di gambe. 

GOJNFIOTTO, Siut. Otrieello , o tintile. Vare!, 



n3 



G ON 



F.rcol. 248. Se io non sono da me il miglior notatore 
del mondo , ho nondimeno lai due sugheri sopra le 
spalle, o volete dire gonliotti , che non debbo temere 
di dovere andare a fondo. E 258. Spererei in Dio di 
doverne ec. uscire , se non a nuoto da me, coli' aiuto 
di due sugheri, o gonfioni, che io ho. 

* CONFUSI. T. degli anatomici. Quella spezie di 
articolazione , che non è altro se non che V Unione di 
due ossa, in cui uno , in guisa di chiodo, sembri confic- 
calo noli' altro. Alcuni dicono Conclavazione . 

GONGA , e GONGOLA . Tumore, che viene altrui 
nella gota . Lat. tonsilla;. Gr. <na?i<7$(Jict . Patajf. 2. 
Pertinace la gongola sia teco. Maini. 6. 5 + Spine vento- 
se , e gonghe in più filari . 

* §. Gongole dicami anche Le telline, le chiocciole 
marine, le tartaruche terrestri, e marittime. Gli Archi- 
tetti se ne servono per varj ornamenti di fontane , e di 
giardini . Voc. DiS. 

-\ * GONGOLACCH1ÀRE. Foce bassa. Frequentati- 
vo di Gongolare . Aret. Ella che aveva più dello sce- 
mo che i granchi fuor di luna , gongolacchiava creden- 
dosi esser per ciò l'Angelica d'Oliando. 

f GONGOLARE .Rallegrare , Giubbilare, Com- 
muoversi per una certa interna allegrezza . Lat. gestire, 
exullaie. Gr. *.ef)xa%etv ■ Bocc. nov. 5o. 20. E parendo- 
le conoscere lui tutto gongolare ec. prese cuore , e dis- 
se {molti T. a penna ottimi hanno gogolare , come av- 
vertono i Dep. al Decam. y^. ; ma oggi sarebbe antiqua- 
to). Lab. 237. E tutta gongola, quando si vede bene 
ascoltare, e odesi dire: monna cotale de' colali. Pa- 
tajf. y. E gongoli tu stesso de' tuoi danni. Malm. 7. 
100. Non vi so dir s' ei gongola , e ne sente Contento 
grande , e gusto singolare . 

* GONÌGUA . Spezie di collare antico di Pannolino 
air uso Spagnuolo , per tu più a cannoncini . Lam Ant. 
pref. La G .miglia Spagnuola , il Baioule Franzese sono 
voci ornai fatte Toscane e mei iterebbero luogo nel vo- 
cabolario almeno per riguaido alla loro nobile origi- 
ne . 

f GONNA. Feste, o Abito al dì d'oggi sola- 
mente J emmìnile, che dalla cintura giunge alle calcagna. 
Lat cyi las , tunica , palla . Gr. XI/xXa'« . Petr. canz. 
4. 2. Infili allor percossa di suo strale, Non essermi 
passato oltre la gonna. E y. 4. Geltan le membra, 
poiché '1 sol s' asconde, Sul duio legno , e sotto l'a- 
spre gonne . E 25. Tu se' armato , ed ella in trecce , 
e'n gonna Si siede . E 27- »• Erba, e fior , che la gon- 
na Leggiadra ricoverse . Ai. Far. 3j. 26. (Mie (in al- 
l' ombiiico ha lor le gonne Scorciate non so chi , poco 
cortese . 

(-{-) $. I. Figuratam. per lo Corpo . Petr. Son. 3o5. 
O felice quel di, che del terreno Carcere uscendo, la- 
sci rotta e spatta (Questa mia grave e fiale e mortai 
gonna . 

§ IL Per similit. Dant. Par. 26. E come al lume 
acuto si dissonna Per io spirto visivo , che ricorre Allo 
splendor, che va di gonna in gonna . But. ivi: Di 
gonna in gonna , cioè di tonica in tonica. Dicono li 
naturalisti, che 1' occhio è composto di più sode toni- 
che come foglie . 

+ §. 111. Rimanere in gonna , vale lo stesso, che Re- 
stare in Farsetto, Essere spogliato . Bern. Ori. 2. iy. 
18. A Braudimarte torno , e la sua donna , Che tutti 
due rimasi sono in gonna. ( Anticamente la gonna era 
sottoveste , perciò questo modo al tempo nel quale fu 
usato era intelligibile , che ora mutate le costuma non è 

più. ) 

GONNELLA. Gonna. Lat. cyclas , tunica , palla . 
Gr. xi/xXa? . Bocc. nov. i5. 3i. Costoro assetati, posti 
giù lor tavolacci, e loro armi, e loro gonnelle, co- 
minciarono la fune a tirare. E nov. 72. 12. Poscia par- 



G ON 

tifosi in gonnella , che pareva , che venisse da servire 
a nozze, se ne tornò al santo. Nov. ani. 83. 1. E pe- 
rò tutti i poveri bisognosi uomini , con femmine a cer- 
to die fossero nel prato suo , a catuno darebbe nuova 
gonnella , e molto da mangiare . Maestruzz. 2. 36. 
Che sarà, se alcuno toglie al cherico furtivamente la 
coreggia , eh' egli è cinto , o la gonnella , della quale 
egli è vestito ? Serm. S. Agost. Camm. Ria. Questa e 
vesta senza tignuola, gonnella senza macula . Libr. 
Viagg. In Costantinopoli si è la gonnella del Signore 
nostro, che è senza cucitura. Burch. 1. 104. Pero se 
non ti cale Lasciagli strofinar pur le scodelle , E riti- 
rarsi insieme le gonnelle . E 2. 8y. O ginocator di 
cioppe , e di gonnelle , Aspettatevi pur , che '1 verno 
tocchi. Bern. Ori. 1. 20. li. Pur prese ardire, e van- 
ne alla donzella , E pianamente V alza la gonnel- 
la . 

** §. Figuratam. per lo Corpo . Fit. S. Gir. 4°- 
Spogliami di questa mortale mia gonnella , della quale 
sono vestito . 

GONNELLETTA. Dim. di Gonnella. Lat. cycladi- 
cuta . Din. Comp. 2. 52. Fu menato messer Donato 
vilmente su uno asino con una gonnelletta d' uno villa- 
no al podestà Cavale. Frati, ling. Allora quegli con- 
tento ne la menò cosi scalza , e in gonnelletta . Rim. 
ani- B. M. Faz. Ub. i32. Giovani donne , e donzellet- 
te accorte, Rallegiando sen' vanno alle gran feste, 
lauto leggiadre , e pieste, Che par ciascuna , che d' a- 
moi s' appaghi : Ed altre in gonuellette appunto corte 
Giuocano alt' ombia delle gran foreste. 

CUNNhLLlNA , e GONNELLINO . Dim di Gon- 
nella . Lai. cycladicula . Tralt. gov. fam. __ \bbiano il 
gonnellino pulito, e netto. Bern. rim. I. y3. Ha 'ridos- 
so un gonnellino Di tela ricamata da magnani. Ant. 
Alani, son. 18. Le calze, e'I gonnellino, e '1 giubbe- 
rello Hau più buchi , eh* un vaglio , o colatoio . Bel- 
line, son. 248. Ma non intendo ben la lor divisa, Ch e 
gonnellin contornili! co' ciopponi . 

GOiNNELLOlNE . Gonnella grande . Frane, òacch. 
nov. io3. E non s'avrebbe versato l'inchiostro sul suo 
gonnelloue , e sulle calze . 

GoNNELLÙCClA . Dim. di Gonnella. Bocc. nov. 
62. 6. Credi tu, ch'io sofTeri , che tu m'impegni la 
gonnelluccia , e gli altri miei pannicelli \ Tratt. gov. 
jam. 71. Quanto si vaneggia, e spende a fare ec. man- 
tellucci inarientati , gounellucce accincigliate . 

-j- GONORREA GÀLLICA , o semplicemente GO- 
NORREA, òcolazione , o Scolagione celtica, virulenta, 
contagiosa, venerea; che è uno scolo di materie marcio- 
se per le parti della generazione e nctt' uomo , e nella 
donna con nidore, e dolore nelle dette parti nel render 
l'urina. Lat. seminis Jluxus , gonorrhwa. Gr. ■jofogfoie*. 
Libr. cui. malati. L' agnocasto giova alla gonorrèa . 
Red. Cons. 1. 60. Fu soi preso in prima da una fiera , 
e dolentissima gonorrea di diverso, e brutto colore . E 
appresso : Per liberarsi ancora dalla gonorrea fu pur- 
gato , e ripurgato dal suo medico . £61. Ma né le ul- 
cere saldarono mai, né la gononéa si soffermò né po- 
co , né punto. E appresso : Contutlociò non guari né 
della gonoiréa, né dell'ulcere . E 62. Finalmente a 
poco a poco la gonorrèa nel fine del verno è cessa- 
ta . 

f GONORREATO. V. A. Che ha la gonorrea. 
Lat. gonorrlicea , vel seminis Jluxu laborans . Gr. yovo?- 
qof*.oi . Libr. cur. malati. Dicono i tìsici , che i gonor- 
reati sono sempre tieboii , e possono dare nel male del 
tisico. 

GONZO . Add. Goffo , Rozzo . Lat. rudis , imperi- 
tus . Gr. airapos, ìó'wmi. Farch. Suoc. 5. 3.^ Costei 
m'ha per gonzo ; crede che io non conosca , eh' ella mi 
vuole sbalestrare in qualche luogo, perchè io non le 



C OR 

dimandi di quelli collant . lieti. Di/ir. io. H.in giitdi- 
7K> , a non son gonzi Quei Toscani bevitori , Che 
•«■ 

$. Gonzo , Intera si dice per dispresso a forese , o 
■ -.ladino . 

GORA . Cnnnle , per lo quale si envn l'acqua di' /lu- 
mi mediante (e pescaie, o si riceve da' fossati , che scen- 
dono da' monti , per servigio de' mulini , o di qualsivo- 
glia altra macchina mossa, o guidata per farsa d' ac- 
qua . Lat. cannlis , ductus , eiiripus , aquiv /luvinlis dit- 
ctus . Gr. t/Jfaja'7 :; . Dani. Inf. 8. Menile noi corra- 
vain la morta gora, Dinanzi mi si fece un pien di fan- 
Mi . G. 1/ . 11. 5S. 3. Fu loro insegnalo d'entrare per 
la Fogna . Ovvero cateratta della goia delle mulina. 
Liv-. M. I quali abitarono entro la gora del mare (7111 
i-ale golfo ). Maini - i,j. Giunto al muliu dal mezzo 
in giù sbracciato , Si sciaguatta i calzoni in quella gora. 
l! un. t'ier. 3. 3. ( . Lln sou que' due cola appo la go- 
ra Del fiume l 

§. Per similit. Morg. 1- . ~5. E Ricciardetto facea 
cose ancora, (.he l'autor, che le vide, non le ciede; fi- 
gli atea fatto nel campo una gora ec. 

GOilBIA . Picciol ferro fatto a piramide , ma riton- 
do , nel quale si mette il pie del bastone , come in una 
colga , e da ciò è anche detto C alza , e Calzuolo . Tac. 
Dav. Post ^3-. Coli' altro [pie] posava in sull'asta, 
che colla gorbia del feiio si ficcava in terra. 

§. I. Gorbia, in vece di Punta di stiate. Lat. acies , 
niucro. cu'pis. Coni Par. 1 L trasse del turcasso due 
daidi di diverse opere, ed efU-tti : I' uno cuccia i'amo- 
re. t.lè di piombo il suo feiro: 1" aliro il fa venire, 
ed è d'ora ia sua gorbia. 

$. II. Gorbia , è un, he uno Scarpello fatto a guisa 
di poi sione di cerchio per uso d' intagliai e , e tornire, 
che anche ti ilice Sgorbia . 

T J. III. Gorbia , per Itpezie d' arme . ossia bastone 
armalo d, go bia.Parch. stor. 12. m7 2. Gli uomini non 
aidivmo di lei, ere in casa non che gorbie , o tozzi, o 
capagnli ec. ma uè ancora bastoni . o mazze appuntate 

' GORDIAMU (NODO; T. de' filologi .Wodo , o 

Gruppo fatto nelle roreg giuole , o ne' fornimenti del Car- 
ro di Goidio Re di frigia , e Padre di Mida , // qua- 
le era così intralciato , che non si potea rinvenire dove 
principiaste , o dove finisse. 

V GORDQNIERA. s. f. T. di Marineria. Mar- 
tinetto . Lineila corda che sostiene in alto la penna della 
mezzana nelle \at>i . Stiatico. 

GORELLO . Fotsicina , dove corre l' acqua . Lat. 
canaliculus . 

* GORl A . s. f. T. di Marineria . Nome d'alcu- 
ne chiavelli-, che hanno un occhio all' estremila , e sono 
conficcale supia C incastro della chiave verso prua .Den- 
tro agli occhi delle goife si passa il canapo, che ferma 
il taglione . 

GORGA . Canna della gola , Strozza. Lat. gurgulio, 
gargar , Gaz. Gì. }3f} afgan/ . Stor. Aiolf. Di poco mi 
tengo , che io non li fo cavar la lingua per la gorga . 
*~ r "' I »• Lna volta il di si vogliono pascere [ali 
sparvieri] dopo terza, quando la digestione avranno 
compiuta , che si conosce , quando hanno vota la gor- 
ga da que" che sono osali . L se 'I cibo della gorga' in- 
lin.» ai di seguente non discenderà, altrettanto sanza 
cibo li lasci . Bem. <J,l. ,. ,3 2) . .Nella sua giunta 
un colpo lascia andare , Sotto la gorga appunto al ca- 
naletto Giunse un rovescio, e fesse assai del pet- 
to. * 

S- Per 1° "esso, the Gorgo. Lat. gurges , euripus . 
I.ibr. cu,, malati. Tieni queste colai, erbe a macerare 
in qualche gorga d'acqua. Pfc. S. Ant. Una gorga 
d acqua corrente . bella, e limpida. 

* GORGHEGGI AMKATO . // gorgheggiare ; Tril- 



G OR 



ug 



lo di voeefmtti culla gola. Mandi. Trag., Algar. New 
lon ec. 

GORGHEGGIARE. Termine de' musici , e vale Ri- 
battere cantando mezzo in gola i passaggi . Lai. vocem 
crispare. Alleg. i63. Quando e" conta'van la novella 
d' Orfeo poeta Greco, e di lui dicevano , che sottilmen- 
te gorgheggiando al dilicato suon del nocchino diminui- 
to in sul boi doni- , e' si menava dietro , ec. gli animali 
salyatichi . Malm. ,S. 3 5. E che Galeno , è il medico 
Avicenna In musica mettean le medicine ; Peiò se il 
corpo sempre a chi le piglia Gorgheggia , e canta , non 
è maraviglia . 

GORGHKGGIATORE . Che gorgheggia . Buon. 
Fier. 3. 1. 5 Siimi si prende Piacer da cìii'n su versi, 
o'n sulle note Gorgheggiator lassi uccellar cantan- 
do . 

* GORGHÉGGIO . Trilla di voce fatto nel gorgheg- 
giare. Bellin. disc. Quel verso eh' essi trillarono e 
quei passaggi , e quei gorgheggi , e quelle fughe che fe- 
cero , che voi gli giudicasle animati usignuoli ec. e 
qualsisia alilo uccelletto , che più lapisca quand'egli 
canta . 

GORGHETTO . Dim. di gorgo . Lat. parvus gur- 
ges Ltbr. cur. malati. E capraggine , oweio lavanese 
che nasce ne' letti de' lìumicelli intorno a qualche t-or- 
ghetto . 

GORGIA . Gorga. Lat. giitiur. Gr. (pa'ft/ji;. Tes. 
Ri ■ :>. 2.|. SI se ne vanno al mare , e beooo dell' ac- 
qua , e implorisene ben la sua gorgia, e metionsi il 
becco di dietio a modo di cristéo , e cacciansi quell'ac- 
qua incolpo. Cam. Inf. 25. Egli hae cresta con picco- 
la bocca, e siretti canali della gorgia, per li quali trae 
l'alilo, e incile la lingua. M. Aldobr. B. F. Queste 
sono le vene , che più fanno T aposteme , che vendono 
dalla gorgia . 

f * §. 1. Gorgie, da' Musici, Lat. dette Melismi, vale 
Accinti, o Passaggi brevi fatti con vibrazioni , e pron- 
ti tremori di voce, da* Frantesi detti Fredons. Pr. fior. 
P. 4. y. 2. pag. 25. |. La sera si sente cantar T usigno- 
lo, e dura tutta notte a far trilli , e gruppi, e gorge, e 
versi scempj , e raddoppiali di tuile le soitc . 

* §. IL Onde lirai di goigia dicesi di Chi nel can- 
tare semina per dir così , che egli increspi la voce. 

f GORGIERA. Collaretto di bisso, o d'altra tela 
lina molto fine , che per essere increspato quasi a foggia 
di lattuga . furono dette anche Lattughe. Lat. cullare , 
gulluris ornamentum . Gr. ir i? , T? ci^Xi 0V , So[to { . Frane. 
Sacch. nov. 5a. Sempre stava coli' arco leso per veder 
se potesse faie un bel tratto, e sempre andava in gor- 
giera. Mil. M. Poi. E porla alla natura più bello pan- 
no, che gli altri, e a collo un collaretto pieno di pietre 
preziose , sicché quella gorgiera vale bene due gian te- 
sori . Cani. Cam. 1 37. Robe cotte , e chiavacuoii , Con 
gorgier , becche, e balzane. 

§. I. Per Quella armadura , che arma la gola . Filoc. 
1. 277. Fattogli metter le maniche , e cignere le falde, 
gli misela gorgiera. Franch. Sacch. nov. n5. Andan- 
dosi un d'i il ditto Dante per suo dipoito in alcuna 
parte per la Citta di Firenze, e portando la gorgiera , 
e la bracciaiuola , siccome allora si facea per usanza, 
scontrò un asinaio ec. Bern. Ori. 2. 7. la, Ansuaido 
il feri nella gorgiera . E 3. 6*. 9. La gorgiera tagliò fre- 
giata d'oro, Restò'l camaglio al brando, ch'era li- 
no. 

§• II. Per Gola . Lat. guttur. Gr, <poiyuy% . Dant. 
Inf. 02. Tu hai da lato quel di Beccheiia, A cui segò 
Fiorenza la gorgiera . 

GORGIERE ITA . Dim, di Gorgiera . Lat. exiguum 
col/are . l'ir. As. ^ \, E posandosele in sul collo sopra 
ad una gorg 'ntia increspata , che ella avea . 

G0RG1LRLNA. Dim, di Gorgiera . Lat. exisiium 



120 



G OR 



collare . Frane. Bari. 62. 14. Che quando Rial t' arren- 
di Per la tropo' alta , o stretta gorgierina ec. 

+ GORGIONE . V. A. Che ingorgia , e beve smo- 
deratamente . Lat. bibax . Gr. <p,\oird^ . Frane, Sacch. 
nov. 176. Essendo fatti non bevitori, ma gorgioni , be- 
vendo la mattina più volte, innanzi che sia l ora del 
desinare , malvagia . . 

GORGO. Luogo, dove V acqua, che corre, e in 
parte ritenuta da checchessia, e rigira per trovare esito. 
Lat. gurges.Gv. Shv.Dant. Inf. 17, Io sent.a già 
dalla man destra il gorgo Far sotto noi un mirabile 
stroscio. Borgh. Orig. Fir. 3o3. Perche Arno ven.va 
già allato, o molte vicino alla porta alla Croce, ove 
faceva nella volta rigirando, come è la natura dell ac- 
que , gran fondo , che noi sogliamo dire gorgo, e si 
chiamava per una croce, che vi era posta, la croce a 

sorso . 

§ I. Per quel Silo, dove l'acqua abbia maggior pro- 
fondila . Li». M. Se ne vennono nel più profondo gor- 
go del mare Adriano . 

§. II. Per Fiumicello semplicemente. Lat. rivulus . 
Pet'r. son. 191. Aer felice col bel vivo raggio Rimanti, 
e tu corrente , e chiaro gorgo ec . 

GORGOGLIAMENTO. V alto del gorgogliare. Lat. 
crepitus . Gr. /3oe,3o ? vyn . Libr. cur. malati. A Cotale 
ooreogliamento delle minuge giova il cennamo . 

GORGOGLIANTE . Che gorgoglia . Lat. crepitans, 
murmurans . Gr. ? 077/Jfwv , f^o^Jecov . Buon. Fier. 2. 
5 7. Io dico , che gettate in preda All' onde, se n an- 
dar subito al fondo , E mutate laggiù forme , e sem- 
bianti [Come io non so] tornar su gorgoglianti. 

GORGOGLIARE. Mandar fuora quel suono strepi- 
toso , che si fa nella gorga gargarizzandosi, o favel- 
lando in maniera, che si senta la voce senza distinguer- 
si le parole; e talora nel senlim. neutr. e talora nel 
neulr. pass, s' adopera . Lat. crepitare , murmurare . 
Gr. wyù?«v, (Moppc/fW. Dani. Inf. 7. Quest' inno si 
gorgoglian nella strozza . Frane. Sacch. rim. Mostrar 
mi voglion Francia , e Normandia D' intorno a' nostri 
orecchi gorgogliando . Alleg. 34o. Un parlar mozzo 
Gorgoglio in gola in gola, Imperocché '1 singhiozzo, 
E '1 piante glMmpediron la parola. Varch. Ercol. òo. 
E quando uno barbugliando si favella in gola, di ma- 
niera che si sente la voce , ma non le parole , s' usa il 
verbo gorgogliare ec. dicesi ancora gargagliare , onde 
nasce gargagliata . Red. Dilli: 1». Malvagia di Mon- 
tegonzi , Allor che per le fauci , e per l" esofago Ella 
gorgoglia , e mormora . 

§. I. Per similit. Il romoreggiar dell'acque uscenti 
di luogo stretto . Lat. murmurare , gargarizare , Cresc. 
Gr. yoyyJ?etv. Filoc. 5. li. Fra se senti non so che 
gorgogliare, e dopo picciol spazio il gorgogliare vol- 
gersi in voce , e dire . Cr. 6. 38. 2. Lo 'nfermo riceva 
il fummo del detto vino per la bocca , e poi gorgogli il 
vino, la qual cosa asciugherà 1' uvola , e purgherà il ca- 
po [ qui vale sgargarizzarsi col vino]. Bern. Or/. 2. 
4. 35. Non giunse Orlando in sulla riva appena, Che 
quell' acqua comincia a gorgogliare . Tass. Ger. i4- 
60. Il liume gorgogliar fra tanto udio Con nuovo suo- 
no , e là cogli occhi corse. 

§. II. Gorgogliare , diciamo anco del Romore , che 
fanno i liquidi bollenti. Tass. Ger. 8. 74. Cosi nel ca- 
vo rame umor , che bolle , Per troppo fuoco entro gor- 
°o"lia , e fuma, Né capendo in se slesso, al fin s' estol- 
le Sovra gli orli del vaso , e inonda , e spuma. 

5. III. Gorgogliare il corpo , si dice quando gì' Inte- 
stini o per vento , o per altra cagione romoreggiano . 
Fir. Lue. 3. 2. O corpo mio, odi, coni' e' gorgoglia . 
E 5. 3. Gorgoglianti mai le budella? Burch. l. 34. O 
veramente Siena ara gran doglia, Ch'io tei so dir, 
che'l corpo mi gorgoglia. E 1. 107. Poi si rivolson , 



O OR 

con le code torte , Dicendo: taci, che'l corpo ci duo- 
le ; Ed ei rispose : il mio gorgoglia forte . 

§. IV. Gorgogliare, da Gorgoglione ; è il Bucarsi , 
che fanno i legumi, Intonchiare. Lat. curculionibus ab- 
sumi. Cr. 3. i3. 3. Se la lente si mescoli tra la cene- 
re, meglio si serba, che non gorgoglia , e diventa di 
buona cucina. , 

GORGÓGLIO. Gorgoglione . Lat. curculio . Gr. x.ic. 
Cecch. Stiav. 2. 3. lo credeva , i gorgogli ci nascesso- 
no De' piselli. Alam. Colt. 2. 40. Ch' ei sia due volte, 
e tre vaglialo, e mondo [il frumento ~\ Che l'inutil gor- 
goglio , e gli altri vermi, Ove purgato è più, men fan- 
no°oltraggio. 

§. Gorgoglio , per Gorgogliamento , il Gorgogliare . 
Lat. crepitus . Gr. /Sofficpvyn. 

GORGOGLIO. Coli' accento sulla penultima, fre- 
quentai, di Gorgoglio nel secondo significalo. Lat. mur- 
mur , exa>stuatio, crepitus . , . r, 

+ GORGOGLIONE. Gorgoglio. Baco , che e ne le- 
gumi , e gli vota , il quale ancora si chiama Tonchio . 
Lat. curculio . Gr. %U . Palladi, cap. 19. E queste cose 
sono nimiche de' gorgoglioni, e de' topi . Cr. 3. ». 1. 
Questa cosa da' gorgoglioni , e da' topi , e da altri ani- 
mali, a' quali è nemica, la conserva . 

* GORGOLESTRO . Nome , che si da nel Sanese 
ad una pianta acquatica , la quale è grassa , diritta con 
fiondi simili al macerane , assai odorate , ne quasi dissi- 
mili da quelle delle pastinache domestiche. Mattiol. Il 
vero Sio propriamente chiamiamo noi Sanesi Gorgole- 



prop 

stro . , _ t> 

* * GORGOLIO . Borbottamento , Bugilo, e Ruggi- 
to Gorgogliamento . Lat. murmur . Pasta. 

» GORGONE. T. de' Mitologisti , e Poeti. Lo sles- 
so , che .Medusa , sebbene si narri , che tre fossero le 
sorelle Gorgoni ; e propriamente si prende per lo scudo 
di Minerva colla lesta di Medusa , che trasformava gli 
uomini in sassi . Dani. Inf. 9. Volgiti 'ndietro e tien lo 
viso chiuso; Che se '1 Gorgon si mostra, e tu 1 vedes- 
si, Nulla sarebbe nel tornar mai suso. Cor. L.n. Il 
gran Gorgone suo discopre [ Paltade ] e vibra. 

* GORGÓNEO . Gorgonio.Car. En. 7. 5i5. Di ser- 
pi e di gorgonei veneni Guarnissi Aletto. Chiabr. Fir. 
q. 5. Qui tacque l'Ombra , e dibattendo appena Ire 
volte o quattro le gorgonee penne Sovra '1 lezzo di òti- 

6 * GORGÓNICO . T. de' Naturalisti. Lo stesso, che 
Tartaroso. Targ. Per separar dell'acque bevibili le 
minime particelle terrestri , e gorgoniche , o vogliam 
dire tartarose. 

* GORGONIO. Gorgoneo ; Di gorgone ; Di Medu- 
sa . Salvia. Iliad. E v' era ancora la Gorgonia testa , 
D'un crudel mostro cruda testa, e orrenda. 

-1- * GORGORANO.T. de' Merendanti. Sorta di drap- 
po 'di seta a foggia della grossa grana , che ci capita- 
va dall' Indie, e che oggi più non si nomina. 

f * GORGOTTESCO. Sorta di vitigno antico , ed 
uva di poco buona qualità. 

+ GORGOZZA . Foce men usata , che Gorgozzule. 
Lat. guttur. Gr. tpdevtf . Pataff. 4- Ea gatta tanto 
alla pappa s' avvezza , Che 1' è cotta la bocca , e la 

^GORGOZZULE . Gola , Esofago , ed anche talvol- 
ta è preso pel Principio dell' aspera arteria. Lat. gut- 
tur . Gr. oì<ri><p*raf. Cr. 6. 3. 4. Avicenna ancora di- 
ce, che l'aglio cotto chiarifica la voce, e 'I gorgozzu- 
le . Coli. SS. Pad. Qualunque sia quegli , che offeso 
per assaggio di poco cibo non soave , non possa pure 
un' ora gastigare le delizie del suo gorgozzule . Frane. 
Sacch. nov. 87. Era lunghissimo, e magio con uno smi- 
surato gorgozzule . Morg. /,. 36. Disse Dudone : 10 t no. 
inteso Rinaldo, 11 gorgozzttl ti debbe pizzicare . lied.. 



OT 

D Quasi ben gonfio, e rapido torrente Urta il 

j)jl jio . e '1 gorgozzule inonda. 

* GORGOZZUOLO. Pia eomunem. Gorgozzule . 

I M, kit. 

*GORGUGLIO. Apìmsitr Merops Lini». T. .Irgli 

Ornitologici . Sorto d'uccello dagli Scritteti detta Mero- 

fé, apiagordm, e Maagiapetchie , perchè si ciba ili pec- 
chie , di Vetpt , ,■ simili . 

* CORNA . T. itegli Architetti , e Muratori . Pietra 
incavata, e posta in certi luoghi degli ediJUJ per ilur e- 

sito alle meo. ne piovane, eicchè scornino lontane dalle mu- 
ro gli e. Vasar. 

f GORRA. V. A. Specie di vinco, con che lì Janna 
gabbie , <• simili lavorìi Air, 5. t>a. i. Anche è un' alti a 
i« ili vinchi , i ijuali san detli gorie. 

T 5 "*' disse anche Gorra a una Foggia ili berretta. 
Lai. pileus . 

* CURRO . T. de' Pescatori . Gran rete, che serve 
per la pelea ne' laghi . 

f GORZARETTO. V. A. Gorgierina.CtriJ'. Calv. 
i. sa. Il ferro di sangue fa tinto, Che £,!i entrò tra'l 
camaglio, e '1 gorzaretto , E con fatica a cavai si fu 
retto . Morg. 2i. 7. Rinaldo riscontiò questo arrab- 
biato . Al gorzaretto gli pose la mira . E i. ioli. Al- 
zò la spada insino al gorzaretto . 

t UORZARINO, « OORZLRINO. Gorzaretto . 
Morg. a-. ,-. i. D co |p , rasse (|Ue | can Saracino Un 
tratto a Astolfo non se n'avvedendo [cioè, che non se 
ne a**, de ] t he la spada gli entrò nel gorzarino. Segr. 
tior. Ritratt. Aleni, Usano dire, che fanno cos'i pei non 
aver altro nimico, che le artiglierie . dalle quali un petto, 

corsaletto, o gorzarino non gli difenderla . Burch. i -]ó 
L elmo d'Orlando, e '1 gorzerin d'Achille, E'I trcspol 
deUa tavola ritonda Hanno tatto la berta a più di mille. 

GORZO. T. degl'Idraulici. Gran gabbione a pirami- 
de dijigura conica tronca, che si pianta colla maggior sua 
base nel fondo de'jiumi per difesa delle sponde. In alcu- 
ni luoghi di I oscena , come in Casentino diconsi fiotti . 

CO 1 A . Guancia , Ciascuna delle due parti del viso 
che mettono in mezzo la bocca, c'I naso . Lai. gena , 
mala. Gr. ? = >£/*, T* f «a. Bocc. noi,. 65. 10. Con un 
cappuccio grande a gote , come noi vediamo , che i 
pitti portano ec. si mise a sedere in coro . Lab. iSo. 
Esumando, che 1' aver ben le gote gonfiate, e vermi- 
glie, e grosse , e sospinte in foori ieratiche ec. som- 
mamente piacciono in Alessandria. Petr. son. 2 .,o. Tor- 
nasi al c.el che sa tutte le vie . Umida gli òcchi, e 

una , e 1 altra gota. Dant. Inf. 3. Quinci tur quete le 
lanose gote AI nocchier della livida palude . £ i5. Lo 
mio maestro allo, a in sulla gola Destra si volse indie- 
tro , e riguardon un ^cioè , in sulla banda destra }. E 

1 m-g. 3i. .Ma qua ,,lo scoppia dalla propria gota L' ac- 
cusa de peccato ec. Pecor. g. u /t. nov. 2 Quando al- 
cuna volta ndea taceva in quelle sue gote vermiglie 
due tosserelle , che arebbono per dolcezza ogni cuore 
d> marmo fatto innamorare. Maestruzz. i. afa. È da 
sempre porgere l'altra gota a chi ci percuote l' una ! 
ce. a chi percuote 1' una gota , quanto a prontitudine 
d animo , e da porgere I' altra . 

j. 1. In gote, posto avveibialm. e talora co' verbi Sta- 
re , «edera , e simili, vele Stare in contegno , Con gra- 
vila, Con burbanza. prone. Sacch. nov. %-j. E Dino in 
gote e non mangia , e paiea il volto santo. Cecch. 
£'''"• <='■ 4- 4- Vedemmo Cosdra , che sedeva in cote 
dulia >ua sedia . b 

f S "• Stara in gota contegno , vale lo stesso; modo 
antico e 'poro intelligibile e forse nel seguente es. del Pala fi. 
vale , /: suona lo z:folo , e gonfia le gote: ma in questi 
arzigogoli e misteri del Pa,,ff l0 non h da perdere il tem- 
P0 C(U'\r,' ,\ « , »»«SgM. <-' ^a in gota contegna . 
r IV ' ^ ,0 ' aU * °°< a -r't. Ben^Cell. 



G OT 



12 1 



l Sf *- Gli delti parecchi cefl'atoni in quelle sue gotac- 
ce . /•. appresso: A queste percosse Ioni in quelle sue 
gotacce , non tanto l'esser diventate troppo rosse, clic 
ei ne venne gin le lacrime er. 

COI Al A. Colpo , < he si ilù a mano aperta sulla 
gota. Lai. alnpa , colnphus . Cr. xoXaQcf. Ir. Giord. 
Preti. S. Allotta gli st -Inaili ggiano , e danno loro le no- 
tate . Pisi. S. lìcm. E collo sputo tutta la sua faccia 
imbrattata, vituperosamente percosso nel viso con aspre 
gotate. M. F '. (j. 2. Lo scudiere sdegnoso diede una 
gotata al cuoco, e porlonnc la vivanda. .Voi-, ant. 5i. 
6. Ci è un' altra cosa , che io non vi darò riè mira , 
cioè la gotata , che l'uomo dona a novello cavaliero . 
Perchè, disse lo Saladino l E che significa questa g. .ta- 
ta ! Signore, disse m esser Ugo, la gotata significa la 
iiiembranza di colui, che l*ha fatto cavaliere. Mora. 
18. 3l. Oliando gli menava una gotata, Che 'n sul vi- 
so la man rimari segnala . 

5. Presso alcuni antichi si legge Gaulatn , giusta la 
maniera Provenzale . Frane. Raib. 200. I. Sua figura 
Sta secura Ad un' altra, c\te pare , Che le voglia A ma- 
la voglia Una gantata dare. 

*»* GOTAZZA. *./. T. di Marineria. Votazza. 

I a ìstromento di legno lungo , incavato da un estremila 
per ricevere^ , e contenere l' acqua , e lanciarla in qual- 
che luogo . Stratico . 

*♦* S- Gotazza a mano. Gotazzuola. Un utensile si- 
mite e minore con manico corto , con cui si aggottano le 
lance , e simili . Stratico . 

* GOTAZZUOLA. T. Marinaresco. Piccola golaz- 
ia, con cui si aggottano le lance, barchette , e simili. 
GOTELLINA. Dim. di Gota. Buon. Fier. 2. 2. /,. Con 
quelle gioielline rosse, e tonde, E con quel capo aguzzo. 
(t) GO riCO . Più usalo che Gotlico . Chiabr. 1. ■]. 
I Gotici tiranni Dicder le braccia e '1 collo al erari 
Narsete . & 

f *** COTONE, non già gallone dovria tergersi nel 
Sacchetti JNov. io5. , e nel PataJT. 6 pel Malore , o 
enfiamento di mascelle, spezie di gotta: ma dicono i 
più paltone , e gattoni nache oggi. Amati. 

f COI l'A. Spezie d' infiamma gioite , che cade altrui 
nelle giunture propriamente de' piedi , o delle mani , e 
ne impedisce il moto. Lat. podagra, vel chiragra . Cr. 
WS? f a , » **?*'??"• Bocc. nov. 63. 5. E seppure in- 
fermi ne fanno , non almeno di gotte gli infermano . 
Coni. Inf. 6. Siccome per male di fianco , di gotte , di 
podagre, e di simili malattie . G. V. 3. 71. 1. Messer 
Coiso Donati si stava di mezzo , perchè era infermo di 
gotte. Cr. 10. 6. .,. Alcuna volta [ gli sparvieri ] han- 
no mal di gotte negli articoli dell' alie, o delle cosce 
Bui. Quel delle gotte vuol li cibi delicati , e vini erari- 
di e grossi. Bui. Inf. 28. 1. Pigliavalo spesso la eolia 
caduca ( qui vote Mal caduco ) . A/leg. 120. St-guir 
un , che alle man abbia le gotte , A' piedi 1' ali , e che 
spesso comandi Molte , e gran cose con parole rotte . 
Las. leti. 53. Ma fui tanto trattenuto a Roma, che la 
stale mi sopraggiunse , la quale io voleva far qui a ca- 
gione di queste mie gotte. P*lt. S. Frane. 2 53. in .Ma- 
remma fue una donna, eh' eia stata pazza piò anni ec. 
e anche cadea di gotta caduca . 

5- *■ Per Goccia . Sannaez. Arcad. pros. 9. Venu- 
to il chiaro giorno ec. non essendo ancora le lucide 
goite della fresca brina riseccate nelle tenere erbe ec. 

* ¥ * §. IL Gotta serena, T. de' Medici . Perdita del 
vedere per vizio de' nervi ottici , con qualche mat-eior 
dilatazione della pupilla . Pasta 

f * GOTTANUUOLA . foce Contadinesca . Lo stes- 
so, che Gavocciolo. Bocc. nov. Va rendegliel tosto 
che gottanciuola ti venga . ( /.' Edizione di Giunti 1382. 
gior. 8. nov. 1. „um. i.,. ha : che caiiciola te nasca , e 
con pure quella di Parma 1812. ) 

16 



122 



G OV 



GOTTATO . V. A. Acid. Segnalo di picciole mac- 
chie a guisa di gocciole. Lat. guttatus . Gr. e;iy[xcni- 
trStis . Zibaid. Andr. 104. Sono verdi come diaspro 
gottato di vermiglio. 

* GOTTESCO . Lo stesso che Gotlico.Baldin. Dee. 
Gottesco operare . 

-J- * GÓTTICO. aggiunto d'un ordine di Architettu- 
ra, tenuto nel tempo de Goti, secondochè alcuni pensano, 
di fazione in tutto barbara, e di proporzione in niuna 
cosa simile a' cinque buoni ordini . 

* §. Gottico , Aggiunto di carattere de' Goti . Gori 
dif. Alf. Tose. 

-j- GOTTO . Pronunziato coli' O aperto , Spezie di 
bicchiere . Lat. gultus , cyathus . Gr. *ù$ov . Vit . Plut. 
E dietro a quelli venivano altri , che portavano coppe , 
gotti bicchieri d' ariento di bellissima opera . Burch. 1. 
75. Porta un boccal di vino, e quattro gotti. Red. Di- 
tir. 16. Se giammai n' assaggio un gotto, Dite pure, e 
vel perdono , Ch' io mi sono un vero arlotto ( qui pa- 
lo vino contenuto nel gotto ).E annot. 71. Gotto vale lo 
stesso , che bicchiere , ed è voce pigliata in presto 
da' Veneziani, e deriva non da guttus , ma da cyathus, 

ec. 

* §. Gotto della tromba , T. Marineresco poco usato. 
Comunemente dicesi Mortaletto . 

GOTTOSISS1MO. Superi, di Gottoso. Grandemente 
gottoso . Libr. cur. malati, in queir' aria sono gottosis- 
simi , e particolarmente di verno. 

GOTTOSO. Infermo di gotte. Lat. podagricus ,chi- 
ragricus. Gr. vofayfiàv , *«fa>? i&v ■ Bocc. nov. 63. 5. 
Essi non si vergognano , che altri sappia loro esser 
gottosi . Amm. ani. 6. 2. l\. Leggiamo d'alquanti, che 
ciano nelle mani molto gottosi, e di grandi podagre 
ne" piedi molto infermi ec. Stor. Pisi. 44. Perocché egli 
era forte gottoso. Red. Cons. 1. 22. La consolazione 
de' gottosi è la certezza della lunga vita . 

§. E figuratam. Zoppo, Che mal posa . Buon. Fier. 
4. 1. 11. Assisi eran duo fiaschi ec. E posavan gottosi 
il piede in schifo. 

f * GOTUZZA. Voce vezzeggiativa . Dim. di Go- 
ta . Chiabr. rim. Tom. 2. pag. 5q. (Geremia i75o. ) 
Del mio sol ec. Son due rose vermigliuzze Le gotuzze , 
Le due labbra rubinetti. 

f ** GOVERNALE, V. A. Governatore. G. V ". I. 19. 
Suo Governale, e Balio fu Callo Martello. 

+ GOVERNALE. V.A. Strumento da governare le 
navi, che si dice anche Governo. Lat. gubernaculum. Gr. 
mnJoiliov.Tratt. raill.lome ?ono gli marinari nella na- 
■ve che si tosto , come odono la voce del nocchie- 
re ,' e governatore, corrono forsennati a* loro goverua- 

GOVERNAMENTO. Il governare , Governo . Lat. 
gubernatio , regimen. Gr. *.vfii?vìic~is . G. V. 7. 56. 6. 
Ordinò il detto Legato al governamenlo comune della citta 
quattordici buoni uomini./)/. V.5. ti». I Guelfi di Bie- 
li, avendo il governaniento della città ec. oltraggiavano 1 
Ghibellini dì quella terra. Mor. S. Greg. Coloro , 1 
quali son posti alli governamene de' popoli , che ec. 
Coli. SS. Pad. Questa è anche governamenlo della vita 

§. Per Governo in senso del §. V. Guid. G. Onde 
piegando il governamene de' timoni , si appressarono 
alli liti della detta cittade. Boez. Varch. 1. 6. Poiché 
tu non dubiti , che il mondo sia retto da Dio , co- 
nosci tu con che timoni , e governainenti egli lo reg- 
ga ? r 

+ (*) GOVERNANTE. Che governa. Lat. gubernans . 

Gr. iirioiUTÙv. Salvia, disc. 2.' 102. Costituisce la for- 
tuna per governante. E 112. In qualsivoglia guisa ofien- 
dono la maestà o del pubblico , o del governante , o 
delle leggi. Sega. Mann. Ag. 6. 3. Non v' è aliare ec. 



G OV 

che non dipenda interamente da Cristo , come da Gover- 
nante. E Incr. 1. 20. 8. Né vale opporre , che il gover- 
no tra gli uomini tanto più si stima laudabile , quanto 
il Governante permette meno di licenza a i suggelli , e 
più gli raffrena. 

GOVERNARE. Reggere, Aver cura , Provvedere col 
pensiero , e coli' opera a' bisogni , e al bene essere di 
ciò, eh' è sotto la sua custodia , e giurisdizione . Lat. 
gubernare , regere . Gr. xufiifvcttr . But. Par. 11. 1. Go- 
vernare è dirizzare la cosa nel suo (ine. Bocc. nov. 28. 
i5. E cosi rimasasi nella casa, il figliuolo, e la ric- 
chezza , che stata era di Ferondo , cominciò a governa- 
re E nov. 29. 7. Noi vogliamo, che voi torniate a go- 
vernare il vostro contado. Dant. Inf. 28. Com' esser 
può , quei sa , che si governa. E 33. Il corpo suo 1' è 
tolto Da un demonio, che poscia il governa. G. V. il. 
66. 2. Ordinaro , che di sopra fosse uno grande , e ma- 
gnifico palazzo con due volte, ove governasse, e guar- 
dasse la provvigione del grano. Din. Comp. 1. Pruoposi 
di scrivere a utilità di coloro , che saranno eredi di 
prosperevoli anni , acciocché riconoscano i benificj da 
Dio. il quale per tutti i tempi regge, e governa . 

§. I. Per Accomodare , Assettare , Acconciare . Lat. 
aptnre , parare , curare. Gr. e$af/uo£«v , nra^ttjii.iUCt- 
Yhv ypjJV-9-ai. Bocc. nov. 5i|. 3. E sì gli mandò dicen- 
do , che a cena f arrostisse , e governassela bene . M. 
V. 6. 54. E co* loro cavalli arano, e governano il lavo- 
rio della terra. Pallad. cap. 41. Seghe piccole, e van- 
ghe, e ronconi per goveinare le siepi . CV. 3. 7. 5. 
Quivi si raguni [ il grano ] tanto che sia compiuto di 
governare. Alam. Colt. 5. 107. Ove deggia '1 cultor , e 
con qual arte Governare il giardino ec. 

§ . II. Governare , vale anche Conciar male nel primo 
signific. Lat. male accipere . Gr. xaxóij £pn5-$aK rivi . 
Pelr. car.z. 1. 2. Sì mi governa il velo, Che per mia 
morte ed al caldo, ed al gielo De* be' vostri occhi il 
dolce lume adombia. Pecur. g. 1. n. 2. Se non fosse, 
che io vi risguardo per amore dell' onor mio, io vi go- 
vernerei sì , che trista vi farei. 

^. III. Governar cavalli, cani , polli , uccelli , ec. vale 
Averne cura , dando loro mangiare , e bere . Lat. curare. 
Gr. r^ipetv. Lasc. Pinz 5. 9. Carletto , vanne in casa , 
e corri all' uscio di dietro, che v' è legate la mula ec. 
e governala. Morg. 1. 28. Orlando governar fece Ron- 
delle . 

§. IV. Governare , l'usiamo anche in signific. di Ca- 
strare . Lat. castrare , teste s exsecare , extirare Gr. tv- 
vìs^i^hv. Cecch. Servig. 3. 1 . E' ci sono i castraporci 
da governarlo . 

§. V. Governare, trattandosi di terreno, o di pian- 
te , vale Concimare . Lat. stercorare. Veti. Colt. 55. 
Mi sono proposto ec. di celebrare la pianta in se , e 
mostrare la gentilezza , e leggiadria dell' ulivo, e come 
si debbano governare. E 65. Noi veggiamo , che vicino 
al mare, dove zefliro arriva fresco, e soave ec. non u- 
sano di governare gli ulivi . 

§. VI. Governare 1 vini , vale Dar loro il governo, 

Conciargli. V. DARE IL GOVERNO §. 

f **\ VII. Neulr. pass. Per Provvedersi ce. Fav. 
Esop. 16. Ciascuno che ha arte , della quale si può go- 
vernare , halla imparata in tempo della sua gioventù , e 
usata per buon tempo. Sega. Mann. Febb.iB. I. Gover- 
nati da ciò , che ti disse Cristo, il qual chiamò di boc- 
ca propria bealo, chi più patisce : governati da San Pie- 
tro , governati da San Paolo, governati da ciò , che la 
ragion vuole eh' è , che 1' avversità contenga omne gau- 
dium , e lascia dir ciò che vuole allo stolto Mondo. 

* §. Vili. Governarsi , per Regolare ; Condurre le 
proprie co<e nel ti altare neW operare . Red. hit. Il Men- 
zini è un gran letterato , ma non sa governarsi . E 
Cons. l. 129. Bisogna sfuggir sempre il soverchio, e 






G OV 

governarli con accortezza, e col consiglio prudente del 
medie a . 

GO\ I Rfl VIO. Add. da Governare . Lai. guberna- 

f.is , ndministrutus , ruralus . Gr. XL/3if Vìi 9d \ . M. F '. I. 

i-. La cavalleria de* Tedeschi, e degli l ngheri gover- 
Data per buoni capitani. Frane. Sarch. Op. div. fi;. Oh 
infelice generazione, che in questi tempi :-i truova sot- 
toposta . e governata di si fatti rettoli ! Dav. Colt. 189. 
Rosai d' ogni sona ce. colle baibe giovani , e ben go- 
vernati fanno il primo anno 

** §. Per M„t concio, lit. S. M. Maia. 84. Ra-- 
guarda [ o Dio Padre ] il tuo Figliuolo , coni' egli è 
conci nato . 

(*) GOVERNATURA. Femm. di Governatore. Lat. 
gubernatrix . Gr. xvfii^ vnru^a. Salvili, dire. 2. H 2i. Co- 
nobbero i Pittagorici , ec. una (orza nell' università del- 
le cose , imperadrice , e governatora sovrana del tut- 
to . 

GO\ERN'AlORE. Che governa; e si dice più co- 
munemente ili Chi custodisce uomini, o città. Lat. gu- 
bernator , rector , pia-ses , prrr/cctus , satrapo , Ter. Gr. 
xvffifvxns , Jizu$i/vt»;. Hocc. nov. 89. 5. Chi ha biso- 
gno d'essere aiutato, e governato, ogni ragion vuole , 
Jui dovere essere obbediente, e subbietlo ,*e reverente 
al governator suo. E cui abbiam noi governatori, e 
aiutatori se non gli uomini! M.F.i. 9. Morendo lasciò 
la giovane rcina ricca di grande tesoro, e governatore 
del reame [ cosi i T. Ricci , e Covoni ] . Bern Ori. 1. 
4. 20. Degno lo reputiam di questo onore , Che general 
sia nostro capitano , Locolenente , ovver governatore . 
Cas. Graz. Lod. Fen. i^Cf. A Giove niuno studio, niu- 
no pensieio assegnarono giammai, fuori che t|uello del 
governo de* popoli , e lui solo principe , e governatore 
delle citta nominarono . 

** S I Detto di Femmina. Modo A.Vit. S. M. Madd. 5. 
Rimase con loro come una loro madre di tutte, e una mas- 
saia di casa, e governatore di tutte loro cose [come qui 
sopra ] . M. V. Lib. tu. cap. 11. E la Contessa di To- 
renna governatore del Papa nelle sue temporali biso- 
gne . L Lib. 1. cap. ix. Morendo lasciò la Regina 
Giovanna ricca di grande tesoro, e governatore del suo 
Reame . 

* %. II. Governatore . dicevasi anche dagli Antichi 
per .ìocchiere; Piloto . Troll umil. Gli marinari ec. co- 
me odono la voce del nocchiere, e governatore, cor- 
rono forsennati a' loro governali. Bocc. nov. Barca sen- 
za governatore . 

*«* S- III. Governatore , Uffìziale generale posto dal 
principe al supremo comando d' una piazza di guerra . 
In alcuni stati v'hanno anche i Governatori militari del- 
le province , e sono uffizioli general,, che hanno V au- 
torità sopra le truppe in esse provincie acquartierate . 
Grassi . 

GOVERNATRh E. Femm. di Governatore. Lat. gu- 
bernatnx. Gr. *v/3c(vnTtt, a . Sen. Pisi. Né giammai co- 
sa smisurata dura lungamente, se la ragione" governatri- 
ce non la ristrigne. Bui. l'urg. ,2. ,. Finge Ovidio 
.Metamorfosi nel secondo libro che T ore sieno gover- 
natrici de' cavalli del carro del sole, e T autor nostro 
finge , che sieno guidatrici. Cas. Graz. Lod. Fen. 149. 
Ma questa sola degli uomini, e de' popoli governatrice 
e a Dio stesso assegnata . 

T GOVERNAZIONE. Men comune che Governamen- 
10. Lat. gubematio , regimen . Gr. xvfii ? vn<ri< , dWx„- 
fH G. V. 10. 188. 3. Oiedono piena balia della goder- 
ne d. Pistoia. Gmid. G. Acciocché li Re*, e li 
Principi e lotti gli altri sotto la mia governazione fos- 
sero guidati salvamente. Uaetlruzz. 2. .,3. Ovvero ven- 
dono elmi o navi, ovvero pigliano la governazione 
delle navi de Saracini. Cam. In/. 20. Alt.i adoravano 
tutto il mondo, non per la corporale esstnzia, ma per 



G OZ 



Ì2Ó 



V anima d' esso, la quale clli ponevano , per la cover» 
nazione ùi quello . 

f * GOVERNETTO. Vfitio ; Governo di piccola 
città , o terni. Socc. rim. 2. 9.5. Che la foituna in certi 
governetti Manda alle volte Podestà colali , Artefici di 
gabbie , e di berretti . 

-j- GOVERNO. Il governare. Lat. regimen , cura . 
Gr. xu(iiovn<Tii. Bocc. Introd. 53. Chimera di Lauretta 
e Slratilia di Fiammetta, al governo delle camere delle 
donne intente vogliamo che stieno. E nov. 16'. 3. (1 
quale Arrighetto avendo il governo dell' isola nelle ma- 
ni ec. E nov. Sij. 3. Cose tutte testificanti, noi avere 
dell'altrui governo bisogno. Dnnt. In/ 8. Sotto '1 go- 
verno d' un sol galeoto . 

f **$•.!• Governo, per Governato . V. A. Lasc. Introd. 
25. Dove i giovani mal governi tra loro combattevano 
[ Malconci ] . 

** §. II. Governo , vale Assisteva , Trattamento, 
Aiuto. Ambr. Furi. 1. 1. Aio io puie in casa chi mi fa- 
rà qualche amorevolezza, ed arò alno governo, che di 
fante . 

§. III. Far mal governo, e Far governo, simili d'u- 
na cosa , vale Conciarla mole , Ridurla in pessimo sta- 
to . Lat. male accipere , male mulctare , donino nfficere , 
donare in/ortunio ■ Gr. xatuixi^iaSai -riva. Dnnt. I„f. 
27. E '1 mastin vecchio , e '1 nuovo da Verrucchio, Che 
fecer di montagna il mal governo . E Pure. 5. Tu te 
ne porti di costui T eterno , Per una lagrinietta , che '1 
mi toglie, Ma io farò dell'altro altro governo. Frane. 
Sacch. rim. De' bruchi non vi dico, che governo Fanno 
di quello , eh' avete a ber poi . Fine. Mari. rim. 17. E 
i vaghi fior , le cose fresche , e belle ec. Restan dalla 
stagione , e dalle stelle Vinte , che fan di loro aspro go- 
verno . ° 

§. IV. Governo , si dice anche per l' Ufficio del gover- 
natore ; come Podestetia , e altri simili uficj , come il 
Governo di Siena , d'Ancona ec. Lat. prà/ectura , pre- 
tura . Gr. ìiraqyria. . 

%. V. Per Modo, e Scienza di governare. Lat. mo- 
dus, ratio. Bern. rim. 43. Come sa provveder chi ha 
governo . 

f §. VI. Per Linimento da governare navi. Lat. gu- 
bernaculum , clavus . Gr. irnfaitov. Peli: son. 256. Stan- 
ca ( la sua viia paragonala a una nave ) senza governo 
in mar, che frange. E son. 199. La debile mia barca ec. 
disarmata di vele e di governo. Ar. Far. 18. 144. Tien 
per T alto il padrone, ove men rotte Crede 1' onde tro- 
var, ritto il governo. Pelr. son. 53. Orione armato Spez- 
za a' tristi nocchier governi , e sarte. Bemb. Asol 1. 
Non sia loro tolto il potere e vela , e governo la , dove 
essi di giugner procacciano , o almeno dove più la lor 
salute veggono, dirizzare . 

§.VIl. Governo si dice anche l'Acconciamento, che si 
/a a vini mescolandovi uve o spicciolate, o ammostate 
per /ar gli più coloriti , o più saporosi. 

■f GOZZAIA . Foce poco usata. Raunamento di ma- 
teria/alla nel gozzo. Burch. 2. 12. Sì eh' io ci temo di 
non far gozzaia . 

§. I Per Gozzo grande . Lat. guttttr tumens , prce- 
turgidum. Bern. Grl. 3. 3. 41. Eccoti uscir dalla 
spelonca 1 orco Colla gozzaia insino a mezzo '1 pet- 
to . l 

t §• IL Per mela/. Sdegno, Odio invecchiato . F. A. 
Lat. simullas. Gr. (Xv„<Tixctxt'oi. Cron. Veli. 6. Avendo 
1 detti Mannelli ec. rimessa la gozzaia loro. Frane. Sac- 
ch. nov. i H 2. Egli lo lasciò con questa gozzaia in quel- 
1 ora e in quel punto , die costui non levò mai il pen- 
siero di questi fiorini cinquecento. Star. Rin. Montalb. 
Ed egli, che già aveva la gozzaia, n'spose, e disse ec 
A arch. tlor. (,. i5g. E con tuttociò vi rimaselo, per dir 
come il volgo, di molte goizaie. Ciriff. Calv. 3. 7 i 



124 



G OZ 



l 



10 dissi già di non so che gozzaia , Che s' era presa 
contro a Irlacone , Or qui convien , che lo sdegno si 
paia . 

* §. III. Erba gozzo fa. Scorpioides. Nome volgare 
d' una pianta delta anche Erba d' amore, Erba brucian- 
te, le cui foglie pestate, ed applicate alla cute la corro- 
dono , e V esulcerano . Ott. 'largì. 

-j- ** GOZZILE. V. A. Cozzo . Lucan. 75. Al- 
lora tolse uno crocchietto , e misclo sotto al gozzi- 
lc, e tirossi questo corpo dietro . 

-f- %* GOZZ1VÀIO. V. A. Animale , forse cosi detto 
dal gozzo , come il grotto . Morg. i(ì. 99. Poi cogli 
sproni in su' fianchi ferillo , In modo che tre lanci egli 
«piccava, Che Gozzivaio non parea nò grillo. Amati . 

GOZZO. Ripostiglio a guisa di vescica , che hanno 
gli uccelli , appiè del collo , dove si ferma il cibo , 
eh' e' beccano , e di quivi appoco appoco si distribuisce 
al ventriglio. Lat. jugulum , jugulus , ingluvies , Co- 
lina . Gr. xXs/f. Pass. 1^7. La colomba bianca venne 
in sull' altare con tre ostie in bocca , le quali ponendo 
in sul corporale, versò nel calice , traendosi del gozzo, 
tutto '1 liquore del sangue. Vii. Bari. 16. Io ti dico , 
eh' egli ha nel mio gozzo una preziosa margherita , 
eh' è più grande , eh' uno uovo di struzzolo. Maini. 11. 
5. Acciò siculi ornai faccian ritorno Gli uccei cantan- 
do il lor falso bordone Incontro al sol, che in questa 
arte , e in quella Fa pel lor gozzo nascer le granel- 
a . 

§. I. Per Gola. Lat. gula. Mar. S. Greg. Il diavo- 
lo vide quello, che con bocca potea pigliare, ma non 
vide quello , che gli dovea forare il gozzo. Pallad. No- 
■vemb. i5. Scelgansi i becchi , che abbian due bargi- 
glioni sotto il gozzo. Dant. Inf. 9. Cerbero vostro , se 
ben vi ricorda , Ne porta ancor pelato il mento , e '1 
gozzo. Cr. 1. 3. 2. 1 venti meridionali, ec. fanno pu- 
tride febbri, ma non inaspriscono il gozzo. Pnlaff. 8. 

11 gozzo volsi indietro , e screpazzai . 

** §. II. Non passare dal gozzo in già. Dicesi del 
ridere che fissi fintamente , o per forza. Cavale. Pungi! 
?,55. Il ridere per invidia si è falso ec. ma come per 
proverbio si dice; Non passa dal gozzo in giù [altro 
T. ha; Non gli va dal gozzo in giù ). 

§. III. Per Enfiamento di gola a guisa di gozzo di 
colombo , o di pollo . Lat. slruma. Gr. xfatJfa. Cr. 9. 
73. 1. Sotto la gola delle pecore nasce alcuna volta 
gozzo per abbondanza d' umori, che dal capo discendo- 
no. Malm. 1. 66. Gobba , e zoppa è costei, orba , e 
mancina , Ha il gozzo , e da due sfregi il viso gua- 
sto. 

\. IV. Per Certa sorta di vasetto di vetro , l'i quale 
ha il collo lungo , e stretto , e il corpo tondo , a guisa 
di gozzo, e senza piedi. Lat. gullus. Gr. ~a>!>uj$oì . Red. 
Ditir. 44. Quei bicchieri anovcsciaii , E quei gozzi 
strangolati Sono arnesi da ammalati. 

§. V. Forare il gozzo , vale Fare mal pio. Lat. obes- 
tc . Gr. fiXclirrav , x.xy.£v . 

* §. VI. Gozzo, coli' O stretto, Colla d'acqua; Ab- 
beveratoio. Salviti. Cicl. Eurip. Non la girevole acqua 
di fiumi ne' gozzi giace presso alle grotte . 

* §. VII. Gozzo, s. m. T. di Marineria. Barchet- 
ta colla quale i tonnarotti fanno la guardia sopra la re- 
te detta il bordonaro , per osservare quando vengono i 
tonni; e però talvolta le vien dato anche il nome di bor- 
donaro . 

GOZZOVÌGLIA, e GOZZOVIGLIO. Empimento di 
gozzo, Stravizzo, J/anicamento in allegrezza , e in bri- 
gata ; e propriamente si dice di Quello , che si fa dopo 
cena , altrimenti detto Pusigno . Lai. comessalio , com- 
f/otatio , convivium , poccrnium . Gr. tritai , /Tvp.iróatov . 
Bore. nov. 72. i5. Si rappattumò con lui, e più ..volte 
insieme fecer poi gozzoviglia. Patajf. 2. Pur ciccia co- 



G RA 

derina in gozzoviglia, f'arch. Ercol. 65. Credono , che 
da questo verbo , e non dal nome borgo sia delta ber- 
ghinella , cioè fanciulla , che vada sberlingacciaudo , e 
si trovi volentieri a gozzoviglie, e a tambascià. Lor. Med. 
Beon. cap. 2. Piace molto a costui la malvagia , E ri» 
trovarsi in gozzoviglia , e 'n tresca. Buon. Fier. 4- -• 
il. In sul buono Del gozzoviglio lor quando più prò 
Facea lor lo stravizzo. Maini. 7. 55. Per lui si fa quel 
giorno berlingaccio Con ogni pappalecco , e gozzovi- 
glia . 

* GOZZOVIGLIANTE. Che gozzoviglia . Salvia. 

GOZZOVIGLIARE. Star in gozzoviglia . Lat. co- 
messari , nepotari . Gr. xk'yct'^eiv . Red. esp. nat. 21. Con 
quella bevanda ec. facevan buona cera quei ghiottissimi 
sacerdoti, gozzovigliando in brigata colle mogli loro. E 
Ditir. 32. E tra noi gozzovigliando, Ga\ azzando, Ga- 
reggiamo a chi più imbotta . 

GOZZOVIGLIATA.// gozzovigliare. Lat. comes- 
salio. Cecch. Stiav. 3. 6. 11 torlo Sì, e '1 diritto l'ha 
chi tu hai condotta Per far quel , che ti pare in casa . 
Oh s' io Mi stava in villa, che gozzovigliate Facevamo 
noi qui ! 

GOZZUTO. Add. Che ha gozso . Lat. slrumosus . 
Gr. ^oifaJwcTjK- Frane. Sacch. nov. 173. Ut. Gonnella 
bullóne ec. arca certi gozzuti. E appresso: Ebbe vedu- 
to per la sala, e in terreno certi contadini guzz,uli. Star. 
Eur. 3. 56. Gli abitatoti, che son quasi mezzi sai., ni- 
elli , e per la colpa delle acque tanto gozzuti , che la 
favella loro ne patisce, pailano per la maggior parte 
lingua Tedesca [ in questi esempi nel senlim. del §. III. 
dì 'Gozzo ]. Buon. Fier. 4. 3. lì. Storta , e bitorzo- 
luta, d' ogni gallo Più gozzuto , e crestuto più super- 
La . 



G R 

* VjTRABATÀRIO . T. della Storia Ecclesiastica* 
Colui , che differiva il battesimo fino all'ora della mor- 
te. 

GRACCHIA. Cornacchia. Lai. cprnix . Gr. xofuvn . 
Farcii. Ercol. 52. Uno, che non parli, ma cinguetti 
come le gracchie . 

§. Per Uomo , che cicali assai , che anche si dice 
Cornacchia, e Cornacchione. Lat. garrula* , blatero. 
Gr. tx<?t>\t<TX°Si ^tx\oi . Varch. Ercol. 19. Chiamando, 
verbigrazia , uno , che sia liberale , prodigo , o scialac- 
quatore ; e un bel parlante, gracchia, e cicalone. E 
5i. Dicesi ancora dalle mulacchie gracchiare , cioè ci- 
calare come le putte, onde viene giacchia, cioè uno, 
che non parli , ma cinguetti come le gracchie . Lasc. 
Spirit. 5. 9. Cinguetta meno , che tu sei una grac- 
chia. 

f (*) GRACCHIAMENTO. Il gracchiare. Lai. croci- 
tatio , garrititi . Gr. xfwjf/o'j , a<$i\i?X' a • Pros. fior. 
6. lo5. Chiudasi ornai questo mio noioso gracchiamen- 
to , che pur troppo vi averà nauseato. Uden. JSis. 1. 1. 
Il contrastar con gracchiamenti, e con improperi inve- 
ce d' armi è atto da femmine . 

(*) GRACCHIANTE. Che gracchia. Lat. crocitans . 
Gr. x ? ù?uv . Salvia, pros. Tose. 2. 243. Come aquila 
vola . né teme, come non temeva Pindaro, i gracci 
sotto lui dismisuratamente gracchianti . 

GRACCHIARE . Foce propria della cornacchia ; e 
si dice talora di qualche altro uccello. Lai. garrire , 
crocitare. Gr. rwu/SfiJ, x.f(o'(«v . G. V. 12. 66. 3. Ap- 
rtarvono sopra le dette osti due grandi doriti , gridando, 



G RA 

* c> acchiando . Morg. i j. 5 ,. Evvì il fatappio , ed ov- 
vi la cornacchia, Che con sua voce ranca earre , e 
gracchia . l'arch. Ercol. 3-. Hanno ben la voce, ma 
dob già Ij favella , e per questo possono ben gracchia- 
re, e cinguettare, ma parlare ri n già . l'oli*, stanz. i. 
pi. Ma sono l'ombra , eli' ogni ramo annoda , La Pas- 
seretta gracchia ,c attorno romba.% 

§. I. Gracchiare , si dice anche degli uomini, che par- 
t ttntt bisogna . Lat. garrirti Or. pAi/a- 

••» . Frane, òacch ti-. Là dove non si vede alcuna 
macchia, Carotando i santi , e là non vi si gracchia. 
/ .disc. un. 83. Facessi vista di non ^li vedere , e non 
gli udire, ma lasciandogli gracchiare, badassi a ire nel 
lait 1 suo . Ctr. Mait. g. Tu , che in lingua di gazza , 
e di merlotta Gracclii la parlatura a i gazzoiom . Ar. 
I ■• 1. |.ì. C'osa non ha ripar , che voglia torre, Sol 
tra in vau se li bestemmia , e gracchia . E Cast. 3. 
7. I. asciamolo Gracchiare, andiamo . Belline, son . 160. 
\a drieto al vero . e gracchi il popolazzo. l'arch. Er- 

• . 53. Dicesi ancora dalle mulacchie gracchiare, cioè 
cicalare come le putte , onde viene gracchia, cioè uno, 
che non parli, ma cinguetti come le gracchio . Maini. 
I. 69. .Molto si vanta, assai presume . e gracchia. 

(7) §• il- P* r Gettare In Parole, Parlare in vano, o 
parlare assai e sema disegno . Ar. Fur. .,. 3 ( . Lui vo 
porre la libertà; tu. se sai, gracchia e ciancia . 

GR\CCHIARE. .\ome. L'alio del gracchiare . Lat. 
garrulità* . Gr. alAo\s*jr,/a. Cron. Morell. 291. Quando 
» vide, gli erano stati presi i dadi, e che '1 suo grac- 
chiare era da beffe , ed egli malvolentieri convenne, 
che acconsentisse con gii. altri . 

* GRACCHIATA. L'atto di gracchiare; Gracchia- 
ttento . Sacc. rim. Era alo il sole e già la sua grac- 
chiata Facea quella cantante famigliuola . [Qui parla 
delle Cicale. ] 

GRACCHIATORE. Che gracchia. Lat. garrulus , 
liniero. Gr. a'J;Xi^s{. 

GRACCHIONE . Gracchiatore . Lat. garrula?. Gr. 
aiiXtfjrtf t'ir. Lue. .,. 1. E non so quel, che ii grac- 
a ai voglia dire . 

ORAC< IO . Cornix monedula. Specie di cornac- 
chia frugilega , devastatrice de' seminati . che vola a 
■tormo. Salvia. Arai. E gli anatrini , e i jracci j e |] e 
buche, andando a merli, scuotonsi colle penne. Dal 
graccio , chi l' imita , ec. è detto da noi ancora Grac- 
chiare . 

, (*1 GRACCO . Spezie di uccello. Gracchia pronun- 
ttato anche al mascolino in antico , e perciò da leggersi 
fon e anzi Gracchio . che Gracco. Lat. graculus. Gr. 
ZOfaz/tu. Salvia, pros. Tose. 1. 219. Per "bel furore va 
dicendo di se. che com' aquila vola , e che contra il 
divino augello di Giove, indarno canta in suave drappel- 
di strepitosi giacer', cosi accennando la volgare 
schiera di^li altri minati poeti . 

T GRACCLLO. V . L. utala a cagione del verso 
sJiuiciolo , e migliore che Graccio. Sannazz. Are. Egl. 
0. Onesti compagni del rapace gracculo . 

T ORACI DARE . Proprio de' ranocchi , quando man-. 
doro fuor la voce. Lat. coaxare . Dani. Inf. Zi. E co- 
a gracidai si sta la rana Col muso fuor dell' acqua. 
J asi. ,3. lo lascio alle rane il gracidare , e a' corbi il 
'are . Parch. Ercol. 62. 1 serpenti fischiar, grac- 
chiato 1 corvi, Le rane gracidar, baiaro i cani. 

f j E Gracidare, si dice anche cerio Gridare della gal- 
lina , e dell' oca , e d' altri uccelli. Lat. glocire , giaci- 
dare. Irmi. pe cc. mori. Fanciulli , che non ardiscono 
andate per via per le oche, che gracidano . Frane. 
*«ccà ()p. div. qo. Venendo gli uccelli, e gracidando- 
le intorno [alla volpe'] credendo eua essere motta. 
'""■ '' ■~° x *'•> gallina, ec. gracidando come se pn- 
re allora fai volesse l" novo . Dial. S. Grtg.M. Lo cor- 



G RA 



1 25 



I>o colla borea aperta , e coli' alic tese cominciò ad an- 
dine dintorno a questo pane , e: a gracidate. /'//. SS. 
Pad. 1, 2 1 1. Beco subitamente nn corbo venne volan- 
do, e gracidando sopra la predetta pecora. 

§. 11. Per meiaf. Pata/f. 5. Perchè mi dilettai sen- 
za diletto, A secco gracidando con da nn aggi, Maini. 
C. Si. E non intende il gì acidar , eh' e' fanno. 

ORACI DATORE . Che gracida , Gracchiatore . Lat. 
garrulus, Gr. àtfó\iaj(_o< . 

§. Gnieidatore , Che favella assai, e particolarmente 
in pregiudicio olimi , nel (piai sigmfìc. il Piote, disse 
Abbaiatore . Lat. olitrectalor . Gr. x.attiXa'Xoi . Sen. Pisi. 
B. I r . a3. Danno materia a' borbottatoli, e a' gracida- 
toti . E olii ove: E giassiacosachè elli non sia gracida- 
to re , nò bei lingatore . 

* GRACID AZIONE . // gracidare; Gracchiamento. 
X. den. Nis. 

f *GRACIDOSO.CAe ;? mcc7//«; Gracchiane. Chiabr. 
rim. 1. 2 -jr. ( Geremia l'jZx. ) Di gracidose belve Tut- 
ta ingombrò la terra ; l'acque sangue diffusero ec. 

GRÀCILE . Magro , Sottile, Debole. Lat. gracilis , 
tennis . Or. X;TT5{, ìa-^vo'f. lied. Cons. 1. 53. L' illu- 
sa issima signora ec. spiritosa, e vivace , d' abito graci- 
le , di temperamento caldo te. 

* §. Gracili diconsì da' Notomisli Due muscoli della 
tibia , e del femore . Voc. Dis. 

(*) GRACILISSIMO. Superi, di Gracile. Lat. gra- 
cillimus. Gr. io-^vótu-Vf . lied. leti. 2. 194. Non sono 
un gigante di complessione, anzi ho una complessione 
gracilissima . 

f GRACILITÀ , e all' antico GRACILITADE , e 
CRAC (CITATE . Astrailo di Gracile. Lat. gracilità* , 
gracililudo , JVon. Gr. ìo-^vómt. 

* GRACIMOL AMENTO . Raccolta di gracimoli 
scappali alla falce del vendemmiatore . Salvin. Buon. 
Fier. Quel che i Latini dicono spicilegium , noi rispi- 
golamento , ovvero Hai e.mationem , gracimolamento . 

* GRAC1MOLO. Lo slesso , che Racimolo . Snlvin. 
Buon. Fier Raccolta di gracimoli scappati alla falce 
del vendemmiatore . 

GRADA. V. A. Graticola. Lat. crates , craticula . 
Gr. 0(<um'f , ìo-x*?i°v ■ Dani. Par. j. Se fosse stato 
il lor volere intero , Come tenne Lorenzo in sulla gra- 
da . Bui. ivi: In sulla grada, cioè in sulla graticola 
del ferro sopra lo fuoco . 

GRADAGGIO. V. A. Cosa, che aggrada. Lat. 
gralum , jucundum , pergralum . Rim. ani. Dani. Maian. 
80. Che mai non fu , nò (ia alcun gradaggio Più ni' a«- 
gradasse , che di voi servire. E 87. La morte mi disde- 
gna , Che mi fora gradaggio . 

T GRADARE . /' . A. Essere scompartito in gradi . 
La!, gradalim descendere. Com. Inf. 3. Questa regione 
infernale entra da questo fiume , e parte otto gradi , 
l'uno di sotto dall' altro . gradando per sito di suo gi- 
ro , e per crescimento di pena, siccome più gravi sono 
li peccati . 

f GRADATAMENTE. Avveri. Per via di gradi, 
Con gradi , Per gradi. Lat. gradalim . Gr. (iotànv r.\i- 
/-laxno;'*. Gal. Gali. 269. Se noi e' immagineremo , che 
la sua gravità , si vada gradatamente dim.nuendo . Viv. 
disc. Ar n . 70. Col favore d'una grande scarpa da darsi 
gradatamente a tal lavoro . 

f (*) GRADAZIONE . Il gradare , Scompartimento 
in gradi. Lat. gradnlio . Segner. Mann. Giugn. 5. 6. 
Ma non devi maravigliarti , perchè lo fé per serbare la 
gradazione della difficolta , che scorgeva in misterj si 
prodigiosi. E appresso: L' istessa gradarione della drf- 
licolta pure appare nelle allegorie [ 1 „ questi due esem- 
pi metaforicam.']. 

7 $• *• Gradasione è anche una figura retlorica , 1, ri- 
via di cui si riuniscono più cose , che vanno via ' via 



126 



G RA 



crescendo , per gradi , aumentando le posteriori la forza 
delle antecedenti . Tale è quella di Cicerone ad Erennio . 
Afl'ricano si procacciò virtù coli' industria, gloiia colla 
virtù , colla gloria rivali. Gori Long, sez. 23. Quelle li- 
gure, che Poliptoti, cioè diversità di casi son nominate, 
le Conglobazioni , ed i Contrascambiamenti , e le Gra- 
dazioni molto conferiscono ec. alle cause coll'adoinezza 
ec. 

* §. II. Gradazione dicesi da' Logici L' argomenta- 
zione , che consta di quattro , o più proposizioni talmen- 
te ordinate , che l' attributo della prima sia il soggetto 
della seconda, l'attributo della seconda quello della ter- 
sa , e così di mano in mano. 

GRADELLA . Lat. crates . Gr. e-forn? <m??óf. Cr. 
io. 36. 8. Hanno i pescatori gradelle , ovveto gabbino- 
le gran quantità , fatte di canne di paduli , colle quali 
chiudono grandi spazj delle valli . 

GRADÉVOLE. Add. Giadilo , Che sia a grado, 
Che piaccia. Lat. gratus , jucundus . Gr. x.'X'TxSup.ios . 
Mirac Madd. P. IV. Ma le compiante per avventura 
non saranno troppo gradevoli . Sen. Pist. 102. Perchè 
egli'l trae, e rimuove dal suo piacevole, e gradevole 
diletto. E appresso : Perocch' io leggiermente m'accor- 
dava all' oppinione de' savj , i quali mi promettevano 
cosa molto gradevole più , che non la pruovano . 

GRADEVOLMEJN TE . Jvverb. Di grado , Con gra- 
do. Lat. libenter. 

§. Per Amorevolmente , Cortesemente. Lat. jucunde , 
Immane. Gr. <paav$?u'rra>$ . Libr. A'm. i5. Quello , che 
dimanda , dea la cosa sì gradevolmente , che dimostri 
d'esser più allegro d' avere data la cosa all' amico, che 
se ne fosse rimaso signore . 

* GRADILE. T. di Marineria. V. GRATILE. 
GRADIMENTO . // gradire. Lat. humanitas , comi- 

tas , gratta, favor. Sega. Pred. 23. 2. Ascolta le no- 
stre suppliche con maggior gradimento . E Mann. IVov. 
3. 1. Cos'i accade nella sapienza , ec. la quale si propo- 
ne per fané d'incontrar sempre più in tutte le cose si il 
gradimento , si la gloria di Dio . 

* GRADINA. Eerro piano a foggia di scarpello a 
due tacche , alquanto più sottile del calcagnuolo , den- 
te di cane , e serve per andar lavorando con gentilezza 
le statue, dopo aver adoperata la subbia , e'I calcagnuo- 

'* §. Gradina dicesi anche per Segni della gradina , 
Gradinatura, Vasar. Si va con lime torte levando le 
eradine . . . . T 

* GRADINARE. T. de' Pittori, e degli Scultori . La- 
vorare colle gradina, ed anche Imitarne /' effetto nel di- 
segnare .V usar. Colla quale [ gradina] vanno per tutto 
con gentilezza gradinando la figura . Mentre egli conti- 
nuava poco, o assai al cartone , di maniera che n'era 
finito gì ai. parte in diverse fogge , e disegnati quelli 
i°nudi altri di chiaro , e scuro, altri di caibone, e la- 
pis nero, altri gradinati , altri ti atteggiati, e dintornati 
solamente. 

* GRADINATA . Ordinanza di più gradini. Accaci. 
Cr. LVless. Nel mezzo uno stagno d' acqua dolce qua- 
dro, fabbricato di pietra con buono smalto, con gra- 
dinate dalla paite di dentio sino in fondo. Mozz. S. 
Creso. Vicine all' antica gradinata del maggiore Aita- 

* GRADINATURA. T. de Scultori . L' alto di gra- 
dinare , e I segni medesimi della gradina. V. GRADI- 
IN K Vasar. Colla quale l gradina] vanno per tutto 
gradinando la lìgura ec. Questo fatto si va levando le 
Iradinature con un ferro pulito , e per dar perfezione 
alla figura ec. si va con lime torte levando le gradine . 

GRADINO. Dim. di Grado; e talora anche lo stes- 
so , che Grado. Lat. gradus . Gr. «vdfia»fov. Sega. 
Mann. Lugi. 5. 4. La pioggia casca dal cielo ; il lume 



G RA 

del sole non casca, è vero , come la pioggia, ma cala 
almen secondo il nostro occhio; non però scende, 
perchè non vien quasi a gradino a gradino , vien tutto 
insieme [qui posto Avverbiatm. itale A poco a poco]. 

GRADIRE. Aggradire , Avere in pregio . Lat. pro- 
bare , gratum, nel accepttim habere. Gr. y_ai%*iv itri ri- 
vi , aVscTc'^eatfat. Bocc. nov. 7 6. Per la virtù, che po- 
co era gradita da coloro , che possono assai . Dant. Inf. 

16. La cui voce Nel mondo su dovrebbe esser gradita . 
E Pure. 1. Or ti piaccia gradii la sua venuta. £ rim. 

17. lo non domando, amore , Fuor che potere il tuo 
piacer gradire. Petr. son. il\. Se lassuso è, quant' es- 
ser de' gradita . E canz. 40. 5. Là dove più gradir sua 
vista sente. 

f ** §. I. Variamente. Gitili, lett. 19. 5i. Per tal prò 
tal onta mi gradirla [Mi sarebbe grata] . E 20. 5l. Al 
piacere del mio Dio, e del vostro anche, gradio me 
d' ubbidire l'imposta vostra [ Ho avuto piacere; mi è 
stato a grado. Modo antico]. 

** jj. II. Par che vaglia Dilettare, nella Vit. S. 
Gio. Bai. 208. E di questo [ del pensar di Cristo] si 
pasceva e gradiva T anima sua , e '1 corpo suo pasceva . 
[obleclabat animimi suum . Quando però /'Anima non 
sia ella il iVominativo : nel qual caso, nota il Gradire 
d' alcuna cosa , per Gioirne]. 

§. HI. Per Piacere, Compiacere , o Operare in gra- 
do d' alcuno. Lat. facere in gratiam alicujus , obsequi , 
obsecundare , piacere , arridere . Gr. òwn^fTàv , *a?<£s- 
<r$ax, diéo-xmv.M. V. 2. 65. Agevolmente si dispose a 
volere la pace , gradendola al Papa , e Cardinali , che 
con istanzia ne piegavano, frane. Barb. 25. 1. Muta sì, 
che non paia , Che' tu gli voglia gradir lo mutare. Rim. 
ani. Inc. 122. E per gradire a Dio in ciò , eh' ei vuole } 
A lei s'inchina, e falle riverenza. 

f §. IV. Per Andare di grado in grado , e più spesso 
Per andare avanti, Salire, o piuttosto alla lat. nel signifi- 
cato del verbo lat. gradior , che vuol dir Camminare, 
provegnente esso stesso dal nome gradus, che vai Pas- 
so . Lat. ascendere, gradatim subire. Gr. ydànv dvafiai- 
vttv. Dani. Purg. 24. E qual più a gradire oltre si inet- 
te, Non vede più dall' uno all'altro stilo . 

GRADITISSIMO .Superi, di Gradito. Red. Cons. 
■2. i35. Sarà un mio graditissimo trattenimento. 

GRADITO. Add. da Gradire, Grato, Accetto, Ca- 
ro . Lat. acceptus , gratus , pergralus , jucundus . Gr. 
«cTi/'f , -refirvo?, xxiaSóyiiof ■ Libr. Moti. Pigliava gli 
scherni , come una cosa gradita . E altrove : Li costu- 
mi sono beltade dell'anima, cioè le virtù massimamen- 
te, le quali talvolta per vanita, o per superbii si fan- 
no' meno belle, e men gradite. Petr. canz. 02. 2. Non 
volsi al mìo refugio ombra di poggi , Ma della pianta 
più gì adita in cielo. Alani. Gir. 16. 3 7 . Dicendo: poi, 
ch'uri uom cos'i gradito Abita simulato oggi fra noi, 
Più che per onor mio vien per vergogna . Eir. As. 44. 
Renderan la immagine della sua donna più bella, e pia 

§ 'f GRADIVAMENTE. Foce fuor d' uso . Avveri. 
A ufo. Lat. gratis. Guitt. lett. 24. Essa hae fatto e 
voi ricevuto avete gradivamente ; e quanto di corpo vi 
ha tolto , renduto ha spirito , podere , prosperate , e 
sanitate. 

4- ** GRADIVO. F. A. Spontaneo , Grato , Volon- 
tario. Guitt. lett. 9 27. Chiederli de gradiva [ di buona 
volontà, spontaneamente] coitarla in grazia sua. [Aedi 
ivi noi. i85.] E i3. 3 4 . Devoto, fedele, e servitor gra- 
divo a tutti st>no.£ 19. 5o. E non amicogia , ove non 
tutta amorosa è paciencia sovra catuna d' amico oflen- 
sione, e speziai non gradiva , non liberata. ( Cioè spe- 
zialmente non volontaria, non di grado , non spontanea, 
né libera. ) _ 

f ** §. I. Significò pure Grazioso , Gradito . Guitt. 



G RA C RA , a? 

Itlt. :n. 5i. Se vedotc operati per ma «Iettili cosa gra- f §. IX. Per Volontà, Compiacenza , P/acerr. Lat. vo- 

divl a>s.ii . |ioco. non me, ma volo lai grilli ne luntas . Gr. it/dWa. Dant. Par. 5. Ma poiché pur al 

faite . da cui solo ogni bene , e Forcai, nullo. mondo Fu rivolta , Contri suo grado , e contri buon'u- 

» 5. II. Gradivo, T. de Mitologi, e Poeti. Lo sta- sanza iV>n Fu dal vel del cuor giammai disciolta . But. 

*»i '*• '/i"<-. ivi : Lontra suo erado , cioè contra suo piacere; 

GRADO. Scaglione. Lat. gradui. Gr. /3»/ua. Bore. Grado si dice, cioè grato, e grato significa piacere, 

noi-. l5. -. Alla quale come Andreuccio Fu presso, ès- o piacevole. Teseid. 1 117. Venere giustamente a noi 

sa mcontiogli da tre gradi discese fi g. 6. f. 8. Come crucciata Col suo amico Marte il favoreggia; E tanta 

ne" teatri (reggiamo dalla lor sommità i gradi lutino Forza a lui hanno donata, Che contro al nostro erado 

all' intimo venire successivamente ordinati, sempre ri- signoreggia. 

Stringendo il ceicl.io loro. .Vje. ,.„,. 1. 7. Discese gin §. X. Por Gratin, Pregio. Q. V. 3. Il5. 1. Man- 
toer le g, adora , e .indossi via . (;. /'. ti. 91. 2. E ciò darò cavalieri , e pedoni in servigio della Chiesa al Car- 
fece maggiormente per un duetto , e sdegno , che pò- dinaie Pelagrù , nipote, e Legato di Papa ec. onde il 
co dinan/i le tre sue maggiori s.rocchie ec. le aveano detto Legato ebbe a gran grado da' Fiorentini ec. Dant. 
fitto, di farla sedere un grado più basso di loro . Gr. p ar . ,5. Poi seguitai lo 'mperador Currado, Ed ei mi 
S. (-ir. ,. Lo primo grado di questa iscala . cioè ere- cinse della sua milizia , Tanto per ben oprar eli venni 
denza . è che credere dobbiamo Padie, e Figliuolo, e in grado. Pctr. canz. 49. lo. E prendi in giado i can- 
Sj'into santo. Buon. rim. 5 Ed è spesso il suo ardore giati desiri Icioè stenti grati ]. fav. Rit. E molto la 
[I primo grado , ond* al ino Creatore Non ben conten- venia lusingando, e mettendomela in grado. Alam 
ta qui l'anima sale. [ :Vv due es. precedenti allego- Celi. 3. 57. Molti ne vidi ancor, ch'ebbero in pregio 
r,c. ]. òegn. Mann. Apr. 6. 2. Nel Cristianesimo stes- La querce annosa, ed hanno avuto in grado Quel sal- 
so sono oggidì gl'Illusori moltiplicati a si alto grado valico odor , che porta seco . 

[« ti alto segno], che poi tu ancora giustamente teme- ** §. XI. Grado , per 'Vatura, Condizione. Fr. Giord 

re di essere in questo numero. ,36. \\ l etauie e •■ i oto si è creatura di Dio , e non è 



* » 



y l. Grado . per Rischio , òlato pericoloso . Cecc h. sozzo .... anzi è puro e bello uel erado suo 
tol. 5. 1. Io vi iireL'o . Messer Giulio mio. che C Yll W„/ „- l„ J __# ». . _• -, 



Assiuol. 5. 1. Io vi prego, Messer Giulio mio, che §. XIL Mal grado , A mal grado, o simili ■ vaglio- 

considerato ,! u ra lo . 11. che 10 11.1 trovo per amor vo- no A dispetto . Contro voglia'. Lat. invite. Gr. nrctPol 

atro . voi vogliate aiutarmi *»»>■», cixorri . Amet. 10.. La casa oscura , e muta , 

y 11 le, meta/, vale òpez,e, Parte. Lat. gradus , e mollo trista Me ritiene, e riceve a mal mio erado 

tpeciei.Gr.t7Jof.Com. /«/. 8. Dico , che arroganzia è M. V. n. 17. Il di seguente passarono il fosso a mal 

uno grado o vogll Spezie d. supeib.a. Pass. 220. Un'al- grado della forza de' Pisani Pel,, son ti. (.he mal mio 

tra distinzione pone santo Bernardo della superbia nel gradua morte mi trasporta. V,t. Plut. Che vogliate 

libio de dodici gradi dell' umiltà, e dice, che dodici stare a guardarmi a mio mal "rado. 

sono 1 gradi della Superbia . 5. XML Venire in grado, vale Pervenire a fortuna 

Vili Pr l),g„, i a Stato , Posto , pe.chè chi è più migliore. Lai m.-liore fortuna 1 iti , in meliorem fortu- 

. ha luogo ,n grado più alt u . Lat. g, adus , digni- „ am ,.,„,>,. Gr. tS ir ? oir-mv, tuJcttp.ovHv . Sen. ben Var- 

os, condUto. Gt. xX„(0!,t. iU » dmet.-ji. Le c h. 6 11. Se io venuto in alcun grado gli farò alcun 

e mense nulla alno espellami s. riempierono d' uo- piacere, si chiamerà, che io 1* abbia beuiticato , non 

mini, e di donne, e ciascuna tenne secondo il suo ristorato. 

» scanno. Dant. /„/. 16. Fu di grado maggior §. XIV. Grado , per Obbligo, o Gratitudine; onde 

Che tu non credi. Pelr. cap 8. Poiché a si alto grado Saper grado. Sentir grado . vogliono Restar obbligato . 

I so,t.llo_. Arr.gh -,. E maggior riitù tenere be- Aver gratitudine. Lat. gratiam habere , accéptum refer- 

ignorate e servigiab , che coloro , che egli ha di re . Gr. x ie„ mdtveu . Bocc. nov. 99. 12. Signori , di 

\ ' ,.' .. , , _...„ _ _ . ciò, che iersera vi fu fatto, so io eràdo alla foituna'. fi 

$. IV. Temer ,1 grado. Lasc.óihill 3. . Se vo. F.loc. 7 Niuna ragion vuole, che grado si senta del 

late tanto conto dell ono.e, tenete .1 g,ado vost.o non ricevuto beneficio . Vii. Plut. Se essi non passaro- 

«■ Y% 'é'"'" ,,m ,ueri l ' , . , no Ga "8 e - " on " e sa P ev: « lo™. ^ giado, né grazia . 
y \ . Per l),me-,s,one astronomica , ed e una delle tre- Morg 18. 182. Quel , che si ruba , non s' ha a saoer 
cen, essanta pari, , ,n cui si divide il cerchio . Lai. gra- gra(Jo . Sen. ben. Varch. ,. 1,. Qual s'è Cuna di nue- 
ctu, or uoifg. Or. V. 11. 2 2. E poi appresso all'en- s te , quanto la dimostreremo , esser stata più peno Io- 
nie di Luglio fu congiurinone a grado di Saturno S6 , e spaventevole , tanto ce ne sarà saputo il e.ado 
con Mais alla noe del segno della vergine, fi num. maggiore. Guiti. leti ,0 28. O carissime , quanto è 
I solcai novo nel! opposizione del suo eclissi a gra- da aver al vostro Sposo mirabile grado! Bocc. e „ „ 
fc 19. dello scorpione. ? . Co taI grado ha chi tigna pettina .[ Cotal ncompen'- 

J. VI. Urado presso 1 med.ci , vale Participnzione sa riceve , colai gratitudine rilruoval Vii. SS Pad 
, o d, freddo, d' altra aualità manifestata 2 . 228. Di questo che io ti mando, non ne dia eloiii 
eet/i nel auale eli opera Cr. 5. ,0. ,6. Il li- a me , e non lo mi reputare a grado; ma pr.ega Cri- 
cco e caldo nel principio del secoudo giado, e sto ec. Ih" 

recco nel mezzo del mimo K YV A .. ; . j- , . . 

C vii i> 1/ 1 - . ,3 xv - A grado ; posto awerbialm. vale in piacere, 

ter Muura d, protsimtlà , o lontananza di fon soddisfazione. Lat. ad votuntatem , e tententia 

!*«*». Lit. gradui. Gr fiaO/tof . Sfaettrun. ». 7 5. juxta votum . Bocc. no», iti. iti. E quivi per venturi 

conta il tndo della consanguinitade \ Rispon- eoo Currado Malespina si mise per famialiare lui as- 

linea de salenti ciascheduna persona aggina- sai acconciamente , e a grado servendo . fi nov u, -, ', 

grado onde ,1 padre, e I figliuolo sono nel pri- Lo incomincio a servire si bene , e si acconciamente 

mo grado, ,1 n,po, e nel secondo ec. G. V. .2. 22. 2. che .gli gli venne oltre modo a grado, fi noT L 5 

«. omesse che BOO toccasse . «e non a' suoi propin- Tanto bene, e si a giado cominciò a servile ad È»al 

V» '«fi' ■ «io pei doma linea , e dove man- no , che egli gli pose tanto amore ec. ti nov. c 5 12 

e.Me.1 terzo grado toccasse al quarto . Arrigh. 7,. E quando a grado vi saràl.beramen.e vi potre,^ )a , ! 

C Vn.P »> C " r' mea -""° del Parentado. re . Vov t. ,.. , E lo Re , .spose, non',,,, risponde 

y vili, ter >/,<„., ,/ ducutila, come negl, strumen- re a grado, dimmi sicuramente la verilade I cioè ■ non 

ti ietti termometri , e limiti. pcr placermi f nè p „ a(ll ,l armi] . p etr% canz \ à . 5" ^J 



128 



G RA 



li quali io ringrazio La vita, che per altro non tu' è a 
grado. E cap. 12. O felice colui, che trova il guado 
Di questo alpestro , e rapido torrente , Ch' ha nome vi- 
ta , che a molti è sì a grado. 

** §. XVI. Dicesi anche , In grado. Segn. Mann. 
Febb. 5. 2. Gli fece saper solo , che ciò gli sarebbe in 

^\ XVII. A grado , eoli' aggiunto di grande , e si- 
mili , vale lo stesso , ma contiene maggiore espressione . 
M. V. 2. 65. Fatto era quanto egli aveva comandato a 
«rande grado, e piacere di santa Chiesa . 

% XVIII. A grado a grado , o Di grado in grado • 
posti avverbialm. -vogliono Grado per grado , Successi- 
vamente . Lat. gradali m . Gr. floitov , *Xlf****to* ■ Cr. 
A q. 4. E a grado a grado quelle [ viti ] che più to- 
sto si maturano , prima riporre. Gal. Sist. 448. Voi , 
signor Salviati, mi avete di grado in grado tanto soave- 
mente guidato , che ec. 

§ XIX. Di grado , posto avverbialm. vale Spontanea- 
mente. Lat. uìtro. Gr. ex -r?e«fe«»s • <*«"• Pis '- 9 5 - 
Che difendesse la sua franchezza, e liberta, e che non 
si mettesse di grado in servitudine , perocché maggior 
vituperio è sostenere servitudine di proprio grado, che 

P6 + S. XX. Grado , maniera latina , ma poco usala, per 
Passo. Lat. gradus. Gr. 0a»(xé(. Amet. 61. Deh fer- 
ma un poco il grado a riguardare costoro .( L edizio- 
ne del Giolito del l558. a pag. 60. ha guardo. ) Vegez. 
V a« 35. (Firenze i8i5.) Cento migliaia di passi, ordi- 
nati , ed armati di tutt' arme i pedoni con.andavasi che 
andassero , e tornassero Dell' oste con grado di cavalle- 
ria , sicché alcuno spazio di via facessero con più to- 
stano andamento . 

* € XXI. Di grado , posto avverbialm. vale ISenvo- 
lontieri , Gratamente. Bocc. nov. Ninno ve n' era, che 
più che se non 1' amasse , e che non 1' onorasse di gra- 
do. Vit. Plut. Biasimavano il poeta, e li suoi dettati, 
ma Alessandro l'ascoltava di grado. 

GRADUALE. Adii, da Grado. Lat. gradalis . Iralt. 
S ov fam. 7. Nel numero sta l» altra particella della no- 
tizia delle perfezioni delle cose da Dio fatte, faccente 
ogni creatura in numero graduale di perfezione , cioè 
in grado determinalo . 

■K I. Graduali, si dicono quindici Salmi , che alcuni 
credono fatti sopra il ritorno dalla schiavitù di Babilo- 

"'V IL Graduale, si dicono que* Versetti , che si 
recitano nella messa avanti l' Evangelio . Lat. gradua- 

" GRADUALMENTE. Avverb. Graduatamente. Lat. 

radatim . Gr. {ìdiw , xX^ax^V Fr.Giord. Fred, li. 

lassano gradualmente per la salita delle d.gn.ta eccle- 

^llStlfllC • a-» 

GRADUARE. Distinguere in gradi. Ricett. Fior 100. 
E sia graduato ( il fornello ) con tre ordini di gradi 1 vi- 
no sopra all' altro. , 

§. 1. Graduare , vale ancora Conferire alcun grado , e 

^T IL Graduare presso de' Legali vale Determinare 
il quantitativo , che ciascuno de' creatori di un delntore 
fallilo dove ricevere a proporzione della qualità dal suo 

C ' GRADUATAMENTE. Avverb. Di grado in grado. 
Lat. .radatim. Gr. fiato*, xX/juax»^. Tralt. cons 
Più saviamente possono consigliare quelli uomini, che 
a tanto onore sono pervenuti graduatamente . 

GRADUATO. Che ha grado, dignità, canea . l,al. 
dignilale prceditus , fulgens . Gr. «'?/* ^™^™\'e. 
Tac. Dav. stor. i. 263. Vedesti 1 graduati , gittate le 
insegne via , ec. di notte correre per le strade, u 2. 
sS3. Cosi detto soavemente comandò a giovani , prego 



G RA 

i vecchi, e Graduati , che tosto da lui si partissero per 
non inasprire 1' ira del vincitore . 

§. I. Per Ordinato. Cap. Impr. prol. Con compo- 
sta, e graduata processione quella portando per la cit- 
tà. 

* 5. IL Graduato , presso i Legisti , parlandosi di Cre- 
dilo^ Creditore, vaU Stabilito secondo l'ordine di gra- 
duazione. Fag. com. È in securo il suo credito dotale , 
ec. come graduato in primo luogo. V ivian. lett. Paga- 
re almeno qualcuno di quei creditori graduati, che han- 
no ad avere da me . 

f * GRADUATORIA. T. de' Legali. Dicesi Giu- 
dizio di graduatoria Quello, che si muove per la gradua- 
zione de' creditori. Fag. com. Gli altri creditoii hanno 
ottenuto i lor luoghi nel giudizio di graduatoria, mos- 
so da essi contro V eredita giacente del medesimo . 

* GRADUAZIONE. Lo stesso , che Gradazione , e 
vale anche Promozione a dignità. Accad. Cr. Mess.Lo 
lasciò per allora confermato nel gran concetto di bra- 
vo, e ammesso per a suo tempo alle graduazioni de.l e- 

sercito . , ,. 

* C. I. Graduazione , dicesi da' Legali L ordine in. 
cui ciascuno de' creditori viene stabilito per la maniera , 
ed il tempo del pagamento relativamente al tempo , qua- 
lità , e quantità del suo credito . 

* §. IL Graduazione si prende nelle Matematiche, per 
V atto di graduare , o dividere una cosa in gradi. Co- 
me per es. La graduazione di questo quadrante, ed al- 
tro simile istrumento , è giusta . 

* * GRADUAZIONE. Il graduare, Il distinguere 
in eradi. Lzl. in gradus distinclio . Pr. fior P. 4. T. 2. 
„„. 77 . Io son risoluto quanto ella, che delle gradua- 
zioni , e situazioni de' paesi nostri spezialmente asse- 
gnate da Tolomeo nessuna ve ne sia giusta , e rade per 
ventura vi s' appressino. E pag. 91. E vegga*, la dili- 
genza dell'accortezza sua, [ di Tolomeo ] che da lui 
ec s' era insin notato le sue stesse graduazioni in mo- 
do , che altri vi potesse sotto ripone , s ella si avesse 
mai, ogni più vera notizia. N. S. 

* GR \DUIPiE. Foce poco usata. Innalzare a un gra- 
do ■ Mobilitare. Salvia. Buon. Pier. Usa giudiciosamen- 
te' questi proverbi 1' Autore con qualche alterazio- 
ne , per levar loro la bassezza, e gradii. rli a poe- 

SK GR\FFIAMENTO. Il graffiare, Graffiatura . Lat. 
laceratio , scarificano . Gr. <r X «f'i > ^ u fJ nn - f alt ' 
Franz, rim. buri. 2. «4«- D^' a P'^8 1 ? difendale , « 
dal vento, La state dalla polvere, e dal sole, b da o- 
gni puntura , e graffiamento . 

GRAFFIANTE. Che graffia. Lat. lacerans . Gr. 
,v n 7„,., «>V™,. Ovid. Pisi. E piangendo, le ime 
note non fuiono sicure dalle graffiatiti ungine. 

GRAFFIARE. Propriamente stracciar la peile col- 
l' unghie; e si dice anche d' altra cosa, che stracca la 
pelle a simiglianza di graffio . E si adopera olire al 
sentim. alt. e neutr. anche nel neulr. pass. Lat. u,rgm- 
bus lacerare, scarificare, lancinare , unguibus J ceder e , 
Fere;. Gr. «rxafKp*^ , dpvcrcvuv. Bocc. nov Sj. al. 
Monna Tessa corse coli' unghie nel viso a Calandrino 
ec. e tutto gliele graffiò. Dani. Inf. b. Graffia gì. spir- 
ti , gì, scuoia, ed isquatra. E 18. Di quella sozza sca- 
piglila fante , Che la si graffia coli unghie : meido.se . E 
L. A quel dinanzi il mordere eia nulla Verso 1 graf- 
fiar , che talvolta la schiena Rimanea della pelle tutta 

U t [ ì: Per metnf. Lab. 2 9 3. A.hi cattivello a te, come 
l' eran quivi colle parole graffiati gli usatt. Moial S. 
Gre? 2 25. lo sono uomo, che guardo gli armenti 
e graffio de' sicomori. [ Vellicaas sicomoros , d.ce il 

La *'$. IL Graffiare per similit. diasi dagli Artefici per 



G R.Y 

lo stesso , eh- Sgraffiare, i talvolta intaccar il marmo, 
't '.istallo, o simile con ftrrì , altro maneggiandoli 
'tnz' arte , o al tensione . V. GRAFFITO . / osar. 1 vasi 
etruschi sono pieni di ligure graffiate, o compite di un 
color solo in qualche parte, o nero, o rosso , o Inali- 
ne mai con lastre d' invetriato. Quando si mettono 
j lavorale il inalino lo graffiano, e cuti istinto in male 
maniera lo conducono per njn averne pratica, e non 
saper maneggiare i ferri , con quella pratica che si ri- 
chiede . 

GRAFFIASAM II. Picchiapetto , Ipocrito. Lat. hypo- 

•Wfa.G- tt'faxfinf.Mmlm. -. vSa. Oiinè le mie stoviglie, 

e '1 viti di l liianti , L li' io tolsi in dar la caccia a un 

vetturale . A cagion di quel tristo graffiasanti , In un 

.: po i- * ei spio , e ito male . 

GRAFFIATO. Add. da Graffiare. Lat. unguibus la- 
eeratus , scarificati!* , l.incinatus . Gr. x.3fTKT/a?iui;;s . 
Bocc. «toc 4^> 6. Vide venire per un boschetto ec. una 
bellissima giovane ignuda, scapigliata , e tutta graffiata 
dalle frasche, e da' pruni. Dani. Inf. 10. Ed ceco duo 
dalla sinistra costa Nudi, e graffiati. 

GRAFFIATURA. Lo Straccio, che fa il graffiare. 
Lat. i.ìceralio , leve vulnus , Vilnus in SUtnmo corpore . 
Gì. xaiaj;t -*-.. ss . / il. Fiat. E trovarono , che non 
erano colpi di ferite , ma graffiature molto in pelle . 
f'areh. stor. 11. 35i. Non -li fece altro male, che u.:a 
iffiatura sotto la poppa manca. E appresso: Fu loda- 
to il Bandino grandemente, avendo con non minore 
arte . che ardue vinto il nimico, senza aver al- 
tro rilevato che una graffiatura «otto la poppa man- 
ca. 

* GRAFFIETTO. T. de' Legnaiuoli , Boltaj , e si- 
mili. Strumento di Legno trapassato da un regole/lo di 
forma quadra, nel -nuale è fermo un ferro a simiglian- 

1 d' un chiodo , il quale serve per segnare le grot 
t-.-rte ne' legni , che nelle pietre, metalli , ed altro , che 
si voglia lavorare . \ oc. Dis. 

GRAFFIO. Graffiatura, Gravamento. Lat. lacera- 
tilo. Gr. wmo-ZOUTtlót. Sagg. nat. esp. i3 7 . A (ine poi 
ci poterne cavare intera la palla del ghiaccio, vi facem- 
mo delicatamente accennale ali' intorno un eraffio 
Bem. Ori. 3. 2. iS. Chi con graffi 1' assa I ta e chi cori 
morsi . 

V a-^ ^ '""' S " omento dt ferro , c/ie anche si dice 
Loffie . Lat. harpago, uncus. Gr. àfvdyr,. Bui. Inf 
«1. I. Radio, tanto è <o dire , quanto graffio. Onesto è 
uno strumento di lerro con denti uncinuti, ed ancora 
uno mingente lungo. Dani. Inf. 21. Perù se tu non 
vuoi de nost.i graffi, .Non far sopra la pegola sover- 
chio. Amm. ani bq. , 5. Dimmi . priegoti, che def- 
lazione presta la nvidia allo 'nvidioso , la anale con 
«ecreti graffi di coscienza lo squarcia, e ¥ altrui benav- 
MMuruu la essere tormento mio! [ assi per meta/. c 
vale iltniordimeitto ) . 

" GRAFFITO Sorta di pittura in muro a chiaroscuro 
con Urne. Profonde nel muro impresse. Salvia, lìuon. 
tier Grati, onde G. allure, Sgraffiare ec. Di qui 
Graduo e Sgraffito sorta di pittura in „, ur o . ' 

GUAI- ILO . Propriamente significa Disegnato a pen . 
na n la , usa figurata», come aggiunto di Descnc/one, 

_l mura fon, per ,,„ di parole. Salvia. Buon. Pier. 

legnau.e pittoresca rappresentazione di femminile i- 

* 5. Grafico , dicesi da' lYa tur alisti „' Corpi natu- 
rai,, che rappresentano caratteri. GaO. Fu. Oro grafi! 

♦.GRAFÒMETRO. T. de Matematici . Strumento 

GRAGNOLA e GRAGNUOLA. Grandine f at 

6 ran.t^^,^. Te,. Br. ,. 3; . ? egil^,/ ,^ 



G RA 



121) 



tinoja alcuno vapore gelato, egli il sena, <• indura, 
e lamie gragnuola molto grossa, e cacciala per lo Mh) 
calore mimo entro la terra. Bocc. nov. àfl. 5. Dopo 
molti tuoni subitamente una gragnuola grossissima , e 
spessa cominciò a venne: Cavale. Med, cuor. La gra- 
gnuola si teme alla vigna , perchè guasta , e rompi !,: 
gemme, e i dori dell' uva . 1 ass. Ger. 7. 130. .Sol con- 
tra l'arme, e contra ogni minaccia Di gragnuole , di 
tuibini e di tuoni Volge a Goffredo la secura faccia 
ec. 

§. I. Per simili!. Tass. Ger. 18. 71. E chi va sotto 
gatti, ove la spessa Gragnuola di saette indarno pio- 
ve . 

§. II. A lalotta giugnesse la gragnuola ; proverbio , 
che si dice ad alcuno , quando arriva tardi al mangia- 
re , e trovasi , come dire, al finocchio. Lat. scro post 
tempus venis , post feslum venisti. ì'. Fior. 35a. 

-j- §. III. Come la gragnuola in sulla seccia, o in sulla 
stoppia: Assai romore ,e poco danno . Proverbio di chia- 
ra significazione . 

5- IV. h' pare. , che ti sin caduto la gragnuola ad- 
di ,o,- e si dice dell'Avere avuto qualche disgrazia . e 
perciò restare , sbalordito . 

f T) GRAGNOLATA. Sorta di Sorbetto, che ras- 
sembra un ammasso di minuta gragnuola. Oggidì più. 
comunemente Gramolala. Salvia, pros. Tose l Vi. 
Che avrebbe detto, o signori, questo ligido Stoico , se" 
si fosse trovato a uostr. tempi, ove l'ingegnoso lusso 
e sorbetti e gragnolate, e calieri , < tante delicate 
ghiacciate bevande ha inventate , e messe in uso ec 

§. Gragnolata per Sorta d' uva . Cresc ] ib 
4. cap. 14. Ed è un'altra maniera, che gragnolata è 
detta, che un osso solamente ha nel suo granello ,i 
e chiarissimo. b l " 1< -"° >, ,u 

* GRAGNÓLOSO. T. de' Lanaiuoli, Che ha gra. 
gnuol,. Lardata gragholosa. V. BOZZOLO S VI 

(f) GRAGNUOLA. V. GRAGNOLA 5 " 
^.«5?. U ? L0 ' T - *'*«VW.'** stesso eh» 

GRAMÀGLIA. Abito lugubre. Lat. palla vestis 

0. .... La plebe delle colonie, onde passavano, era a 
bruno, 1 cavalieri in gramaglie 

GRAMANZiA. V. A. Negromanzia. Lat. necrorinn- 
Uà Gr. wi**™,.. Pataff. 2 . Per gramanzia è ' ; , 

de ingannato.e Tav. Bit. Trovato per l'arte della 
manz.a. Stor. R,„. Montalo. E perchè la don 
addottrinata in gramanzia . 

f GRAMARE. foce poco mala. Far gramo toni 
no, mesto, malinconico; Attristare. Latteo» i'JZ 

pure uso ga.o , e lassato , e sevrare , e eramare , e «- 
prire, che e aprire voce famigliarissima^della P.oven- 

GRAMÀTICA, e GRAMMATICA. Arte] che'n.e- 

gnua .correttamente portare, e scrivere. Lat. grommali- 
cu. Gr. tytftiMT,*». Te*. Br. ,. /,. La prima è rnn 
-anca, che e fondamento dell' altre sefenze, e g 

e .nsegna parlare, leggere, e scrivere senza \i,j\, di 
barbarismo, o di solecismo . ' 

§. I. E per la Lingua, e' Idioma Latino . Lat. sarmo 
laluuis . Ksr. „ wy ì Uf t a ; ul , yXùo-o-a.Boec. nov. 7. G 
tnuiasso fu un gran valentuomo in gramatica. G. V 
1. ufi. i. E pero w diclina il nome di Pisa in srama- 



ra- 
ra 



. . ..- .. ..u.wv. ui um ij, grama- 

jea: et piuraliter nominativo ha; Pis;c. Bui. Inf. 1, 

,. ,.: C . .' C '" ,tSl ° MÌ P a .' cioè sl '"*< perocché stipo 

per 

*7 



pa, cioè stiva, pereccne stipo 
' é r » r "")atiea sta per islivarc , cioè per riempiere 



i3o 



G RA 



bene quanto cape. .E altrove : Le minuzie, cioè le partì 
minute: questo è vocabolo di grammatica, e significa 
quello , che detto è . 

§. II. Si disse la tal cosa non è in gramatica ; e vale 
JYon ha in se gran difficultà. Lat. res facilis . Gr. irpà- 
yfxa iviroqov. Malm. 6. io5. Poiché s' un bacchio il 
capo a lui solletica , Sbrattar 1* armata non sarà in 
gramatica . . ' 

GRAMATICALE, e GRAMMATICALE.. ^«M. ài 

Gramatica , Attenente a gramatica . Lat. grammaticus . 
Red. leti. liti. Questa è una piccola piccolissima cosa 
gramaticale , e da non ne far conto. E appresso: Era 
necessario per legge gramaticale darlo alla voce alloro . 
Guid. G. Di quelle cose , che sono scritte della detta 
storia ne' libri gramaticali . 

+ §. Gramaticale dicesi anche di lingua che si apprende 
per le regole. Varch. Ercol. 335. Tutte le lingue, che 
non sono Latine, o grammaticali, si chiamavano, e si 

Cl f GRAMAtIcÀLMENTE, e GRAMMATICALMEN- 
TE In modo grammaticale , secondo grammatica . 
Lat.' grammatici . Varch. Lez. kll • Poteva ancora 
dire portato gramaticalmente. Borgh. Orig. Fir. 5o. 
Volendola pur vedere , per dir cosi, grammaticalmente , 
arebbero almeno bisogno di quattro a far la debita 
corrispodenza de' numeri . 

f * GRAMAT1CAMENTE. Lo stesso che Gramma- 
ticalmente . Segn. Etic. f 

-fw*)GRAMATK'HERIA./l//nu*<a gramaticale, Argu- 
zia , Erudizione di pedante. hai. grammatica , or uni , tricce 
grammaticce.Gv. to' >Sir<m r*v y^ptfzarix&v .Salvia due. 
2. 26. Nella sottigliezza de' suoi medesimi Stoici nelle 
lóro gramaticherie si ride. E pros. Tose. 1. no. Ira 
eli altri professori v'era il gramatico , che andava a 
caccia di parole , e colle sue gramaticherie .nterteneva 

la brigata . 

* * GRAMATICHETTA. Compendio gramaticale, 
titolo di un operetta del Trissino . Amati. 

+ GRAMATICO, e GRAMMÀTICO. Professor di 
gramatica , o tale che sa , o studia la gramatica . 
Lat. grammatici^. Gr. j?af*f*aTix.o; ■ tir. disc. leti. 
3io. Ricordomi aver letto appresso Quintiliano, che- 
oli era costume di tutti gli antichi gramatici di sren- 
dere in questa temeraria pazzia di cercare , se a Latini 
fussero necessarie più lette.e. Red. Vip. a. aa. Come 
racconta Servio gramatico sopra '1 terzo dell Lnei- 

L + \. Appresso gli antichi significava quello che oggi 
chiamiamo FiMogo , o Letterato , e sul cominciare del- 
la nostra favella Chi sapeva la lìngua Latina . J.at. 
literator . Cron. Feti. 68. Non essendo grammatico 
apparò gramatica tra 'n Firenze , e fuori, e simile I01- 
ca e filosofia. Guitt. leu. io, 5*. Faceto 1' autru. 
torto mio, siccome dissi, e '1 mio grande e grave, 
quanto voi piace , altero Gramatico . [ tra fiot- 
tone qui prende Gramatico per Letterato. I edi not. 

*%'■ GRAMATICÙCCIA , e GRAMMATICÙCCIA . 

Bini, ed avvilitìvo di Gramatica. Lami Dial. 

GR\MRZZ\ . Astratto di Gramo. Lat. tnstitia , 
meeror , ceeritudo, mattiti». Gr. Ai/*», aSv/tia. Amet. 
101. Le delizie mondane, e lor dolcezza Si vedeva , e 
sentiva , ed ov' io vado Malinconia , ed eterna gramez- 
za. Bocc. Com. Dani. 26. Questa lupa mi porse tanta 
di gramezza, Cioè di noia. Frane. Sacch. nov. 40. Doli 
sventurato , che Dio ti dia gramezza , non vedesti! lu- 
me iersera 1 Slor. Appai. Tir. Ch' è questa ira , e que- 
sta gramezza, che tu ti dai! .»„.L n ■ 

+ GRAMIGNA, e me» comr«i^m.GREMIGNA.P«»'"'« 
DaCvIonLinn. T. de' Botanici . Pianta che ha il culmo, che 
non fi eleva appena mezzo braccio , mentre a tale altezza 



G RA 

ricade a terra, ove tramanda dai nodi alcune radici, Ve 
foglie scabre , pelose , più corte al basso della pianta , 
le spighe ditate , distese , i fiori solitarj su una parte 
della spiga. È comune lungo le strade nei luoghi sab- 
bionosi , e marittimi. Corrisponde al Cynodon Dacty- 
lon di Persoon. Lat. gramen. Gr. dyfióe-n , iréat . Amet 
45. Né è di quella via il suolo dall'arido palèo occu- 
pato , né in tutto la cuopre 1' abbracciarne gramigna . 
Cr. 6. 54. l. La gramigna ha virtude stitica,edha virtù 
di saldare le ferite , e dissolvere il ventre , e di sanar le 
piaghe delle reni , e della vescica. Alani. Colt. 2. 36. 
L'importuna gramigna, e l'empio rogo. E 5. ioq. 
Che partorisca ognor vivace, e veide E la grimigna, 
e '1 Ben. 

§ I. Far gramigna, o la gramigna, vale òegarla , 
Sceglierla. Lor. Med. canz. io. Vattene dall'albereto, 
Là V appiatta , e statti cheto , Ch' i' vero a far gì ami- 

8 "S.' II. Per metaf Dani. Purg. 14. Verga gentil di 
piccola gramigna. Libr. Dicer. Per rincontro di marosi 
si son nate, e cresciute mortali gramigne di resia. Dit- 
tam. 2. i5. Multiplicava la mala gramigna Degli eretici 
in ogni parte allora , Come tu sai, che la mal' erba al- 
ligna [ cioè : sette a" eresie , che agevolmente si spar- 
gono , barbicano , e dilatano , siccome fa la grami- 

^"GRAMIGNATO . Add. Nutrito di gramigna. Li- 
br. cur. malati. Come avviene a' cavalli ben gramigna- 

'gRAMIGNO. Sòrta d' ulivo. Veti. Colt. 70. Per lo 
contrario quelli [ ulivi ] che dicono gramigni , vogliono 
essere potati bene , e spesso . 

* GRAMIGNOLO . T. degli Agricoltori . Spezie 
d' ulivo con foglie strettissime, frutto nero , tondeggian- 
te , e piccolo . T 

GRAMIGNOSO . Add. Pieno di gramigna . L,at. 
graminosus.Gr. *,*««&«. P«U«*. Febbr. 3 7 . Nutrican- 
ti ne' luoghi gramignosi e di barbe d. canne , e d. g.un- 

C GRAMIGMJOLA. Dim. di gramigna. Lat. tenue 
gramen. Fr. Giord. Fred. Pratora coperte di verde, e 
folta gramignuola . , ,, 

* GRAMINACEO. T. de' Botanici. Che e della spe* 
zie delle Gramigne. Culmo, o canna delle piante gra- 

minacee. , . , 

* GRAMIN1FOLIO . Aggiunto delle piante , che 
hanno le foglie come la gramigna . Cocch. elog. Mi- 

C1 * GR AMMALIA. Gioja scritturata , o righettata de- 
gli antichi , che anche dicevano Poligrammo . baivin, 

C GRAMMÀTICA. V. GRAMATICA AT p 
GRAMMATICALE. V. GRAMAlICALE. 
GRAMMATICALMENTE. V. GRAMA l ICALMEN- 
TE 4werb. Borgh. Orig. Fir. 5o. Essendoci nomi- 
nate' tre città sole, e que' due nomi comuni nel numero 
del più , volendola pur vedere, per dir cosi, grammati- 
calmente , arebber almeno bisogno d. quattro a far la 
debita corrispondenza de' numeri . 

4- GRAMMATICAMENTE. Grommai, calmentc .Av- 
veri Lat. erammaUce . Gr. }fW« ,,ls,! " Fec ° r : 
„ l „ ,. Quelli , eh' erano a tavola sentendosi 
dare da' buon senno, si volsero grammaticamente, 
dando a chi dava loro [ qui pare che vaglia : brava- 

""l'^'* GRAMMAT1CHÉVOLE. Add. men usato 
che Grammaticale . Lat. grammaticus . Pr. fior. F. 4. 
V 1 patr. 47- Perchè non farcia [ 1/ Pnscanese ] 
qualche confusione tra loro con le sue grammattcherol, 

d ' f £llAMMATlCO. V. GRAMATICO. 



C HA 

; GRAMMATICÙCCIO , GRAMMATICI ZZO , <■ 
GRAMA 1MI//.U . Dui. e DhprettQlivo dì i.ram- 
m.itico . Lnr. Irti. i. .|3. Alcuno grammaticnerio iguo- 

unie , non intendendola, ciancerebbe .-tlìeg. pag\ 
ai |. ( stmsttrdmmo i~$.\. ) Quanto però li muffati ^ i a- 
■aticossi più vituperevoli rono , tanto lodati più i Ma- 
tematici t«-ali esser dovrebbono . Udeit. .Vis. i. 4°> 
Alcuno Gramaticusto con la •-cunei in mano, con sove- 
lita Catoniana mi protei bit- 1 a , die questi sono scritto- 
li amiclu . e classici . 

GR \.MO . Adi. ilcslo , Malinconico , Malcontento , 
Tapino. Lai. tristi* , moti t US , miser , infelix. Gr. axv- 
•5fa;Te> , Xwxhj j\- , <x$\n><. Doni. Inf. t E molte genti 
fé yia viver grame, fi i5. Piiscian sen' va con quella 
turba grama /'. %f. Dal principio del fuoco in suo lin- 
guaggio Si converlivan le parole grame. Frane. Sacch. 
rim. oj. Come discordia il mondo ha fatto (ramo . 
'1 .iv. Hit Lo Re di tali parole fu assai gramo, e do- 
glioso. Dittam. j. 8. [a (juesto luogo ancor iimase gra- 
ma Arianna da Teseo tradita . 

§. Per meta/. M.ilsano , Dannoso . Dani. Inf. 20. Non 
■otto ha corso, clic truova una lama, Nella qual si 
distende, e la 'mpatuda , E suol di state, talora esser 
junia. fiut. iVi." Giania , cioè inferma. .Unni. Colt. i. 
li. Vedesse una [ vite ] ec. O quale h' un' altra pur si 
recchia . e grama, Ch* iuutil fosse, ec. (Quindi la sve- 
glia. 

GRAMOLA. Maciulla . Lat. instrumentum depsili- 
cum . Cr. 5. i5. i). Con molti panni scaldato al fuoco 
si prepara [il Imo] alla gramola. But. Inf. 3. ( . Un 
peccatore a guisa di maciulla , cioè di gramola, che di- 
rompe lo lino . 

* %. Gramola, T. de' Pasta j , e Fornaj . Ordigno 
composto d' una stanga , e d' un argano , che la muove, 
•011 cui si balte , e si concia la pasta per renderla so- 
da . 

GR\MOLARK. Conciare il lino colla gramola. Lat- 
purgare, munìare Gr. xaJaifKv. Cr. 3. l5. 8. Quan- 
do si sarà scaldato, rinvolto ne' panni caldi si riponga 
in casa al coperto, e stato per alquante ore sia gramo- 
lato; e in questo modo si monda ottimamente, né la 
stoppa gramolando si rompe, come si farebbe, se in- 
contanente si gramolasse, come si levasse dal sole. Pa- 
taffi. 5. E chi gramola spesso, e chi maciulla. 

$. Gramolare la pasta , si dice del Prepararla in cer- 
ta forma particolare colla gramola . Lat. massam depsere 
subigere . Gr. ét-^tìv . 

GRAMOLATO. Add. da Gramolare. Lat. suba- 
ctus . 

GRAMPA. Rampa. Lat. unguis . Burch. 1. 70. La 
violante casa di scorpione , A cui marzocco volse *-ia 
le grampe . ° 

V ORÀMPIA, s. fi T. d, Marineria. Maniglia di 

ferro a foggia di U allungato , le cui due punte si con- 
Jucnno nel legno in diversi luoghi delle navi, per tenere 
uniti dei pezzi , e s' impiega ne' porti ad uso di afferra- 
re , eri assicurare con cavi qualche oggetto . StratICO . 

t GRAMUFFA . Favellare in gramuffa , si dice in i- 
scheno per Favellare in gramatica , quasi per mostra- 
re ignoranza a bello studio , con modo junadattico . Lat. 
obscure loqui . Gr. aivi TTieSeu . Pataff lo . Disse in 
nuda, mostrando malpiglio. Farch. Ercol. q3 Fa- 
vellale per lettera, che gii idioti , o chi vuole uccella- 
re, dicono per Intiera, e favellare in grammatica, o 
come dicono 1 medesimi , i„ gramuffa ' 

" GRAMUFFASTRÓNZ0L0.7.. is.herzo per Gra- 
matico.AlUg »8o. Attesoché agli affamati gramuffa- 
stroozoli ordinariamente pare di sapere un Iman dato , 
ed anhacano il più delle volte . 

* GRAN . Foce sincopata di Grande , e di Gra- 



G KA 



i3i 



* jj. Gran gran , così replicato vale Grandissimo 
tome Molto molto Moltissimo . Salvili, Ihion. Pier. 

-j GRAMA. Corpi d'insetti, simili alle coccole dell' ci- 
terà , cu' quali si tingono panni in rosso , e paonazzo , 
ed d preziosa tinta . ò' usa ancora come nome dei iti tin- 
ta rossa , che se ne cava. Di questa V . Muti. Lat. cuccimi 
rubami , granimi infectoriiim , granitili tinctoriiini . Gr. 
xe'xxs;. .'/. F. 3. 8 |. Cera , e biada abbondantemente , 
e tre pezze di lini panni scarlatti di grana. F 11. 17. 
Feciono correre un ricco palio di velluto in grana fo- 
derato di vaio . 

-f- §. 1. Fole anche Scabrosità di superficie che fa 
come grane/li ; ovvero tessitura, indole, sembianza della, 
composizione interna de' solidi , che si scorge osservan- 
do la loro rottura. Gal. Sist. 72. Quel divenire oscu- 
ro non procede da altro , che dall' essersi spianata 
una finissima grana, che faceva la superficie dell'ar- 
gento scabtosa. Benv. Celi. Oref. 11. Ogni volta si 
debbe rompere il detto .Niello [ composizion di più 
metalli e solfo ] guardando la sua gtana , la quale co- 
me si vegga csseie benissimo serrata, il Niello avrà la 
sua perfezione . 

§. IL Tignere in grana , per metaf. naie Fare ogni 
sforzo in checchessia. Lat. omnem lapidem movere, ma- 
nibus pedibusque niti. Gr. nrxvm \i60v xtvàv . Cccch. 
Dot. 1. 1. Operai si con gli amici [ L bisognò adoprar- 
cene de' buoni , li tigner , ti so dir, in grana] che 
Lapo me la concesse . 

** §. IH* & intende anche nel proprio senso di Tin- 
ger in rosso. Fr. Giord. 8.4. Quegli |_ Cristo ] eh' è in- 
visibile , oggi fu tinto in grana del suo sangue, eh' è 
sopra ogni bellezza di grana , o di cocca . 

* §. IV. Grana, dicesi da' Cesellatori Una certa roz- 
tetla , che si fa apparire sulla superficie d' un qualche 
lavoro, cosi detta perchè ritiene la figura di piccolissi- 
mi granellati . 

*** §• V. Grana paradisi Amomum paradisi Linn. T. 
de' Botanici. Pianta , che ha gli steli diritti di 10., o 12. 
piedi, le foglie alterne, ovali, strette , acuminate, lo 
scapo ramoso , brevissimo , il frutto ovale , trigono . 
Onesta pianta non è stala ancora ben descritta. Galli- 
zioli . 

* §. VI. Grana, Tiglio, Croton tilium Lina. T. 
de' Botanici . Albero Indiano detto anche Cocco gnidio , 
Legno Pavano , legno Moluccano , il cui legno) e semi 
sono medicinali . 

§. VII. Grana, T. de' Doganieri , e de' Commercian- 
ti . Uno de' generi de' tabacchi manipolati colle farine a 
foggia di minuto granellino , di cui ni sono tre quali- 
tà ; iìefine , Grana nera , ed Olandina . 

V GRANADÌGLIA, FIOR DI PASSIONE, PAS- 
SI1LORA . Passiflora coerulea L. T. de' Botanici . Pian- 
ta , che ha la radice tracciante , lo stelo sarmento^ 
quasi semplice , capreolato , le foglie alterne , picciulate 
a 5. digitazioni ovaio-bislunghe , intere , di un verde 
cupo , 1 fiori solitarj , peduncolati , ascellari , glnndulo- 
si , bianchi, con una coi ona frangiata , celeste nell' estre- 
mità , porporina alla base , con un cerchio bianco nel 
mezzo, il frutto di un colore aranciaio , della grandez- 
za di un uovo. Fiorisce neW Estate. A originaria del- 
l America meridionale , e precisamente indigena del 
aratila. Sempreverde nei climi temperati . Gallizioli 

f (*) GRANAGLIA. Sorta di fusione , e preparazio- 
ne d oro , ed argento , in minutissimi grane'lini per 
lavori di filo Benv. Celi. Oref 27. In oltre provengasi 
della 1 gianaglia , la quale si fa brevemente in tal gai- 
sa. A appresso: Cosi verrà fatta la granaglia d'ogni 
sorte /:' a 6. Ut. del C. 3. Dell' arte di lavorare di liìo 
del modo di far la granaglia ec. ' 

(*) GRANAGLIÀRE. Far granaglia, Ridurre l'oro 
o l' argento in granaglia. Benv. Celi. Oref. 27. Piglisi 



«* 



i3a 



G RA 



l'oro, o 1' argento, che si vuol granagliare , e pongasi 
a fondere , e quand' è benissimo strutto gettisi in un 
vasetto pieno di carbon pesto , e così verrà fatta la gra- 
naglia d' ogni sorte. 

GRANÀIO. Stanza , o Luogo, dove si ripone il gra- 
no, e le biade. Lat. granari uni , horrcum. Gr. <TiTB(puXa- 
■nitov. Tes. Br. 3. f>. Lo granaio del signore dee essere 
in quella parte medesima , acciocché sia lungi dal su- 
go , e da tulli umidori. Bocc. noi». i3. i5. Tuttavia 
nella camera dell'abbate sono certi granai , ec. se io mi 
fossi di ciò accorto, quando le cortine si tesero, io a- 
vrci fatto dormire sopra i granai i monaci suoi . Coli. 
SS. Pad. Ancora poiché n' ha ripieni i granai , se ne 
Irae fuori per rimettere ne' letaminosi solchi . 

GRANÀIO . Add. da Grano . Di grano , Apparte- 
nente a grano . Lat. frumentarius . Fr. Giord. Pred. R. 
Sopravvenne una inaspettata infracidatila del grano nel- 
le fosse granaie . 

GRANAIOLO , e GRANAIUOLO . Che rivende 
grano. Lat. tritici propola. Gr. nrv^i irpo'jraiXwj , uetyi 
ycuiiovn'i. Frane. Sacch. nov . i5g. Entrarono tra' gra- 
naiuoli , e le bigonce del grano , che si vendea sotto il 
palagio , dov' è 1' oratorio , e scalpitarono molti gra- 
naiuoli . 

GRANARE. Fare il granello, Granire. Lat. gra- 
nimi gignere. Troll, gov. fam. al. Se il granello del 
grano non cadesse in terra , ec. non granerebbe , e 
non seccherebbe, se non granasse. Rim. ant. P. N. 
Not. Giac. Vivo in fuoco amoroso , E noi» saccio , 
ch'io dica , Lo mio lavoro spica , e non mi grana. 
Dittam. l. 2. Del quale in me già granava la spica. 
Frane. Bari. 117. 12. Ancor la spica a ceri' ordine 
grana . 

(-J-) §. Granare , Far la grana , Dar la grana , Gra- 
nire . C'enn. Cenn. pag. 5. Fondamento dell'arte, e di 
lutti questi lavori di mano principio , è il disegno e il 
colorire. Queste due parti vogliono questo : cioè, sape- 
re triare , o vero macinare : incollare: impannaie : in- 
gessare , e radere i gessi , e pulirli : rilevare di gesso : 
mettere di bolo: mettere di oro: brunire: temperare: 
campeggiare : spolverare : grattare : granare , o vero 
canicolare : ritagliare: colorire: adornare: e invtinica- 
rc in tavola o vero in cena . 

GRANATA . Mazzo di scope , o simili , con legnine 
di rogo, altro , col liliale si spazza. Lat. scopa'. Gr. 
xo'f«|Ua. Lab. 170. Da provveder sia donde vegliano le 
granate , che la casa si spazzi . Frane. Sacch. nov. 76. 
Con una trappola , dove aveano preso un topo , e colle 
"ranate in mano si fermano in sul mezzo della piazza , 
e pongono la trappola ih terra . Rem. Ori. 1. 5. 20. 
Su, gente vii, non star cos'i nascosa , Io vo'giostiar 
con voi colle granate . 

§. I. Saltar la granata , si dite dell' Uscir», che fan- 
no i "iovani dalla cura del maestro , e del padre. Lat. 
ex ephebis excedere, Terenl. Gr. n'/Sfèv , ì^éXSmv in traì- 
cuv, Demosl. Alleg. 120. Cupido garosello , ec. solen- 
nemente saltando la granata , se la prese per un ghero- 
ne. Malm. 6. 66. Stanno i fanciulli un po' con osser- 
vanza , Mentre il Maestro o '1 padre gli bastona, Se 
• •' saltan la granata, addio creanza , Par , che sian nati 
nella FalteTona . 

§. IL Esser di casa pili , che la granata , vale Esser 
familiari ssimo , o prnlichissimo in un luogo, in una 
rasa. Lat. intimimi , et familiarem esse. Morg. 18. i55. 
Parea di casa più, che la granata , Comanda , e grida , 
e per tutto si sente . 

§. III. Pigliar la granata , vale Riandar via tutta la 
servitù, o tutti i ministri. Lat. servos omnes , nel nu- 
nìstros ejicere , domimi servis purgare. rmv 

5. IV. Puntellar l'uscio con le granate. V. PUN- 
TELLARE . 



G RA 

*** §• V. Granala , e Granato . Gioia che si trova 
iteli' Etiopia , ed anche in Germania . Dicono esser que- 
sta pietra della spezie del Carbonchio ; è di rosso scuro 
colore trasparente , ed Usuo rosso è più denso di quella 
del Carbonchio . Serve a' nostri Artefici , come ogn al- 
tra gioia , per varj ornamenti . Baldin. 

* %,. VI. Granata per palla di ferro vola nell'interno, 
che si riempie di polvere , e si trae con mano perchè la 
spoletta oruV è armata per darle fuoco dà tempo di lan- 
ciarla prima di scoppiare. Da questa e derivalo il nome 
di Granatiere. 

* §. VII. Granata, è anche nome volgare d'una spezie 
di Susina tardiva , di color rosso , alquanto lunga di 

figura , e di ottimo sapore. 

** 5. VIII. Granata bianca dicesi da molti 1' Anfige- 
na , detta da altri Leucite . Bossi . 

GRANATALA . Colpo, o Percossa di granala. Lat. 
scoparum ictus .Varch. star. 10. 288. E gli diede tante 
granatale, che e' fu costretto di cacciarsi , benché vec- 
chio , a correre col mantello, e col cappuccio di bel 
mezzo giorno . 

* GRANATIERE . T. de' Militari. Soldato armalo 
di scinola , e fucile , e munito di una saccoccia piena di 
granate dond' egli ha preso il suo nome. 

' * GRANATÌFORME . T. de' Naturalisti. Che è in 
forma di granato. Gab. Fis. Lapilli di quarzo granati- 
forme. 

* GRANADIGLIA . Legname nobile di cui si fa uso 
ver impiallacciare tavole , casse e simili . Bisc. Maini. 

GRANATINA, e GRANATINO . Dim. di Granata. 
Granaluzza . Lat. parva- scopa; , scopula. 

* * GRANATITE . T. de' Naturalisti . Varìelh deU 
la Staurolide. ìf'erner ne ha fatto una specie distinta, 
fondato sul colore, ch'essa ha comune coi graniti della 
val'e di Fiora nel monte S. Gottardo . Bossi . 

+ GRANATO. Susi. Gioia del colore del via rosso; 
Granala. Lat. granata* . Libr. Viagg. Dintorno a que- 
sto mare si trovano rubini, e granati . Morg. 14. qJ. 
Quivi eran certi carbonchi, e rubini, ec. Certi baia- 
sci , e granati si fini. Buon. Pier. /,. 2. 7. O zingana , 
quel vezzo di granati , Che tu sciogliesti , eh barona, 
dal colio L'altr'ier di quel bambin . 

+ GRANATO . Punica Granatimi , T. de Botanici. 
Pianta , che ha le foglie lanceolate , il fusto arboreo, ed 
i rami opposti. Y. MELAGRANO. Lat. malunt pnaicum, 
malum granatimi . Gr. fW , $otd. Filoc. 7. 1ÓS. Menti e- 
chè egli queste parole diceva , il miserabil corpo a po- 
co a poco stremandosi, li suoi membri riduceva a que- 
sta forma, che voi vedete questo granato. Fr. Iac. 1 . 
a 3. 8 Ch'hall postala vita, E in Cristo insita, Ch e 
(i'or di granaio. Alani. Colt. 1. 16. E '1 purpureo gra- 
nato, ei dolce fico . E 19. Veggiail granato pio, che 
dentro asconde Sì soavi nibin ec. 

GRANATO . Add. da Granare. Che ha fatto il gra- 
nello. Lat. granatus . Gr. x.OY.y.oi<$ni . AL V- 3. in- E 
quelle [spighe] che ancora non erano granate, per- 
cosse , e inaridì . Dittam. 1. 8. Di cui le biade fa gra- 
nate, e pingue. Belline, son. 270. V sento , che gli astio- 
logi hanno detto, Che quest'anno non ha noce grana- 
la. T 

§. Per melaf. Duro, Forte , Gagliardo, Granito. Lat. 
durus , robuslns. Gr. iàpufes , Ì?jUflÌV0S • Fav. Lsop. 
Ouelli è prosperevole , e con gì anate forze . Lron.-Mo- 
rell. 256. Facendo questo, tu avrai prestamente figliuo- 
li, tu gli avrai bene granati , forti, e grandi. Morg, 
1. 5g. Morgante ne va a pie di buon talento Con quel 
battaglio , eh' è duro , e granato . 

GRAN ATC ZZA . Dim di Granata. Granatina, l^at. 
scopula-. Cr. 4. fr. 6. In vaso di venti co.be premiasi 
nova quaranta , e in alcuno vasello rotte con mano, » 
con netta granaluzza molto si dibattano. 



RA 



C HA 



i33 



J GRANBESTIA . Carvus Ale», T. & Naturalisti . 
apoda, che i grand» più dai mmu , più grosso, 
e rilettilo sulle gami* , ha il collo più corto , ti peto 
più lungo , Ir corna ptit larghe, e piit massiccie , ha lun- 
i'/.i peti sotto il colta , la coda corta , e le orecchie as- 
mi/mi lunghe Jel cerve. Lai. alce. Gs. aXxn . Tratt. 
.tegr. coi. dona. Porti nel dito indice l'anello latto 
dell'unghia dell'aloe, clie dal popolo e detto granbe* 
a la - lied. esp. nat. 80. Né meno ho veduto elicilo al- 
cuno delle corna della granbestia . E appresso ; Che 
m ili Ili-ano usar le corna della granbestia . 1: Oss. an. 
13". Nelle infusioni di lunatura di corno di cervo , d'a- 
d' ugna della granbestia ce. vi stanno , come se 
10 in acqua semplice . 

» GRAN BRETAGNA. T. da' Fioristi. Nome di 

diparta varietà di giacinti dal fior doppio. V. GlACI!\- 
'J O. 

* GRANCANCELLIERE. Supremo Cancelliere. 
P.illav. (Jone. Ir. 

* GRAN GEL LA . Career feriatus . Spezie di piccai 
{(intiero di mare. Gab. Fis. 

* GRANCÉOLA . V. GRANCÉVOLA. 

•f- GRANCÉVOLA. Cakeer ma/a Lina. Specie di 
(trancino marino della maggiore spezie , e lolg. detto 
l'esce margherita . Le sue or»./.- sono dette da' Pescalo- 
1 Coralli) perchè di colore rubicondissimo . lied . Oss. 
1 ii. 1S1. La grancevola è quel pancino inalino , che 
da Ulisse Aldovrando vien chiamato Pagurus foemina 
l'enetoium . li iS5. Le ovaie della locusta son per ap- 
punto della stessa fabbrica di quelle delle gì aneti o- 
le . 

* GRANCHI ELLA . V. GRANCHIESSA . 

*-* GRANCHIERELLA . Cuscuta europaea L. T. 
de Botanici. Pianta pai asita , che ha In stelo dettole, fi- 
liforme , nudo , i jiori sessili , aggruppati , bianchi , al- 
quanto rossi, te squame piccole, invtee di foglie . Per- 
«uon in descrive per Cuscuta vulgarìs , e ne manda il 
Genere con ragione alla Pentandria Digynia. Gallizioli . 
GRANCHIESSA, e GRANCHIELLA . òpccie di 

■ granchio marino , che nasce senra guscio , e si ve- 
tte di gusci stranieri, che trova itoli cercandone scintile 
de' nuovi proporzionati , nel crescere , alla sua gì ai let- 
ta, òatvin. Opp. Pese. Oia le Carcinadi, O Grani 
»e non han dal nascimento Guscio , ma nude , e non 
coperte, e frali Si partoriscono. Cancelli Lat. cioè Pic- 
coli Glauchi . Granchiclle . Magai, leti. È bisognalo 
iar loro il servizio di ci edere quest'altra sagace indu- 
stria della granchiessa , la quale dicono mettere un sas- 
so nell'ostrica, peichè non si scrii. Cecch. Donz. j. 
. ( . l'ulte E due facevan , come le granchiesse . 

* GRANCHIETTO. Dim. di Granchio; Granchioti- 
no . Accad. Cr. Mess. Gamberi , o granchielti d' oro 
imitali maravigliosamente dal naturale. 

7 GRANCHIO . Aorta di pesce , o animale acquati- 
ca . eie' secondo V opinion -volgare dà indietro per an- 
dare innanzi . Questo nome però è pialletto generico, 
che comprende sotto di se vai ic spezie , come Granchio 
d acqua dulie, pia propriamente Gambero di fosso . 
L Astaco, la Grancerola, la Granchiessa , il Granci- 
porro , la Locusta, la Squilla , la Sparnocchia , ec. Lat. 
cr.ncer fiwvialilis , seti marintis . Gr. xttoxtvof. 
Salvia. Batrac. Venneio di repente con lor dossi A an- 
cudine , e con lor ricurve branche A sghembo, e cam- 
minami, co' pie torli , Con bocche di tanaglie , e pelle 
dui a Qual coccio; di natura <ssuli , ed ampi Nel dos- 
so; e luccianii nelle spalle , Scilinguati , che han lendi- 
ni i»er mani . E guardano dal petto d' olio I 
di due leste, e scura man li quali S' appellan Granchi . 
Liane. Sacch. nop. Chi ha velini li delti granchi noè 
considerare, reggendole loro bocche , qunnto sono ina- 
iando afferrano altrui. Il ualiscalco u 



le bocche del granchio . licitine son. 277. Un granchio, 

che ha due bocche, noi direbbe. Alani. Colt. fi. ■ 55- 
( hi del fiume corrente intorno appende 1 tardissimi 
glauchi ce. 

* §. I. Granchio canino detto Latinam. Cancer depu- 
intor. Granchio duro, detto Cancer 1 pisemos. Gì ciuchi», 
spirito detto Cancer depressila, 

* §. IL 11 Granchio romito, detto il Povero, o il Ra- 
mingo , è un Pesce , la cui spoglia e assai sottile, e si 
ricovera or in uno, or in altro nicchio che trovi voto , 
secondo il suo gusto , o bisogno. 

* §. III. Granchio , dicesi anche alla Prima del Mar- 
tello , di cui i Legnaj'uolì si servono per invitele 'a Ite- 
la , o cavar chiodi, la qual penna è stiacciata , e au- 
t ' ita , divisò per lo metto , e piegata alquanto all' in- 

giù. V. MARTELLO DA LEGNAJUOLO Voc. Bis. 

* \. IV. Granchio , dicesi pure da' Magnani un l'er- 
ro ripiegalo , che abbraccia , e strigne checchessia . 
Granchio davanti, e dietro per uneie le legature alla 
tassa , ed alle stanghe di una carrozza, o simile . Gran- 
chio del limone . Chiodone del gianchio . 

§. V. Nuovo granchio , lo stesso, che Nuovo pesce; 
e si dice d' uno Scimunito , e che abbia nuove cose , e 
sciocche olle mani. Lat. homo ineptus , ìnsutsus . Gì. 
tnic'xvcc . Lab. 20,?.. Vedestù mai cosi nuovo granchio! 
Dittimi. 5. 27. Perch'io non vidi mai si nuovi gran- 
chi, 

§. \ I. Granchio , per Ritiramento di muscoli . Lat. con- 
tractus miisculorum. Fr. Ine. T. 4- 32. 7. E gli granchi 
sien quelli, Di che tutto pien io sia. Lui g. Pule, Bcc, 
9. E come i' ebbi bocca allo sveglione, Per farti , li e - 
ca . una cosa pulita , Mi prese appunto il granchio nel- 
le dila . liurch. 1. 80. L'sa di ber con un biccliii : di 
stagli , E gioveratti molto a'nepitelli, Quando li pi- 
glia il granchio nel calcagno . 

5. VII. Pigliare, o Farsi un granchio a secco, si 
dice Dello stri gnersi un ulito Ira due cose, come tra le- 
gno e legno , sasso e sasso ; e per quella slrìgnilura 
il sangue ne viene in pelle. 

5- \ III. Pigliare un granchio', l'are un mnc'o di 
giunchi , Pigliale un granchio a secco , o simili , va- 
ghono Pigliare errore, Ingannarsi . Lat. tota via ara- 
re , tolo coelo errare . Gr. rltafsafiuvetv oa nravióc, l'Ini. 
Bern. Ori. 1. i5. 3. In nessun' altra cosa 1' uom più cr- 
ia , Piglia più granchi., e fa maggior marroni Ceno, 
che nelle cose della guerra . Lasc. Pine. 5. 4. Ma per- 
chè non facciamo un mazzo di granchi , proviamo un 
po'qual è la vera . Allcg. fio. Prese, al parer mio , li- 
no sfaldellato granchio a secco . Car. leu. 1. 73. Non 
pigleremmo molti granchi, che pigliamo tutto giorno 
pei credere allo scrivere. Porgli. Hip. 29. Non biso- 
gna, che tema di pigliare de' granchi a secco nel uia- 
neggiare i marmi . Matm. 5. 22. Che Raconero , il miai 
è un avventato, Nel dai la palla all'altro di nascosto 
Senza guardarla pi ima avea scambialo , E preso un 
granchio, e fatto un grande arrosto, lied. leti. 1. i5C. 
Auro in questo il Biasio piglia un gianchio a secco , e 
s' inganna fortemente . 

** $• IX. Prov. Noi faremo un ma/.zo di granelli . 
Cecch. Dissim. 2. i\. [cioè Non riusciremo n nulla ]. 

§. X. Più lunatico , che i granchi , SÌ dice di l orna 
fantastico , e fastidioso ; perciocché , secondo il crescere, 
o lo scemar della luna, dicono, che i granchi sieno pie- 
ni, o voti. Lat. homo variut , inconstans , lunatiuis. 
Gr. àc'tnee , ciXtivta^óptivoc . 

5. XI. Che ha far taluna co' granchi! ovvero Paragonar 
la luna a' granchi , proverbio , che. sì dice del Far para- 
gon fra due tose sproporzionate. Lat. quid speculo com- 
merci I cum gladio 1 . Gr. ri \»'y.t/$o< , xci/ r;(ó<ptov ; Suid. 
V '■ Flos. 257. r 258. Borgh. A rm . Fani. .,(i. .Si sento- 
no spesso ec. tali vantarsi di celti parentadi, che hanno 



i34 



G RA. 



ai;io a fare insieme, quanto la luna co' granchi , o i 
liofanti colle bertucce . 

§. XII. / granchi voglion morder le balene ; proverò, 
che si dice , aitando Un piccolo , e di poca forza , si vuol 
mettere a contrastare con un grande . e gagliardo . Lat. 
Thiodamas cum Hercule . Gr. e vtfifós <mv Xlaviet . 
Morg. ig. 7. E disse , che credevi tu faf, matto ! ec. I 
granchi credon morder le balene . 

§. XIII. Cavare il granchio dalla Luca colla man 
oV altri , vale Cercare d' arrivare al suo intento coti' al- 
trui pericolo. Lat. alieno pericuto rem tentare . Gr. et\- 
Xs7E/'w x.tvétJvtt> nreiytTÌ%nv . Fir. disc. an. 63. Si vede 
pei esperienza esser vero, che il malizioso, e sagace 
bene spesso cava il granchio della buca colle man d'al- 
tri . 

§. XIV. Avere il granchio nella scarsella , o alla 
scarsella , si dice dello Spender mal volentieri , ed esser 
lento a cavarne i danari. Lat. sordidum , avarum esse. 
Gr. q>i\xfyu$ov Hqox. Cant. Cam. Paci. Ott. 3o,. Tanto 
è oggi di granchi buon mercato, Ch* e' e' è chi 11' han 
inlin nelle scarselle. Mail. Franz, rim. buri. 2. 12-7. 
Ma se e' granchi non ha nella scarsella, Troverà in 
ponte quasi sempre a Maggio Da darne una satolla alle 
budella. Maini. 2. 8. Vedendomi spedato , e per la ma- 
la, Potrai avere il granchio alla scarsella? 

§. XV. Esser morso dal granchio, si dice di Chi è 
toccalo dall' avarizia . Pataff. 9. E ben mi morse il 
granchio in quella volta . 

<j. XVI. Granchio , chiamano anche i legnaiuoli quel 
Ferro ,ch'è conficcato sur una panca per appuntellarvi il 
legno , eh' e' vogliono piallare , perch' e' non iscorra. 

§. XVII. Granchio , si dice anche Uno de' dodici se- 
gni del zodiaco. Lat cancer. Gr. xotfX.ìvof Gal. Sist. 
384- Segneremo la circonferenza di un cerchio, che ci 
rappresenterà quella dell'orbe magno descritta nel pia- 
no dell'eclittica , e questa divideremo in quattro parti 
eguali con li due diametri capricorno, granchio , libra , 
e ariete. Red. Ins.^. Quest'opera si facesse in quei 
giorni appunto, che il sole fa il suo viaggio nel segno 
del granchio. E 46. Nel mese di Luglio , e d' Agosto, 
essendo il sole in granchio, pestava ben bene il bassili- 
co . 

GRANCHIOLINO . Dim. di Granchio. Lat. parvus 
cancer . Gr. x«?x/V/3K . Morg. 20. 5o Era presso alla 
riva un gianchiolino . Cant. Cam. Paol Ott. 09. Nel 
pescar , donne, colle vangaiuole , Si pigliali granchi, 
e granchiolini assai. Burch. 2. 52. Dalle bertucce, 
quanto puoi, ti guarda , Ch' elle son vaghe di quei 
granchiolini. Car. leti. 1. 02. Si veggono per le buche 
granchiolini, madreperle , chiocciolette . 

4- GRÀNGIA. Malore , che viene in bocca , Afta . 
Ulcere che si forma nella bocca, nelle fauci ec. Fr. lac. 
T. 4. 32. 9. A me venga il mal dell'asma ec. Ed in 
bocca la grancia. 

4- GRANCIPORRO . Cancer spiniforme; Cancer pa- 
gurus. Spezie di grosso granchio marmo da' Pescatori 
detto Pesce margherita. Il nome di Granciporro sembra 
più confacente al Cancer masa , o maja dell' Aldrovan- 
do , il quale da' Veneziani è detto Porrone, perchè è 
attorniato di tubercolelti a guisa di porri. Lat. cancer 
marinus, pagurus. Gr. ird?e ? o< . Salvia, annoi. Opp. 
P L redo che quel Granciporro del Berni sia detto da 
Granchio paguro , originato cosi: Paguro, fognato il 
e , come si costuma tu molte voci Greche , e nostrali 
viene au, il quale mutato in o, con un poco d'enfasi 
viene a dirsi porro . 

§. Pigliare un granciporro , vale lo stesso , che Fi- 
gliare un granchio. Fare un errore. Lat. errare. Gr. 
*«.«fce»0«. ««"•• ri ' n - 7- Perch' e' m' han detto che 
Ver»ilio ha preso Un granciporro in quel verso d Ome- 
ro , °IL qua! non ha, con riverenza, inteso. 



G RA 

-'rG?\.ANClt\E. Uncicare , Pigliar con violenza, e ba~ 
Un. Lat. prehendere , ampere. Gr. Xa^fiàveiv , irfoc-ap- 
<rrà%*tv. Pataffi. 2. Egli il volle grancire , ed uncicollo . 
Bari. Ben. stanz. coni. Stu mi vedessi un govenco ag- 
giogare , Con un bue vecchio 1' aratol grancire . ( L e- 
dizione di Livorno 1799. a pag. 8- ha con miglior lezio- 
ne : S' tu mi vedessi un giovenco aggiogare Con un bue 
vecchio, e l'aratro grancire. ) 

GRANC1TO. Add. da Grancire. Lat. arreptus , pre- 
hensus. Buon. Fier. 3. 4. 2. Men d' un* paio, Granciti 
qual pe' fianchi , e qual pel dosso , Non ne fea rovescion 
giù per la valle Sbalzar del baluardo. 

(*) GRANDÀ' (IO. Accrescit. di Grande . Lat. 
ingens. Gr. tvp.f)i$>tf-Il Focabol. nella Foce GALEO- 
NE §. 

* * GRANDÀVIDO . V. Ditir. Add. Grandemente 
avido, Avidissimo, Ardentissimo . Lat. avidisumus , ve- 
hementissimus . Red Ditir. 20. Avvitn che stanchinsi 
[le foroselle] E per grandavida Sete trafelinsi . N- S. 
f GHINDE. Avverb. Grandemente , Fortemente. Foce 
poco usala. Lat. violenler , valde magnimi. Gr. filai Vf t 
ctpo^ot. Bocc. nov. 1 ,. 9. Solutosi subitamente nell'aere un 
groppo di vento, e percosso nel mare, s\ grande in questa 
cassa diede, e la cassa nella tavola ec. che riversata, per 
forza Landolfo andò sotto l'onde . Mirac. Madd. La 
Reina vegnendogli mcontio , e vogliendolo abbraccia- 
re, 1* Imperadore le diede s\ grande, che la fece cade- 
re in teira . Tav. Rit. Tristano viene , e dagli tale del- 
la spada sopra I* elmo , che lo fé cadere in terra si 
glande, che non sa, se si è notte , o gioì no . FU. S. 
Gir. 63. Questi è grande santissimo uomo , e maravi- 
glio. Guitt. leti. 23. 61. Fati' è forte in corpo debl- 
litade , e nella viltà sua grande sano. 

GRANDE . Sust. Era nella repubblica di Firente 
Quegli, che per nobiltà, e ricchezze eccedeva gli altri , 
e perciò per lo più era privo de' magistrati . Lat. ma- 
gnas. Gr. usyic-di . G. F. 12. 17- »• A' grand, parea 
loro ragionevole, siccome erano stati principali a rico- 
verare la libertà del comune , d' aver paite degli une] 
del Priorato . M. V. 2. 9. Per V. operazioni de cittadi- 
ni grandi, e popolani grassi [qui in forza d add. J . 
Boreh Fesc. Fior. 5i3. Disfacimento di quei principa- 
li , che intorno a questi tempi cominciarono con pro- 
prio nome a chiamarsi grandi, e latinamente magna- 
tes , potentes . , 

§ I. Per ogni altra persona di qualsisia alta , o re- 
nna , che ecceda gli altri in nobiltà , o ricchezza. Lat. 
proceres , magnates . Stor. Eur. 1. l3. Non potendo 
comodamente farsi da persona , che non ecceda , e di 
gran lunga non sopravvanzi tutu gli altri grandi del re- 

8 \°. Ìl. Stare in sul grande. Lat. superbe se gerere , 
magnos spiritus habere. F. Flos. 552. Gr._ «/3«fW«- 
a»ou. Farcii. Ercol. 91. Stare in sul grande, in sul gra- 
ve, in sul severo ec in sul mille , significano quasi u- 
na cosa medesima , cioè co.l col parlare , come coli an- 
dare teneie una certa gravita conveniente al grado % o 
forse maggiore . Salv. Spia. 1. 1. lo non so, s e si 
stanno in sul grande , o se pure egli abbiano in testa 
qualche altro umore . 

§ III. Far del grande, il grande , vale lo stesso . 
Varch. Ercol. 91. Stare in sul grande ec. il che si 
chiama in Firenze , e massimamente de' giovani ec. ta- 
re il grande. Bern. rim. 18. Perch' eli' è vergognosa, e 
fa dei grande . ■ \' . 

ti, IV. Farsi grande , vale Presumersi , Aggrandirsi . 
Lat.se/actare, magnificare. Belline, son. 2. Ognun 
con bei disegui si fa grande , Poi non riescon sotto le 
lor cioppe . 

§. V. In grande , posto avverbiali, vale biella pro- 
ponitori grande, jYella proponitori maggiore. 



t 



G RA 

§. VI. Granile , è anche Titolo , che si Jà in nlciine 
corti m personaggi , che per alcuna detcrminata /i ci i< pa- 
tiva si distinguono dai;!, altri. 

* $. VII. Grande , /'.de' Tonnaictti . Camera della 
tonnara più grande dell' alti e , formala di reti, dove 
entrano in pi imo luogo 1 tonni dopo aver corso lungo il 
pedule , e donde entrano net Bordonaro. 

GRANDE ; «■ per troncamento si dice GRAN. ./,/</. 
Dinotante r.bbondanta di quantità. Lat. niagnut , gran- 
dis . Gr. (Starne . Hocc. noe. (>. 3. Sentendo , clic gli suoi 
poderi erano grandi , e ben tirata la borsa ec. corse a 
formargli un processo gravissimo addosso. Dani. Inf. 

5. Vidi gelile alla riva d* un gnu limile . fi 1 j. ( hi 
è quel glande, che non par, che curi Lo 'nrendio ? 
Petr. cani. . ( . (j. Gian tempo umido tenni quel viag- 
gio . 

7- ** §. 1. Variamente , e per lo più con modi an- 
tiquati . Cacale. Discipl. spir. 26. Erano nomina- 
ti , e lodati per le città , come persone di glande , 
e sante operazioni . VìU S. frane. i58. Aceioc- 

ch' egli spregiasse bene la gloria di questo Mondo , e 
ch'egli potesse venire grande alla perfezione del Van- 
gelo di Dio. lìmi. S. Grog a. 1. Tu hai apparecchia- 
to grande delizie . Cavale. Alt. Apost. i53. Non è an- 
cora grande tempo , che concitasti, e facesti tumul- 
to . 

** § II. Grande, Aspro , Penitente. Vit. SS. Pad. 
t. t86. Per più anni tu stalo nell'eremo, e menata gran 
vita . 

§. III. Grande sovr ogni grande. Grandissimo . 
Guitt leti. io. 29. Non saria fallo glande so\r'ogni 
gran le l 

S- IV. Per simili!, significa Abbondanza . Copia, 
Nobiltà. Augumento , od Eccellenza a tutte quelle cote, 
alte quali s' aggiugne l.at. magnuj , excelsus , subli- 
mit . agre giù» . Gr ityftXo'f, ì%a<\iTtc. Hocc. noe. I. 
8. Bevitore glande, tantoché alcuna volta gli faceva 
noia, fi n.,„ - <>. Fu oltre ad ogni alito glande, e 

S reato veraincMore . /: nov. i3. io. Con gian piacere 
ria delle parti ec. si sollazzarono, fino». 1 ,. 
<$• Gli convenne far gran mercato di ciò , che por- 
tato avea [ eioi : darlo a 1 il presto , a buon mei calo ] . 
E noe ,2. ó. Martuccio venne nella sua grazia , e per 
conciliente ir. grande , e ricco Malo . Amel.cfo. Adun- 
que la , che vedi e lutto puoi . Governa in queste sì la 
mente mia , ( he al gran di mi ritrovi ira' tuoi . Nov. 
ani. 100, 1. Fue uno giovane Re in un'isola di maiedi 
grandissima foiza. e di gran podere. Ir. Ine. T. Tren- 
ta danar ri' ha avuto . Fatto n' ha gran mercato Dn„t. 
Pwg. 22. Perch'egli è glorioso, e tanto grande. Quan- 
te, per l'Evangelio v' è aperto. E Par. 2l) O sodalizio 
eletto alla gran cena . Petr. eanz. 5. 6. Al grande Au- 
gusto . che di verde lauro, Ire volte trionfando, omo 
la chioma..»/. F. io. 6,. In Vinegia morì il Doge lo.o, 
e furine fatto un giovane di quarantasei anni . il quale 
non eia di gran famiglia , nomato Lorenzo < ielso. Hed. 
leu. 1 alt. Siccome lutti gli altri grandi nomini del- 
la reale accademia vi sono stali ammessi d.illa irfallibi- 
nstizia di vostra Maestà . S ali,. Amen. 1. 5. 1. 3 
Prese il secondo inganno, assegnando la greca 1, < he 
alla nostra e chiusa, ovvero Stretta, risponde sicn. amen- 
te .alla pronunzia dell' e grande, o aperta : ed il gì ero 

*». il quale del nostro largo il suono r, ra poi esenta, 
alla voce del nostro o chiuso, che col loio omicron 
10 1 Gieci ieui|, rc . 
t ** V V. Grande , per Maggiore degli altri in il- 
gnu,, . te.enta , o limile. Fior. S. Frane. 56 < on one- 
sto verme .incera a tanta chiaritade e lome e intelljgen- 
zia . che eziandio li grand, < berici ricorrevano a lui per 
Soluzioni ds fortissime questioni . e di malagevoli pas- 
si dell, scrittura f/crre anche Li primi Ecc le, instici ]. 



G RA 



i.r 



§• \ I. Ester grande con uno: vale il medesimo 
che Essere in grande stato presso uno , Esser favorito 
e onointo. lioce. g. f>. n. 2. Titolo. Ed egli, grande 
essendo col Re per consigli dati, sposatala, ricco con 
lei in Lipari se ne lotna . 

§. VII. l'eino grande, o simili, cale Nel cuore del 
verno. Lat. rumina hyeme. Alani. Colt. 2. 3g. Van rac- 
COglìendo sol le somme spighe , Le quai SOglion servar 
sotto i suoi tetti Nel più gian verno . 

** §. Vili. Grande, aggiunto a Notte, o a'Giorno 
vai Lungo, fìocc. g. 7 n. ,|. Perciocché le noni eran 
grandi, ed ella non le poteva dormir tutte. Enel Petr. 
ha Gran dì nc//« stale . Fr. Giord. ao5 Or non vedi 
altiesì , che sempre di state sono i d'i grandi , e'1 ver- 
no piccioli ! 

T ** §• IX- Notabile è anche il passo del Oial. S. 
Greg. 2. i5. Ed essendo già grande ora da mangiare 
[cioè, come pare , essendo già ora avanzata, e tempo 
da mangiare ] . 

5. X. Grande età , naie Età avanzata . Lat. senc- 
ctus. Liv. AI. Voi vedete, che io son di grande etade, 
e vedetemi mettere a queste riotte. lied. Cons. l. 48. 
Dico, che cotesto male ec. in persone di grande età 
non solo sia difficile ad esser curato, ma ec. 

§. XI. Grande , aggiunto a Vino , vale l'olente , Ga- 
gliardo , Generoso, e Che regge dell'acqua Lat. Pl- 
num generosum , forte, nere. Gr. e voi )tvvaìoc , éavò ( . 
fìtti. Quel delle gotte vuol li cibi dilicati , e vini gran- 
di, e grossi. Frane. Sacch. noe 82. Recano un quarto di vi- 
no ec. che era sì grande , che pochi nomini erano , che 
n' avessono bevuto tre volte che non rimanessino am- 
mazzali. 

§. XII. Grande , aggiunto a dignità , vale il A/ag- 
gioie di quella dignità. M. F. g. no. Essendo messer 
Nicola Acciainoli grande Siniscalco del regno di Pu- 
glia con messer Bernabò . Farch. stor g. 2f>5. Il ma- 
rav igliosissimo convento dt-' frati Certosini detio la Cer- 
tosa , edificato già a guisa di castello dal gran Siniscal- 
co degli Acciaiuoli . 

§. XIII. Gian cosa, e Gran fntlo , vogliono cosa 
mnmvigt'osa , C oso straordinaria . fìoec. nov. 6y. 20. 
Gran cosa mi parrebbe, che il lisapessi giammai. lied, 
leti. 1 gì. Il che non sarebbe gran fallo , perchè veg- 
giamo ogni giorno per pratica , che quelle donne, le 
quali hanno le loio purghe mestruali scarse, sogliono 
con ogni facilità essere molestate dagli spuli del san- 
gue . 

f* GRt\M)F.GG\t\b'V¥.. Che grandeggia. Toc. Par. 
Andando più soslennlo , più grave , e più giandeggian- 
te il periodo comparisce , e più nobile l'azione, llden. 
J\is. 1. 29. E senza costrutto alcuno a guisa di scop- 
piami vesciche, e di grandeggiami sonagli ec. 

+ * GRANDEGGIARE. Esser grande, Mostrarsi 
Grande Sale. dite. Questo così fecondo suolo pure fu 
benedetto da quella pianta, che oggi sul Vaticano gran- 
deggia toccando colla cima le stelle [ qui allegori- 

cnm .] . 

-f- $. Per Aver grandigia , Far del grande. Lat. su- 
perbite. Gr viri, Tifavi vio 6 cu- Lor. A/ed. Nenc. i/ ( . Iole 
gli donerei, ma tu giandeggi, E non rispondi mai nò 
ben, ne male. lìim. ani. fiind. Bonichi Aline, gb. E l'uOOl 

che di fiorini è mal fornito, Far del superbo, e voler 
grandeggiare . 

GRANDEMENTE. Avverò. Con grandezza. Lat. ma- 
gin/, e, e . grand/ter . S. Ag. Gr. /urlya , ctvutrt^0\»tuc . 
Voce. noi'. 1. '). E quelli più volentieri in dono, che al- 
cun 3ltro grandemente salarialo [r/V-.- gmttnmente ] . 
Nov.ant. <,-. ?.. Oliando ebbero così ordinato, fece 
grandemente apparecchiare a un suo luogo [ m, è : ric- 
camente , iplendidamenle], Tes. £ r . 7. .,(). Allora dee 
l'uomo parlare grandemente, e dire agiate parole. 



i36 



G RA 



Bemb. Asol. i. I tuoi compagni ec. sollazzerai con po- 
chissima fatica grandemente [cioè: nssail- Fir. As. 
ìtg. Laonde h vera Venere ec. grandemente s'accese 
neìl' animo suo [ ciac- : forte , gagliardamente , venien- 
temente }.Cas. leti. 19. Io dubito grandemente , che \. 
Si". Illustrissima, e Reverendissima non abbia occupa- 
to il primo luogo nella grazia di sua Beatitudine [ cioè 
molto ] . 

** §. Per Nobilmente, Altamente. Mirac. Mad. 
[presso i Dep. Decani. Si. ] Io proverò di ammogliarti 
grandemente. 

GRANDETTO. Dim. di Grande. Lat. majusculus . 
Red. Vip. 2. 7.6. Quando colla punta sottilissima d' un 
temperino io lo ferii, percossi una vena grandetta. 
Vii. Pitt. 3. Fu però notaio , perchè el facesse le teste 
un tantin grandette , e le membra massicce . 

GRANDEZZA . Astratto di' Grande. Contrario di 
Piccolezza , e dinota Gran quantità . Lat. magnitudo , 
granditas. Gr. /uiyi&of . Arrigh. 45. Più gravemente 
cade colui , il quale è formato di grandezza di piegan- 
te , che il nano . 

§. I. Per similil. Bocc. Tnlrod. 23. Doversi con pa- 
zienza passare la grandezza de' mali [ cioè: V eccesso, 
la gravezza de' mali ] . Dant. Purg. 17. Brama , eh' el 
sia di sua grandezza in basso messo [cioè altezza, di- 
gnità ] . E rim. 35. Mira quant' ella è pietosa , ed li- 
mile , Cortese , e saggia nella sua grandezza. Dav. Colt. 
161. Lascialo [il vino] tramutandolo svaporare , e per- 
der fummo , e grandezza , nimici del dolce [cioè.- ga- 
gliardia , generosità , e potenza]. 

§. IT. Grandezza, d' animo, per Magnanimità , o 
Grandigia. Lat. magnanimitas . Gr. (Xiy a\o-\u'/_ ia - -Bocc. 
nov. 5i. itì. E poi con fatti fortissimamente seguire la 
grandezza dell'animo mio. E num. 22. Conobbe il 
prenze la grandezza dell' animo della sua figliuola . Cas. 
lett. i.'|. Sapendo io ec. quanta è la grandezza dell' a- 
nimo suo . E 5o. La benignità , che V. M. si è degnata 
di usar meco ec. non si può misurare , se non colla 
grandezza dell'animo e della bontà sua. 

f * GRANDEZZA TO. V. A. Grandigia; Grandezza 
di stato. Bellin. Bucch. 2o3. In \\n da più di se Di va- 
lore , e grandezzato , E di numero cangiato , ec. 

GRANDÌA. V. A. Grandezza. Lai. magnitudo . Gr. 
UÌ-)l$oi. Genes. Il quale si dice magno per la sua gran- 
dia . 

f GRANDICCIUOLO . Voce poco usala. Grandi- 
cello. Lat. grandiiiscnlus . Vit. Crist. Ando si piccoli- 
no , che poteva essere portato, ed ora è grandicciuolo, 
che pesa troppo a portare . 

- GRANDICELLO . Dim. di Grande; e in questi e- 
sempi s' intende dell' età. Lat. grandiusculus . Bocc. 
nov 16. g. Cominciarono i cani di Currado a seguita- 
re i due cavriuoli, i quali già grandicelli pascendo an- 
davano . E nov 49. 5. Lasciò suo erede un suo figliuo- 
lo <>ià grandicello . Dav. Scism. 1 1. Aveva Tommaso di 
questa sua moglie una figliuola grandicella . Fav. Esqp. 
160. Quando saran grandicelli , taretegli imparare leg- 
gere , e scrivere, e porretegli all'arti , e fatene alcuno 
frate . 

-j- GRANDÌGIA . Astratto di Grande. Grandezza, 
Alterigia , Superbia. Lat. superbia, arroganlia. Gr. 
àirefitpccvia , dPna^oveict . Mar. S. Greg. Conosciuto 
Dio la gente pagana, si parti da' vizj suoi, e dalla gran- 
digia della superbia pervenne all' umilia della fede.rJ. 
V. 10. 60. 1. Per leggiadria , e grandigia fece una ro- 
ba di sciamito cremisi. Bocc. leti. Pr. S. A/>. 3i/|. Non 
gli basta, di qualunque sia nato con grandigia avere a- 
vanzati i suoi maggiori . Star. Semi/. i3. Venuto di sua 
forza e podere in molto abbassamento, e molto di sua 
grandigia affìebolito ec. 

* GRANDIGHA. Gorgiera, o Collare antico alla 



G RA 

Spaglinola . Salviti. Tane. Buon. Gorgiera , O grandi- 
glia , bavero alto . 

f * GRANDILOQUENZA . Maniera grandiosa di 
parlare; Magniloquenza. Algar. Se DOn ci è la grandilo- 
quenza del Casa ec. ci è limatezza di stile . Gor. Long, 
sez. 3. Se nella tragedia, che di sua natura è cosa fa- 
stosa e gonfia e ammette grandiloquenza , pur nondi- 
meno lo stragonliare è insoli'ribile . E sez. 16. Riferire- 
mo alcune poche di quelle [figure ] che formano la 
grandiloquenza, per prova di ciò che si tratta . 

f JS GRANDILOQUO . Che è detto con gran nobil- 
tà d' espressione . Gor. Long. Niuna cosa è cotanto gran- 
diloqua (pianto il nobile affetto collocato ove è uopo . 
Udens. iVis. 3. 2. E fra gli obbliqui [ casi ] stimo l'Ac- 
-cusativo più aspro, e cosi più anche grandiloquo . 

GRAlNDiNÀiiE . Piover gragnuola . Lat. grandina- 
re. Gr. ^aXaifoìv. Bocc. nov. 47- 7. E da queste paro- 
le vennero a pigliarsi per mano , e strìgnersi , e da que- 
sto ad abbracciarsi , e poi a baciarsi grandinando tut- 
tavia . 

*** §• !• Grandinare , in signific. alt. Percuoter con 
grandine . Lat. grandine icere . Sega. Pred. 35. l3. 
Come appunto beltà di fiori, beltà di frutti non vale a 
tener le nuvole , si che furiose non volino a grandina- 
re ora i prati, or gli orti . IV- S. 

*±* §. IL E per Lanciare in gran copia , Scagliare a 
guisa di grandine . Lat. spisse iaculari , copiose lacere . 
Tass. Ger. 3. 4i> I difensori a grandinar le pietre Dal- 
l' alte mura in guisa incominciaro . JY. S. 

GRANDINATO . Add. Percosso dalla grandine . 
Lat. grandine verberatus , Oraz. Cr. 2. i4- 4- ^ questo 
vedenio ne' campi , e nelle terre grandinate . 

-J- GRÀNDINE. Gragnuola. Congelazione di goccio- 
le di pioggia fatta in aria per asprezza di freddo ge- 
neralo nelle scariche elettriche , la quale precepita dalle 
nuvole per lo più in forma sferica , e diserta le cam- 
pagne . Lat. grando . Com. Purg. 23. Grandine è una 
congelazione di gocciole di pioggia fatta in aere per 
asprezza di freddo , e di vento , la quale s' ingenera 
nelli nuvoli lontani dalla terra secondo Aristotile , e la 
cagione dell' ingenerazione di essa è il vapore ricevuto 
nella concavità della nuvola. Dani. Taf. 6. Grandine 
glossa , e acqua tinta , e neve , Per 1' aer tenebroso si 
1 iser.va . Bocc. nov. 47 '• 6. Or volesse Iddio , che mai, 
dovendo io star, coni' io sto , questa grandine non ri- 
stesse . 

§. I. Grandine , si dice anche un Tumoretto , che na- 
sce nella parte interna della palpebra . Lat. grando . 
Libr. air. malatt. Fae d'uopo mollificare primamente 
la grandine , e poi lovesciata la palpebra attaccarvi il 
medicamento . 

§. II. In proverb. La grandine è caduta in sul far la 
ricolla ; e si dice di Alcuna cosa , che sia slata guasta- 
ta in sul buono, o in sull'atto di venirne alla conchiusio- 
ne . Ambr. Cof. 4- ll - Ah sorte pessima! Appunto ben 
ci è caduta la grandine In sul far la ricolta . 

f GRANDINOSO. Add. Di grandine. Lat. grandino- 
si^ . Gr. ^aXaifoicfiK • Chiubr. rim. Viola , che brunet- 
ta osa fiorir , O porpora di rosa Per pioggia grandino- 
sa Si fattamente non veggiam perir . Marckett. Lu- 
ci-, libr. 1. v. 002. I fulmini volar vedi a traverso Le 
grandinose piogge; or quindi or quinci Dalle nubi squar- 
ciate i lampi strisciano ec. 

f {*) GRANDIOSITÀ, e GRANDIOSÌTADE . A- 
stratlo di Grandioso . Lat. granditas . Gr. 'JiyiSoi . 
Bellìn. Bucch. 202. Né meri rammento i sette giorni 
ec. E della regia grandiosità Con cui quel gran Signo- 
re il tutto fa. Gor. Long. sez. 5. E certo lo stile gon- 
fio s' ingegna di sorpassare il Sublime : il puerile all'op- 
posto è alle grandiositadi contrario , poiché ec. 

GRANDIOSO . Acid. Che ha del grande, Che sia sul 



G RA 

gr.in,L- . Lat. magni lic us . Gr. /*;■> rtXoTTf -t»; . Sega, 
mmmm. Gmgn. 3.|. i. Non sono grandi ■ sono granaio- 
li ; tanto più stanno al basso, quanto si credono d'aver 
Eiato più alto . 

GRAN DIRE . /'. A. Aggrandire . Lat. magnificare , 
verbis augere . Gì. fjiy aXu'vHv, h\ fXiyl$o< mtfm», /tu,,. 
aiti. Dani. Maìan. 72. L)i voi mi Stringe tanto lo disire 
ec. Che non aflrcno di voler grandire , Ed infiorar lo 
vostro pentii core . 

GRANDISSIMAMENTE. Su,, e rl. Hi Grandemente. 
Lat. maxime. Gr. ,1155/5-3. Fit. S. Gio: Bai. E tu 
fa vista di piagner grandissimamente. Fardi. Ercol. 
Se egli avesse fatto quella orasione in volpare , non 
isiatc in dubbio, clic dove intendo, che ella fu gran- 
dissimamente lodata , ella grandissimamente stata biasi- 
mata sai ebbe £ / ■_-. Sgo. Tutte le cose amano gran- 
dissimamente se medesime. 
• GRANDISSIMA MERCÈ. V. GRANMERCÈ . 

GRANDISSIMO . Superi di Grande. Lat. maximus. 
Gr. \-yie-oi. Bucc. noi-. i3. ao. Con grandissima parte 
dar tesori del Re d'Inghilterra ec. mi misi in via . E 
nov i H . ó. Comperò un grandissimo legno . E nov. 16. 
%. Le aveva fatta grandissima festa . E nov. ,, 3 . 12. Fat- 
ta grandissiu-a moltitudine di gente, sopra il Re di Tu- 
nisi se ne verme. Din. Camp.' 1. o.. L'aria era coperta 
di nuvoli, la polvere era grandissima . Arrigh. o3. Il 
lussurioso maestro Ovidio , grandissimo veTsificalorc, 
• acciaio dalla patria ec. [ qu, vale Prontissimo , Fcce- 
i.ntnsimo] . Duer. Di». Nel presente piato molto gran- 
assimo. Bui. In/. 1. 2. Se ne venne a Roma , ed ac- 
qaistata la grazia di Micennate, che era grandissimo ap- 
presso lo Impeiadore Angusto , venne in grazia dell'lm- 
peradore [ qui vc ,le Potentissimo] . Bed. Cons. 1. i(i. Ha 
ricevuto ec. danno grandissimo , imperocché o sia stato 
il latte, o qualsisia altra cagione , si è aumentata nota- 
bilmente la bile nel suo corpo, onde prova presente- 
mente grandissimi travagli nello stomaco . 

(•) GRANDIGIA . F. A. Grandezza, Grandigia . 
i-at. magnitudo , granditos , superbia . Gr. utyidoì, ù- 

papia.Bim. ant. Bell. man. Am. Puc. i8 2 . Firenze 
governa oggi sua indizia Per Otto popolan, che son 
priori, h<l un gonfalonier della giustizia 

t ** ORANDO. V. L. Per Grandine, l'usò Dani. Pur. 
21 lerche non pioggia, non grando, non neve ec. 
( fir?.£l«£££f ■ • • ' * non grandine, o neve. ) 

(») GRANDONE. Accresci!, di Grande. Car. lelt. 
». 12,. Accertatevi, che io ri porto un benone, gran- 
done, poiché, oltre all'esser buon compagno, pizzica- 
te ancora di poeta . Buon. Tane. 4. 1. Tu per questo la 

A a nT'vr? ^ Ch ' e " a era si S""do"a , e rigogliosa. 

GRANDORE . F. A. Grandezza . Lat. magnitudo . 

Gr. v> niyiSnf . Tesorett. Br. i5. Non credo in mille 

^ì-n^.w., '; 6 I '" s " a ? ousse Divisar lor grandore . 

GRAN DO lIO. Accresci, di Grande. M. Bìn. 
run. buri. i. 202. Io aveva una conca assai grandetta. 
l.asc. uetot. 1. 5. Egli è per buona sorte in camera 
D "r U B"ivni |,,elle berrette un po' mollo ben grandotta. 

OtVA^DLCA, Che si scrive eziandio GRAN DUCA. 
J itolo d, Principe, che possiede il Granducato. Lat 
magnus dux . Bed. I n s. 160. Mi rammarico di non po- 
ter corrispondere colle mie deboli forze a quelle gran- 
«Ii>siine comodità, che mi presta la sovrana beneficenza 
Uel_scren>ss.mo Granduca unico mio signore. E hit 
». M. Il serenissimo Granduca mio signore ne è irivo- 
el.at.ss.mo. £6». Al tempo dei serenissimo Gran Duca 
Ferdinando primo di questo nome , e Granduca Terzo 
01 1 oscana . 

c»e G I. Ai * DLCAT( , 1 - ^"e,ci t . di Ducalo . Titolo , con 
lil L, r" ,an ° ' '"'"r ''""' W*"' /-» grandi, e 
ducati ' C ° me Tmc — > • «M .Uxl magn*. 

T. IV. 



G RA 



i3 7 



GRANDUCHESSA , che anche ri scrive GRAN DU- 
CHESSA . Moglie di Granduca. Lat. magna du.v ma- 
gna ducissa. Bed. leti. 1. 273. Gran fracasso eé. In 
«ano qui nella corte il sonetto di V. S. llluslriss. per 
la nascita della serenissima Gran Duchessa Vittoria . fi 
s. 207. Mi pervenne ec. insieme co i due suoi sonetti 
per la serenissima Granduchessa Vittoria . E 288. La 
serenissima Granduchessa mia signora mi comanda 
che io scriva a V. S. 

* GRANDL'RA . Foce popolare. Grandigia. Aret. 
rag. Donde recarono le grandezze poiché fanno tanto 
il grande ! dove ritornar) poi le lor grandure ? 

t ** GRANELLA . Seme ricoperto di buccia, esi- 
mile a grani , che è dentro il frullo, come pomo ec. 
I tu comunemente Granello . Fr. Giord. 23. Il diritto 
centro si è appunto quel miluogo ( mezzo ) della terra 
dentro , . . come la granella è in mezzo del pome . ( 77 
Manni ci fa questa Nota 1 La granella , il torso, ove 
sono 1 granelli , cioè i semi.) 

+ * ^Kr\!SELLEB.Ì\. Corbelleria. Cosa da sciocco. 
Voce poco usata. Fit.ian. leti. Sono molte , e molte le 
determinazioni , le distinzioni , e i casi che possono dar- 
si; e converrebbe sapersi da me per più fondamento di 
discorrere , e dir manco granellerie 

C*> GRANELLETTO . Dim. di Granello. Muti 
Frane, rim. buri. 2. n3. Anzi un certo avaron per mas- 
serizia Del pepe ne traea le granelletta . 

GRANELLINO. Dim. di Granello . Lùt.parvum gra- 
num . Gr. |U/Xfo$ xexxdf . Bicell. Fior. 3g. 11 fiore del 
rame sono certe granellina come panico, rosse del co- 
lor del rame, le quali saltano fuori quando il rame si 
cola e vi si getta su dell' acqua fresca , e pura . 

GRANELLO . // seme, che si genera nelle spighe di 
biade, e grano, e anche di pere, mele , poponi, e simi- 
li . Lat. granum . Gr. xo'xxsf . Mor. S. Greg. La terra 
manda fuori .1 fruito suo , cioè prima l'erba, e poi la 
spiga, poi il granello granito nella foglia. Bocc. no v. 
•?'■ ce n n °" av,es,e " ,ai raccolto grane! di grano . 
Fu. òò. Pad. Alcune altre fendevano le granella , ac- 
ciocché non nascessono in erba per la umidità della 
terra . Benv. Celi. Oref. 58. Volendo riparare a tal di- 
sordine , s. dee pigliare delle granella di pera , cioè di 
quei semi , che sono nelle pere , di quelli scegliendone 
1 non vani . ° 

* §. I. Con varietà . Fav. Esop. 9,. Dal tempo in 
qua, che messer lo cervio mi fece cortesie del suo Ta- 
llo , e soccorse ne' miei bisognilo non ebbi in mia 
casa granello di giano . 

S ;- n P j. !'"'?'■ vale T Seralmente Ogni minima 
particella dt checchessia. Lat. granum . Bocc. nov. 85 
io. fa che tu mi rechi ec. un vipistrello vivo, e tre 
granella d incenso. Amm. ani. 22. 5. 3. Or non sono 
minutissime le granella della rena ! e se troppa rena si 
inette nella nave , si la sommerge, e perisce. 

y HI. Per Coglione, Testicolo. Lat. testiculus , co- 
lei,, r. Gr. of^/cW, xo\ióf. Frane. Sacci,, nov. 25 E 
cosi rimase la cosa , che 'I prete e' se n' andò sanza gra- 
nelli . £ Up. dtv. 90. Castoro è una bestia, che sa per 
natura, perchè 1 cacciatori lo vogliono pigliare , e que- 
sto e per avere li suoi granelli, de' quali si fanno alcu- 
ne medicine. Pai/ad. Man. 2 5. Voglionsi in loro ,- 
guardare . muscoli grandi ec. i granelli piccioli , e pa- 
li . Buon. Fier. 3. ,,. ,,. Vorrei vederti praticar giun- 
cate, E cervella, e granelli, chiacchierone . Bed. Cons. 
». 117. Il companatico ec. sia carne lessa , e eiualchc 
poca di frittura di granelli. 

§. IV. Granello , si dice anche I' Acino dell' uva . Lat 
acnus acinum. Gr. f ' a '5 . Bed. Cons. 2. 58. L'acqua 
si pud rendete acida, o con sugo di limone , o con su- 
go spremuto dall'agresto fresco, o coi far bollire de' 
granelli d'agresto nell'acqua. 

18 



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G RA 



§. V. Granelli , diconsi anche i Vinacciuoli , che son 
negli acini dell' uva . Lat. vinaceus . Pallad. Quella 
spezie d'uva, la quale non ha granella. Cr. 4. 20. 1. 
Questa [uva ] ha tre sustanze in se diverse , cioè le gra- 
nella , il buccio, e'I sugo . La natura delle granella e 
secca , e dura ec. E cap. 22. 3. Palladio dice: la matu- 
rità conoscersi , se premuti dell'uva 1 granelli, che negli 
acini son nascosi, sieno di color fusco, o presso che neri. 
GRANELLOSO . Add. Pieno di granelli , o di co- 
se simili a granelli . Lat. granosus , granatus , acinosus . 
Pallad. Febbr. 21. E'I fiore delle rose non è il fiore 
giallo granelloso eh' è dentro alla rosa . Ricett. I wr. 
4o II salbano è un liquore di una ferula, oggi cono- 
sciuto ; conoscesi la bontà sua , quando è granelloso , 
sincero, e purgato da ogni mestura d'altre cose . 

* §. Granelloso , detto di superficie di checchessia va- 
le Ruvido , Scabro come è C impasto di materia ridotta 
zn granelli™. Vasar. Si fa sopra 1' ossa la prima bozza 
di stucco ruvido, cioè grosso, e granelloso accio vi si 
possa metter sopra la più sottile. 

(4-) GRANELLLZZO. Dim. di grano. Cena. Ccnn. 
va» i4 Quando è asciutta e fatta , togli un coltello , e 
va col taglio fregando , su per lo foglio tinto , leggier- 
mente, acciocché levi via se nessun granelluzzo vi rus- 

S6 + GRANFATTO , e GRAN FATTO. Posto avver- 
bialm. Molto , Certo . Lat. equidem , certe , certo . Gr. 
yi ut», uzvtoi. Galal. 71. lo credo, che non potreb- 
bon proll'erire granfatto più sconcia, né più sconvene- 
vole sentenza di questa. £ rim. buri. 12. Non ebbe 
nome gran fatto altrimenti . 

** § Per Focosamente , Fortemente . Pecor. g. 4. n. 
1. Costui non meno che gran fatto debbe essere innamo- 
rato di me . , 
** GRAN FATTO FIA . Come a dir Possibile ! 
Sarà mai l Cecch. Stiav. 4. 5. Gran fatto lìa , che co- 
stui la sotterri viva ! 

4- * GRANFIA. Artiglio rapace, Zampa armata 
d' lenoni. Da questa voce si è fatto il -verbo Aggran- 
fiar" . Sahin. Buon. Pier. Ogni mio acquisto aggradi; 
cioè agg.anfi colle granfie , con gli artigli rapaci. 
Malm.% 68. E furon per mangiarmi dalla festa , Fe- 
ro che dalle granfie io gli ho sottratti Di quella bestia 
a lor tanto molesta, - 

* \ Granfia , dicesi anche da' Pescatori alle Branche 
di certi pesci come polpi, seppie aliaste , e *£>»]{• 

* GRANGlALLO./?nn«nc«'«J Orientali). 1 . de Giar- 
dinieri. Ranuncolo dal fior doppio . 

* GRANÌFERO . T. de' Naturalisti . Che porta gra- 
no, o cosa simile a grano . 

GRANIGIONE . Il granire. Lat. granatus . 

* ^ Granigione di sale , dicesi da' Mojaton La for- 
mazione del sale nelle Caldaje per V evaporazione del- 

l'umido. _ tp /-•„„,/ 

GRANIMENTO. // granire . Lat. granatus . tr. Uiorcl. 
Pred. R. Attendono con ansietà il granimenlo maturo , 
e ben fatto del grano , e dell'altre biade . 

* GRANINO . T. de' Razza; , ec. Minutissima pol- 
vere da fuoco « 

GRANIRE . Granare . Lat. granum agere , granare. 
Rim. ant. P. N. Inghilfr. Grandezza si consuma, L er- 
be dovrian granire, e non fiorire. 

4- (*) è. I. Granire, per Far la grana ; Dar la gra- 
na e si dice dagli Orefici U andar percuotendo la pan- 
natura dette figure con un piccolo martellino e con un 
arrotino appuntato , e non già rotto come quello da Ca- 
mosciare .Benv. Celi. Ore/. 5,. Per dimostrare. poi 1 
panni più grossi {in figura di metallo) s, debbe piglia- 
re un ferrolino appuntato ec. Indi co» esso percotendo 
topra i panni, appariranno più grossi: e ciò si dice 
granire . 



G RA 

* §. II. Granire, dicono anche gì' Indoratori nel me- 
desimo significato , allorché nelle parli mollo larghe, e 
piane della superficie indorata fanno apparire minutissi- 
me e spesse ammaccaturine . Voc. Dis. 

f * GRANITELLA. Sorta di pietra tinta di minutis- 
sime macchie bianche , livide , e nere smorte . Oggi di- 
cono più comunemente Granitello. Voc. Dis . La gramtella 
di Corsica vale a fare colonne e ornamenti di quadro . 

4^ GRANITO . Susi. Sorta di marmo; o , come di- 
cono i Filosofi Naturati , di Roccia primitiva durissima , 
e ruvida picchiettala di nero, e bianco , e talvolta di ros- 
so , e formata di quarzo , mica, e feldispato. Ne sono 
molle varietà , per le quali V. i libri di Mineralogia . 
Lat. marmor numi die um . Borgh. Vesc. Fior. 36g. 
Ne ritiene ancora la memoria viva la colonna di 
granito sulla piazza di san Giovanni. E Rip. 3i8. So- 
no sue opere tutte degne di laude , una Dovizia, che è 
in Mercato vecchio , di macigno forte sopra una co- 
lonna di granito . 

* §. Granito di Corsica , Pietra molto dura picchiet- 
tata di minute macchie bianche , e nere di color nero pro- 
fondo , che serve per colonne , e per ogni lavoro di qua- 
dro . Voc. Dis. 

GRANITO . Add. da Granire. Lat. granatus. Mor. 
S. Greg. La terra manda fuori il frutto suo , cioè prima 
l'erba , poi la spiga, poi il granello granito nella foglia . 
+ §. 1. Granito , talora si trova usato come aggiunto 
di Cosa , che abbia sodezza , e sia massiccia; ma è modo 
antiquato . Lat. robustus , vegetus , fortts . Gr. ax/JaTo; , 
o'wuctte'o, , «Wfaoj. Fav. Esop. Quelli è prosperevole, 
e con granite forze , ed io sono di niuna potenza . ( i 
Codici Mocenigo , e Farsetti , e l' edizione di Padova 
1811. a pag. i 4 2. leggono granate forze . ) 

4- ** §.I1.V? per simili!. Salv. Avveri, 1. 3. 1. 6. ti- 
gli è il vero, che la voce di questo i , ancora appresso 
a noi, ha un certo che più di quel noderoso, e grani- 
to, il qual risuonan le consonanti, che non ha li»', di 
che di sopra s'è fatto menzione . 

* GRANITÓIO . T. de' Cesellatori, Argentieri, ec. 
Spezie di cesello che serve per granire, vela/e, ec. Gra- 
nitojo tondo , quadro, triangolo, ovato . Gramlojo a 
pelle forte , a pelle fina , di pelle soprafine . 

* §. / Gettatori di bronzo danno pure il nome di Gra- 
nilo/o ad Una spezie di Scarpello quadro in punta ad 
uso di riserrare le palichetle del getto prima di pianarle . 

* GRANITONE. T. de' Naturalisti , Scarpellini , 
ec. Spezie di granito di grana grossa , che non s' ado- 
pera in lavori gentili . Targ. Viagg. Un grosso lastri- 
cato traversato' di lunghe traverse di granitone. 

* * §. Granitone . Questo nome, usato solo in qual- 
che parte dell'Italia , indica secondo Brocchi , una me- 
scolanza di giada tenace , e di diallaggio . Ila qualche 
somiglianza col grunstein. Bossi. 

* GRANITOSO . T. de' Naturalisti . Aggiunto di 
porfido. Che contiene gli elementi del granito sparsi in 
un' cemento uniforme. Gab. Fis. Porfido graniloso . 

GRANITURA . Il granare . Lat. granatus . 

* §. I. Granitnra, T. degli Argentieri , ec. L alto, 
e l'effetto del granire. , 

*'§. II. Granitura della moneta, T. de Monelieri . 
Dicesi del Cordoncino, che è intorno alle monete. 

**§ Ui. Granitura, Il Granire, Levare di oreficeria. 
Benv. Celi. Oref. 67. Pigliansi poi le teste . e segnisi 
il circuito della granitura della moneta {qui par che va- 
glia quel circolo rilevato ed aspro , che serva il campo 
della moneta). «..nmnn a 

+ GRANMAESTRO , o GRAN MAS IRÒ. Ag- 
giùnto , che si trova dato talora a Uomo di grande ajfa- 
re . Lat. vir doctus , vir sapiens . Gr. coVoi ■ t'ir. As. 
5o4. Vedete adunque in che consiste la lama, la chia- 
rezza, e la felicita d' un giarunaestio . Ben,, nm. 3». 



G EU 

Che faie \ u l de' paggi , clic tende , Voi altri gianmae- 

jiril 

$. I. Diciamo anche Granmaestro il Capo </" alcuna 
religione di CBValìtri . Lai. magniti magtster. A.- « . 
/for. 13. 3a-. Itosene a Malta a trovare il Gran inie- 
>tio .li Rodi fn raccolto da lui amorevolissimamente . 
Cas. /e.'.'. 3-. Sì potrà rispondere a Sua Santità , che 
il Gran Maestro non concederebbe mai licenza per a- 
otendue le commende . 

*,* §. II. Gran-maestro dell' artiglieria . Titolo ài 
suprema dignità nella milizia dell' artiglieria . il Gran- 
maestro é il generalissimo , o comandante supremo , a 
cui sono subordinate tutte le cose appartenenti all' arti- 
glieria . Grassi. 

GRAN MERCÈ , • GRANDISSIMA MERCE . Par- 
ticelle di rìngraziiitnento per favore , o cosa ricevuta da 
altrui . Lat. grattai ago . Gì. XOt(iv oìjct . Becc. non. 
Il proposto tutto lieto disse : madonna granmer- 
cè . Pecor. noi' i. g. i. Di che Galgano lo iingraziò, 
e disse: giandissima mercè . t'ir. Lue. i. 3. Eorse che 
ella si è t'aita pregare al primo graumercè ( qui in for- 
za di nome sttst. ) . 

§. I. Granmercè , lo diciamo anche a Chi ci proffe- 
risce chicchessia , ancorché non l' accettiamo , ringra- 
siandolo con tal parola . Lat bene est , bene se habet . 
Gr. xaX»5< ix* ■ V- Flos. Cja. 

§. II. Per quello, che noi diciamo, Io sto fresco, lo 
son condotto . Lat. si diis placet . tivee. g. 6. p. 7. Cre- 
di tu sapere più di me tu , che non hai ancora rasciutti 
gli occhi! granmercè ; non ci son vivuta invano io , no 
( cioè: io starei fresca ) . 

+ GRANN E. V . A. Grande ; forse usata per forza di 
rima . Oggi è restata ai contadini d' alcuni paesi . Fr. 
Iac T. 5. 3-j. 6S. Li miei fatti son si granili , Che non 
sentono più affanni . Rim. ant. F. R. Lo meo dolore è 
si penoso, e granne . 

-j- GRANO. Nome , che si dà per eccellenza alla sorte 
migliore fra tutte le varie spezie di frumenti , sotto il 
qual genere tutte le biade sono comprese. Del suo seme, 
o granello comunemente ne facciamo il pane per il vit- 
to . Gli antichi nel numero del più dissero anche Gra- 
nora . Lat. frttmentum , triliium. Gr. triTBf. Tratt. pece, 
mort. Lo grano si ha tre stali , che olii è prima alto in 
erba, poi in ispiga . poi appresso è pieno di frutto, e 
tutto maturo. .)/. Aldobr. P. ;Y. 102. Giano è una bia- 
da temperata , convenevole sopra tutte le biade alla na- 
tura dell' uomo. M. V . 3. i-|. E tutte le granora , e 
biade , che truovò mature , ove il suo impetuoso spirito 
potè percuotere, battè. Cr. 3. 7. 6. Del mese di Mag- 
gio in veruno modo si tocchino le granora, imperocché 
fioriscono in otto d'.. Dep. Decani. 77. Onde è il pro- 
verbio comune : gran pesto fa buon cesto . Bocc. nov. 
60. 4- Vostra usanza è di mandare ogn' anno a' poveri, 
ec. del vostro grano, e delle vostre biade. 

* J. I. / Contadini dicono, che II grano è in latte per 
intendere Quel grado di età in cui il granello è ancora 
ripieno di liquido trasparente , e mucoso , e non ha preso 
ancora veruna consistenza . F. per Grano in cera si spe- 
cifica da' medesimi Quetl' età più avanzata in cui il 
granello è giunto alla perfetta maturità . 

* §. II Grano dicesi anco II seme islesso , o Gra- 
nello di questo frumento , il quale è di figura ovata più 
o meno bislunga secondo le diverse spezie , da ambe le 
estremità ottusa , solcata per lungo da un lato , conves- 
sa dall' altro . Grano intignato, riputilo , tostato. Spu- 
lare il grano, lavar il grano, soleggiai lo , macinarlo. 
Stufa da grano per farlo tostare quando si vuol conser- 
varlo lungamente . Il grano ritocca . Crcs. 11 grano con 
la pala si rivolga , e ventisi. 

* ', III. Oh Agricoltori danno diverti nomi alle di- 
verse spezie di grano , come Ravanese , Mazzocchio , 



G UÀ 



J..C/ 



Maszoccltino, Cascola, Civitella , Bianchetto, Tosetto , 
Calbìgia , Grano a grappoli, o a pigna, Andriolo, ee. 
Distinguesi anche in Grano duro, e Grano gentile . // 
grano duro rosso , e bianco distinguesi in duro grosso 
e duro piccolo , e minuto ; chiamasi anche Farro , e serve 
per Paste, per il farro , ed ancora per semolino . Il gra- 
no gentile bianco , e grano gentile rosso con la resta , 
sono iiarietà cui par che corrisponda l' Andriolo alla se- 
conda , e 'l Bianchetto , o Civitella alla prima . 

* §. IV. 11 Grano conico bianco , o Conico bigio , 
F grano di qualità dura , ed è detto così per avere la 
spiga assai grossa , spezialmente alla base . 

* §. V. Grano di spiaggia, T. de' Merendanti . Quel 
grano , che si conterrà ammontalo in gran cumoli all' a- 
ria libera vicino ai porti di mare. 

* §. VI. Grano saraceno , o Grano nero di Tarla- 
rla . r. SARACENO. 

* §. VII. Grano Siciliano, o Gran Turco. V. FRU- 
MENTONE. 

* §. Vili. Grano delle formicole , detto latinamente 
da' Botanici AEgylops ovata .Spezie di gramigna , o vena 
selvatica , detta da alcuni Cerere , e dal Mattioto F.gi- 
lope seconda . Trovasi da pertutto ne' luoghi secchi , e 
sterili . // suo seme è simile a quello del grano , ma più 
piccolo , e fortemente chiuso nelle glume , o canterelle . 
La gramigna officinale anche essa è detta Grano delle 
formicole . 

* §. IX. Grano gnidio . V. TIMELÉA . 

* §. X. Grano, T. degli Orinola). Pezzetto di ottone 
bucato , che serve per ringranare i buchi . 

* §. XI. Grano delie Cartelle, T. degli Orinola). 
Il piuolo d' un rocchetto , o altro , che s'interna ne' gra- 
ni delle cartelle . 

%* §. XU. Grano , T. de' Milit. Massa di rame , 
entro la quale si apre il focone nel pezzo. Dicesi: Fa- 
re il Grano , Cambiare il Grano , quando essendosi il 
primo focone allargato di troppo per l' azione del fuoco 
si cambia la massa di rame, e si rimette un nuovo foco- 
ne. Grassi . 

*** §■ XIII. Grano, dicesi anche quel granellino d'o- 
ro^ d' acciajo , che si mette per rappezzatura nel foco- 
ne dei fucili , e delle altre armi da fuoco , onde resistano 
di più , e non s' allarghino . Grassi . 

*♦* §• X ' V - Grano d' orzo , T. di Marineria. È un 
pezzo di legno da imbono o riempimento , a foggia di 
una lista triangolare , che si mette negli angoli d' una 
unione di legni per pareggiarli . JVella composizione de- 
gli alberi , si mettono i grani d' orzo tra i costoni o 
listoni , che compongono insieme coli' anima l' albero 
per compiere la di lui rotondità . Strafico . 

§. XV. Per Granello, Seme delle biade. Lat. gra- 
num , semen . Gr. anri^fxm. f o-tróqoc . Dant. Inf. Quivi 
germoglia , come gran di spelta. Bui. ivi: Imperocché 
ec. alcuna volta lo seme della spelta risurge in grano . 

** §. XVI. Per Granello d' uva , o sia Acino . Alam. 
Colt. 3. 66. Sia grosso, e vivo il gran; ma sia contesto 
Raro sul raspo . 

<j. XVII. Per Peso, che è la cinquecensettantaseesima 
parte dell' oncia . Lat. granum . Libr. cur. malati. Di 
questo elleboro ne piglierai trenta grani. Sagg. nat. 
esp. i^tì. Trovammo con bilancia , che tirava a un qua- 
rantottesimo di grano , il peso di quella al peso di 
questa stare come ec. Ricett. Fior. n3. 11 grano si scri- 
ve cosi G . Buon. Fier. q. 4. 7. Passa un , che gonfia , 
e si stima sei grani Più di me grave . Red. Cons. 1. 33. 
Usi frequentemente sua Eminenza le perle macinate pi- 
gliandone venti , o venticinque grani . 

§. XVIII. l'iguratam. per Qualsivoglia minima cosa , 
Un minimo che . Tesorett. Br. Farò mio de^to piano , 
Che pure un solo grano Non fin , che tu non sacci 
( cioè una sola minuzia ) . Gal. Gali. 2ZJ. Sicché un 



i4o 



G RA 



G RA 



grano di manco non bastasse per farla sommergere . 
Malm. 5. 44* Martinazza in rubar non cede un gra- 
no . 

§. XIX. In proverb. Ogni uccel conosce il grano ; e 
vale II buono è da ognun conosciuto . Lat. quod pul- 
chrum , idem amicum. Gr. li xaXo'v <pi\av c'c-i . fir. 
Trin. 5. 3. A Dio comare, ogni uccel conosce il gra- 
no . 

§. XX. In proverb. similmente adoprato nell uso co- 
mune si dice, Cercar miglior pan , che di grano; e vale 
IVon si contentar dell' onesto . 

§. XXI. A grano a grano , posto avverbialm. -vale 
Un granello dopo l' altro. Lat. granatim , A pul. 

* GRANOCCHIÀJA.^/-rfe« ranivora . IVome volgare 
d' una spezie di Sgarza , così detta dal cibarsi volentieri 
di ranocchie . 

* GRANOCCHIELLA./urna arborea. Spezie di rana, 
che sale sulle fronde degli alberi . Da' Contadini s usa 
in forza di diminutivo per lo stesso , che Rana , Ranoc- 
chio , come dicesi Pecorella , Rondinella per Pecora , 
Rondine semplicemente . Moriigl. Dr. 

* GRANONE. T. de' Battilori, Ricamatori , ec. 
Spezie di filalo (F oro attortigliato , che tagliato mi- 
nutamente s'infila come perle, e si cuce sopra i ricami . 

GRANOSO . Add. Pien di granella , Ben granito . 
Lat. granosus . Cr. 3. 7. 3. Il grosso adunque, il qua- 
le massimamente ha le spighe rosse , contuttoché le pro- 
duca più grosse , e molto granose , nondimeno poco 
mette , e fa le spighe più rare . 

* GRANULARE. Add. d' ogni genere , T. de' Natu- 
ralisti . Che è sotto forma di grani , o granelli . V. 
GRANULATO . Gab. Fis. Rame granulare per elepsi- 
ère. 

* GRANULARE. Verb. att. T. de' Chimici , e Me- 
tallurgici . Ridurre un metallo in granellini , o picco- 
li globetti per agevolarne la fusione , per uso delle 
arti . 

* GRANULATO. T. degli Artisti. Ridotto in gra- 
nelli per via d' arte , Rame granulalo . V. GRANULA- 
RE , GLOBULARE. 

* §. Radici granulate , diconsi da' Botanici per lo 
stesso che Tuberose . 

* GRAPPA. Picciuolo , e propriamente Quello della 
eiriegia . Corlig. Casligl. 

* \. I. Grappe, e altre volte Carpe , T. de' Maniscal- 
chi . Sorta di malore , che viene nelle giunture delle 
gambe intorno a' piedi del cavallo nella parte di dietro . 
Creso. 

* §. IL Grappa pelosa chiamasi da alcuni la Grance- 
vola , o Pesce margherita . 

* §• III. Grappa, T. de' Magnani , Muratori, ec. 
Spranga di ferro ripiegata da' due capi, che serve per 
collegar pietre , o muraglie . 

* €. IV. Per similit. gli Stampatori danno l' istesso 
nome a aue' Segni , o figure , che accennano unione di 
due , o più articoli . 

•f GRAPPARE. Men comune che Aggrappare. Lat. 
arripere . Gr. m qav apir cc^etv . Virg. Eneid. M. E grap- 
pavi un ramo d' ulivo. Pulii, slam. 2. 26. Grappai» le 
lance , e i forti scudi imbracciano . 

§. E neutr. pass. Cant. Cam. ig5. Noi siam lesti co- 
me gatti , Per saltare in ogni loco , Basta sol grapparsi 
un poco . 

** GRAPPELLA. Sorla d' uva . Soder. Colt. 80. 
Piglierai dieci parti d' uva grappella matura ec. 

*^* GRAPPINO, s. m. In Marineria vale Ferro o 
ancora da quattro marre , per uso delle galee , delle scia- 
luppe , e dei battelli . Stralico . 

* + * §. Grappino, T. de' Milit. Tanaglia con galla- 
sele incavate, colla quale si prendono le palle arroven- 
tale, e si introducono nel pezzo . Grassi. 



•j- GRAPPO . Sust. verbal. onde Dar di grappo , Ag- 
grappare . Voce poco usata. Fior. hai. D. Presegli il 
cavallo per lo freno , e dandogli di grappo , gittollo a 
terra della sella . Pecor. g. 3. nov. 1. Spense il lume , 
e dà di grappo a' panni suoi per non esser conosciu- 
ta . ( L' edizione di Londra 1793. a pag. 55. ha: e die 
di mano ec. ) 

§. Per Grappolo . Frane. Sacch. nov. 53. Vuoi tu an- 
dare in quella vigna per un grappo d' uve , o vuogli , 
che vi vada io ? 

GRAPPOLETTO. Grappolino . Lat. parv us racemus . 
Matt. Franz, rim. buri. 2. ìizj. In somma la salsiccia , 
e la midolla Del suo pan unto, e d' uve un grappoletto 
Par, eh' ad ogni altro cibo il pregio tolla . Red. esp. 
nal. q5. Egli è un frutto d' albero , che produce alcuni 
grappoletti di coccole . E Ins. 112. Il medesimo cerro 
fa un altro grappoletto di fiori. 

GRAPPOLINO. Ehm, di Grappolo . Racimolo . Lat. 
parvus racemus. Gr. fioTfi/tfiov . Pnllad. Oli. 22. Guar- 
derai i grappolini più lucidi dell' uve , e dolci, e torce- 
rai, e terrai quelli grappolini nella vite. 

GRÀPPOLO . Ramicello del tralcio , dello raspo , sul 
quale sicno appiccati gli acini dell' uva . Lat. racemus , 
botrus , botryon . Gr. /Sorpt/aiV , /Sorpt/j. Cr. 4- l 9- •• 
I tagliati raspi de' grappoli sieno coperti di calda pece . 
E num. 4. Colto ciascun grappolo con tanaglie, ovvero 
con mano , in mosto dolce bogliente si ponga . Omel. 
S. Greg. Che fanno egli alito, se non che sostengono 
la vite co' grappoli! Red. Dilir. 2. E rimase avvinto, e 
preso Di più grappoli alla rete. E leti. 1. 66. Le ren- 
derò grazie ec. delli avvisi intorno all'ulivo, che ha fat- 
to il grappolo d' uva . 

+ §. Muovo grappolo , o Dolce grappolo , Per melaf, 
vale lo stesso, che Nuovo pesce, Bescio, Sciocco . Lat. 
ineplus , insulsus . Gr. <pac/X3j. Cecch. Stiav. l\. 4- E io 
baccello, Che mi lasciai inzampognar da lui? Ebbi 
( ti so dir io ) del nuovo grappolo. E Inc. prol. Un dol- 
ce grappolo , Il qual , benché abbia settanta anni va- 
lichi , È innamorato d' una bella giovane . Luig. Pule. 
Bec. 6. Non e' è più dolce grappolo, quant' ella . 

GRAPPOLÙCCIO. Grappolino, Grappoletto. Lat. 
parvus racemus. Gr. florgidiov . Libr. cur. malati. Pren- 
di li giappolucci della vite minori, e mal maturi. 

* GRASCETA . T. degli Agricoltori . Luogo gras- 
so , e fresco , che produce dell' erba , dove si pasce il 
bestiame porcino nella primavera . 

■f GRÀSCIA. Grasso. Lat. adeps . Gr. ^i'a^.Scal. S. 
Agosl. La meditazione è solamente nella grascia, che è 
sotto la scorza , 1' orazione è solamente nell' addiman- 
datnento affettuoso d' aver questa dolcezza , eh' è in 
questa grascia ( qui figuratam. ). Rocc. nov. 6. l\. Gli fe- 
ce , con una buona quantità della grascia di san Gio- 
vanni Boccadoro ugner le mani (cioè: colla moneta, e 
qui è detto in gergo ) . 

■f §. I. Nome generico di tutte le cose necessarie 
al vilto in universale . Lat. annona. Gr. o-itio-ìiì. Dif. 
Pac. E a questo ufìcio appartiene, di ratinare, e guar- 
dar moneta, biade, vino, olio , e tutte 1' altre grasce . 
Varch. star. il. 43o. Ma perchè questi sfornivano la 
piazza di grasce fu inandato un bando ec. E appresso : 
I più Je volevano per loro , o barattarle con altre gra- 
sce . 

§. II. Per Utile, Guadagno. Lat. lue rum , compen- 
dium , commodum . Gr. xs'fdn? , %fn/ufZTio-ptof. G. V. 
12. 10. 2. Furono commendati da tutti i Cristiani, e 
maggiormente da' Romani , che n'aspettavano la gra- 
scia . 

** §. III. E' non e' è grascia ; proverb. che vale ; Non 
e' è da ridere: La cosa non va né mal né bene . Cecch. 
Stiav. 3. 4. Siete voi stracca ? Nat. Madonna si : e voi ? 
Gio. E' non ci è gtascia . 



G RA 



G RA 



141 



■f §. IV. Croscili ì aneli? un Magistrato , che ha la so- 
prnnlendenza delle grasce , che forse corrisponde al Lat. 
a-lìles . V. Bud. Annot. Pandett. Gr. ciyofavo'uol . 
Frane. Sacch. nov. (>3. Partesi , e vaisene alla grascia, 
e fa richieder Giudo . 

§. V. Esser sopra la grascia , e sopra le grasce , va- 
le essere ujiciale del magistrato , che ne ha l' incumben- 
M . Lai. tedilent esse , annomr iirerfeclum esse . Boes. 
l'arch. 3. tf. Se alcuno ne' tempi andati lusse stalo so- 
pra le grasce del comune, era tenuto grande; oia qual 
u tizio è- più dispregiato di questo ! 

GUASTINO . Ministro basso del magistrato della 
(troscia , che proccura ,che si dia il giusto, e che le gra- 
'ce si vendano legittime , e a peso , e a misura . Lat. 
vi trdtlitii. Buon. Fier. 4. Intr. E che nell' arristiar- 
li a' contrabbandi , Gabellieri, stradieri , doganieri, Dir- 
li, gì asciiii , spie Non sospettili in le malizia alcu- 
na . 

* GRASCIl'OLA. T. de' Maniscalchi , ec. Eminenza 
firmala della rotella nella parte anteriore dell' articola- 
zione della gamba colta coscia del cavallo. Osso della 

~ciuola . 

»* GRASPELLINO. Grappolino . Dial. S. Greg. 1. 
9. Alquanti graspellini , che v' eran rimasi, cominciaro- 
no a maturare . 

GRASPI./ Grappoli , da' anali è spicciolata , pilucca- 
ta, o levata V un a. Lat. racemi aeii.is spollaii . Cr. 4. 4. 
11. L' uva nera ec. fa vino ottimo , e da serbare, e 
j ■■tenie molto , e non dee stare ne' graspi oltre a un 
d'i , due. E cap. _|0. 7. 11 vino nientu co' graspi bolli- 
to , tutto al fuoco bolla , e dischiumisi . 

* GRASSÀCCIO. Peggiorai, di Grasso. Fortig. 
Ricciard. 26. fii. In su 1' entrala stava una grassaccia 
M . lonna Accidia 4a' Gieci chiamata . . . Ed ha d' at- 
torno in vece di cagnuoli Marmotte e tassi e sorci nio- 
scarnoli. 

GRASSAMENTE. Aoverb. Con grassezza . 

5. Per metaf. Largamente , Copiosamente . Vend. 
Crisi. 17. Sicché non fosse in tanta povertade , e che 
potesse fare onore grassamente agli amici suoi . Sior. 
Bari. 35. (guanti mercenjrj sono nella casa del mio pa- 
dre, che vivono grassamente, e abbondet olmente ! 

f * GRASSATORE. T. de' Legisti. Assassino , che 
assalta i passeggieri . Fag. Tom. 1. coni. I. alt. 2. se. 
j. Voi, in tal guisa .... operando, siete peggio d' uà 
grassatore . 

* GRASSAZIONE. T. de' Legisti. Assassinio fatto 
ella strada . 

GRASSELLO. Pezzuola di grasso di carne. Lat. ar- 
vina», adipis porliuncula. Libr. cur. malati. Si vagliono 
de' grasselli tratti dalla carne porcina . 

%. I. Per Aggiunto di fico , detto cosi dalla morhidez- 
f <*' esso fico. Cr. Z. io. 12. Tolgono i fichi, i quali 
si chiamano grassule , ovvero grasselli, non troppo ma- 
turi . 

5. IL Diciamo anche Grassello al Fior di calcina , 
per uso di commetter te pietre conce . Lat. calx sine a- 
rena. Cani. Cam. 168. Non è poco importante Buona , 
■; netta calcina , e buon grassello , Che di dietro , e da- 
lante S' arriccia , e spiana il muro , e fassi bello . 

GRASSETTO. Dna. di Grasso. Lat. subpinguis . 
Frane. Sacch. Op. div. 88 Messer Luigi di Duralo 
bello cavaliere grassello visse anni 40. Tes. Br. 2. 3a. 
Ella fa l'uomo cantante, grassetto, lieto, ardito, e 
benigno . 

GRASSEZZA. Astratto di Grasso . Lat. pinguetlo , 
pinguiludo , obeutas . Gr. VoXvaaf x/a , Telnet "-rrjyu- 
9(t*i. tiamm. 6. a5. La pallida faccia cominciò a 'ri- 
prendere il perduto colore, e la partita grassezza co- 
niano a ritornare, Pallad. crp. 5. IV una fossa, e poi 
la riempi di ouclla medesima terra, die la ne traesti, e 



se la terra soperchia , è segno di grassezza , se vicn 
meno, è inaerà, se torna in capo , ò mezzolaua . E, 
JVovemb. 13. Manda giù, e purifica la sua grassezza. 
Colt. SS- Pad. La mente nostra non essendo contami- 
nata d' aUuna grassezza di carne , ma limata saviamen- 
te d' ogni affezione, e qualità terrena ce. Cron. Morell. 
- i4- I detti fratelli , credo per grassezza di capo , sono 
incanutiti tosto in venti anni , o prima . 

5. I. Per metaf. vale Abbondanza , Opulenta . Lat. 
opulentia , abundanlia , rerum copia , saluritas . Gr. iiì- 
Snvt'a , ctq>9ovia , àa-^iXua.. G. V. 5. 9. 1. E ciò fu 
per troppa grassezza, e riposo, mischiato colla superba 
ingratitudine. E 8. 37. 1. Nacque fra loro per soperchia 
grassezza, e per sussidio diabolico, sdegno. Mor. S. 
Grrg. 12. 22. Che altio l'abbondanza dei monte, se 
non una grassezza di questa presente vita l 

§. IL Uccellar per grassezza ; proverb. che vale il Far 
qualche esercizio per suo piacere, e senza bisogno. Lat. 
animi caussa elaborare . 

* jj. IH. Grassezza in generale si usa in tutti i si- 
gnificali di Grasso per esprimerne Lo stalo , La cjuali- 
lìt . Cresc. 2. 26. 3. E tutte altre erbe di questa ma- 
niera , ec. per la grassezza delle lor foglie dimostrano 
abbondevole , e allegro terreno./ Gettatori dicono Gras- 
sezza di metallo delle campane, dell'artiglierie, ec. / 
Botanici Grassezza delle foglie ec. 

** §. IV. Grassezza , per Densità . Soder. Colt. 
69. Con uno staio di morchia cotto a grassezza di me- 
le ec. 

CRASSISSIMO. Superi, di Grasso . Lat. pinguissi- 
mus , obesitale prwtumidus . Gr. Xiirt^oiiUTac . Libr. 
Amor. Aveva un cavallo grassissimo , e bene adornato . 
Cr. 2. 18. 1. Le valli son grassissime , e le pendici 
de' monti sono aride. Alam. Colt. 1. 40. Il buon villa- 
no , Che grassissime avrà le sue ricolte ec. da' suoi stes- 
si armenti Faccia in giro calcar la paglia , e '1 grano . 
Ricett. Fior. 49. 11 meliloto è una pianta ec. la migliore 
è quella .che ha le foglie piccolissime , e grassissime . 
GRASSO. Add. Si dice a lutti i corpi animali, che 
son carichi di grasso , e pieni di carne . Lat. pinguis . 
Gr. Traxóf , Xiirxfóc . Bocc. nov. qg. 11. Perchè non 
avendo a che altro ricorrete, presolo, e trovatolo gras- 
so , pensò lui esser degna vivanda di coiai donna . E 
nov. 5.4. 2. Avendo un di presso a Peretola una gru 
ammazzata , trovandola grassa , e giovane , quella man- 
dò a un suo buon cuoco. Maestruzz. 2. 12. 4. Ancora 
perchè il grasso ventre , come dice santo Gierolimo, in- 
genera grasso senso . 

7 §. I. Grasso bracato , vale Grasso assai , Grassissi- 
mo , i/unsi che è coperto di grasso , come di brache. Lat. 
pinguissimits . Gr. Xnra? ùitrmi. 

■f §. II. Grasso, figui alani, si dice d' altre cose; e 
■vale Fertile , Abbondane , Bieco , Largo . Lat. pin- 
gui* , fertili* , dives , uber . Gr. euipofoj. Tes. Br. 5. 
5. Ma sia grassa, e netta, e che sia ben sufficiente a 
compire tutte semente, e radici. G. V. 8. r. 1. Essen- 
do la città di Firenze in grande, e possente, e ben feli- 
ce sialo in tutte le cose , e i cittadini di quella grassi , 
e ricchi. Stor. Pisi. 161. Vedendo li grandi di Firen- 
ze , e '1 popolo minuto , che '1 Duca procedeva così a- 
spramente contro a' popolani grassi. Cr. 2. 26. 3. (Quel- 
la [ ^rr-i ] è utile a seminarvi grano , la quale natural- 
mente, e per se medesima produce 1' ebbio, e '1 vinco 
e grassa gramigna, la canna, il trifoglio , e i grassi ro- 
vi , ec. le quali, per la grassezza, e ampiezza delle lor 
foghe , dimostrano abbondevole , e allegro terreno . E 
num. 4. Se la terra cavata della fossa, e rimessavi den- 
tro, e ripiena avanzerà, sarà grassa, e se mancherà 
sarà sottile , e magra . M. f. 2. 9. Per 1' operazione 
de cittadini glandi, e popolani grassi. E 11. 6J. Tro- 
vandosi ^assi di danari, ogni parentado Fi .'no , eh' q 



1^2. 



G RA 



loro fosse di piacere. Din. Comp. 3. 56. Teneasi col 
popolo grasso. E appresso : Erano prigioni, e in servi- 
tù d'una gente di popolani grassi, anzi cani, che gli 
signoreggiavano. Cron. Morell. 336. Questi furono gras- 
si patti per loro [ cioè.- utili, e vantaggiosi ]. Alam. 
Colt. ì. 23. Ov* è grasso il terren , più spessa pianti 
L'eletta vigna sua. E 5. ii8. Brama il seggio trovar 
profondo, e grasso , Schiva il sabbioso. Ricctt. Fior. 44- 
L' incenso, ec. meglio è il mastio bianco, e di granella 
alquanto rotonde , che rompendosi son grasse , e ab- 
bruciandosi subito s" accendono [ Son grasse cioè un- 
tuose a vedere e toccare ] . E appresso : Della scorza 
dell' incenso si elegge quella , eh' è grassa , fresca , odo- 
rata , liscia, grossa, e non cartilaginosa [ nello stesso 
sentim. o simile ]. Varch. Ercol. 221. Per farla grassa, 
e più a vostro vantaggio , che si può [cioè vantaggiosa 
o simile ] . Fai,. Esop. x 16. Perchè se' grassa delle mie 
ricchezze , voglio mi dia 1' uso della grassezza. 

** S III Grasso , Metaf.per Provvedalo , Abbondante. 
Ambr. Furt. 4. 6 Delle quali [ bugie ] bisogna essere 
grasso, chi fa quest' arte. 

»*K IV Grasso vivere , vale Le Derrate a buon pres- 
so . Cecch. Servi g. 1. 4- E in quella terra essendo gras- 
so 'l vivere, De' buon guadagni avanzò buona somma 

Di danari . ■ r 

§ V. Grasso, per Denso, Grosso, Vaporoso . .Lat. 
crassus . Gr. nra X vXéc ^ àrptiins. Dant. Inf. 9 . Dal 
volto rimovea quell' aer grasso, Menando la sinistra in- 
nanzi spesso. Com. Inf. 12. Sono puniti fuori della cit- 
tà di Dite nella grassa palude. 

e VI. Grasso si dice di Persona grossolana, o stupi- 
da, o di corto intendimento. Lat. hebes. Gr. «/a/**»»*. 
Maestruzz. 2. 10. 5. Ignoranza grassa , e supina e detta 
per metafora dell'uomo grasso, e supino, il quale non 
vede eziandio quelle cose , che innanzi sono . 

+ $ VII. Grasso, aggiunto a Riso , vale Smoderato in 
cui le gote par che divengano enfiate come per gratset- 
sa. Lat. immodici cachinni . Gr. 7 tXw; «*»««$. Bellmc. 
son 26-. A saper, s' Avicenna allato ali asse Insegna 
il modo a far le risa grasse. Gelai. 85. Non s. voglion 
fare colali risa sciocche , né anco grasse , e di.lor- 

* * € VIII. Grassa dagli Agricoltori , dicesi l uva 
pigtata, da cui non sia stato spremuto il vino. Quando 
poi non contiene più vino , si dice binacele .Gagliardo . 

* €. IX. Grasso, dicesi dagli Orefici l Oro, Argen- 
to , che non è brunito , che ha il color naturale del me- 

tallo ■ — 1, . • rp j ■ 

* K X. Grasso Aggiunto di Ferro , dicesi in J . di 
Ferrièra, e di Magona Quello, che è spungoso , come 
il fiale dell' api . , , 

GRASSO Sust. Materia nel corpo dell animale bian- 
ca , untuosa , priva di senso, destinata a lubricare, e 
fomentare le altre parli. Lat. adeps , arvina. Gr. j-sap, 
vwtM. Dant. Par. 2. Siccome comparte Lo grasso , 
Tn magro un corpo, così questo Nel suo volume can- 
Lebbe 5 carte . Ar. Fur. 17- 54- Ci unge.no 1 corpi d, 
Lei grasso opimo , Che ritroviamo agi intestini intor- 
no. Ricett. Fior. 3. Le parti improprie sono il grasso , 
la suena , il sangue , e il latte. 

§. ?. Per similit. si dice della Parte untuosa , e visco- 
sa di checchessia. , 

C II Star, in sul grasso , uale Esser nell abbondan- 
za , Godere . Lat. affluenti fortuna uti bonis circum- 
fluere. Gr. *t 9 ,*c<*> X W«™ c X „ V . Belline son 108. 
Dico che e' va in sul sode , e sta sul grasso ( qui for- 
se è 'per ischerzo , e in equìvoco , per denotare uno, eh e 

^GRASSÒCCIO. Alquanto grasso . Lat. subpinguis . 
Lor. Med. JYenc. 26. EU' è grassoccia , tarchiata , e 
giulia . 



G RA 

GRASSOLINO. Dim. dì Grasso. Matt. Franz, rim.. 
buri. 2. 111. È un buccon s\ ghiotto , e s'i divino , Che 
se lo provi , ti parrà migliore, Ch" un beccafico fresco, 
e grassolino . 

GRASSONE. Accresit. di Grasso . Lat. pra-pinguis . 
Gr. X/ir«f»iFp«. Cecch. Esali, cr. l. 4. Oh che gras- 
son , padrone ! i 

GRÀSSOTTINO. Dim. di Grassotto . Lat. subpin- 
guis Fir. As. 3ig. Que' begli amorini non erano se non 
"latte, e sangue, cosi grassottini , che avresti creduto, 
che e' fossero stati Cupidini da dovero . 

GRASSOTTO. Accrescit. di Grass» . Lat. pinguior , 
habitior. Gr. Xi*«f«mfo s . Fir. nov. 8. 2 9 4- Perdi' egli 
è gra